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giovedì 29 gennaio 2009

Quel che resta del Carlino

La versione di Ana Laura

La vita è un po' cambiata da quando non pranzo più nei bar.
Uno penserebbe: in meglio. In effetti non mi struggo più lo stomaco a piadine. E passo mesi senza sfiorare un solo Resto del Carlino.
Voi lo sapete cos'è il Resto del Carlino. Se siete di Firenze si chiama La Nazione, a Milano si chiama Il Giorno, ovunque si chiama Quotidiano Nazionale, e di solito si aggiunge: “ma com'è caduto in basso?” Anch'io una volta dicevo così, poi ho smesso. Secondo me a un certo punto degli anni Novanta il QN ha raggiunto quei 273 gradi sottozero oltre i quali nulla può scendere, nemmeno l'indecenza. Per certe cose adesso è addirittura migliorato: insomma, è una specie di free-press un po' più caotico graficamente, salvo che si paga e ci scrive sopra Massimo Fini(*).

Al QN, per fare un esempio, oggi hanno aperto con la cattura degli stupratori rumeni e hanno pensato di titolare BASTARDI. Poi hanno pensato che forse era un po' forte la scritta BASTARDI, e hanno deciso di metterla tra virgolette, «BASTARDI». Che sia chiaro che non è quello che noi giornalisti pensiamo di loro, dei «BASTARDI». No, noi siamo garantisti e li consideriamo innocenti fino a prova contraria. Ma se la gente di Guidonia li chiama «BASTARDI», noi possiamo forse venir meno al nostro dovere di cronaca e non titolare «BASTARDI»? Quelle virgolette sono le spallucce del giornalista che dopo aver montato un linciaggio si volta e scrolla le spalle: la gente è così, che ci posso far?

Pensa che una volta il Carlino era l'organo di stampa della maggioranza silenziosa, o ve la ricordate la maggioranza silenziosa? Era uno spasso. Gretta e fascista quanto quella di adesso, ma almeno taceva. Almeno si difendeva dietro titoli grigi e compassati, dietro analisi banali e rassicuranti. Così oltre a gretta e fascista risultava ipocrita, insomma era come se t'invitasse a ribellarti, a dare sfogo alla tua rabbia adolescenziale fondando complessi rock e scrivendo parolacce nei testi. Ma adesso.

Adesso io i ragazzini non li invidio, seriamente, perché come fai a dar corpo alla tua rabbia adolescenziale contro il grigiore ipocrita del mondo degli adulti, quando l'organo di stampa degli adulti è più incazzato di te e senza ritegno titola «BASTARDI»? Si sono presi pure il turpiloquio, e magari fossero ipocriti no, sono sinceri... al punto che ora forse l'unica vera ribellione è l'eleganza. Per esempio quando ascolti Marracash o Fabri Fibra non è certo la spessa coltre di parolacce che ti fa sobbalzare, ma le rare volte che ti piazzano un congiuntivo, che ti azzeccano una metafora, quelle infiorescenze d'intelligenza selvatica e istintiva come la ginestra nata sull'orlo del vulcano, quegli imprevedibili sforzi di tener dentro ogni tanto la rabbia ed esprimersi in modo chiaro e compito, che nell'era della maggioranza ringhiosa stridono peggio di un'unghia alla lavagna.

Mentre rifletto su ciò sono già a pagina 6, ché con tutte queste foto si fa prima a sfogliare QN che a scrollare Dagospia. Lì parlano del caso Battisti. Se stavate pensando che ormai nulla si potesse dire di nuovo su Cesare Battisti, riflettete a cosa significa per QN la fuga di un latitante in Brasile, e la conseguente crisi diplomatica. Cioè, se fosse scappato in Bolivia era finita lì, ma signori, è in Brasile. Pensate a quanti calciatori e ballerine improvvisamente intervistabili su anni di piombo ed estradizione. Per esempio oggi tocca ad Ana Laura Ribas. Dite la verità, che in due settimane di “caso Cesare Battisti”, l'opinione di Ana Laura Ribas non ve l'aveva ancora fatta leggere nessuno. Certe cose le trovi solo su QN.

A quel punto però mi va di traverso la piadina. Perché contrariamente a tutte le aspettative, quel che dice la Ribas è interessante sul serio. Vi ricordate quella storia per cui chiunque, in qualsiasi momento, vi può insegnare qualcosa? Maledizione, vale anche per lei.

Lei sentirà spesso qualcuno dal suo Paese. Che le dicono sulla vicenda Battisti?
«Ho appena parlato con mio fratello che sta a San Paolo. Secondo lui è una ritorsione per la faccenda di Alberto Cacciola, un finanziere milanese che in Brasile controllava un istituto di credito andato in bancarotta nel 2000. Ha causato un sacco di danni a moltissime famiglie. Era stato condannato a 13 anni ma, quando il Governo brasiliano ha chiesto l’estradizione all’Italia, è stata negata. Per molti in Brasile si potrebbe trattare di una ritorsione per quei fatti».


Niente di speciale, per carità, il parere di un parente al telefono. Ma è illuminante. Chi è questo Alberto Cacciola? Non ne avevo mai sentito parlare. Condanna a 13 anni? L'Italia nega l'estradizione? Ehi, ma è una notizia questa. La devo imparare sul Resto del Carlino, dalla valletta Ana Laura Ribas cui l'ha detta il fratello?
Torno a casa e faccio un controllo: della questione Cacciola hanno parlato a suo tempo anche Messaggero, Corriere, Repubblica, riportando le dichiarazioni del ministro della giustizia brasiliano. Solo che non me n'ero accorto. Sono un lettore distratto e superficiale, e chissà quante volte mi sfugge la sostanza dei problemi. Stavolta per esempio mi sarebbe sfuggita per sempre... se non mi fossi ritrovato in un bar a leggere un'intervista ad Ana Laura Ribas, sul Resto del Carlino. Insomma d'ora in poi mi toccherà passare al bar più spesso

(*) Che è sempre il Massimo; per esempio ieri, in seguito all'ordinanza anti-ristoranti etnici nel centro di Lucca, concludeva: “Stiamo diventando il Paese dei divieti. Un Paese talebano senza nemmeno i vantaggi di un regime talebano”. I vantaggi di un regime talebano?

42 commenti:

  1. "I vantaggi di un regime talebano?"

    Ad esempio, vendere eroina e comprare armi coi petrodollari degli amici degli amici, senza che nessuno dica niente (per un po')
    Coi talebani puoi buttar giù vecchie anticaglie di pietre idolatre per farci un maxiparcheggio, e nessuno fiata (se fiata, muore).
    Cose così, immagino.
    O il fatto che i talebani resistano all'imperialismo USA, forse (ma non lo facevano quando erano "regime").
    Boh, questa cosa, del solitamente interessante Fini, non la capisco.
    Anzi. Probabilmente si riferisce all'ordine pubblico, ma in tal caso devo supporre che abbia un'immagine dei talebani molto più ottimistica della mia.

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  2. non c'e' niente da stupirsi, ma vorrei sottolineare questo fatto.
    la faccia del romeno e' in chiaro su tutte le testate giornalistiche on-line e no.
    quella del ragazzo bene italiano no.
    stessa eta' stesso crimine. diversa razza.
    meraviglioso

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  3. Con il burqa non si riescono a distinguere le donne belle e quelle brutte, il che è problematico se devi schierare i militari in difesa di quelle belle.
    Forse l'unico vantaggio di un regime talebano è che non c'è Berlusconi.
    O forse siamo già in un regime talebano, ed il vantaggio è che possiamo solo uscirne.

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  4. certo che avrebbero potuto scegliere una foto un po' più adatta, magari farle indossare un paio di occhiali per far finta che le sia venuta la miopia sui libri. invece no, hanno messo la tipica foto da gnocca, come dire "miracolo, so anche dire due parole in croce"
    mah
    Sun

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  5. 'sta cosa di ana laura ribas è davvero illuminante. del finanziere truffatore di turno non me n'ero mai accorto nemmeno io. sul Qn che dire, stai letteralmente uccidendo un uomo morto... del resto frequentando molto la stampa locale per motivi professionali mi sono accorto che la deriva di cui partli nel post è tipica della maggior parte dei giornali locali, che hanno rinunciato a fare informazione di un certo tipo sul territorio (e dire che ce ne sarebbero di cose da scirvere) e si concentrano sulla cronaca/emergenza sicurezza/interviste alla vittime e trash a volontà. non so dire perchè, ma di fatto è così da un pezzo ormai.
    unica nosta stonata (secondo me): la tua analisi della maggioranza silenziosa. mi sembra un po' troppo superficiale e limitante (anche se sicuramente una sua parte era gretta e fascista).

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  6. anche la Ribas è un pezzo di spaziotempo in mezzo al divenire

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  7. Elo' scrive "stessa eta' stesso crimine. diversa razza."

    Eh si, sembra quasi che abbiano voluto fare un esperimento scientifico modificando meno variabili possibile.
    Riuscito, parrebbe.

    Andrea

    P.S.: io su Repubblica l'avevo notato il commento del ministro degil esteri Bra su Cacciola. non so come mai d'improvviso Battisti e' cosi' importante rispetto a tutto. Pareva tanto una di quelle notizie tirate su ad arte per mancanza di notizie (o a pensar male, per coprire altre notizie "vere"), poi che fa Frattini? Ritira l'ambasciatore... sono sconcertato.

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  8. Oh, hai tirato fuori la maggioranza silenziosa. Non più quella di De Carolis. Adesso sono al governo con quelle idee e gli stessi atteggiamenti. Non più silenziosi.

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  9. Qualche link d'epoca sulla vicenda Cacciola? Considera che scrivendo Alberto Cacciola brasile compari come risultato questa pagina, con "Salvatore Cacciola" tutti link sulla recente questione Battisti.
    Grazie mille
    Fabio

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  10. Unico (sottolineo molte volte: unico) vantaggio di un paese talebano: la tua fidanzata (o tua moglie) non ti chiede mille volte prima di uscire: "Sto bene così o forse è meglio la gonna lunga o le scarpe basse o..."

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  11. Ho trovato un link di un blog che cerca di fare un'analisi globale, anche se non condivido alcuni dei suoi punti, alcune cose sono apprezzabili

    http://gianlucaposcente.splinder.com/post/19663370

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  12. Martedì ho scritto 2 righe sulla vicenda:

    http://tinyurl.com/dzt5x3

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  13. Io la storia di Cacciola l'avevo già sentita. Ma questo casino su Cesare Battisti fa pensare a un'altra cosa: no, non al patriota impiccato al castello del Buonconsiglio di Trento dagli austriaci (rischio che il nostro non correrà mai), ma al fatto che in Italia i terroristi di destra e di sinistra sono tutti più o meno fuori, molti di loro scrivono libri, articoli, commenti, alla peggio fanno lavori sociali più interessanti di quelli di tanti laureati ecc. (perché poi l'Italia in fondo è talebana solo per andare sulle prime pagine dei giornali, poi un accomodamento, un perdono, un terzo grado, un indultino lo si trova sempre...)
    Allora, perché intestardirsi tanto per fare venire qui il Cesare Battisti? Pensiamo che possa fare qualche dichiarazione strepitosa sugli Anni di Piombo, che getti nuova luce su quello che hanno rappresentato per la storia nazionale? Ma va', si capisce subito che quello lì è solo un altro figlio di puttana...

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  14. Ma Battisti e' fuggito in Brasile con una motocicletta 10HP ? (sad joke)

    Comunque, come in tutti i regimi che si rispettino, il governo non si lascia scappare occasione per trovare "nemici" in giro per il mondo (meglio se governati da sinistri e centro-sinistri, come Lula) e aizzarvi contro il pueblo assetato di odio. Specialmente se la questione in realta' e' una mezza vaccata che finira' a tarallucci e vino al primo summit poco reclamizzato, perche' quando si parla di tariffe sull'importo delle banane tutte queste quisquilie si buttano tranquillamente nel dimenticatoio...

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  15. Hanno vietato i ristoranti etnici nel centro di Lucca? GRANDE!
    Quel che mi dispiace è che ci siano arrivati quei m....si dei lucchesi (a sentir Dante) mentre la sinistra toscana sarà già lì a pianger calde lacrime per l'affronto al multiculturalismo, alla ricchezza della contaminazione e giù le solite cagate PC (polit.corr.)

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  16. Spezzo una lancia a favore di Ana Laura Ribas: tra tante braccia rubate all'agricoltura, anche un cervello sprecato (e si vedeva da subito).

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  17. Ciao ELO', non sono d'accordo su quel che dici:

    "stessa eta' stesso crimine. diversa razza."

    Intanto mi pare la prima volta che la foto di un presunto stupratore viene pubblicata, italiano o straniero che sia. E c'è una ragione perchè:
    NON E' lo stesso crimine, riguardo all'allarme sociale che suscita, lo stupro romano è nei canoni del genere, questo di Guidonia fa storia: quale coppietta in tutta Italia potrà più appartarsi senza temere di cadere in piena arancia meccanica?

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  18. @ Nautilus

    E gli affronti alla libertà d'impresa e d'alimentazione, allo stato liberale ... ecc. ecc.

    ... non li vogliamo vedere ???

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  19. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  20. Un altro vantaggio di un regime talebano è che 'talebano', appunto, ce l'avrebbe scritto nella ragione sociale.
    Se c'è una cosa peggiore di un fascista, è un fascista ipocrita.

    Grazie della fiducia

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  21. "NON E' lo stesso crimine, [...] cadere in piena arancia meccanica?"

    Eh no, Nautilus, non sono d'accordo.
    Se si ragionasse così dovremmo anche dire (e a molto maggior ragione) che qualsiasi moglie dovrebbe attendersi di essere stuprata dal marito.

    Anzi, da un punto strettamente numerico, esiste una probabilità maggiore per una donna di essere stuprata a casa che non in una macchina parcheggiata.

    Eppure non è mai stata fatta una campagna del genere per gli stupri casalinghi... E ancora una volta siamo polli da spennare per le campagne della stampa italiana, che crea le sue forche in totale osservanza della xenofobia leghista.

    Andrea

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  22. "E gli affronti alla libertà d'impresa e d'alimentazione, allo stato liberale ... ecc. ecc."

    Caro anonimo, "Ubi maior minor cessat", la faresti aprire una segheria in via Tornabuoni a Firenze in nome della libertà d'impresa?
    Allo stesso modo secondo me bisogna preservare alcuni centri storici (Lucca, Siena, Venezia e simili) da intrusioni esterne che li snaturerebbero, la libertà d'impresa viene dopo.
    Il razzismo poi tanto per chiarire (qui da leo non si sa mai) non c'entra nulla: i primi che bandirei sarebbero i McDonald.
    Per l'alimentazione: io apprezzo moltissimo il cibo etnico: appena posso vado nei ristoranti indiani, cinesi, arabi ecc., ma non al prezzo di rovinare dei centri storici unici al mondo.

    "Se si ragionasse così dovremmo anche dire (e a molto maggior ragione) che qualsiasi moglie dovrebbe attendersi di essere stuprata dal marito."

    No Andrea, mi dispiace insistere ma è il solito sofisma: le donne conoscono la loro cerchia di intimi, se se ne fidano, non si aspettano un bel nulla e son tranquille. E nel 99,9% dei casi hanno ragione. Poi nel restante 0,1% sarà proprio il marito o il fidanzato stuprarle, ma è una violenza che giunge inopinata. O, se se l'aspettano, vuol dire che sanno già con chi hanno a che fare.
    Invece grazie al fatto di Guidonia ormai ciascuno di noi non potrà che aver terrore di fermarsi in un luogo isolato, nessuno si sentirà più sicuro di non finire in un inferno come quello della coppietta, col rischio di averne la vita rovinata forse per sempre.
    Per me c'e una differenza sostanziale.

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  23. secondo me ci sono due tendenze:
    una è la solita dei giornalacci tipo il carlino (mia figlai vive a bologna e ogni tanto lo prende per farsi due risate, dice che è meglio del vernacoliere) con tanto sangue, sesso, scandali e notizie approssimative (il top della gamma era cronaca vera, non so se esiste ancora); quel genere di giornali che fanno le locandine terrificanti.
    l'altra è la tendenza dell'informazione in genere a seguire le esigenze del "potere", siamo in piena crisi e quindi bisogna pompare certe notizie. che stai a penza' ar mutuo quando ciài paura che te stupreno?
    ovviamente non potendo scatenare guerre vere (come si faceva una volta) si scatenano simil guerre contro i rom, i romeni, il brasile e tutto quel che fa spettacolo: pe' la settimana di sanremo possiamo sta' tranquilli che metà giornale è occupato e quindi cose grosse non ne succedono.
    apro parentesi:
    io ho abitato lunghi anni al quartaccio, a roma. centinaia di appartamenti del comune occupati (io no, io ce l'avevo legittimamente), un gran giro di mignotte, spacciatori, ladri, gente agli arresti domiciliari...
    vedere in tivvù queste stesse persone inveire contro i romeni... be' è stato divertente e triste.
    un po' come quelli ceh vanno a mignotte & trans e poi fanno le ronde e i blocchi per cacciarle vie.
    ho abbastanza anni per ricordare che gli stupri, la droga, la mafia & gli appalti truccati non li hanno inventati i romeni o gli extracomunitari. in italia ci sono centinaia di omicidi l'anno e migliaia di stupri denunciati. sarebbe interessante vedere una statistica sull'appartenenza etnica.
    ma naturalmente io sono favorevole a cacciar via chiunque non ha diritto a stare qui e rompe le palle, senza storie. questo in astratto.
    però questo genere di cose vanno inquadrate in una politica: insomma li stranieri li vogliamo o no? se ci puliscono il culo sì, se vogliono i contributi no?

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  24. @Nautilus
    se le coppie in Italia continuano ad andare in camporella dopo quello che è successo con il mostro di firenze negli anni '80 possiamo dire tranquillamente che se ne sbatteranno allegramente dei fatti di Guidonia...

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  25. Oggettivamente se uno decide di appartarsi, lo fa anche lontano dagli occhi delle forze dell'ordine. Quindi anche un aumento del pattugliamento non risolverebbe il problema.
    E' triste che passato da un pezzo il 2000, si sia ancora costretti a scopare in macchina perchè non ci si può permettere di vivere da soli.

    Roberta

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  26. l'effetto dei raggi gamma sull'isola dei famosi

    it.youtube.com/watch?v=edKbH9wTtTk


    p.s. confondere un fuggiasco assassino con uno che truffa gente che sa benissimo che le operazioni finanziarie possono portare a solenni scuffiate è un abbaglio non da poco

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  27. Non so Nautilus, forse sbaglio, ma non credo di usare nessun sofisma (di solito ci sto molto attento, am di recente sono stato accusato di usarne proprio in commenti di questo blog, e continuo a pensare che siano accuse a sproposito).

    Tu hai numeri attendibili di quale sia il rischio di stupri in ambiente domestico (anzi, da parte di un conoscente)? E di quale sia il rischio a Guidonia per una coppietta appartata?
    Secondo me se ci pensiamo bene, il rischio e' inferiore nel secondo caso. (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20041217_00/testointegrale.pdf)

    Credo che tutt'ora, sia considerando gli stupri portati a termine con successo, che quelli tentati, sia molto piu' pericoloso per una donna accompagnarsi con un conoscente che con uno sconosciuto (http://it.wikipedia.org/wiki/Stupro).

    Io onestamente non vedo il sofisma che uso, se ne uso uno ti prego di aiutarmi a capirlo. Continuo a vedere un rischio relativamente basso nell'appartarsi in macchina, rispetto a quello che si corre in un ambiente conosciuto.

    Andrea

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  28. Sempre leggere i giornali al bar. In particolar modo i fogliacci locali. Sfoderano sempre delle perle che ti cambiano la giornata...

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  29. Sono ignorante in materia, per cui ti vorrei chiedere: ma davvero il Carlino una volta era l'organo di stampa della maggioranza silenziosa? Ma se la maggioranza silenziosa era di destra, o comunque conservatrice, perché il Carlino era (e continua a essere, peraltro) così diffuso a Bologna? Ciò in qualche modo avvalla la mia idea (probabilmente poco fondata e più che altro "di stomaco") che Bologna una volta era tanto rossa solo perché i comunisti, invero con una certa intelligenza e capacità di analisi, avevano capito come agire per raggiungere il più alto tornaconto materiale, lasciando da parte il progressismo in quanto ideologia? Per cui una volta raggiunta una certa prosperità essi sono per lo più diventati (ritornati?) chiusi, bacchettoni e provinciali (ti ricordi la puntata di Report di un paio di anni fa)?

    Concordo sul "gretta e fascista quanto quella di adesso, ma almeno taceva"; una volta forse aveva un certo pudore determinato dall'avvertire magari indistintamente di essere ignorante: ora venti e passa anni di cagate televisive, e paradossalmente l'innalzamento della cultura media scolare, la hanno sdoganata.

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  30. Il Carlino era ed è molto diffuso a Bologna perché era il quotidiano di Bologna. E' sempre stato un giornale piccolo-borghese, e sotto il fascismo fu fascista (tant'è che in seguito cambiò nome per la vergogna, salvo riprendere il vecchio nel 1953).

    E la "rossa" Bologna? Beh, io non confonderei i numeri elettorali con quelli dei lettori. Un giornale vende bene anche quando vende al 30% degli abitanti. Viceversa un partito al 30% le elezioni non le vince mai.

    Dopodiché Bologna è sempre stata un po' più bottegaia che proletaria; fino al 1940 era fascistissima e poi è diventata rossa anche per contraccolpo. Resta una città civilissima per gli standard italiani, ma quando vinse Guazzaloca io non mi stupii più di tanto.

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  31. Grazie per la risposta.
    Anni fa seguii un corso di letteratura moderna e contemporanea il cui argomento monografico era la letteratura emiliano-romagnola. Tra i libri su cui prepararsi ve ne era pure uno che tracciava la storia culturale delle varie province, per tentare di fissare qualche coordinata di fondo. La parte che parlava di Bologna, della sua natura tripartita (potere ecclesiastico/potere comunale/Università) e dei loro rapporti rispettivi mi piacque molto, e sono dunque rimasto con la curiosità di conoscere informazioni, punti di vista, e così via.

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  32. Ciao Andrea, c'è un equivoco, io parlo d'"allarme sociale" non di rischio effettivo, c'è differenza. Provo a spiegarmi:
    Mettiamo tu sia sposato, tua moglie ti conosce bene,sa che sei una brava persona, le probabilità che tu la stupri per come le percepisce lei sono zero, pur se le statistiche dicono il contrario.
    Se invece esce da sola di notte ecco che comincia a non considerarle trascurabili, se poi è nella periferia di Roma sarà terrorizzata.
    Le statistiche dicono che corre più rischi con te, ma lei sarà molto più allarmata fuori casa, e a ragione.


    @Brunoro son sostanzialmente d'accordo:)
    Però sc.....necesse est!
    E ora ai mostri di Firenze si aggiungono quest'altri, comincia a esser dura.

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  33. @Leonardo
    Mi sembra un po' superficiale la tua affermazione " fino al 1940 era fascistissima e poi è diventata rossa anche per contraccolpo.". Bologna non è mica diventata rossa per reazione al fascismo. Lo era gia' in precedenza. Ricordi i fatti di palazzo d'accursio nel 1921? La prima amministrazione socialista di bologna nel 1914, ovvero dopo l'avvento del suffraggio universale?
    E' vero casomai il contrario, il fascismo si è sviluppato in quelle zone dove erano molto forti i socialisti, zone agrarie dell'emilia-romagna, della toscana,dell'umbria, della puglia, etc etc, ma appunto come movimento minoritario. Infatti nelle elezioni del 1924 il listone fascista perse nel centro-nord(ovvero nelle zone in cui era nato)nonostante i brogli elettorali. L'affermazione elettorale fu dovuta alle vittorie bulgare ottenute sopratutto nel Sud, cioè grazie ai voti "rastrellati" dai notabili locali, grazie alla solita rete di clientele.Notabili che fino a qualche anno prima appartenevano ai cosidetti gruppi parlamentari liberali.
    Alessio

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  34. insomma sembra proprio che si debba andare a lezioni da starlette, attrici e modelle: ana laura ribas, jessica alba e persino carla bruni!
    è proprio vero che gli esami non finiscono mai :-)

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  35. Ok, forse ho confuso Bologna ed Emilia agraria.
    Però di fascisti ce n'era, eh.

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  36. Consigli:

    a) passa dalla piadina al kebab!

    b) la nuova legge sulle intercettazioni ha "bucato" sulle vallette brasiliane!!

    c) se ci sono vantaggi addirittura nei regimi talebani, perché fare tanto i difficili col PD!!!

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  37. potremmo chiedere a Jessica Alba come se si esce da un paese talebano....

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  38. Ciao Nautilus, grazie per la precisazione (non avevo capito fino in fondo)

    "Le statistiche dicono che corre più rischi con te, ma lei sarà molto più allarmata fuori casa, e a ragione."

    Siamo daccordo su molto, eccetto forse quellàutima frase (E a ragione).
    Mi da la sensazione della maggiore sicurezza che abbiamo nel guidare l'automobile (perchè la guidiamo noi e ci dà l'impressione di essere in controllo) rispetto, per esempio, a prendere l'aereo.
    E' dimostrato che l'aereo è più sicuro, ma è più facile che si abbia paura dell'aereo.

    Ancora una volta, la razionalità ci dice qualcosa che è in contrasto con il "gut feeling". Sicuro che abbia ragione la "pancia"?

    Andrea

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  39. Ecco, l'ho trovato.

    http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_02/email_choc_bernardini_f708ad70-f0f3-11dd-b48f-00144f02aabc.shtml

    Che carini. E ovviamente sarebbe opportuno ripristinare in toto la legge del tagione.
    Poi con un po' di sensibilita' possiamo ancora ritrovarci al bar a discettare di quanto la "nostra cultura" sia superiore a quella dove c'e' la sharia. Domanda curiosa e interessante: quanti in Italia oggi si trovano daccordo con queste frasi e quanti di questi lo sono solo sull'onda dell'entusiasmo causato dai giornali, e sarebbero ben piu' cauti commentando un caso di stupro casalingo o anche solo quello "di capodanno"?

    Andrea

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  40. Caro Andrea
    l'analogia che fai con auto/aereo mi trova d'accordo e mi serve a chiarire ulteriormente: non è solo "una sensazione di avere il controllo" che mi rassicura nei confronti dell'aereo, ci si somma il fatto che ho una grossa auto, vado piano, guido bene e con moltissima prudenza, quindi fatti oggettivi.
    Allo stesso modo, una donna che conosce bene il proprio uomo, ci ha buoni rapporti e sa che non farebbe male a una mosca, "ha ragione" ad aver più paura fuori che in casa, pur se le statistiche ecc.ecc.
    Naturalmente esistono i dr.jekyll e mr.hyde, ma sono eccezioni.

    RispondiElimina
  41. é possibile avere la copia dell'intervista di questa Ana Laura Ribas in copia più grande? devo chiarire qualcosa, con lei é la mia copia lo persa!!!

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