giovedì 16 gennaio 2014

Marcello, Marcellino e Marcellincincincin...

Nulla, non c'entra assolutamente nulla.
16 gennaio - San Marcello I Papa (†309), doppione

Dell'imperatore Diocleziano, delle sue sanguinose persecuzioni, su questo blog ci siamo spesso presi gioco. Il fatto è che già a poco più di un secolo di distanza (quando il cristianesimo era diventato religione di Stato), Diocleziano aveva già assunto le dimensioni dell'orco sbrana-cristiani, a capo di un esercito di torturatori efferati e un po' frustrati: a Santa Cecilia cercano di tagliare il collo e la lama rimbalza, Santa Lucia cercano di portarla nel bordello ma è troppo pesante, a Sant'Agata tagliano i seni e le ricrescono, eccetera. E però tutto questo grand-guignol di leggende inventate dai monaci per distrarsi un po' nell'ora di refettorio non deve farci dimenticare che un Diocleziano ci fu davvero, e che di cristiani ne fece uccidere più di qualsiasi altro imperatore. È abbastanza impossibile riuscire a capire quanti morirono effettivamente. Gibbon semplicemente non ci credeva, ma era un uomo del Settecento, quando anche le battaglie campali sembravano figure di minuetto. Gli storici del penultimo secolo, familiari coi concetti di pogrom e di purga, non escludono che un imperatore deciso a fondare un culto della personalità non possa aver messo in cantiere uno sterminio, anche se il body count rimane piuttosto prudente (tremila o un po' di più in tutto l'impero). Pochi, tutto sommato, per una religione che nelle città era ormai un fenomeno di massa.

Evidentemente molti cristiani cercarono di sfangarla venendo a patti con l'autorità costituita: alcuni bruciando incenso agli Dei (turificati), altri sacrificando animali agli stessi Dei (sacrificati), altri, non volendo scannare nessun animale, corrompendo qualche autorità per procurarsi un certificato che attestasse che lo avevano sacrificato (libellatici). Infine c'erano i peggiori di tutti, i traditores, che all'inizio significava semplicemente "consegnatori": erano i sacerdoti che avevano consegnato i libri sacri ai magistrati - e magari anche qualche registro di battesimo coi nomi degli affiliati, gli infami. Tutto questo poteva salvarti la vita terrena, ma quella eterna? I sacrificati, i turificati, i libellatici e i traditores non erano più ammessi in chiesa. Erano i cosiddetti lapsi, "scivolati", quelli che avevano avuto un'occasione buona per diventare protagonisti di una sanguinosa leggenda di martiri e se l'erano giocata. Il dibattito sulla riammissione dei lapsi era già scoppiato ai tempi dell'imperatore Decio, e riprese subito vigore. In certe comunità venivano riammessi soltanto dopo una pubblica cerimonia di pentimento: insomma dopo aver ritrattato il cristianesimo davanti ai magistrati dovevano ritrattare la ritrattazione davanti ai sacerdoti, e farsi consegnare una ricevuta, un libellus che dimostrasse che erano di nuovo cristiani a tutti gli effetti. Ovviamente se i magistrati imperiali mettevano la mano sul libellus potevano ri-imprigionarli, e così via.

Si dice che il cristianesimo crebbe annaffiato dal sangue dei martiri. È una mezza verità: le piante hanno bisogno di liquidi ma anche di letame (continua sul Post...)

15 commenti:

  1. pensa te...
    il mio vero nome è marcellino, ma - inspiegabilmente - da piccolo l'onomastico me lo facevano festeggiare il 16 gennaio invece che il 26 aprile
    a quei tempi non c'era il cinema, ma ai mie sì: perciò i miei molto commossi dalla visione del film "marcellino pane e vino" mi dettero appunto 'sto nome!
    io per anni mi sono illuso che dipendesse dal marcello de "la dolce vita", ma in effetti è un po' difficile visto che è dell'anno successivo alla mia nascita...
    però se chiudo gli occhi posso vedere anita ekberg che dice "marcello come here" da dentro la fontana di trevi, invece che un papa traditore prima e martire poi

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  2. O l'onomastico a richiesta lo fai per tutti o non lo fai per nessuno.
    E' ridicolo e anche molto facile fare l'onomastico solo a chi è sempre e comunque d'accordo con te. Qualsiasi, qualsiasi cosa la tua mente decida di partorire.

    Ha ragione chi dice che qui ci sono figli e figliastri

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    1. Sì, boh, purtroppo Sant'Anonimo anche volendo non potrei.

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  3. anonimo delle 10:23, tu sei matto!
    secondo te leonardo ha scritto su san marcello perché glielo ho chiesto io?

    comunque, per equità (mica vorrai decidere tu cosa scrivere sul tuo blog, eh leona'?) la settimana prossima scrivi su sant'anonimo che si festeggia il...

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    1. ce casco sempre!
      forse l'immagine di anitona mi ha annebbiato un po'...
      ma leonardo ha strani commentatori e quindi... sembrava plausibile

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    2. Comunque è vero, manco sapevo chi fosse Marcello, ma per una volta che uno fa una richiesta...

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    3. Facendo in media un santo a settimana, statisticamente è inevitabile che prima o poi caschi il nome di qualche commentatore (a meno che non abbia uno zoppicante nome imperiale e pagano come il sottoscritto).

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    4. oh, se è per quello, troppi ne hai, di possibili onomastici...

      http://it.wikipedia.org/wiki/San_Claudio

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    5. Uh caspiterina! Grazie per la segnalazione... potrei riflettere se non sia il caso di cambiare nome ;)

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  4. Ho smesso di leggere a Sant'Agata e i seni che "gli" ricrescono.

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  5. Leo, cosa ti ha fatto la lingua italiana per meritarsi di essere trattata così male?

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  6. Perché hai scritto piccolo piccolo il passaggio di fantafilologia "Non fossero arrivati i barbari, oggi ci chiameremmo Marcelliniancelliniano? In un certo senso i barbari dovevano arrivare, era un’esigenza sentita a tutti i livelli, persino nell’onomastica. "
    A me era piaciuto tanto quel passaggio... forse perché oggi ho spiegato ad un collega tedesco che "cum laude" non è un espressione dispregiativa.

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    1. "un'espressione" è con l'apostrofo, naturalmente... questi piccoli errori di digitazione mi danno un fastidio terribile!

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    2. È venuto scritto così, non so cosa sia successo.

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