martedì 13 novembre 2012

Votate Renzi girerete l'Europa lavorerete gratis

Ha detto Obbligatorio!

Sommerso tra centinaia di altre cose uscite fuori nel dibattito (un bel dibattito), che a quest'ora sono già state sviscerate e analizzate, c'è un riferimento di Renzi al Servizio Civile Obbligatorio. Non so se qualcun altro l'avrà notato e ne parlerà, allora ci provo io.

Il Servizio Civile Obbligatorio, potrei dire da qui in poi SCO, ma vorrei che si sentisse bene la parola Obbligatorio, è un'idea incredibile, nel senso originale della parola: non ci si crede. Ogni volta che Renzi la tira fuori - non è la prima e non è la seconda - qualche suo estimatore viene a lamentarsi dicendo che abbiamo capito male, Renzi non può veramente aver detto che vuole un Servizio Civile Obbligatorio. Ragazzi non so che farci; è vero che all'inizio nel programma non c'era scritto (se è per questo non c'è scritto nemmeno adesso: io qui all'articolo 2 comma b5 continuo a leggere "su base volontaria"), però da qualche tempo in qua lui sta dicendo "obbligatorio". Anche stasera ha proprio detto "obbligatorio"; nessuno glielo chiedeva, lo ha proprio voluto dire lui, "obbligatorio". Il che se ci pensate è curioso, perché a prima vista non è una parola tirata fuori a un dibattito che ti faccia conquistare dei voti, "obbligatorio". Si tratta di passare sei o più mesi da qualche parte a fare lavori socialmente utili (espressione ormai sinistramente associata a sentenze di condanna), per un salario largamente inferiore a quello che fisserebbe il mercato. E si tratta di farlo perché sei obbligato dallo Stato. Da cui una serie di considerazioni:

1. Ma sul serio ne stiamo a discutere?

2. Ma Renzi fa così con altri punti del suo programma - cioè li cambia in corso d'opera e non se ne accorge nessuno? Non sarebbe il caso di vigilare?

3. I liberali che sostengono Renzi non hanno proprio niente niente da obiettare?

4. La dimensione europea. Sarebbero sei mesi in giro per l'Europa, il che la potrebbe rendere la proposta un po' più appetibile per un sacco di gente che in Europa vorrebbe andarci - anche se forse pensano più a lavare i piatti in un ristorante di Soho che all'infermeria di un consultorio nella profonda provincia ungherese. Qualcosa del genere esiste già, da un sacco di tempo (l'ho fatto pure io, nel secolo scorso), si chiama "Servizio Volontario Europeo". Secondo il programma di Renzi è una "proposta avanzata da Daniel Cohn-Bendit e da Ulrich Beck" - sì, ma obbligatorio o (come diceva il programma) "su base volontaria"?  Sospetto la seconda: come fai a rendere una cosa del genere obbligatoria in tutta l'Unione Europea? Ma anche solo in tre o quattro Paesi, dai - come fai? Mi sembra una proposta fortemente utopica, salvo che di solito le utopie promettono pace uguaglianza fraternità - questa per ora è un'utopia che promette solo tanto lavoro obbligatorio. In effetti Renzi stasera ha detto che lo sogna per suo figlio - ecco, d'accordo, Renzi, mandaci  prima il tuo, e vediamo come va.

5. Quand'è esattamente che Renzi ha smesso di dire "su base volontaria"? E perché ha smesso? Che interesse può avere a parlare di una cosa irrealizzabile, ma anche intuitivamente poco appetibile per i giovani, come un Servizio Civile Obbligatorio? Non si sa. Io ho trovato per la prima volta la parola (Obbligatorio) in un pezzo di Riccardo Bonacina, storico direttore di Vita, punto di riferimento di un'ampia area del cosiddetto Terzo Settore o Non profit (c'è CL? C'è anche un po' di mondo CL, ma sarebbe riduttivo e fuorviante parlare solo di CL). Si trattava né più né meno che dell'endorsement di Bonacina a Renzi, non è una mia interpretazione, è proprio il titolo del pezzo.
Mi ha destato una certa sorpresa ed emozione sentire che tra qualità di Milano Renzi ha messo al primo posto il suo essere capitale del volontariato e dell’economia sociale, da cui l’affermazione “Non possiamo non ripartire che da quello che i cittadini mettono in campo senza oneri per lo Stato. La loro capacità donativa, associativa, l’autorganizzarsi per rispondere ai bisogni loro e degli altri. Dobbiamo almeno non intralciare questo, dobbiamo favorirlo. per esempio stabilizzando il 5 per mille rendendolo un quadro certo ed efficiente. Dobbiamo puntare a un servizio civile europeo e obbligatorio che sia una vera leva civica che aiuti il nascere degli Stati Uniti d’Europa”. A chi iera sera (avendo Renzi citato VITA e salutato) e stamattina mi ha chiesto se il mio era un endorsment per Renzi, ho risposto (e rispondo qui) che è vero piuttosto il contrario, che è Renzi ad aver fatto endorsement (già nell’incontro in redazione e alla Leopolda un anno fa) con i temi che più ci stanno a cuore.
In Italia facciamo ancora fatica a parlare di lobbying, sembra sempre che si tratti di un'attività demoniaca, quando invece è una cosa normalissima che si svolge alla luce del sole: basta aver voglia di rivolgere un'occhiata. Insomma Renzi con le Onlus è un po' che ci parla, e ha individuato i due temi che "più stanno a cuore" di queste associazioni: il cinque per mille e il lavoro gratis, pardon, il servizio civile europeo e obbligatorio. Che fatto in Europa sarebbe bellissimo, ma nell'attesa di convincere 18enni finlandesi e slovacchi a farsi sei mesi in un'ambulanza a Comacchio, forse potrebbe partire su base nazionale? Non si sa, non lo dicono.

A questo punto forse vale la pena di fare un passo indietro. C'era, tanto tempo fa, il Servizio Militare Obbligatorio (maschile). Chi non lo voleva fare andava in galera - la prima obiezione di coscienza consisteva in questo (i primi a praticarlo, nel secondo dopoguerra, furono testimoni di Geova e protestanti). Negli anni Settanta fu istituito un servizio civile, che però durava il doppio: due anni di vita in luogo di uno (errata corrige: venti mesi). Questa forma di discriminazione fu dichiarata illegale nel 1989 da una sentenza della Corte Costituzionale, che portò il Servizio Civile a 12 mesi; da lì in poi l'obiezione di coscienza divenne rapidamente un fenomeno di massa, che forse contribuì a scardinare l'istituto dell'esercito di leva. Ma prima che entrambi i servizi fossero chiusi (1/1/2005), centinaia di migliaia di giovani si ritrovarono a lavorare, per dodici mesi e poi solo dieci mesi, in Onlus socio-assistenziali di vario tipo. Che di conseguenza esplosero. Si conquistarono bacini di utenza ai quali prima non immaginavano nemmeno di poter accedere. Fu un momento esaltante, quello a cavallo tra Novanta e Duemila, in cui il Forum del Terzo Settore dettava condizioni a Prodi o D'Alema. È lecito pensare che i dirigenti di molte Onlus l'abbiano vissuto con un'euforia un po' eccessiva, senza accorgersi che una parte non piccola della loro potenza di fuoco si basava sul lavoro di migliaia di ragazzi pagati (una miseria) dallo Stato. Gente che era lì, il più delle volte, perché non voleva andare a militare. Più che legittimo: darsi da fare su un'ambulanza civile non è necessariamente più vile che sparacchiare su un poligono di tiro. Però il boom del volontariato a metà anni Novanta poteva durare soltanto se si continuava a mettere i ragazzini di fronte alla scelta secca: esercito o onlus? Quando fu smantellato il primo - non so se per convenienza elettorale o semplicemente perché non aveva più senso - entrarono in crisi anche i secondi. Riuscirono a comunque a spuntare un cinque per mille, ma non era la stessa cosa.

Questo forse può spiegare la cocente nostalgia di Bonacina & co. per i bei tempi del servizio civile di massa. Bei tempi che potrebbero tornare, se solo qualche politico riuscisse a infilare una proposta del genere in un programma... ecco, Renzi ci ha provato. Non è proprio la stessa cosa, sul programma c'era scritto "su base volontaria", però... ragazzi non so che farci; stasera Renzi lo ha proprio detto: "Obbligatorio".

6. Ci crede davvero Renzi? Secondo me non ci crede davvero. Un conto è promettere una cosa a una lobby, un conto è mettersi a riflettere anche solo per mezz'ora sulla sua fattibilità. Dove le trovi le risorse per mantenere sei mesi tutti, tutti i giovani e le giovani italiane? Sono gli stessi che in questi giorni magari patiscono freddo perché qualche comune sta già tagliando per il riscaldamento delle scuole. Dove li trovi i soldi? A ogni buon conto si potrà sempre dire che è una proposta che va portata a Strasburgo e au revoir. Insomma l'unica notizia è che a Renzi i voti del Terzo Settore interessano. Gli interessano tanto da infilare in un dibattito tv la mortifera espressione "Servizio Civile Obbligatorio". Chi era interessato a capire ha capito, gli altri probabilmente erano su twitter ad analizzare il colore della cravatta.


7. Un'ultima considerazione. Chi è stato il genio che ha vietato il voto ai sedicenni? Io vorrei sinceramente che alle primarie votassero tutti i sedicenni, se potessi li costringerei. Purché prima del voto fossero informati che c'è un candidato, Matteo Renzi, che qualora eletto si batterà con ogni sua forza per obbligarli a lavorare sei mesi praticamente gratis. Largo ai giovani.

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