mercoledì 28 febbraio 2007

stanateli a brioches

Se mille euro al mese (in due) vi sembran tanti

Caro Augias,
sto leggendo con molto gusto i servizi di Concita de Gregorio sulla famiglia italiana, pubblicati sul retro della sua rubrica.

Martedì scorso, la sua collega ha coraggiosamente messo il dito sulla piaga purulenta della società italiana: i mammoni, i parassiti, insomma, i figli che non schiodano mai di casa. Le percentuali contenute nel pezzo sono agghiaccianti: in Italia 7 maschi su 10 tra 25 e 29 anni vivono coi genitori. I mammoni spesso hanno un lavoro, eppure non contribuiscono al bilancio famigliare: non puliscono, non fanno la spesa, hanno libero accesso al frigo, insomma protraggono scandalosamente i privilegi dell’infanzia.

Nei carruggi genovesi, la giornalista ha snidato un esemplare di giovane adulto italiano che a 27 anni, malgrado porti a casa uno stipendio (400 euro) e abbia una relazione seria con una “fidanzata”, inspiegabilmente non schioda. Il bilancio della famiglia rimane così tutto sulle povere spalle del padre gruista: 58 anni, 1800 euro al mese “arrotondati con qualche lavoretto” (un bel modo all’antica per dire che prende del nero, ma pazienza).

Caro Augias, non c’è dubbio che un 27enne che si porta la ragazza in casa e chiude a chiave sia qualcosa di squallido; qualcosa di cui dobbiamo cominciare a vergognarci; qualcosa su cui è giusto puntare il dito, come coraggiosamente ha fatto la sua collega. E tuttavia qualcosa non mi torna. Nel pezzo di martedì c’è un’affermazione un po’ curiosa. È scritta in corpo sedici, perché tutti la notino. La de Gregorio scrive che i due giovinastri che passano le serate “in famiglia”…

arrivano a mettere insieme 1000 euro al mese, ma non se la sentono di cercarsi una casa e fare un figlio.
Prego?
arrivano a mettere insieme 1000 euro al mese, ma non se la sentono di cercarsi una casa e fare un figlio.

Caro Augias, francamente non m'intendo molto dei prezzi di Genova. Ma i casi sono due: o è un’isola felice in tutta l’Italia settentrionale (nel qual caso mi ci trasferirò immediatamente con la mia compagna, abbattendo quasi del 50% le mie spese correnti), o c’è un refuso. Perché vede, d’accordo con la mentalità parassitaria e tutto il resto, ma nessuna coppia sana di mente, al giorno d’oggi, si cercherebbe una casa con mille euro al mese. Una casa? Un affitto? O magari un mutuo? E magari anche i mobili, la cucina, il posto
macchina? E dopo tutto questo… un figlio? Pannolini, pappe, culle, vestitini, madre probabilmente licenziata (a 600 euro al mese è difficile credere che il suo contratto la tuteli)?

Metter su famiglia con mille euro al mese… Qui non si tratta di essere poveri ma belli: qui è roba da folli o criminali. Qui dopo tre mesi i servizi sociali ti tolgono il figlio. Come minimo. E fanno bene.

Perché d'accordo, il mammismo è un problema: ma è inutile puntare il dito sul mammone. Lui non fa che incarnare il problema, e tirare a campare. Fingere che dipenda da lui, in un Paese dove qualsiasi buco con servizi costa come una reggia, è nascondersi dietro le cifre: come pretendere che i sanculotti si sfamino a brioches. Per quanto possa ingegnarsi o darsi da fare, il mammone non raggiungerà mai i 1800 euro più nero del padre. Ergo, chi glielo fa fare di crearsi un nido nuovo? Sarebbe persino irresponsabile, da parte sua. Non gli resta che attendere che i suoi vecchi gli smollino la casa, per consunzione. Del resto le probabilità che il padre nei prossimi anni venga colpito da un incidente professionale sono dannatamente alte.

Non vede come tutto si tiene? In Italia, la terra dei mammoni e degli infortuni sul lavoro, abbiamo scelto di aiutare le famiglie e stipendiare i padri; tuteliamo i pensionati e non finanziamo gli studi dei giovani: a questi ultimi non resta che attendere, economizzando le risorse e minimizzando gli sprechi. Il 27enne a 400 euro al mese non esce di casa perché sa che, dietro a tutta la retorica dell’indipendenza dai genitori, sarebbe soltanto un enorme spreco di soldi.

È vero che altrove è diverso. Nell’Europa del nord i figli evacuano a 18 anni. Questo ce lo hanno detto tutti. Quello che non sempre ci hanno detto, è che quasi sempre ricevono generosi aiuti dallo Stato, per lasciare i genitori e metter su famiglia. In quei Paesi, dopo la Mamma e il Papà, i giovani imparano a rispettare lo Stato e le sue leggi anche grazie agli sgravi, ai sussidi, alle borse di studio.

In Italia s’è deciso altrimenti, e non da ieri: è la Famiglia l’unico soggetto che ottiene aiuti. Ci sono motivi storici e culturali per cui è andata così, e forse è inutile lamentarsene. Sta bene: ma è altrettanto inutile prendersela col Mammone, in un Paese in cui gli unici soggetti riconosciuti sono le Mamme e i Papà. Lui ha semplicemente tratto le conseguenze: non si fa romanzi, arrotonda lo stipendio rubando dal frigo materno, e conta di andare tirare ancora avanti a lungo con la pensione di papà. Per quale motivo al mondo non dovrebbe?

E soprattutto, caro Augias, lei crede davvero che se potesse uscire di casa non lo farebbe? Sul serio: pensa che a 27 anni ritirarsi con la ragazza nella cameretta sia divertente?

45 commenti:

  1. beh, per quanto vale - e premesso che in fin dei conti hai ragione tu, perché non siamo sani di mente - io e la mia compagna grushenka abbiamo 28 e 26 anni e da due viviamo insieme, da soli, e facciamo, in due, 1000 euro al mese. 1100, và, se contiamo il contributo del sommerso serale...

    Certo, non andiamo in vacanza alle Maldive, ma un giretto nella Mancha e a Madrid, questa estate, non ce l'ha negato nessuno. Certo, compriamo i prodotti della moneta che ride (la nuova linea soviet della coop) per poterci ricavare qualche libro per riempire la libreria ikea. E quando c'è una busta nella cassetta delle lettere, speriamo controtendenza che sia pubblicità. Facciamo la raccolta differenziata e riusciamo finanche a nutrire una gatta.

    Beh, non ricordo dove volevo arrivare. Prendila come una testimonianza. Sei invitato per una birra, dato che stiamo nella stessa cittadina...

    Buone Cose

    Many

    RispondiElimina
  2. beh quell'articolo contiene stronzate, ma la mammoneria è veramente un male italiota

    una persona di 50 anni che dice "sto aspettando mia mamma" mi fa senso....

    MADRE è così complicato da pronunciare?

    RispondiElimina
  3. ma che hai capito, è che "Madraèh" fa troppo Jean-Claude di Sensualità a Corte...

    RispondiElimina
  4. Abbi pazienza, sarà anche vero che con 1000 euro non si va da nessuna parte, ma per cortesia, non usare questo argomento per scusare anche tu (tu quoque) la mancanza di amor proprio dei giovani maschi italiani, la pressione della mamma che si offende se non le fai lavare le camicie e amenità simili.
    E per che cosa, per un errore logico della de Gregorio?
    Scusa se te lo dico, ma questa è proprio una cosa di sinistra ;)

    RispondiElimina
  5. sono ancora peggio i figli che teoricamente vivono da soli, ma poi vanno dai genitori per mangiare a sbafo e farsi lavare e stirare le camicie. Ma che autonomia è?!

    RispondiElimina
  6. Abbiamo smesso di sbatterci per costruire un futuro (incluso quello economico) e l'abbiamo fatto nel momento in cui dovremmo darci un po' da fare per non finire tra i paesi poveri. Fine dell'argomento.
    Testimonianza?
    Io da piccolo non avevo Invicta, Americanino, Swatch, Costa Azzurra, ecc., mia madre non lavorava e su due fratelli solo uno si è laureato per non pesare troppo sulla famiglia.
    I miei hanno iniziato a sbattersi e rischiare ben prima dei 27 anni e ora possono guardarsi allo specchio e dire: io ho contribuito a costruire, fare, migliorare.
    Inutile cercare colpe nel "sistema"; siamo noi che dobbiamo fare.

    RispondiElimina
  7. Personalmente sono andato a vivere da solo con 400'000 lire al mese quando di anni ne avevo 21. Poi sono arrivato a 250 euro. Certo, uscivo poco la sera e la pasta al tonno era una delle mie specialità. Ma l'indipendenza e la libertà, seppur relativa, profumavano per me ben biù del piatto di pasta al ragù e dei maglioni puliti e stirati.
    Non me la voglio tirare, ma quando guardo i miei amici che ancora si fanno accudire da mammà, mi sento più ricco di loro, pur non essendolo.
    Ah, sono di Torino, e la vita qui non è così a buon mercato.

    RispondiElimina
  8. Sì, siete tutti bravissimi, fantastici, da sposare.

    Andate avanti pure così: ammazzatevi per un mutuo e andate fieri dei calzini che stirate. Lì fuori un bilocale in affitto costa 600€, ma a nessuno viene in mente di prendersela con quella feccia di speculatori che sono i padroni di casa. No, macché, è colpa dei mammoni. Ma vi sembra normale? Secondo voi uno che tira 500€ dovrebbe indebitarsi per un affitto? Inutile cercare colpe nel sistema? Perché?

    Siete sempre convinti che non sia un problema del "sistema", perché voi ce l'avete fatta. Forse però voi avete risorse e motivazioni che l'80% dei vostri coetanei italiani non ha. Siete più interessati a dimostrarvi superiori alla media (scadente) della vostra generazione che a un miglioramento complessivo della nostra condizione.

    Siamo passati da quelli che credevano di fare la rivoluzione sparacchiando a quelli che si credono eroi perché si fanno la lavatrice a 25 anni (spendendo più soldi ed energia, magari). Posso dire che non sono entusiasta dei vostri polsini?

    Non solo ce l'hanno messa nel didietro, ma sono riusciti a convincerci che è colpa nostra, che in fondo ci piace. Avanti così.

    RispondiElimina
  9. Conosco gente sotto i 40 anni "fidanzata" da una quindicina... Considerato che si campa una volta sola, la cosa è abbastanza deprimente; poi al sud, evidentemente, è ancora peggio

    RispondiElimina
  10. leo: secondo ma hai ragione, è comunque un problema del "sistema".
    Qui si stava stava soltanto dicendo - almeno questo è il mio caso, gli altri son fatti loro - che ce la si può fare, soprattutto quando il fatto di uscire di casa non è propriamente una scelta...

    Su tutti gli altri punti non metto bocca.

    Altro che "eroi", altro che "siamo noi che dobbiamo fare" e altro che "colpa nostra"...

    e dago:
    "I miei hanno iniziato a sbattersi e rischiare ben prima dei 27 anni e ora possono guardarsi allo specchio e dire: io ho contribuito a costruire, fare, migliorare."
    I tuoi sono nati e cresciuti nel boom economico. I tuoi hanno contribuito a creare la società dei consumi, e quindi non so se hanno veramente costruito, fatto e migliorato. Ammesso che avessero scelta.

    Buone Cose

    Many

    RispondiElimina
  11. io vivo da solo da un anno.
    prendo 1200 euro al mese
    pago 400 euro di affitto
    ho 33 anni

    e comunque non sono contento dei loro polsini.
    perchè me li faccio stirare ancora da mia madre.

    ha ragione Leonardo è un problema di sistema.
    e ci/vu hanno lobotomizzati.
    ci sono arrivato qualche anno fa.
    la generazion "x" è una generazione di molluschi.
    peccati, perchè siamo "tanto carini".

    Buldra.

    RispondiElimina
  12. Del boom economico, del terrorismo rosso e nero, del consumismo in campagna arriva(va) veramente poco.
    Ma secondo voi esiste un'Italia sola, quella di Milano-Monza-Roma-Firenze, connessa in fibra e con le case a migliaia di € al metro?
    Secondo me no, sarà che l'ho vissuta, l'altra Italia, quella dei marmisti, dei falegnami, dei muratori, dei giardinieri... della gente che ha ancora due mucche nella stalla e ci vive tranquillamente, senza seghe.
    Se poi ci spostiamo sul livello che "il capitalismo è una merda" allora nulla di quello che posso dire ha senso e vi chiedo la pietà che si concede agli stolti, perché i miei sono commenti da dentro il sistema.

    Buonissime cose,
    dago

    RispondiElimina
  13. Per me a 30 anni l'Italia era: affitto a 700-800euro al mese per 40mq tutti miei o a 400 euro per una camera singola in case da dividere con altre persone; lavoro di 8 ore al giorno retribuito 800 euro al mese senza contratto e con partita iva aperta, così le imprese potevano avvalersi delle mie prestazioni senza pagare assolutamente nulla (quanti sono oggi quelli che nel famigerato popolo della partita iva sono giovani che fatturano importi ridicoli costretti in questa situazione dai propri datori di lavoro e che però di fatto sono come degli impiegati con orari fissi invece che liberi professionisti?); università popolate da un esercito di "assistenti" che non si sa bene in base a quale titolo e con che retribuzione svolgono attività didattica anelando un giorno (verso i 35-40 anni?) a vincere una borsa di dottorato o un assegno di ricerca.
    Me ne sono andata e ora vivo in condizioni decisamente migliori a Barcellona.
    Forse la pigrizia di cui siamo colpevoli è andarcene o accettare tutto senza protestare... anzi... elemosinare quel posto a 800 euro, o quell'attività non retribuita all'università. Ma io, pur scervellandomi un bel po', non sono riuscita a inventarmi modi per oppormi.

    RispondiElimina
  14. Ma siamo sicuri che la cara Concita non stesse scherzando?
    Io spero sinceramente di sì.

    RispondiElimina
  15. quindi secondo te, leo, per combattere questo sistema brutto e cattivo la cosa migliore è rimanere a casa dei genitori?

    mamma! papà!
    qui si fa la rivoluzione!

    RispondiElimina
  16. Naturalmente, se uno vuole stravolgere, può farlo. Nel pezzo che ho scritto io, si legge che restare a casa dei genitori a 27 anni è qualcosa di squallido.

    Quel che mi fa arrabbiare è questa impostura "culturale": tutti quei discorsi secondo i quali gli italiani resterebbero in famiglia perché "fa parte della loro cultura". Andiamo a vedere quanto costano le case, semplicemente. Andiamo a vedere quanto costa tirare su un bambino oggi. Il fatto che una giornalista creda che a Genova si può mettere su famiglia con 1000€ al mese è sconcertante. Se voi ci siete riusciti, complimenti, ma non ditemi che è facile: non ditemi che è una cosa che un giornalista dovrebbe dare per scontato.

    Notate che io ho solo fatto presente che dietro le ciance culturali c'è un problema economico. E subito partono gli sfottò: vuoi fare la rivoluzione, non credi nel capitalismo, ecc. Non siete semplicemente allenati a porvi i problemi da un punto di vista economico. Che è la cosa che fanno i capitalisti seri, tra l'altro. (E Dago, mi spiace, ma non possiamo tutti ritirarci in campagna). Siete ancora un po' troppo orgogliosi dei vostri calzini.

    Tra parentesi: io sono uscito di casa molto prima di potermelo permettere. Stavo in una stanza in cui non c'era abbastanza spazio per un letto. Una volta che la lavatrice è impazzita, l'ho smontata e messa a posto. E bla bla bla, potrei annoiarvi per delle settimane coi miei trascorsi bohemien, ma non spostano di una virgola il problema.

    Siamo ricaduti nell'800, non so se ve ne siete resi conto. Puntiamo il dito contro il mammone e fingiamo che non esista il padrone di casa rapace e sfruttatore. Che gente, che gente, Contessa.

    RispondiElimina
  17. Dall'800 non siamo mai usciti. E' ingenuo pensare che sia così.
    Il prezzo lo si fa sempre in due: c'è il rapace che vende l'appartamento a prezzi assurdi e l'acquirente che spera che cresca ancora oltre l'assurdo.
    Quanto ad assumere un punto di vista economico, non annojerei gli altri con dettagli, ma una disquisizione in privato sull'argomento me la farei volentieri, visto che è l'unico punto di vista che possiedo.
    ;-)

    RispondiElimina
  18. In pochi mi pare abbiano contestato la tua accusa al sistema, è giusta. Uno dice solo che se tutti gli italiani di 25 anni sentissero forte l'esigenza di uscire di casa, forse il problema verrebbe messo sul piatto e rientrerebbe forse nei programmi elettorali. Poi sicuramente servirebbe a poco.
    Non mi ricordo in quale saggio Ginsburg parla proprio della connivenza tra l'Italia mammona e la mancanza di politiche sociali per i giovani.
    Non mi pare che i tuoi commentatori siano degli orgogliosi, semmai rimproverano ai propri coetanei di non aver voluto intraprendere insieme una lotta.

    chiara

    RispondiElimina
  19. quante cazzat: quanto costa una casa a londra? piu' di roma milano bolgna no? la gente vive a casa da mom and dad? no fucking way.

    la vita e' dura, per tutti. svegliati, smettila di protestare e datti da fare. e' cosi' per tutti. la vita e' dura. sei cresciuto negli ovattati ottanta, vedevi i grandi tranquilli e spensierati e pensavi che fosse utto facile. non e' cosi'. e' dura e non ti devi aspettare aiuti. punto. svegliati

    RispondiElimina
  20. anonimo, sai quante persone conosco a londra che vivono col sussidio di disoccupazione accettando un lavoro sì e 2 no, e quello sì giusto il tempo necessario per poter riavere il sussidio? sai quanti vivono in case occupate e quanto a questo proposito sia diversa la legislazione italiana da quella inglese? sai quanti mangiano da signori con lo skipin?

    ma svegliati te.

    bett

    RispondiElimina
  21. "quanto costa una casa a londra? piu' di roma milano bolgna no?"

    No.

    Calcola meglio i salari e il costo della vita.

    "La vita è dura per tutti".

    No.
    Per il mio padrone di casa non è dura affatto.

    "smettila di protestare e datti da fare".

    Contessa, qui è molto difficile non passare definitivamente al vaffanculo.
    Ti parla uno che si dà da fare tutti i giorni. Forse sarebbe anzi meglio che io la piantassi di darmi da fare e protestassi di più.

    RispondiElimina
  22. Vaccate...è come stare sulla terra ferma a guardare gli altri che si divertono sulle montagne russe, perchè non lo si ha mai fatto e si ha una fifa grossa così di salire su quell' aggeggio...però, una volta fatto, non vorresti scendere più...è questo primo passo che molti hanno paura di fare, giustificandosi con ragioni assurde, come alcune di quelle che vedo scritte sopra...comincia ad andare a vivere da solo...saranno cazzi, vedrai, sicuramente (perchè molte delle assurdità scritte sopra non sono bugie...sono assurdità solo se prese come motivo per non lanciarsi)...ma fatto sta che a vivere con i tuoi non ci torni più...be inspired, ciao

    RispondiElimina
  23. Cioè, aspetta: tu non vorresti MAI scendere dalle montagne russe?

    Io tutte queste ragioni assurde per non trasferirsi qui sopra non le vedo. Si tratta di un problema aritmetico: se tu prendi 500 € al mese e un bilocale in affitto costa in media, vah, 450 €, tu puoi o non puoi uscire di casa? Puoi o non puoi ingravidare una ragazza?

    Secondo me una buona percentuale del biglietto delle montagne russe te lo pagò papà, dilla tutta.

    RispondiElimina
  24. Ovvio che una volta che di casa ci esci e assapori un po' di libertà (ok, magari farlocca visto che i tuoi un po' di soldi te li passano lo stesso) poi in casa non ci torni più. Magari torni in visita di tanto in tanto (sto a roma ora e sono di novara) e la tua vecchia cameretta ti sembra un luogo strano che sa di vecchio e di adolescenza abbandonata. non ti senti a tuo agio, anche se in realtà è più grande della stanza per la quale paghi 430€ al mese (ovviamente tutto escluso e senza contratto) in un appartamento in condivisione con altre due persone.
    è dura, nessuno lo nega, ma se uno appena appena può magari val la pena di provare, rischiare e scoprire che in fondo in fondo pasta al tonno e carbonara non mancano mai. e un piatto per gli amici c'è sempre

    RispondiElimina
  25. Sentite, l'estetica dei fuorisede a pasta-al-tonno ha un po' rotto i coglioni.

    Chi scrive qui ha passato i trenta e se li sente tutti. Di carbonare ne ho fatte tante, adesso infatti il dottore mi ha detto che non me ne posso fare più.

    Qui non stiamo parlando di quanto sia figo lasciare la cameretta e andare a vivere coi giovani (io vivevo con un'infermiera e un'antropologa, fighissimo).

    Qui stiamo parlando di non pesare più sul bilancio dei tuoi genitori: la retorica dei fuori sede che "i tuoi un po' di soldi te li passano lo stesso" è abbastanza fuori luogo. Non tutti hanno il papà che ti passa i soldini: in certi casi restare a casa è l'opzione economicamente migliore.

    RispondiElimina
  26. Ovvio, ma appena uno può magari ci prova no? poi ogni caso è un caso a sè. Cmq ci sono anche tanti che pure potendo non escono di casa perchè stare nel nido (per loro) è più comodo. Le carbonare sono ottime finchè l'organismo regge.
    Concedimi la disillusione di chi da poco si è buttato fuori dalla "cameretta" e ci sta bene.
    La pasta al tonno è una realtà ed è il simbolo di quando non hai un cazzo di voglia di cucinare e fai la prima cosa che ti capita, lo sai meglio di me probabilmente. A me piace ancora e nn mi nausea affatto.
    Ovvio che con mille euro la famiglia non te la fai facilmente, ovvio e innegabile.

    RispondiElimina
  27. Dago, io vengo dalla campagna. Dopo gli studi ho avuto il culo di trovare lavoro vicino casa, mentre tutti i miei colleghi sono a Roma. E' indubbio che lì sia tutto più caro, ma per lavorare a volte sei costretto ad uscire dalla provincia. Ora io vivo con la mia ragazza, con due stipendi ce la facciamo, ma l'anno prossimo a lei scade il contratto, e con tutte le spese che abbiamo non sapiiamo se con uno stipendio solo ce la faremo: e non sono spese voluttuarie, ti parlo del minimo indispensabile per andare la mattina a lavorare, e rimanere connessi con il mondo. E siamo in provincia, non a Roma, dove i miei colleghi che vengono da fuori città, tutti sopra i trent'anni, fanno tutti lavori fighetti nell'alta tecnologia, ma stanno ancora in casa come studenti universitari perché non si possono permettere di andare a vivere da soli.
    GePs

    RispondiElimina
  28. senti "mollusco"... qui generazione x... ecco, come dire. ci stiamo facendo un culo tanto. tanto quanto le generazioni prima.

    e pur non essendo affatto allineato alla linea populista di leo (cioe' a me i padroni di casa scambiati per "padroni" mi fa sganasciare), condivido la questione del luogo comune sui mammoni. a 1000 euro al mese senza un lavoro stabile (non ho detto fisso) fare un figlio e' un attentato all'intelligenza. un attentato apprezzabile e romantico, ma non da tutti.

    RispondiElimina
  29. grox, leonardo ti mette davanti ad una semplice equazione, e tu continui a vedere solo il lato poetico della cosa (tipico scontro tra cultura umanistica e cultura scientifica)
    500-450=50
    50/30=1,7
    un euro e settanta al giorno è il prezzo di caffè e cornetto, non ci esce nemmeno il cappuccino!
    GePs

    RispondiElimina
  30. Ridurre un problema economico e sociale ad un problema psicologico individuale: un classico.

    RispondiElimina
  31. @GePs: Hai ragione, per ora vedo il lato migliore. Motivo? Da solo ce la faccio, se dovessimo essere in due sarebbe tutto più complicato,non so se sarebbe sostenibile. Perfettamente d'accordo sul fatto che con mille euro in due non ce la si fa,almeno a roma (magari a novara si potrebbe anche provare). Per ora li prendo io, ma quando mi scadrà il contratto? Per ora metto da parte e mi godo il piacere della scoperta di ciò che di bello c'è nel vivere la propria vita così (che male c'è se mi arriva qlche aiuto dall'esterno?). Chiamami pirla ma per ora mi va bene, se non la pensassi così mi starei a piangermi addosso nella mia carissima stanza di 3x3m

    RispondiElimina
  32. Grox, sono felice per te, ma il fatto è che "gli esempi da seguire" non ci aiutano a focalizzare il problema, che è di un ordine superiore. Due considerazioni: alla fine, in un modo o nell'altro, i "mammoni" una collocazione la trovano, a parte qualche caso patologico. Il problema sono i tempi e i modi. La seconda considerazione, che credo sia il punto su cui valga la pena di discutere del post (piuttosto che venire qui a "testimoniare") sono le frasi che riporto pari pari, perché perfette così:

    "In Italia, la terra dei mammoni e degli infortuni sul lavoro, abbiamo scelto di aiutare le famiglie e stipendiare i padri; tuteliamo i pensionati e non finanziamo gli studi dei giovani [...] In Italia [...] è la Famiglia l’unico soggetto che ottiene aiuti. Ci sono motivi storici e culturali per cui è andata così, e forse è inutile lamentarsene. Sta bene: ma è altrettanto inutile prendersela col Mammone, in un Paese in cui gli unici soggetti riconosciuti sono le Mamme e i Papà"

    Ecco perché il problema è culturale e di "sistema" prima che personale. Noi siamo il paese in cui i governi cascano anche perché gente come Andreotti (dico, Andreotti) vota no sulla politica estera perché indispettito dalla questione dei DICO: a parte la schizofrenia della cosa, è una situazione che grida vendetta al cielo. Noi personalmente possiamo fare quello che vogliamo, ma finché permangono questi blocchi in alto saremo solo casi isolati, che non faranno mai statistica.

    RispondiElimina
  33. Questa è la situazione. Sottoscrivo in pieno. E rimando all'indagine Almalaurea uscita ieri: disarmante.

    RispondiElimina
  34. due considerazioni:
    - la generazione dei nostri genitori con tutti i privilegi che e' riuscita a strappare in un periodo storico in cui quei privilegi erano ottenibili sta di fatto vivendo alle nostre spalle -- non viceversa;
    - purtroppo dobbiamo rassegnarci a investire meglio su noi stessi: vedo pochi diciottenni che dopo la maturita' scelgono universita' in funzione della capacita' di produrre reddito: c'e' ancora troppa gente che studia psicologia. eppoi da ste universita' si deve uscire con voti alti, molto alti

    RispondiElimina
  35. Leonardo guarda che io sono d'accordo con te per quanto riguarda il sistema, ho solo detto che l'Italia è un Paese di mammoni. stop.

    io contribuisco a migliorare il sistema, almeno credo.

    possiedo un appartamento di 70mq con DUE camere da letto matrimoniali, bagno, sala e cucina, termoautonomo, porta blindata, completamente arredato e in centro a Parma, e lo affitto con regolare contratto (quindi ci pago le tasse) a 650 euro, quando app. simili nella stessa zona partono da 800.

    adesso qualcuno dirà che lo dovrei lasciare a 500, ma credetemi che nel medio periodo tra interventi di condominio, cose che si rompono (ultima la caldaia) e appunto i prezzi del sistema, a meno di così davvero non si può.

    RispondiElimina
  36. Datemi retta, c'è anche un altro problema. I genitori ex baby boomers, cresciuti, beati loro, negli anni del benessere economico,insomma i cinquantenni attuali, vorrebbero pure godersi la vita, a una certa età. Figli, levatevi di torno il prima possibile: faranno un po' di storie, lì per lì, ma poi non gli dispiacerà. Non più di tanto, almeno.

    RispondiElimina
  37. esperienza personale: vivo all'estero, dove la vita è mediamente piú economica e una birra costa un euro. vivo condividendo un appartamento, e mi gestisco la mia vita senza chiedere niente ai miei. per ora peró. sono in una fase fortunata (borsa di studio post-laurea dopo mesi di lavoro notturno)ma non so se durerá fino all'anno prossimo. poi, nuovo giro, nuova corsa. e il fatto che non abbia una ragazza in odor di matrimonio e non abbia figli (io li chiamo azzardi in questa situazione), sono anche cazzi miei e non devo renderne conto alla prima giornalista petulante che passa. è la Mia esperienza, come quella di tutti, e effettivamente come dice Leonardo mi fa sentire bene viverla cosí, con soddisfazione. Ma se abbassiamo il tiro, anche un barbone che vive per strada puó arrivare a dirti che lui vive bene con due spiccioli (www.lazybeggers.com).
    e per concludere, son ancora abbastanza giovane e ho ancora voglia di condividere casa con un amico, ma fra dieci anni, a 40, ne avró ancora voglia?

    tigrolo

    RispondiElimina
  38. Caro Leonardo, ti confermo in primo luogo che non scenderei mai dalle montagne russe, se potessi...comunque non volevo negare che il discorsetto di Augias è un po' una stronzata...volevo solo rispondere ad alcuni commenti...intendevo dire che una volta che la scelta l' hai fatta poi, per quanti problemi ci siano, non vorrai più tornare indietro e...ti arrovollerai, e bestemmierai, ma alla fine vedrai che ci stai dentro, ma posso giurarlo a chiunque! Diceva mia nonna: "di soldi, quando non ce ne sono più, ce ne sono sempre ancora: solo di salute quando non ce n' è più non ce n' è proprio più!". E non era certo ricca! E' assurdo ragionare su problemi futuri che non si avranno mai, perchè non si farà mai una scelta proprio per quei problemi futuri! E' un paradosso logico! Ciao, bel blog...

    RispondiElimina
  39. Scusate, non ho letto tutti i commenti perché sono veramente troppi!
    Però volevo portare la mia testimonianza.
    Vivo da "solo" da quando ho 17 anni. Da solo, ma non indipendente. Nonostante abbia fatto diversi lavori, i soldi che portavo a casa non erano sufficienti per pagarmi le bollette e gli studi.
    Da più di un anno ho un lavoro più stabile, interinale. Sei ore al giorno per 700 euro al mese. Da ottobre abito con la mia ragazza che porta altri 500 euro. Duecento ce li danno i suoi genitori. Per il resto siamo indipendenti e siamo orgogliosi. Tuttavia, con 500 euro di affitto, è difficile, è molto difficile.

    Da febbraio, finalmente, lavoro 7 ore e mezzo e arrivo a sfiorare i 900 euro. Va molto meglio, arriviamo a 1500 euro al mese, tolti i soldi per l'affitto e per le bollette, possiamo vivere senza paura. Ma non mi si dica che con 1000€ al mese si può essere autonomi. Lo si può essere solo se si possiede la casa in cui si abita

    RispondiElimina
  40. Vorrei ringraziare tutti questi grandi uomini delle generazioni passate che ci hanno lasciato questo meraviglioso futuro in eredità,e che hanno pure il coraggio di giudicare noi giovani irresponsabili perchè non abbiamo il coraggio di costruirci una famiglia con 1000 euro al mese,quando solo l'affitto di un buco di casa di 50 mq costa 500 euro al mese!E scommetto che con questo patrimonio non abbiamo il coraggio di fare uno o due figli!Ma si vergognassero per non dire peggio!!!

    RispondiElimina
  41. lol, questo post di leonardo ha fatto esplodere a parecchi le vene del collo.

    io sono rimasto a casa fino a 25 anni perché era la scelta migliore, se volevo laurearmi. mi sono fatto il culo come tutti, e me lo sto facendo ancora. guadagno bene, la mia signora guadagna meglio, ma ce la sudiamo tutta, e al sabato sono stanco ma mi stiro lo stesso le camicie.

    credo che la famosa generazione x si stia facendo il culo come tutte, ma con meno successo delle altre, quindi qualcosa che non va, nel sistema, c'è.

    ringrazio leonardo per aver ribaltato la prospettiva, davvero.

    solo, calma con i padroni di casa rapaci. i miei hanno voluto tenere la casa che avevo preso per me, prima di traslocare. 50m^2 pagati 200'000 euro (tra tasse e tutto).
    questo significa che hanno 200'000 euro immobilizzati. fai 700 euro al mese, togli le tasse, e ti va bene se hai un rendimento del 2-3%; il conto arancio ti da di più.

    Se vuoi applicare la logica economica, devi applicarla fino in fondo, voglio dire.

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).