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lunedì 30 gennaio 2012

Nec minimo puella naso

Attenzione: a causa di un flame epico, non tutti i commenti sono visibili in questa pagina. Per leggere gli ultimi bisogna cliccare sulla scritta "carica altro..." che compare sotto il modulo dei commenti (non è molto visibile, lo so). Alcuni dei primi commenti sono per il momento non disponibili, ma spero di riuscire a ripristinarli. Scusate il diagio.


E l'antisemitometro s'impenna
Un altro esempio, preso dal sito di un giornalista che a queste cose ci tiene moltissimo. Michele Dau è il vicesegretario generale del Consiglio Nazionale dell´Economia e del Lavoro. Qualche mese fa, leggendo la Guida del Touring su Israele, incoccia in questa definizione: nello Yad Vashem di Gerusalemme sarebbe «narrata la storia della Shoah dal punto di vista degli ebrei».
«Visitando la straordinaria, e unica al mondo, ricostruzione storica, mi sono domandato il significato di quell'affermazione – denuncia nella missiva inviata a Renzo Gattegna, presidente dell´Ucei – e la mia indignazione è cresciuta, senza poter trovare una giustificazione accettabile di quella sottolineatura. Cosa si intenderebbe evidenziare? Forse che vi sarebbero altri punti di vista sulla Shoah?»
In effetti, se uno scrive "dal punto di vista", sembra voler lasciare intendere che ne siano consentiti altri. Peccato che ciò sia, a quanto pare, antisemita:
«E quali sarebbero gli altri punti di vista in qualche modo accettabili? Forse quelli dei movimenti dei neonazisti che si sono affacciati in Europa? O forse si intende lasciare aperta la strada alle interpretazioni negazioniste che vorrebbero se non cancellare del tutto i fatti, quanto meno limitarli a quantità minima senza una vera decisione dei nazisti [...] Comunque si voglia leggere quella frase è davvero lesiva della dignità della sofferenza atroce di milioni di persone».
Non so se è chiaro: l'espressione "punto di vista degli ebrei" è qui dichiarata lesiva della dignità della sofferenza atroce. Come se sulla Shoah fosse consentito avere più punti di vista. No. È lesivo il solo affermarlo. Se io scrivo "il punto di vista", ammetto che possano essercene più di uno; se ammetto che ce ne sia più di uno, lascio implicitamente intendere che anche i negazionisti ne abbiano uno accettabile: se io consento ai negazionisti di averne uno accettabile, evidentemente sono i miei amici, e quindi io sono un antisemita. Non fa una grinza. Non resta che rassegnarsi: la Shoah non è un fenomeno come gli altri, suscettibile di osservazioni differenti da differenti punti di vista. Non si può avere differenti punti di vista sulla Shoah. Non si può nemmeno avere "il" punto di vista degli ebrei, perché anche l'uso dell'articolo determinativo non può escludere che ce ne possano essere altri, e il solo pensiero è psicoreato. La Shoah, per farla breve, non si può più osservare: va messa in un'Arca e nascosta con le tendine, e chi le solleva probabilmente resterà fulminato, ma se lo meritava, brutto antisemita.

Antisemiti moderni: l'odiosa caricatura di W. Allen, by Stuart Hample
Siamo nel 2012, Bin Laden è morto e la guerra in Iraq è finita. Prima che riparta lì nei pressi, ce la facciamo a metterci d'accordo su una definizione ragionevole di antisemitismo? Secondo me non è così difficile. È antisemita chi odia gli ebrei. Chi ritiene che siano coinvolti in un complotto mondiale per qualsivoglia fine. Il mondo ne è pieno (di antisemiti) e a dire il vero non è che facciano molto per dissimulare il loro antisemitismo. Chi nega la Shoah di solito è un antisemita. Chi la rivendica è sicuramente un antisemita. Fascisti e nazisti sono quasi sempre antisemiti. Non c'è bisogno di processare le loro intenzioni per accorgersene, di solito non te lo mandano a dire. Non c'è bisogno di sottolineare certe ambiguità nelle loro guide turistiche, né di misurare l'ampiezza e l'inclinazione del naso nelle loro vignette.

Antisemiti moderni: il ributtante abuso di luoghi comuni nel Fagin di Will Eisner,
la AntiDefamation League è stata informata?
Sostenere che Vauro sia antisemita, ribadire che lo sia perché ha disegnato il naso di Fiamma Nirenstein in un certo modo, è al di là dei confini seppure sfumati del ridicolo. Cioè, io posso anche capire che un fatto eccezionale come la Shoah vada preso con le molle, e che persino l'espressione "punto di vista" possa destare l'allarme di chi si allarma un po' per professione. Ma il volto (tutt'altro che sgradevole) di Fiamma Nirenstein non è un fatto altrettanto eccezionale. Non più del volto di Maometto, che come il suo pretendiamo raffigurabile: e se il disegno è una caricatura, il naso potrebbe anche risultare un po' più grosso del normale, senza scomodare il nazismo per questo. Sì, è vero, anche i nazisti facevano le caricature. E i cartoni animati. E Hitler era vegetariano. E non tutti i vegetariani sono nazisti; Biancaneve e i Sette Nani non è un film nazista anche se faceva piangere il fuehrer; e il problema che abbiamo col nazismo non è la passione per le caricature, comune a dire il vero con tantissime culture; bensì la assai più censurabile tendenza a sterminare interi popoli e minoranze in nome di concetti in cui non crediamo come la purezza etnica eccetera. Se poi la Nirenstein ritiene di poterci dire che le vignette di Vauro fanno parte di un progetto più vasto, che parte dal disegno di un naso e arriva di nuovo ai forni e ai camini, si merita semplicemente che le si rida in faccia, quella faccia dal naso non piccolo.

E che dire di questo, cioè, ebrei=ratti, una vergogna,
roba da degenerati, ciò si dovrebbe bruciare nelle piazze.

211 commenti:

  1. sul naso di fiamma nirenstein sono del tutto d'accordo. sulla guida del touring ho sinceramente qualche dubbio, e io stesso sono sobbalzato sulla sedia quando ho letto la frase in questione all'inizio del tuo post.
    la questione non è - credo - che l'affermazione in sé sia antisemita, o parte di un progetto piú vasto ecc. la questione è - credo - che da un paio di decenni le nostre difese immunitarie culturali contro alcuni argomenti (la shoah, ma in italia anche l'analisi del fascismo, o il razzismo) si sono abbassate. quello di cui si ha paura - credo - è la banalizzazione e la conseguente assuefazione a certi argomenti, immagini ecc. se tu a scuola vedi un tredicenne con la svastica o il fascio disegnato sullo zainetto, non ti fa incazzare *proprio* perché ovviamente non sa quasi niente di quello che c'è dietro a quei simboli?
    ovviamente il ragazzino non vuole restaurare il terzo reich, però è comunque pericoloso - credo - che si assista inerti alla reintroduzione di certi simboli e formule, di un certo immaginario direi, nella vita comune.

    my two cents.

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  2. ma "dal punto di vista degli ebrei" non può significare semplicemente dal punto di vista di chi ha vissuto la Shoah dall'"interno", sulla propria pelle, come vittime? (e non come osservatore esterno del fenomeno)

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  3. Mi sembri però un po' ipersensibile agli ipersensibili, Leonardo... Danno fastidio anche a me quelli che strumentalizzano la Shoah, ma spesso secondo me questi riflessi scattano in persone che sono affezionate all'idea confortante dell'esistenza del male assoluto (lo stesso meccanismo per cui nei film il cattivo viene raffigurato come cattivo totale), in questo caso incarnato nella Shoah, per i quali è inaccettabile anche solo l'ipotesi che cada un goccia di grigio nel nero più assoluto. In fin dei conti sono come gli amanti delle teorie del complotto o gli antiamericani viscerali (più in generale, i credenti convinti in qualsiasi religione): li muove più il bisogno di inquadrare esattamente il male che un preciso disegno politico. Quest'atteggiamento è indubbiamente pericoloso quando il bersaglio è circoscritto (presunti pedofili, ebrei, musulmani), ma qui rimaniamo nel campo dell'indignazione a gratis per farsi belli.

    Ciao, Elvetico.

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  4. @john blacksad
    il link che citi rimanda a un articolo che mette sullo stesso piano il numero tatuato sulla pelle ai prigionieri con il numero di codice fiscale

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  5. Una definizione accettata di antisemitismo esiste, cmq. La si trova qua. http://www.european-forum-on-antisemitism.org/working-definition-of-antisemitism/italiano-italian/
    E' stata elaborata da una istituzione dell'Unione Europea. E si', la vignetta di Vauro
    a) e' diretta ad un individuo ebreo;
    b) intende colpire lo Stato di Israele;
    c) e' una insinuazione mendace, disumanizzante, demonizzante e stereotipata
    d) accusare una cittadina ebrea di essere più leale a Israele che agli interessi della sua nazione.
    e) traccia paragoni tra la presente politica d'Israele e quelle dei nazisti.
    Ovviamente, sei libero di rigettare la definizione elaborata dalla UE. E di cercartene una alternativa, che ti permetta di gettare fango su una parlamentare italiana.

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  6. Anonimo (non ti mangio, puoi anche trovarti un nick), alla luce di quel che scrivi la vignetta di Hample è antisemita perché (a) è diretta a un individuo ebreo (Woody Allen). Mi par di capire che non si possa più disegnare vignette sugli ebrei.

    Quanto al (b), Vauro ha disegnato milioni di vignette critiche nei confronti dello Stato di Israele, il che secondo te equivale ad antisemitismo, ma questa no: la presenza della bandierina di Israele sulla Nirenstein intende porre il problema "ma si può difendere Israele e stare coi fascisti del PdL", però questa cosa né tu né Caldarola l'avete ancora capita, il che è un po' imbarazzante.

    Riguardo al c) Eisner e Spiegelman sono ben più disumanizzanti (i topi!) demonizzanti e stereotipati, credo che bisognerebbe fare qualcosa.

    d) Questo nella vignetta non c'è proprio, ce lo leggi tu (coda di paglia?) Addirittura Vauro ritiene che la Nirenstein sarebbe più leale nei confronti di Israele se non sostenesse il PdL.

    e) No, ma non c'è niente da fare. Non c'è nessun paragone tra Israele e il fascio. C'è la bandierina di Israele vicino a quella del fascio perché la Nirenstein si è candidata coi fasci... no, vabbe', se non hai capito fin qui non credo di farcela io adesso.

    Allora, vedi, il problema non è tanto scrivere delle definizioni di antisemitismo: il problema è che la gente non legge, o legge male, sia le definizioni che le vignette. Mi preoccupo di più per queste ultime, perché almeno leggere le figure dovrebbe essere alla portata di tutti.

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  7. Leonardo, guarda che non sono io a sostenere che chi intende colpire lo Stato di Israele e' antisemita. Sta nella definizione di cui sopra. Se poi intendi gettare alle ortiche quel che viene dalla Unione Europea, padronissimo; in Italia siete in tanti. E no, Spiegelman non e' disumanizzante, disumanizzanti erano i lager.
    Vauro invece e' disumanizzante, si' e accusa la Nirenstein di essere piu' fedele ad Israele che all'Italia, e di aver scelto il partito in cui stare in base alla convenienza per Israele.
    Ripeto il problema e' la definizione dell'Unione Europea, se non ti va (e si vede benissimo che non ti va) fabbricatene pure un'altra. Che nemmeno sei originale.

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    1. "Sta nella definizione di cui sopra".
      Dove?

      Nel documento che mi hai lincato, e che hai letto abbastanza superficialmente, non si afferma che "chi intende colpire lo Stato di Israele è antisemita".

      Una cosa che c'è scritta, invece, è: "le critiche rivolte a Israele che sono simili a quelle mosse a qualsiasi altro paese non possono essere considerate antisemite". Vedi? basta saper leggere.

      "Spiegelman non e' disumanizzante, disumanizzanti erano i lager".
      Potrei risponderti: Vauro non è antisemita, antisemita è chi si candida coi fascisti.

      "accusa la Nirenstein di essere piu' fedele ad Israele che all'Italia, e di aver scelto il partito in cui stare in base alla convenienza per Israele."

      Ribadisco: è l'esatto opposto. Vauro considera sionismo e fascismo incompatibili, non si capacita di come possano stare insieme, e disegna un Frankenstein, che è appunto un insieme non-vivo di cose che non possono stare bene assieme. Però sarà la trentesima volta che provano a spiegarti una battuta, diventa imbarazzante.

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  8. Insomma, Vauro e' un esperto di sionismo, al punto che ha il diritto di pontificare su con chi i sionisti si devono alleare e con chi no; e ha pubblicato molte vignette contro lo Stato di Israele. Ed e' anche un maestrino che con la penna rossa cerca di bacchettare la allieva Nirenstein perche' va in giro con le cattive compagnie. Disegnandola con il nasone perche' quella e' una critica che fa anche ad altri Paesi.
    Oh, non mi ero mai accorto di quanto fosse divertente Vauro, veh.

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  9. Non è in discussione quanto Vauro sia divertente o esperto di sionismo, ma quanto sia antisemita. Ti basta vedere come disegna i nasi di solito per verificare che quello della Nirenstein è molto inferiore alla media.

    Poi sarà anche un maestrino, ma hai contato le volte in cui la Nirenstein in seguito si è dovuta dissociare pubblicamente dalle uscite di Ciarrapico? Non poteva pensarci prima?

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  10. Sei tu che poco sopra affermi che Vauro considera sionismo e fascismo incompatibili. Noi ci si puo' solo inchinare a cotanta sapienza. Evidentemente scaturiscono dal suo antifascismo anche le vignette con il Gesu' palestinese e gli israeliani che lo mettono in croce. E' roba che gira nei bassifondi del cattolicesimo lefebvriano, ma il Vauro antifascista porta sulle pagine del manifesto. Le vie dell'antifascismo sono infinite. Come quelle del Signore: ognuno c'ha i dogmi che preferisce, e sui dogmi non si discute. Amen.

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  11. Ma quali dogmi? Stiamo discutendo.

    Non sono io "che affermo": è Vauro che lo fa. La vignetta è abbastanza chiara, davvero.

    Il fatto che tu stia passando ad altre vignette lo prendo come una ritirata strategica: la vignetta in questione non era antisemita secondo la definizione UE (non secondo un dogma) ma altre forse sì.

    A questo punto però dovresti segnalarmi quali, perché su google images ho trovato tantissimi Cristi di Vauro (lo ha disegnato centinaia di volte), ma nessuno crocefisso dagli israeliani. Addirittura qui c'è uno studio sulle vignette italiane disegnate al tempo dell'assedio alla basilica di Betlemme, dove mostra come Forattini e Giannelli peschino molto più allegramente nel topos del deicidio, rispetto a Vauro: loro lo possono fare, scrivono sulla stampa di destra e nessuno si preoccupa (così come nessuno si preoccupa degli antisemiti veri alla Ciarrapico).

    C'è da dire che siamo in Italia, Cristo fa parte della nostra cultura e della nostra iconografia, abbiamo cominciato a riderci su da qualche secolo e ne siamo abbastanza fieri: si chiama laicità. Non ti va bene?

    Toglimi una curiosità: sulle vignette di Maometto che ne pensi? Perché anche in quel caso c'è una minoranza che non vuole assolutamente che si facciano.

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  12. Non hai il tono di uno che discute, Leonardo. Prendi come un assoluto che Vauro abbia le idee chiare sul sionismo; il che magari e' vero, ma sono idee che corrispondono abbastanza bene alla definzione dell'UE di antisemitismo . P. es. mi pare che questa vignetta accusi Israele, o gli ebrei di esagerare l'Olocausto - http://tinyurl.com/8xsfv3n e questa ricicli la leggenda dello strapotere della lobby ebraica in USA (potere che se si vuole la pace, va da se', va ridimensionato): http://tinyurl.com/6vv94gb Ma ovviamente, fin dal tuo post, la definizione della UE non ti convince e te ne sei creata una su misura. A me invece va benissimo quella definzione, io non credo alla onniscienza di Vauro sulla politica mediorientale, rilevo che scorrendo il tuo blog e' difficile farsi una idea positiva degli ebrei (particolarmente di quelli che non chiedono umilmente ospitalita' ma vogliono essere cittadini di un proprio Stato) e trovo che Vauro abbia disegnato una caricatura antisemita. Certo, per educare i lettori sulla incompatibilita' tra fascismo e sionismo. Messaggio recepito, no? Non sei contento? La sapienza di Vauro e' stata riconosciuta persino dai giudici!
    Io non ritengo che le vignette di Forattini siano inoffensive, quello e' un viaggio che ti sei fatto tu, ed ugualmente non ritengo che sia un crimine disegnare vignette su Maometto o Mose', o il Padreterno: sono tuoi tentativi di cambiare discorso. Come pure la manfrina sulla laicita', che in Italia mi sembra un poco latitare. Pero' l'Italia ha regalato al mondo la parola ghetto, chissa' se sai cosa significa. Magari potresti chiedere a Vauro. Oh, a proposito: ecco qua il topos antisemita degli ebrei che martirizzano i cristiani - chiudendoli nei ghetti http://tinyurl.com/6qxqxqo E questo invece e' un attacco alla legittimita' dello Stato ebraico http://tinyurl.com/872sgxf Se invece vuoi erudirti sulle compatibilita' del sionismo ( e se conosci l'inglese) ci sarebbe anche questa vicenda interessante. http://en.wikipedia.org/wiki/Soviet_Anti-Zionism Chissa' se Vauro ci ha mai pensato, edotto come e' in materia di compatibilita'.

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  13. "Ma ovviamente, fin dal tuo post, la definizione della UE non ti convince e te ne sei creata una su misura."
    - Ovviamente è il contrario: te l'ho spiegato quattro volte; è inutile che insisti, cambia tattica.

    "Prendi come un assoluto che Vauro abbia le idee chiare sul sionismo"
    - No.

    "P. es. mi pare che questa vignetta accusi Israele, o gli ebrei di esagerare l'Olocausto - http://tinyurl.com/8xsfv3n"
    - Mi sembra proprio il contrario, è una vignetta che mostra tre cartelli che puntano nella stessa direzione. Il fatto che uno dei tre sia più grande lo leggo come un segno di riconoscimento di quale sia delle tre la tragedia più grande.

    "e questa ricicli la leggenda dello strapotere della lobby ebraica in USA (potere che se si vuole la pace, va da se', va ridimensionato): http://tinyurl.com/6vv94gb"
    - Cioè, non si può alludere in una vignetta al ruolo degli americani nel sostenere l'occupazione israeliana senza che qualcuno lo interpreti come riciclaggio della leggenda della lobby ebraica? In pratica non si possono più disegnare né israeliani né americani perché altrimenti qualcuno pesta i piedi e grida antisemitismo?

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  14. "io non credo alla onniscienza di Vauro sulla politica mediorientale"
    - Neanch'io, ma in Italia è lecito esprimere opinioni anche in caso di mancata onniscienza.

    "rilevo che scorrendo il tuo blog e' difficile farsi una idea positiva degli ebrei"
    - È anche difficile farsi un'idea positiva del Paraguay, embè? Si può essere anche antisemiti per omissione, se uno non scrive ogni tanto un pezzo in cui diffonde idee positive sugli ebrei incorre nello psicoreato? Ma le recensioni positive dei film di Allen non contano?

    "trovo che Vauro abbia disegnato una caricatura antisemita."
    - Non è che sperassi di farti cambiare opinione. Però la tua opinione resta una qualsiasi opinione, anch'io ne ho una ed è l'opposto della tua. Non è che la UE possa ritenere vincolanti le opinioni di chiunque (altrimenti, appunto, non si potrebbero fare vignette di Maometto).

    "Io non ritengo che le vignette di Forattini siano inoffensive, quello e' un viaggio che ti sei fatto tu"
    - Quand'è che me lo sarei fatto? Non ho idea di quel che tu pensi su Forattini. Capisco che secondo le tue opinioni in Italia non si potrebbero semplicemente disegnare vignette sulla Palestina. Il punto è che la nostra libertà non finisce dove comincia la tua suscettibilità.

    "ugualmente non ritengo che sia un crimine disegnare vignette su Maometto o Mose', o il Padreterno".
    - E allora non lamentarti se qualcuno fa vignette su Gesù.

    "Pero' l'Italia ha regalato al mondo la parola ghetto, chissa' se sai cosa significa".
    - Ehi ehi ehi, non è che stai usando uno stereotipo dell'Ottocento per criticare gli italiani? Guarda che questo è anti-italianismo, e mi offende profondamente nel mio... no, scherzo, non mi sento particolarmente colpevole per ghetti chiusi 150 anni fa. Non ero ancora nato, come disse quello.

    "Oh, a proposito: ecco qua il topos antisemita degli ebrei che martirizzano i cristiani - chiudendoli nei ghetti http://tinyurl.com/6qxqxqo"
    Quello non è un topos antisemita, è un muro alto diversi mesi che sta tra Israele e i Territori, e per molti tratti passa attraverso i Territori. Risulta che Betlemme è dall'altra parte. Quindi è così: non si può fare una vignetta con Gesù Bambino perché se no si offendono gli ebrei?

    "E questo invece e' un attacco alla legittimita' dello Stato ebraico http://tinyurl.com/872sgxf"
    - Quella è una legittima critica allo Stato ebraico, che avrebbe potuto essere legittimo anche rubando un po' meno terra ai palestinesi. Non è che qualsiasi critica alle politiche di Israele possa essere considerata critica della legittimità di Israele e quindi antisemitismo. Capisco che ti piacerebbe, purtroppo nel mondo vero non è così.

    - Infine, il link sull'antisionismo sovietico non so francamente che senso abbia nella discussione. L'unica ipotesi che mi sento di fare è che secondo te la Nirenstein è stata costretta ad allearsi coi fascisti nostalgici di chi ha massacrato il suo popolo perché altrimenti in Italia avrebbero vinto gli stalinisti. Mi sembra una notevole balordaggine, ma forse ho capito male.

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  15. Faccio una premessa in due punti
    Punto primo: hai la fastidiosa tendenza a trasformare le mie osservazioni in prescrizioni. Se io dico che la tale vignetta e' per me XYZ non sto dicendo che bisogna proibire tutte le vignette XYZ. Rilassati, non esiste alcuna lobby ebraica che sta attentando alla liberta' di espressione o di religione, non esiste alcun attacco sionista alla sinistra, anzi i giudici hanno pure riconosciuto il diritto di Vauro di pubblicare vignette non poi cosi' differenti da quelle che si trovavano sulla stampa clericale o fascista negli anni Quaranta [per inciso: ho scritto anni Quaranta, non centocinquanta anni fa, ma di questo dopo]. Gli ebrei non minacciano nessuno, anzi, il numero di ebrei che vivono in Italia e' sempre piu' basso e l'eta' media sempre piu' vecchia, perche' i giovani se ne vanno a vivere in Israele [nonostante la splendida laicita' italiana, di cui pero' non vuoi piu' parlare].
    Eppero' -e questo e' il secondo punto- ben difficilmente Leonardo si chiede perche', ben difficilmente fa una telefonata alla sinagoga della sua citta': "pronto, sono un giornalista, ho un blog e sono interessato alla vostra opinione". Si acontenta di rilevare che c'e' stato un attentato, piu' o meno come un temporale, poi passa e questi tornano a vivere la solita esistenza di previlegiati che attentano alla liberta' di espressione. In breve: il punto di vista ebraico ti interessa poco, e prendi come completamente valido quel che viene dai palestinesi. Che nei tuoi post, come nelle vignette di Vauro sono le eterne vittime, mentre gli israeliani gli eterni aggressori, fino da sessanta anni fa. Non ti interessa il punto di vista ebraico, o israeliano, in quello che e' anche un conflitto di narrative; prendi per oro colato quello di parte palestinese.
    Ora, l'idea che la liberta' sia sotto attacco perche' ci sono degli ebrei permalosi e anche cinici che intendono proibire qualsiasi cosa loro arbitrariamente decidono sia antisemitismo, e' una cazzata siderale. E' probabile che piaccia molto ai tuoi lettori, come a tutti quelli che tengono un blog. Ma e' falsa: potresti anche smettere di alluderci ogni due righe.
    Certo, gli ebrei dovrebbero avere il diritto di decidere cosa sia antisemitismo, e le donne di decidere chi sia uno supratore, e i Rom chi sia un razzista contro i Rom, senza ricevere lezioni di buona condotta da chi non conosce nulla della loro condizione o della loro storia, ma anzi spaccia per vere narrative, diciamo un filino in contraddizione con la loro. Ma questa e' un'altra questione.
    E dopo la premessa, passo a risponderti punto per punto. Nel prossimo post.

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    1. "gli ebrei dovrebbero avere il diritto di decidere cosa sia antisemitismo"
      quindi non conta più la definizione della UE? 1-0 per Leonardo.

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  16. Ultimo punto, che e' il famoso ghetto.
    Tanto per cominciare il tuo scherzo sullo stereotipo anti-italiano e' loffio. Fai il verso a quelle che tu ti immagini siano le reazioni di parte ebraica. Ti immagini un italiani vs ebrei che e' offensivo per la logica e la storia. Dentro il popolo italiano ci sono anche degli ebrei e che nel Risorgimento hanno avuto un ruolo non marginale. Distinguere tra italiani ebrei e non ebrei, e' una stronzata razzista, avvenuta non molto tempo fa. Credevi di essere divertente?
    Ma parliamo della parola ghetto. E del fatto che oprgogliosamente proclami di non sentirti colpevole, cosa che nessuno vuol farti sentire, peraltro. Ma e' divertente questa tua fantasia che (da parte ebraica? sionista? lobbysta?) ti si voglia far sentire colpevole - combacia con la tua abitudine di attribuire ad altri quel che ti inventi.
    Dunque 150 anni fa gli italiani sono improvvisamente diventati piu' buoni, il pregiudizio antisemita e' scomparso di colpo, si sono aperte le porte dei ghetti, e da allora siamo tutti fratelli, a patto che si militi tutti insieme nella parte antifascista. Che comprende il ministro Antonio Pesenti, partigiano, resistente, comunista, che nel 1946, a forni ancora caldi, sosteneva che bisognava smetterla di assicurare previlegi agli ebrei.
    In breve, il fatto che i ghetti non esistono piu' non significa che non ci sia gente che ne ha nostalgia, ed infatti negli anni Quaranta ne hanno costruiti ancora, certo con un intento un pelino piu' radicale. Ma da parte cattolica si continuava ad auspicare una "segregazione amichevole", anche da parte di quegli stessi settori (Fanfani e De Rosa, per esempio) che sarebbero poi passati armi e bagagli nel campo terzomondista. A continuare contro Israele e il sionismo quella guerra iniziata quando erano giovani contro gli ebrei; e, gia' all'epoca, contro il sionismo.
    Ti devi sentire colpevole per questo? No. Ma nemmeno puoi sostenere di non avere quel genere di pregiudizi di marca cattocomunista. Vedi ad esempio come leggi la vignetta sulle famose "terre rubate" che i cattivi cosmopoliti e capitalisti venuti da fuori ruberebbero ai nativi legati alle loro ancestrali e millenarie tradizioni, ti ho gia' risposto.
    Tu ritieni che sia vera al 100% la narrativa palestinese, che basicamente sostiene che il mondo non ha bisogno di uno Stato ebraico, e ti accontenti di ripeterne i mantra, come se fossero appunto dogmi religiosi che nessuno puo' mettere in discussione; e nemmeno ti interessa prendere in considerazione che possano esistere punti di vista esattamente legittimi come il tuo.
    Magari con persino piu' ragioni. Sai, capita di cambiare idea, quando si imparano cose nuove. E si abbandonano sia i pregiudizi, sia la fantasia di essere sotto attacco. Ma certo e' piu' utile ripetere quei pregiudizi ed aggiungerci quelle fantasie vittimiste, in cui chissa' quanta gente si puo' identificare. Sai come si alza il numero dei lettori.

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  17. Per qualche ragione non vedo il mio commento in cui rispondevo agli altri punti. Vedo di riassumere qui.
    Hai scritto che Vauro ritiene sionismo e fascismo incompatibili. La storia dell'antisemitismo [possiamo chiamarlo cosi'?] sovietico dovrebbe dire che c'e' qualche altro -ismo ugualmente incompatibile. E che se e' difficile (per te) capire come mai la Nirenstein si candida con il PDL, e' ugualmente difficile, per un numero molto alto di persone, scoprire dove sarebbero i vantaggi di una militanza in un altro -ismo. Dove si ricicla la leggenda degli agenti della Lobby ebraica transnazionale presente in ogni sinagoga, si scrive che l'ebraismo e' una religione sciovinista e razzista, e che la circoncisione e' una pratica barbara destinata ad instillare un senso di superiorita' (credi che queste cazzate le abbia scritte Paolo? sono e restano cazzate antisemite). E dove si utilizzano stereotipi antisemiti per attaccare Israele o parlamentari ebrei.
    Pero' succede che se un ebreo non si schiera con quella parte politica, quella erede della gloriosa tradizione sovietica, viene accusato di essere un traditore, di lavorare al soldo di Berlusconi e chissa' cosa altro. Non una sola volta che il suo punto di vista venga preso in considerazione. Perche' il punto di vista ebraico, o israeliano, in quello che e' anche un conflitto di narrative, non ti interessa affatto, nemmeno ti accorgi che la barriera di separazione ha fermato gli attentati suicidi. Mi avevi chiesto dove Vauro gioca con topoi cattolici ed antisemiti, ti ho fornito un esempio. E tu non ti accorgi di stereotipi antisemiti di marca cattolica nemmeno quando ce li hai sotto il naso. Eppure nel sito che mi hai consigliato se ne parlava diffusamente.
    Hai tirato fuori la storia di Forattini, cui nessuno contesterebbe l'antisemitismo "perche' e' di destra e quindi va bene", ed e' una cazzata, perche' non conosci le mie posizioni su Forattini. O te le stai inventando, o stai cercando di cambiare discorso. Non stai in ogni caso facendo una bella figura.
    La vignetta sulla Giornata della memoria, con il paragone tra una guerra (Guantanamo, Abu Ghraib) e lo sterminio, e' una cazzata siderale. Perche' non esisteva alcuna guerra degli ebrei contro la Germania, mentre una guerra contro gli USA esiste. Forse Vauro potrebbe smetterla di sminuire la Shoah cercando paragoni ad minchiam. Oppure per imparare che bisogna essere piu' buoni e meno razzisti c'e' bisogno della Giornata della Memoria, e in altro modo non lo si puo' imparare?
    Nella vignetta sulla lobby ebraica c'e' anche una mazzetta di banconote. Riapri il link e cerca di scoprire dove sta.

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    1. "e' ugualmente difficile, per un numero molto alto di persone, scoprire dove sarebbero i vantaggi di una militanza in un altro -ismo"
      non l'ha ordinato il dottore di candidarsi al parlamento, eh. Se lo fai, fa parte del gioco DELLA DEMOCRAZIA (non so se hai presente cos'è, visto che persino su concetti ben definiti come antisemitismo hai definizioni cangianti di ora in ora) essere criticata per la scelta dello schieramento in cui lo fai.

      "viene accusato di essere un traditore, di lavorare al soldo di Berlusconi"
      un parlamentare del PDL viene eletto PROPRIO per sostenere Berlusconi, o è antisemitismo sostenere l'ovvio?

      "O te le stai inventando, o stai cercando di cambiare discorso. Non stai in ogni caso facendo una bella figura. "
      disse quello che cambia definizione di antisemitismo a seconda di come gli gira, perchè alla fine vuol sostenere che l'antisemitismo è quello che ha deciso lui, e chi lo nega è antisemita.

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  18. "Se io dico che la tale vignetta e' per me XYZ non sto dicendo che bisogna proibire tutte le vignette XYZ."

    Ti sto dicendo che la tale vignetta non è XYZ: che lo XYZ sta nella tua testa, lo trovi appena vedi un naso grosso o un Gesù bambino. Ci vuoi riconoscere il diritto di essere XYZ? Grazie, né io né Vauro siamo XYZ né riteniamo di volerlo essere. Ciarrapico è XYZ, sta nello stesso partito di Fiamma Nirenstein, il che è ributtante.

    "il diritto di Vauro di pubblicare vignette non poi cosi' differenti da quelle che si trovavano sulla stampa clericale o fascista negli anni Quaranta"

    - Di nuovo: no. Al massimo i giudici non hanno riconosciuto a Caldarola (la sentenza riguarda lui, non Vauro) il diritto di dare dell'antisemita a capocchia, esattamente come stai facendo tu. E comunque, se avessi letto il mio post sapresti che a me dispiace che sia andata così, secondo me Vauro non doveva denunciarlo.

    "i giovani se ne vanno a vivere in Israele [nonostante la splendida laicita' italiana, di cui pero' non vuoi piu' parlare]"

    - Fatico molto a immaginare che se ne vadano a causa di Vauro, o di qualche atto di discriminazione subito negli ultimi quarant'anni. Comunque io non sono "un giornalista", sono uno che ha un blog e quando c'è stato l'attentato a Modena è andato a vedere cos'è successo

    "il punto di vista ebraico ti interessa poco, e prendi come completamente valido quel che viene dai palestinesi."

    Il punto di vista "ebraico" non so cos'è, potresti laicizzare la discussione e parlare di punto di vista israeliano, o sionista? Sono uno tra i miliardi di persone nel mondo che ritiene che Israele stia occupando militarmente i territori occupati - si chiamano così anche nelle guide turistiche, pensa un po': la lonely planet è antisemita. Non è un punto di vista palestinese, è un punto di vista condiviso in tutto il mondo perché è abbastanza ragionevole: la ragionevolezza non mi sembra una dote prettamente palestinese, da quel poco che li conosco.

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    1. "i giudici non hanno riconosciuto a Caldarola (la sentenza riguarda lui, non Vauro) il diritto di dare dell'antisemita a capocchia"
      non è proprio così. I giudici hanno riconosciuto che inventarsi che Vauro avrebbe scritto "sporca ebrea" è diffamazione, visto che Vauro non l'ha mai fatto. Al 99% se Caldarola avesse "solo" accusato Vauro di essere antisemita, non sarebbe stato condannato, ma siccome è stato così fesso da attribuirgli una frase che non ha mai scritto, la condanna era automatica.

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  19. "Ora, l'idea che la liberta' sia sotto attacco perche' ci sono degli ebrei permalosi e anche cinici che intendono proibire qualsiasi cosa loro arbitrariamente decidono sia antisemitismo, e' una cazzata siderale."

    - Non è che scrivendo "cazzata siderale" mi convincerai. Sai come potresti convincermi? Smettendo di recitare la parte del permaloso.

    "Certo, gli ebrei dovrebbero avere il diritto di decidere cosa sia antisemitismo, e le donne di decidere chi sia uno supratore, e i Rom chi sia un razzista contro i Rom"...

    - ... i musulmani hanno diritto di decidere che una vignetta su Maometto li offende... Suona bene, ma appena lo metti in pratica finisce la società: ogni minoranza avrebbe diritto di 'decidere' come estendere la sua suscettibilità? E se un mancino si sente offeso dalla guida a a destra? Gli diamo il diritto di guidare a sinistra? Chiunque gli finisca addosso era anti-mancino? No. Lo decide la collettività cosa sia antisemita, cosa sia antistupro, cosa sia antirom.

    "Distinguere tra italiani ebrei e non ebrei, e' una stronzata razzista, avvenuta non molto tempo fa. Credevi di essere divertente?"

    - Sarei curioso di sapere dov'è che ho fatto questa distinzione. Mi sembri viziato, in tutto quello che leggi, dalla necessità di trovare a tutti i costi perfidi antisemiti, il che ti impedisce di capire una vignetta semplice, figurati una mossa retorica durante una discussione.

    "Ti devi sentire colpevole per questo? No. Ma..."

    - Segue circonlocuzione di parole per dire che mi devo sentire colpevole perché i cattolici erano antisemiti i comunisti antisemiti Vauro antisemita anch'io antisemita. Non mi sento colpevole: in Italia ci saranno stati antisemiti anche tra democristiani e comunisti, ma io no e Vauro nemmeno. Invece sai chi è chiaramente antisemita? Ciarrapico. La Mussolini. Alemanno e i Casa Pound boys. Quelli sono antisemiti e la Nirenstein ci lavora assieme. Il che fa schifo.

    "Vedi ad esempio come leggi la vignetta sulle famose "terre rubate"".
    - Ammettiamo, per amor di discussione, che l'occupazione militare dei Territori non sia concretamente un furto di terre: quella che tu chiami "narrativa palestinese" non è di matrice antisemita europea: è la narrativa di gente che è stata espropriata dalle proprie terre. Magari è una narrativa sbagliata, secondo il tuo punto di vista informatissimo di sicuro lo è: ma non è antisemita. Lo so che ci vuoi vedere l'antisemitismo di Hitler e dei protocolli, ma non funziona.

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  20. "Ma certo e' piu' utile ripetere quei pregiudizi ed aggiungerci quelle fantasie vittimiste, in cui chissa' quanta gente si puo' identificare. Sai come si alza il numero dei lettori.".

    - Le tette alzano il numero dei lettori. I lunghi dibattiti sull'antisemitismo dimezzano il numero dei lettori. Fidati che lo so.

    - "se e' difficile (per te) capire come mai la Nirenstein si candida con il PDL, e' ugualmente difficile, per un numero molto alto di persone, scoprire dove sarebbero i vantaggi di una militanza in un altro -ismo"

    Ma quale -ismo, lo stalinismo? Cioè secondo te c'è un partito comunista antisemita in Italia? Ebbene, non c'è.

    "Pero' succede che se un ebreo non si schiera con quella parte politica, quella erede della gloriosa tradizione sovietica"...

    - scusa, mi è partita Fischia il vento in sottofondo. Ma arrivi dagli anni Cinquanta? Ma l'hai più letto un giornale? Potresti, si imparano nuove cose.

    "...viene accusato di essere un traditore, di lavorare al soldo di Berlusconi e chissa' cosa altro".

    - Succede che in Italia ci sia gente che lavora al soldo di Berlusconi. È un'accusa antisemita? Hai mai pensato che la Nirenstein possa essere antipatica non perché ebrea ma perché berlusconiana? Perché l'antiberlusconismo è una cosa che tira da matti, qui da noi, e Vauro ci ha fatto centomila vignette.

    "nemmeno ti accorgi che la barriera di separazione ha fermato gli attentati suicidi."

    - Secondo te non me ne sono accorto? Mi leggi da dieci anni per dedurre che non me ne sono accorto? lo so cos'ha fatto la barriera di separazione. Il problema è che lo ha fatto prendendosi un altro po' di terra dei palestinesi, anche se dirlo ti suona antisemita. Io se faccio un cancello che delimiti la mia proprietà, devo farlo per legge all'interno della mia proprietà. Gli israeliani hanno altre priorità, diciamo.

    "Mi avevi chiesto dove Vauro gioca con topoi cattolici ed antisemiti, ti ho fornito un esempio."

    - L'esempio era sballato, ti ho spiegato il perché.

    "Hai tirato fuori la storia di Forattini, cui nessuno contesterebbe l'antisemitismo "perche' e' di destra e quindi va bene", ed e' una cazzata, perche' non conosci le mie posizioni su Forattini."

    - Quindi, se ho capito bene, ho fatto male a scrivere "nessuno" perché uno c'è e sei tu. Ma tu, perdonami, sei un anonimo nei commenti di un blog, se non sei proprio "nessuno" non sei neanche qualcuno in particolare.

    "La vignetta sulla Giornata della memoria, con il paragone tra una guerra (Guantanamo, Abu Ghraib) e lo sterminio, e' una cazzata siderale. Perche' non esisteva alcuna guerra degli ebrei contro la Germania, mentre una guerra contro gli USA esiste."

    Sì, ripeto, "cazzata siderale" non è l'arma fine di mondo che trasfonde senso nelle tue affermazioni. Mettiamo pure sia una cazzata: non è antisemita.

    "Forse Vauro potrebbe smetterla di sminuire la Shoah cercando paragoni ad minchiam."

    - Sì, forse sì. Ma l'antisemitismo è un'altra cosa, mortalmente seria.

    "Nella vignetta sulla lobby ebraica c'e' anche una mazzetta di banconote."

    - Ah, quindi Presidente USA + banconote = lobby ebraica? Tra l'altro tu ci leggi una mano che prende, io ci leggo una mano che dà (e gli USA finanziano Israele, si può dire): ma quale che ne sia la lettura, datti pace: l'antisemitismo è un'altra cosa.

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    1. "Mi leggi da dieci anni per dedurre che non me ne sono accorto?"
      da dieci anni no, ma da 8 sì. Forse l'avrai già riconosciuto, ma l'anonimo cui rispondi è quel signore che ti mandò affanculo sul suo blog dopo che con la massima calma rispondesti punto su punto alla tua pretesa di darti dell'antisemita. E visto che non riesce a dimostrarlo nemmeno in casa sua, prevedendo una figura di palta anche qui non ci mette nemmeno il nome. E per quel poco che lo conosco, ti deve aver messo sulla lista nera dei perfidi antisemiti cui rompere le scatole dal post sui Parazzi.

      Anonimo2 che pensa di conoscere Anonimo che abbaia all'antisemitismo

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