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martedì 5 dicembre 2006

- oh! battagliero

Uno sguardo ardito e fiero che rincorre l'aldilà

Io non volevo troppo parlarne, ma è vero che in questi fine settimana, in queste nebbiose città cispadane, la gente col bicchiere in mano guarda il cielo o guarda i portici e non fa che chiedersi: hai visto che fine ha fatto Lindo? C’è qualcosa che possiamo fare? Per lui? O per non diventare come lui?

Non lo saverà dal cero / il suo lucido pensiero

A domanda rispondo che l’unico vero vaccino a quel che è successo a Lindo (la vocazione fulminante) andava preso da bambini. Si chiama catechismo, è abbastanza duro da mandar giù, ma se ti fai la trafila regolare dalla prima confessione alla Cresima, ti puoi considerare abbastanza immunizzato. E allora lo vedete che serve, il catechismo? E i sacramenti? Non solo per conoscere Gesù, ma per assuefarsi ai preti. Hai paura di soccombere al fascino dei preti? Vent’anni di messe alla domenica, e non ci pensi più. Nessun campanaro è mai stato fatto santo, che io sappia.
E questo ci pone un problema, amici emiliani. Siamo stati un po’ svogliati negli ultimi cinquant’anni. Quello che è successo a Lindo può davvero succedere a chiunque. Non siamo vaccinati alla vocazione. Al primo incidente, alla prima malattia grave, c’è il rischio che cadiamo come pere. Fortuna che abbiamo dei buoni ospedali.

Fortuna? Lindo è stato salvato dalla scienza, e si è convertito alla religione: così la scienza impara, a salvare i vecchi punk. Ora combatte l’uso delle staminali: guai se un giorno la gente soffrisse meno di quel che ha sofferto lui. Tutto questo è persino buffo da quanto è ingiusto: perché non succede mai il contrario? Avete mai sentito parlare di un malato salvato da Padre Pio che si converte alla ricerca scientifica e lascia tutti i suoi averi a Telethon?

Rispettoso e lusinghero il giudizio che si dà

Io non volevo troppo parlarne: chi è Lindo, dopotutto, perché me ne freghi di lui? Chi l'ha visto un po' più da vicino non credo sia troppo stupito. Lui sul misticismo ci ha sempre giocato: a fine anni Novanta venne a Modena a leggere vangeli apocrifi in una chiesa sconsacrata. Penserete a una provocazione profana, e invece no: la chiesa era l’aula magna della fondazione-collegio San Carlo, un’istituzione culturale, ed era piena di signore impellicciate e giovani in tenuta alternativa. Tutti assieme, perché questa è l’Emilia, e nelle sue contraddizioni placide Lindo ci sguazzava. Ma a noi stava bene così, pensavamo fosse una posa, un gioco. Se invece diventa una cosa seria, ci restiamo male. Interessante, no?

Ci restiamo male perché da qualche parte abbiamo letto che Lindo è uno di noi, che quel che succede a lui ha senso per voi. Ma dov’è scritto, esattamente? Quand’è che Lindo ha cominciato ad appartenerci?
C’è un po’ di confusione: abbiamo sovrapposto alcune cose. Negli anni Novanta il famoso crollo delle ideologie, bla bla, è stato cauterizzato con una botta di autoindulgenza padana. Quanto siamo simpatici noi emiliani, un po’ comunisti un po’ anche no, con Ligabue e Guccini e tutte le pubblicità di roba da mangiare in tv. E va bene.

Un giaccone color nero / marca la diversità

Ma Lindo non c’entra. Passava di lì per caso, e a osservarlo bene era chiaro che se ne sarebbe andato da qualche altra parte. Lui veniva dagli anni Ottanta, e negli anni Ottanta chiedeva una mano per bruciare il piano padano. I suoi ’80 non erano quel paradisino di plastica e gel che ci raccontano su MTV: erano quelli dell’eroina e dei bombardieri su Beirut. La sua Emilia era una patria paranoica, i circoli Arci lampi nella notte privi di qualunque poesia crepuscolare, un mondo che si sgretola e rotola via (narcotico, frenetico, smanioso, eccitante). Una terra piatta senza connessioni, dov’è impossibile incontrare davvero le persone: Lindo non smette di ricordare che i CCCP sono nati a Berlino, come se solo a Berlino due reggiani potessero incontrarsi davvero e combinare qualcosa.

Né un manipolo guerriero / lo potrà resuscitar

Lindo era punk: di quel punk intellettualoide, situazionista, che andava in quegli anni, e che noi non riusciamo più a capire, da tanto lo abbiamo metabolizzato. Adesso a Reggio ci sono gli Offlaga Disco Pax: un gruppo che tratta l'Emilia '80 come la piccola terra perduta, il Canavese di Gozzano. Sono molto simpatici, ma Ferretti non era così. Lui voleva essere davvero sgradevole, e noi ci siamo sforzati di farcelo piacere: se non è un equivoco questo. Quando provocava lo prendevamo seriamente: quando era serio, ci piaceva pensare che scherzasse. Bene, adesso è serio.

...E a me scappa da ridere. Dopo tanti anni di parrocchia li conosco, i convertiti. Intorno a loro c’è sempre una nuvola di zelo esilarante.
Pensate solo a Giuliano Ferrara, che in mancanza di meglio elegge Lindo Ferretti musa dei Teocon, con relativo effetto-Barney sulla redazione del Foglio. Pensate ai redattori costretti ad ascoltare e commentare con aria ispirata Affinità-divergenze tra il compagno Togliatti e noi. Beh, non è fantastico?
Potete prendervelo Lindo, mica è nostro. Non è di nessuno. Potete usarlo come megafono, probabilmente s’incepperà, pazienza. Fatene quel che volete, ma sappiate che c’è una cosa che non riuscirete mai a fargli fare: tenere una nota. Quello è stonato. Una missione impossibile, anche per la Madonna di Civitavecchia. O no?

Corre in cielo corre in cielo...
Oh! Battagliero.

37 commenti:

  1. Fantastica e lucida sintesi della contraddizione tipica emiliana. Mai fidarsi di chi scende dalle montagne, che lo fa solo per vendere o uccidere.

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  2. Rimango di stucco per Lindo.

    Ma lo sguardo ardito e fiero l'hanno detto in Turchia vero?

    Chiara

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  3. Capita a molti, una volta persa l'ispirazione, di provare a vivere di rendita autoaffittandosi al miglior offerente, che oggi resta senza dubbio Forza Mediaset.

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  4. Ma no, io lo trovo ancora molto ispirato.
    Se posso dire, lo preferivo un po' meno ispirato.

    ("Uno sguardo ardito e fiero" è il verso di una sua vecchia canzone, ma non so lui da dove l'abbia presa. Bisognerebbe cominciare a dire, sottovoce e tra parentesi, che se gratti un po' la nostra bella storia emiliana, ci trovi un bello strato nero. Come certe scritte che spuntano ancora dagli intonaci).

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  5. Grande post!
    Grande!

    Buldra

    http://buldra.splinder.com

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  6. Io, per quanto gratti, faccio fatica a trovarci qualcosa di *davvero* sconvolgente. Ma i circoli ARCI hanno seguito la stessa parabola, lo spirito cooperativistico anche, lo scenario di governo meglio forse tacere.

    La nostra Emilia non e' mai stata terra di vera ribellione.

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  7. I riferimenti culturali della destra neocon e teocon sono la Fallaci, Pasolini, e Ferretti, che invece di fare un concorso in qualche ministero socialdemocratico ha preferito una bella regressione poundiana. A quando la rilettura neocon di Gramsci?

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  8. Gramsci lo tirò fuori Fini a un congresso di AN, se non ricordo male.

    Ma in generale tutti a destra sono ossessionati dall'"egemonia culturale" della sinistra, che oltre a essere discutibile, è un concetto gramsciano.

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  9. Scopro questo post lucido e meraviglioso e non posso fare a meno di dichiararlo.

    Per me In Italia è esistito solo un gruppo rock: i CCCP
    Dei CSI non mi mai freagto nulla.
    Oggi dei PGR ancora meno.

    Però vedere Ferretti da Ferrara con quest'ultimo che teneva in mano il 45 giri di Ortodossia è sato molto emozionante.

    Non so neppure dire quanto.

    Ne avevo scritto un post anch'io.

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  10. Insomma, secondo te in Italia è esistito un solo gruppo rock: e non sapeva suonare. Per carità, potresti anche aver ragione.

    Però viene in mente Hornby, quando dice che il punk gli ha cambiato la vita, ma è da anni che non ascolta un disco punk (London calling escluso). Vale a dire: i CCCP ci piacciono, come concetto, ma quante volte ci rimettiamo ad ascoltarli?

    Oddio, certe cose reggono i tempi davvero, io certe volte mi sorprendo a canticchiare Uligani Dangereux.

    Detto questo, secondo me anche gli Area erano rock (la PFM, invece, era lenta). E sapevano suonare, loro sì.

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  11. "Uno sguardo ardito e fiero che rincorre l'aldilà"

    La frase mi ha ricordato l'intervista a Igor Man sul viaggio del Papa in Turchia.

    «Mi ha colpito molto l'improvviso e rapidissimo scioglimento che in quell'istante è avvenuto tra il Papa e il gran muftì. All'inizio Benedetto XVI era un po' contratto, ascoltava con educato interessamento ciò che il muftì gli spiegava, quasi come un grande turista: grandissimo, ma appunto turista. Poi, stretta la croce pettorale in mano, si è letteralmente astratto, è volato via, si è fatto interamente preghiera. Una preghiera lunga, tanto che a un certo punto gli astanti hanno iniziato a guardarlo. Due uomini che pregavano in modo diverso nello stesso luogo e istante».
    Un Papa davanti al mihrab, la nicchia rivolta alla Mecca..."


    E invece una cosa non c'entra un tubo con l'altra.

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  12. Si può fare un parallelismo tra Ferretti e Cat Stevens?

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  13. leonardo mi permetto di aggiungere una considerazione personale.

    gli emiliani son sempre stati generosi. e non e' proprio dire..chenneso' determinati...intelligenti...scaltri...
    ecco noi siamo generosi e sanguigni...pero come i landini atesta calda... deve bruciare un po' il fuoco sotto e poi si parte...si accende il motore e testardo mica lo puoi fermare in attimo..anzi spesso si ferma troppo tardi.
    e' anche per questo che forse ad esempio, i comunisti emiliani non hanno mia fornito un contributo ideologico e prettamente politi di primordine. qui era la terra generosa che non si tirava mai indietro alla chiamata, perche' la sentiva come roba naturale...che andava fatta e basta.

    sempre sanguigni nell'organizzarsi(in modo perfetto) gia' dal biennio rosso e a non essere teneri nella resistenza. insomma gente generosa pronta allo sforzo. gente d'azione prima ancora che di pensiero.

    gli emiliani son sempre stati pragmatici nell'aspettare il sol dell'avvenire. nel frattempo si faceva anche dell'altro
    e don camillo parlavo purtroppo con peppone... da piccolo mi faceva arrabbiare quella raffigurazione della mia terra...ora venite nel mio circolo di partito... mi sembra di essere tornato piccolo...davanti a peppone e don camillo... purtroppo questa volta non e' la tv... ma va beh...
    e in tutto questo che ci azzecca ferretti. bah... mica lo so... perche' apparte essere caduti nel suo giochetto... tu ed io che parliamo di lui...quando io manco ne ho mai avuto per scelta(un po' consapevole un po' no) un disco in casa....che mi capito' per caso di vedere ad inizi novanta di vederlo in concerto ed rimasi con lo stomaco in sobbuglio per un asettimana almeno... perche' come ho detto...siam sanguigni noi emiliani... mica sempre stiamo li a pensarla
    a volte la roba vien di pancia.

    pero' la sua parabola ha poco di emiliano...e sa piu' di quel giochetto un po' tutto italiano ed un po' del mondo intero...
    in cui quelli che giocano ad uscire a tutti i costi... volendo per forza uscire... si inventano in qualche modo...
    na abbiamo una storia degli ultimi 10 anni piena...e forse una storia dell'umanita' piena...

    bombacci che da solidale di bordiga finisce impiccato a piazzale lorete..con quell'altro romagnolo.
    per chi non si accontenta...


    ed allora forse preferisco la vecchia generosita' emiliana che a ferretti non apriva la porta molto volentieri...

    poi si dopo il muro anche l'emilia e' caduta...in ginocchio e prostrante... pero' sempre un po' "don peppone"

    solo che ferretti anche in questa parabola e' andato fuori dal coro... ha fatto di piu'...ha esagerato... perche' appunto passava di li per caso...scendendo dalle montagne...il crinale opposto dove cresceva bondi.

    insomma...il tuo e' un buon post.
    e visto che non ho fatto il corso di sopravvivenza in parrocchia...ho saltato tutte le fasi... spero di non contrarre la malattia del "credo"..ma se mi capitasse nella malattia quella vera o nell'anzianita'... spero di farlo in modo elegante... come ad esempio... le nebbie che vanno a trovare il compagno ingrao negli ultimi anni.

    ma forse il mio problema e' che vivo in una cartolina... appunto come quelle che cantano gli amici offlaga disco pax

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  14. gran post. fa il paio con quelli di indiessolvenza, sull'argomento GLF..

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  15. post da 1o e lode. complimenti... l'unico problema non è tanto lui che preferisco ricordarlo come era ma che non riesco più a sentire i dischi dei cccp è ciò è molto fastidioso. meno male sono arrivati gli offlaga.

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  16. sì, è una battuta troppo semplice, ok, però la scrivo lo stesso:

    da una parrocchia all'altra, alla fine non cambia molto.

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  17. C'era qualcosa di sconvolgente nei CCCP
    C'era l'attitudine che è l'elemento base del rock.

    Saper suonare è secondario. A volte fuorviante.
    Si corre il rischio di essere apprezzati perchè bravi a suonare vedi il caso di gente come Elio e le Storie Te. insopportabili. Perà bravi. Che bravi.

    Sugli Area sono d'accordo. Erano Jazz e facevano tutto come fosse stato Rock. Si Rock anche gli Area. Per la stessa ragione dei CCCP.

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  18. Il pr imo es emplare di M otor e di Sch iett i cla ndesti no è stato consegna to

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  19. piacere ragazzi. l'argomento mi tocca. come dice mio fratello, dario cilindro: tocca qua!
    ho incontrato lindo a roma un mese fa che leggeva il suo libro al palladium ne ho fatto di recente un post. maledette o strabenedette nebbie padane, che dite? io sono ancora dalla sua parte! sapete... il verifica parola per pubblicare questo commento il destino vuole che sia: hxccp
    il mio blog è
    www.fragmentart.splinder.com

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  20. Da avversario (in politica) e ammiratore (in arte) del Ferretti resto colpito e addolorato da questa notizia.
    Lo consideravo una mente lucida ma deviata.
    Ora non é più una mente.
    Una cosa buona disse Carletto, quella sull' oppio.
    Proprio quella Lindo dimenticò.

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  21. Intanto, per rasojo, non più avversario in politca, se, come si scrive sulla stupida rivista XL, Ferretti adesso vota centrodestra. Comunque, non solo quello:'considera Benedetto XVI sua guida spirituale' e un po' come Machiavelli nella lettera a Vettori, divide la sua giornata tra chiacchierate al bar, passeggiate con la mamma in campagna e corse con i cavalli nella prima parte, e studio e meditazioni chiuso nella sua stanza nell'altra. Due o tre considerazioni su tutto questo: intanto a molti ferretti è cominciato a piacere ai tempi di tabula rasa, proprio quando scriveva di non fare di lui un idolo perchè si sarebbe bruciato. Prima, per un lungo periodo, era rimasto in ombra, quasi scomparso dalla scena. Per cui forse un riciclaggio, una conversione c'era già stata. Secondo, mi sembra, come da post , che in effetti una certa tendenza al misticismo ci fosse già il lui e abbondante, come cerco di dire anche in un mio post con una citazione che risale proprio agli anni che seguono il suo viaggio in mongolia. terzo, e ultimo, io non contesto a lindo la conversione, piuttosto contesto questo volersi mettere in mostra a tutti i costi che stona e non poco con tutto il resto. Per me uno che cerca la sua strada e la trova in modo così contrastante con tutto quello che è stato fino ad allora, se ne sta zitto e non ha bisogno di farsi fotografare appoggiato ad una betulla o dentro la stalla con una sigaretta in una mano, la tazza del caffè nell'altra e lo sbuffo di fumo che ti esce dalla bocca. Nè ha bisogno di dire che nel suo studio ci sono accatastate pile di numeri del Foglio. Come dire: un po' di dignità.

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  22. E se il segreto risiedesse tutto nel disinnescarla, la bomba Ferretti? Forse questo era un post da non commentare, da lasciare così, elucumbrazioni sociologiche su fattaccio drasticamente pratico. E cinicamente ciclico, come gli odiosi anatemi dei papà e delle mamme di tutto il mondo:"Veeeedraaaai la viiiita, quaaante mazzzzaaa...aaaate!".

    Per quanto mi riguarda, dopo l'intervista con Ferrara, non s'è placata una goliardica linea di ironia, fatta di cavalli nella bruma, taumaturgica rugiada e misticismo della porchetta.

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  23. A sostegno di quanto dice pessimesempio cito Julio Velasco, ospite a "Il laureato", che disse proprio questo: era stato un militante dell'ultrasinistra, aveva (credo solo parzialmente)cambiato idea e per questo preferiva non ostentare questa sua scelta.

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  24. Sono tempi strani, e capita di vedere cose che noi umani non avremmo mai potuto immaginare, tipo il confronto tv ferretti-ferrara. Ma come diceva (cantava)proprio il vecchio Lindo: "In questo presente che capire non sai / l'ultima volta non arriva mai"...

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  25. pazzesco. me ne è fregato talmente poco di giovanni lindo negli ultimi anni, che non ne sapevo nulla. nulla.
    come spesso accade ti leggo con piacere, e imparo qualcosa.
    ma pensa, io ero innamorata persa di lui, nei miei afflati punkeggianti che ho vissuto ben oltre gli anni liceali, in cui ci inscatolavano in cantate parrocchiali, dalle quali io mi facevo deliziosamente trascinare (vere chicche, come l'orizzonte di k.d. o the sound of silence)..
    mi piaceva la sua bruttezza spiattellata sul palco ai concertoni (me ne sono sparata un numero impressionante). mi piaceva la sua voce assolutamente monocorde. addirittura ho passato interi semestri a stendardeggiare i versi dei cccp nella mia testa.
    in questo senso mi apparteneva eccome. io, povera giana multicolore.
    buffo.
    [leo, sono la ceci. quella della quinta a maxisperimentale. ci voleva san giovanni lindo da cerreto per farmi palesare!]
    un abbraccio.
    (http://cecipi.splinder.com)

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  26. hai veramente centrato la questione, specialmente riguardo al prenderlo sul serio e pensare che scherzi.

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  27. A me viene un istinto di pura schadenfreude, perché Ferretti mi è sempre stato insopportabile. Tanto più perché tutti i suoi fan che ho conosciuto (no non proietto su tutti gli altri, solo aneddoti personali, ma tant'è, è l'unica cosa che ho) oh quanto la menavano, manco fosse 'sto genio incredibile, e a me sembrava solo tanto finto, tanto atteggiato e pieno di sè (al di là della musica su cui non discuto, de gustibus). Mo', toh, è un bigotto della peggior specie, ma non mi stupisce per niente.

    Ricordo una cosa orrida che scrisse sul Foglio sulla fecondazione assistita, un delirio che culminava con una metafora *finisissima* su aratro e terra umida da solcare, così si fanno i bambini, non come le cecche con le provette, ovvio. Viva la vita contadina di una volta e abbasso la modernità. Mi sembra si era già avviato su questa originalissima filosofia, no?

    Il secondo istinto che mi viene... no, con anni di catechismo e di scuola da preti e suore alle spalle, nonché nonni contadini dalla vita ben poco allegra (le nonne soprattutto, 12 figli a testa, povere terre arate fino allo sfinimento), non posso per decenza esprimere cosa direi ai vari atei devoti e neoconvertiti che mi vengono a dire quanto è bello il piccolo mondo antico a cui loro però sono scampati.

    Anche l'immunizzazione però a volte non basta, stranamente o forse no, soprattutto per i maschi, poverini, cosa non si fa a volte per sentirsi virili eh?

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  28. (ehm, vedendo solo ora i link... ho ricordato male, la finissima metafora nell'infamoso pezzo sulla fec. non era quella con la terra da arare ma con gli stalloni e le cavalle della sua stalla. Pure più fine e originale di quello che ricordavo! Ah che piacere rileggerlo dopo tanto tempo, quel pezzo, sto quasi per vomitare dall'emozione...)

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  29. Anche quando quello che dice è in totale disaccordo con me, anche quando confessa, di "essere tornato a casa" votando centrodestra, resta sempre un grande personaggio.
    In grado di emozionarmi raccontando un tramonto, con quella voce che sembra "straniera" con quelle parole che sembrano rincorrersi una dopo l'altra, incerte, ma che insieme creano un discorso che ti avvolge...
    No, ragazzi, nn possiamo dire che ci siamo sempre sbagliati, nn possiamo dire che si è venduto al miglior offerente, è stato un grande dalla giusta parte della barricata, adesso è dall'altra parte, ma è sempre un grande...
    E' solo una persona che ha cambiato, troppo drasticamente e nella direzione sbagliata, il proprio modo di vedere, ma in fondo nn possiamo sapere quanto gli sia pesata la sua esperienza, la paura, nn possiamo nn ricordarci quali e quante parole fantastiche abbia detto, scritto, cantato ... create...

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  30. anch'io sulle prime non ho digerito questo cambiamento. poi l'ho sentito parlare, rompere quel gelo che la platea aveva creato, criticandolo con gli occhi ma non avendo il coraggio di chiedergli: "perchè?". ha fatto, sta facendo un percorso, se sia poco sincero e arrivista sinceramente spetta solo alla sua coscienza.
    in merito ci sono persone che pensano che lui abbia sbagliato, oppure esse stesse abbiano sbagliato ad ascoltarlo, abbiano visto un miraggio. ma perchè?
    se ci piaccia ancora oppure no, questo non ci impedisce di ascoltarlo com'era un tempo, alla voce dei CCCP.
    personalmente sono un curioso e mi piace oggi come allora, e oggi come allora ancora pienamente non lo capisco. beati quelli che, fino in fondo, lo capirono allora o lo capiscono oggi.

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  31. io direi che il megafono si è inceppato da parecchio tempo.Uno che dice di non sopportare la stupidità e poi dice cose veramente inette-perchè nessuno lo contraddice- a proposito della scienza e delle cellule staminali forse non ci sta bene col cervello.Anche parlare di Dio è esagerato,cazzo...lascialo dov'è caro Ferretti,chinati all'impossibilità di comprendere,limitati a descrivere la realtà o a provocarla come hai sempre fatto.Invece no,adesso ci dobbiamo pure sorbire i tuoi deliri da vecchio rincoglionito per giunta in televisione!Una persona pia si sarebbe ritirata a vita privata senza cercare a forza l'occhio di bue mediatico.Al massimo,avrebbe scritto poesie e prose,cosa che ti riesce benissimo a meno che tu la smetta di parlare di sti cazzo di cavalli,che davvero non se ne puo' piu'.
    e poi,ancora piu' insopportabile il feeling con giuliano ferrara.Oserei dire due traditori,non due persone che giustamente possono cambiare idea.Sappiamo perchè ha cambiato idea Ferrara,dopo aver visto i bigliettoni di banca frusciare davanti ai suoi occhi.Forse a Ferretti serviva un lancio per la sua nuova carriera di scrittore,lancio che in effetti ha trovato.La verità è che ferretti ha prodotto,consumato ma non è crepato.E quindi,come Berlusconi,è completamente megalomane.

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  32. Ho letto con stupore questo e altri blog sulla conversione di glf.
    Siamo all'ennesima dimostrazione che il popolo dei "fedeli alla linea" vive ancora nel più duro e puro "o con noi o contro di noi".
    Passando spesso dalle terre di glf avevo notato anche le scritte comparse sui muri contro di lui (Giovanni Lindo Fairutti) però non capivo bene il motivo ora lo sò....ancora una volta lo squadrismo rosso ha colpito.
    Come siete abituati a pensare, vi auguro 1,100,1000 conversioni di vostri compagni!

    P.S.
    Fantastica e lucida sintesi della contraddizione tipica emiliana. Mai fidarsi di chi scende dalle montagne, che lo fa solo per vendere o uccidere.

    Grande analisi mi piacerebbe vederti quando sfili con la bandiera della pace e inneggi all'uguaglianza:

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  33. mah....c'è qualcuno delle persone che ha commentato che ha letto il libro?? mi interesserebbe davvero saperlo...tanto per capire se parlate per sentito dire o con cognizione di causa. Giovanni lindo, comunque, o lo ami o ti sta sui coglioni, di questo ne sono certo, non ci sono mezzi termini; personalmente mi devo collocare fra gli amanti, non v'è dubbio, anche se non accetto certe sue posizioni (come la liberazione che dice di aver provato dopo aver votato cdl e gli elogi continui che tesse a favore di ratzinger). Posizioni che poi comprendo, perchè dovute al fatto che una persona non cambia: è sempre stato un estremista in tutta la sua vita- una persona a 20 anni non parte per il sahara algerino con un sacco a pelo , uno zaino, un ricambio, un biglietto aereo milano algeri andata e ritorno,senza un soldo se non è , per così dire, estremo - e un provocatore.
    egli ha sempre cercato un qualcosa in cui riversare i suoi propri valori: prima ha creduto di trovarli nei valori antagonisti, alternativi, della sinistra, poi accortosi dell'errore si è riversato sui valori fondanti del cristianesimo.
    E pensare che questo suo cambiamento sia dovuto a una sete di soldi/fama o una conversione dovuta alla sua malattia può essere solo l'opinione di uno stolto.o di qualcuno che non ha letto il libro (ah non si può criticare ciò che non si conosce).
    La sua è stata un'evoluzione lineare (anzi matrilineare) che l'ha portato alla riscoperta delle sue tradizioni
    "infanzia, colta semina
    germogli disvelandosi"
    comunque, vi consiglio vivamente di leggere il libro, è molto bello e sarei molto interessato alle vostre opinioni...

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  34. Scrive cose interessantissime e che colpiscono il cuore. Tralasciate la politica e non vi sembrerà un "bestemmiatore".
    Complimenti
    Cercasi dieci cavalieri

    RispondiElimina
  35. Ciao sono Gacchan:
    MA VOI SIETE IN QUALCHE MODO (STATI) INTERESSATI DEI (TESTI DEI) CCCP O NO ? da cui, derivando, le storie (storie proprio..) dei protagonisti almeno quelli noti, dato che ce n'é sempre almeno uno (quello dei suoni) che con tanti meriti e tanta gloria non si seppe mai chi fu.. (solo perchè nn si bombava anche lui ? e come mai era diverso allora, e cosa ci faceva cn quelli ? ah, questa balla del punk..)
    FERRETTI E' NATO DESIDEROSO D'ESSER PRETE(e altro) E HA SOLO FINTO(molto poco e male) X ANNI (x esser famoso e "visto"...) D'ESSER DI SINISTRA, MENTRE D'ESSER(a sprazzi e scaglie) APPENA UN MINIMO COLTO E SOPRAT.-CONTRO-ECCO QUELLO ERA SPONTANEO (E OVV.FUNZIONO' MOLTO BENE..) quindi: ma ci siete o ci fate ???
    a volte mi sembra di veder gente senza cervello che replica con la bocca tutta la vita le megaputtanate della TV..
    Sarà un incubo ?!?

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