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martedì 28 novembre 2006

- il fumo non previene l'alzheimer

Smoking ('s) for dummies

Ma voi lo sapevate che chi fuma ha meno probabilità di ammalarsi di alzheimer? No? Non lo sapevate? Meglio così. Perché non è vero. Il fumo non previene l’alzheimer.

Però c’è gente che ne è convinta. E non sono mica pochi, eh. Parecchi tra loro - non sorprendentemente - fumano.
Io l’ho scoperto la settimana scorsa, curiosando tra i commenti di Macchianera. Macchianera è il secondo blog in Italia per popolarità, secondo alcune classifica (il primo è Beppegrillo.it, ovviamente). Naturalmente questo non significa che un commento di Macchianera sia in qualche modo autorevole, anzi. Però è ben indicizzato.

Si parlava di anoressia (cosa c’entra? Nulla) e a un certo punto qualcuno ha tirato fuori questa storia. Io non l’avevo mai sentita, e l’ho trovata abbastanza inverosimile. All’inizio temevo che si trattasse di un’estrapolazione viziata di dati statistici: è chiaro che molti tabagisti non fanno in tempo ad ammalarsi di Alzheimer perché muoiono prima di altri malanni. Ci stavo anche scherzando sopra. È come sostenere che la Jihad islamica previene l’AIDS perché nessun kamikaze islamico è mai morto di AIDS.

Ma mi hanno obiettato che invece si trattava di un fatto noto, acquisito, comprovato da una serie di ricerche mediche. Hanno iniziato a citarmi testate di riviste anglosassoni di medicina. Naturalmente io non potevo leggermele. E continuavo a non fidarmi.

Allora ho fatto una cosa banale banale: una ricerca su Google. Che non è la Bibbia, come tutti sanno. È solo google. Digito: Alzheimer smoking. I primi tre risultati spiegano che il fumo non previene l’alzheimer. Il secondo riporta un’agenzia Reuters che parla di una ricerca condotta da un’università della California. Il terzo è un pezzo della BBC (che non è la Bibbia; però è la BBC) che riporta i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Rotterdam nel 1998. Mi sembrava materiale recente e affidabile, per cui non ho perso tempo e ho scritto un pezzo sulla home di Macchianera. Ho scritto che non era vero che il fumo previene l’alzheimer, che si trattava di una stronzata. Apriti cielo.

Si sono offesi in parecchi. Per prima la persona che aveva pronunciato la “stronzata”. Io in realtà non intendevo tirarla in ballo. Mi premeva soltanto affermare con chiarezza, su Macchianera, che l’idea che il fumo prevenga l’alzheimer è una stronzata. La luna era assai più importante del dito. Sono stato senza dubbio brusco e probabilmente arrogante. Perché l’ho fatto?
Perché il fumo è una cosa seria, e il morbo di Alzheimer è una malattia orribile. Ma anche perché Macchianera è un blog molto popolare e molto indicizzato, e i commenti di un blog molto popolare sono il sottobosco ideale per le leggende urbane.

Vi ricordate la faccenda dell’olio di colza, l’anno scorso? Nacque proprio in un ambiente del genere. Un tale divulgò nei commenti di Beppe Grillo una sconcertante rivelazione: l’olio di colza poteva sostituire il gasolio nei motori diesel. Ne parla più nessuno? No, perché anche quella era una sostanziale stronzata. Il motore parte, ma i danni collaterali per il motore sono troppi. Però la notizia era sul sito di Beppe Grillo (molti credettero che fosse proprio di Beppe Grillo): tanta gente la credette degna di fede e si avvelenò il motore convintissima di risparmiare denaro e idrocarburi.

Ora immaginatevi qualcuno, magari un fumatore, che sente dire in un bar (o in una chat, od ovunque) che il “fumo previene l’alzheimer”. Magari vuol saperne di più. Fa una ricerca su google e trova… Macchianera. È un sito molto popolare. È esagerato, da parte mia, immaginare che qualcuno possa leggere un commento apparentemente innocuo e fidarsi? No, credo di no. I vizi sono insidiosi, lo sappiamo tutti. Siamo tutti perennemente in cerca di scuse per cedere. Un fumatore che scopre, su un sito ben frequentato, che il suo vizio può aiutarlo a non ammalarsi di alzheimer, avrà un motivo in più per non smettere. Salvo che in questo modo, secondo le conclusioni dei ricercatori di Rotterdam, potrebbe avere il doppio di possibilità di ammalarsi del morbo di Alzheimer.

La discussione è proseguita con toni molto accesi. Troppo. Alcuni, tra cui Filippo Facci (che agli eccessi della cosiddetta “crociata anti-fumo” ha dedicato un libro) hanno replicato citando fior di ricerche che secondo loro proverebbero il contrario. In realtà, per quanto ho potuto vedere, esse al massimo provano che l’assunzione di nicotina potrebbe prevenire l’alzheimer. Ma parlare di effetti positivi della nicotina non equivale a parlare di effetti positivi del fumo.

Sono stato accusato di non avere competenza medica (da persone che ne sono altrettanto prive). Infatti non ce l’ho, la competenza. Non l’ho nemmeno millantata. Ho attinto a fonti di divulgazione, con lo strumento più elementare del mondo: google. Con la convinzione che se davvero fumare prevenisse l’alzheimer, i divulgatori scientifici di mezzo mondo non si farebbero sfuggire la notizia. Pensare al contrario mi sembra un po’ troppo complottistico. Devo dire che comunque le poche persone che si sono qualificate come competenti hanno detto sostanzialmente la stessa cosa che ho detto io (sotto pseudonimo, però).

C'è chi ha insistito sul fatto che 'su Internet c'è tutto e il contrario di tutto', e persino le ricerche scientifiche direbbero 'tutto e il contrario di tutto'. E se anche fosse? Questo, come minimo, significherebbe che sull'idea del fumo anti-alzheimer non c'è consenso scientifico. E se il consenso non c'è, mi pare giusto ricorrere al principio di precauzione: nel dubbio non fumare.

C’è tuttora chi persiste a equivocare (non necessariamente in buona fede) tra nicotina e fumo. Io non trovo giusto mantenere un atteggiamento così ambiguo su Internet, e in particolare su un sito così ben indicizzato come Macchianera (in questo momento l’XML dei commenti di Macchianera è il terzo risultato su Google Italia per Alzheimer fumo). A un certo punto, di fronte a certi distinguo particolarmente sottili, ho scritto che “Internet è per scemi”. Non è una battuta.

Avete presente la collana “for dummies” (=”per scemi”)? In Italia ho visto soltanto i manuali di informatica. Negli USA invece impazzano manuali for dummies di ogni tipo. Vanno molto forte quelli di medicina e farmacologia, per ovvi motivi. La gente non vuole pagare i dottori e si cura da solo con un manuale “per scemi”.
Ora, Internet, con tutta la più buona volontà, è esattamente la stessa cosa: un enorme manuale “per scemi”. Per quanto voi possiate essere persone di giudizio, se volete veramente approfondire un problema in tutte le sfaccettature, studiate altrove. Se invece venite qui, state cercando risposte facili e sicure. E avete il diritto di averle. Per cui la domanda deve essere posta in modo chiaro e semplice: il fumo previene l’alzheimer, sì o no?
Io dico di no. In attesa (va da sé) che qualcuno mi dimostri il contrario.

27 commenti:

  1. Dico di NO anche io, e le tue argomentazioni mi sembrano valide. Ed il paragone con la Jihad geniale... ;)

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  2. Informazione in pillole, facile, veloce, digeribile... non è mica caratteristica precipua di internet. I dialoghi fra persone mi sembra avvengano nello stesso modo: devi essere "efficace" e rapido, come in un talk-show. Una specie di garina a chi ce l'ha più grosso.
    Io sono un grande ignorante, ma cerco di approfondire le cose.
    Fumo ma non mi illudo di dribblare l'alzeimer.
    Prendo con le molle pure Beppe Grillo, come ogni scoop.
    Ciao Leona'

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  3. vero anche il commento qui sopra.
    Ogni volta che cerco di parlare di argomenti seri, citando fonti e premesse, in un discorso mediamente articolato che dura più di un minuto, vedo i miei interlocutori distrarsi e, spesso, cambiare discorso.
    E non freintendetemi, non sono noioso o logorroico, solo preciso.
    In molti ormai si sono assuefatti ai tempi televisivi, dove anche i politici, per spiegare il programma di cinque anni di governo, hanno 60 o 120 secondi di tempo (se riescono a non essere interrotti).
    Tutto questo mi rende un panda mooolto triste.

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  4. magari uno sente un medico, 10,
    o anche 100, beata l'email, e
    quando ti senti dire 100 su 100 che la prima
    cosa da fare è smettere di fumare,
    forse Internet in questo caso non
    serve.

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  5. Mi sembra che
    a) Leonardo abbia colto appieno quanto privi di valore siano le indicizzazioni, poichè "scopre" che è la popolarità a battere l'utilità in questi meccanismi semplici e perversi;
    b) dato un argomento, allora gli utenti, protetti da un generale anonimato, si sentano il diritto assolutamente popolare e democratico di inventarsi un po' di tutto e attaccarsi qua e là a sterili polemiche;
    c) sì, molto spesso "Internet è per scemi" perchè il mondo è fatto a loro misura, infatti se ci badate è sempre uno più scemo che ci soffia la ragazza, che viene promosso ad un concorso al posto nostro, che si aggiudica l'ultima copia in libreria di quel libro che cercavamo da dieci anni...

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  6. Per una serie di vicende familiari, ho deciso di devolvere il mio 5% all'associazione italiana contro l'alzheimer; loro da bravi mi mandano un opuscoletto ogni sei mesi per informarmi delle novità circa prevenzione e cura. Non ce n'è. Nessuna prevenzione, nessuna cura, che non sia il generico "fai una vita sana e che dio te la mandi buona". Però il concetto viene esteso su una ventina di pagine ricche di argomentazioni, ricerche e dibattiti. Con l'illusione che ci stanno tenendo informati con la medicina d'avanguardia.
    Figurarsi cosa non succede in rete.

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  7. "consenso...scientifico?

    vatti a vedere quello che dice "carletto darwin" sul soggetto...

    (saluti da nedo)

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  8. diciamo pure che la differenza di atteggiamento su alcune questioni di salute è un po' come il diverso approccio degli americani e degli europei di fronte a sostanze, alimentari e farmaceutiche, di cui non si conoscono appieno gli effetti.
    Per i primi vale il principio di sostanziale equivalenza, per cui se di una cosa non si sa se faccia bene o male, questa fa bene.
    Per noi europei c'è invece il principio della prevenzione, e visto che non sappiamo quali siano gli effetti degli OGM, dichiariamo che fanno male, punto.
    detto questo smettete di fumare, e per i pochi, non cominciate mai.

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  9. Imho, la discussione ha mostrato soprattutto la mancanza di comprensione dell'impresa scientifica (e che facci è un pessimo elemento con cui fare una discussione...). E attenti all'internet: è per scemi, ma la letteratura scientifica la si trova, e non solo a pagamento. Ed esiste molta roba seria, che aiuta nel contestualizzare le affermazioni (come Leo ha fatto). God bless the internet.

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  10. Che bello, per non farsi venire l'alzheimer decine di coglioni moriranno o resteranno pesantemente menomati a causa della broncopneumopatia cronica orstruttiva. La cosa triste è che quando si decideranno ad andare dal medico perchè avranno l'affanno facendo le scale, sarà già troppo tardi...ma in fondo perchè recare un dispiacere alle Big Tobacco o alle Big Pharma, che dalla loro malattia avranno tratto solo profitto?

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  11. Prima del chiacchiericcio su Internet, se uno si inventava una cazzata lo diceva agli amici che, se si convincevano, esibivano ai pranzi della domenica la suddetta cazzata come una verità rivoluzionaria. Alla fine venivano coinvolte qualche decina di persone, un centinaio, se la cazzata era di qualità.
    Internet ha aumentato enormemente il numero dei partecipanti ai pranzi della domenica, mettendo il chiacchiericcio al pari di discorsi più approfonditi.
    Il problema è che, nel marasma, alcuni faticano a distinguere i primi dai secondi, con il risultato che i pranzi della domenica sono oggi assunti a fonti di informazione affidabili.
    For dummies rende, direi.

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  12. La discussione è stata ampiamente sviluppata nei commenti a due post di macchianera, non so se si possa aggiungere qualcosa di nuovo, ma tu "Sono stato senza dubbio brusco e probabilmente arrogante. Perché l’ho fatto?" ce l'hai fatta.
    Dal quel momento, la questione non è più stata il fumo, nè l'alzheimer.
    Vedici tutto quel che vuoi sotto, vecchie ruggini tra te e facci, manie di persecuzione dei fumatori, esaltazione inquisitoria dei non fumatori: tutto quel che vuoi tranne, appunto, la discussione.
    Perchè minacciare querele o peggio, passare agli insulti, citare elenchi telefonici di esperti, prendersi a cornate come capri, non è discutere
    Era una stronzata, sostanziale e formale: probabilmente lo avrebbe ammesso anche chi l'aveva scritto se la discussione non fosse rovinata nel modo in cui...

    Per cosa poi ?
    Per la tua buona intenzione (di quelle che lastricano certe vie) di non divulgare un messaggio pericolosamente errato su un potente mezzo di comunicazione di massa.
    Ho solo due considerazioni.
    Uno: tu ritieni possibile che, durante una discussione nel mondo reale, uno possa portare avanti una posizione del genere rafforzandola con 'è vero, guarda su internet, ci sono un sacco di studi' senza beccarsi sonore pernacchie ?
    A me un quadro del genere ricorda vagamente quella scena di 'ferie d'agosto' in cui Natoli sostiene che fumare fa bene storpiando quell'episodio di Bertrand 'Rascel' che gli han raccontato: comico, no ?
    Due: ritieni che al fumatore, individuo che (per indolenza, vizio, cinismo o chissà quante altre ragioni) non si vuole abbastanza bene, possa interessare se quello che fa possa provocare malattie più di quanto possa prevenirne ?
    Ammesso che possa interessare a chiunque: se emergessero studi 'fondati' secondo cui bere urina e ingerire feci fin dall'adolescenza previene al 100% l'alzheimer quanti seguirebbero la 'terapia preventiva' ?

    Hai quasi sempre ragione, certo avevi ragione questa volta, forse hai ragione persino quando dici che 'essere simpatico non è la priorità'.
    Non so, a me, da tuo lettore, ha provocato disagio vederti coinvolto in questo modo.
    Ovvio, niente che non si possa curare con un paio dei post dei tuoi...

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  13. Ovviamente penso che i fumatori possano smettere, se aiutati. Un modo di aiutarli è proteggerli dalle leggende urbane che girano sui benefici del fumo.

    Anche i cultori del flame su Macchianera hanno bisogno di aiuto. Però qui sembra che io e Facci abbiamo lottato nel fango. Non mi sembra che sia andata così. Lui ha iniziato a insultarmi e lui ha continuato a insultarmi. Io ho cercato di rispondere con tranquillità. Ok, forse ogni tanto l'avrò sfottuto po'. Nulla di inedito su Macchianera.

    E' vero che c'è una ruggine in mezzo: ma è un problema suo. Io una volta feci un errore e chiesi scusa. Più di così non posso umanamente fare.

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  14. I fumatori che vogliono smettere, forse possono ed essere eventualmente aiutati: dovrebbe essere una distinzione ovvia ma, se valuti quanti possano essere i fumatori volontari e 'involontari' (anche un sondaggino tra conoscenze può andar bene) tanto ovvia non sembra più...

    E' evidente (è scritto !) chi, su Macchianera, ha insultato e minacciato da una parte e chi ha cercato di sdrammatizzare, ma come diceva Bloch, in una discussione è difficile distinguere tra i due interlocutori quale sia quello che ha qualcosa che non va e non necessariamente "l'idiota".

    Perdona, non voglio certo suggerirti cosa tu debba umanamente fare. O non fare, che mi sembra più appropriato, al limite.
    Soltanto l'argomento fumo-alzheimer continua a sembrarmi un pretesto.
    Per dire: se si parlasse dell'origine della vita temo che vi trovereste l'uno a citare darwin e l'altro la genesi...

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  15. Leo, se non altro un risultato lo hai raggiunto: guarda un po' qui.

    (Ovviamente sono d'accordo con te, ma temo che se qualcuno non vuole capire, non capira' mai.)

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  16. Ma la verita', ammesso che sia una, potrebbe stare nel mezzo. Ovvero la nicotina, come gli altri alcaloidi (teobromina, caffeina, ecc) potrebbe avere un qualche effetto ancora non completamente noto sul corpo umano. Ma in ogni caso, questo non significa che il modo migliore per assumerla sia col fumo della sigaretta, ovvero insieme a moltissimi altri elementi sicuramente tossici (si dice fino a 4000, tra cui catrami, monossido di carbonio, formaldeide, Acroleina, ecc.), riconosciuti dannosi, sul breve periodo, e mortali, sul lungo periodo.
    Stabilita una qualche validita' terapeutica, studiati gli effetti collaterali (non solo organici come la dipendenza indotta) l'assunzione potrebbe avvenire in altri modi meno dannosi (cerotti, ecc) per se e per gli altri.

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  17. Io devo aver scoperto qualcosa degli algoritmi di Google che i pubblicitari pagherebbero per sapere. Ma chissà cosa.

    Studi sugli effetti della nicotina ci sono, e sono anche a un livello piuttosto avanzato - direi che se potevano trovarci qualcosa di positivo, nella nicotina, non hanno certo lesinato i $ per trovarlo.

    Il punto è che poi tutte queste notizie vengono usate ad arte per creare un alone di ambiguità intorno al fumo: siccome la nicotina ha proprietà curative, io fumo.

    Per citare un commentatore di Macchia: sarebbe come attaccarsi a un tubo di scappamento perché i fumi contengono una certa percentuale di vapor acqueo, che è provato faccia bene alle vie respiratorie.

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  18. da quando ho scoperto che l'eroina previene il cancro ai polmoni, sto molto più tranquillo.

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  19. Ciao. A quel che so, che mi è stato detto, è falso che il fumo prevenga l'Alzheimer. Però, sempre stando alle poche informazioni di cui dispongo, fumare due-tre sigarette il giorno non aumenta, a livello statistico, la probabilità di ammalarsi di cancro rispetto ad un non-fumatore. E, sì, può in qualche modo aiutare con l'Alzheimer. Come, più o meno, mezzo bicchiere di vino rosso il giorno non fa di te un alcolizzato, nè peggiora la possibilità di diventarlo. Probabilmente, come diceva uno prima, è la verità nel mezzo. La nicotina può avere un qualche effetto, e assumerla fumando due sigarette al giorno non aumenta le tue chances di beccarti un cancro ai polmoni. Credo sia tutto qua. Insomma una cosa moolto diversa, dal fumare previene l'Alzheimer!
    aurelirtoi.
    andrea

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  20. beh intanto Leonardo adesso è al primo posto in Google per chi cerca Alzheimer + Nicotina. Poche righe sotto pero' si trova questo link. Ben fatto e chiaro, direi.

    LA DIPENDENZA DA NICOTINA: UN PROBLEMA DI SANITÀ PUBBLICA
    http://www.unicri.it/min.san.bollettino/rassegne/T1.pdf

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  21. Una curiosità. Vorrei che uno di voi mi citasse uno, e dico solo uno, studio che possa affermare con certezza una relazione CAUSALE tra fumo passivo (ma anche attivo) con una qualsiasi malattia a scelta. Purtroppo, a non capirne niente di medicina e statistica (e c'è da dire che basta spenderci un'ora, per capirne il minimo indispensabile), non si può fare altro che bersi quanto propinato dai media politically-correct. Ricordate 1) che l'epidemiologia è statistica, non scienza; 2) che l'epidemiologia MULTIFATTORIALE ha un grado di precisione grossomodo pari a quello delle profezie di Nostradamus; 3) che uno studio scientifico NON PUO' bastarsi su interviste; 4) che un'elevazione di rischio che non raggiunga il 200% minimo è, per le REGOLE STESSE DELL'EPIDEMIOLOGIA, non significativa.
    Ora, citatemi lo studio. E chiedetevi anche come mai l'EPA, responsabile del più grande studio sul fumo passivo mai svolto, sia stata condannata per frode scientifica.

    korallox

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  22. Da talune ricerche era emerso che la nicotina, ed un suo metabolita (prodotto di degradazione ottenuto partendo dalla nicotina, all'interno dell'organismo umano) la cotidina, potesse avere un effetto preventivo riguardo alcune delle sintomatologie del morbo di Alzheimer, e pareva vi fossero dati sperimentali in grado di dimostrarlo. Tuttavia tali ricerche sono state smentite.
    Per me che fumo, anche se poco, è stato un duro colpo. Le speranze non vanno confuse coi fatti.

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  23. Il problema è che il fumatore è un "drogato" e, come tale, ha bisogno di fumare. Questo bisogno nasce nel suo cervello "bacato" ed è proprio lo stesso cervello che dovrebbe fornirgli la capacità di giudizio. Per quanto egli si sforzi di accettare quanto gli si dice a proposito dei danni del fumo... sentirà sempre quella vocina in sottofondo che gli dirà "hai bisogno di una paglia, non ti azzardare a smettere". Così i fumatori sono schiavi... ed, inconsciamente, se ne rendono ben conto. Proprio per questo, una delle più sentite scusanti dei fumatori tira proprio in ballo la libertà di fare della propria salute ciò che vogliono: per compensare la schiavitù cui si sottopongono si autoconvincono che scegliere di essere schiavi sia un'espressione di libertà.

    Mi fanno veramente pena.

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  24. Se il fumo protegge da una malattia così orribile come l' Alzheimer, allora il viagra pulisce le arterie......hai fatto benissimo a smentire tutto, io fumo ma ancora per poco ho deciso di smettere! così guadagno salute e denaro, e con quei soldi porto mia figlia a Disneyworld!! ; ))

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