sabato 5 gennaio 2013

Come cinguettare in campagna

Ormai ci siamo, la campagna elettorale sta per iniziare. Tra poco conosceremo i candidati, e a quel punto succederanno cose diverse dal solito. Per esempio, cosa sarà di Twitter? Un mezzo semplice, gratuito, modernissimo, alla portata di tutti: potranno resistere, migliaia di candidati in tutt'Italia, alla tentazione di conquistare un po' di elettori sul social network più sintetico e in voga, lanciando slogan, sperimentando salacissime battute, cercando il dialogo con i follower? Temo proprio di no. Insomma, stanno per aprirsi le cataratte del ridicolo. Bisogna fare qualcosa, qualcosa che non sia necessariamente prepararsi i popcorn. E così, cari aspiranti parlamentari, ecco il mio Decalogo per Cinguettare in Campagna Elettorale Senza prendersi troppe beccate e schizzi di guano. Chi sono io per fare un decalogo? Non ha la minima importanza, sono uno che usa un po' twitter per i fatti suoi come chiunque. Per cui vedi all'art. 1.

1. Qualsiasi espertone voglia prenderti dei soldi per insegnarti a usare twitter ti vuole rifilare un pacco. Non hai speso soldi per imparare ad andare in bicicletta, ce la puoi fare anche con twitter. Tutto quello che ti scriverò qui sotto è orribilmente ovvio.

2. Twitter, in sé, non sposta un voto. Non lo farà. È inutile che cerchi di sembrare interessante, divertente, appassionato, quel che vuoi. E se ci provi per parecchio tempo, ti farai male del male da solo. Infatti, se vai all'art. 3 scopri che

3. Uno degli scopi principali di Twitter è far perdere del tempo a gente che, evidentemente, questo tempo da perdere ce l'ha. Magari anche tu ce l'hai, però tra due mesi si vota, rifletti bene. Porteresti a riparare la tua auto da un meccanico che è su twitter continuamente? Voteresti un tizio che twitta compulsivamente? No, e faresti bene. Per cui: hai già un profilo su twitter, e lo usi per cazzeggio? Chiudilo, sospendilo, metti un cartello che dica pressapoco "sono impegnato a vincere le elezioni e salvare l'Italia, ci vediamo tra un po'". Fa' vedere che non hai tutto questo tempo da perdere, in amore e su twitter vince chi fugge.

4. D'altro canto twitter costa infinitamente meno di un lancio d'agenzia, e quindi, se non hai un profilo ufficiale da candidato, forse è il caso di aprirlo. Per scriverci le stesse cose che dichiareresti ai giornali. E qui arriviamo al vero problema: cosa dichiareresti ai giornali? Che ti ha fatto ridere il tweet del candidato Sarcazzo che non conosce l'0rtografia? Non sei un vitellone al bar, magari lo eri il mese scorso; adesso sei un candidato alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica, hai comprato almeno una cravatta? Comportarsi bene su twitter costa anche meno (continua sull'Unita.it, H1t#160).

3 commenti:

  1. Come sempre Leonardo al massimo.

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  2. lasciamo i commenti al prossimo post di fine anno, mi limito a dire che questo pezzo mi sembra piacevolmente più simile al leonardo che ci piace! continua così!

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  3. Salve,
    Vi seguo da un po,dato che lei ha una visione ampia e chiara,è dotato di un senso critico che è raro oggi,vorrei tanto approfondire la conoscenza.Non so se è possibile,ci scambiamo i contatti Facebook o e-mail ecc.Mi faccia sapere comunque.
    Distinti Saluti.
    Usama Khan
    brave_2010@hotmail.it

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