giovedì 10 gennaio 2013
I volenterosi coglioni di Berl.
Quasi sette anni fa - qualcuno se ne ricorderà - Silvio Berlusconi movimentò gli ultimi giorni di campagna elettorale dichiarando che avrebbe vinto perché gli italiani non potevano essere in maggioranza "così coglioni da votare contro i loro interessi". Quel che successe a quel punto illustra bene il funzionamento paradossale del berlusconismo; non fu Forza Italia o la Lega a riprendere la frase e a trasformarla in uno slogan, ma i militanti di centrosinistra, nel tentativo di rovesciarla in senso ironico. Le iniziative di qualche blog (i social network erano ancora pochissimo diffusi) avrebbero avuto comunque un'eco piuttosto ridotta, se Repubblica-Kataweb non avesse deciso di dare un risalto nazionale alla "rabbia sul web" nata dal "tam tam on line", lanciando una petizione e pubblicando gli autoscatti dei lettori che si autodenunciavano ("io sono un coglione"). Le elezioni Berlusconi le perse per un soffio - in un certo senso le pareggiò - ma se si considerano i sondaggi di partenza, la campagna del 2006 fu uno dei suoi più notevoli risultati politici; probabilmente l'episodio dei coglioni non fu determinante, ma ci ricorda le regole del gioco. Mentre avversari (e anche alcuni alleati) convergono verso il centro, nella speranza di attirare gli indecisi, Berlusconi cerca di motivare i suoi elettori esponendosi allo sdegno degli avversari, accreditandosi come la vittima dell'ostilità comunista, giustizialista, eccetera eccetera (continua sull'Unita.it, H1t#161).
10 commenti:
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.... c'è un errore nel link che riporta all'articolo di Repubblica e non all'Unità ... il seguito me lo vado a cercare là
RispondiEliminagrazie mille, trovare un correttore a quest'ora non è da tutti.
RispondiEliminapiù che un correttore, un lettore ha piacere di leggerti per intero
Eliminaperò il punto è proprio quello:
RispondiEliminagli italiani saranno mica così coglioni da votare contro i loro interessi?
no, perché fin'ora una bella fetta di italiani ha fatto proprio questo: votato contro i propri interessi, qualunque cosa voglia dire
io vedo un sacco di indizi in questo senso e l'utilizzo massiccio dei social network in sé non aiuta, anzi: porta a banalizzare e superficializzare tutto.
si va avanti per battute e aforismi (magari!) e non si arriva mai al punto
berlusconi è bravo (a farsi i cazzi suoi) e sa di aver perso, però conosce i suoi polli e sa che può solo migliorare...
farà mille gaffe, ma lo sapranno so quelli che leggono certi giornali e guardano certi filmati... quindi quanti voti perderà per le mille gaffe?
nessuno
quanti voti potrà perdere il centrosinistra per le battute di vendola?
In effetti Berlusconi si attende nugoli di commenti alle proprie battute onde incrementare la propria visibilità.
RispondiEliminaStasera la BCE presenterà i bozzetti delle nuove banconote da 5 E che andranno in circolazione la primavera prossima, con nuove misure di sicurezza e (si spera) una vita media maggiore rispetto ai cinquini classici.
Ecco un ottimo argomento di discussione alternativo a Berlusconi ;)
anche il tag probabilmente è da rivedere
RispondiEliminaok che in fondo dici che " prerogativa degli artisti .."
ed posso immaginare che includessi anche Grillo nella famiglia,
ma qui si parla di B., o sbaglio?
.
MarcoBo
Leonardo, concentrati sul bombardare Cologno. L'unico tema che merita ancora una menzione di Berlusconi è quello. Per il resto ignoriamolo.
RispondiEliminaSpegni la TV e accendi il cervello!
RispondiEliminaSondaggio indipendente sulle elezioni politiche del 2013.
VOTA
http://sondasonda.blogspot.it/
leo, forse dipenderà da quanto ancora Bersani farà il coglione però!
RispondiEliminaCOMPLETAMENTE D'ACCORDO! standing ovation :)
RispondiEliminaps: avrei 2 parole per un commentatore su fb... certo Facchetti... baciamelo :D