mercoledì 31 luglio 2013

L'audace colpo dei soliti palestrati


Pain & gain - Muscoli e denaro (Michael Bay, 2013).

Daniel Lugo (Mark Wahlberg) crede nel fitness, crede nei bicipiti, crede nel sogno americano. È stanco di recitare la parte di palestrato senza cervello, è stanco di motivare ricchi flaccidi in palestra per pochi $ all'ora. I muscoli che si è pompato addosso si meritano più. Daniel Lugo ha un piano: con un paio di colleghi bistecconi sequestrerà un suo ricco cliente, lo torturerà ma poco, quanto basta per farsi intestare tutti i suoi beni. Daniel Lugo mostrerà tutti di che cosa è capace. Purtroppo Daniel Lugo è capace di fare cose veramente molto stupide.

Michael Bay (Bad Boys, Armageddon, Transformers) crede nel cinema, crede nel montaggio serrato, crede nel sogno americano. È stanco di recitare la parte di regista senz'anima, è stanco di montare quindici sequenze in un minuto per ubriacare teen-ager iperattivi. La sua sensibilità di videoclipparo si merita di più. Michael Bay ha un piano: farà un film a basso budget e dimostrerà a tutti di che cosa è capace. Purtroppo, in effetti, Michael Bay è capace di tutto.


È facile odiare Michael Bay. Persino i cinefili antisnob, quelli che vogliono soltanto strafogarsi di pistacchi mentre guardano robottoni e lucertoloni: persino loro disprezzano Michael Bay. Perché, che cos'ha che non va. Ecco, è questo il punto. Non ha proprio niente che non vada. È il sogno americano alla massima potenza, senza controindicazioni, senza retropensieri, è come farsi di steroidi senza pensare al domani e alle controindicazioni ai testicoli, senza neanche il sospetto che ehi, forse stiamo esagerando, forse stiamo trasformando il cinema in un bambolotto gonfiato e senz'anima. Michael Bay ce l'ha, un'anima? Il compianto Roger Ebert propendeva per il no: se l'era venduta per girare The Rock. In cambio Satana aveva probabilmente imposto il cut finale di Armageddon - chi altri se non lui.

Se anche non avesse venduto l'anima al demonio, sicuramente Bay ha venduto il suo corpo alla Hasbro, il giocattolificio che produce i transformers... (continua su +eventi!)

5 commenti:

  1. è ufficiale: sei mattissimo!
    se per te va bene io non andrei al cinema a vederlo, casomai aspetto 3-4 anni e me lo guardo su rai 2 o italia 1
    lascia sta' che io non guardo né l'una né l'altra, quando lo faranno guarderò il film
    però ormai ho capito: devi vedere film brutti o scemi, che ispirino la tua vena letteraria
    se gaurdi film così-così non riesci a scrivere bene, il film dev'essere in un qualche modo, definito, così poi ci trovi le sfumature, se è troppo impappato (tipo un po' così e un po' cosà) non ci vedi niente
    renditi conto che tutto 'sto sproloquio per dire: sto per andare in ferie, non smettere di scrivere (peccaritadiddio!)
    poi è vero, forse non sei mattissimo, sei supermattissimo

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  2. Io invece quest'anno in vacanza non ci vado, me ne resto in un laboratorio tedesco a lavorare... quindi dei pezzi di Leonardo ho un BISOGNO FISICO.

    Sarebbe carino se producesse un'altra sperimentazione tipo "le 21 notti" o "2025", dove la forma-blog è usata come forma letteraria al pari di novella, racconto, poema, fiaba, ecc...

    vabbè, poi l'autore è lui, faccia come crede.

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  3. Resterete soltanto voi due.
    E non avete idea di cosa vi aspetta.
    (Brrr)

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  4. ehi, resto pure io che tra l'altro son di cuneo e quindi particolarmente interessato alle tue recensioni. E va detto che le recensioni di film brutti son più spassose di quelle di film belli, di solito

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  5. Le rece vanno avanti, e di film brutti non c'è scarsezza (però questo non era brutto; è solo terribilmente cinico).

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