lunedì 25 febbraio 2008

Shyness can stop you

Il fattore timido

Io ho la sensazione che lo staff statistico di Repubblica stia un po' mescolando le carte per il gusto di darci qualche speranza - nobile intento, non v'è sensazione più dolce della primaverile speranza che ti fa aprire le timide foglioline ai primi tepori di febbraio, salvo che poi se aprile arriva la gelata si soffre anche più di quanto previsto.

Oggi per esempio il pur degnissimo Ilvo Diamanti scrive che il vantaggio di Berlusconi su Veltroni sarebbe più o meno lo stesso (6%) che staccava Prodi da Berlusconi stesso due anni fa: e si è visto poi nelle urne che questo distacco era solo teorico. Quindi insomma, chi lo sa, forse Veltroni ce la potrebbe fare...

...il problema è che il distacco di due anni fa era un effetto ottico, dovuto alla versione italiana di quello che gli inglesi chiamano shy tory factor, ossia la timidezza innata dell'elettore tory, che non osa ammettere il suo voto se interpellato dal sondaggista.

Questo fattore esiste anche in altre nazioni, e di solito influisce sulla rilevazione del voto a destra. Quello che accadde due anni fa è che alle urne andarono molti elettori di Berlusconi che i sondaggi erano stati incapaci di rilevare, perché il loro campione statistico si vergognava ad ammetterlo (e giustamente, aggiungo io). Quanti? più o meno quel 5% che mancava all'appello. Il problema è che questo shy factor di solito funziona solo a destra: applicarlo anche all'elettorato di Veltroni mi sembra una forzatura. Quindi al massimo è Berlusconi che potrebbe salire da +6% a +11%, e non l'avversario. Ci si aspetta poi che i sondaggisti italiani comincino a calcolarselo da soli, lo shy Berlusconian factor, visto che anche per questo motivo non azzeccano una previsione da 10 anni. Ma tanto i giornali li pagano ugualmente.

Dopo questa doccia fredda, per la quale so che mi sarete grati, ho una notizia buona. Oddio, buona: curiosa. Sul blog di un gruppo di cervelli italiani fuggiti in America ho trovato (via Psycho) una proiezione interessante. Come sarebbe composto il Senato se più o meno tutti gli italiani mantenessero lo stesso voto che hanno dato nel 2006? E' una proiezione che m'interessa parecchio, dal momento che resto convinto che in Italia il bacino degli indecisi sia in realtà poca cosa (nel senso che dopo infinite discussioni con sé stessi gli indecisi italiani vanno a votare e votano più o meno per lo stesso partito per cui avevano votato nelle elezioni precedenti - come faccio io, ad esempio).

Ebbene, se le cose andassero così (se tutti gli elettori di Forza Italia e AN nel 2006 votassero PdL; se quasi tutti gli elettori DS e Margherita votassero PD, ecc. ecc.) pare che al Senato Berlusconi non riuscirebbe ad avere la maggioranza, nonostante il suo schieramento abbia perso meno pezzi di quello di Veltroni - anzi, proprio per questo motivo. E' uno dei perversi risultati del porcellum, per cui la separazione tra PD e Sinistra consente a Veltroni di usufruire del premio di maggioranza nelle regioni cosiddette rosse, Emilia Romagna e Toscana, e a portare a casa un sacco di seggi in più proprio perché vale meno voti. Il discorso in realtà è un po' più complesso, ma nel blog in questione è spiegato veramente molto bene, per cui vi ci rimando. Questo cosa significa? Beh, per prima cosa conferma un dato ben noto allo stesso Calderoli: quella legge elettorale è una porcata.

E per seconda cosa, significa che Veltroni, se ha strappato con la Sinistra per questo motivo, è un vero genio del male, a cui andrebbe tutta la mia stima, e sarei pronto a rimangiarmi tranquillamente tutto quello che ho scritto di cattivo su di lui fin qui. Forse non vincerà le elezioni, ma se riesce a pareggiarle in questa situazione sarà stato davvero bravo.

32 commenti:

  1. Non le vincerà, nemmeno le pareggerà, ma Uòlter è malvagio e neanche troppo fesso.

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  2. Fesso proprio no, ma addirittura un genio del male ! E che sarà mai. E' stato coraggioso (all'inizio) a dire che sarebbe "andato da solo" (slogan di tutti i leader di questa campagna elettorale), ma piano piano sta imbarcando tutti!
    Ma i radicali che ci fanno nel PD?

    EC

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  3. Mi verrebbe quasi voglia di vederti votare Uòlter :-)

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  4. Purtroppo la Sicilia (come sempre) regalerà la vittoria al CD, e da siciliana me ne vergogno, ho sperato tifato imprecato che non facessero l'accordo con MP, ma il buon Miccichè non sa che significa "dare la parola" espressione sicula "mantenere le promesse fatte".
    Il mio sogno perverso - gli stessi numeri alla camera e senato - i senatori a vita indispensabili e sentire l'elogio della destra per ottenere i loro voti

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  5. A onor del vero il porcellum al Senato � roba dei tecnici di Ciampi, che modificarono la legge elettorale proposta da Calderoli, che secondo loro aveva profili d'incostituzionalit�.
    Se non ricordo male.

    Ti rispondo qui sulla Bonino: nella mia citt� a sentir la parola "radicali" storcono la bocca, con "Bonino" dicono "per�lei � bravina.."

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  6. Bravina.
    Un po' come dire "simpatica".

    Comunque prendo atto che c'è chi dei radicali si fida parecchio, senza che costoro abbiano fatto un granché per loro negli ultimi 10 anni. Ma valgono tutti quei soldi?

    Io, al posto di WV, i radicali li avrei taroccati.

    Ovvero: avrei preso una ventina di trentenni sconosciuti, qualcuno gay bi- o trans, qualche altro musulmano o ebreo, e persino qualche donna, li avrei battezzati con un nome simile ("Radicati italiani", o "Laici Radicalisti", o boh), li avrei candidati a costo zero annunciando ai giornali: "siori e siore, un'altra grande vittoria del PD! Sono confluiti nel partito i Laici Radicalisti! Il PD sarà ancora più laico di prima grazie al meraviglioso apporto dei Laici Radicalisti".

    Siccome sono nomi sconosciuti, Famiglia Cristiana non avrebbe storto il naso.
    E proprio in quanto sconosciuti, magari qualche battaglia laica la potrebbero fare pure loro. Voglio dire, chiunque è in grado di fare una battaglia laica meglio di Capezzone. Basta NON fare referendum stupidi.

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  7. Caro Leonardo, si vede che non sei a conoscenza del funzionamento dei partiti e della politica.
    Certo che Famiglia cristiana non avrebbe storto la bocca, l'avrebbero storta i radicali stessi, molto più di quello che hanno fatto!
    Il problema non era di tirare dentro i "radicali X" ma la Bonino che sta in quei radicali!
    EC

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  8. io vorrei capire cosa sta sotto a tutta questa attenzione per i mal di pancia cattolici, ma transeat.

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  9. Mah, a me sembra una classica manovra da "dividi e comanda" (nel mio piccolo lancio una campagna di civiltà linguistica: non parlo latino, quindi lo scrivo in italiano): ad ogni sbruffonata della Binetti lasci rispondere i radicali, ad ogni sparata di Pannella lasci rispondere i teodem e Veltroni evita così gli schizzi di fango.

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  10. Dal blog:

    "Aggiornamento importante del 20 febbraio. Alcuni lettori mi hanno segnalato che la Lega Nord potrebbe strategicamente correre da sola in Lombardia e Veneto. Ho rifatto i conti e in tal caso il blocco berlusconiano prenderebbe 7 seggi in più, raggiungendo una maggioranza di 161 seggi al Senato."

    Stefano

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  11. Sui sondaggi dimentichi un altro fattore d'errore, ovvero la possibilità che l'intervistato menta spudoratamente all'intervistatore.

    BTW mentire ai sondaggisti credo sia dovere civico di ogni buon cittadino.

    Menti al sondaggista, e la vita ti sorride!

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  12. Considerando la certo non buona stampa che ha avuto il governo Prodi e il centrosinistra negli ultimi mesi non mi stupirei di un inedito shy sinistraitaliana factor.

    Per non parlare del sempre esistente sky sonoelettorecattolicodisinistra e voto per walter anche se così faccio piangere il papa, gesù e la madonna e dunque un po' mi vergogno factor.

    Se si stratta di illudermi sono più bravo di quelli di repubblica

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  13. Tutto giusto, ma lo shy factor non è l'unica spiegazione del pareggio di due anni fa. L'Unione perse consensi man mano che si avvicinava il voto per via del solito spettacolo squallido in cui tutti i suoi esponenti avevano cominciato a litigare ferocemente tra di loro già prima di votare, dando l'impressione di non essere un'alternativa molto affidabile. Poi il famoso (fumoso) programma, una roba illegibile che invece di dare l'impressione della concretezza ha dato l'impressione opposta, quella della vaghezza. Poi si è sopravvalutato Prodi, il quale (al di là delle sue capacità di governo, non è questo il punto) non è mai stato 'sto grande mago della popolarità. Infine non va sottovalutato il fatto che, se ricordate bene, Berlusconi ha dato battaglia, e noi possiamo pure odiarlo ma sicuramente ha convinto un sacco di gente. Gli antiberlusconiani in Italia non sono certo la maggioranza!
    Sicuramente ci sono tante altre spiegazioni, io aggiungo queste perchè con loro il tuo discorso - che non è sbagliato - mi sembrerebbe più completo.

    Lucio

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  14. ringrazio lucio-anonimo del commento precedente che mi risparmia di scrivere l'ovvia obiezione al ragionamento di Leonardo.

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  15. Ma sul serio il mega-programma può avere perso dei voti? Cioè, magari non ne ha conquistati neanche un in più.
    Ma il signore che dice: "quasi quasi votavo Prodi, ma ora che ho visto che il programma ha 600 pagine ho cambiato idea, non lo voto più" faccio fatica a immaginarmelo.

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  16. Il programma da 4500 pagine non conquista voti, ma Prodi che dice che 250mila euro sono un grande patrimonio (e quindi, megatassa di successione), ne fa perdere un bel po'. L'elettorato italiano pensa principalmente al grano, le battaglie culturali sulla laicità sono roba per pochi.

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  17. Che dire? Speriamo nel pareggio...per poi magari arrivare alla vittoria, si sa mai...

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  18. Ma il signore che dice: "quasi quasi votavo Prodi, ma ora che ho visto che il programma ha 600 pagine ho cambiato idea, non lo voto più" faccio fatica a immaginarmelo.

    non è così che funziona.
    da un lato c'è berlusconi che dice poche cose chiare e accattivanti: "abbasso le tasse!" "basta ici!" "basta negri!" con consumata abilità televisiva.

    dall'altro c'è il bolsissimo prodi che risponde con "abbiamo 600 pagine di vago programma, leggete pure", in un paese dove la gente fra un po' non legge neanche la Gazzetta dello Sport.

    il signore non è che cambia idea: semplicemente si dice "bof, cosa vuol fare 'sto prodi, non si capisce una minchia, berlusconi almeno parla chiaro!" e zac, crocetta.

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  19. Concordo con m.s.; il programma non lo legge nessuno, nemmeno chi lo scrive (a parte te, Leonardo). Nelle varie tornate elettorali dell'Ulivo era solo l'artifatto che doveva dimostrare che cattolici ed ex-pci potevano fare un governo insieme senza scannarsi a vicenda, la scusa per poter andare ai dibattiti e dire "<PersonaX>? State tranquilli, non puo' rompere mica i maroni su <temaY>, il programma dice che...". E poi PersonaX si faceva eleggere e rompeva i maroni lo stesso, che dopotutto "deve difendere la sua visibilita' ".

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  20. Maa... se l'elettorato italiano pensa principalmente al grano, se si fa un bel partitone ultra-liberista ed extra-laico, secondo voi si vince?

    O ha ragione Gaber, e l'Italia sara' sempre perfettamente divisa a meta' (ma "il bagno e' sempre in fondo a destra") su ogni tema?

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  21. il programma dell'altra volta era vago e ambiguo, frutto di compromessi che qualcuno neanche aveva sottoscritto e qualcuno aveva sottoscritto con riserva. questa era la premessa. poi il casino a pochi giorni dalle elezioni: i settecento leader del centrosinistra dicevano settecento e più cose diverse, su tutto. veltroni ha fatto l'unica cosa possibile: quando a hockey stai sotto, il fine partita si avvicina e hai un uomo in penalità che fai? butti tutti all'attacco, compreso il portiere. che hai da perdere? veltroni aveva davanti a sè la possibilità di straperdere con la "vecchia" coalizione. così può presentare il programma del piddì e si fottano gli ex alleati che hanno rotto il cazzo per tutto il tempo. sarebbe stato bello poter avere una lista piddì-cosa rossa. io non l'avrei votata. non avrei votato per gli antisemiti, cioè volevo dire antisionisti e gli anti tutto. non avrei votato per pecoraro scanio, per mastella, per boselli, per dini, ecc. preferirei che nel piddì non ci fossero i radicali: ho deciso molti anni fa di non firmare per nessuna richiesta di referendum proposta dai radicali, neanche se raccolgono le firme per raddoppiarmi lo stipendio. ma insomma... 9 du qualche centinaio si possono sopportare. che dire della binetti? ma se ci sono a sinistra tanti insopportabili filoislamisti potrò ben sopportare una cattolicona rompicazzo, ma coerente. ops la cena è pronta...

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  22. Ma non l'avevo letto neanch'io, il programma vecchio.
    Questo forse lo leggo.

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  23. Ve la ricordate l'ormai famigerata legge 30, la legge del precariato di massa, che ha consentito per 5 anni, l'assunzione di personale precario, magari altamente professionalizzato, con remunerazione miserevoli, ma ad alto rendimento per le imprese.
    La legge 30, in 5 anni, ha crato quasi due milioni di precari, ma sopratutto, ha tentato di far la concorrenza alla schiavitù lavorativa della cina, nel modo sbagliato, sul costo del lavoro.
    Non si può fare concorrenza alla Cina sul versante del costo del lavoro.
    Lo capiscono anche i bambini, che un paese di 60 milioni di persone, non può fare concorrenza in questo modo, ad uno che ha + di un miliardo di persone.
    Come hanno ampiamente dimostrato i paesi moderni che ci circondano, nostri vicini in Europa e anche + lontani, la concorrenza cinese, la si può battere solo in un modo, con la RICERCA e con i brevetti, che da essa provengono.
    Per quale motivo ad esempio, la germania non subisce la concorrenza cinese?
    Per quale motivo stanno vincendo la sfida della globalizzazione, senza aver bisogno di precarizzare tutti, con una legge 30?
    Semplicemente perchè hanno ricercatori ben pagati che lavorano con soddisfazione e producono BREVETTI!
    Cosa sono i brevetti?
    I brevetti sono, in poche parole, la garanzia che un certo processo produttivo, ad esempio, o un certo prodotto, ad alta tecnologia, possa essere acquistato solo da quel particolare fornitore e da nessun altro.
    Il brevetto quindi consente la commercializzazione di un processo produttivo o di un prodotto in modo ESCLUSIVO in tutto il mondo.
    La germania ha il 40% dei brevetti di prodotti destinati all'esportazione contro il 10% dell'Italia.
    Ciò vuol dire, che solo il 10% dei nostri prodotti sono di qualche interesse per la domanda estera, e quindi che il 90% dei nostri prodotti sono acquistati solo da clienti italiani.
    In considerazione di ciò, il centro destra, fautore della Legge 30 per la precarizzazione di massa, e dei mancati controlli sulle speculazioni, che hanno portato all'impoverimento di 25 milioni di italiani, sono i veri responsabili della SCIAGURA ECONOMICA dell'Italia.
    Se il 90% dei prodotti italiani sono acquistati da clienti italiani, è ovvio che l'impoverimento degli italiani, abbassa la domanda di quei beni.
    Arriviamo cosi alla situazione attuale: domanda bassissima di beni strumentali, riduzione della domanda di beni essenziali, ricorso al credito al consumo, (quindi ricorso all'indebitamento presente e futuro) sempre + massiccio, aumento progressivo della povertà sociale e del paese intero.
    Ora l'unica speranza che ci resta, è recuperare i 100 miliardi annui di evasione fiscale e distribuirli per metà alle aziende fiscalmente in regola con l'obbligo di utilizzarli per investimenti strutturali, e l'altra metà per ai dipendenti e ai pensionati, per portare lo stipendio e la pensione il + possibile vicino ai 2000 euro mensili, al fine di stimolare la domanda interna di quel 90% di prodotti che non vendiamo all'estero.
    Ma sopratutto, via la Legge 30, da subito!

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  24. Va tutto bene Mario, ma se in attesa: 1)del recupero dei cento miliardi(campa cavallo), 2)della loro trasformazione in brevetti, la disoccupazione ritorna al 12%?
    Quale governo può accollarsi una debàcle simile?

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  25. Un bel partitone ultra-liberista ed extra-laico? Giacomol, questa è quasi Forza Italia nel '94, e in effetti...

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  26. ..in effetti quello che viene definito corsa al centro è uno spostamento a destra :)

    Comunque, duecentocinquantamila euro SONO un sacco di soldi. E' il reddito di 12-15 anni per la maggioranza degli italiani, soprattutto giovani.

    Curiosamente, tra coloro che conosco che sostengono che la suddetta cifra sia poca cosa, una buona parte dichiara un reddito tanto basso da avere i bimbi ai primi posti all'asilo, o i figli che godono di tutte le agevolazioni (buoni mensa, 150 ore, borse di studio, alloggi) all'università. Mentre quelli della suddetta fascia ("classe"?), come me e l'operaio vicino di casa (che magari vota a destra) pagano sempre tutto al cento per cento.

    Almeno in questo la distanza tra pd e berlusconi è abissale, almeno Veltroni non è dalla parte dei ladri.

    Grullo

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  27. Prodi non parlava di reddito, ma di patrimonio. Quindi, anche di immobili. E con 250mila euro puoi ambire a 40mq nella periferia mediamente malfamata di Firenze, non molto di più. E comunque, anche se fossero stati un sacco di soldi, perché tirare fuori un tema del genere a due settimane dalle elezioni, quando la destra non aspetta altro per spararti addosso?

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  28. Sono un sacco di soldi. 250 mila euro sono anche una villa in provincia.

    Non a caso il costo mediamente folle degli immobili è un problema che si aggiunge, per coloro (non pochi) che una casa non ce l'hanno e non ce l'avranno mai. Talvolta anche lavorando (entrambi, e bene, e cpreparati, e con titoli) mattina pomeriggio sera e weekend. E non a caso la casa di proprietà è uno dei fattori determinanti nella distanza dalla soglia di povertà e nell'orizzonte di aspettative di metter su famiglia.
    (Dei genitori, di solito, la casa di proprietà)

    Personalmente, valutare in milioni di euro la soglia di esenzione dalla tassa id successione mi sembra quantomeno profondamente esagerato.

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  29. Mi dici quale provincia? Ho un desiderio folle di comprarmi una villa ;) Scherzi a parte, il costo degli immobili è realmente folle, e se crollasse causerebbe a sua volta un altro problema, visto che per molti italiani l'unica ricchezza è la casa di proprietà... per una volta, bravi quelli del Pd a proporre un piano di edilizia popolare per i giovani: non avranno la responsabilità di metterlo in pratica, perdendo, ma almeno l'intenzione c'è, va riconosciuto.

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  30. Vieni nella bassa padana, nella vecchia emilia romagna: se ti adegui alla distanza dai centri maggiori, a non pochi problemi e soprattutto alla nebbia trovi anche a meno :)

    Contrariamente a molte previsioni i prezzi degl iimmobili non si fermano. Certo, se scoppiasse la boola sarebbe un bel terremoto.

    Sarebbe fantastico se si trovassero veramente con la responsabilità di attuare un progetto per l'edilizia popolare giovanile.. in effetti, in un paese tendenzialmente gerontocratico, la sola intenzione dichiarata è già un gran bella notizia

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