mercoledì 6 giugno 2007

le petit guignol

Il blog di marzapane

L'inchiesta di Rignano va avanti (avanti?) e io continuo a non saperne nulla. Ma una volta ho scritto che Massimiliano Frassi meritava un discorso a parte. Questo discorso avevo poi preferito lasciarlo perdere: in fondo chi sono io per mettere in dubbio la serietà e la professionalità di uno che in questo settore ci opera da anni? Ho letto i suoi libri (uno prefato addirittura da Costanzo)? No. E allora, basta. Oltretutto pare abbia la querela facile. Chi me lo fa fare?

Il problema è che ha un blog.
E io – che non sono esperto di pedofilia, né di sociologia, né di pedagogia dell'età evolutiva – in effetti non posso dirmi esperto di nulla, tranne di blog. Di questi ho una certa esperienza, e di questo mi limiterò a parlare. Non del Frassi scrittore, del Frassi studioso, o del Frassi consulente, ma unicamente del suo blog. Che è interessante come oggetto in sé.

Probabilmente non è, come scrisse Frassi una volta, "l secondo blog più letto in Italia, dietro all’inarrivabile Beppe Grillo" (fonte?) Senz'altro è, come recita l'occhiello, "il Blog più letto nel campo della lotta alla pedofilia". Ed è un oggetto sconcertante, che meriterebbe di essere studiato dalle teste d'uovo del settore.

Se non l'avete mai visto, non cliccate subito. Vi chiedo prima un piccolo sforzo: voi come lo immaginate il blog di uno studioso serio del fenomeno pedofilia? Testi asciutti e senza fronzoli, data la gravità del tema? Una certa sobrietà nell'uso di immagini? E magari un corredo bibliografico di un certo spessore, visto che l'autorevolezza è una cosa che non s'improvvisa?

Ecco, il blog di Frassi è l'esatto opposto. Zero bibliografia, testi urlati in caratteri di scatola, spesso ironici (o, per diretta ammissione "cinici"), e immagini prese di pacca dai film dell'orrore (dracula, zombies, eccetera). Ne risulta un effetto "Cronaca Vera" che stride non poco coi contenuti, eppure… conquista.

Attenzione: non sto dicendo che Massimiliano Frassi non sia un professionista serio. Sto dicendo che su internet ha deciso – consapevolmente, direi – di non giocare il ruolo del professionista serio, ma del cronista di nera. È una scelta curiosa, ma in fin dei conti legittima. C'è solo un limite, a mio parere: e adesso lo spiego.

Forse è una mia idiosincrasia, ma non mi fido di chi mostra foto di bambini picchiati o uccisi. È una vecchia polemica che facevo una volta coi neoconi: perché questa fregola di mostrare le piccole vittime della Jihad? Forse che i bambini palestinesi non muoiono allo stesso modo, e talvolta in numero maggiore? Ma soprattutto, che bisogno c'è di esibire la violenza? Dove finisce il diritto di cronaca e comincia il morboso? C'è chi è convinto che solo in questo modo io possa capire che la Jihad fa male. Le parole non bastano, figuriamoci i ragionamenti. Solo le foto, i filmati, le immagini. Solo l'occhio capisce: il cervello è troppo lento. A quei tempi mi pareva che i neoconi mi prendessero per fesso: se sono adulto, non ho bisogno di assistere a una decapitazione per capire che la decapitazione è una cosa orribile.

Frassi, purtroppo (per me), mi suggerisce la stessa sensazione. È chiaro che se parli di violenze sui bambini, non hai bisogno di mostrarmi nulla per farmi inorridire. O non è chiaro? Ad ogni buon conto, qualche volta Frassi preferisce farmi vedere le immagini. Tra un dracula, uno zombie, la magliettina dedicata al suo cane (peraltro simpatica), Frassi mi fa vedere foto di bambini piccoli neri e rossi di lividi. Ne trovate (ma vi sconsiglio di farlo) il 3 giugno e il 26 aprile.

La cosa sarebbe già di per sé discutibile: in dieci anni di Internet, queste sono le prime foto di bambini molestati in cui m'imbatto. Ma diventa assolutamente fuorviante dal momento che Frassi non sta parlando dei bambini delle foto, ma di Rignano Flaminio. E i bambini nelle foto non sono senz'altro quelli di Rignano, visto che le perizie non hanno fino a questo momento trovato prove di violenza fisica.
Questo, però, gli utenti del blog di Frassi non è detto che lo sappiano. Sul serio. Alcuni sono esperti e si sanno districare nel bailamme mediatico di questi giorni. Altri no: altri si fidano semplicemente dell'esperto. E Frassi in effetti un curriculum di esperto ce l'ha. Ma quando scrive il blog, più che un esperto somiglia davvero a un consumato redattore di nera: uno che da qualche parte del suo pc ha una galleria di foto di bambini picchiati, e freddamente decide ogni tanto di associare qualcuna di queste foto a un caso ancora aperto. Per quale motivo, se non quello di alzare un polverone intorno al lettore?

Potrebbe fare una cosa del genere su un giornale – una pubblicazione qualsiasi, Cronaca Vera inclusa? No, non potrebbe. Ma su un blog si può. Nessuno gli può obiettare niente. Non gli è imposto nessun criterio nella scelta e nell'abbinamento delle immagini. Può fare quel che vuole, e lo fa. Ecco un argomento interessante contro i blog, per chi dopo anni non riuscisse più a trovarne.

Tutto questo sarebbe già abbastanza inquietante se Frassi, con la sua Onlus, non fosse il consulente dei genitori dei bambini di Rignano; dopo essere stato ugualmente consulente dei genitori nel caso di Brescia. Le testimonianze nei due casi sono molto simili. A Brescia solo un indagato non è stato scagionato e sta scontando la pena.

Io continuo a non sapere se i bambini di Rignano siano stati molestati o no, ma sono sicuro che non sono quelli nelle foto. Se dovessi formulare un giudizio su Frassi unicamente dai contenuti e dai toni del suo blog, dal criterio con cui sceglie le immagini e le associa ai contenuti e dalle fonti (quasi mai citate), non avrei molti dubbi. Ma non devo farlo e non lo faccio.

Finisco con un'amplissima citazione dal giustiziere, che mi scuserà.

Il presidente deve far vivere una onlus, e per farlo deve trovare un campo “nuovo” di lotta agli abusi sull’infanzia.
Nel settore (l’ambiente) esiste già chi si occupa di combattere la pedofilia online, associazione Meter di Don Fortunato di Noto. Non si può neanche creare un telefono di segnalazione per i bimbi abusati (Telefono Azzurro Di Caffo).
Cosa rimane????
L’assistenza ai genitori degli abusati.
Nessuno ci aveva mai pensato. Anche perché il settore presente un piccolo problema intrinseco.
Quale?
Che, come sanno oramai anche i sassi, il 70% degli abusi avviene, purtroppo, in famiglia.
Problema non da poco…
Affatto. Basta dire l’esatto opposto.
Che il 70% degli abusi avviene fuori le mura domestiche ed il gioco è fatto!!!!
Ma non è vero!
Certo che no, ma chi se ne frega!!!!!
Non commetta lo stesso errore degli studiosi che combattono l'associazione, e nel farlo la controbattono con argomenti scientifici.
E come sperare di colpire una mosca con un bazooka; uno strumento inadatto.
Questi non fanno scienza, non gli importa di dire cose esatte. Non citano fonti.[…]
Il loro scopo è un altro.
Devono costruire un Panteon di esoterismo satanico.
Devono costruire allarme e diffidenza.
Devono alimentare paura.
Guardi il loro blog, che è il vero sito dell'associazione, tutto è analizzato sull’architettura del terrore.
Stupri, sangue e perversione.
Ogni ansa che parla di questo viene riportata.
Se in giornata non vi è nulla di pedofilia i nostri non demordono, spaziano ad altro. Donne violentate, uccise, banditi che escono dal carcere con permessi, animali torturati.
Tutto fa brodo, basta che sia Grand Guignol. Bisogna convincere la gente che il mondo è pieno di orchi cosicché i più sospettosi verranno da loro a far vedere i propri figli.


Anche del giustiziere so molto poco: e quel poco che so l'ho desunto dal suo blog, dai suoi toni, dalla scelta delle immagini, dal suo uso delle fonti. Resta un modo molto pericoloso di formulare i propri giudizi: voi non fidatevi. Fate un giro qui e là, confrontate, cercate. E non fidatevi di chi vi spaccia foto di bambini. In generale.

21 commenti:

  1. Non capisco tutto questo tuo disprezzo verso Cronaca Vera. Da emigrato ti posso dire che in un numero di Cronaca Vera trovi tutta la verita' sull'Italia.

    --Muttley

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  2. incuriosito, ho visitato il suo blog.
    Da subito appare una necessità di protagonismo al di fuori del comune.
    Dopo aver poi letto la sua biografia ne sono ancor più convinto; da brividi...

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  3. uhuh! Ci sono anche le immagini di Cappuccetto Rosso! E poi scrive da cani, dai! Ed ha un blog su splinder? Con quello che guadagna ha un blog su splinder? Andiamo! È proprio poco serio: nel senso che anche nella scelta dei colori, della grandezza e disposizione del testo c'è una intenzionalità evidente: questo è il blog di una sedicenne, non di un esperto in qualunque cosa, vuole trasmettere innocenza adolescenzial-infantile per non essere criticato, per "ammorbidire" il lettore. E questa è una cosa squallida allo stesso modo che le foto dei bambini. Tra l'altro ci tiene a dire che è il blogger più letto d'Italia, ma in 4 anni di blogging non l'avevo mai sentito nominare in blogosfera.

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  4. OT di poco: su Rignano si sono scatenati i media. Tutti i media. Gente che ne sa poco di pedofilia e poco di diritto e procedura penali. Val la pena di leggere un tecnico e sobrio commento del maggior processual penalista italiano vivente. Non ha appeal mediatico: per questo mi piace. Perché non mi fa dimenticare che, alla fine, si tratta di un'inchiesta giudiziaria.
    Ciao
    Mario

    "(31 maggio, 2007) Corriere della Sera


    i Dubbi e le Prove

    E' l' ora dei punti fermi per gli abusi di Rignano

    Dopo le molte (e talora persino controproducenti) serate televisive sull' argomento, finalmente qualcosa di nuovo si profila nelle indagini per gli episodi di abusi sessuali che, secondo l' accusa, si sarebbero verificati in un asilo di Rignano Flaminio nei confronti di numerosi piccoli ospiti, ad opera di alcune maestre e di altri coindagati. Per una singolare coincidenza, infatti, nei giorni scorsi, proprio mentre il Tribunale della Libertà di Roma depositava l' ordinanza di scarcerazione dei suddetti indagati, il competente giudice di Tivoli, su richiesta del pm, disponeva due diversi incidenti probatori (fissandone la prima udienza per oggi) diretti all' acquisizione di prove rilevanti circa tali episodi delittuosi. Coincidenza singolare, ma non estranea - per quanto è dato capire - alla fisiologia dei rapporti dialettici tra accusa e difesa, soprattutto in un contesto del genere. Il Tribunale della Libertà, infatti, pur riconoscendo la sussistenza di un ampio «materiale indiziario» a carico delle persone indagate, vi ha tuttavia ravvisato vari profili di insufficienza e di contraddittorietà, al punto da escludere la presenza dei «gravi indizi di colpevolezza» necessari a giustificare la custodia preventiva delle medesime persone. A questo proposito il tribunale ha probabilmente usato un metro di maggior rigore rispetto a quello corrispondente alla media di analoghi provvedimenti (senza dubbio a causa della peculiarità e della delicatezza della situazione considerata, a cominciare dalla natura e dalla provenienza delle principali fonti probatorie). Ad esempio non valorizzando fino in fondo il combinarsi convergente di alcuni elementi indiziari, oggettivi e soggettivi, pur desumibili dalle indagini già svolte; ovvero omettendo di dare rilievo ad altri elementi a carico; o ancora sottovalutando la consistenza di ulteriori indizi, sul discutibile presupposto che a essi dovesse applicarsi un più severo criterio di valutazione richiesto, invece, soltanto per la vera e propria prova (così, tra l' altro, in tema di testimonianze indirette, oltre che di semplici consulenze tecniche disposte dal pm, che non sono evidentemente da equipararsi alle perizie né ai diversi accertamenti destinati ad assumere valore probatorio). Si ha l' impressione, dunque, che il Tribunale della Libertà, annullando le misure carcerarie disposte nei confronti degli indagati, sia stato tutto sommato piuttosto generoso nel valutare a favore di questi ultimi la piattaforma indiziaria finora acquisita, forse a ciò indotto soprattutto dall' intento di dare una risposta alle questioni sollevate nei vari «processi mediatici», ancor più che dall' esigenza di soppesare in ogni aspetto l' intreccio degli indizi posti alla base del provvedimento annullato. Tutto questo può anche essere comprensibile, all' interno di una vicenda tanto intricata e complessa, del resto all' insegna dell' antico canone in dubio pro libertate, nel quale si esprime la presunzione costituzionale di non colpevolezza. Tuttavia gli indizi restano, per quanto svalutati dall' ordinanza del tribunale, e comunque bisognosi di ulteriori riscontri. Tuttavia alcuni di essi hanno portata oggettiva, al di là delle deposizioni ritenute poco attendibili. E comunque sembra difficile negare a priori che qualcosa di anomalo, anzi di aberrante, sia accaduto ai bimbi dell' asilo di Rignano. Ecco allora la necessità di cristallizzare come prova di fronte al giudice, in un senso o nell' altro, alcuni elementi finora emersi nell' ambito dell' indagine condotta dal pm (in qualche caso forse con troppa approssimazione), ma disattesi dal tribunale del Riesame. Di qui i due incidenti probatori volti, da un lato, ad assumere le testimonianze dei bimbi vittime dei supposti abusi sessuali (previa perizia psicologica diretta ad accertarne l' idoneità a testimoniare); e, dall' altro, a eseguire determinati accertamenti peritali su cose o tracce ritenute pertinenti a tali reati. È vero che, col senno di poi, sarebbe stato preferibile procedere prima lungo questa strada. Però non si tratta di una buona ragione per non provvedervi adesso. Anche perché un grosso punto interrogativo grava ormai sulle vicende dell' asilo di Rignano, e la giustizia deve fare ogni sforzo - con tutte le necessarie garanzie, ma non trascurando nessun elemento - per verificare come davvero si siano svolti i fatti, e chi debba risponderne.

    Grevi Vittorio"

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  5. Oltre a non avere appeal, scrive anche in un modo molto faticoso. Era da anni che non vedevo una tale densità di "tuttavia" e di "comunque".

    La gente non vuole tuttavia né comunque. Vuole mostri e li vuole subito.

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  6. Dato un'occhiata al blog in questione; fa alquanto schifo.

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  7. Oggi, 8 maggio, credo stia dando il meglio. Con la denominazione di "Cinico Blog" c'è il post su Erode.
    Quoto: "DOMANDA: Ora che la tomba è stata ritrovata, non potremo mica riempirla con tutti gli Erode in libertà?".
    Splendido esempio di giornalismo d'avanguardia.


    http://trypsinners.blogspot.com/

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  8. " Oltre a non avere appeal, scrive anche in un modo molto faticoso. Era da anni che non vedevo una tale densità di "tuttavia" e di "comunque"

    Al di là dei 3 tuttavia e dei 2 comunque, a me il linguaggio scientifico (qua adattato per un quotidiano) fa l'effetto di una sana ventata di aria fresca nel mezzo delle opinioni urlate, da una parte e dall'altra.

    Un po' come quando a otto e mezzo sono ospiti Giorello e Reale e il livello del dibattito si impenna.

    De gustibus.

    Mario

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  9. I miei più sinceri complimenti per il tuo bel blog...intelligente e ironico allo stesso tempo, con tanti temi d'attualità!
    Baci
    P.s.j.c

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  10. beh, oggi 8 giugno scrive questo:

    "questo blog (ed i vostri commenti!) è stato nuovamente attaccato in altri siti pro pedofilia, segno quindi che diamo fastidio……"

    e direi che da ieri a oggi l'unico sito 'nuovo' che lo ha attaccato è stato questo.

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  11. Leonardo, mettiti il cuore in pace, da ora in poi hai un sito pro-pedofilia. Hai osato criticare Torquemada. Solo un posseduto dagli spiriti del Male poteva farlo. Peggio ancora se hai dubbi sulle sue affermazioni di colpevolezza riguardo agli imputati. Questo dimostra ancora una volta (anche se non c'era bisogno) la mentalità.

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  12. Se anche tu sei contrario alla giornata dell'orgoglio pedofilo organizzata sul web per il 23 giugno, unisciti a noi BLOGGERS CONTRO IL LOVEBOY DAY: inserisci il banner dell'iniziativa sul tuo blog.
    noloveboyday.blogspot.com

    Ciao e grazie dell'attenzione.
    BLOGGERS CONTRO IL LOVEBOYDAY

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  13. Quelli che non aderiscono sono per caso pedofili ?

    Intendiamoci. L'altro giorno giravo per blog, con il google blog, e ho seguito il filone dello scandalo. Oddio che orrore, che orrore, "hanno istituito" la giornata mondiale dei pedofili. "E' stata stabilità", "si celererà".
    E' uno di questi eroi allarmati e scandalizzati da questa "celebrazione" non manca di precisare: "E’ però una realtà che non si può sottacere quella che vede tra i pedofili una consistente fascia di omosessuali"
    Uno più scandalizzato dell'altro, citando appunto l'altro.E io pensavo: Si, sarebbe una cosa terribile se .... Ma CHI SONO questi che hanno il potere di "istituire" ? E poi questa giornata aveva strane assonanze all'orgoglio gay, come se chi l'avesse inventata volesse rinforzare quella associazione di idee per cui chi fa le giornate dell'orgoglio... sono tutti degenerati. Ma chi sono questi festaioli colorati ? Colto da quel dubbio sono riuscito a vedere CHI è l'"istitutore". Trovato. Non ci vuole molto.

    Si tratta di una paginetta scritta malamente in inglese, nel 1998, nella quale un perfetto anonimo dichiara una certa data come giornata dell'orgoglio pedofilo. Come se io andassi su geocities e facessi una pagina sull'Orgoglio dei tagliatori di testa. E come se dopo la mia paginetta nascesse un movimento CONTRO i tagliatori di testa, con firme, caroselli, girotondi, magari qualche donazione alle associazioni che muovono guerra a lucifero.

    Ok, i pedofili esistono davvero. Anche i tagliatori di teste. Ma cosa serve fare il CONTRO-movimento ? Non certo a dissuadere i pedofili, che se ne fregano di questi movimenti (oppure ci entrano, cosi' se li beccano con qualche foto strana diranno che facevano i poliziotti privati antipedofilia sul web. Successo.).

    L'unica utilità di queste manifestazioni è creare hype attorno a certe associazioni e personaggi. Non è possibile vedere altra utilità.

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  14. Se sono contrario alla giornata dell'orgoglio pedofilo, la cosa migliore che posso fare è non darle nessunissimo risalto.

    Se invece fossi un pedofilo, molto difficilmente festeggerei su internet o sul davanzale di una finestra l'orgoglio pedofilo, a rischio che comincino ad indagare su di me e mi sbattano in galera.

    Vi siete mai chiesti perché non esiste la giornata dell'"orgoglio mafioso", o dell'"orgoglio intergralista islamico"?

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  15. Siamo in tanti che ci stiamo occupando di Frassi:
    http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/06/paladini.html

    Grazie a chi vorrà venire a dare un'occhiata e lasciare un commento
    Ugo

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  16. Ho scoperto il tuo blog oggi e l'ho trovato molto interessante...
    L'ho linkerò tra i miei preferiti.

    Sono onorato delle tue citazioni.

    Quanto alla mia biografia, devo dirti che ho volutamente omesso di enunciarla; poiché sono un signor nessuno e desidero rimenerlo.
    Avevo solo qualche parola da dire e ho aperto un blog.

    Tutto qua...

    Cordialmente....

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  17. http://www.insiemeperpino.splinder.com

    Ti consigliamo questo blog sempre in continuo aggiornamento ed evoluzione. Io, come mamma, sto imparando da loro un sacco di cose sull'educazione, sugli abusi e tanto altro...è un luogo di scambio meraviglioso che minacciano di oscurare...ma come si fa ad oscurare un blog come questo e tenere aperto quello di Frassi. Ah, poveri noi... dove andremo a finire noi e i nostri figli???

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  18. E io continuo a chiedermi dove stiano questi quattro master in criminologia di cui parla Frassi... E il famoso articolo sul sucesso all'estero che in realtà era stralcio di giornale in cui Frassi veniva ridicolizzato?

    Bah...

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