martedì 28 gennaio 2014

Un altro autolesionista alla guida del PD

Ci voleva forse Matteo Renzi per farci capire che un accordo con Berlusconi sul sistema elettorale non è affatto difficile: basta dargli tutto quello che vuole. Quando presentò il suo accordo "prendere-o-lasciare" alla direzione del PD, chi si ostinava a vedere il bicchiere mezzo pieno notò che almeno non erano previste le candidature multiple - almeno quelle. Almeno non avremmo rivisto i notabili dei partiti in cima ai listini di tutti i collegi, pronti a lasciare il posto ai perfetti sconosciuti in coda. Ognuno può avere un'idea diversa su dove passi il confine tra decenza e indecenza, ma almeno c'è consenso sul fatto che le candidature multiple stiano al di sotto della linea. Meno male.

Un paio di giorni dopo il NCD - la filiale di Berlusconi presso il governo - ha presentato un emendamento che reinseriva le candidature multiple. Quando Alessandro Gilioli, giornalista dell'Espresso, ha provato a chiederne conto a Renzi su twitter, ne ha ricevuto una risposta davvero interessante. La domanda era: ti impegni a evitare le candidature multiple? La risposta eccola qui.


Insomma, sì, può darsi che lo stiano fregando: è una possibilità, lui non ci si immola; quello che può fare è garantire che lui, cmq, non li fregherà MAI. Se la coalizione di centrodestra riuscirà in questo modo a produrre liste più appetibili agli elettori, pazienza: Matteo Renzi non potrebbe mai abbassarsi a un trucchetto simile.

Questa forma malintesa di fair play, (continua sull'Unita.it, H1t#216) per cui lasci che il tuo interlocutore ti boicotti la legge elettorale e non approfitti nemmeno dei trucchi che lui si sta permettendo, è una delle cose meno nuove di Matteo Renzi: un atteggiamento che prima di lui fu di Veltroni e persino di D’Alema. L’antiberlusconismo “agonistico” di chi ritiene che per quanto disonesto, per quanto infido, per quanto pregiudicato, Silvio Berlusconi vada battuto sul campo: non importa se il campo è in discesa per lui e in salita per noi. È un atteggiamento che fin qui non ha pagato, ma Renzi ritiene di avere delle cartucce che i suoi predecessori non avevano, e magari le ha davvero. Io spero che le abbia.

Cito un vecchio pezzoEsiste un antiberlusconismo agonistico, non mi viene in mente un altro aggettivo con cui definirlo: è l’antiberlusconismo di quelli che B. lo vogliono “battere alle elezioni”: sottointeso, ad armi pari. In realtà si sottointende un’enormità, perché B. non usa armi legali: ha a disposizione un patrimonio immenso, accumulato con metodi discutibili, come per esempio la corruzione (possiamo dirlo ormai, ci sono le sentenze). Dispone di una corazzata mediatica un po’ ammaccata ma ancora senza rivali per potenza di fuoco in Italia, e lo si è visto in campagna elettorale: B. non è riuscito a vincere, ma riesce ancora ad evitare che vinca qualcun altro. Cosa significa “batterlo alle elezioni”? Con che risorse, visto che lui ne ha di enormi? Con che televisioni? Non si sa, non si è mai capito. Gli antiberlusconiani agonistici sono di solito tipi sportivi, pronti a gettare il cuore oltre all’ostacolo: prima o poi, lasciano intendere, gli italiani tiferanno per loro, ammireranno la loro sportività, il fair play del galletto che sfida la faina al giro dell’aia. Finora son tutti finiti male (Occhetto, Rutelli, Veltroni), però magari questa volta chissà.
In questi giorni Renzi ci ha spiegato che questo sistema non lo vogliono soltanto lui e Berlusconi, ma anche i due milioni di elettori delle primarie: in realtà erano un po’ meno di due milioni, e c’è anche quel milione scarso che non votò per lui, ma questi son dettagli. È difficile immaginare che gli elettori di Renzi in dicembre avessero in mente una situazione del genere, con Berlusconi in grado di tagliarsi il sistema elettorale a seconda delle sue esigenze (norme salva-Lega incluse).Molti, senz’altro, votarono Renzi perché si fidavano di lui. Molti probabilmente si fidano ancora. Tanti altri speravano in un uomo nuovo, lontano dagli atteggiamenti autolesionistici che avevano fin qui danneggiato il PD. Ecco, sull’autolesionismo la sensazione è che ci sia ancora molto da lavorare. http://leonardo.blogspot.com

93 commenti:

  1. Mi piace molto che usi correttamente il termine "autolesionismo" invece di "masochismo". Bravo, saro` sempre tra i tuoi ammiratori.

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  2. "quello che può fare è garantire che lui, cmq, non li fregherà MAI. "
    con le garanzie di uno che si fa eleggere segretario dicendo Berlusconi game over e andandolo a tirar fuori dal gabbio dopo due settimane ci si può fare la birra.

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  3. Vediamo come procede. A me le candidature multiple non piacciono e preferirei che gli togliessero il sonno, però se si dovesse perdere per strada questa cosa e un partito politico volesse farne uso, se ne assumerebbe la responsabilità di fronte ai propri elettori.
    Però preferirei si evitasse.
    La mia impressione però è che qualsiasi cosa Renzi faccia e dica, la si voglia interpretare come un fallimento, cosa possibilissima, perché in una trattativa non si porta mai a casa tutto, e quindi diventa facile attaccarsi a quel manca.

    E questo è già successo: quando Renzi andava ad Arcore era criticato perché andava da Berlusconi; ora che Berlusconi è venuto nella sede del PD, Renzi è criticato perché porta il Caimano nel sancta sanctorum.

    In ogni caso: Verdini aveva trattato su una cosa, Berlusconi se l'è rimangiata. Chi criticava Renzi per aver trattato direttamente con Berlusconi si è sbagliato.

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    1. Tutti i politici in tutto il mondo libero sono criticati qualsiasi cosa facciano e dicano. Ciò che conta politicamente è la quantità delle voci critiche, l’elettorato cui appartengono e forse la qualità delle stesse. Renzi, per bizzarro che a taluni possa sembrare, non fa minimamente eccezione.

      Se Renzi fu molto criticato quando andò ad Arcore, ed è stato molto criticato ora che ha accolto B. nel PD, è innanzitutto e per lo più perché a sinistra, e in zona Grillo-Fatto, non si vuole che Renzi tratti con B. Per esempio perché è autolesionistico trattare con i bari, secondo la tesi del post presente. Non importa che nel casinò ci sia la sorveglianza: chi bara non entra, perché le probabilità che ha di vincere sono maggiori di quelle degli altri giocatori. A volte, banco incluso.

      Tuttavia si può pensare senza la minima ombra di una qualsivoglia contraddizione che Renzi dovesse vedere B. nel primo caso e dovesse trattare con B. nel secondo caso. E contemporaneamente ritenere sommamente sconveniente tanto la modalità del primo randevu: vai in privato, è un argomento forte per chi dirà che avete inciuciato; tanto del secondo: offri una platea para-istituzionale – e in ciò istituzionalmente e moralmente riabilitativa - come la sede del tuo partito a un nemico politico sleale e temibile che dalle istituzioni è stato appena espulso, con appena venti anni di ritardo.

      Detto altrimenti: se proprio ti dovevi vedere con B. la prima volta, dovevi farlo in una sede istituzionale. E se proprio dovevi trattare con B. la seconda volta, ci dovevi trattare per interposto Verdini, come di fatto è successo. Risparmiando alla sinistra, la tua parte politica, il teatrino della ’profonda sintonia’ e della ’sudditanza culturale’. Ad uso degli elettori di centro destra che miri a blandire. Con il rischio di perdere a manca quello che raccatti a dritta.

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  4. In ogni caso, il PD i trucchetti di Berlusconi non li può usare, perché è il PD che vuole cambiare lo status quo, che invece va benissimo a Berlusconi.

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    1. Il modo di cambiare lo status quo è consentire allo status quo di continuare a fare quello che gli pare? Mmmmmm.

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    2. Eh no. Cambiarlo seriamente. Peccato che mr. Status Quo abbia di fatto un vero e proprio potere di veto, quindi la via è stretta ed è solo una: riuscire a cambiare la legge elettorale, vedere di togliere il Senato e poi giocarsela alle elezioni.
      Di certo veri cambiamenti non ne vedremo prima di una nuova legislatura. Questa è, se va davvero bene, la premessa.
      L'impressione però è che molti nel pd preferiscano fermarsi un giro, eliminare Renzi e riprovare come si sempre fatto (e perso).

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    3. Se Renzi perde per il pd è una catastrofe. Il punto è che questa legge elettorale è molto brutta, e Renzi cercando di venderla come un miglioramento rispetto al porcellum non ci fa una bella figura.

      Credo che l'ultima cosa di cui abbia bisogno Renzi sia il codazzo di yesmen che sta trovando geniali tutte le cazzate che fa.

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    4. Se il PD non prende più voti degli altri non c'è modo che vinca, e non c'è legge elettorale che tenga.
      E per quanto possa ad alcuni fare schifo, questa legge fa vincere chi prende più voti, come tutte le altre (oddio, no, quelle maggioritarie no).
      E infatti le critiche di queste ore si appuntano sulla rappresentatività, sulla tutela dei piccoli partiti, sulle liste bloccate, ma nessuna può trovare un'alternativa al fatto che chi prende più voti governa.
      Non solo: il problema grosso del Porcellum erano le liste infinite, e sono state emendate (e i nomi vengono indicati sulla scheda, anche se si tratta di un promemoria, più che altro); era il premio di maggioranza senza soglia, ed è stato emendato; erano i premi su base regionale del Senato, ma l'idea è di abolirlo, in un processo che si avvia con questa legge.
      L'alternativa è il niente di niente.

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    5. ciao, vedo che proprio non ti entra in testa:
      se vinci col 35%, il 65% non ti sopporta.
      l'alternativa è andare a votare subito col mattarello.

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    6. Hai dimenticato "a fenomeno"

      Leo, ti è mai capitato di scrivere in forma anonima nel tuo blog?

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    7. Sì, per esempio il tuo commento l'ho scritto io.

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  5. Renzi aveva detto che entro febbraio avrebbe fatto la nuova legge elettorale.
    Non aveva detto in nessun modo che sarebbe stata migliore del porcellum.

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  6. Certo, a dire che Renzi è autolesionista dopo aver sostenuto Bersani ci vuole un discreto coraggio
    http://leonardo.blogspot.it/2009/09/lultimo-emiliano.html

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    1. Bersani una porcata così non l'avrebbe mai fatta: c'è un motivo per cui di riforma elettorale si parla da anni e non si arriva mai al dunque. L'unico modo di accordarsi con Berlusconi è concedergli quello che vuole. Bersani s'è tenuto il porcellum e, se guardi il numero di deputati che ha preso il Pd, ha avuto assolutamente ragione.

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    2. Bah, per una volta voglio fare un po' di bar sport anch'io: Berlusconi è vecchio e incandidabile e Renzi, a cui verrà attribuita dall'elettore medio la vittoria se passerà la legge elettorale volerà nei sondaggi. Ho l'impressione che nessun commentatore voglia accettare che Renzi possa essere più abile di B nello scontro diretto, chissà perchè

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    3. Io spero che Renzi lo sia, non ci guadagno niente se Renzi perda. Per adesso si è fatto infinocchiare come un Veltroni qualunque, o un D'Alema qualunque, ecc.

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    4. Leo, perché alle prossime politiche voterai PD? Il PD non è il (più) tuo partito, o sbaglio? Perché non voti SEL, o non stai semplicemente a casa? Il bello è che accusi di autolesionismo gli altri...

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    5. Quando ci saranno le elezioni deciderò quale sarà la cosa più sensata: il problema di votare Sel è sempre che si rischia di non passare la soglia.

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    6. Ma che importa se passa la soglia o no? Fregatene! L'importante è votare quello che si vuol votare o astenersi, in modo da avere la coscienza in pace. Almeno smetti con questo tuo continuo lamento per ogni minima virgola.

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    7. Quello che tu chiami "coscienza" è l'ultimo dei miei problemi; per me è importante solo la possibilità di incidere concretamente sul risultato finale.

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    8. Ti sbagli, è il problema principale. È questo che ti crea frustrazione, non il fatto che nell'Italicum ci sia o no questa o l'altra virgola.

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    9. Non è un problema di virgole: è una legge orrenda, simile a quella che abbiamo già se non peggiore.
      Per favore, non cominciare a proiettare sugli altri "coscienze", "frustrazioni", ecc. ecc.: quando è merda è merda, e chi ha la coscienza pulita e il naso buono te la sa indicare.

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    10. Non ho detto che la frustrazione sta nella legge. La frustrazione sta nel tuo "annusare merda", ma votare ugualmente PD.

      Il "naso-turatismo" di alcuni (sedicenti) sostenitori del PD non ha un corrispettivo negli altri partiti. Fa più danni un falso sostenitore naso-turato che 100 astensionisti. È sempre lì a criticare dall'interno, a dire "è ancora peggio del Porcellum", "è ancora peggio di Berlusconi". Poi arrivano le politiche e gli scatta ancora il tic di votare PD.

      Perché? Perché? Io ti libero da questa patologia! Vola dalle braccia del tuo Vendola! Sentiti libero! :-)

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    11. Se votare il Pd è la migliore delle scelte a mia disposizione, lo voto senza turarmi il naso.
      Se votassi Sel e Sel non passasse la soglia, avrei buttato via un voto, e allora sì, sarei frustrato.
      I "falsi sostenitori naso-turati" (che bella espressione, mette insieme Montanelli con qualcosa di più antico) sono, semplicemente, la minoranza del Pd, che è ancora un partito democratico. Dovrai farci l'abitudine, non è che prima nessuno criticasse Bersani o Veltroni.

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    12. "Il pd partito democratico".......ahahahahhahaahhahahhahah
      Questa è una favola buona per i bambini dell'asilo!
      S.L.

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    13. Punti di vista. Per me c'è una netta differenza tra "sostenitori naso-turati" e "minoranza del PD". Se uno ha bisogno di turarsi il naso non è più "del PD".

      Sai chi invece mi ricorda di più una "minoranza PD"? I renziani quando erano minoranza. Quando Renzi prese il 35% tutti si aspettavano scismi, correntismi, disastri, "naso-turatismi" ad oltranza.

      Invece niente. Il perfetto naso-turato ci avrebbe schiacciato un bel "Bersani è peggio di Berlusconi". Ma niente. Proprio antidemocratici questi renziani.

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    14. Evidentemente Bersani non era peggio di Berlusconi.
      Inoltre i renziani dopo la sconfitta di Bersani sapevano benissimo di dover subentrare, e non avevano interesse a boicottare il governo Letta.
      E però se questa legge è una merda, è una merda: Bersani non l'avrebbe mai fatta, Renzi sì.

      Chi aveva dei grossi dubbi sulle capacità di Renzi di negoziare, li ha confermati: prima ha proposto un mazzo di tre opzioni diversissime (che è già un invito all'avversario a scegliere quella che più gli aggrada), poi ha esibito l'accordo con Berlusconi, per pura ripicca con quella parte del PD (elettori inclusi) che queste cose non le digerisce; poi ha presentato una cosa "prendere e lasciare" in direzione, con annessa scenata a Cuperlo. Poi ha ammesso che si potevano fare emendamenti. Poi ha chiesto al pd di ritirare gli emendamenti, da bravi. Poi si è accorto che invece Berlusconi non li ritirava e si è tutto arrabbiato: ma come, un Berlusconi che non rispetta i patti con Matteo Renzi, neanche fossero i patti con un pieddino qualunque. E così via.

      Io spero che vinca le elezioni (le alternative sono orribili), ma lo trovo abbastanza ridicolo. La penso così, non prendertela.

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    15. Leo, quanta nostalgia nelle tue parole per il tuo conterraneo:"è quest'acqua qua"
      Se Renzi continua così tempo tre mesi e ci diventi grillino con tanto di tze tze qui a "destra".

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    16. > Chi aveva dei grossi dubbi sulle capacità di Renzi di negoziare, li ha confermati.
      Ma avuto dubbi sul fatto che Renzi non fosse un negoziatore. Mai stato. Nemmeno come sindaco di Firenze.

      > E però se questa legge è una merda, è una merda: Bersani non l'avrebbe mai fatta, Renzi sì.
      Mai avuto dubbi sul fatto che Bersani non l'avrebbe mai fatta. Bersani non avrebbe fatto niente.

      > Io spero che vinca le elezioni (le alternative sono orribili).
      Io spero che vinca le elezioni e basta.

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  7. Mi sembrerebbe molto più sensato riticare Renzi perché invece di dare una garanzia reale (impedire a chiunque di fare scempiaggini con le candidature multiple) si limita a dire che non le farà lui, come se qui l'obiettivo fosse fare bella figura e non dare al paese una buona legge.

    Criticarlo perché, dato che la legge consente di fare porcherie, non fa porcherie anche lui, beh, mi sembra discutibile.

    Ps: e ribadisco che ho di Renzi la stessa stima che avrei di un bambolotto cicciobello. Non é questo il punto.

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    1. Un accordo con Berlusconi si fa per Realpolitik. Se hai abbastanza pelo sullo stomaco per accordarti su di lui su una legge elettorale, non puoi fare il santino un attimo dopo e accettare che tutti possano fregare l'elettore tranne tu. A meno di non essere molto sicuri di vincere, molto innamorati di sé stessi.

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  8. cito nipresa.tumblr:

    Matteo Renzi ha invitato Sauron a Granburrone per decidere che fare dell’Anello (“tranquillo Matteo, lo porto io a Monte Fato, sono di strada”)

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    1. Bravo Mentana!
      Figura pietosa per Franceschini. In questi casi non so se è meglio pensare all'ignoranza o alla malafede

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    2. Lo spam no, dai. Se uno ha voglie di leggere tzetze va su tzetze.

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    3. Ah allora non era tze tze che ti dava noia era proprio il link in sé
      Bene bene censuriamo pure le menzogne spudorate dei nostri politici difendiamo anche noi nel nostro piccolo lo status quo vero Leonardo?
      Del resto siamo al 94 posto come libertà di informazione subito dietro al Congo, anche in un piccolo blog come questo ci vogliamo adeguare

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    4. Non ho la minima idea di che contenuto fosse. Mi domando quanto resisterebbe un mio commento su beppegrillo o tzetze se lo usassi per linkare un mio contenuto: credo molto meno, e giustamente.

      In un piccolo blog come questo vale lo stesso principio dei blog grossi: pubblicità gratis non si fa per nessuno. Invece di piagnucolare alla censura, puoi aprirti un altro piccolo blog e segnalare là i tuoi contenuti.
      Ciao.

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    5. Complimenti per l'apertura mentale!
      Forse pensandoci bene però sei stato coerente: hai semplicemente cancellato una sciocchezza detta da franceschini.
      Grande Leo schiena dritta che non guarda in faccia a nessuno!

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    6. Non sono un grande ammiratore di Franceschini, ultimamente. Non mi va di fare pubblicità gratis, è molto più semplice.

      Dal blog di Beppe Grillo:
      Non sono consentiti:
      - messaggi non inerenti al post
      - messaggi privi di indirizzo email
      - messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
      - messaggi pubblicitari

      ...direi che può bastare, no?

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    7. Da quando Grillo è il tuo Modello?

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    8. Non è un'etichetta tipica di Grillo: la troverai quasi dappertutto. La gente non vuole farti pubblicità gratis, in linea di massima.

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    10. È il mio blog: non decidi tu su cosa si discute. Non è censura: puoi aprire il tuo blog e io non verrò a postare quel che mi pare. Sei un maleducato, e non hai necessariamente il diritto di parola in casa mia.

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    11. Disapprovo quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.

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    12. Sono onorato che tu sia pronto a difendere il mio diritto fino alla morte: non credo di meritare tanto.
      Mi basterebbe che tu non mi disturbassi più - io non vengo nel tuo blog a postare i miei contenuti o dirottare le discussioni.

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  10. Io non critico il fatto che Renzi abbia incontrato Berlusconi: alle volte in politica il fine giustifica i mezzi e se incontrare Berlusconi fosse stato un modo per portare a casa una legge elettorale quantomeno passabile, chi se ne frega se per farla si è dovuto incontrare Berlusconi.

    Ma la legge elettorale ottenuta mi sembra quasi peggiore del porcellum: è una legge che potrebbe potenzialmente consegnare il Governo ad una forza che ha preso circa 1/3 dei voti, il che significa che il Governo ha contro circa 2/3 degli elettori.
    L'unica cosa che si era riusciti ad ottenere era l'abolizione delle candidature multiple, che probabilmente rientreranno.
    Poi cos'altro? Sarà prevista una zoccolata sulle gengive ad ogni elettore? No, perché di questo passo mi aspetto di tutto...

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    1. Se l'elettorato è diviso in tre terzi più o meno simili, è inevitabile che alla fine un terzo debba prevalere sugli altri. Il ballottaggio sarebbe la soluzione migliore, ma non crediamoci che il premio di maggioranza sia poi chissà che forzatura: il problema è un elettorato diviso in tre, e non c'è legge elettorale che possa accontentare tutti in uno stallo del genere.

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    2. Quindi non ha senso fare una legge elettorale che fa schifo.

      Se l'elettorato è diviso in tre, la cosa più logica è un'alleanza tra due su tre.

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    3. Quindi la cosa più logica è un'alleanza PD-Forza Italia? Scendiamo a patti con Berlusconi per non scendere a patti con Berlusconi?

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    4. La cosa più logica è rispettare il risultato delle elezioni: se ognuno ha un terzo, nessuno ha vinto. Nemmeno in Inghilterra (Cameron deve governare coi liberali) o in Germania (grosse Koalition).

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    5. E io che ho detto? Scendere a patti con B. per l'intera legislatura per evitare di farlo per una singola legge.

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    6. La legislatura può durare ancora tre mesi; una "singola legge elettorale" può incidere sulle prossime dieci legislature.

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    7. La legislatura può durare anche meno di tre mesi se vuoi, ma l'inciucio durerà all'infinito. L'antipolitica ringrazia.

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    8. Si rovescia l'argomento: per evitare l'inciucio si fa l'inciucio sulla legge elettorale?

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    9. La legislatura può durare ancora tre mesi; una "singola legge elettorale" può incidere sulle prossime dieci legislature.

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    10. La legislatura può durare anche meno di tre mesi se vuoi, ma l'inciucio durerà all'infinito. L'antipolitica ringrazia.

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    11. Quando al governo ci sarà un tizio che rappresenta meno del 40% dell'elettorato pensi che l'antipolitica si sgonfierà? avranno viceversa ottimi motivi per parlare di regime.

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    12. Ma guarda che l'antipolitica non parla affatto di regime. L'antipolitica parla di gente che non fa un cazzo e scalda le sedie in parlamento.

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    13. Mah, http://www.beppegrillo.it/google_cse.html?q=regime&x=-1008&y=-9

      Voi state pensando che l'unico difetto di Renzi sia la gente che non apprezza le straordinarie innovazioni di Renzi: e che una volta ridotti in minoranza (ovvero in silenzio), il popolo si scioglierà nell'amore per Renzi dimenticando le antiche ruggini antipolitiche.

      Purtroppo, se a Renzi capitasse di governare col 37%, alla maggioranza di quel popolo girerebbero le palle anche di molto, e l'antipolitica nasce anche così. La democrazia è un sistema in cui governa chi ha la maggioranza assoluta, non relativa. Non è una differenza da poco.

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    14. Non mi linkare Grillo per favore. Grillo parla di regime come B. parla di toghe rosse. Siamo d'accordo che la forza di Grillo stia nell'antipolitica, ma l'antipolitica riguarda gente che non fa un cazzo e scalda le sedie in parlamento. Non riguarda "il regime". Quella è fuffa retorica per scrivere qualcosa sul blog.

      Per quanto riguarda Renzi ho capito perfettamente cosa intendi. Ma la cosa è più complessa. Bisogna distinguere il voto dal consenso. Il voto è solamente una misura indiretta del consenso.

      Non è detto che se un candidato prende "solo" il 37% dei voti, vuol dire che ha esattamente il 63% del dissenso. Come non è vero che se io faccio l'inciucio tra due forze che hanno il 30% faccio automaticamente il 60% di consenso. Il fatto stesso di inciuciare diminuisce automaticamente il consenso. Ecco perchè hanno senso le democrazie con la maggioranza relativa.

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    15. A me sembra che tu abbia perso completamente la tramontana, e non so se sia il trasporto per Renzi o cosa.
      Prova a immaginare l'ultima tua frase con "Berlusconi" al posto del candidato.
      A furia di chiamarlo "inciucio" l'avete presa per una cosa contro-natura: non lo è. Il governo di minoranza, viceversa, è una cosa che deve succedere solo in casi emergenziali.
      Il fatto che un governo formato da partiti diversi cali nei sondaggi è una mera curiosità: la maggioranza la fanno gli eletti senza vincolo di mandato.
      Sei succube di un'ideologia per cui l'origine di tutti i mali sarebbero le larghe intese (come se stessimo pagando anni di disastri combinati da governi di larghe intese), e quindi qualsiasi violenza alla democrazia "ha un senso". Non è così. L'unico senso è che Renzi non riuscirebbe a governare venendo a patti con qualcuno, perché non ne è capace: o vince tutto o perde tutto. Preferirebbe perdere tutto che venire a patti con qualcuno. Purtroppo le conseguenze le pagheremmo tutti.

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    16. Il primo capoverso è proprio quello scatto inutile di cui la discussione, finora, proprio non aveva sentito la necessità.

      Curioso che l'accusa a Renzi sia di scendere a patti con Berlusconi, salvo poi inneggiare all'inciucio.

      Sulle larghe intese e su come valutarle direi che possiamo basarci sugli ultimi due governi: Monti qualcosa ha provato a fare ed è naufragato nei "vorrei ma non posso". Letta non si è neanche avvicinato al "vorrei" e ha abolito l'IMU (richiesta di Berlusconi), ha combinato un casino con quattro o cinque ministri, ha rispedito una bambina in Kazakistan, voleva grattare soldi agli insegnanti, e altro ancora.
      Le larghe intese mostrano ad oggi un bilancio veramente luminoso.
      Auspicare larghe intese come fai significa ammettere prioritariamente che il PD non può ambire neanche ad essere maggioranza relativa. L'impressione è che non si voglia nemmeno tentare di vincere le elezioni, ma perderle abbastanza bene da poter, forse, mettere un po' i bastoni tra le ruote a Berlusconi e Grillo.

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    17. Che ti devo dire? Per me è il contrario. È l'inciucio che deve succedere solo in casi emergenziali. Perché? Perché la rapida perdita di consenso (che tu chiami "mera curiosità") fa sì che i partiti facciano a gara a chi si sfila per primo. Questo rende il governo traballante e di corto respiro, sempre sull'orlo della crisi.

      Il perenne stato di inciucio corrisponde ad un perenne stato di incertezza politica. Questo ha effetti devastanti su vari aspetti, in primis sull'economia. Per esempio, sai dire in che direzione andranno le riforme economiche italiane da qui a un anno? No, perché vai a sapere quanti governi nasceranno e crolleranno di qui ad un anno.

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    18. Senz'altro questo il motivo per la crisi tedesca: l'incertezza dominante degli ultimi anni di grosse Koalition ha devastato il tessuto sociale.

      Se solo fossero stati così democratici da trovare un kavillo per dare tutto il potere ad Angela Merkel, allora sì.

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    19. Ah, scusa! E io mica avevo capito che stavamo parlando della Germania...mi imbarazza un po' ora aver citato i governi di larga intesa italiani, come se c'entrassero qualcosa.

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    20. Andiamoci piano con le analogie. Gli italiani sono italiani, i tedeschi son tedeschi. Guarda, io ho vissuto un periodo in Germania. Una volta uno mi disse che avevano grossi problemi a sensibilizzare l'opinione pubblica perché era considerato "maleducato" scendere in piazza a protestare: si calpestano le aiuole.

      Gli italiani sarebbero capaci di protestare se NON gliele fanno calpestare, le aiuole. Secondo me in Germania il consenso addirittura aumenta se fanno la grosse koalition. Ma l'Italia è tutto un altro paio di maniche, fidati.

      Basta, è tardi, son stanco. Mettiamola così, la pensiamo in modo differente. Per te l'antipolitica cresce se il governo si basa su maggioranza relativa, per me cresce con inefficienze e inciuci.

      Siccome ogni discussione che si rispetti su Internet finisce tirando in ballo Hitler, lo faccio io e la chiudiamo qui:

      Hitler.
      Fine.

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    21. Hitler nel '43 prese il 43% e dovette allearsi con un altro partito di destra che faceva l'8.

      Se non ci fosse stato quel partito, magari un'altra coalizione lo avrebbe messo all'opposizione (ci sarebbe stata la guerra civile, ma pazienza).

      Invece secondo i nuovi teorici della "maggioranza relativa" Hitler avrebbe dovuto fare il cancelliere e nominare soltanto ministri nazisti.

      L'hai voluta tu, eh.

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    22. Sì vabbé, allora Stalin? Lo sai quanti MILIONI di morti? :-)
      http://www.youtube.com/watch?v=LUGX9_2qLSk

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    23. Hai percezione dell'enormità di quello che hai scritto?

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    24. percettori di enormità su http://leonardo.blogspot.com!

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    25. Generalizzare è sempre una cosa sbagliata, ma una sensazione che ho avuto (e come me altre persone che hanno avuto rapporti con la Germania) è che fra italiani e tedeschi esista una differenza sostanziale nel rapporto con l'ordine costituito.

      L'italiano medio non si fida del governo, di qualunque colore esso sia. Se il governo propone X, l'italiano dice "condivido la logica che c'è dietro, ma sicuramente mi vorranno fregare in qualche modo" oppure "non condivido la logica che c'è dietro e a maggior ragione mi vorranno fregare".
      Il tedesco medio invece si fida della struttura. Se il governo propone X allora il tedesco dice "condivido la logica che c'è dietro e ne sono contento" oppure "non condivido la logica che c'è dietro, ma sicuramente sapranno quello che fanno".

      Non voglio tracciare giudizi su quale atteggiamento sia più sano: hanno entrambi pregi e difetti. Gli italiani sempre diffidenti della cosa pubblica (e quindi quando invii loro le precise istruzioni su come fare una certa cosa fanno sempre di testa loro) e i tedeschi che invece tendono ad affidarsi (e quindi rispettano pedissequamente le istruzioni, nel bene e nel male).

      Interesante però notare come nel caso di grandi intese il tedesco reagisca con "ottimo: prenderanno il meglio del pensiero di destra e di quello di sinistra e ne avremo vantaggio tutti" mentre l'italiano reagisca con "oh poveri noi, combineranno il peggio dei due schieramenti! E ovviamente ci fregheranno, questo va da sé".
      Forse si tratta di uno di quei famosi esempi di profezie che si autoavverano, ma effettivamente le grandi intese in Italia non sembrano aver portato a molto (in compenso i governi in cui c'era solo B. hanno fatto danni e basta).

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    26. (P.S. Leo, Hitler avrà preso il 43% nel '33, forse. Nel '43 aveva ben altro da fare...)

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    27. Sì, ovviamente, 43% nel 1933, scusa.

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  11. mah, un renziano potrebbe ribattere che dato nesssun partito arriverà al 35-37% con il secondo turno tra Renzi e la marionetta di Berlusconi i grillini si tureranno il naso e voteranno PD e Renzi avrà una maggioranza parlamentare che non dovrà elemisinare voti dagli eletti all'estero o dai senatori a vita.
    ps1: ovviamente se al 2 turno partecipasse Grillo quasi certamente avrebbe la vittoria già in tasca
    ps2: potresti specificare che le candidature multiple (sembra) saranno ammesse al massimo per 5 collegi
    Matteo Z.

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    1. Non sono sicuro che i pentastellati voterebbero Renzi.
      I militanti M5S non andrebbero a votare, mentre coloro che alle ultime elezioni hanno votato M5S provenendo da partiti come la Lega, un komunista non lo votano di certo.

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  12. Ma che senso ha scannarsi sulla riforma elettorale se ancora non si sa in che modo verrà modificata la costituzione? Abolizione del senato, camera delle autonomie... Di fatto se passa la legge elettorale e poi cade il governo non cambierebbe niente a parte che si è fatta fuori Sel. Il vero scandalo è lo sbarramento dell'8% che non ha eguali al mondo.

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    1. Attenzione prima di dire che un qualcosa non ha eguali nel mondo: il mondo è grande e ad esempio in Turchia lo sbarramento è al 10% (1).
      A parte questa precisazione, a me uno sbarramento così alto non piace per nulla.
      Personalmente spero che alle prossime elezioni SEL faccia il pieno di voti di tutti i delusi del PD e che non venga "fatta fuori", il problema è che con uno sbarramento alto è assai probabile che tali voti vengano dispersi.

      (1) http://en.wikipedia.org/wiki/Elections_in_Turkey

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    2. Vero. Cercando meglio ho trovato che anche il Liechtenstein ha l'8%. (siamo in buona compagnia). Allora aggiungo che il vero scandalo sono le candidature multiple su cui la consulta si era già pronunciata negativamente.

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    3. Il fatto che in Turchia o in Liechtenstein abbiano uno sbarramento al 10 e all'8% non vuol necessariamente dire che sia una cosa positiva.
      Se è per questo a Bologna alle lauree hanno l'abitudine di cantare "dottore del buco del c.", ma se uno lo fa ad una laurea a Pisa non è che ci faccia un'ottima figura ;)
      Tornando in argomento, questa legge ha tantissime cose che non mi vanno giù. Un altro esempio è il radicamento del parlamentare col territorio che l'ha eletto: il Porcellum coi suoi listoni l'aveva abolito... questa legge lo ripristina? Non lo so, ma non mi sembra.

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  13. Con lo sbarramento così alto b. ha ottenuto il suo scopo
    Tutte le pecorelle smarrite torneranno all'ovile.
    La sinistra quando smetterà di lavorare per b.?

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  14. A tal proposito mi sembra interessante e condivisibile questo intervento dell'Adinolfi

    http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it

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    1. se metti il link al posto del permalink tra un po' clickando leggeremo un post antiabortista o qualche consiglio per vincere a poker, ma forse e' meglio cosi'.

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    2. c'è qualcosa di male a voler difendere la vita?

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