lunedì 29 giugno 2009

Don't you black or white me

I due peccati capitali di Jacko

“A questo punto perché non dite alla gente che sono un alieno che viene da Marte. Dite loro che mangio polli vivi e faccio danze vudù a mezzanotte. Crederanno in tutto quello che dite, perché siete giornalisti. Ma se io, Michael Jackson, stessi dicendo “Sono un alieno che viene da Marte e mangio polli crudi e faccio danze vudù a mezzanotte”, la gente direbbe, “Ehi, quel Micheal Jackson è fuori di testa. Completamente fuso. Non puoi credere a una sola parola di quel che dice”.

“Vorrei che non ci fosse nero o bianco, vorrei che non ci fossero regole” (Prince, Controversy)

Il cinismo, per carità, piace anche a me. Non starei altrimenti così tanto tempo su internet. E ben venga il cinico Internet, soprattutto in situazioni del genere, quando tv e giornali pretendono di commuoverti con coccodrilli polverosi estratti in fretta e furia dal cassetto.

E tuttavia c'è qualcosa di inquietante nella rapidità con cui ci siamo tutti messi a scherzare sulla morte di Micheal Jackson. Certo, era un modo per reagire all'overdose di melassa dei media e dei fan, eppure finora qualsiasi altra celebrità – non importa quanto antipatica – aveva avuto il diritto a quel quarto d'ora di rispetto post mortem che per Jacko non c'è stata. Abbiamo iniziato con le battute subito e, posso dire? Alcune non valevano nemmeno la pena.

Ma non voglio fare la morale. Mi piacerebbe soltanto capire i motivi per cui il suo cadavere ancora caldo ci è sembrato più buffo, e meno sacro, di quello di chiunque altro. Io credo che MJ, figura inattaccabile dal lato artistico, si sia macchiato di due peccati mortali, che non gli abbiamo mai perdonato, e che tuttora ci impediscono di vederlo per quello che è stato: l'eroe tragico di una vita straordinariamente complicata, e un artista immenso.

Il primo, irredimibile peccato è stato mettere a letto dei bambini in camera sua. Tutto qui? Sì, perché la polizia che setacciò Neverland non è mai riuscita a trovare niente di più, e i testimoni (radunati anche attraverso un numero verde: “sei stato molestato da Jacko? Chiama il XX-xx-xx”) non sono mai sembrati credibili alle due giurie che lo assolsero. Due volte. Il suo principale accusatore era un bambino che aveva sofferto di un cancro, a cui MJ aveva pagato le sedute di chemio. Lui, il fratello e la madre si contraddissero varie volte durante il processo. Nonostante questo, siamo tutti convinti che MJ sia stato un pedofilo. Lo abbiamo sentito dire talmente tante volte che dev'essere vero per forza. Conosco adolescenti convinti che sia stato anche in prigione.
Questo non sorprende più di tanto: al giorno d'oggi, quando è sufficiente ricevere delle palpate da uno studente per venire processati per pedofilia, un cantante dissociato che invita i bambini in casa sua e lascia che si addormentino nel suo letto non può che essere un mostro morale. Sul blog di Massimiliano Frassi (quello che “nuoce gravemente alla salute dei pedofili”), la morte di MJ è festeggiata con un fotomontaggio in cui il cantante spaventa a morte Macaulay Culkin. Chissà se Frassi ignora che proprio una testimonianza di Culkin contribuì a scagionare MJ nel secondo processo: l'attore prodigio raccontò di aver dormito tranquillamente nel letto dell'ex cantante-prodigio senza subire alcun tipo di molestie. Sì, ma cosa importa? Da Frassi si giudica, si condanna, si festeggia: “Chissà se i funerali li faranno domani, proprio nella giornata dell'orgoglio pedofilo...”, “ora tutti i bimbi avranno una paura in meno” (dai commenti).
Fu esattamente questo tipo di voci incontrollate a causare un primo esaurimento di MJ durante gli anni Novanta. La stampa che oggi finge di stupirsi per il cocktail di antidepressivi che lo ha ucciso dovrebbe farsi un esame di coscienza – non che io creda che lo farà mai. Su Internet però il discorso dovrebbe essere diverso: qui, oltre al cinismo, ci dovrebbe anche essere lo spazio per un po' di senso critico.

Un altro peccato, in apparenza meno grave, risulta altrettanto imperdonabile: il colore della pelle. Forse potremmo passar sopra al suo rapporto problematico con l'infanzia; in fondo sappiamo che il padre lo picchiava e magari ne abusava (altra voce incontrollata)... ma non era fiero di essere nero, e questo no, questo non può essere perdonato.
Dietro alla voce insistente, e ormai data per certa, del cantante che “si faceva sbiancare la pelle” (ma sosteneva di curare vitiligine e lupus), c'è qualcosa di più. Per tutti gli anni Novanta MJ era rimasto fedele a un obiettivo artistico e culturale coerente con le sue premesse di ultimo virgulto dell'orto Motown: la conquista del Bianco. Dagli esordi di bambino prodigio, subito cannibalizzato da tv e merchandising, alla svolta disco-funk di metà Settanta (quando i Jacksons si stancarono di essere trattati da boy band e passarono alla CBS), ai dischi con Quincy Jones. Tutto portava lontano dai ghetti del R'n'B, verso un pop sempre più internazionale e sempre meno “nero” – ed ecco il tabù: in un mondo che a partire dagli anni Novanta rivalutava qualsiasi steccatino e qualsiasi radice rinsecchita, Michael Jackson rimaneva un grande artista degli anni Ottanta: uno che le radici le rinnegava tranquillamente, prontissimo a disseppellirle e a rivenderle al migliore offerente per un disco di platino in più. Anche in questo tanto simile al vecchio rivale Prince, pure lui insofferente verso le categorie “black” e “white”, e pure “male” e “female”, e (avrebbe aggiunto MJ) “adult” e “child”. Jacko e Prince, pilastri di un decennio camp che citiamo a man bassa con pretese perfino filologiche, senza accorgerci che lo stiamo tradendo, che in realtà non lo capiamo già più: proprio perché il nostro obiettivo è trovare qualcosa in cui identificarci, un'Identità, un'Origine, mentre loro spingevano con tutte le forze verso la direzione opposta, l'Altro da Sé, con un coraggio che non siamo nemmeno capaci di capire. Che durante questo percorso MJ cominciasse a impallidire, è il segno d'infamia che non riusciamo a perdonargli.

Chi scherza su MJ a fossa aperta dà per scontato che la musica non ci abbia perso niente: che i fasti di Thriller fossero finiti da un pezzo eccetera eccetera. Non è proprio così. Già per gli standard qualitativi degli anni Ottanta, MJ sembrava provenire da un altro pianeta, nella costellazione del Professionismo Assoluto, ultima traccia del retaggio Motown. Per favore non paragonatelo a Madonna, che canzoni ha scritto Madonna? Ha inventato un solo passo di danza? Puoi riconoscere Madonna semplicemente da un suo acuto? Poi è anche vero che rispetto a tutte le sciacquette che sono venute dopo, Madonna giganteggia: ma MJ era in un'altra categoria. Oggi sappiamo che dietro a quel sogno di perfezione c'era un padre coercitivo e manesco. Ma quello che ci ha dato è difficile da liquidare. Nemmeno dieci anni fa, con la pelle e il volto in disfacimento, Jacko componeva ed eseguiva ancora pezzi complessi e irresistibili come You rock my world, di fronte ai quali i pompatissimi ed esausti epigoni della scena pop dell'ultimo decennio devono andare a nascondersi, subito.

Questo era Michael Jackson. Io che non ho mai avuto in casa un disco suo, che ai pezzi dei bambini prodigio preferisco quelli dei trentenni stonati, ci terrei però a ribadire un punto: era un genio. Ha avuto una vita difficile; ha fatto montagne di soldi, ma è discutibile che se li sia goduti davvero. La prossima sonda da lanciare nello spazio profondo con qualche prova del valore dell'umanità dovrebbe contenere almeno il video di Beat it, un passo di moonwalk e l'mp3 di I want you back. Questo non ci impedisce di raccontarci barzellette sul pedofilo che andava in clinica a sbiancarsi, se proprio ci teniamo. Jacko è stato anche questo, cibo pronto per tutti gli avvoltoi mediatici, professionisti e improvvisati. E ci mancherà anche per questo.

56 commenti:

  1. Questo post ci voleva. Grazie.

    P.S. Quei versi di Prince non provengono da "Controversy"?

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  2. Sì, Controversy, non Conspiracy. Bel lapsus.

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  3. a proposito di bambini e di negri:
    http://mtvmusic.com/jackson_michael/videos/206759/man_in_the_mirror.jhtml

    grazie leo, ci voleva.
    lo dico da fan e pure da giornalista
    va

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  4. Anonimo ci riporta che i bambini e i negri sono rognosi sul copyright...? (visto che l'unica cosa che vedo io e' un bel "Copyrights restrict us from playing this video outside the U.S.", du'maron)

    Cmq bel post. Frassi e' un imbecille, vorrei tanto che qualcuno lo denunciasse e gli spremesse miliardi per diffamazione... senonche' lui non farebbe altro che rigirare il conto ai suoi "fan" (che lo pagherebbero pure!)

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  5. i media ci dipengono pure Belrusconi come affetto da satiriasi, prove incalzanti pero' non ce ne sono, ma credo che tutti abbiano accettato l'idea. media buoni media cattivi? doppiopesismo? Siamo d'accordo col Celentano - delirante - di oggi sul Corriere? E chi li compra quei media che sparlano di Jacko e di Papi? La stessa gente che ora lo piange in un mare di retorica? Uovo o gallina?

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  6. Non credo che si vergognasse della sua negritudine (lo ha anche dichiarato esplicitamente), forse semplicemente non accettava di farsi rinchiudere in un ghetto culturale. Anche la storia della vitiligine mi pare vera, ci sono foto di quando la sua pelle era ancora nera (ma con chiazze e scoloriture) a testimoniarlo.

    E poi, se un bianco canta che vorrebbe avere la pelle nera, se si veste e si atteggia da gangsta rapper, se passa ore sotto il sole o i raggi UV per rendersi la pelle scura, nera, nessuno ci trova molto da ridire... una larvata forma di razzismo?

    Non sono un suo fan, ma MJ era un grandissimo, e come tutti i bimbi prodigio se n'è andato presto, anche Mozart per esempio. Forse è meglio così, in certi casi la morte è il minore dei mali.

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  7. Michael Jackson e' stato forse l'unico VIP della storia che al momento del processo, invece di essere sostenuto dalla sua casa discografica, se l'e' ritrovata passivamente contro perche' questa riteneva piu' prezioso mettere le mani sul suo patrimonio (il catalogo dei Beatles) piuttosto che tenerselo in casa. Ed e' stato assolto lo stesso. E a immagine ormai rovinata - anche appunto perche' mai difesa dai suoi datori di lavoro - ha puntualmente dovuto cedere meta' del suddetto catalogo alla Sony. Fa pensare, no?

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  8. E` il post piu` bello che ho letto sull'argomento, in assoluto

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  9. In effetti tra il caso Berlusconi e quello di MJ ci sono analogie.

    Secondo me c'è un discrimine fondamentale: Berlusconi è un politico che svolge un ruolo istituzionale (e in certi casi ne abusa). In questo caso l'attenzione dei media mi sembra meno morbosa.

    Come se poi i media si fossero comportati nello stesso modo: nel caso di MJ amplificarono a dismisura l'eco di una manciata di testimonianze contraddittorie. Nel caso di Berlusconi abbiamo ancora una buona parte dei media che minimizza una serie di testimonianze abbastanza coerenti (rese da maggiorenni del tutto in grado di intendere, di volere e di distinguere tra un'affettuosità e un rapporto sessuale).

    Celentano, ti dirò, stavolta mi sembra meno delirante del solito. E' la solita botta di qualunquismo; ma tra il qualunquista che a un certo punto si mette a pensare che Jacko è un pedofilo perché "lo dicono tutti" e quello che accusa i giornalisti di sciacallaggio, io sto col secondo.

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  10. Sul fatto di essere nero, ho visto ieri un video. Si dichiarava "Proud to be a black American" e che la sua era soltanto malattia. Concordo però con l'analisi di Leonardo.
    Penso rimarrà uno dei tanti segreti che si è portato via con se e sul quale anche chi gli ha sfiorato la mano anche solo una volta si arrogherà il diritto di dire la propria opinione "perchè io lo conoscevo"

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  11. Hai scritto moltissime cose giuste. L'equazione "Scherzare su di lui equivale a dare per scontato che la musica non ci abbia perso niente" è tuttavia arbitraria, almeno nel mio caso. Sono un ammiratore della musica di Michael Jackson; convengo sul fatto che fosse un genio assoluto e che le accuse di pedofilia nei suoi confronti fossero probabilmente montature; sono rattristato - non meno di tanti suoi fan, credo - di quel che gli è successo e lo ero ben prima della sua morte, vedendo le condizioni in cui si era (o era stato) ridotto.

    Questo non mi impedisce di scherzare, anche su una cosa su cui sono umanamente dispiaciuto: è una barriera mentale che non ho e per questo continuerò a farlo, senza fare distinzioni tra morti opportune e inopportune (ovviamente, se avrò buone battute: il che ovviamente va a gusti).

    Tengo a precisare che le battute che ho scelto di pubblicare su Spinoza non contenevano alcun giudizio sulla vita di Michael Jackson (altrove, per rafforzare scontati paragoni, lo si è chiamato "pedofilo" senza troppo scrupolo), e a me sembravano tutte abbastanza innocenti. Nessuna discussione, per carità, sulla sensibilità personale di chi deplora questo umorismo: è una reazione comprensibile ed è giusto esternarla, come hai fatto tu. Ma mi spiacerebbe passare per uno che gioisce di questa morte: non c'è nulla di più lontano dal vero. Con stima.

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  12. Non lo so, e` brutto da dire ma a me ogni volta che sento un pezzo di Michael Jackson vien da pensare "tutto qui?".

    Prima il successo stratosferico, poi le abbondanti piogge di fango su di lui, e in generale tutto il circo attorno a questa figura..mi sembra eccessivo, immotivato, totalmente sproporzionato alla musica. La colpa di questo non e` sua per carita`, anzi con ogni probabilita` avrebbe vissuto piu` a lungo e meglio se la sua figura fosse stata accolta in modo piu` sobrio. Certo era un personaggio carismatico, ottimo performer e tutto quanto ma genio non e` proprio una parola che mi viene in mente se sento "Thriller" o altri pezzi. E non mi viene neanche spontaneo dargli contro o sfotterlo in maniera plateale come fanno in tanti, dopotutto che cavolo ne so io di come sono andati i suoi processi e delle sue malattie della pelle?

    Secondo me se n'e` andato un simbolo (forse in buona parte innocente) di un mondo che doveva complessivamente darsi una calmata...in parte lo sta facendo adesso.

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  13. E il papà Jackson se la ride...

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  14. a me non è mai piaciuto mj, mi piaceva il jazz e (come si sa) il r&b era robina (consederavo un po' disdicevole perfino miles davis).
    i miei figli però l'adoravano. anzi, per un periodo l'adoravano proprio (mm... mi sono ripetuto? ma non so cosa c'è più di adoravano).
    alcune delle sue cose erano niente di meno che geniali e son d'accordo che sta un bel pezzo sopra tanta gente che ha fatto e fa musica pop.
    in questi giorni si va da un estremo all'altro: c'è chi spala merda e chi melassa. il tuo post mi pare equilibrato (rispetto alle circostanze e al personaggio. che poi sarebbe la parte pubblica di una persona della quale ben poco, credo, conosciamo) e in qualche modo rispettoso. ho visto beyonce (mi frega un c&%§ se ho sbagliato a scrivere il nome) cantare l'ave maria tutta scosciata e m'è sembrato gravemente irrispettoso: come chiunque approfitti dell'averlo conosciuto o di averci lavorato per farsi bello e pigliare qualche briciola di notorietà.
    quel che mi ricordo e che quel testina di mio figlio e di un suo amico a 10 anni si sparavano il film di mj (moonwalker credo)anche 3-4 volte di fila e io ho sempre pensato che lui fosse un grande, forse prigioniero di se stesso e delle sue paure (o magari dei suoi miliardi di dollari).
    ho cominciato ad apprezzare il r&b solo dopo the blues brothers e certo, se devo scegliere tra mj e frank sinatra (o madonna, o qualunque superstar del pop) non c'è storia: mille volte meglio mj

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  15. Sì, grazie a Leonardo che riesce sempre a proporre un punto di vista nuovo. Credevo che le assoluzioni di J. fossero frutto del lavoro di avvocati e major discografiche, ma come spesso succede la verità è più complicata di un titolo di giornale o di un'opinione generale della Gggente.

    Mi dispiace della morte di J. come sempre mi dispiace quando un'esistenza si chiude nell'infelicità, al di là dei conti in banca o dei debiti. Mi dispiace ancora di più se chi se ne è andato era indubbiamente portatore di un talento, cosa molto rara anche tra chi ha "Successo".

    Per una mia amica lesbica era un mito umano prima ancora che musicale, proprio per il suo superamento di tante categorie di classificazione sessuale o razziale, e lei lo trovava bellissimo anche nelle sue più incredibili trasformazioni alla Stanislao Moulinsky.

    Io preferisco ricordarlo com'era nel videoclip di "Don't Stop ('Till You Get Enough)": bello, lieve, vitale, come un Fred Astaire nero, libero dalla forza di gravità e dalle comuni miserie umane.
    Ci vorrebbe una Bacchelli universale anche per proteggere i talentuosi dalle proprie miserie non finanziarie: dopo il primo milione di dischi venduti andebbe assegnato uno psicologo, un bonzo e un suggeritore che ti ripete ossessivo, trecento volte al giorno: "Sei fortunato, cerca di essere felice".

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  16. Perfettamente d'accordo su tutto.
    Secondo me, così, a naso, la perversione di Jackson era l'asessualità

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  17. Scusate se "faccio il Travaglio", ma... Silvio l'hanno condannato in tribunale (e diverse volte), ergo la sua malafede non e' un'invenzione dei giornali, e' stata provata oltre ogni ragionevole dubbio. Ergo, se anche la stampa si stesse inventando tutto su di lui, avrebbe ragione di farlo: dopotutto, e' scritto nero su bianco che del soggetto non ci si puo' fidare.

    (Per MJ c'e' stata solo un'assoluzione e un patteggiamento, ma tecnicamente non e' mai stato riconosciuto colpevole di alcunche'.)

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  18. "...Su Internet però il discorso dovrebbe essere diverso: qui, oltre al cinismo, ci dovrebbe anche essere lo spazio per un po' di senso critico..."

    leonardo, e perché mai su internet dovrebbe essere diverso?

    purtroppo qui sta il tuo errore: credere, come molti internettiani, che internet sia un luogo speciale.

    mi dispiace deludervi ma internet è fatto dalla gente del mondo, e quindi su internet gira esattamente la stessa merda che gira nel mondo.

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  19. in ogni modo, sottoscrivo ogni singola parola del tuo post

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  20. Bel post. Credo che in quanto a genio Prince ne avesse di più (e in quanto all'andare oltre il black&withe ci metterei anche il Terence Trent di "Neither fish nor flesh", perlappunto). Inoltre trovo imbarazzanti, sul piano estetico, alcune realizzazioni di MJ (dalla sua faccia ai video ambientati nell'antico Egitto). Però questo incarognirsi con lui, da vivo e da morto, piace proprio poco.
    "Beat it" all'epoca fu una bomba, buttò giù un muro spesso come quello di Berlino, il muro che separava la dance dal rock metallaro.

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  21. "Mi piacerebbe soltanto capire i motivi per cui il suo cadavere ancora caldo ci è sembrato più buffo, e meno sacro, di quello di chiunque altro."

    mj è il re del pop. il secondo best seller della storia (più in alto di lui c'è solo un ologramma); l'autore del disco più venduto nella storia; il più tutto della storia (davvero, l'elenco dei record è lunghissimo).

    penso di poter dire che mj è la persona più famosa del mondo. trovare una persona che non lo conosca sarebbe un'impresa non da poco: anche ad andare dove non c'è elettricità, prima o poi uno stronzo c'è passato in macchina con lo stereo a tutto volume, e in quel momento alla radio c'era beat it o billie jean.

    e ancora chiedi il motivo?


    leonardo è riuscito a farmi leggere la voce di wp italiana su mj, cosa che non avrei mai fatto altrimenti.

    c'è scritto (sarà vero?) che la storia di mj che dorme nella camera iperbarica l'aveva inventata e diffusa il suo manager.

    e ti sorprende che il cadavere venga masticato e risputato?


    mj ha lavorato tutta la vita per costruire un'immagine. poi, nella vita, non sempre le cose vanno come uno vorrebbe, ma quale ingenuo potrebbe credere che veramente l'immagine te la costruisci tu e viene come l'hai sognata tu?


    capita talora che una persona, o peggio una multinazionale, abbia i diritti esclusivi di un'icona pop (un esempio ovvio è mickey mouse: la disney s'è fatta fare un mickey mouse act apposta per prolungare il suo monopolio); ebbene, succede che questa persona o multinazionale pretenda di avere il monopolio esclusivo sull'idea, sul concetto: se vuoi pensarci, devi pagare, e ovviamente puoi pensarci solo nei modi consentiti.

    e invece no, mannaggia: topolino non è più della disney, topolino è di tutti. perché non è successo che un produttore ha un prodotto e la gente lo va a cercare: sono loro che sono venuti a cercare me. mi hanno inseguito dentro casa, al cinema, a scuola, al lavoro, ovunque andassi mi hanno perseguitato. e ora l'idea è mia, e la digerisco a modo mio.


    mj ha smesso di essere suo tanti anni fa; ha perso il diritto di essere l'unico narratore di sé stesso (se mai qualcuno ha avuto su di sé questo diritto), per diventare oggetto di narrazione di tutti, anche quando la storia non piace.


    p.s. a me riposi in ace è piaciuto molto; d'altronde quel mattino sono arrivato in ufficio, ho acceso il pc, ho saputo della morte e ho subito messo maicol dei paolino paperino band a tutto volume, con affetto e commozione.


    giorgian

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  22. Io non ho in casa nemmeno un disco di MJ e nemmeno ne ho mai scaricato un mp3...nondimeno amo la musica e so riconoscere un vero artista in mezzo alla polvere dei 'gonfiati' dalle major...

    Questa tuo mi è piaciuto, hai detto cose molto vere e sopratutto molto umane...

    Ti saluto

    RA

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  23. Grandissimo post,ci voleva. Unica nota sembra davvero accertato adesso che MJ soffrisse da anni con vitiligo e lupus, tante stranezze (l'ombrello parasole, i guanti e le maschere...)diventano immediatamente meno strane.
    Per il resto sottoscrivo ogni parola.

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  24. Non condivido la parte sullo "scherzo". Mi piacerebbe scherzare su tutto, anche sulla mia morte. Scherzare aiuta a non prendersi troppo sul serio e a demolire i miti che troppo spesso prendiamo a modello e non ci permettono di andare oltre.
    Voglio scherzare su tutto dal primo minuto, ciò su cui non si può scherzare mi sa di sola!

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  25. Mmmm, se un insegnante della tua scuola si facesse dormire tredicenni nel letto, magari (figli di) extracomunitari, ti sembrerebbe tutto così liscio?
    O tutto dipenderebbe dal suo talento musicale?

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  26. Ma MJ non era un insegnante, era un artista.

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  27. Secondo me, ha giocato il fatto di vederlo "falso", uno che ha contribuito a costruire questo mondo falso in cui siamo immersi e che la TV ci ripropone giorno dopo giorno.
    Egli è proprio l'emblema della falsità eretta a modello. Ho visto una vignetta davvero feroce: per me, questo è più che lecito, almeno per un personaggio pubblico. Sulla sua immagine c'ha fatto fortune, ed era normale che quando fosse in vita si potesse ironizzare su di lui. Non capisco in verità cosa la morte cambi: attraverso la sua figura, per me estremamente negativa, si può tentare di andare a ritroso a ritrovare un'umanità più genuina.

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  28. mah, parole parole parole. io dico che era un genio, tutto il resto passa in secondo piano. basta l'album thriller, e il celeberrimo video. avrebbe anche potuto non fare più nulla. del resto tomasi da lampedusa in fondo ha scritto solo il gattopardo.

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  29. Leonardo cita Prince. Godo.
    dago

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  30. @Carlo
    Ammesso e non concesso che fosse un genio, non vedo cosa in verità cambi: forse sui geni non è lecito ironizzare? Io credo che sia lecito, o forse perfino doveroso.

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  31. Copio qui una cosa che ho scritto altrove: quando una persona con seri problemi psichici muove troppi soldi, nessuno è in grado davvero di aiutarla...

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  32. a Giacomo L (commento #4) dall'anonima va (#3):
    chiedo scusa, ma a me il video si apre (uso firefox) senza alcun problema.

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  33. Come mai “né bianco né nero” è una “scelta” appannaggio dei neri? L’attuale società è basata su regole fissate dai bianchi, al cui interno i neri sono una minoranza composta (ancora) in buona parte da “perdenti”. Nessun bianco ha il bisogno di affermare la propria non appartenenza. E i neri “equidistanti“ in realtà non fanno altro che allontanarsi, più o meno inconsciamente, dal colore “svantaggiato “ per avvicinarsi a quello “vincente”.
    La riflessione non è mia, ma di un certo Barack Obama.

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  34. per vincenzo cucinotta
    certo che è lecito ironizzare. ma non tutte le cose lecite sono opportune, brillanti, intelligenti e corrette.

    credo che fare battutine sceme e un po' scontate su un uomo che è appena morto sia di cattivo gusto; un comportamento da stupidini e una mancanza di rispetto. di qualunque uomo si tratti, MJ o l'ultimo degli sconosciuti.

    da piccolo mi hanno insegnato che quando una persona muore è consigliabile sospendere il giudizio e le critiche, almeno per il tempo necessario alla celebrazione del rito funebre. anche il nostro più acerrimo nemico merita una pausa di riflessione nel momento della morte. è una regola di convivenza civile, non scritta, ma importante per la comunità degli esseri umani che popola il nostro pianeta.

    dopodiché sull’altare della satira ognuno è libero di sacrificare la regola, ma non mi sembra proprio che sia una prova di grande acume.

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  35. "Mmmm, se un insegnante della tua scuola si facesse dormire tredicenni nel letto, magari (figli di) extracomunitari, ti sembrerebbe tutto così liscio?"

    A me non "sembra liscio" nemmeno che una popstar non abbia una camera per gli ospiti, ma c'è una certa differenza tra il sospetto e il reato. Far dormire minorenni nel proprio letto non è un reato né in California né qui.

    Se ho dei sospetti posso anche denunciare qualcuno. Se quel qualcuno si fa processare e per due volte assolvere, forse dovrei rinunciare ai miei sospetti. Il "talento musicale" qui non centrerebbe niente.

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  36. Io sinceramente non ho ancora capito bene il discorso dello sbiancamento di pelle...

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  37. Che una popstar abbia una camera per gli ospiti
    è normale, che abbia una porta nascosta dietro
    un guardaroba, con delle scale che conducono ad
    una stanza per bambini, è..ambiguo? Bizzarro?

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  38. sto leggendo le inchieste passate su mj che vanityfair.com ha messo sulla home page. non mi ero mai interessato alle vicissitudini di mj, ma da quegli articoli esce fuori un ritratto abbastanza agghiacciante del personaggio. il fatto che artisticamente sia stato un grande e abbia avuto una vita difficile non credo che giustifichi certi comportamenti, o comunque poi non c'è da stupirsi se il pubblico e i media reagiscono in un certo modo.

    giuseppe.dm

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  39. @Carlo
    Ciò che ti hanno insegnato sul giudizio sui morti mi pare sbagliato e molto ipocrita. Visto che ci esprimiamo per comunicare ai vivi, non capisco questa pausa che tu richiami. La potrei capire per il tuo vicino, per una persona anonima, ma per un personaggio pubblico, assolutamente no. Come ti dicevo, con la sua vita il nostro ha influenzato la percezione della realtà da parte di tantissimi giovani,e a mio parere, in maniera fortemente negativa. Mai come oggi, che il suo nome appare su tutti i giornali del mondo, è così importante con le armi della satira stigmatizzare i suoi comportamenti, i suoi insegnamenti impliciti.
    In quanto al giudizio sulla stupidità dei comportamenti, magari ognuno farebbe meglio a guardare prima di tutto al proprio: nulla è più stupido in verità che dare giudizi affrettati su ciò che magari neanche si comprende.

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  40. Beh, è un fatto che sia stato assolto ai processi.
    E' anche un fatto che abbia pagato 22 miliondi di dollari per non farsi portare in tribunale dalla famiglia di uno dei suoi 'ospiti'.
    Detto questo penso che le battute siano state così copiose e così facili non solo per la sua enorme popolarità e il suo essere icona, come sottolineato da altri. Secondo me gioca un fattore importante il suo essersi disumanizzato, il suo essere diventato qualcosa di altro, di alieno, per cui quella pietà ed empatia che naturalmente sentiamo per un morto ancora caldo è venuta meno; si fatica a sentire MJ come nostro simile. Dopo anni di vita da recluso, di operazioni chirurgiche, di diventare 'altro' con il suo comportamento, di costruirsi in laboratorio, la sua umanità risultava offuscata, cancellando così la compassione per una vita effettivamente tragica sotto ogni punti di vista.
    E comunque le battute facevano ridere!

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  41. http://cid-483ab5e85c95079c.spaces.live.com/
    MJ nn è morto!!

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  42. Sam, non tutte, e non tanto.
    Considerato il patrimonio e il danno d'immagine che MJ rischiava 22 milioni potevano quasi risultare un investimento. Poi ci fu un'altra accusa e il danno d'immagine arrivò comunque, ma patteggiare per non ritrovarsi un'accusa così infamante non mi sembra un'ammissione di colpa.

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  43. Non so... se i ragazzini hanno ritrattato le testimonianze significa che è innocente? Potrebbero essersi rimangiati tutto per mille motivi, quelle battaglie legali sono sfiancanti e le vittime crollano.
    A me non sembra sano che un uomo di 45 anni dorma con un bambino di 8, poi vabbè sarò strano io, però la mano sul fuoco sull'innocenza di Jackson non la metterei.
    Oh, una voce fuori dal coro prima o poi doveva esserci.

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  44. La voce fuori del coro sarebbe quella della presunzione popolare di colpevolezza?

    Sarà la tua opinione, ne prendiamo atto, ma per favore non considerarla particolarmente originale. Sulla mia strada per il fruttivendolo ne posso incontrare una mezza dozzina che "mah, qualcosa di vero ci sarà".

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  45. Sul web finora ho trovato maggiormente commenti e articoli pro-Michael Jackson, per questo l'opinione di chi nutre dubbi su di lui mi sembrava fuori dal coro rispetto ad una maggioranza che lo difende.
    Poi per carità, se pensi che io sia presuntuoso e facilone non c'è problema, però sto analizzando il processo da un altro punto di vista perchè credo che quando si tratta di pedofilia, la situazione sia molto più complessa della semplice esposizione dei fatti in quanto entrano in gioco fattori di ordine psicologico difficili da individuare persino per uno psicologo, per cui a maggior ragione immagino per un giudice.

    Detto questo complimenti per il blog, a volte mi trovo in disaccordo ma in lina di massima apprezzo le tue analisi dei fatti.

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  46. vincenzo cucinotta, la pensiamo in modo diverso. c'è poco altro da aggiungere.

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  47. Non sono Vincenzo Cucinotta e poi non volevo farvi cambiare idea, ad ogni modo se i pareri diversi sono sgraditi, basta dirlo e tolgo il disturbo, mai stata mia intenzione creare problemi :). Non ho potuto mettere il mittente al messaggio perchè non sono iscritto a nessuno dei siti della lista e poi è la prima volta che commento in questo blog che comunque leggo spesso e apprezzo.
    Comunque mi chiamo Jonathan ( piacere ), non sono nessuno dei commentatori abituali e spero che a nessuno vengano addebitati i miei commenti, ci tengo a farmene carico personalmente. Un saluto a tutti e scusate per l'eventuale disturbo :)

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  48. Grazie, grazie e ancora mille volte grazie per questo post!
    In certi casi le uniche parole da proferire dovrebbero avere questi toni.
    Per il tutto quanto il resto credo che un bel silenzio sarebbe molto artistico..
    Ciao Leonardo!

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  49. Ero "sulla via del fruttivendolo", mi sa. I grazie, qui, sono stati tanti, ma aggiungo anche il mio. Perché riuscire a far vedere le cose da prospettive diverse è un grande dono anche per chi lo riceve.
    Ciao Leonardo.

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  50. Neanche io avevo dischi di MJ ma lo apprezzavo. La morte di quest'uomo mi ha reso molto triste. Ho scoperto su youtube un video del backstage di "We are the world". Ad un certo punto MJ inventa un controcanto (credo si chiami così) e tutti lo seguono senza battere ciglio.
    Bravo Leo per un riconoscimento assolutamente non banale di questo grande artista.

    Andrea Giova

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  51. L'arte ha perso un genio.... Comunque la si pensi, il mondo senza questo grande artista..sarà un pò meno bello.

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  52. Con un "posticipo" di molti mesi...ma ho solo ora il piacere di leggere questo post. Non ho altro da dire se non 'per fortuna qualcuno si ferma a riflettere e cerca di parlare in modo intelligente'...quindi GRAZIE anche da parte mia, è stato un piacere leggere, e concordo su ciò che hai espresso.

    Wut

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  53. Ciao. Posto qui forse inutilmente, dopo così tanto tempo, i un blog tra i milioni (senza offesa), ma ognuno ha una propria battaglia contro i mulini a vento nella vita no? Pare che al momento questa sia la mia.
    Su Michael Jackson si sono spese talmente tante parole che capisco l'assuefazione all'argomento, ma sai mai che qualcuno un giorno legga cosa scrivo.

    E quello che voglio scrivere è: un uomo estremamente facoltoso ha avuto il comportamento x. Questo comportamento è stato usato contro di lui per accusarlo e distruggerlo. La legge, nonstante gli sforzi talvolta pure troppo solerti, non ha mai trovato una prova che sia una. La reputazione dell'uomo è stata rovinata per sempre.

    è vero ciò di cui è stato accusato? A questa domanda non ho una risposta da dare, e non perchè io non ce l'abbia, ma perchè discutendo di ciò a ogni fatto che io porto mi viene risposto con un "ho sentito", "ho letto sulla rivista x", "si sa che".

    Bene: io non ho intenzione di snocciolare fatti e date per l'ennesima volta.
    Disponibili su internet trovate molti documenti ufficiali della polizia e dei tribunali che si sono occupati di questi casi.
    Nello specifico:
    - molti dei documenti relativi al caso 2005, in questo sito del tribunale di santa barbara
    http://www.sbscpublicaccess.org/

    - le trascrizioni degli interrogatori e contro interrogatori del 2005 (cercare michael jackson 2005 transcripts)

    Relarivi agli eventi del 2003, consiglio di cercare la cronologia dei fatti, presente in molti blog pro-michael jackson. Altrimenti, se volete la fonte, cercare negli archivi dell'LAtimes disponibili on line (ci perdete un pò di tempo qua)

    Sempre sul 1993, cercare una trascrizione on line di come si sono svolti i fatti secondo lo zio del ragazzino molestato, Ray Chandler, riportati nel libro All that glitters (pro-accusa, ma ironicamente rivelatorio).

    Se vi interessa sapere la verità, chiedetevi sempre: da dove viene questa informazione? è disponibile la fonte ufficiale? è presente il dettaglio x nei documenti ufficiali? Siate lettori critici delle informazioni da entrambe le parti.

    Chiudo dicendo che si, MJ aveva proprio la vitiligine e il lupus eritematoso (non so se avete presente il cantante Seal) come evidenziato dall'autopsia firmata dal coroner su carta intestata che si, trovate on line pure quella.
    E metà del catalogo Sony, valutato in un miliardo di dollari, è ancora di Michael Jackson.

    Bene, ho concluso il mio momento da avvocato delle cause perse.
    Saluti.

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