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lunedì 6 giugno 2005

- 2025

Gran turismo

Caro Leonardo, e Taddei?

Potrebbe stare meglio. Continua a nascondersi nel Cimitero di Guerra, dice che si trova al posto suo. Non so bene, non voglio sapere come si nutre: spero che le razzie nei pollai di San Lazzaro siano terminate. Oh, beh, frugherà nei cestini da pic-nic dei bagnanti, fatti suoi. Io posso offrirgli un panino ogni tanto, ma mica posso fargli la spesa.
Nei giorni convenuti passa a trovarmi in facoltà, dove l'apparizione di un trentenne imbacuccato in una felpa col cappuccio ante-guerra non è del tutto incongrua. Sto cercando di imparargli la consolle Supernet, ma è un caso disperato.
"Accelera adesso".
"Cosa?"
"Accelera, dai gas!"
"Ma con cosa?"
"Il triangolino a destra, oppure la leva a sinistra".
"Questa?"
"Sì, ma in avanti, altrimenti è in retromarcia".
"Ma vaf…"

A volte penso che sia come insegnare la motocicletta a un paraplegico. Che però non abbia nemmeno mai visto una motocicletta in vita sua. Un aborigeno. Un paraplegico aborigeno.
Poi rifletto meglio. Anch'io all'inizio ero un paraplegico del genere. Ho solo avuto più tempo a disposizione (continuo a essere una schiappa, del resto. Media oraria 120 km/h).
"Senti, devi rilassarti. In fondo è una simulazione di guida, no? Non avevi la patente?"
"Ma se è una fottuta simulazione di guida, perché non usare un fottuto volante con marcia e pendali, no? Invece di questo fottutissimo giochino per decerebrati giapponesi…"
"Te l'ho già detto. Esistono anche interfacce utenti a forma di volante e pedali. Ma costano troppo, e ormai la gente si è abituata a riutilizzare le vecchie consolle da videogiochi che aveva in casa. Costano meno e funzionano uguale, quindi…"
"E porcaputtana, il mouse e la tastiera? Costavano troppo anche quelli?"
"La tastiera (te l'ho già detto) è quasi del tutto inutile sul Supernet, visto che i testi scritti sono pochissimi, e quasi tutto il contenuto è sotto forma di files multimediali. Quanto al mouse, ti rendi conto? È come se nel bel mezzo di una guerra termonucleare tu chiedessi in dotazione una pistola. Quando entri nel Supernet devi inviare migliaia di impulsi diversi al minuto, e non puoi farlo semplicemente con un affarino con un tasto o due. Non esiste. Ti servono una dozzina di tasti e un paio di leve. Visto che non abbiamo i caschi".
"Non riesco a capire".
"Cosa non riesci a capire, adesso?"
"Io pensavo che la tecnologia andasse verso la semplificazione. Ai tempi miei ogni anno uscivano prodotti sempre più facili da usare".
"La consolle è facilissima da usare, Taddei. La gente che ha trent'anni nel 2025 ha imparato a usarla prima di imparare a leggere e scrivere. Tu eri bravo a usare il mouse perché eri cresciuto con Space Invaders o Pacman. Non so in quanti modi posso ancora spiegartelo".
"È una fregatura. Qsta roba non è paragonabile a Internet. Non importa se gira a tot giga al secondo. Non c'è nessuna condivisione dei saperi. È solo un fottutissimo videogioco".
"E allora te lo ripeto di nuovo: tu non sei sul Supernet. Lo stai solo caricando. Per accedere al Supernet dobbiamo fare una specie di anticamera – dovuta al fatto che i server stanno a Bisanzio, e noi siamo solo attaccati con una connessione di fortuna che passa sotto l'Adriatico, e i molti giga al secondo diventano mega".
"Ma se è solo un fottuto programma di caricamento, perché devo guidare una macchinina? Non basterebbe la scritta loading e un fottuto orologio, o una clessidra? Perché devo dare gas e sentirmi vibrare le mani quando esco dalla fottutissima strada?"
"Per tanti motivi. Primo: ci si abitua all'interno di Supernet, dove dovrai guidare in mezzo ai contenuti. Secondo: serve a scremare gli utenti, visto che la banda che passa sotto l'Adriatico non è poi molta: così quelli che sono troppo lenti nel caricamento non possono accedere. Terzo: la simulazione di guida è divertente. Visto che la gran parte di noi non guida più, abbiamo trasferito questa passione nazionale nella nostra interfaccia Supernet. So che ci sono posti dove la gente usa le cloche e fa simulazioni di volo. Ma il caricamento più diffuso è quello della simulazione di guida, così se impari a guidare abbastanza velocem riesci a connetterti dove vuoi".
"E i caschi?"
"Quelli scordateli. Ce li hanno soltanto gli Usastri".
"E cosa fanno? Guidano? Volano?"
"No. Non hanno bisogno di visualizzare immagini, hanno tutta la banda che vogliono. Fluttuano in mezzo ai concetti. Tutto qui".
"Che significa?"
"Non ne ho idea, è una cosa che non nemmeno immaginare finché non ci sei dentro. Si mettono i caschi e lasciano che lavori il cervello. Mandano milioni di impulsi cerebrali al secondo, senza nessuna fatica. Non hanno bisogno di spingere tasti. Pensano e trovano quello che cercano".
"Ma è possibile comunicare con loro?"
"In teoria. In pratica in un secondo tu puoi spingere tre tasti – se sei bravo – mentre loro possono pensare centomila pensieri. È come se una tartaruga tentasse di comunicare con Einstein".
"E la tartaruga siamo noi".
"Decisam, sì".
"È terribile".
"Una volta tutto il mondo usava le stesse interfacce, ma quando le Civiltà si differenziano è sempre più difficile trovare una base comune di comunicazione. È qllo che noi abbiamo chiamato Divario Digitale".
"Sì chiamava così anche vent'anni fa".
"Ah sì?"

Me n'ero dimenticato.

3 commenti:

  1. ho avuto una visione, o eri te verso le 20,45 di stasera (lunedì) in Piazza Beccaria a Firenze? sono anche tornato indietro, ma non ho più visto nessuno.

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  2. il numero 4 di sacripante! è ora online anche grazie al tuo contributo.
    Che il mondo lo sappia.
    Saluti.

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  3. ach! Sta saltando la copertura.

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