giovedì 6 agosto 2015

La fine del mondo (dei procioni)

Live long and prosper
Più o meno tra un secolo scopriremo Brahe67B, un pianeta a mille anni luce della Terra, un po' più piccolo ma con un enorme satellite geostazionario che ci sembrerà subito artificiale; tra un secolo e mezzo, dopo infiniti tentativi, riusciremo a decodificare i messaggi che i Brahiani hanno esplicitamente disseminato in tutte le direzioni, e di lì a poco cominceremo a decodificare le loro trasmissioni radiotelevisive - trasmissioni di mille anni fa, ma lo spaziotempo è relativo, ci sembrerà di vederle in diretta. Scopriremo che sono molto simili a noi (mammiferi) ma anche incredibilmente diversi (procionidi); che sono feroci ma anche molto teneri, con una tecnologia per certi versi più avanzata e per altri più arretrata, e impazziremo per loro. D'altro canto, che senso avrebbe rispondere ai loro messaggi? Un'eventuale replica arriverebbe 2000 anni più tardi... L'unica è cominciare a investire qualche soldo serio nella ricerca dei tachioni di Crough-Clay.

Sono particelle scoperte da poco, che viaggiano da sempre a velocità superiori alla luce. Non possiamo farle partire, ma se riuscissimo a perturbare gli sciami di tachioni che stanno passando, avremmo uno strumento per comunicare più rapidamente. E se ci arriviamo noi, tutto lascia intendere che ci siano già arrivati loro, quindi forse in questo esatto momento stanno passando tachioni che portano informazioni più recenti su Brahe, cosa aspettiamo? Monta l'antenna, accendi, BAAAAAAAANG!

(Questo pezzo partecipa alla Grande Gara degli Spunti! Se vuoi provare a capirci qualcosa, leggi qui).

C'è un frastuono notevole - dev'essere successo qualcosa di molto, molto brutto. Quando? Più o meno 900 anni fa. Qualsiasi cosa sia accaduto, è improbabile che Brahe67B ospiti ancora forme di vita. È improbabile che Brahe67B esista ancora. In ogni caso scopriremo tutto, con un po' di pazienza. Continueremo a captare programmi radiotelevisivi per 100 anni. Assisteremo alla fine di una civiltà, come se fosse una diretta.

Prima eravamo solo affascinati, ora è amore disperato. Quei procioni combattono guerre, costruiscono satelliti artificiali, scrutano lo spazio chiedendosi se sono soli, e non sanno di essere morti da 900 anni. Quanto a noi, avevamo appena scoperto di non essere soli - ed ecco che una misteriosa catastrofe ci toglie l'unico amico potenziale che avevamo intravisto da lontano.

I protagonisti sono dottorandi in quelle scienze che fino a un momento prima si definivano "umane". Proprio quando tutto sembrava già archiviato, catalogato, descritto, la scoperta di Brahe67B aveva aperto praterie a storici, glottologi, antropologi (subito convertiti i procionidologi), persino scienziati della comunicazione! Con certi sviluppi assurdi - ad esempio per decifrare una delle lingue più importanti dei brahiani era stato di enorme aiuto una telenovela di procionidi, che era diventata straordinariamente popolare sulla Terra molto prima che si riuscissero a tradurre i dialoghi. Tra le cose che umani e procionidi avevano in comune c'era una certa attitudine melodrammatica che rendeva molto più semplice comprendere le telenovelas che le tribune politiche.

Brahe67B dava da fare anche a filosofi ed economisti. I procionidi avevano elaborato modelli di società che a noi semplicemente non erano venuti in mente. Il dibattito più intenso del XXII secolo era quello sulla superiorità o inferiorità dell'uomo rispetto al procionide. Molti li idealizzavano, fingendo di non vederne i caratteri più cruenti; altri ne avevano paura e proponevano di armarci. La scoperta della catastrofe tachionica aveva un po' depotenziato gli argomenti di questi ultimi. Ma a quel punto l'umanità si era trovata di fronte al più stuzzicante dei misteri: cos'era successo ai procioni? Si erano massacrati in una guerra fratricida? La loro stella aveva avuto un lieve soprassalto - quanto basta per friggere qualsiasi forma vivente e perturbare qualche tachione di passaggio? E soprattutto: avevano fatto in tempo a concludere la telenovela?

Finché un giorno (ah ah ah, non lo saprete mai se non votate per La fine del mondo dei procioni, che oggi se la gioca contro L'ultimo uomo dell'universo). Potete cliccare sul tasto Mi Piace di Facebook, o linkare questo post su Twitter, o scrivere nei commenti che questo pezzo vi è piaciuto. Grazie per la collaborazione, e arrivederci al prossimo spunto).

35 commenti:

  1. Leo, ascolta, con tutto il bene che ti voglio: dio caro non ho niente da fare per la maggior parte del tempo, devi pubblicare la roba QUANDO è pronta! NON uno spunto il giorno prima e quello dopo adesso.
    Voglio vedere come va a finire questo e quindi lo voterò fino alla fine. Inoltre non sei tipo da libro Farmeriano, quindi rovineresti l'altro soggetto, quello della Gulliveressa.

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    1. Scusa, ieri mi è partito uno spunto per sbaglio.

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    2. Scusa, ieri mi è partito uno spunto per sbaglio.

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  2. voto questa, però mi aspetto ampi stralci dei dialoghi della telenovela procionesca eh

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  3. Con la cronologia dei feed non avevo capito che questo era in competizione con l'ultimo uomo dell'universo. Molto bella l'idea di avere i due estremi temporali della civiltà, l'inizio delle trasmissioni e l'appcalisse. Viva viva i procioni (riferimento involontario a Guardians Of The Galaxy?).
    Anche se un'idea del finale mi sa che ce l'ho già...

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    1. ...hanno spento l'antenna mecojonica perché hanno scoperto il modo di fargli spingere la materia, al venticello tachionico o quello che è; per quanto riguarda le normali trasmissioni televisive, amen: non si trattien lo strale.

      stanno arrivando di persona, con tutta la loro esuberante aggressività.

      anzi, a quanto sembra sono atterrati ieri - dietro poggio mirteto.

      ...'sti procioni(di).

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  4. Mi ricorda tanto Neanche gli dei che voglio leggerlo tutto domani stesso, ma non è stata una scelta facile

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  5. Mi piace, bella fantascienza d'annata. Lo voto nettamente, l'altro mi pare quasi Mostly Harmless di Adams con Arthur Dent donna.

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  6. Voto per sapere cosa succede ai tenere procioni

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  7. Voto i procioni: voglio sapere come è scomparso il loro mondo!

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  8. Devo sapere cos'è successo a quei procioni!!!

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  9. Devo sapere cos'è successo a quei procioni!!!

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  10. Nessuno dei due mi entusiasma, ma tra i due i procioni - anche se devi cambiare animale xchè appunto dopo i guardiani della galassia i procioni sono inutilizzabili (cfr. discorso su Poe e The Following).
    Comunque finora la migliore è Fiume.

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  11. Dopo aver letto sia l'ultimo uomo dell'universo che la fine del mondo dei procioni, preferisco nettamente i procioni ed è a essi che va il mio voto.

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  12. ...live long and prosper ai procioni, tutta la vita!
    Lavora su questo, ti prego: l'idea di uno Zoo di 105 su scala planetaria mi abbatte anche se mitigato dalla prospettiva di una veloce guerra termonuclere totale a raddrizzare il tutto...

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  13. Procioni anch'io. Anche se adesso sono costretto a leggere dei campi tachionici per capire come rendere la storia un po' più plausibile dal punto di vista fisico...

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  14. Procioni… decisamente. A malincuore ritiro il voto a Fiume… non che debba andar perso lo spunto. Quest'idea della comunicazione con i morti (e forse col proprio futuro) è forse derivativa (ma cosa non lo è ?) tuttavia, con la tua penna, sono sicuro che potrebbe diventare un racconto d'intrattenimento niente affatto banale.

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  15. Spunto fighissimo, lo voto!
    Confesso però di aver perso il filo degli scontri, per cui non so contro quale spunto corra questo...
    Facciamo che voto ogni idea mi piaccia, e poi ti arrangi?

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  16. Un benvenuto a 'sti procioni. Hanno il mio voto.

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  17. Credo che l'ultimo uomo funzioni meglio come racconto, voto per il procione

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