domenica 22 luglio 2012

Ma in quattro non avrebbe proprio senso

(Vuoi perché è estate, tempo di repliche; vuoi perché i rudi panni del sensale di compromessi al ribasso mi stanno stretti, il fine settimana... insomma sono andato a riprendere un vecchio pezzo del 2005, cioè del 2025, insomma, la mia proposta utopica ma serissima per risolvere il problema non solo del matrimonio gay, ma anche del matrimonio etero, che è in crisi fissa da anni, al punto che io ho un po' paura che estenderlo ai gay sia rifilar loro una sòla che non si meritano; comunque il pezzo eccolo qui).

Il Trimonio spiegato a mia figlia

"Papà-Mac?"
"Sì?"
"Perché la mamma vuole bene a un altro uomo?"

Non era senz'altro ieri sera che mi sarei messo a spiegare il Trimonio alla mia piccola Leti.
Non mentre le cose sembravano filare lisce, tutto sommato. Assunta non si era presentata a cena con una scusa qualsiasi. Apparecchiando, Concetta aveva annunciato a monosillabi che non avrebbe mangiato, perché aveva mal di testa anzi sonno anzi nausea e si ritirava in camera, e i piatti li avrei lavati io. Leti si era subito offerta di aiutarmi, per il grande amore che porta al profumo del detersivo biologico al limone. Così avevamo stabilito che lei avrebbe risciacquato i piatti che le passavo, e intanto avremmo parlato di come vanno le cose a scuola.

Ma Leti non aveva voglia di parlare della sua scuola. Voleva invece parlare del nostro Trimonio.

"Papà-Mac?"
"Sì?"
"Perché la mamma vuole bene a un altro uomo?"

Anche questa doveva succedere prima o poi, ma proprio ieri sera?

"Tesoro, sono cose che capitano ai grandi. Anche tu, quando-sarai-grande…"
"Papà no, quella frase era vietata. Lo avevi promesso!"
"Hai ragione".
"Tu lo conosci, l'uomo che piace a mamma Sunta?"
"Sì, credo di sì".
"È il dottore, quello da cui siamo andati per il vaccino, te lo ricordi?"
"Certo"

(Assunta aveva deciso d'informarci della sua relazione un giorno d'autunno che pioveva, e Supernet ogni mezz'ora interrompeva le trasmissioni con paurosi bollettini sull'incredibile virulenza del bacillo influenzale in arrivo dalla Corea, mentre Concetta faceva e rifaceva i conti di casa senza trovare i denari per vaccinare la bambina.
"Conosco un uomo all'Ospedale Maggiore", aveva detto.
Un uomo).

"Certo che mi ricordo".
"A me sta simpatico, lo sai?"
"Bene".
"Papà, ma lui non può venire a stare con noi?"
La piccola, ecco dove voleva arrivare… "No, tesoro, no. Lui non può entrare nella nostra famiglia".
"Però la mia compagna di banco, l'Elisabetta, lei ce li ha due papà, e vivono tutti e due insieme con lei".
"E quante mamme ha l'Elisabetta?"
"Una".
"Lo vedi? Lei ha due papà e una mamma: totale, tre. Tu hai già due mamme e un papà: quanto fa?"
"Fa sempre tre".
"Certo, per questo si chiama Trimonio. Ognuno deve avere tre genitori, questa è la regola".
"Ma perché proprio tre?"
"Tesoro, tre è il numero perfetto. Vedi, una volta, quando il Trimonio non c'era, la gente era triste, le famiglie nascevano e morivano in un niente, i papà e le mamme si litigavano i bambini, tutta un'enorme confusione senza senso, mi segui?"
"Sì".
"Finché un giorno un gruppo di persone, che si riuniva in segreto per cercare di risolvere i problemi del mondo, decise di studiare con attenzione la faccenda e cercare di proporre delle soluzioni nuove. Qualcosa a cui nessuno avesse pensato prima".
"Chi c'era questo gruppo di persone?"
"Tesoro, nessuno lo sa. Si trovavano in segreto, appunto".
"Ma tu non c'eri?"
"No, beh, io… andavo e venivo, portavo il carrello con le paste. Ma è stato tanto tempo fa, sai. Insomma, questo gruppo di persone, che sono i fondatori del Teopop, decisero di consultare un uomo molto intelligente. Gli dissero: abbiamo grossi problemi coi rapporti di coppia. Gli uomini e le donne non fanno che litigare, e poi ci sono anche uomini che vogliono stare con altri uomini, e donne che vogliono stare con altre donne, e questi uomini e queste donne vogliono ugualmente crescere dei bambini, il che ci pone altri problemi di natura etica che non abbiamo più voglia di porci, perché sono irresolubili e in definitiva una gran perdita di tempo; potresti risolverci tutte queste complicazioni, e farlo in fretta, per favore? Perché noi tra una settimana facciamo un colpo di stato e andiamo al potere".
"Cosa vuol dire colpo di stato?"
"Scusami, non importa. L'importante è che questo uomo molto intelligente, che si chiamava Arci…"
"Quello che faceva gli esperimenti con te?"
"Proprio lui. Be', lui ci pensò su una mezz’oretta e poi disse: avete mai pensato che forse il problema è la coppia? Perché non proviamo a inventarci qualcos'altro, qualcosa di più stabile? La coppia è un concetto incerto, traballante, come la bicicletta, se non è in movimento cade. Non è molto più stabile il triciclo?"
"Cosa c'entra il triciclo, papà?"
"Era un esempio per spiegare la grande differenza che c'è tra una Coppia e un Trimonio. La Coppia deve sempre sorvegliare il suo equilibrio; il Trimonio invece è stabile, perché è sorretto da tre persone, come le ruote di un triciclo, e se una delle tre persone ha problemi, ce ne sono ancora due su cui si può contare. All'inizio però la gente non ne voleva sapere".
"Perché?"
"Sai, la gente non si fida delle cose nuove. Dicevano: da che mondo e mondo si è sempre fatto in due. E Arci rispondeva: ma guardatevi attorno, signori. Non vi è mai venuto in mente che da che mondo e mondo si è sempre fatto male, che sarebbe ora di provare a fare un po' meglio? Ma loro scuotevano la testa e dicevano: se aumentiamo le persone in una famiglia, aumenteranno anche i litigi".
"E lui cosa rispondeva?"
"Lui spiegava che i litigi di coppia sono i peggiori, perché si è sempre uno contro uno, e nella maggior parte dei casi uno deve cedere di sua spontanea volontà, e questo alla lunga lo avvelena. Mentre quando si è in tre o più, i litigi sono più facili da contenere, perché, per esempio, si può votare, e ci sarà sempre una maggioranza e una minoranza; oppure, molto spesso quando due litigano la terza persona cerca di rimetterli d'accordo".
"Come tu con le mamme?"
"Sì, vedi. Probabilm se avessi una sola mamma, e lei non fosse qui ora, io sarei molto arrabbiato con lei".
"Come mamma Cetta".
"Ma siccome mamma Cetta è già molto arrabbiata, io sono portato a sentirmi meno arrabbiato di lei, perché devo stare nel mezzo. Arci questo lo capiva, ma gli altri non gli credevano. Gli dicevano: non puoi generalizzare queste cose".
"E lui?"
"E lui rispondeva, perché no? Anche voi non fate che generalizzare i rapporti di coppia, perché io non posso generalizzare quelli in tre? Solo perché non si sono ancora visti? Ma appena si vedranno, sembreranno naturali e imperfetti come se fossero sempre esistiti. Altri gli dicevano: ma noi siamo cristiani e la Bibbia non lo permette".
"Davvero?"
"Macché, infatti lui rispondeva: la Bibbia è un libro molto grande, sfogliatelo bene e vedrete che vi permette qualsiasi cosa".

Ora siamo su divano, davanti a noi Supernet mostra il Pontefice che si sbraccia dal balcone di una clinica. Non ho mai capito se giornalisti e spettatori siano solo contenti della guarigione, o se non sperino di assistere di persona a una polmonite fulminante. Dev'essere un ambiguo misto di tutt'e due.
Dall'altra parte di una parete di cartone, so che Concetta mi ascolta. So che ha gli occhi sbarrati e non riesce a dormire.

"Non ho capito, papà. La Bibbia dice che ci si deve sposare in tre?"
"No, però non dice neanche il contrario. E molti personaggi importanti avevano due mogli, come Abramo o Giacobbe".
"E c'erano anche donne con due mariti?"
"No, questo in effetti è un'assoluta novità. Ma non ha creato particolari problemi. Per molti uomini anzi è stata una specie di liberazione, perché... come faccio a spiegarti... si dividevano le donne anche prima, ma dovevano farlo di nascosto".
"Quando sono grande, voglio avere due mariti".
"Hai ancora molto tempo, per fortuna".
"E poi voglio avere un bambino".
"Se ti sposi con due uomini, dovrai averne almeno due".
"Perché due?"
"Ogni Trimonio deve produr mettere alla luce due bambini, è la regola".
"Ma se uno non se la sente?"
"Tesoro, avere bambini è molto importante. Un altro dei motivi per cui fu istituito il Trimonio era il fatto che se ne facevano sempre meno. A un certo punto tutte le coppie facevano solo un bambino, e così nel giro di una generazione i cittadini rischiavano di diventare la metà, mi segui? E questo non andava bene".
"Ma non potevano farne due?"
"No, diventava sempre più faticoso, e sia la mamma che il papà dovevano lavorare".
"E se uno dei due stava a casa?"
"Non c'erano abbastanza denari per crescere i bambini. Ma Arci aveva pensato anche questo. Lui ragionava in questo modo: non c'è nulla di grave se caliamo un po', ma non dobbiamo dimezzarci. Allora possiamo fare così: invece di avere due genitori che produc che fanno un bambino, con un calo demografico del 50%, noi possiamo avere tre genitori che ne fanno due, riducendo il calo del 33%. Questo funziona anche per il lavoro: se chiederemmo a ogni madre di famiglia di stare in casa a badare ai bambini, noi ridurremmo la forza produttiva del Teopop al 50%. Ma col Trimonio, noi possiamo avere due coniugi che lavorano, e il terzo che sta a casa e bada ai due bambini. Risultato: 66% di forza produttiva esterna, 33% di autogestione familiare, e…"
"Papà, noi le percentuali a scuola non le abbiamo ancora fatte".
"Scusa, hai ragione. Ma insomma, il Trimonio risolveva un sacco di problemi".
"A me non sembra tanto".

Ora le cose si fanno difficili. Cerco di abbassare il volume di Supernet, invano. Ultimam il comando del volume non funziona più tanto bene. Spegnere non è il caso, darei una brutta immagine della famiglia, e poi magari la bambina si spaventa.

"Tesoro, non devi pensare soltanto a noi. Arci pensava alla situazione generale, non ai casi particolari".
"C'è una cosa che non ho capito".
"Lo so, ma te la spiego un'altra volta, è ora di lavarsi i denti".
"Però, papà, quando tu eri giovane il Trimonio non esisteva".
"No".
"E adesso ti sembra una cosa normale".
"Certo tesoro, la cosa più normale che c'è".
"E allora quando io sarò grande, ci si potrà sposare in quattro, sembrerà una cosa normale".
"Ancora con questa storia? No, tesoro, non ci si potrà mai sposare in quattro".
"E come fai a saperlo, papà? Conosci il futuro?"
"No, ma… insomma, in quattro non avrebbe proprio senso".
"Invece in tre ha senso".
"Sì, in tre ha senso. È molto meno divertente di quel che credevamo, ed è difficile, ma io sono tanto contento di essere sposato con le due mamme, e di essere tuo papà".
"Papà, io vorrei parlare con Arci".
"Tesoro, è impossibile, Arci è andato via".
"E nessuno sa dove?"
"No, nessuno sa dove. Buonanotte".

51 commenti:

  1. Ogni tanto (per fortuna raramente) anche tu scrivi cose che non hanno né capo né coda... ;)

    Saluti,

    Mauro.

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    1. Perché non c'eri, o perché non leggi gli archivi

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    2. Cioè Leonardo ha scritto anche altre cose senza capo né coda?

      Non ci credo neanche se le leggo ;)

      Saluti,

      Mauro.

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  2. Oh, finalmente qualcosa di nuovo.
    Nuovo come i comizi siciliani di quel politico democristiano prima del referendum sul divorzio: i cui risultati credo Leonardo debba ancora digerire, e chissa' se il cattolicesimo c'entra qualcosa. Diceva, il politico ai maschi siculi, che il divorzio era il primo passo verso una societa' in cui tutti si sarebbero accoppiati con tutti/e "e vostra moglie vi lascera' per una infermierao una maestra!". Discorso, per altro, del tutto adatto all'audience. Perche' e' un terribile affronto alla virilita' dei maschi mediterranei, se la moglie va a letto con qualcun altro, che magari ce lo ha piu' lungo.
    Questo post di Leonardo esprime esattamente le stesse paure di maschio piccolo borghese. Gli manca pero' una DC da votare per tutelare la famiglia tradizionale (e il suo ruolo di padre padrone): e vorrebbe che il PD la sostituisse.
    Non e' roba nuova, e a mio modestissimo avviso e' scritta anche male. Bruno Lauzi, per dire, aveva le stesse paure, ma le raccontava in maniera molto piu' lieve e con quel pizzico di autoironia che nel lungo pezzo di Leoanrdo proprio non si vede. http://youtu.be/Xz9gOI_gEg4

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    1. Sbaglio o era Amintore Fanfani, "le mogli potranno scappare con la cameriera"? (Che poi, se ci pensi bene, è un softcore di bassa lega...)

      Che tristezza. Diamine, che tristezza.

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    3. Il modo in cui Nahum riesce sempre a capire il contrario di quel che c'è scritto mi affascina. Un po' meno l'ossessione per Fanfani, ma non si può aver tutto.

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    4. Ah, restodelmondo sarebbe Nahum?

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    5. No, Nahum è l'anonimo sopra restodelmondo.

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    6. Ma non e' lui che ha scritto Fanfani, anzi sembra che manco se ne ricordasse.

      Sei un po' ossessionato da Nahum, Leonardo.

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    7. Allora siete rintronati in due. "e vostra moglie vi lascera' per una infermiera o una maestra!" è una citazione di Fanfani (ovviamente sbagliata, lui parlava di cameriere).

      Probabilmente comunque un po' di ossessione c'è, basta vedere quanti pezzi gli ho dedicato negli ultimi mesi, vediamo... zero. Mentre lui, aspetta... 24. Tutti offensivi, tutti infamanti (mi si accusa di reati come l'incitazione all'odio razziale), ma soprattutto tutti scritti con lo stesso stile, con riferimenti a Fanfani, e rigurgiti ideologici mai digeriti.

      Ti basti solo la frase:
      "esprime esattamente le stesse paure di maschio piccolo borghese."

      ...per capire chi qui ha avuto dei problemi col comunismo da piccolo. "Maschio piccolo borghese" è quel Settanta che incanta.

      Peraltro il non capirci mai nulla, disperatamente, e soffrirne: legge un pezzo che propone una società poligama e ci trova il maschio piccolo borghese. Gn'a fa'.

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    8. Perchè, la poligamia an sich non è un sogno di maschi piccolo-borghesi? Inoltre, uno che non ricorda di chi è la citazione, non è ossessionato. Tantomeno se non ricorda con esattezza la citazione di cui.

      Non entro nella vostra faida. Siete due persone in essenza intelligenti e permalose. Quando non riuscite ad essere intelligenti quel che basta, siete troppo permalosi. Per me, quamquam, noiosi. Noiosi i post che tu scriv(ev)i su di lui su Usenet. Noioso quel che lui scrive(va) su di te sul suo blog.

      Se proprio non riuscite a discutere come persone intelligenti, fate i permalosi conseguenti, datevi appuntamento all'alba dietro il convento delle carmelitane e risolvetela come nei romanzi di appendice. Non lo fate, grazie a Zeus, e nessuno vi legge. CVD.

      NMB

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    9. Non è una faida: si chiama campagna di diffamazione, anche se condotta con mezzi ridicoli e portata avanti a dispetto di ogni senso comune.

      Io ho replicato su usenet, così come replico qui. Per la noia c'è sempre alt+f4. Se non vuoi entrarci non entrarci, è semplicissimo.

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    10. Talché alla sicut faida partecipi quanto lui. Il quale, concesso e non ammesso si tratti dell'anonimo, è cotanto ossessionato dal Fanfani da nemmeno ricordarsene il nome. Punto per me.

      Cumpà Leonardo, a voi (majestaticamente parlando) vi diffamano in tanti. Il medesimo stravagante anonimo, oppure un altro, già difatti ha ricordato che se Nahum ti diffama, allora ti diffama anche atlantropo. Tu ribatti a tutto, ma a questo no. Punto per lui, a voler contare.

      NMB

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    11. Adesso conti i punti. Meno male che non volevi entrarci.

      Io credo che su usenet abbiate fermentato un po' troppo senza accorgervi che le modalità di comunicazione in rete stavano cambiando. Il risultato è che ti si sta parlando di una campagna di diffamazione, e tu sei ancora lì che conti i punti. Non è questione di contare i punti. È una cosa da codice penale.

      Delle due l'una: o Nahum non ha il senso della realtà, come mi pare non tanti l'abbiano conservato su quel NG, oppure sa che stando all'estero si risparmia dei grattacapi. Il solito eterno dilemma, se sia un cretino o se sia bravissimo a far finta. Io credo la seconda.

      Atlantropa, o altri, non vanno in giro ad attribuirmi reati (incitazione all'odio razziale, apologia di reato, e quant'altro) su NG o su dei forum benissimo indicizzati, mettendo il risalto il mio nome e cognome. Nahum lo fa. Davvero non sei in grado di apprezzare la differenza? Ed è recidivo: prima di farlo con me lo faceva con altri. Da un certo punto in poi, uno deve cautelarsi. Sai che qualsiasi genitore dei miei studenti può guglarmi nome e cognome e scoprire che io plaudo a questo o quel massacro, e tante altre sciocchezze che Z. scrive su di me? Sai che c'è gente che si è trovata gli ispettori per casi simili?

      Sai qual è l'unico sistema che io ho, come cittadino, per cautelarmi da una persona che mi calunnia sistematicamente? Prova a chiedere.

      Mi resta il mistero: non ha nessuno vicino che gli spieghi che quello che fa è fondamentalmente sbagliato? La differenza tra sfottò e diffamazione? Tra impunità e irresponsabilità? Un amico con del buon senso, almeno uno.

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    12. Prima di divagare. Concesso e non ammesso che lui sia l’anonimo, nahum non pare avere punto ossessione per Fanfani. Nemmanco ne ricorda il patronimico, men che meno la citazione accurata.

      Anche se su Usenet non ci abbeveriamo (delizioso plurale) alla arcana fonte della gnostica sapienza sulle «modalità di comunicazione in rete», io (singolare) riesco a leggere quel che gli hai attribuito. E non era vero.

      Nel vostro noioso contendere non entro. Ti senti diffamato? Chiama gli avvocati. Non lo fai forse perché forse quel che lui scrive è documentato. Ovvero perché sai di avere torto, come sa di avere torto lui. Torto nei modi, tanto torto che il contenuto è invisibile a noi, che non siamo iniziati ai novissimi saperi della «comunicazione in rete».

      Atlantropa ha succintamente descritto le tue posizioni sul conflitto mediorientale. Da cotale sommario non paiono differenti da come le ha sommarizzate Nahum, con la stolidità di chi se ne ne sente minacciato. Impiegando modi che gli danno torto, modi non dissimili dai tuoi, che gli tributi ossessioni che non ha.

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    14. Nahum, se vuoi postare qui, mandami il CV, grazie.
      Con un recapito, ovviamente.

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    15. "nahum non pare avere punto ossessione per Fanfani."

      Non lo leggi abbastanza, evidentemente.

      "io (singolare) riesco a leggere quel che gli hai attribuito. E non era vero."

      Puoi entrare nel dettaglio? Perché io non è che gli abbia "attribuito" molto. Mi sono limitato a rispondere alle sue accuse.

      "Nel vostro noioso contendere non entro."

      Non si direbbe. C'è una modalità molto semplice di non entrarci, che non stai applicando.

      "Ti senti diffamato? Chiama gli avvocati. Non lo fai..."

      Vedo che anche con te c'è un po' di zanardiana difficoltà a leggere tra le righe. Laddove io decidessi di andare per avvocati, lo scriverei qui a un anonimo?

      "Atlantropa ha succintamente descritto le tue posizioni sul conflitto mediorientale."

      No, e lui stesso lo ha riconosciuto.

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    16. «Non lo leggi abbastanza, evidentemente». Lo leggo, epperò non scorgo menzione alcuna dell’Amintore nel di lui commento, quassopra. Nemmanco se ne ricordava il nome, laddove tu gli attribuivi altro.

      Atlantropa scriveva: «Leonardo ha una posizione massimalista ed enormemente minoritaria, che spero di poter riassumere in: scioglimento dello stato ebraico, creazione di un unico stato di Palestina» . Nahum ti attribuisce proprio queste posizioni, quindi non sbaglia, an sich.
      Tu ribattesti: «Secondo me prima o poi si arriverà a uno Stato solo, interconfessionale » Per Nahum (e atlantropa) questo è l’ab-horrito scioglimento dello stato ebraico. CVD. Il tuo sparring partner, a cui rispondi, sarà nel torto qua futurologo. Ma non sbaglia nel fare il riassunto del tuo (semplice) pensiero.
      E postillavi: «Il fatto che io sia scettico non significa che non appoggi un eventuale accordo sui confini. Credo semplicemente che non sarà la fine delle tensioni e delle ostilità, anzi.» E nemmeno Nahum lo crede. Per questo è pure andato a vivere laggiù, appresso alla sua Sacra Zolla.

      Vi somigliate, e vi pigliate pur nelle differenti specializzazioni. Tu sarai esperto delle gnostiche «nuove modalità di comunicazione in rete», in cui lui è maldestro, al pari di tutti NOI di Usenet. Lui conosce l’economia di casa sua, e tu in solitaria vaneggi di crisi economiche bi-lustrali.

      Auguri con gli avvocati, che certamente scopriran qualcosa, sul lungo periodo. Al tempo dei duelli le cose erano più spedite.

      NMB

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    17. Senti, non so perchè continui a tirarmi in ballo ma evidentemente non sai di cosa stai parlando.

      In passato Leonardo ed io abbiamo variamente discusso della questione irsaelo-palestinese; nel brano che citi facevo implicitamente riferimento a (probabilmente) questa discussione di n anni fa.
      Se ho riportato male la posizione di Leonardo chiedo scusa - in realtà ho già chiesto scusa, ma tant'è... - e peraltro in quella maxi-discussione, splittata in più parti, ci finii perchè io stesso tirato in ballo - chiaramente questo è solo il mio punto di vista - da Leo che interpretò - a mio modo di vedere - non troppo correttamente un mio intervento come uno dei classici sofismi pro-Israele.
      Se ti leggi la discussione di allora, dovresti poter vedere come per me il punto non sia affatto quello di spalleggiare Israele, aborrendone lo scioglimento, ma di statuire l'insensatezza della soluzione ad uno stato all'interno del quadro dell'attuale processo di pace - che è ciò che mi sta(va) a cuore.
      Se ti rileggi la discussione di pochi giorni fa, vedrai pure che aver tirato in ballo la Palestina aveva funzione meramente esemplare, come critica (una di due; l'altra era relativa all'osservazione che metodi identici non portano necessariamente a risultati identici) al discorso - tattico e/o strategico - fatto da Leo sull'accontentarsi, sul gradualismo, o come lo si vuol chiamare.

      Onestamente questa situazione per me è imbarazzante; evidentemente sbaglierò qualcosa, visto che non è la prima volta che mi si fa passare per filo-questo o anti-quell'altro o nostalgico di quell'altro ancora; mi spiacerebbe - e molto - non partecipare più alle discussioni in rete - specie qui - però situazioni come questa davvero ne suggeriscono l'opportunità.

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    18. Te la spiego come a un bimbo di otto anni: Nahum cita spesso Fanfani. È convinto che ci sia una corrente antisemita in Italia che arriva al Pd passando da Fanfani. Se digiti in questo nuovo motore di ricerca che hanno appena aperto, google, "Nahum Fanfani", ti compaiono decine di interventi suoi su Fanfani. Mesi fa c'era un tizio che continuava disperatamente a citare Fanfani, scriveva con le stesse identiche parole di Nahum e la sua medesima tigna. Passa qualche mese e un bel giorno un anonimo tira fuori un discorso di Fanfani senza attribuirlo a Fanfani: tana Nahum. È fatto così, non è che abbia molte idee o argomenti, al massimo può scrivere "bilustrale" invece di "decennale" giocando a nascondino coi sinonimi, ma alla fine il repertorio è quello lì, si riconosce.

      Quanto ai duelli, considera che il tizio non ha nemmeno il fegato di favorire un recapito.

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    19. "Nahum cita spesso Fanfani." Verissimo. Quando parla di antisemitismo.

      Invece adesso abbiamo un anonimo che non ricorda Fanfani. E che non parla di antisemitismo.

      E poi abbiamo messer Leonardo, che vede messer Nahum che parla di antisemiti, anche dietro gli anonimi che parlano di altro.

      Potrebbe apparire divertente, ma che noja.

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    20. E dire che alt e f4 non sono tasti così difficili da trovare.

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    21. Pofferbacco, l'Economist smentisce Leonardo.

      http://www.economist.com/node/21559464

      JUDAISM IS FLOURISHING, both in Israel, where 43% of the world’s Jews now live, and throughout the Jewish diaspora. The Jews as a nation are flourishing too. Israelis, for all their problems, are the 14th-happiest people in the world, happier than the British or the French, according to a recent global happiness report commissioned by the UN.

      Ora segnalo anche a Nahum il link. Un numero intero dell'Economist, per Giove.

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    22. Smentisce Leonardo dove?
      E poi cosa c'entra col topic?
      Perché c'è sempre gente che vuole litigare sugli ebrei, e perché dà sempre l'impressione di avere tanta rabbia?

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    23. Ha commentato l'articolo dell'Economist

      http://allegrofurioso.blogspot.co.uk/2012/07/per-fortuna-che-ce-il-leonardo-tondelli.html

      (cosa hai contro l'immigrazione degli ebrei russi?)

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    24. Sì, guarda che coincidenza, ne hai scritto tu, poi l'ha avvertito, poi ne ha scritto lui.

      Ti racconto un paio cose su di lui (che conosci benissimo):

      Qualche mese fa commentava qui firmandosi "Jack", lincava il suo stesso blog a nome Nahum come fonte, segnalava la discussione su IPI facendo i complimenti a Jack. A tutt'oggi nega di sapere chi sia questo Jack che aveva gli stessi suoi argomenti (Fanfani), gli stessi suoi tic linguistici, la stessa tattica (insistere su un argomento fallace contando sullo sfinimento dell'interlocutore).

      In seguito si è messo a commentare i miei pezzi sul Post firmandosi Yossi, segnalando il suo blog a nome Nahum come molto interessante. Quando gli ho fatto presente che guglando la mail di Yossi si risaliva a Nahum, lui ha ammesso di essere la stessa persona e che non c'è niente di male.

      Poi era l'anonimo che diceva, smetti, smetti di parlare di scoutismo e gay, che su Ipi ti stanno prendendo in giro... ho controllato dopo qualche ora, su Ipi c'era un suo post a nome Jabotinsky, con "1 visualizzazione". Se l'era scritto, se l'era letto, se l'era segnalato.

      A me dispiace se si sente solo. Magari se offendesse meno persone avrebbe più amici.

      Adesso ci sei tu, che sei anonimo e linki i pezzi di Nahum che parlano esattamente di quello di cui stavi parlando tu. Non sto a spiegarti quanto ciò risulti patetico, visto che evidentemente proprio non ce la fai. Però da qui in poi ti sego, così come purtroppo devo ridurmi a segare Nahum, finché non mi manda quella piccola cosa che cortesemente gli ho chiesto.

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    25. "nano maledetto, non sarai mai eletto"
      lo so pure io fanfani!!!

      ciò premesso, tutto ciò mi intriga e mi vergogna, come rallentare all'altezza dell'incidente per inorridire se c'è il cadavere...
      dio, come sono curioso! com`è cominciata? chi ha trombato la morosa a chi?

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  3. Un barese come me leggendo Trimonio non può trattenere una risata sotto i baffi...

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  4. "se chiederemmo" aaaaaaaaaargh!!!!

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  6. Il presente pezzo è tratto dal romanzo-blog "2025" pubblicato su questo blog 7 anni fa e non riesco a capire come qualcuno possa interpretarlo come un qualcosa di freudiano circa la paura che la moglie vada con un altro uomo (anzi, nella parte finale del romanzo Leonardo-Immacolato viene pure accusato di avere inventato il Trinomio solo per poter amare più di una donna senza problemi etici).
    "2025" è un testo cupamente affascinante, cosa tipica di certe ucronie catastrofiche e si legge in 10-14 ore a seconda della velocità di lettura... io lo lessi tutto d'un fiato in una notte insonne e vi consiglio di fare altrettanto, il finale onirico sembra un ibrido di Bradbury, Asimov e Maggiani e vi impedisce di andare a letto prima della conclusione, che però in realtà non c'è.

    Ma si parlava di matrimoni omosessuali: pochi giorni sono su queste pagine andavamo discutendo circa la timidezza della sinistra italiana, ed ecco che la Chiesa leva i propri anatemi contro una cosa piccola piccola piccola come il registro unioni civili di Milano. Forse chi critica la scelta gradualistica della sinistra e al grido di "marimonio omosessuale subito!" attaccando i propri potenziali alleati, farebbe bene a fare un giretto nell'omofobia quotidiana dell'ahimé paese reale, omofobia sostenuta e propagandata capillarmente in molte, troppe parrocchie.

    PS: mi scuso con Leonardo per la pioggia di miei commenti aggiunti ed eliminati, ma ho qualche problema di connessione ed i risultati sono stati una clonazione moltiplicativa dei miei commenti.

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    1. @ Claudio Vda...
      Nel momento in cui ci limitiamo a porre, o semplicemente a discutere, della questione unioni civili rinunciando a esigere l'eguaglianza matrimoniale e genitoriale veniamo comunque tacciati dalla Chiesa e da tutti gli antigay di radicalismo, zapaterismo, deriva laicista e individualista, di star proponendo il matrimonio omosex mascherato da qualcosa di più 'soft', di star proponendo un apripista verso le adozioni omosex, verso la poligamia, verso l'incesto, verso la zoofilia, ecc proprio come se stessimo esigendo l'eguaglianza matrimoniale e genitoriale.
      Lo abbiamo constatato sulla nostra pelle per tutto il decennio scorso e lo stiamo vedendo ogni giorno in qualsiasi città d'Italia si provi a discutere di registro o di attestato.
      L'omofobia quotidiana a cui ti riferisci e tutti questi anatemi sparati a gran voce contro proposte 'moderate', talvolta persino piccole (non solo il registro o attestato di Milano, ma anche la proposta Pacs a inizio degli anni 2000, la proposta dico del 2007, la proposta Cus del 2008...) sono l'evidente dimostrazione che accettare, o proporre noi per primi, altro o comunque di meno rispetto a ciò che ci spetta di diritto NON SERVE A NIENTE e, anzi, fa il gioco della Chiesa e degli antigay... in quanto così facendo l'eguaglianza non va mai all'ordine del giorno e qualsiasi eventuale ipotesi di compromesso tra le posizioni in campo sarà il risultato di un processo di mediazione partito non dall'eguaglianza stessa ma da una mediazione (per dirla coi numeri, al posto di partire da 100 e ottenere magari 50, partiamo da 50 e otteniamo magari 25, o anche meno dato che rinunciando a esigere ciò che ci spetta di diritto diamo l'impressione che sulla nostra pelle si può giocare al ribasso senza alcuno scrupolo).
      Per dirla tutta, poi, quel "subito" non ha proprio senso: non sono ore o giorni ma DECENNI che la sinistra italiana discute di questi temi prendendoci spesso volentieri per i fondelli giocando sulle parole (vedi la sigla dico che fu inizialmente presentata a noi gay come fosse una sigla di un patto di unione) e non approvando mai, nemmeno quando non pretendevamo ancora l'eguaglianza, NULLA DI NULLA. La prima proposta riguardante i nostri diritti di coppia è stata presentata in Parlamento negli anni 80, per non parlare poi di quanto successo col governo Prodi.
      Ricordo, tra l'altro, che non stiamo parlando di riforme 'surplus' ma di dignità legale e di libertà civili che ci spettano di diritto e che già dovremmo avere sin dalla nascita. Ricordo, tra l'altro, che noi gay viviamo, come voi etero, una volta sola e che quindi chiederci di accettare l'idea che ci venga data l'eguaglianza quando ormai avremo 80 anni e non ce ne faremo più nulla non sta né in cielo né in terra. Abbiamo diritto di vivere ORA con al dignità e le libertà che ci spettano.

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  7. ...che sia una sōla è certo; che non la meritino*, meno. vogliono la bicicletta...?

    (...e dopo il matrimonio gay, qualcuno vorrà sposarsi col suo cane, o col suo maiale. io voglio sposarmi con la mia moto MA ANCHE con il tuo triciclo (chebbellino che è), e scommetto che il cittadino Kane avrebbe fatto qualunque cosa per sposare il suo slittino)

    *"lo sciocco impara dai propri errori; il saggio impara dagli errori altrui"

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  8. "[I]l matrimonio etero, che è in crisi fissa da anni, al punto che io ho un po' paura che estenderlo ai gay sia rifilar loro una sòla che non si meritano"

    Ma sai che anche il diritto di voto alle donne è stato negato - per anni - per proteggerle dalla violenza e dall'orrore della politica?

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  9. "anche il diritto di voto alle donne è stato negato - per anni - per proteggerle dalla violenza e dall'orrore della politica?"

    e poi è stato concesso quando si era sicuri che la campagna anticomunista martellante fatta a messa ogni domenica avrebbe regalato un plebiscito alla DC. Il Vaticano ringrazia

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  10. da tutto questo ho capito una cosa: se tu (leonardo) dici "guarda lì che roba" qualcuno dirà "valà" che stronzo! si è discusso del modo migliore per estendere ai gay un diritto ora riservato alle coppie uomo-donna. e quel che capisco è che leonardo è un cattocomunista perché lui pensa che il sistema per ottenere questo diritto (o eliminare) la discriminazione non gli sembra efficace... boh...
    alcuni a sinistra pensano che non sia il momento, altri pensano che non ci sia un problema... c'è modo per accelerare le cose?
    tra l'altro cercare di fare una legge che non legittimi o riconosca o protegga la poligamia mi pare il minimo

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  11. http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=30699&typeb=0

    Sono completamente favorevole al matrimonio tra cattolici. Mi pare un errore e un'ingiustizia cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia.
    I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come se fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.
    Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrarci strani. Sappiamo che a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all'uso dei profilattici. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l'esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a tanti. Però tutto ciò risponde più a un'immagine mediatica che alla realtà e non è un buon motivo per impedire loro il diritto al matrimonio.

    Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro dio, anziché di un contratto tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa cattolica, qualcuno potrebbe ritenere che - permettendo ai cattolici di sposarsi - si incrementerà il numero dei matrimoni "riparatori" o volti alla semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e le famiglie problematiche. Bisogna però ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.
    Inoltre, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un'altra maniera, non è che la forma, invero un po' meschina, di sviare il problema su questioni lessicali del tutto fuori luogo. Anche se cattolici, un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia! E con questa allusione alla famiglia, passiamo all'altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini. Qualcuno si potrà scandalizzare. È probabile che si risponda con un'affermazione del tipo: "Cattolici che adottano bambini?!? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici!".

    A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte probabilità di diventare a loro volta cattolici (a differenza dei figli degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, né che l'ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un'influenza negativa sul bambino. Infine i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente loro compito determinare l'idoneità dei possibili genitori adottivi In definitiva, nonostante l'opinione contraria di alcuni, credo che bisognerebbe permettere ai cattolici di sposarsi e di adottare dei bambini.
    Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.

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  12. anonimo roèprta una cosa divertente e anche utile, soprattutto per chi è già convinto e non è neppure cattolico.
    difficilmente questo potrà convincere un cattolico a cambiare idea, ma d'altra parte che ne so come ragionano i cattolici?
    l'errore, il peccato originale è vedere il complotto anche dove non c'è.
    mi spiego: i cattolici esprimono una varietà di sfumature di bigotteria e un'appiattimento molto variegato alle indicazioni della chiesa (p. esempio sesso fuori dal matrimonio, contraccezione, scuole private), trattarli come se fossero un blocco unico di idioti mi pare (prima ancora che stupido) controproducente (qualunque cosa voglia dire)
    è giusto dire che una discriminazione o un mancato diritto riguarda tutti, riguarda chi si vede negato quel diritto e chi ne gode già...
    quindi chi ne gode già può essere definito uno stronzo, un venduto al vaticano, oppure distratto, disinteressato, ecc. ma la definizione non sposta di un millimetro l'allargamento del diritto verso chi non ne gode
    bisogna che una maggioranza dei due rami del parlamento voti a favore di una legge. opporsi a una proposta indecente è una cosa, far approvare una proposta decente dalla maggioranza dei due rami del parlamento è tutt'altra cosa
    allora dico: esiste una proposta di legge d'iniziativa popolare (bastano poche migliaia di firme) rappresentativa della maggioranza dei lgtb? qualcuno ha scritto questa proposta unitaria? il movimento (nella sua accezione più ampia) è riuscito a produrre una proposta unitaria riguardante matrimoni, adozioni, ecc.

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    1. Se il problema è che il parlamento non ha la minima intenzione di scontentare la Chiesa, secondo te approverebbe una legge di iniziativa popolare che scontenti la Chiesa?

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    2. "trattarli come se fossero un blocco unico di idioti mi pare (prima ancora che stupido) controproducente"
      No, non vanno trattati come idioti, vanno trattati come ipcoriti, perchè se è vero, come ci informano le statistiche, che la stragrande maggioranza dei cattolici segue regolarmente pratiche sessuali e forme di convivenza che la chiesa disapprova, ciò vuol dire solo una cosa: che la stragrande maggioranza dei cattolici è composta di ipocriti, che meritano di essere sbeffeggiati quando impongono la loro omofobia in nome di regole cattoliche di cui loro se ne sbattono allegramente tutti i giorni.

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  13. atlantropa
    non so se sai la risposta, ma esiste o no una proposta "unitaria" del variegato mondo gay per i matrimoni gay?
    perché il mio sospetto è che se non c'è una proposta condivisa tra i gay (nel senso più ampio del termine) come potrebbe esserci nel pd?
    non sono l'avvocato dei cattolici e per me la cosa ha importanza solo perché considerare la parte che vuoi convincere una maggioranza di ipocriti (è già un passo avanti rispetto a idioti) invece che persone che cercano (più o meno intensamente) di campare, come riesce loro meglio: con un'aderenza "distratta" e non uniforme ai principi nei quali pensa di credere. come la maggioranza di noi, gay compresi

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    1. @ marcell_o...
      Il mondo gay è giusto che esiga, non 'proponga', ciò che gli spetta.
      Le cose che esige sono quelle scritte e spiegate punto per punto nel documento politico del Pride Nazionale 2012, sottoscritto da tutte le varie associazioni gay, e non solo, d'Italia.

      Dal documento politico del Pride Nazionale:

      Chiediamo [...]

      - una legge che estenda il matrimonio civile anche alle coppie dello stesso sesso;

      - la creazione di istituti differenti e distinti dal matrimonio che prevedano il riconoscimento giuridico delle unioni civili, nel rispetto delle differenti modalità di legami sentimentali e affettivi in linea con ciò che è avvenuto in molti paesi europei.

      ...

      - la possibilità di adozione interna alla coppia omosessuale, riconoscendo legalmente la figura del co-genitore, come avviene nelle coppie eterosessuali. Si tratta di un riconoscimento fondamentale per dare pari tutele ai nostri figli, altrimenti costretti a vedersi riconosciuto un solo genitore (oltre che per assicurare a chi ha contribuito ad allevare un/a bambino/a di non essere estromesso/a da un'eventuale rottura della relazione con la/il partner).

      - l'accesso all'adozione per le coppie dello stesso sesso, a pari titolo con le coppie di sesso diverso, coerentemente con le leggi vigenti a tutela dei/delle figli/e adottati/e.

      ...

      - la modifica della legge 40 per consentire l'accesso alla procreazione medicalmente assistita alla singola maggiorenne e alle coppie dello stesso sesso.

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  14. justin
    non perché voglio avere l'ultima parola, ma per dire che non hai sprecato tempo a rispondere
    diciamo che quel che esce delle proposte... no, delle esigenze (nel senso che si esigono) è abbastanza chiaro, ma indeterminato, foriero di guai e incomprensioni e litigate al momento di scrivere una legge
    per me son guai già da "stituti differenti"...

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    1. @ marcell_o...
      Non è compito del movimento elaborare la stesura delle varie leggi, è compito di chi legifera... chi legifera ha tutti i mezzi per, e anche il dovere di, elaborare stesure che soddisfino tali esigenze.
      Ad ogni modo se son guai già "da" dove si parla di istituti differenti di modo da affrontare in modo degno ed europeo il problema delle convivenze, allora per quanto riguarda la richiesta primaria e principale, quella che non a caso viene prima (la fine dell'esclusione dal matrimonio civile) non ci dovrebbero essere problemi. No?

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  15. @ justin:
    quando giocavo a scacchi ho imparato che la patta:
    si "offre" (quando stai vincendo), si "propone" (quando tanto, gira gira, è patta), si "chiede" (quando sei nei guai)... si "esige" non c'era.

    magari a me farebbe bene qualche tempo di militanza nel movimento lgbt; o magari al movimento lgbt farebbe bene qualche anno di scacchi...

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    1. il gioco che fanno gli attivisti non è la presa del re, è la riscrittura delle regole. ti farebbe bene tacere per qualche anno (che fine ha fatto la maggioranza silenziosa? non era una cattiva idea)

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    2. ...e quando giocavo al piccolo rivoluzionario ho imparato che l'insurrezione si indice quando si ha almeno UNA possibilità di vincere, altrimenti è vanità di caudillo.

      quanto al tacere, modestamente non sono mai stato maggioranza*, figurati se silenziosa;
      però, se me lo chiedi PIÙ gentilmente (se riesci a farmi pena più di quella che già, in pratica...) potrei accontentarti. ma provaci un po' con bindi, hahaha.

      *presempio, sono favorevole al matrimonio per tutti, subito.

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    3. @riccoespietato...
      Qui però non si gioca, si esige la fine della discriminazione.
      La fine della discriminazione, da che mondo e mondo, è giusto sacrosanto e persino doveroso esigerla... ed esigerla sempre e comunque... anche quando si sta in qualche maniera 'ottenendo'.
      La strategia perdente il movimento gay italiano l'ha adottata nel decennio scorso, quando si illudeva che omettendo o persino rinnegando varie pretese, richiedendo di meno insomma, facesse in modo che la Chiesa e gli antigay di destra centro e sinistra fossero meno chiusi, sordi, più disposti a venire incontro a gay e lesbiche... quello che ha ottenuto è stato un continuo sbattimento di porte in faccia, di insulti, di risposte deliranti in cui il moderato Pacs veniva presentato come legalizzazione mascherata dei matrimoni dello stesso sesso, come apripista verso le adozioni omosex, primo passo verso la poligamia, la zoofilia, l'incesto, eccetera.

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