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mercoledì 20 gennaio 2010

Vuoi pure queste?

Bettino, vuoi pure queste?

Diro anch'io la mia su Craxi (potevo esimermi?)
Era antipatico.

Tutto qui? Beh, sì. Ma scusate, vi sembra una cosa da poco? Credete che antipatia e simpatia non siano dettagli da tenere in conto quando si formula il giudizio su un leader politico democratico? Barack Obama e Berlusconi non vi hanno insegnato niente.

Non voglio nemmeno dire che la politica consista nel farsi amare dalla gente. Però aiuta. Diciamo che è il 40% del lavoro. L'altro 60 magari consiste nel migliorare il proprio Paese, e da questo punto di vista... cough, sto ancora lavorando per pagare il debito pubblico che questo tizio ha aiutato a quadruplicare, per cui, se non vi spiace, lasciamo perdere (potrei prendere fuoco). Concentriamoci sull'aspetto “piacere alla gente”. Oggi si dà per scontato.

Trent'anni fa era diverso. Si stava passando dal modello in bianco e nero (il politico serioso e autorevole, eloquio soporifero, occhiali da nerd) a quello a colori: il politico pop, che conquista i telespettatori lanciando slogan brevi e a effetto. Craxi rimase incastrato nella fase di transizione. Se vogliamo essere onesti dobbiamo dire che non funzionava né a colori né in bianco e nero. La sua faccia unticcia e le sue pause imbarazzanti stridevano sul vetro televisivo come i pattini sul ghiaccio della vecchia pubblicità viakal Cif Ammoniacal (si-può-graf-fia-re). Non era necessario essere stati indottrinati dal Kgb per trovarlo immediatamente insopportabile. Fidatevi: veniva spontaneo.

Il dibattito di questi giorni (ammesso che interessi qualcuno) è paradossale. Sembra che su Craxi sia possibile formulare soltanto due ipotesi antitetiche: statista o tangentaro. In mezzo ci sono quelli che, mah, forse non era né un gran statista né un gran tangentaro (mediocre anche in quello? Andiam bene). Nessuno che faccia presente una semplice e banale verità: prima ancora di essere più o meno politico o ladro, Craxi era antipatico come pochi, e questo alla lunga gli rese un pessimo servizio. Anche perché c'era una certa hybris nell'idea di poter governare e addirittura modernizzare l'Italia senza essersi mai fatto votare da più di un italiano su sei. Sulla cresta di un'onda lunga sempre prevista, mai arrivata - oppure era quella che alla fine lo travolse.

Vi è capitato di vedere, negli ultimi giorni, qualche intervista inedita, un filmato di repertorio? (No. Non ve ne poteva fregar di meno. Appunto). Di solito quando una grande uomo muore, gli cresce l'aureola attorno, anche nei documenti video: diventa più bravo, più bello, le sciocchezze che dice sembrano massime di La Rochefoucauld. A Craxi non succede. A distanza di anni la sua voce stentorea continua a urtare l'orecchio come un controsenso. Craxi viveva nei televisivi anni Ottanta, contemporaneo di Jei Ar e del mio amico Arnold, e impostava la voce come in un comizio anni Cinquanta.

Lo so cosa state per dire: anche Pertini. E Pertini era popolarissimo. Sì, perché con quella voce d'altri tempi Pertini impastava discorsi a braccio pazzeschi, prendeva una cerimonia come il Discorso di Fine Anno e lo trasformava nel confessionale del Grande Fratello (Hai sentito come gliele ha cantate a Gheddafi?) Pertini si era ormai incarnato nello stereotipo del nonnetto bizzoso con un passato da romanzo, e ci si divertiva. Craxi invece era il Padre che non torna neanche a cena, ha l'amante e non ti parla da anni, ma ti toglierà il saluto se non ti iscrivi a giurisprudenza. Poi magari il vero Craxi coi figli era tutt'altro (possibile, a giudicare dallo zelo con cui ancora oggi ne difendono la memoria), ma il personaggio-Craxi era quello, e stava sulle palle all'ottanta per cento degli italiani. Non mi sembra un dato politico da sottovalutare.

Non è che i suoi diretti concorrenti non soffrissero dello stesso problema, ed è interessante studiare gli sforzi che fecero per adeguarsi a qualcosa che ancora non si capiva cosa fosse. Berlinguer si fece prendere in braccio da Benigni, fu un momento profetico. Andreotti cercava di spacciarsi per battutista televisivo, funzionò finché resse la claque. Forlani non faceva niente e infatti Forlani è stato risucchiato dal niente. Occhetto sbaciucchiava la moglie davanti ai fotografi. Erano esperimenti un po' così, ma tutti avevano capito che qualcosa andava fatto. Craxi no. Lui nel frattempo si era sdoppiato in due personalità: lo Statista Di Livello Mondiale e il brigante Ghino di Tacco – ed erano antipatiche entrambe. Probabilmente pensava a sé stesso come una specie di Mitterand italiano, machiavellico ed enigmatico quanto bastava, e credeva che il problema simpatia si risolvesse circondandosi di nani e ballerine (invece riusciva a rendere antipatici anche costoro). Che bisogno c'è di essere simpatico, quando in lista hai Gerry Scotti? Non si faceva molta fatica a capire che il suo personaggio avrebbe finito per restare impregnato di tutta l'arroganza così caratteristica degli anni Ottanta. E che avrebbe fatto la fine triste di un cattivo di Dinasty o di Falcon Crest, di quelli che scompaiono dalla scena senza neanche salutare perché non gli rinnovano il contratto. A volte li si fa esplodere in mille pezzi su un motoscafo. Altre volte partono per un Paese lontano, da cui non si ritorna. Si parla ancora un po' di loro, di sfuggita: e poi scompaiono, non sono mai esistiti, la vita (finta) va avanti.

Viene il sospetto che Forattini – uno molto più bravo ad annusar l'aria che a far ridere – avesse captato qualcosa di profondo disegnandolo come un piccolo mussolini. La stessa arroganza a doppio taglio: gli italiani per un po' la sopportano, ma alla prima difficoltà eccoli pronti ad appenderti per i piedi. A Craxi poi non è andata così male: appena un assalto con le monetine. Eppure continuano a farcelo vedere, come se ce ne dovessimo vergognare. Di aver preso a monetine un politico arrogante? Non mi vengono in mente cento lire meglio spese. Ma no, i vedovi Craxi non si danno pace. Probabilmente perché la fede in Craxi Grande Statista ha qualcosa di simile a quella nel Dio del Vecchio Testamento: richiede un investimento emotivo e psichico enorme. Bisogna ricordarsene tutti i giorni e tutte le notti.

E quindi si stracciano le vesti: Perché ha pagato lui per tutti, perché? Semplice: ha rifiutato di farsi processare... No, ci vuole una spiegazione più profonda. Va bene, e allora tenetevi questa: ha pagato più degli altri non perché fosse il più disonesto, ma perché era il meno simpatico. E' giusto? No, magari no. Ma è giusto giocare a fare i leader carismatici col 15% dei suffragi? Berlusconi, che tanto gli deve, dai suoi errori ha imparato parecchio. Berlusconi, lui, non graffia: va giù liscio come una mousse. Ha il sorriso smagliante, la battuta pronta (magari mediocre, ma pronta), non si blocca ogni cinque secondi per trovare l'espressione più tranchant, che poi tranchant non era mai.


Date un'occhiata a questo grafico sull'affluenza alle urne nei referendum abrogativi. L'ho fatto qualche mese fa, perché m'interessava mostrare che il trend negativo è quasi trentennale. L'unica eccezione è un picco improvviso tra 1991 e 1993 (e dire che l'anno prima per la prima volta il quorum non era stato raggiunto). Cos'era successo nel 1991?
Tante cose, ma secondo me su tutte una: un giornalista aveva intervistato Craxi a tavola. Ricordate, era il momento in cui i politici cercavano di mostrarsi più alla mano, quindi questo giornalista aveva avuto accesso alla tavola di Craxi. E gli aveva chiesto se davvero secondo lui gli italiani dovevano andare al mare, la domenica del referendum. Craxi (che al mare c'era già) dopo la solita pausa, aveva detto: passatemi l'olio.

Ecco chi era Craxi. L'unico politico in grado di riportare gli italiani nelle urne referendarie, invertendo un un trend ventennale. Semplicemente facendo una figura da stronzo per dieci secondi in tv. Altro che monetine. Ringraziate che fosse finita la stagione dei bulloni.

39 commenti:

  1. Non so se è la stessa situazione da te descritta (forse no, era un congresso PSI): ricordo il povero giornalista Onofrio Pirrotta, benché lottizzato TG2 e quindi PSI, che rosso rosso pareva uno di quei salmoni che risalgono i torrenti canadesi mentre cercava tra i fieri notabili qualcuno che lo cagasse per una dichiarazione, senza ricevere pietà, peraltro in diretta TG. A colpi di "permesso, permesso, sono del Tg2" raggiunta sudando e ansimando per inaspettata fortuna la tavola del Capo, si prostrò a lui, gli balbettò una qualche reverente domanda e venne gelato da uno sguardo di un disprezzo tale che ancora me lo ricordo io, figuriamoci Pirrotta. Mi pare che per un po' sparì dagli schermi, forse in raccoglimento in qualche convento, per poi riapparire alla rassegna stampa del TG3 notte, dove parve ritrovare la serenità, eppur mai più il sorriso.

    Non capisco come un personaggio come Craxi possa essere rivalutato, neppure umanamente. Quello è un problema di chi ha fatto parte della sua corte, dell'attrice che ebbe in regalo una tv privata, della brava presentatrice che per telefono gli mandava bacini sul pisellino e sicuramente della sua bella e retta prole, ma non riguarda gli italiani, che con tutti i problemi che hanno non si meritano anche il complesso di aver crudelmente fatto fuori il loro Mosè. Ci grava già abbastanza il peso di avere privato la Mussolini delle favole sulle ginocchia del suo buon nonnino, o di aver impedito al piccolo Vittorio Emanuele di impallinare la servitù nei giardini del Quirinale, per dover sopportare anche un rientro della Sacra Salma dalle terre moresche e poi un altro mesto anniversario di colpa e pentimento a Porta a Porta.

    Ma evidentemente per gli Italiani è destino: devono pagare nei secoli i rari momenti in cui hanno visto chiaro e tornare a baciare in ginocchio, piangendo, la mano che li castiga.

    Precisazione: mi sa che era il Cif Ammoniacal ("lui non graffia") e non il Viakal.

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  2. Hai pensato "farsi amare dalla gente", poi hai virato verso "piacere alla gente" ed è uscito "farsi piacere dalla gente". Cough.

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  3. Oltre al vergognoso debito pubblico, Craxi ci ha anche lasciato un'intera classe dirigente settentrionale, arrogante e incompetente, completa di odio sprezzante per "i comunisti". Che, come il debito pubblico, ancora paghiamo.

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  4. craxi come uomo politico è stato pessimo.
    ha cercato di governare ricattando gli altri partiti dal basso del suo 15% (negli anni buoni, sennò era pure meno).
    sì, è un po' quello che fa ora di pietro: cerca di condizionare pesantemente un partito col doppio dei suoi voti. o come hanno sempre fatto i radicali: ricattare più o meno moralmente dal basso del loro nullapercento.
    ha aumentato enormemente il debito pubblico e la corruzione a tutti i livelli (perfino i congressi dc sembravano organizzati dalle orsoline in confronto a quelli socialisti).
    era profondamente arrogante e antidemocratico.
    la sua idea di modernizzare l'italia è la stessa di berlusconi: da padre padrone.
    per di più con la doppia morale (alla zeffirelli) una per il popolo e l'altra per le élite
    ah, e poi ci ha lasciato berlusconi...

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  5. Io l'ho visto un video di Craxi due giorni fa :|
    C'è una ripetizione di "un" nella terzultima riga.

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  6. come sempre pezzo bellissimo e condivisibile.
    però, a quanto pare, è iniziata la stagione dei souvenir pacchiani. le monete sono roba d'altri tempi.

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  7. Ah, i tempi di quando vedevi centinaia di mediocri dotarsi di tessera PSI per svoltare e beccar figa. Tutto passato. O no?

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  8. Da stampare e affiggere nei luoghi pubblici.

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  9. OT ma anche IT: la bella sinistra emiliana
    http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_20/Marino-e-la-nomina-a-Bologna-saltata-per-le-primarie-gerevini_3f83b9b4-0593-11df-a1d7-00144f02aabe.shtml

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  10. era il cif ammoniacal (lui, non graffia), non il viakal (ecco, sento d'aver dato il mio contributo al miglioramento del mondo)

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  11. leonardo sei un mito,commento impeccabile condivido in toto

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  12. Posso sbagliarmi, ma - se ben ricordo - il “giornalista” che ricevette la risposta de «l'olio» era il Portalettere Chiambretti.
    Un altro momento, per me indelebile, di tv craxiana: a “Mezzogiorno è” Frizzi gli chiese cosa si potesse fare contro la fame nel mondo. Craxi rispose: «C'è scritto sul Vangelo». Quindici interminabili secondi di silenzio e giù applausi scroscianti.

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  13. Il Cif, giusto, il cif. Correggo anche quel "piacere".

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  14. (cacchio, so la pubblicità del cif ammonniacal a memoria, pause, intonazione della voce e musica comprese... Dev'essere questo il senso dell'espressione "i miei tempi": quelli di cui ti ricordi i dettagli)

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  15. In compenso il manifesto Lo rivaluta. Questi pur di dar contro al Fatto...
    Bravo, meriti una scenografia scolpita con la midolla di pane.
    NelloF

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  16. ? Non e' che si possa leggere il passato(remoto?) con le regole del presente (immediato passato?). L'antipatia o la simpatia di un leader come chiave di lettura va bene quando sei in televisione e non mi sembra corretto valutare la percezione di come Craxi (e contemporanei) veniva percepito ai tempi usando il nostro metro. I politici hanno sempre saputo di dover trovare la giusta chiave di lettura della gente (mava'?) ma non e' che se trasporti Silvio nel 1922 Benito torna a casa perche' meno simpatico... Aureola o aura?

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  17. Mah, parlare di " metro di giudizio di oggi" per uno come Craxi, che pareva Dio in terra nemmeno vent'anni fa, mi sembra un filino prematuro e apertamente fuori luogo.
    Su questa cosa del "metro di giudizio di oggi", poi, ho da sempre i miei dubbi.

    L'ho sempre sentita quando si parlava di Aronne, di Alessandro, Giulio Cesare, Carlo Magno ecc. Grandi condottieri: certo un po' truculenti, via, ma non vanno giudicati col metro di oggi. La politica si faceva così, erano i tempi. Solo Napoleone, guarda un po', viene accoppiato col termine "guerrafondaio", ma già, lui tolse soldi e terre ai preti, e quelli si sa che se la legano al dito. Dopo di lui "Il metro di giudizio" ritorna subito in auge e si mantiene fino allo scoglio insormontabile della Shoah, anche se riaffiora un po' quando si tiene a ricordare che Hitler era "un uomo dell'Ottocento", quell'epoca antica e brutale in cui gli uomini portavano i baffi. E' vero, anche Gandhi aveva i baffi e nacque vent'anni prima di Hitler, ma che c'entra.

    Temo che i metri di giudizio in realtà siano gli stessi da sempre: le guerre di conquista condotte dai capi Alpha per le proprie ambizioni mandavano in brodo di giuggiole i loro gregari e servitori, un po' meno i poveracci che finivano sventrati e non avevano la possibilità di puntualizzare che la cosa gli dispiaceva un po'. Abbiamo notizie di scioperi nell'antico Egitto, di proteste per la corruzione nella Roma arcaica, di Romani disgustati dagli spettacoli del Colosseo, ma preferiamo considerarli premature e singolari anticipazioni di uno spirito più evoluto che appartiene solo a noi, dài.

    Sarebbe anche una tesi consolante, se non fosse vecchia di duemila anni. Per come stanno andando le cose, poi, pare più verosimile concludere che tra cent'anni anche Tangentopoli e il sostegno popolare che i giudici ebbero in quel tempo remoto verranno considerati "premature anticipazioni".
    Oggi i capi Alpha si battono soprattutto nell'economia, è lì che fanno le loro guerre di conquista, e come sempre le prime vittime sono i loro stessi popoli, che finiscono sventrati in silenzio nelle Leggi Finanziarie mentre servitori e gregari scrivono e riscrivono la Storia. Con il loro metro di giudizio, non col nostro.

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  18. Ciroip, io negli Ottanta c'ero e mi ricordo bene di come percepivo Craxi e soci. Il metro che applico è più o meno lo stesso da 25 anni, al limite si sarà un po' graffiato.

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  19. Il "socialismo" di Bettino era semplicemente questo: offrire a tutti quelli che volevano "darsi da fare", a coloro che volevano emergere dalla massa indifferenziata ed amorfa una sponda diversa dalla solita DC, offrire un nuovo efficiente "patronato" in grado di garantire posti di lavoro, consulenze, rendite, visibilità etc ...il tutto sotto le bandiere di una non meglio identificata "modernità" (da tradurre in concreto così: rivolgiti a noi, siamo giovani e aggressivi, tutti e due abbiamo una gran voglia di vincere, quelli del PCI sono dei perdenti, roba triste sconfitta Storia, la DC è ormai una anziana maitresse destinata ad amministrare la propria decadenza, l'avvenire è nostro, insieme faremo grandi cose!!!).
    Per un anno ho avuto la tessera del PSI (in realtà cercavo confusamente un'alternativa all'INTER inguardabie di quegli anni), ricordo solo che vi campeggiava il faccione tranquillizzante di nonno Nenni; manco a dirlo, facevo parte di una corrente di "sinistra" (lombardiani?), assolutamente minoritaria per quanto atteneva alla conta delle tessere (tutte rigorosamente pagate dal valvassino di quartiere al costo di £.50mila cadauna), ma comunque in grado di difendere e gestire con efficienza la sua piccola quota di rendite sicure e garantite...
    L'anno dopo il mio inguaribile autolesionismo ha avuto la meglio e sono ritornato all'ovile (INTER).
    Celebriamo Craxi come merita, ricordando quel numero di Cuore in cui campeggiava un titolo leggendario ed indimenticabile per tutta la mia generazione: DAL PROSSIMO MESE RITORNA L'ORA LEGALE: PANICO TRA I SOCIALISTI!
    Senza dimenticare la lectio magistralis di Michele Serra: "Craxi, l'uomo che ha trasformato MONDO OPERAIO in una imprecazione"!

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  20. una (probabilmente inutile) precisazione: durante l'intervista a tavola - se ricordo bene - il Nostro non disse "Passatemi l'olio" (frase un po' brusca, certo, magari persino vagamente sgarbata, ma accettabile in un contesto mangereccio): la richiesta suonava piú come un "...Si puó avere un po' d'oliooo??!", detto con stizza un poco blasé...

    questo era il Nostro.

    [ps lo ricordo bene perché un tempo Blob usava questo spezzone come il prezzemolo...:) ]

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  21. In realtà era "mi passi il sale", se la memoria mi assiste.

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  22. E' proprio così. Craxi alla stragrande maggioranza degli italiani non piaceva compresi molti di quelli che oggi ne parlano bene, Cicchitto e Feltri in testa. Basta osservare che il partito socialista non è mai andato oltre il 14% quando gli altri partiti socialisti europei arrivavano anche al 40%. Craxi un pò alla volta si era spogliato di tutti i connotati culturali della sinistra ed alla fine era rimasto solo un progetto di potere, personale ed arrogante in conflitto con gli altri poteri dello Stato: parlamento, magistratura, stampa. Tutti lo avevano capito ma ad alcuni questo modo di fare piaceva per vari motivi: per il suo anticomunismo, per nostalgia dell'uomo forte, per difendere interessi consolidati, anche mafiosi, dall'azione della magistratura e da eventuali cambiamenti politici. Craxi era un uomo spregiudicato ed arrogante fino all'autolesionismo, riceveva e gestiva personalmente i soldi delle tangenti che negli altri partiti venivano gestiti dai tesorieri e questo fu la sua rovina. Il problema è che quello che è arrivato dopo è peggio! Craxi ammise la sostanza dei fatti "Tutti sapevano.....la Fiat, la Fininvest i grandi gruppi economici hanno finanziato il sistema politico". Berlusconi invece ha giurato il contrario sulla testa dei suoi figli e starà ancorà lì chissà per quanto tempo.

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  23. Disse subito: "Passatemi l'olio".
    Poi, visto che non era sicuro che si fosse capito (gli mancavano i tempi comici, ma soprattutto era convinto di averli e non li aveva) continuò: "Si può avere un po' di olio?"

    Peccato non riuscire a reperire il filmato, perché in realtà il punto è un altro. Berlusconi una scenetta così l'avrebbe trasformata in una gag memorabile. Ma Craxi rendeva unticcio tutto quello che toccava e diceva. Si creava un alone di imbarazzo e lo mandavi a cagare.

    Voglio dire che Berlusconi, persino se lo odi per vent'anni, a volte non riesci a non trovarlo umano e in un qualche modo simpatico. Simpatico magari non è la parola, è più come Enrico La Talpa, un essere odioso ma ci sei affezionato, è parte del paesaggio, se scomparisse ti mancherebbe. Con Craxi non si instaurava nessun legame di questo tipo: lo mandavi a cagare senza appello. Appena ci ha mostrato come fare (andare a votare un referendum) ce ne siamo liberati.

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  24. Concordo (anch'io c'ero): un essere antipatico e clamorosamente arrogante. La maggior parte delle persone questi aspetti li ha dimenticati, hai fatto benissimo a richiamarli.

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  25. Sull'operato economico di B.C.: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/1669

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  26. Chiedo scusa, sull'operato economico di Craxi, da noiseFromAmeriKa

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  27. Il ricordo piú antipatico: Berlinguer, a un Congresso PSI, fischiato ignobilmente dalla platea.
    E il Bettino che commenta: "L'avrei fatto anch'io, se solo sapessi farlo".
    Pure vergognoso...

    PS: Peró, la miopia piú evidente dell'insigne statista (dettata sostanzialmente da pregiudizio e da delirio di onnipotenza) é stata quella di sottovalutare clamorosamente l'impatto del crollo del Muro di Berlino sulla "conventio ad excludendum" imposta al PCI, e quindi sull'evoluzione politica in Italia.
    É questo che ha fatto crollare la sua strategia politica fondata sulla ambiguitá (con la DC al Governo per malaffari + col PCI negli Enti Locali per tenerlo buono in attesa di cuocerlo).

    Mario

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  28. Commemorazione per Craxi. Spariti i portafogli dei presenti. Commossa la figlia: "Questo è un segno della presenza di mio padre!"

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  29. Vorrei che mi venisse spiegata una cosa: tutti qui sembrano concordare che Craxi era brutto e cattivo. Ok, ma se il suo progetto politico avesse avuto successo, forse adesso avremmo un governo laico e socialista, con dentro Sacconi, Cicchitto, Brunetta etc. etc. Invece senza Craxi siamo arrivati ad un governo clericale e post(?)fascista, con dentro Sacconi, Cicchitto, Brunetta etc. etc. Dovrei essere grato a Di Pietro e C. per questo?

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  30. No, non devi essere grato a Di Pietro & C.
    Devi essere grato a Berlusconi e a chi l'ha votato, e anche un po' a D'Alema e altra gente ancora.

    elvi

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  31. Sei un grande. Pensa un po', anche io avrei dovuto nascere leonardo, poi lo nacqui il 30 novembre e il santo del giorno aveva un nome che a mia madre ci piaceva e si sa che i pantaloni e i nomi li decidono le donne. Del tuo memorabile pezzo molti spunti rimarchevoli, su tutti:
    1) la pretesa del Bettino (diciamolo, già il nome ti faceva girare i maroni, come cazzo fai a chiamarti Bettino?) di governare dalle alpi alle piramidi con dc e pc che prendevano il doppio dei suoi voti. Come Cuccia che pesava le azioni invece di contarle. Però Cuccia governava veramente, altrochè.
    2) l'evidenza che l'empatia è il grimaldello con cui il bandana ha scardinato le nostre difese. Ha talento, quello che a Craxi mancava. Metà dei voti arrivano da qui. L'altra metà la compra.

    ps: Enrico La Talpa non è odioso.

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  32. Craxi è quello che ha subito l'indagine di Mani Pulite più di tutti perché fra i politici di spicco era l'unico che incassava i soldi delle tangenti nel suo studio a Milano e poi li girava a suoi amici che non erano nemmeno iscritti al PSI. La sua arroganza gli faceva commettere imprudenze enormi. Evidentemente considerava quei soldi come una cosa sua, conseguenza del suo potere e soprattutto fonte di altro potere come del resto considerava una cosa sua il partito socialista, forse pensava di poter fare la stessa cosa anche dell'Italia. In Craxi si intuiva come non stimasse gli italiani ed a differenza di Mussolini si capiva che non sperava nemmeno di poterli cambiare, gli bastava che lo lasciassero comandare. Per questo era più temuto che amato. A Berlusconi invece gli italiani stanno benissimo così, anzi spera che non cambieranno mai, è andato al potere fingendo di rispecchiarsi con loro, vuole piacere a tutti e per questo mente, mente sistematicamente, Craxi non avrebbe mai giurato sulla testa dei suoi figli, forse si sarebbe vergognato a dire che il suo era il "partito dell'amore" o a fare l'elogio della famiglia cattolica e poi affermare di fare ogni notte tre ore di sonno e tre ore di sesso. Berlusconi parla quasi sempre per piacere,per sedurre, per catturare consensi. A Craxi piaceva fare il duro, dire verità sgradevoli note a tutti e sottaciute per convenienza a costo di crearsi delle antipatie, aveva ancora qualche limite dettato dal carattere ed un qualcosa di simile a dei principi. Craxi ha aperto la strada a Berlusconi ma la copia è peggio dell'originale.

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  33. leonardo,

    sono d'accordo con la tua chiave di lettura del personaggio craxi.

    l'unico passaggio che non mi trova d'accordo è quello sulle monetine: "Non mi vengono in mente cento lire meglio spese".

    il "furor di popolo", anche se espresso con un atto non particolarmente violento come il lancio delle monetine, è sempre una cosa di cui una nazione dovrebbe vergognarsi. e per furor di popolo non intendo il sano atto rivoluzionario, come attaccare la bastiglia (quella sì che fu un'azione difficile ed eroica), ma intendo l'oltraggio contro il potente decaduto: prendere a calci il cadavere di mussolini, o tirare le monetine a craxi inquisito per corruzione.

    il furor di popolo è vergognoso per chi lo subisce ma soprattutto per chi lo fa. perché è un atto debole, che tradisce la consapevolezza della propria codardia e debolezza, e mette a nudo l'incapacità di opporsi al potente quando ancora è al potere.

    e io sono quasi certo che fra quelli che tirarono le monetine a craxi qualcuno l'aveva pure votato.

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  34. il punto è che un partito che al massimo aveva il 14% dei voti ha pagato da solo x il disastro italia. mi pare che nel '92 ci fossero già veltroni, d'alema, rutelli, fini, cicchitto, brunetta... ora nel 2010 manca solo craxi, in parlamento (e parte della DC che NON pagò tangentopoli), e non mi pare che le cosa vadano meglio...sarà stato anche antipatico, ma i politici non devono essere simpatici, devono avere una prospettiva politica, cosa che la classe politica odierna NON ha. Non amo le santificazioni, e tanto meno le riabilitazioni. Riconosco i limiti di craxi, così come li riconoscevo anche allora. Concordo con un commento di poco fa: chi lanciò le monetine forse lo aveva anche votato. E oggi lo riabilita. io sono sempre stata socialista e lo sono stata anche nonostante craxi. Non era simpatico, era arrogante ed impaziente, verissimo, ma io apprezzo chi non fa nulla per piacere...certo, ora abbiamo un presidente del consiglio che piace, seduce, con sorriso stampato... e i tempi ed i costumi sono peggio di allora, però il ladro rimane sempre craxi! molti, soprattutto quelli pronti a riabilitarne la figura e che siedono in parlamento, si dovrebbero vergognare.

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  35. Ah, leggendaria!!!
    "Si può avere un po' d'olio?".

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  36. Si è vero era antipatico! Ma più antipatici erano
    i lacchè che lo idrolavano! Molti sono ancora in
    circolazione!

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