mercoledì 21 agosto 2013

Il ritorno di Calcinculo

Non mi ricordo nemmeno chi dei due sta convincendo
l'altro che mettersi il costume è il suo destino - si
scambiano ruoli e battute, dai, è chiaro che sono
due proiezioni della stessa persona.
 Kick-ass 2 (Jeff Wadlow, 2013)

Dave Lizewski è cresciuto. Sta per andare al college. Non è più quel coglione che mascherato da super-eroe se le faceva dare di brutto nei video più cliccati di youtube. O no? Da qualche parte nella sua testa riccioluta di tardo teen-ager annoiato si aggira ancora quella fantasia allucinata, la bambina assassina. È cresciuta anche lei, adesso ha, gasp, quindici anni. Ancora pochi per alimentare fantasie sessuali consapevoli, quindi continua a vivere in un fumetto iperviolento dove salva Dave dai criminali spaccando ossa e tranciando mani. Dave Lizewski non è cresciuto. Non può. Da qualche parte sa di essere anche lui il protagonista di un fumetto. E che malgrado ogni logica e verosimiglianza, si ricalcherà il cappuccetto verde in testa e si rimetterà a prendere botte in compagnia di qualche altro cosplayer sciroccato.

Ci sono vari motivi per cui un film di Kick-ass è più interessante di quasi ogni altro film di supereroi. Uno è Chloë Grace Moretz, la bimba assassina. Un altro è Chloë Grace Moretz, ora anche teen-ager alle prese con le risaputissime dinamiche dell'high school (indovina, ci sono tre cheerleader che la prendono di mira, ma lei è più tosta. C'è anche la gag sul vomito, che nelle comunità giovanili americane dev'essere una specie di tabù: chi vomita in pubblico perde automaticamente il suo status). Il terzo motivo è l'ambiguità fondamentale del concetto di Kick-ass, una serie che nasce per prendere per il culo i cosplayer (quelli che si travestano da personaggi alle convention), ma alla fine per esigenze di drammatizzazione finisce per trasformarli in eroi veri. È come se don Chisciotte a un certo punto, in virtù della sua purezza di cuore, diventasse realmente un grande cavaliere, e Ronzinante un focoso destriero, e Dulcinea prendesse le forme, che ne so, di Chloë Grace Moretz. Nel primo episodio Lizewski inaugurava le imprese facendosi accoltellare e investire da un'automobile; nel finale saliva su un grattacielo con uno zainetto a reazione. Succede più o meno la stessa cosa anche stavolta. La storia comincia nel reame del verosimile, raccontando di sfigati che per varie traversie esistenziali hanno deciso di andare in giro in maschera e opporsi al crimine, rischiando di farsi molto male. Non sono tutti nerd incurabili, c'è anche la coppia che ha perso un figlio e lo fa per tenere alta l'attenzione sul caso: il quarto motivo per cui Kick-ass è interessante è per questa commistione di ridicolo e struggente, purtroppo appena accennata.

Lentamente però si entra nel regno della fiaba; è un percorso irresistibilmente regressivo, in cui Chloë Grace Moretz ti prende per mano. Un quinto motivo per cui Kick-ass può darti i brividi, è che i due piani (realtà e fumetto) non combaciano mai bene, e ti suggeriscono che qualcosa non stia funzionando: lo stesso pugno può romperti il naso o rimbalzare. Forse qualcuno sta sognando. Forse l'unico vero supereroe, Chloë, in realtà non esiste, è soltanto un fantasma nella testa di Dave... (continua su +eventi!)

7 commenti:

  1. Cioè... davvero negli USA gli adolescenti non possono vomitare in pubblico? (tipo in un tombino?)
    Che paese triste!

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  2. Boh, è il secondo film in tre mesi in cui la femmina Alpha viene umiliata con un conato in diretta.

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  3. Ieri sera tornavo da Colonia: alla stazione c'era un gruppo di adolescenti che aveva bevuto un po' troppo e uno di loro stava vomitando nel cestino dei rifiuti indifferenziati.
    (se avesse vomitato in quello della carta sarebbe stato da farglielo notare)

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  4. Non sono un esperto dell'etica sociale del vomito nelle società opulente, ma oltre a ritenere che vomitare in pubblico in una sala mensa non aiuti molto a diventare "popolare"- termine molto caro ai liceali nei film americani - vorrei far notare che la femmina Alpha subisce chiaramente anche un improvviso e abbondante rilascio di **rda: cosa decisamente "perdente" in qualsiasi società che mi venga in mente al momento.
    D'altra parte, il vomito post-sbornia per strada pare essere piuttosto cool.

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  5. Leonardo, sono solo io a provare il passaggio dal blog a +eventi come una sorsata d'aceto associata a perdita di diottrie? Accettano petizioni per passare a un font meno narrow?

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    1. Così andrebbe bene? http://www.piueventi.it/un-lincoln-quasi-obama/

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