domenica 19 gennaio 2014

Attento con quell'asse, Matteo Renzi

Ormai non se lo ricorda più nessuno, ma il primo programma politico condiviso on line non lo produsse il M5S, bensì lo staff di Matteo Renzi. Ancor prima delle artigianali piattaforme on line di Grillo, ci fu il "wikiprogramma" lanciato alla prima Leopolda, che nei fatti non era un wiki e non lo diventò mai - dettagli. Sono passati più di due anni, e siamo tutti in attesa di conoscere i termini della legge elettorale che Renzi e Berlusconi hanno deciso per noi. Nemmeno Enrico Letta ne sa di più; Renzi con una battuta ha detto che per sapere qualcosa dovrà chiedere a zio Gianni - insomma, per ora il grande vecchio di Forza Italia conosce più dettagli del presidente del consiglio che è compagno di partito di Renzi. Che dire: meno male che io a questa cosa della democrazia-diretta-on-line non ci ho mai voluto credere, sennò sarei parecchio deluso.

I renziani invece molto delusi non sembrano; si vede che non ci avevano creduto molto nemmeno loro. Meglio così, lasciamo questi specchietti alle allodole grilline e facciamo finta di essere uomini di mondo. È abbastanza chiaro che dovesse finire così: in una situazione di stallo a tre, vincono i primi due che si mettono d'accordo su una legge per fregare il terzo. Se avevamo nutrito qualche illusione che tra i primi due non ci fosse Berlusconi, la caparbietà con la quale Grillo ha escluso i suoi da ogni trattativa ce le stroncò nella culla in primavera. D'altro canto per quale motivo al mondo Grillo dovrebbe fare l'unica mossa che non gli conviene? Occorre sempre ricordare il suo vantaggio sui due avversari: lui non ha bisogno di vincere. Che prenda più o meno del 25%, il suo core business è l'opposizione ringhiosa: quaranta deputati più o in meno non gli cambiano più di tanto la situazione, anzi, meno sono e meglio si controllano. Alla fine dei conti il suo ruolo è perfettamente complementare a quello degli altri due. Quello tripolarismo che ci sembrava così precario in febbraio sta rivelando un insolito equilibrio, e non è detto che nuove elezioni non lo confermino. È chiaro che sia Renzi che Berlusconi vorrebbero aggiudicarsi un super-premio di maggioranza e governare da soli, ma è abbastanza possibile che si ritrovino di nuovo a convivere al governo col terzo soddisfatto che abbaia. Spero come sempre di sbagliare, ma se una cosa conviene a tutte le parti in gioco, perché non dovrebbe accadere?

Tutto ampiamente prevedibile, tranne i dettagli: l'oltraggiosa liturgia di Berlusconi nella tana del nemico... (continua sull'Unita.it, H1t#215).  Fino a qualche mese fa lo avremmo considerato l’ennesimo errore tattico di una segreteria PD. Adesso però c’è Renzi e non ha senso prendersela con lui: una sbruffonata così è perfettamente nel suo stile. A gli elettori del PD che lo hanno voluto segretario non era dato sapere, in dicembre, se avrebbe sostenuto Letta o se lo avrebbe impallinato; l’unica cosa sicura era lo stile-Renzi, dal protagonismo in similpelle alla tendenza a conferire con Berlusconi tête-à-tête; e lo stile-Renzi ha vinto su tutte le obiezioni col 73%.
Ora sappiamo che Renzi manterrà in vita il governo Letta, per un anno almeno. Dovrà difenderlo, qualsiasi cosa accada – e di cose ne stanno accadendo: alcune magari sono sciocchezze pompate dai media, ma se i media si comportano così non si capisce perché dovrebbero cambiare atteggiamento da qui a un anno. Nel frattempo dovrà difendere Berlusconi mentre riscrive diversi articoli della Costituzione con lui. Questo significa, a spanne, seppellire qualsiasi possibile intervento sul conflitto d’interessi, un argomento a cui Renzi non è mai stato appassionato. Sarà un anno molto lungo, e Renzi deve gran parte del suo successo al fatto di essere un uomo nuovo: tra un anno lo sarà molto meno. E a quel punto magari si voterà, con un sistema elettorale che Berlusconi ha potuto scegliere con comodo. Con la Mediaset tutta ancora saldamente nelle mani del presidente di Forza Italia. Ok, siamo uomini di mondo, se Renzi ha offerto tutto questo a Berlusconi, avrà senz’altro ottenuto qualcosa in cambio. Qualcosa che al momento ci sfugge: la Lega su un piatto d’argento? Briciole. La benevolenza della stampa berlusconiana? Sai che roba – e poi durerà solo finché lo vuole il padrone. La stabilità? Ma non era venuto a rottamare? E quali garanzie hai di vincere tra un anno quello che temi evidentemente di non portare a casa in maggio col Mattarellum?
Spero di sbagliarmi. Davvero. Ma c’è solo una persona in Italia che può ficcarsi in una situazione del genere e credere di spuntarla con le sue sole forze, e gli elettori del PD lo hanno voluto a guida del PD. Forse era inevitabile, ma è inutile prendersela con lui. http://leonardo.blogspot.com

46 commenti:

  1. Io non ho votato Renzi ma speravo... e spero ancora in lui... non l'ho votato come spiegai anche qui perchè penso che solo gli iscritti debbano votare un segretario. Detto ciò Renzi spera in una legge che spinge al bipolarismo e strozza i piccoletti, comprese eventuali frange di vecchio PD che già mostrano segni di volersi scollare... non potranno più, pena la scomparsa definitiva... fa paura... fa paura l'accordo con berlusconi, anche se meglio averlo fatto alla luce del sole pittosto che di nascosto "alla violante"... io sono dell'opinione che visto che vogliamo ancora provare il maggioritario, meglio provarlo fino in fondo, le vie di mezzo sono dannose. per me l'italia è un paese da proporzionale, però vogliamo provare l'america e proviamo, mandiamo i comunisti e ex in esilio a schiarirsi le idee, (che li potrebbe fare bene oggi) mandiamo definitivamente a quel paese quel ridicolo tentativo alfaniano/finiano/casiniano di abiurare ad anni e anni di berlusconismo schifoso in modo viscido e codardo... e speriamo di sconfiggerlo davvero, non solo la persona

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    1. L'accordo "di nascosto" sarebbe stato la bicamerale? Bastava leggere i giornali.

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    2. Sarebbe stato l'accordo di sabiniana memoria, di cui parlò Violante in parlamento, le rassicurazioni sul conflitto di interesse, di cui non si è mai saputo nulla se non il loro effetto...

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    3. Ammesso che ci sia stato un incontro occulto tra i dirigenti DS di allora in cui Berlusconi fu ufficialmente rassicurato (e ho forti dubbi che sia andata in questa versione da Diabolik che viene propinata in rete), in che senso stavolta sarà "alla luce del sole"? Convocherà una conferenza stampa in cui spiegherà che mediaset non si tocca? Qualora lo facesse, sarebbe più "alla luce del sole" di Violante che lo disse in parlamento?

      Appena gli tocchi il business B. fa cascare tutto: era "alla luce del sole" al tempo della bicamerale ed è "alla luce del sole" adesso. A meno di non vestire occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero.

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    4. Hai uno strano concetto di "alla luce del sole".
      In campagna elettorale ci dicevano che avrebbero risolto il conflitto di interessi, abbiamo visto come!

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    5. Quindi il progresso sta nel fatto che Renzi non lo promette nemmeno più? Ok.

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    6. Il piccolo veniale errore di 20 anni fa è aver considerato la televisione un elettrodomestico alla stregua della lavatrice.
      Del resto degli illuminati dirigenti piddini chi poteva mai immaginare che la lavatrice lava i panni e la tv invece fa il lavaggio del cervello....
      L'aver sottovalutato il problema credo abbia a che fare con la presunta superiorità antropologica...

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    7. Se ti interessa davvero come dici cercati l'intervista di Bersani al Corriere della Sera sull'argomento
      Non posso continuare a fare il motore di ricerca

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    8. Non hai nemmeno mai iniziato.
      Però guarda, è molto semplice: vorrei che mi spiegassi cosa significa, per te, "superiorità antropologica": perché per me si tratta di una specie di ossimoro.

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    9. Non è importante quello che penso io.
      Importante è l'intervista a cui più volte ti ho rimandato che tu però preferisci ignorare.

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    10. Conosco l'intervista, e ti garantisco che non ha nessuna importanza.
      Nemmeno quello che tu pensi ha molta importanza: mi interessano invece le parole che usi, proprio perché non hanno nessun senso. Cosa vuol dire "superiorità antropologica"?

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    11. Leonardo, tu che sei intelligente devi capire quando è necessario andare oltre le parole, oltre gli ossimori.
      Non devi poi prendertela con me, non ho inventato io l'espressione "superiorità antropologica".
      Non devi neanche prendertela con me se in questi 20 anni i dirigenti piddini, chi più chi meno, hanno più che altro praticato autoerotismo in virtù di questa presunta superiorità antropologica mentre il paese lentamente ma inesorabilmente stava andando allo sfascio.
      Capisco però che per te sia più comodo prendertela con me o avvitarti sul non sense e sugli ossimori.

      P.S.
      L'intervista che hai letto è quella in cui Bersani fa mea culpa per l'atteggiamento di superiorità che ha da sempre caratterizzato la sinistra?

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    12. Non mi interessa andare oltre le parole: le parole sono tutto quello che ho.

      Non me la sto prendendo con te: da molti giorni tu vieni qui a pappagallinare "superiorità antropologica", e non si è ancora capito cosa intendi dire. Se conosci un po' l'antropologia sai che non si tratta di un'espressione sensata: infatti chi conosce l'antropologia non la usa.

      Perché "antropologica"? Perché non "lossodromica" o "pimpinella"?

      Se tutto quello che stai cercando di dire è dirigenti-piddini-cattivi-è-tutta-colpa-loro, ok, scrivilo pure così.

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    13. Solo un paio di cose.

      Capisco che tu possa fare confusione tra i vari anonimi ma non trovo corretto cambiare le carte in tavola. Non ti fa onore.
      Non è vero che vengo qui da molti giorni a pappagallinare "superiorità antropologica". Qualcuno ha tirato fuori i termini incriminati poi sei tu che ossessivamente ne hai chiesto il significato. Io ho solo provato a spiegartelo. Il problema è che io provo a farti capire il senso che va oltre le parole, ma tu non oltre non ci vuoi andare.
      Liberissimo di avvitarti come meglio credi.

      "Perché "antropologica"? Perché non "lossodromica" o "pimpinella"?"

      In conclusione questa è una domanda che non devi fare a me ma ai tuoi padri fondatori, a barbapapà, a baffino a uolter...ecc. che sicuramente non conoscono l'antropologia.
      Ma nulla da rimproverare loro come fini strateghi politici.



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    14. Non cambio nessuna carta in tavola: finché non ti trovi un nick non so chi sei, e in effetti non sei nessuno.
      Né hanno molto senso le parole che usi: cosa significa per te "superiorità antropologica"? Il fatto che tu non riesca a spiegarlo mi sembra emblematico.
      "Il senso va oltre le parole" non significa nulla: qui dentro hai soltanto le parole: se non le sai usare non c'è modo di capire cosa tu voglia dire.
      Se quello che vuoi dire è "barbapapà, baffino, uolter", mi sa che c'è un grosso fraintendimento: qui dentro si sono sempre criticati molto, anche se a quei tempi i soprannomi li usava il bagaglino.
      Ora che ci penso, "superiorità antropologica" potrebbe essere stato un tormentone del bagaglino. Tu lo guardavi il bagaglino?

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    15. A me non risulta un tormentone del bagaglino, ma potrei sbagliarmi. A me risulta che la superiorità antropologica di sinistra, sia stata teorizzata da Michele Serra, ma potrei sempre sbagliarmi.
      Se non ho capito male suona più o meno così: se voti Berlusconi (oggi anche Grillo cfr.leonardo.blogspot), sei un lobotomizzato, un ignorante, un disonesto.
      Se voti contro Berlusconi (oggi anche contro Grillo cfr.sempre leonardo.blogspot), ovvero la sinistra, sei un intellettuale, un uomo perbene di cultura e di pensiero.
      Ti è più chiaro ora?
      Tu lo leggevi Michele Serra?

      Il bagaglino lo vedevo poco.
      Apprezzo di più Bombolo, so tutte le sue battute a memoria.

      Nessuno

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    16. Mi è chiaro che tu non abbia mai letto molto di me, e che tu mi stia appioppando tesi che non sono mai state le mie. Nel caso, non si tratta di inferiorità antropologica, ma di banalissima disonestà intellettuale: troppa fatica capire cosa scrive una persona, appioppiamogli le idee del primo che gli somigli, boh, una cosa che forse una volta scrisse Serra andrà bene.

      Anche l'antipatia a pelle contro gli intellettuali, "uomini perbene di cultura e di pensiero" (ma dove sarebbero) è una corrente che parte da lontano; anche qui l'antropologia non c'entra nulla.

      Questo blog esiste da molti, molti anni, e ci sono scritte tante cose: ma non c'è scritto da nessuna parte che chi vota Berlusconi sia un lobotomizzato, un ignorante, un disonesto. Semplicemente perché non lo penso. Non mi pare che lo pensi nemmeno Serra, ma non è che abbia importanza.

      Qui sopra si è parlato tanto di berlusconismo e sono state suggerite tante chiavi di lettura, ma nessuna includeva la lobotomia. Quanto a ignoranza e disonestà, oltre a essere distribuite con maggiore varietà, non sono che descrizioni morali di fenomeni che hanno una ben più interessante consistenza economica, storica, sociale (antropologica no, non credo che ci siano delle tribù antropologicamente definibili nell'Italia del XXI secolo: una boutade di Pasolini da cui non riusciamo a liberarci).

      I tuoi "cfr. leonardo.blogspot.com" sono semplicemente disonesti: non stai discutendo con me, ti stai facendo un fantoccio con le mie forme e ci sputi sopra. Non mi bagni. Da lontano sei solo una persona che sputa a un fantoccio.

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    17. Mi sembra che poco tempo fa a qualcuno che ha detto di aver votato grillo gli hai detto che ha fatto una cazzata immane e che è bene che se ne renda conto....
      Deduco che se non è lobotomizzato sicuramente la tua opinione è che non è persona illuminata...così va meglio..è più rassicurante?
      Che dire di chi legge il fatto? Che opinione hai di chi legge il fatto?

      Ora possiamo portare la discussione a questo punto.

      E' meglio essere considerati lobotomizzati o coglioni?

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    18. Non saprei, dimmi tu.

      Io credo che chi ha votato Grillo abbia fatto una cazzata, embè? Se lo dico sono un intellettuale snob. Accidenti.
      Però è curioso: tu credi la stessa cosa di me che ho votato pd. Ne consegue che tu ti senti antropologicamente superiore a me, qualunque cosa ciò significhi (come si fa a essere superiori a qualcuno in "modo antropologico"?)

      "Che opinione hai di chi legge il fatto?"

      Ci scrissi un post una volta, perché non lo leggi?
      Guarda, ti copio la prima riga:

      Caro lettore, che magari vieni dopo aver sentito "le risate choc" di Nichi Vendola sul Fatto Quotidiano, vorrei premettere una cosa:

      Io non credo che tu, mediamente, sia un coglione.

      Invece chi ha confezionato le "risate choc" di Nichi Vendola sul Fatto Quotidiano, cosa pensa di te?


      Poi va avanti per tante, tante righe, e la conclusione è: il Fatto non ha una grande opinione dell'intelligenza del suo lettore medio. Il Fatto, mica io.
      Se al Fatto trattano i propri lettori come deficienti, è cosa che spiace per primo a me. Non so se si sentano superiori ai loro lettori in modo antropologico, anche perché non ho la minima idea di cosa significhi.

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    19. La cosiddetta "superiorità antropologica" è stata partorita nei salotti snob di sinistra non so esattamente chi ne abbia la paternità. Il concetto affonda evidentemente le sue radici nella questione morale di berlinguer.

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    20. Ma infatti, che altro vuoi che si faccia nei salotti snob di sinistra: si intingono biscottini pregiati nel tè equosolidale e si partoriscono sintagmi senza senso. Che bella vita!!!!1111

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  2. Mi sfugge sempre di piu' in cosa credi, o in cosa stai cercando disperatamente di credere, Leonardo.

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    1. Temo che Renzi possa spaccarsi il grugno: non sarebbe una buona notizia per nessuno.

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    2. Cambiano i protagonisti, a parte uno, ed è il solito film da 20 anni a questa parte.

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    3. Mi sa che non hai capito la domanda.

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    4. Aspetta che te la spiego.

      Renzi ha ricevuto Berlusconi e hanno deciso la nuova legge elettorale, tu scrivi un post che si intitola "Prendersela con Renzi, troppo facile" e dai la colpa a Grillo.

      Esattamente, in cosa stai sforzandoti tantissimo di credere? Forse nel fatto che, nonostante tutto, esista ancora un motivo per scrivere sull'Unita'?

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    5. Ah, tu pensi che il senso del titolo sia che la colpa è di Grillo.

      Ma al pezzo sotto il titolo hai dato un'occhiata? curiosità.

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  3. "PROFONDA SINTONIA"

    Ti è chiaro il concetto " è tutta 'na pappa"?

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  4. Quel che non mi è chiaro è quali fossero le alternative. La legge elettorale va fatta, Grillo non ci sta ed in ogni caso una legge sulla competizione elettorale è bene che sia discussa con tutti (a meno di non voler fare come Berlusconi che si ritagliò il Porcellum a suo comodo). Né si vede come sarebbe possibile votare a maggio con il Mattarellum, che non è stato riesumato dalla Consulta.

    La parte per cui il programma di Renzi sarebbe dovuto essere wiki è un'invenzione, per amor di chiarezza.

    In ogni caso, la chiosa è giusta: vedremo. Se le cose dovessero andar bene vorrei vedere se qualcuno riconoscerà di aver mal impiegato il proprio livore.

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    1. Ma mi fai degli esempi di livore impiegato bene?

      (Il tuo fin qui lo hai proprio buttato via, per esempio).

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  5. Ma stiamo scherzando!
    Solo in Italia e solo il pd invita in sede un pregiudicato (sai cosa vuole dire???) per fare accordi elettorali!
    Capisco che dopo 20 anni di pastette Leonardo oramai sei un uomo di mondo abituato a tutto, ma ogni tanto un po' di senso di nausea non lo provi?
    Ti farebbe bene, credimi.

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    1. Appunto. In questo modo si è ritada visibilità al pregiudicato. In Forza Italia ci sono altre persone che potevano partecipare all'incontro: sarebbe semplicemente bastato che Renzi avesse parlato con il Brunetta o la Carfagna

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    2. Probabilmente B. non ci mandava il Brunetta o qualche altro giullare: mica è scemo.

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    3. Buffa la cosa sul fatto che dovrei provare la "nausea": ci si aspettano emozioni, non riflessioni.
      Io temo semplicemente che sia una mossa sbagliata.

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  6. Io trovo desolante quanta energia è dedicata esclusivamente allo spartirsi le poltrone. Se avessero voluto fare qualcosa di buono in parlamento avrebbero potuto già farlo, e cambiare il peso di qualche partito in finale non altera l'inettitudine generale.

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  7. @ Leonardo, il mio paragone era forse vago, ma ora non c'è in ballo il conflitto di interesse, bensì un progetto alla luce del sole di riforma elettorale, di riduzione dei parlamentari e di abolizione delle provincie... E' vero che "riaccreditare" berlusca sembra essere un pauroso autogol... ma in questa fase sono anche disposto a credere che a bloccare le riforme è più facile possa essere un letta/alfano in cerca di barcamenarsi al governo che un berlusca a un passo dai domiciliari e rimasto solo con Santanchè, Capezzone, Verdini, Brunetta (i politici più odiati d'italia).
    Ma poi "riaccreditare" cosa? Se Berlusconi non avesse lasciato lui il governo qualche mese fa oggi anche Letta farebbe accordi con lui o chi per lui.
    E se alla fine Renzi riuscisse a portare a casa qualche buon risultato (speriamo) non penso che Berlusca se ne potrà avvantaggiare più di tanto, la sua immagine dietro delle sbarre, in casa altrui, all'inseguimento delle proposte renziane come un cagnolino scodinzolante...

    Il conflitto di interesse che ha ancora berlusconi è un'anomalia paurosa, ma è stata avvallata da tutti, compreso monti, ve lo ricordate il commissario paladino contro le posizioni dominanti in europa? Prodi? Letta? E' il simbolo di uno spappolamento istituzionale completo, di mancanza di democrazia, e purtroppo non c'è nessuno nella posizione di poter criticare Renzi, su questo ci sarebbe stato da fare continui scioperi della fame dal 92 fin qui... Il fatto che lui potesse essere eletto era anticostituzionale. Ma è un anomalia dovuta al fatto che un uomo potentissimo era anche ricattabilissimo e faceva comodo. E fin che farà comodo resterà lì. E faranno restare lì anche i suoi figli per un pezzo (senza farli scendere in politica, semplicemente consentendogli il loro monopolio), perchè chiunque andrà al governo avrà un arma fantastica per poter controllare un impero privato di comunicazione.

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    1. @Alessandro
      "Ma è un anomalia dovuta al fatto che un uomo potentissimo era anche ricattabilissimo e faceva comodo."

      A chi faceva comodo e perché faceva comodo?

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    2. Faceva comodo all'alta borgesia, ad ampi settori della chiesa, a molte lobby, come quella degli avvocati, ecc... e faceva comdo anche a tutti quei politici che dovevano riciclarsi... e faceva comodo a tutti quegli imprenditori e politici sul filo dell'illegalità e faceva comodo pure alla mafia... e agli evasori di tasse ecc... e faceva comodo anche agli americani...

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    3. @Alessandro
      "E fin che farà comodo resterà lì. E faranno restare lì anche i suoi figli per un pezzo (senza farli scendere in politica, semplicemente consentendogli il loro monopolio), perchè chiunque andrà al governo avrà un 'arma fantastica per poter controllare un impero privato di comunicazione."

      Secondo te negli 8 anni in cui la sinistra è stata al governo ha controllato un impero privato di comunicazione intendi mediaset?
      Questa è la più bella di tutte!

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  8. 'sto momento è 'na vera tristezza...
    questo governo, renzi che incontra berlusconi nella sede del pd...
    ma che si può fare?
    se l'unico grande partito dell'opposizione è disposto al dialogo sulla legge ci devi parlare, se il capo di questo partito è berlusconi devi parlare con lui, ma non è che sarebbe andata meglio se avesse abdicato in favore della figlia... sarebbe stato solo più ipocrita
    mi piacerebbe che renzi non si sentisse un uomo solo al comando, secondo me dovrebbe sentirsi il leader di un grande partito democratico (come aggettivo intendo)
    comunque rassicurare qualcuno che non si procederà in modo punitivo a distruggere o smembrare aziende non sembra una cosa cattiva, lasciare che qualcuno continui a fare il cazzo di comodo suo, come ai tempi di craxi sì, questo è cattivo

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    1. Vedi Marcello, il cazzo di comodo suo ha continuato a farlo anche dopo la latitanza di Craxi...e chi ha permesso che ciò accadesse?

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    2. prima di tutto quelli che l'anno votato
      *soprattutto* quelli che l'anno votato e anche quelli che si sono astenuti
      e quelli che continuano ad astenersi (in parlamento e fuori)
      poi, poi, nel senso poi anche quelli che non sono stati bravi abbastanza a impedirgli di fare il cazzo di comodo suo

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    3. Genesio

      Fondamentalmente a permetterlo sono stati quelli che ora si vergognano di Renzi, che fanno i duri e puri e che fino a ieri governavano con lui.

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  9. La rana continua a imbarcare lo scorpione, stupendosi del risultato.

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    1. Bravo Bokassa, la rana ha dimostrato la sua stupidità in tutte le sue varie forme, proviamo col grillo.....

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