martedì 27 marzo 2007

Fascisti da Sparta

Corso di Martirio Illustrato

1. Insegnate bene ai vostri figli:
Ogni volta che qualcuno tira fuori le Termopili, è per fotterti. Per dire, una volta ci provò persino Bertinotti. 300 intrepidi spartani si fecero massacrare per salvare un popolo che se la spassava alle Olimpiadi: voi lo fareste? E mentre tirate su un muro di cadaveri persiani, non vi sentireste un po' presi per il culo, a fare il cane da guardia alla democrazia e alla libertà degli altri?

2. Fasìsta!
Già sparare giudizi, come si fa in questi maledetti blog, è un po’ antipatico.
Usare poi etichette come “fascista” è veramente tremendo. Puzza di anni ’70 – e gli anni ’70 ormai puzzano parecchio. Detto questo, Frank Miller è un fascista. Ma non è questo il motivo per cui non andrò a vedere il film sulle Termopili.
E perché sarebbe un fascista, sentiamo.

Non c’è un “perché”. Anche se facciamo finta di non credere in nulla, abbiamo tutti un sistema di credenze e di valori, che emerge in quello che scriviamo. Spesso non è esattamente il sistema di credenze e di valori che vorremmo avere. Io, per dire, preferirei essere meno pessimista quando scrivo, ma non ci riesco. Anche Miller forse preferirebbe essere meno fascista. Specie ai tempi del Cavaliere Oscuro aveva sviluppato tutta una serie di anticorpi e controcanti che rendevano la sua opera straordinariamente dialettica e complessa: ma alla fine di tutta questa complessità, comunque, sopravviveva un personaggio marziale e mascellone che si appartava negli inferi a crescere una nuova razza di uomini superiori. Le sue ultime parole erano: “Robin, sta composto!”, e Robin gli rispondeva “Sissignore”. Miller è un fascista perché, in fin dei conti, quel che gli importa è essere Uomini, con la schiena dritta, i valori saldi e i riflessi pronti. Dietro questa grande idea di mascolinità ti aspetti sempre che ci sia qualcosa di più, ma alla fine non c'è.
Non è mica il solo, figurarsi. Prima di lui ci fu la letteratura hard-boiled, con i suoi eroi mascelloni di poche parole e rocciosi ideali. Ma nessuno si sogna (oggi) di dare del fascista al detective Marlowe, che senso avrebbe? Anche gli eroi di Miller, finché si muovono nel mondo depravato di Gotham o Hell's Kitchen o Sin City, sono semplicemente uomini tutti d’un pezzo, senza complicazioni ideologiche. Se Miller si limitasse a disegnare i suoi ribelli, muscolosi e derelitti, quelli che di solito perdono tutto per colpa di una donna e poi risuscitano più forti di prima (gratta l’80% delle sue storie e ci trovi il mito biblico di Sansone)…
Il problema è che Miller non tratteggia solo ribelli: è ugualmente tentato dalla figura del Re. Lo ha ombreggiato nel Batman Oscuro, c’è tornato sopra con Leonida. Ecco, quando disegna i suoi re, Miller non può evitare di suonare certe corde. Forse la canzone suona più sinistra qui in Italia, dove ai mascelloni siamo più vaccinati. In ogni caso è terribilmente significativo che, in un momento di assoluta libertà creativa, abbia scelto per un’epopea a fumetti proprio quei fascistoni degli spartani, una casta chiusa di guerrieri famosi per le pratiche eugenetiche (e dovevano averne bisogno, perché a furia di sposarsi tra consanguinei i parti mostruosi dovevano essere frequenti).

3. Gente che non sopporto.
A questo punto c’è sempre qualcuno che risponde “Dai, ma è solo un fumetto / un film / una canzone, che palle con le tue sovrainterpretazioni, goditelo e basta". Io questa gente non la sopporto. Solo un fumetto? Siete cresciuti con Zio Paperone, il simpatico capitalista in palandrana, e vi domandate perché vi viene istintivo votare Berlusconi? Solo un film? La cinematografia è l’arma più forte, l’ha detto un tale più furbo di voi. Ma sul serio voi siete in grado di “godervi” 300 senza riflettere neanche un momento sul messaggio politico, neanche se è evidente e grosso come una montagna? Come fate? Avete il Giudizio Estetico tutto in un emisfero del cervello, il Giudizio Etico nell’altro, e una manopolina tipo Balance, per cui riuscite a oscillare a comando?
Io ho due cose da dirvi. Prima cosa: non vi credo. Non credo all’autonomia del giudizio estetico. Se 300 vi piace, probabilmente siete sensibili anche al messaggio politico. È solo che vi vergognate ad ammetterlo. Ma io non mi vergogno a giudicare voi.
Seconda cosa: a me 300 (il fumetto) è piaciuto, proprio perché sono sensibile ai messaggi politici di Frank Miller. Anch’io penso talvolta che il mondo girerebbe meglio se i giovani tenessero la schiena diritta. E per inciso, studio la letteratura del fascismo. Mi interessa, mi intriga. Ma soprattutto, credo che sia indispensabile studiarla: capire come funziona, le rare volte che ha funzionato.
Ed è anche (almeno credo) un modo per immunizzarsi: i sultani assumevano veleno dopo i pasti, per diventare invulnerabili. Io non sono del tutto sicuro di essere invulnerabile ai messaggi fascisti, ma col tempo ci arriverò. Anche grazie a Frank Miller, che è stato una fantastica scuola di fascismo illustrato.

3. Il senso del ridicolo

Con tutto questo, non credo che andrò a vedere il film. Già Sin City mi lasciò l’amaro in bocca.
Eppure era fedele al fumetto, addirittura ricalcato dalle tavole. Già, è proprio questo il punto. È triste vedere storie che sulla carta sembravano robuste e (relativamente) verosimili, trasformarsi sullo schermo in pagliacciate. Come quella scena di Kill Bill dove Uma Thurman uccide 88 ninja assassini: sembrava già il Wolverine di Miller, eppure era una pacchianata. Il fumetto rende astratte e credibili le più pantagrueliche carneficine. Ma se lo trasformi in pellicola, diventa ridicola, e di riflesso anche il fumetto. Non credo che riprenderò più in mano gli albi di Sin City: grazie regista Rodriguez, adesso mi fanno senso. Perché devo rovinarmi anche 300, trasformando un buon fumetto in un torneo di culturisti? E poi diciamolo, è roba da ragazzini.

4. “I nostri ragazzi!”

I ragazzini, appunto. Non è che io creda veramente che la visione di 300 possa trasformarli in piccoli fasci lacedemoni. Non credo che li spingerà a sostenere un’eventuale guerra americana all’Iran – tutti i film del mondo possono poco, finché gli americani continuano a dare sul campo di battaglia un’immagine così poco vincente. E tuttavia qualcosa mi disturba. Un po’ di fascismo, nell’intrattenimento dei ragazzini, c’è sempre stato. C’è stato John Rambo, e prima di lui John Wayne. Presi a piccole dosi, questi grandi uomini ci aiutavano a immunizzarci dal mito del Grand’Uomo.
Da qualche anno in qua – direi dal Gladiatore in poi – la dose mi sembra sempre più massiccia. Si punta tutto su paroloni come Onore o Gloria, ripescati in extremis dai vocabolari; Mel Gibson sdogana persino i Conquistadores; ed è tutto così sfacciato e palese che ti aspetti da un momento all’altro l’ironia. Ma non c’è nessuna ironia. Gibson è terribilmente serio; e anche Miller lo è. Il film, da quel che ho capito, la butta un po’ sul fantasy, ma senza arretrare di un centimetro dal messaggio milleriano. Mi sembra che stia nascendo un cinema per ragazzini propedeutico alla Guerra di Civiltà. Che dalle sale possano uscire buoni soldati, ripeto, è difficilmente credibile. Ma per le esercitazioni ci sono pur sempre playstation e xbox. E comunque, anche Rambo sparava parecchio; ma il Gladiatore di Scott, il Cristo di Gibson o il Leonida di Miller vanno più in là. Stanno recuperando, a colpi di ralenty ed effetti digitali, l'antiquata nozione di Martirio. La stanno trasformando in qualcosa di moderno, qualcosa di occidentale, qualcosa di cool (che alla fine può piacere anche agli eredi dei persiani, che questi dvd se li comprano volentieri).

Queste son cose che mi angosciano, molto più di sapere se alla fine ha vinto Serse o gli intrepidi difensori dell’occidente. Che importanza ha chi ha prevalso alla fine, se entrambe le fazioni erano unite dall'esaltazione fanatica del martirio? Se per vincere dobbiamo assomigliare a Bin Laden, secondo me Bin Laden ha vinto.

(Mi sembra di ricordare che vinsero i greci, giusto per il gusto di scannarsi tra loro qualche decennio dopo. Ma è roba passata, appunto: mi preoccupano di più i sequel).

124 commenti:

  1. i sultani, dopo aver assunto nel post prandium il veleno, soffrivano comunque di mal di stomaco, e neppure noi, oggi , dovremmo sentirci troppo bene, no?

    RispondiElimina
  2. Premesso che non andrò a vedere l'ennesimo noiosissimo polpettone peplico (che poi non mi preoccuperei tanto, il cinema è vichiano come tutto; hai giustamente sottolineato un fenomeno che già si verificò negli anni 50/60, ovviamente con modi diversi, e sai cosa produsse? I figli dei fiori) e premesso che sono d'accordo con te sulla incapacità di dividere quei lombi del cervello (..Kant ci è andato nozze), ti chiedo solo di rividere l'etichetta di "fascista". Non tanto filosoficamente, ma storicamente. Insomma davvero crediamo che 300 gerarcucci cicciotti col fez sulla crapa, guidati da quel cagasotto del duce sarebbero stati in grado di affrontare migliaia e migliaia di americani, per esempio..? Forse qualche martire eroico giovanile la Repubblica di Salò lo produsse pure, ma davvero mi sembrano confronti impietosi. Mi sono sempre chiesto perchè il termine "fascista" sia sempre più adoperato (in tutto il mondo) di quello molto più difficile da pronunciare (rispetto reverenziale o solo cronologico?) del suo nipotino teutonico. Nazista.

    RispondiElimina
  3. Quindi tu non vai a vederlo? Io non so, posto che riesca a trovare la babysitter per 2 serate (voglio vedere Still Life), non so se Miller al cinema è come Miller in fumetto. Sin City l'ho visto su dvd ed ho dato la colpa al supporto, senza la sala, il buio etc. mi è sembrata una gran cavolata. Le tue considerazioni su violenza, etc. mi sembrano corrette, giuste, ma pensi veramente che la piccola dose di immagini che si beccano al cinema i ragazzini possa in qualche modo influire, e non sia invece la megadose di violenza che gli viene trasmessa quotidianamente da tv(anche i telegiornali)-videogame e non ultimi adulti con atteggiamenti sempre più aggressivi? Mi ci metto anch'io: quando guido viene fuori la parte bestiale, con nefandezze verbali ai limiti della cività (penso che sia la parte più regressa del neanderthal che c'è in noi).
    Invecchiando mi scopro sempre meno liberal, ma mi fa più paura l'antiestetica zuccherosa di 3 metri sopra il cielo, di quella espressa in 300. La storia delle Termopili è affascinante, eroica e sicuramente non pacifista, ma anche Achille non era proprio un figlio dei fiori, Cesare sarebbe stato bollato come dittatore, e Alessandro Magno un vero guerrafondaio.
    Tu ti chiedi cosa c'è dietro questo rigurgito di esaltazione "mitica" della violenza. E se sia corretto essere "partecipi" in quanto spettatori.
    Non lo so, fino a qualche tempo fa pensavo che la libertà di espressione e di opinione fossero i valori più alti in assoluto, quelli per cui lottare (fino al martirio?). Oggi, sono meno tetragona e più dubbiosa.
    tittirossa

    RispondiElimina
  4. Hanno vinto i persiani, pur perdendo un numero di truppe improponibile, vista la proporzione dei due eserciti. Tanto che Serse ordinò di finire i superstiti greci con le frecce per evitare altre perdite.
    Io comunque andrò a vederlo, 300, tanto per non fare come il ministro della "cultura" iraniano che ha decretato che il film è un attacco mediatico all'Iran. Strano visto che, almeno il fumetto è del 1998, quando la situazione politica tra USA e Medio Oriente non era certo quella attuale.
    Poi se il film non rispecchia il fumetto (che ho letto e non mi pare trasmettere un messaggio particolare sui persiani, anzi li dipinge senza caratterizzarli più di tanto, rispetto a molte altre opere) non lo so, lo potrò sapere solo Mercoledì sera.

    RispondiElimina
  5. beh...il messaggio è più che evidente. un esercito di giovani figli della lupa belli palestrati lampadati e depilati, che deve soccombere (ma solo per inferiorità numerica, mica per valore, eh!) a un'orda-orgia di mostri ambigui e deformi, una specie di gay pride armato, insomma. se il fumetto poteva anche passare per un dovuto omaggio ai perdenti, il film suona come le fantasiose giustificazioni che noi italiani tiravamo fuori per spiegare le figuracce coloniali e belliche. pini freghieri barbagli e santodio contro i terribili mimimmi marziani.

    RispondiElimina
  6. è tutto molto inquietante, ma la verità è che su come e quanto l'estetica diventi etica (o, che è ancora diverso, comportamento reale) non ci si capisce nulla. io, toh, ma nessuno mi ha mai dato l'impressione di capirci davvero qualcosa. né qua

    RispondiElimina
  7. "Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti".
    No, mi sa che sto facendo confusione...

    RispondiElimina
  8. Frank Miller a me piace come fumettaro, ha un bel tratto. E' sempre difficile dal fumetto fare un buon film. Devi essere Miyazaki. Ma Miller non ha lo spessore di Miyazaki. I dialoghi da fumetto NON vanno bene per una visione cinematografico
    L'ho visto ieri sera e son daccordo con Mae 'una cagata pazzesca'.
    1) lasciamo stare il fascismo.
    2) meglio era fare un bel film d'animazione.
    3) L'Irananiano nulla ha capito: facendo un salto di logica: Serse=Bush e gli Spartani=gli irakeni. Ha un altro spessore vero?
    4) milioni di inesattezze storiche fanno una bella storia. Magari a stare sul serio in mezzo a quel macello: NON fu una bella battaglia.
    (Erodoto scrisse erroneamente la storia degli spartani alle Termopili, se si legge Tucidite ne salta fuori un quadro completamente diverso. Si vede che a Miller è piaciuta di più la storia raccontata da Erodoto)
    5) Gli spartani hanno sempre avuto un loro fascino: duri e puri e belli e crudeli.
    Ma comunque alla fine vinse Atene. Chiedersi sempre il perché.

    RispondiElimina
  9. Ma l'evoluzione della specie c'è stata o no?
    Perchè se come mito dobbiamo assumere Alessandro Magno o Leonica, davvero, Gesù Cristo era leggermente più avanti.
    O, senza osare troppo, Socrate.
    A a questo punto meglio Asterìx!!

    RispondiElimina
  10. Dal Gladiatore in poi? Io credo da "Fuga da Los Angeles", l'orrido sequel di "1997 Fuga da NY" che sancisce il passaggio di Jena (e di Carpenter) dalla fase "macho-anarchico" alla fase "fascio-cazzaro".
    Però mi feci grasse risate...

    RispondiElimina
  11. io il film l'ho visto. Non sono fascio, e i machi mi deprimono, eppure il film è riuscito a colpire delle corde profonde dentro (cervello rettiliano?) Anche io l'ho trovato fascista all'ennesima potenza e guardavo con preoccupazione i bambini esaltati attorno a me, ma in fondo me lo sono goduto. E mi chiedevo: perchè ci piacciono queste cose? anzi, cosa ci piace veramente di queste rappresentazioni? Forse cominciare a ragionare su queste 'qualità' è la strada giusta per vaccinarci dall'osceno messaggio. La metafora del sultano va secondo me arricchita parlando di cultura. Assumere veleno culturale a piccole dosi va bene solo se se ne è consapevoli, altrimenti ci porta alla morte (o a votare bossifinioberlusconi).

    RispondiElimina
  12. Ma non è che l'Occidente vuole far vedere (e si vuole convincere) che non è il mollaccione che pensa solo ai soldi??

    RispondiElimina
  13. [ot] Non ho trovato una mail per scrivertelo, pero' volevo segnalarti il bizzaro comportamento dei feed: mescolano pezzi nuovi e vecchi, con imperscrutabile logica. In sé, è anche divertente, ma forse non è l'utilizzo comunemente divisato per lo strumento feed.

    RispondiElimina
  14. Le "doti virili" evidenziate nel post non le confonderei col fascismo. Ne sono ingredienti fondamentali, ma lo sono anche dell'anarchismo individualista di cui Miller è imbevuto, come d'altronde la narrativa hard boiled. E senza un po' di esse non si possono nemmeno fare rivoluzioni o organizzare una Resistenza ai fascismi...

    [ot]: ricambi ha ragione, i feed sono così serendipitosi da sembrare completamente casuali :-)

    RispondiElimina
  15. Verdò, poi giudicherò. Comunque molto interessante il post e bello il blog. Alle volte questo tipo di rappresentazioni mi disgustano profondamente, altre riesco a lasciarmi affascinare. Non so, forse dipende anche da dei preconcetti. Ultimamente Gibson lo rifiuto a priori (ad esempio).

    RispondiElimina
  16. Il giallo dei feed è presto risolto: sto editando i vecchi pezzi (per taggarli) e i feedreader me li trattano come i nuovi. E' un problema che non riesco a risolvere (non ci provo nemmeno, in verità). Posso solo dire che andrà avanti così fino a Natale.

    Su 300 mi sembra di aver già detto tutto (considerato anche che non l'ho visto). C'era una domanda fatta là sopra da Es: perché si preferisce la parola "fascista" a volte si preferisce a "nazista". Storia vecchia e controversa.

    Entrambi i termini nascono nel 900 in contesti storici ben precisi: ma dei due, "nazismo" viene più volte impiegato per indicare un preciso movimento storico (il nazionalsocialismo hitleriano), mentre "fascismo" ha acquistato anche un significato meta-storico: è più facile adoperarlo anche per regimi diversi ma in qualche modo affini a quello mussoliniano (Sparta, appunto).

    Non c'è un motivo logico per cui le cose siano andate così (non solo nella lingua italiana), salvo forse che il nazismo storico fu un fenomeno talmente eccezionale che il buon senso preferisce ritagliare un lemma di vocabolario solo per lui.

    Detto questo, il regime spartano aveva qualcosa in comune con entrambi. Il controllo delle nascite e la difesa della razza sono anzi elementi più nazisti che fascisti (Mussolini li adottò solo in un secondo momento). Il fatto che Miller (e i suoi lettori) si appassionino alla storia di Sparta ha qualcosa di inquietante: fino a quel momento tacciare di fascismo il Batman del Cavaliere Oscuro sembrava veramente voler spaccare il capello in quattro (e non essere in grado di apprezzare una grande storia senza la lente dell'ideologia).

    C'è poi quello che ha detto adrix: si può fare Resistenza ai fascismi senza un certo tipo di letteratura sul coraggio, la difesa ad oltranza, ecc? E' un argomento intrigante. Un aspetto poco noto dei giovani combattenti della Resistenza italiana, è che spesso erano imbevuti di un tipo di retorica dell'ardimento molto fascista, anche se rovesciata: penso ad esempio a Fenoglio. Ma sono cose ancora un po' antipatiche da dire.

    RispondiElimina
  17. Mah.
    Sicuramente non andrò a vederlo, 'sto polpettone da playstation 3.
    Però. Però Leo, non mi è mai piaciuto questo discorso sui film fascisti o non fascisti. "Sentieri selvaggi" è obbiettivamente razzista, ma resta un capolavoro assoluto. "Cane di paglia" di Peckinpah venne etichettato con le peggiori parole, ma resta un grandissimo film. Per non parlare delle stronzate dette su Truffaut come regista piccolo borghese. Truffaut eh, mica Vanzina.
    Io ci sto attento, prima di definire un film come "fascista", perché adoro certi film con tematiche di amicizia virile e sacrificio (vedi il john woo honhkonghese). Ma non mi è mai passato per la testa di marciare su Roma.
    Ricordo che Tarantino, ad un giornalista che gli chiese se i film violenti potessero essere pericolosi, rispose più o meno:"un ragazzo che guarda film violenti può fare di tutto. anche il regista di film violenti".
    Ah, io adoro 24. Devo considerarmi un neocon o un repubblicano guerrafondaio? Scherzo...
    Ciao

    RispondiElimina
  18. perdona l'omonimia. cercavo vanamente nei blog italiani un post decente su questo film. io ne ho scritto qui
    http://www.rockstar.it/blog.asp?IDBlog=474
    prima di vederlo e qui
    http://www.rockstar.it/blog.asp?IDBlog=485
    dopo (e dopo aver letto claudia morgoglione su prepubblica.it e roberto saviano sull'espresso ed esser rimasto basito). ho appena letto il tuo e volevo complimentarmi. leonardo

    RispondiElimina
  19. Siete cresciuti con Zio Paperone, il simpatico capitalista in palandrana, e vi domandate perché vi viene istintivo votare Berlusconi?

    Zio Paperone non è un fighetto rampante, non si tinge i capelli e non compra giudici. Berlusconi è Rockerduck.

    RispondiElimina
  20. Stamattina su Rainews24 ho visto un articolo su 300.

    Una delle frasi finali:
    "Hollywood è sempre stata un'arma in più per gli USA per difendere la propria democrazia.
    Di volta in volta, nei film, i cattivi sono stati impersonati dai nazisti, dai giapponesi, dai sovietici e poi dagli arabi."

    Non so se l'assenza dei Nativi Americani dalla lista fosse volontaria, ma ricordarli avrebbe impresso alla frase dei contorni molto differenti.

    RispondiElimina
  21. A me sembra un po' fascista parlare di un film senza averlo visto. Anzi no, non fascista, cattolico.

    La battuta su Playstatione e Xbox, poi, è bellissima, soprattutto detta da uno che legge fumetti. E' un po' come quelli che vent'anni fa dicevano "è tutta colpa dei fumetti signoria mia".

    RispondiElimina
  22. Se ti mando a cagare, ti sembro meno cattolico? Anonimo, va a cagare.

    Non ho parlato del film: ho parlato di un fumetto che ho letto. Ho anche spiegato perché il film non lo vado a vedere.

    La battuta su Playstation te la rispiego: molti videogiochi (a cui ho giocato molto) non sono altro che simulazioni di combattimento, e possono servire all'addestramento: una cosa che i fumetti oviamente non possono fare. I fumetti ci mettono la mitologia, i videogiochi ti affinano i riflessi, et voilà che abbiamo il nostro combattente del futuro. Xbox e fumetto, balilla perfetto.

    RispondiElimina
  23. Adrix sostiene che: Le "doti virili" evidenziate nel post non le confonderei col fascismo. [..] E senza un po' di esse non si possono nemmeno fare rivoluzioni o organizzare una Resistenza ai fascismi...

    Non ne sarei così sicuro: quel che è abbastanza certo è che resistenze e rivoluzioni ebbre di doti virili, quando prendono il potere, applicano modalità simili a quelle del tiranno sconfitto (o vittorioso, in ultima analisi?). La balla del "fine giustifica i mezzi" ha fatto enormi danni, ed incredibilmente c'è ancora chi non si rende conto che, casomai, i mezzi pervertono il fine.
    Ho l'impressione che sia molto diffusa una miope semplificazione, che riduce tutto alla forza delle armi.
    Questa è una vittoria storica del virilismo fascista (in senso lato).

    Leonardo aggiunge: Un aspetto poco noto dei giovani combattenti della Resistenza italiana, è che spesso erano imbevuti di un tipo di retorica dell'ardimento molto fascista, anche se rovesciata

    Altrettanto vero è che un aspetto ancor meno noto e trascurato della retorica sulla resistenza è tutta la storia della diffusa resistenza non armata e le forme di resistenza nonviolenta che si sono realizzate in Italia ed in Europa. Una figura di primo piano come quella di Aldo Capitini, in Italia, è quasi sconosciuta -probabilmente perché non serviva a nessun partito o gruppo di potere- e chissà quanti avranno mai sentito parlare della vicenda dei coniugi Trocmè, della diffusissima non collaborazione danese all'invasore nazista, e dei mille episodi minori che come le armi, forse più delle armi, hanno contribuito alla caduta di nazismo e fascismi; alla loro sconfitta storica e non solo bellica, alla vaccinazione delle società ai totalitarismi.
    Forse perché, per riflesso, rendono evidenti le complicità, il consenso, le scelte collettive che ne hanno favorito la nascita e la diffusione.
    E forse perché deresponsabilizzano - vediamo esattamente la stessa cosa per quanto riguarda la lotta alla mafia. Percepita, spesso, nel sentire comune (qualunque cosa significhi :) ) come una questione di polizia - mentre si trascura l'antimafia sociale e si tollerano enormemente comportamenti mafiogeni diffusi.

    Quel che mi stupisce sono gli eccessi grotteschi di questa mentalità (trecento è solo l'ultimo esempio di una lunga serie) - e come vengano presi sul serio.

    RispondiElimina
  24. leggendo espressioni come "lacedemoni fasci"non riesco proprio a trattenermi e due righe devo scriverle. Volendo proprio GIOCARE con gli anacronismi, la lettura di alcune fonti antiche, Plutarco o Senofonte tanto per citarne due, ti chiarirebbe che a Sparta non c'era nulla di lontanamente avviucinabile a ciò che oggi noi definiremmo fascismo. Scopriresti che, sempre giocando con gli anacronismi gli Ateniesi erano imperialisti e, come gli Americano oggi, esportavano democrazia! Gli Spartani credevano nel loro stato, si consideravano liberi e tra loro ugali e credevano che" mantenere la propria libertà fosse meglio che togliere quella degli altri".
    Anche il Che era un cazzuttissimmo guerriero ma non lo definirei un fascista!
    Il film è un fumettone che ti riempie gli occhi! da vedere...e senza tutte ste paure che il fascismo manipola la nostra società in modo ben più subdolo e pericoloso!
    un'archeologa di passaggio.

    RispondiElimina
  25. sei propio triste, ogni cosa per voi deve essere politica, non solo un film fumettistico con effetti speciali.
    ma se come dici tu che il cinema vuole farci il lavaggio del cervello spero che nel giro di una generazione accada veramente per tutti voi comunisti.
    riagganciandomi all'ultimo commento, condiviso da me, è meglio che vi studiate un po di storia.
    siete il cancro del pensiero umano.

    RispondiElimina
  26. Ogni cosa è politica, mettetevelo in testa.

    Non vorrei essere stronzo (tuttavia lo sono), ma di imperialismo ateniese si parla più o meno in qualsiasi testo di storia per le scuole medie.

    Gli spartani erano una casta militare che praticava l'eugenetica ai massimi livelli: basta quello ad accostarli ai fasci (e ancor più ai nazi) e non sono senz'altro stato il primo a farlo.

    All'ultimo anonimo propongo un patto: io ripasso la Storia e lui l'Ortografia. Propio.

    RispondiElimina
  27. Sei un povero idiota. Probabilmente di sinistra.

    RispondiElimina
  28. mi dispiace. non intendevo darti dell'ignorante o dirti cosa ripassare. il mio commento voleva solo sottolineare che applicare categorie del pensero moderno all'antichità conduce a una riflessione poco solida poichè non tiene conto delle profonde differenze tra la nostra epoca e quella antica, nè della complessità di quest'ultima. la ricostruzione degli eventi storici e delle società antiche richiede uno sforzo critico maggiore rispetto alla lettura del sussidiario.
    la storia greca è da sempre la mia passione e la costituzione degli spartani è un degli avvenimenti più complessi e avvincenti...non per questo sono fascista, non lo sono mai stata e non lo sarò mai. Io non critico i film senza vederli e non taccio di fascismo niente e nessuno a priori.

    RispondiElimina
  29. dovrei fare qualche considerazione sull'articolo scritto:
    1.le legislazioni di atene e sparta furono scritte da tale solone e licurgo.
    2.queste legislazioni ponevano come piu alto principio il rispetto delle leggi e non il volere di un'uomo
    3.la costituzione america è stata scritta ispirandosi alle riforme di licurgo(sparta).
    4.tutte le costituzioni del mondo occidentale si sono ispirate al modello americano.

    facendo queste considerazioni si evince che:
    1. tutte le costituzioni si basano su un modello fascita
    2. non sai di cosa parli.

    un'altra ed ultima considerazione:
    i famosi 300 con altri greci sono morti per la loro libertà, la loro filosofia e la loro arte, che è alla base della nostra civilta ancora oggi.
    quindi se tu oggi puoi parlare e dire cio che pensi devi anche ringraziare i tuoi "fascisti".

    Ps. scusa per l'ortografia...

    RispondiElimina
  30. No, non ti scuso. Impara a mettere gli apostrofi o non salire mai più in cattedra, perché ti rendi ridicolo. Se i trecento sono morti perché tu potessi fare sfoggio di cultura occidentale, sono davvero morti invano, visto che non sai distinguere tra fonti storiche e leggende.

    Su qualunque sussidiario serio imparerai che Licurgo è una figura leggendaria: le sue "riforme" tenevano comunque fuori dalla rappresentanza gli Iloti, che erano il 90% della popolazione. Gli spartiati si selezionavano alla nascita come i più puri discendenti degli invasori Dori: erano una casta militare. Per quale filosofia sono morti, visto che la loro unica competenza era nell'arte di ammazzare?

    RispondiElimina
  31. complimenti per il blog perchè m spaventa la tua proprietà d linguaggio e l'enorme bagaglio culturale che t porti dietro... scusa l'anonimato ma sn un pò imbranata e nn sapevo come altro fare...:-) cmq ho visto il film e sinceramente a me è piaciuto ma credo che su d me la filosofia filofascista che v è espressa nn abbia avuto alcun effetto... credo dipenda dal fatto che avendo approfondito il periodo fascista a scuola, avendo visionato documentari censurati dalla rai, avendo letto e riletto decine d libri sull'argomento nessun film potrebbe farmi simpatizzare con quel pensiero politico... certo è che sn spaventata... c'è una generale rivalutazione della figura del duce, a volte ascolto affermazioni che m lasciano basita... soprattutto perchè spesso provengono da persone che della storia sanno poco o nulla e sulla base dei motti sentiti dagli amicio letti chissà dove infilano la fotografia del duce nel potafogli o mostrano bottiglie con le sue effigie... tutto ciò m turba
    nn esser cattivo con me!!! stella

    RispondiElimina
  32. Forse non hai fatto il liceo, altrimenti sapresti che la nostra civiltà discende diretttamente da quella ellenistica.
    i valori militareschi che tu confondi con quelli fascisti hanno permesso a quella civiltà di evolversi nei secoli e di esserci da esempio!
    PS se tu ora puoi mollemente sparare cazzate,forse lo devi anche a loro.
    AH.impara a contestualizzare gli eventi storici!

    RispondiElimina
  33. Sì, certo, lo devo a loro, al Ratto delle Sabine, al Sacco di Roma e all'uovo di Colombo.

    Ma la pianti di sputare luoghi comuni un po' ignorantelli? Stai ancora al "se non ci fosse stato Leonida saremmo tutti asiatici". Se non ci fosse stato Leonida magari Atene e Sparta si sarebbero arrese a Serse e qualche decennio dopo non si sarebbero distrutte a vicenda. Forse, perché la storia non si fa coi se. La civiltà spartana non si è "evoluta": i lacedomoni si sono praticamente estinti, proprio perché erano una casta guerriera dedica a pratiche eugenetiche.

    Visto che tu il liceo classico lo hai fatto, perché confondi così a sproposito civiltà ellenica ed ellenistica? E' un bel lapsus, tra l'altro, perché la civiltà ellenistica nasce con un invasore tracotante che dopo la conquista di Sparta e Atene si mangia un'altra mezza Asia e poi impone matrimoni interraziali alla faccia dell'eugenetica. Soltanto che invece di Serse si chiamava Alessandro il Macedone ed è biondo invece che moro. Ma suo padre era pur sempre un montanaro ignorante. Senza di lui tu non saresti qui: chissà dove saresti e chissà quanto poco me ne potrebbe fregare.

    Che il tuo insegnante di Greco possa leggere le sciocchezze che scrivi, riconoscerti dalle tue sconcezze ortografiche e vergognarsi di te e di sé stesso, per molte settimane, fino alla maturità e anche oltre. Stolto! I trecento non sono morti perché tu te ne passassi i pomeriggi su internet a esibire la tua ignoranza.

    RispondiElimina
  34. Ho visto il film, mi è piaciuto anche se ovviamente non mi sognerei mai di approvare le azioni degli spartani.
    Contiene un messaggio fascista?
    Può essere.

    Scrivo per un altro motivo.
    Leonardo secondo me sei tu che sbagli quando risolvi tutto con un "si sarebbero scannati a vicenda".
    Da come la dici tu sembra che la vittoria di Serse non avrebbe fatto nessuna differenza.

    La civiltà ateniese era veramente avanzata sul piano dei diritti umani, dal punto di vista filosofico, etico, politico, scientifico. Non so se la civiltà persiana fosse ugualmente avanzata.
    Quindi non è indifferente chi abbia vinto.

    Inoltre IN QUELL'OCCASIONE (quello che è successo dopo non centra) i greci combattevano per difendere le loro vite: avevano anche delle ragioni per combattere (non conosco bene la storia, potrei anche omettere eventi importanti).
    Liquidare tutto con una frase che sembra non rilevare alcuna differenza tra chi invade e chi è invaso, non mi sembra una considerazione che rende onore a uno che, giustamente, critica il fascismo.

    RispondiElimina
  35. Ma non li voleva mica sterminare, Serse; voleva che pagassero un tributo. Esattamente come Filippo il Macedone un secolo dopo; però nessuno considera la conquista macedone un attentato all'Occidente.

    Non è un caso che mentre Atene e Sparta cercavano di difendere i loro interessi, i cittadini di altre polis greche erano ad Olimpia a vedersi i Giochi. I 300 andarono a morire perché erano programmati per farlo. Gli spartani non ci hanno lasciato nessuna letteratura, filosofia, niente; solo lo stile laconico. Se Serse li avesse sottomessi, sai che danno per la Storia della civiltà occidentale.

    RispondiElimina
  36. "Muori" per i tuoi ideali.
    Questo e' secondo me il messaggio del film. O per lo meno questo e' quello che voglio vederci dentro io. In una societa' cosi' apatica e atrofizzata, sono circondato da amici che non credono in niente e l'unica cosa per la quale si "ucciderebbero" e' una partita di calcio. Poco importa se sono fascista o comunista, tanto non sono libero. E per lo piu' sono solo.

    RispondiElimina
  37. Muori per la libertà è il messaggio del film. Questa è una contraddizione col concetto stesso di fascismo. Gli spartani muoino per non cedere ad un Tiranno. I fascisti adorano i tiranni. Mi pare che nella tua tesi c'è una palese contraddizione di fondo...

    RispondiElimina
  38. Ai fascisti piace la morte, è noto. Gli piace ammazzare per i loro ideali, o semplicemente per il loro capo, di cui si fidano. Gli piace anche morire per queste cose; in misura inferiore, perché si può morire una volta sola. Ma ugualmente, gli piace: gli piace tanto che mi verrebbe a volta di aiutarli, non fosse che la violenza mi ripugna. NOn siamo veramente fatti per stare nello stesso mondo.

    RispondiElimina
  39. Gia', beh morire per la liberta' mi sembra un buon ideale. Ma qui si sta facendo confusione, perche' non so' se ve ne siete accorti ma le contraddizioni di fondo scaturite in questo bel blog e che hanno fatto volare un paio d'insulti, sono tutte li', nel film. E ancora prima nella storia vera. La piu' evidente? Paragonare i greci alla democrazia americana e i persiani ai storpi talebani; di fatto mi risulta che nel "nostro caso" gli invasori sono proprio proprio gli americani mentre chi preferisce la morte all'oppressione sono proprio i talebbani (vi prego non voglio sapere se e' giusto o non e' giusto, sto parlando d'altro). E secondo me il bello del film e' proprio questo, che e' pieno di contraddizioni, da' allo spettatore la possibilita' di scegliere insomma. Poi siete voi che avete tirato in ballo i fasci e i comunisti. Uffh. Al giorno d'oggi se rompi i coglioni non c'e' bisogno che ti apro in due con la mia spada, con la mia baionetta o con il mio olio di ricino. Ci pensa Gande Fratello. E la morte cambia aspetto. Per quello prima ho fatto attenzione a mettere le virgolette su "Muori".
    In ultimo, cio' per cui gli spartani combattono, la loro terra, i loro ideali, tutti questi valori a loro volta li hanno strappati alle antiche popolazioni messeniche riducendole praticamente in schiavitu'...contraddizioni. Ne siamo circondati.

    RispondiElimina
  40. E' forse la paura di non essere all'altezza che porta certi deboli ad odiare l'esaltazione della forza, della virtù e del coraggio?

    RispondiElimina
  41. Non lo so.
    Andrebbe chiesto appunto ai deboli, a quelli che postano i commenti anonimi.

    Tieni comunque conto di una cosa:
    la forza non è l'esaltazione della forza: Mussolini mostrava i muscoli e aveva un esercito ridicolo.

    L'esaltazione della virtù, non è la virtù; è praticamente il contrario.

    L'esaltazione del coraggio........
    ................
    ................
    ................
    ................ BU!

    Dai, non scappare, era solo uno scherzo.

    RispondiElimina
  42. La paura e' di tutti. Anarchici, Democristiani, Comunisti, Repubblicani, Nazisti, Ebrei, Bianchi, Scimmie, Lombrichi...noi tutti abbiamo paura. Quello che fa' veramente la differenza e' il modo in cui ci difendiamo.
    Alcuni per difendersi attaccano.
    Ora in risposta all'anonimo dell'una (huhu) devo dire che non ho ben capito il senso della tua domanda, permettimi, forse perche' la tua domanda un senso non c'e' l'ha. Mi spiego.
    Un debole d'animo adora tutto cio' che e' esaltazione di forza, virtu' etc etc! Scherzi? Non vede l'ora!
    In fondo rappresentano i suoi 5 minuti di gloria, bisogna rispettare, e' giusto. L'esaltazione e' l'unico modo per un debole di sentirsi forte. Poi la mente fa' il resto.
    Chi e' forte invece non ha proprio bisogno di esaltare niente. E in fondo c'e' ben poco di cui esaltarsi! Anzi diffidare proprio dagli esaltati in genere!
    Da non confondere con i Meravigliati; tutt'altra categoria.
    Che poi chi puo' dire di essere veramente forte davvero non lo so'.
    Abbiamo tutti paura. La differenza la fa' il modo in cui reagiamo a questa paura, che in fine non e' altro che uno stimolo di sopravvivenza. Ci sono quelli che di solito sono quelli di destra che hanno paura e hanno bisogno di sicurezze, stanno male sai, se non hanno sicurezze. Le vogliono a tal punto che te le strapperebbero di mano. Senza chiedere.
    Ci sono quelli invece, che di solito sono di sinistra, che hanno pure loro paura, ma fin che si sta' tutti insieme a ballare e bere vin rosso passa tutto. Capisci? E' da ridere.
    Ma scusate e tutti gli altri?
    "Scusi maestra dove mi metto?"
    Un ideale dico io.
    Da morirci.

    RispondiElimina
  43. Guarda, se proprio hai voglia di morire, non hai bisogno di un ideale. Comprati uno scooter. Si muore che è un piacere.

    RispondiElimina
  44. Vedo che hai capito tutto da solo...complimenti!
    Morire per un ideale non significa mica foderarsi di dinamite e farsi saltare su un autobus. O cominciare a farsi di eroina quando l'ideale e' il piacere. No no cosi' e' troppo facile.
    Significa inseguire un qualcosa con ardore. Solo per spirito di elevazione personale. Per avere un qualcosa da fare. Io ad esempio ho la musica, mi ha salvato la vita. La faro' finche' non moriro'...di vecchiaia.
    Dovresti trovare qualcosa da fare pure te mi sembra, anche scopare ogni tanto va bene. Non lo so se ti salva la vita ma di sicuro rende meno acidi.

    RispondiElimina
  45. Ma dopo scopato si è ancora più caustici e insofferenti, come tua sorella d'altronde ben sa. Salutamela.

    RispondiElimina
  46. Ecco cio' che intendevo riguardo agli esaltati.
    Caro il mio Efialte, che tu possa vivere per sempre.

    RispondiElimina
  47. Ahem, questo lascialo dire a Leonida.
    Tu, diciamolo, sei solo un tale che scrive cose un po' confuse sul blog di qualcun altro.

    Non hai salvato nessun Occidente; ti servono ideali per morire, ma di morte lenta; al limite ti basta la musica. Probabilmente non hai più di 16 anni: se ne hai di più, sono trascorsi abbastanza invano. E' un po' presto per augurare vita o morte agli sconosciuti, credimi.

    RispondiElimina
  48. Perfettamente d'accordo sui fascisti: l'amore per la morte è una loro prerogativa, così come lo è uccidere per i propri "ideali"; stalin, mao e compagnia bella ne sono la prova.
    Forse voler tacciare di "fassismo" una società vecchia di 2500 anni è un po' anacronisico, ma bisogna ammettere che di copie del manifesto in Laconia non ne circolavano molte, e si sa che chiunque non sia comunista è necessariamente fascista / nazista / reazionario / capitalista, da Leonida a Zio Paperone, senza dimenticare Batman. Ai Greci rimane comunque il merito di aver creato la civiltà occidentale, e di averla difesa; è indubbiamente imperfetta, come erano imperfetti loro. A qualcuno può non piacere, ma ci si può sempre trasferire in Corea del Nord.

    RispondiElimina
  49. Dopo il signorino "Scopa-di-più" è arrivato "Vattene-in-Corea"... ma vi fanno con lo stampino?

    Cioè, siccome non mi sono fermato a Erodoto sono per forza un comunista, leggo il Manifesto e pasteggio a bambini? Ma tu esisti come persona, o sei solo un fascio di luoghi comuni che naviga di qui e di là?

    Cosa hanno dato esattamente gli spartani alla civiltà occidentale, a parte qualche elementare norma di eugenetica? Sbaglio o sono gli stessi che assediarono gli ateniesi per anni, causandone il declino?

    RispondiElimina
  50. Guarda che sei tu quello che parte con gli insulti per primo, non rigirare la frittata. Io ho espresso semplicemente il mio parere, e non stavo nemmeno parlando con te quando mi e' arrivata quell'idiozia sullo scooter. Hai cambiato il senso delle mie parole e poi sei passato alla sorella. Meno male che non c'e' l'ho se no ci rimanevo male.
    E' dall'inizio del blog che neghi tutto a tutti, non sei comunista non sei fascista non vai al cinema, sai tutto e meglio degli altri: sarai mica un samurai?

    RispondiElimina
  51. "Scopa-di-più" non è un parere: è trollaggine. Peraltro, come dire, già sentita.

    (Esclusi i fascisti, esclusi i comunisti, rimane qualcosa come il 90% della popolazione).

    RispondiElimina
  52. gentile Leonardo,perchè ti arrabbi ed offendi non appena il dibattito non prende la direzione delle tue idee?
    Sparta ha avuto il suo declino non certo per l'eugenetica.Certo tu come me apprezzerai di più la civiltà ateniese ma anche quella spartana credimi ha il suo fascino!
    un'ultima cosa:la storia è fatta SOLTANTO di guerre!non tolleri Sparta?non tolleri la storia!

    RispondiElimina
  53. Infatti non la tollero.
    Specie quando diventa un catalogo di battaglie inutili.
    E torniamo al punto iniziale: chi vi tira fuori le Termopili, chi vi propone alti ideali per cui morire alla maniera degli spartani per le Termopili, lo fa per fottervi.

    RispondiElimina
  54. Qualcuno mi spiega il perchè della polemica, degli insulti e offese su un blog? Non molto diversi dai troiani, in fondo...

    RispondiElimina
  55. Ma quel'è il problema?

    mi spiego, facendoti un esempio. Se i tuoi Cari rischiano la pelle. tu sei sicuro che se Provi a salvarli, Potresti morire quasi per certo, salvando però i tuoi cari.

    cosa fai?


    ecco cosa è successo alle Termopili, niente politica, niente fascisti/ nazisti / comunisti , Diessini Berlusconiani centristi etc etc etc

    ma un Gruppo di persone, che hanno dato la vita, per cercare di dare una possibilità alla propia Civiltà / civiltà / amici / parenti mogli e figli.


    mi pare caro leonardo che forse , sei un tantinello paranoico.....se vogliamo essere pignoli, in ogni cosa c'è Péolitica....vogliamo citare la coca cola....o la nutella? cont tutto il casino nestlè etc...

    e perchè non citare il ciclo Arturiano, o il signore degli anelli.

    E anche la televisione come eletrodomestico, che ci inonda di messaggi subliminali..........
    e il governo...si caro Leonatrdo è tutto un complotto del governo.....come gli alieni di Roosvelt la macchina con motore ad acqua.....

    Leonardo....forse è meglio che torniamo nelle grotte, a vivere di caccia, disegnando pitture rupestri.

    Mio Caro leo, forse in realtà, la tua è una sorta di Paura , dici di odiare la storia, ma la storia è ciò che ci ha portato ad essere ciò che siamo, eviti di andare a vedere certi film ( ok va bene i gusti son gusti) solo perchè hai paura del messaggio politico?
    Ammazza se avessero ragionato come te Ad alessandria D'egitto, non avrebbero mai costruito la biblioteca D'alessandria.
    Fascista, comunista, Indu buddista..fermaaaaaaaa

    guarda i film , leggi i libri, ascolta musica...in base, al senso estetico, alla trama, alla melodia e alle sensazioni che ti da.

    credimi, sarà molto più gradevole

    sempre vostro

    V

    RispondiElimina
  56. Sarebbe gradevole anche che uno leggesse il post, prima di commentarlo.

    "Eviti di andare a vedere certi film ( ok va bene i gusti son gusti) solo perchè hai paura del messaggio politico?"

    Fantastico: avevo scritto il contrario. Avevo scritto che se fosse per il messaggio politico ci sarei andato, ma che di solito rimango deluso davanti alle trasposizioni cinematografiche dei fumetti di Miller.

    Se avessi mai letto il post, avresti scoperto che non parlo praticamente del film (non avendolo visto, sai com'è), ma del fumetto di Miller.

    Tu forse hai visto il film, ma non è che ci hai imparato molto sulle Termopili. Tieniti per certo che farsi massacrare in una battaglia impossibile non è la prima cosa che viene in mente a una persona che ha a cuore "i suoi cari".

    Se Leonida avesse avuto a cuore i suoi cari, pagava il famoso tributo agli emissari di Serse ed era finita lì.

    Forse... la tua è una sorta di Paura? Leggendo i post potresti scoprire che non dicono cose diverse da quelle che sostieni tu?

    Guarda i film , leggi i libri, ascolta musica, cercando di capire quello che vogliono dirti. E leggi anche i blog con lo stesso criterio. Ci farai una figura migliore.

    RispondiElimina
  57. 300? Un gran bel film!Questo è quello che riferisco a chi mi chiede informazioni a riguardo.Per quanto riguarda l'aggettivo "fascista" non sono daccordo.Basta con queste invettive contro una realtà che non esiste più.Sono persone come voi che, in questo modo, fanno in modo che il fascismo continui ad esistere nella memoria degli anziani(molti dei quali lo rimpiangono) e ancor di più nella testa dei giovani. 300 è solo un film, niente di più. Non strumentalizzate tutto ciò che trovate per attaccare lo spettro di qualcosa che fu.

    RispondiElimina
  58. Premetto che a me il film è piaciuto veramente tanto e lo sto consigliando a tutti quelli che me lo chiedono. E poi ammetto che mi sto divertendo un mondo a vedere come qualunque cosa possa essere caricata di significati politici! Meno male che c'è gente come voi che mi apre gli occhi, altrimenti avrei continuato a leggere "Topolino" semplicemente per svagarmi...invece da oggi so che zio Paperone serve in realtà ad avvicinarmi al capitalismo...nn è che mi dite anche qual'è il messaggio subliminale degli altri personaggi? Così sto + tranquillo....
    E poi, Leonardo, tu dici che se davvero a Leonida stavano a cuore i suoi cari, avrebbe dovuto arrendersi e pagare il tributo...bene. Permettimi di contraddirti. L'arrendersi davanti ad un nemico più forte non è certo garanzia di sicurezza. Non è un caso che tutti quegli schiavi, "provenienti da oltre 100 nazioni dell'impero persiano", nn avessero molta voglia di stare li...probabilmente Serse li aveva strappati alle famiglie e gettati nella battaglia senza preoccuparsene...e già che c'era si è preso le loro donne per sedurre l'amico Efialte...
    E poi, tra l'altro, mi vuoi far credere che se un giorno dovesse per caso invaderci un esercito fascista, tu te ne staresti zitto e buono? Ogni popolo ha i suoi nemici da combattere e le sue guerre da vincere, è inutile nasconderlo. E chi rinuncia alla lotta può soltanto venire scavalcato. E aggiungo anche (e non mi interessa quanti mi daranno del fascista dopo questa affermazione) che io ho una grande ammirazione per il coraggio e il valore che i 300 hanno dimostrato, nel film ma anche nella realtà, anche se non conosco perfettamente la storia, e che la loro morte per difendersi da un nemico INVASORE, ricordiamolo, dovrebbe essere ammirata.

    RispondiElimina
  59. Qui abbiamo da una parte quelli come Avenanti, per cui "è solo un film, nulla di più"; dall'altra quelli come Palex, che "non conoscono perfettamente la storia", e quindi decidono di prendere per buono tutto quello che hanno visto al cinema.

    E' chiara la situazione? Si entra a vedere "solo un film", poi siccome "non si conosce perfettamente la storia", si decide che le cose sono davvero andate così (Miller avrà fatto delle ricerche, no?) e alla fine ci si forma un giudizio morale: dobbiamo difenderci dagli invasori. Certo, Palex, come no.


    Il problema è che, se conoscessi un po' meglio la Storia, sapresti che anche gli Spartani erano invasori. Il loro piccolo Regno si basava sulla schiavitù. I Trecento erano uomini liberi, Spartiati di razza pura, che passavano il tempo unicamente ad allenarsi al combattimento perché a lavorare per loro pensavano gli Iloti. E gli Iloti erano i discendenti del popolo che era stato invaso dagli Spartiati: non avevano diritti, e lavoravano per i padroni che ogni anno formalmente gli dichiaravano guerra: giusto per ricordare che avevano diritto di vita o di morte su di loro.

    Erodoto dice che a Sparta c'erano più o meno 7 Iloti per ogni Spartiate della razza pura.

    Ora ti faccio alcune domande:

    - Secondo te quanto sarebbe cambiata la vita degli Iloti, se invece di lavorare per Leonida avessero dovuto lavorare per Serse?

    - Ti interessa la libertà in quanto tale, o soltanto la libertà degli Spartiati?

    - Se t'interessa la libertà in quanto tale, perché gli Spartiati avevano diritto di sfruttare gli Iloti e Serse no? Perché 300 Spartiati dovevano combattere contro l'invasore e 2100 Iloti starsene a casa zitti e buoni?

    - Se invece t'interessa soltanto la libertà degli Spartiati, mi spieghi perché il destino di uno Spartiate ti affascina di più di quello di uno schiavo greco o persiano? Forse perché nel film (che è "solo un film", ricordiamo) sono tutti belli e coi muscoli in fuori, mentre gli altri sono brutti e cattivi? Ma no, dai, figurati se sei uno che si fa influenzare in questo modo *solo* da un film. Tu sei uno scaltro, mica ti fai influenzare da Topolino...

    RispondiElimina
  60. Hai perfettamente ragione Leonardo quando dici che gli Spartani vivevano tenendo in schiavitù gli Iloti!Agli Spartani più che l'ideale di libertà interesssava salvare il loto culo e i privilegi che nei secoli si erano guadagnati!
    Io nonostante ciò ammiro Sparta e lo sai perchè?perchè noi siamo nati agnellini ma nei millenni siamo diventati LUPI!
    Leonardo stai tanquillo,nel film Leonida invita le persone che non lo seguivano in battaglia a dare figli x Sparta!se ci sarà una guerra tu potrai startene a casa a scopare!succede sempre quando scoppia una guerra!tranquillo non sarai il primo nè l'ultimo!

    RispondiElimina
  61. guarda che nn mi sembra di avere mai detto che gli iloti nn avessero diritto di combattere o di ribellarsi x i loro diritti. Se nn lo hanno fatto sono fatti loro. Ciò nn toglie che gli spartani, per quanto fossero cattivi, crudeli, schiavisti, ecc. ecc. nell'episodio delle termopili hanno dimostrato onore e coraggio. Io nn ho preso in esame tutta la struttura della società spartana nè ho detto che tutto quello che gli spartani facevano fosse giusto e sacrosanto...nessuno nn fa errori, ma quanto una persona o un popolo fa di buono è giusto ricordarlo e, perchè no, ammirarlo. Senza che questo condizioni la visione d'insieme, ovviamente. e poi la vita degli iloti sarebbe anke potuta nn cambiare, ma quella degli spartiati si, e infatti nn mi pare che molti iloti siano andati a combattere alle termopili...e poi sinceramente nn è che l'istinto a difendersi dagli invasori derivi da un film...se qualcuno invade, io nn sarei mai disposto a lasc iarmi calpestare...e notare che nn ho fatto nessun riferimento nè ho detto che al momento ci sia qualcuno da cui difendersi...il mio discorso è in linea teorica.

    RispondiElimina
  62. 300 un film meraviglioso...esempio x l'italia,così come anche braveheart,di come dovremmo essere patriotici e combattere x un ideale..

    RispondiElimina
  63. - 300 FANTASTICO FILM
    - DIREI SEMPLICEMENTE BELLO...
    - LEONARDO COME UNA TELA D'ARTISTA PUO' ESPRIMERE PER OGNUNO DI NOI UNA NOSTRA RAPPRESENTAZIONE MENTALE, CHE SICURAMENTE NON ERA QUELLA VOLUTA DALL'ARTISTA DI FATTO... COSI COME NEL FILM OGNUNO PUO' VEDERCI QUELLO CHE VUOLE...
    TU PERO' SAI TUTTO, SOLO I TUOI LIBRI DICONO LA VERITA' SOLO LE TUE PAROLE SONO SAGGE,SOLO IL TUO IO E' QUELLO GIUSTO VERO.........
    OOOOHHH GRADISSIMO SERSE OOHHH GRANDE SULTANOSONO AI TUOI PIEDI...

    RispondiElimina
  64. Leonardo, sembri pessimista e arrabbiato, ma tutti capiamo che sei solo! Non prendertela con Miller....
    Incazzati con te stesso e smetti di fare come i Persiani!!
    Bertinotti a Sparta avrebbe intrecciato cesti, forse!!
    Lascia perdere e prima di giudicare 300 e Sparta "prima di Cristo" leggiti Erodoto e impara come si dovrebbe vivere oggi nel 2007 "dopo Cristo".... ma scommetto che tu fai il tifo per Cristo! Antonella

    RispondiElimina
  65. Perchè il mio commento nn viene inserito nella pagina web? Perche nn sono registrata su google? va bene lo stesso.... a Sparta avrei potuto dire la mia! anche come contadino!
    leggete Erodoto
    Antonella

    RispondiElimina
  66. No, Antonella, non credo che come Ilote avresti avuto lo stesso diritto di parola che hai qui.

    E forse sarebbe meglio, visto che lo sprechi. "Tutti capiamo che sei solo". Tutti chi? Solo a chi? Mi conosci? Hai letto altre cose mie? Hai letto bene anche solo questo post? Ho paura di no.

    E allora perché quella frase? "Tutti capiamo che sei solo"? Perché hai bisogno di dirlo, Antonella. Perché se non fossi solo, avresti un po' paura ad attaccarmi.

    Mi dispiace - e non credo che tu l'abbia fatta apposta - ma questa abitudine ad accerchiare e ad attaccare quando si è in maggioranza, è proprio tipica dei picchiatori fascisti.

    Così com'è tipica dei fascisti l'arroganza dell'ignoranza: qui c'è gente che non ha ancora imparato a togliere il caps lock, gente che sì e no sa scrivere un sms (ma senza t9 che è troppo intellettuale) che ha deciso che le cose stanno come nel film e guai a chi ne parla male. Come ho già scritto sopra, io non volevo nemmeno parlare del film, ma del fumetto...

    Allora il problema non è tanto che Miller sia fascista (per vari motivi che ho spiegato e nessuno, per ora, ha contestato): il problema è che fascisti lo siete voi, in partenza. Vi ci trovate bene, come del resto in Braveheart o in altre stronzate. C'è l'idea che basta far baccano e ammazzarsi un po' per passare come eroi, e questo è tutto quello che vi serve per essere fieri di stare al mondo. Tanto poi nessuno vi chiederà mai nessun vero sacrificio, visto che vivete sulle spalle di milioni di Iloti e manco ve ne accorgete.

    Io però - perdonatemi - non mi bevo le vostre dichiarazioni di eroismo (non c'è nulla di intrinsecamente eroico di andare a vedere 300 con un cesto di popcorn), e volentieri andrei a vedere un film dove i discendenti degli Iloti vi fanno un mazzo tanto. Voi guardatevi 300 e io mi riguarderò Spartaco. Di sicuro non da solo. Ma anche se fossi solo, che problema c'è? La solitudine è un problema dei pecoroni.

    RispondiElimina
  67. Allora primo vorrei sapere da dove viene il pregiudizio che chiunque giudichi una coraggiosa morte in battaglia una cosa onorevole sia un fascista...e se davvero bastasse questo per fare di un uomo un fascista, allora me ne andrei in giro a sbandierarlo! E non fraintendetemi, ovviamente ci sono ben altre cose che qualcuno dovrebbe fare per permettere che qualcuno gli appiccichi addoso quel cartellino. E poi sul fatto che nessuno ci chiederà un vero sacrificio, è proprio per questo che gli spartani furono degli eroi. Perchè loro hanno avuto il coraggio di fare ciò che avrebbe fatto tremare chiunque altro. Se chiunque fosse in grado di farlo, non sarebbe eroismo. Io mi auguro solo di esserne capace, se e quando arriverà un'occasione. E poi complimenti, molto teatrale e ad effetto la frase "vivete sulle spalle di milioni di iloti e non ve ne accorgete"...molto poetica davvero. Stava per impressionarmi! però mi piacerebbe che tu me la dimostrassi, prima di venirmi a gettare ai tuoi piedi.

    RispondiElimina
  68. Davvero, fa paura la totale assenza, nella nuova generazione di figli maledetti dei sessantottini, del senso della storia, della realtà, dell'idea, del concetto. I vostri padri, in nome di idoli bidimensionali tra il 68 ed il 77 hanno posto le fondamenta per la distruzione concettuale dell'Occidente. E voi, che siete ancora meno cosa di essi, voi, ormai a due dimensioni, camminate verso la monodimensionalità, sporcando ogni angolo di quel che rimane della cultura occidentale con affermazioni spastiche, prive di forma e di base, ma lapidarie e conclusive. Il Re e l'Impero (ideali tra i più alti e sacri della storia europea) sono solo fascismi. Buona per voi è la mescolanza, cattivo è il senso dell'onore e la fede in valori che sono solo il vomito dei padri che avete rinnegato e che volete definitivamente uccidere. Voi siete il male. Non Frank Miller che ci regala ancora, nel Kali Yuga, degli scampoli di grandezza.

    RispondiElimina
  69. Mio padre nel '68 ci aveva parecchi debiti, per via che si era appena aperto questa officina con suo fratello sulla statale 12. Lavorava sodo e si sarà visto qualche tafferuglio universitario dalla tv del circolo Acli.

    In quel periodo o poco dopo si fidanzò con mia madre, maestra transumante in erba, e andava a trovarla presso certe scuolette in cima ai monti, in posti dove l'eugenetica forzosa aveva creato dei mostri mica male.

    Ma non credere, Leonida, ch'io non sappia che non te ne può fregar di meno. Il punto è che non posso mandarti semplicemente a cagare: ti devo anche spiegare un po' il perché.

    E il perché è che sei banalissimo, e non parli a persone vere, ma a luoghi comuni incarnati. Figli del '68, figli del '77... Cioè, uno scrive un post critico su Miller e tu salti fuori con "i figli del '68". Manco sai chi sono, però ci hai già pronta la categoria. Abbiamo rinnegato i padri? Ma io non ho rinnegato né mio padre né mio nonno. Mi ricordo anche bene chi veniva a bastonarci, chi ci mise nei guai con la quota 90, chi si portò mio nonno in Africa e mio zio in Albania per il senso dell'onore di 'staminchia. Leonida, sei ancora qui? O, guarda che quando ti mandavo a cagare, ero serio.

    Palex, gli spartani fecero una cosa che molti altri hanno fatto, anche in tempi più recenti: morire per una stronzata. Parliamoci chiaro: non si moriva per la libertà, ma per il diritto di sfruttare gli Iloti. Gli spartiati preferivano morire che mettersi sotto padrone? A casa mia li si chiamava spocchiosi figli di papà, e che morissero pure. Non c'è niente da fare.

    Non sai di vivere alle spalle di qualcun altro? Fatti delle domande. L'acqua che bevi, il pane che mangi, lo compri a un prezzo giusto? La benzina che bruci? Il gas? La banda? C'è qualcuno a cui stai rubando l'acqua e il pane. Non t'interessa? e allora guardati un film, oppure muori per un'idea. Non sarai il primo, non sarai l'ultimo, e ci sarà sempre un pirla pronto a farti un monumento. Al limite una storia a fumetti.

    RispondiElimina
  70. Senti, leonardo, ma io nn so se tu segui un collegamento logico in quello che dici...a me sembra di vedere qualche incongruenza nei tuoi discorsi. Allora, ti lamenti perchè leonida di giudica senza mai nemmeno averti visto mentre si parlava di MIller. Giusto. Ma sbaglio o a me, a teo e a tutti gli altri a cui hai dato dei fascisti non ci hai mai visto? Cos'è, tu puoi permetterti di giudicare noi, però se lo facciamo noi diventa sbagliato? Un minimo di coerenza, per favore!

    Così come il discorso sulla libertà: allora, gli spartani sbagliano se mettono sotto schiavitù gli iloti, poveretti. Però Serse non sbagliava a voler mettere loro in schiavitù, vero? Cioè, la colpa degli Spartani è stata sostanzialmente quella di avere i coglioni di difendere la loro libertà, al contrario dei loro schiavi. E' così?

    E poi giusto, dimenticavo che quando si parla di discorsi ad effetto c'è sempre l'accenno al fatto che noi occidentali cattivi stiamo bene, mentre c'è gente che muore di fame. E' già! Perchè è sempre stato così, no? Fin dalla preistoria noi nati in europa avevamo tutti i comfort. Sveglia! Quello che abbiamo ce lo siamo conquistato con uno sviluppo della civiltà durato millenni! E lo stare bene, il poter usufruire di comodità non è una colpa. Certo, c'è gente più sfortunata di me, e bisogna aiutarla, giusto. Ma io mi rifiuto di sentirmi in colpa perchè ho di meglio. E il discorso sui prezzi, beh, nn so se lo ho capito bene...ma sei tu che decidi qual'è il giusto prezzo? Guarda che se vuoi puoi andare a prendere l'acqua nei torrenti di montagna, farti un orticello per coltivare un po' di verdure e di mais, andare i giro a piedi e cucinare sul caminetto. Così non sei costretto a comprare da quei ladroni bastardi che ti vendono la roba, no?

    RispondiElimina
  71. Anche tu con i luoghi comuni mica scherzi. Noi ruberemmo il pane e l'acqua? A chi? Ai bambini cubani? Agli iracheni? Agli iloti?
    Non c'è niente di strano nel fatto che tu non condivida gli ideali di uomini morti da 2500 anni; quello che è non è chiaro è il motivo di tanto livore. Il regime di Sparta era una porcheria, ma forse senza Leonida e i suoi (più i tespiesi, per carità) la stessa Atene sarebbe diventata una satrapia dell'impero persiano e tanti saluti alla democrazia (fidati, i persiani venivano per rimanere).
    In base al tuo ragionamento, si dovrebbe odiare chiunque non abbia vissuto in uno stato a suffragio universale (e che è di conseguenza un fascista, come chiunque non sia americano da almeno tre generazioni è un terroista o un comunista). In tal caso ti sconsiglierei di occuparti di storia e di geografia: di gente da odiare ne avresti davvero troppa.

    RispondiElimina
  72. In base al mio ragionamento si dovrebbe odiare? Ma che significa? Ho detto che bisogna odiare qualcuno?

    Palex, in una discussione on line ci si giudica per quello che si scrive, perché non c'è altro. Io non mi sono fabbricato un Palex di comodo, non gli ho affibbiato una fede politica che non so se ha o no, non l'ho chiamato figlio del 77 o del 95 o del 32. Magari voti Boselli e aiuti le vecchiette ad attraversare le strade: non lo so. E non m'interessa. Ti giudico per quello che hai scritto qui. Pensi che un popolo sia grande semplicemente perché si immola piuttosto di perdere i suoi privilegi? Mi dispiace, questa è roba da fascisti. Magari nella vita vera sei una bravissima persona: però in questo thread indulgi a certa retorica fascia. Tutto qui.

    "Quello che abbiamo ce lo siamo conquistato con uno sviluppo della civiltà durato millenni!"

    Cosa significa? Che siccome un tuo lontanissimo antenato ha inventato la ruota, l'Occidente ha il diritto di consumare l'80% delle risorse mondiali? Mi dispiace, ma non ce l'ha. Tu non hai nessun merito nell'invenzione della ruota, né della stampa, né di niente. Stai solo giustificando i tuoi privilegi e allenandoti per il martirio, proprio come gli Spartiati.

    RispondiElimina
  73. E' inutile, palex, alessandro, è tutto inutile. Qui siamo di fronte ad un muro. Parlavo, ovviamente, di padri spirituali, di filosofi e storici dell'Occidente, e questo confonde lucciole per lanterne e ci parla dei suoi padri biologici. Tutto quel che non capisce è fascista. Cuba, Persiani, Spartani, Fascismi, Comunismi. Confusione totale, annientamento del pensiero. Come si fa a dialogare con alieni totalmente esterni alla realtà dei fatti? Parla di etica ed estetica come se parlasse di pomodori sottovuoto. Scrive che gli Spartani si sacrificarono per un privilegio. Quale privilegio? La sopravvivenza è un privilegio? Non ha studiato, né studierà mai, li conosco io questi. La Persia, Leonardo, tentava di fare quel che oggi provano a fare gli USA, un Impero Globale. Che non credo ti piaccia. Difendevano la regionalità contro la globalità. Ma poiché non studiasti, né studi, non lo sai. E parli, e, peggio, scrivi, cagate su internet. Ti ho incontrato per caso, ovvio. Ma mi fermo qui. Il male vero è l'ignoranza. E tu, quanto ad ignoranza, sei Imperatore

    RispondiElimina
  74. A coso lì, a leonà, te pego, vedi de falla finita co' ste' cazzate! davero, te prego.
    Io capisco tutto, capisco che è bello avecci un blogge tutto suo, che uno se sente pure mportante. Ma daje, qui stamo a esaggerà!
    Ma che cazzo stai a dì? Se c'è n'azione de guera degna de rispetto è quella de e termopili! In 300 poveracci hanno fermato er più granne esercito der monno di allora che nun veniva pe' dì "quanto siete bbelli!" ma pe' sterminà e assoggettà tutti. E mo' te trovo sto leonardo qqua che me dice che erano fascisti! "Fascista a me, fascista a me. Mai io so' communista no ccosì, ccosìììì!". Te cito Verdone così a mettemo n burletta e famo finta che avemo scherzato, te va?
    Davero, a leonà, dacce n tajo, de cazzate n'hai già dette troppe...

    RispondiElimina
  75. A Romolé, beato te che nun ne sai un cazzo.

    I Persiani venivano "pe' sterminà". Questa dove l'hai letta, in Erodoto o Tucidide? I persiani rispettavano i vinti e non li massacravano.

    Leonida, provo a rispiegartelo, chissà.
    L'esistenza stessa degli Spartiati era fondata su un privilegio: mangiavano alle spalle degli Iloti.
    Difendere il proprio sistema di vita non era difendere una democrazia, ma difendere il diritto a sfruttare gli Iloti. Perché loro ne avevano il diritto e Serse no? Perché Serse voleva fare l'Impero Globale? E scusa, Alessandro Magno qualche tempo dopo cosa ha provato a fare? E l'Occidente è forse finito lì? No, anzi.

    Piuttosto, te, ma ce l'hai una coerenza? Prima dici che il Re e l'Impero sono "ideali tra i più alti e sacri della storia europea", e poi te la prendi con Serse. Perché? Non poteva averci anche lui questo ideale alto e sacro? E perché non poteva?

    Forse perché... era un po' scuro di carnagione? NOn sarai per caso un po' razzista, Leonida? L'impero va bene solo quando lo fa il condottiero coi capelli biondi?

    E se invece di avere i capelli biondi ha i baffetti o il mascellone, che differenza fa?

    Insomma, Leonida, se vuoi dimostrarmi di non apprezzare 300 per via del fascismo, devi provare altri argomenti.

    RispondiElimina
  76. Salve a tutti, da dove posso iniziare, vediamo.. ok! Allora premetto che il 300 l'ho visto e l'ho trovato piacevole, belle scene di battaglia, una bella colonna sonora anche se un pò scopiazzata dal film spartaco ( se non sbaglio) ! Andando oltre questa premessa, concordo con leonardo sul fatto che alla fine gli spartani si sono battuti per la "loro" libertà, e non per gli iloti, popolazione resa schiava senza nessun diritto; alla fine ogni film, ogni programma televisivo invia un messaggio utilizzando un codice particolare e solamente chi ha lo strumento giusto può capirlo... gli altri, no! NOn voglio dare dell'ignorante a nessuno, ci mancherebbe, però dobbiamo renderci conto che ognuno ha le sue chiavi di lettura, e in una qualsiasi delle sue interpretazioni ci metterà sempre qualcosa di suo.. non sarà mai oggettiva! Aspetto repliche

    RispondiElimina
  77. Allora vediamo....ah si, primo! Alessandro Magno con la sua conquista non ha decretato la fine dell'occidente. Ah beh, che c'entri il fatto che la macedonia aveva le basi della cultura occidentale? Al contrario dell'Impero persiano che era allora, per definizione, la più grande potenza d'oriente? L'occidente ha sviluppato un pensiero, una cultura, un "modus operandi" che è superiore. Si, io penso che la cultura ociidentale abbia qualcosa in più. Perchè io non credo che sia stato un caso che furono i NOSTRI antenati a scoprire la ruota, o a gettare le basi del progresso moderno, o quello che vuoi (di esempi ne puoi trovare a bizzeffe, scegline tu uno). E' il frutto appunto della maniera di pensare che da sempre sta alla base dell'occidente, e che invece adesso sta venendo destabilizzata da gente che vuole rinnegare la nostra storia, decidere che non vale niente e che stiamo sbagliando tutto.
    E poi sul discorso dello sfruttamento delle risorse....in linea teorica non fa una piega. Però solo se si parla di risorse indispensabili come possono essere cibo e acqua, e su questo non ci piove. Anche se, piuttosto che mandare nei paesi del terzo mondo carichi di vivande, sarebbe meglio magari dare loro una mano a svilupparsi per potersi reggere con le proprie gambe. Se invece si parla anche di altre risorse (ma non credo che tu ti riferissi in generale) come possono essere il petrolio o cose del genere...è logico che se in Italia ci sono 100 auto e in burundi invece solo 2, allora c'è più bisogno di petrolio in Italia.

    Anonimo...beh, qui nessuno voleva difendere la concezione di schiavitù che avevano gli spartani. Si era partiti con l'elogiare il coraggio che essi avevano avuto nel lottare per la "loro" libertà, d'accordo. Ma il coraggio l'hanno avuto comunque. E poi gli spartani hanno difeso non solo se stessi, ma tutta la Grecia, la cui gran parte era, diversamente da Sparta, dedita anche al pensiero e alla filosofia, e ha gettato le basi del pensiero occidentale di cui dicevo sopra. Invece sulle chiavi di lettura non posso darti torto. Uno interpreta un film in base a tanti, forse troppoi fattori, e ognuno ci mette del suo nel fornire una propria interpretazione.

    RispondiElimina
  78. Mi sono accorto, rileggendo il mio commento, che potrebbe essere frainteso. Non attaccatemi per favore con frasi del tipo "Quindi gli occidentali hanno il diritto di invadere e conquistare gli altri e invece gli orientali no". Il mio discorso era rivolto solo riguardo alla frase riferita al fatto che la conquista di Alessandro Magno non ha causato la fine dell'occidente. Per fortuna! Non dico che lui avesse il diritto di sottomettere le altre popolazioni, anzi, magari se la Grecia non fosse stata colta in un brutto momento sarebbe stata capace di fermare anche la sua conquista con altre azioni eroiche e degne di lode.

    RispondiElimina
  79. Caro Palex, il problema è che in molti casi a quelli che protestano contro la supremazia dell'Occidente non dispiacerebbe che fosse quest'ultimo ad essere invaso e a fare la fine, che so, dell'Impero Romano. L'impressione è anzi che in parecchi ci stiano deliberatamente lavorando sopra. Si tratta di una variante del cosiddetto "razzismo inverso". Pertanto, per questa gente la conquista di Alessandro il Grande è un'orrenda aggressione imperialista, mentre i poveri persiani non volevano altro che un po' di terra e di acqua e poi se ne sarebbero tornati tranquillamente a casa. Posso immaginare i vari veltroni guardare il film e commuoversi fino alle lacrime pensando a quanto sarebbe stata multietnica e sessualmente tollerante l'Europa se avesse vinto Serse, anziché quei nazisti degli spartani...

    Aggiungo una considerazione sui festeggiamenti di oggi (25 aprile). Probabilmente, tutto considerato, ci è andata di lusso: tra nazisti, comunisti, giapponesi e anglo-americani, ci sono toccati i "meno peggio"; ma rimane il fatto che abbiamo PERSO la guerra. Invece che farcene una ragione, ci siamo dovuti inventare che l'abbiamo vinta (un po' come quando ai Mondiali del 2002 si diceva che, grazie a Collina, anche noi eravamo in finale); non vinta sul campo di battaglia, certo, ma grazie a gente che piazzava bombe qua e là, scappava in montagna a lasciare che altri subissero le rappresaglie, per poi scendere nuovamente a guerra finita per sfilare con gli yankee e magari cercarsi un posto in politica. Li scambierei volentieri tutti con un solo Leonida. Credo che a volte il "colore" (politico) sia irrilevante: non ho bisogno di accettare il regime degli spartani per riconoscerne il valore. Proprio come posso ammirare Maradona anche se non ho mai tifato per il Napoli...

    RispondiElimina
  80. "Perchè io non credo che sia stato un caso che furono i NOSTRI antenati a scoprire la ruota"

    Ahem, Palex, sei caduto in un piccolo trabocchetto.

    Pare proprio che la ruota l'abbiano inventata in Mesopotamia. Una delle più antiche nel mondo sta in un museo di Teheran, ex Persia.

    Insomma, non è stato un tuo antenato: probabile sia stato un antenato di Serse.

    Il problema è che tra Serse e te non c'è molta differenza: entrambi siete convinti di avere diritto a una serie di privilegi, perché? Perché siete più potenti degli altri. E' un ragionamento che si morde la coda: io sono superiore perché sono potente, e sono potente perché sono superiore. E' non è che Leonida la pensasse diversamente.

    Datti pace: non sei superiore. Hai solo avuto la botta di culo di nascere in una regione del mondo che delapida le risorse di altre ragioni del mondo. Non fartene un merito.

    "E' logico che se in Italia ci sono 100 auto e in burundi invece solo 2, allora c'è più bisogno di petrolio in Italia"

    E meno male che gli occidentali hanno inventato la logica. Sta a vedere che gli facciamo un regalo, agli africani, a rubargli, pardon, a comprargli il petrolio e le altre risorse sottocosto: tanto loro preferiscono andare in bicicletta.

    Gli facciamo un favore, a fregargli oro e diamanti: loro che se ne fanno?

    Massì, mica gli frega niente di avere un'agricoltura razionale: loro sono fatti così, preferiscono lavorare nelle piantagioni per l'uomo bianco. Tanto peggio se fanno la fame perché coltivano soltanto piante di caffè: eh, ma vuoi togliere il caffè agli occidentali? Se lo meritano! Hanno inventato la stampa e la polvere da sparo!

    "Magari se la Grecia non fosse stata colta in un brutto momento sarebbe stata capace di fermare anche la sua conquista con altre azioni eroiche e degne di lode".

    Già. Peccato che le polis greche si fossero autodistrutte con una lunghissima guerra civile. E indovina un po' chi l'aveva cominciata...

    Alessandro, se vuoi dimostrare che di 300 non ti piace il coté fascista, forse non dovresti venire qui il 25 aprile a fare due chiacchiere in perfetto stile bar del fascio. Certo che l'Italia ha perso la guerra: la guidavano i fascisti, non c'era la minima possibilità che la vincesse. Non è che basta un po' di retorica nazionalista e un pantheon di antichi eroi a parare i bombardamenti.

    Poi ci sono quelli che in Italia hanno lottato contro il fascismo, chi per vent'anni e chi per un anno solo: il loro sacrificio sì che è importante. E' l'unica cosa che ha salvato il nome dell'Italia. E loro non lottavano, come Leonida, per salvare un privilegio: lottavano per liberare tutti quanti. 300 contro migliaia? Anche peggio. Ma loro ti sembrano terroristi e Leonida un eroe. E poi t'incazzi se ti do del fascista? Ma non incazzarti, le cose stan così. Col tempo magari imparerai qualche pagina di storia in più e ti vergognerai di avere scritto certe cose.

    RispondiElimina
  81. Leonardo, se mi dai del fascista non me ne cale nè tanto nè poco: accomodati. Ne hai frequentati tanti di bar fasci? A sentirti si direbbe di sì, ma una semplice analogia con il tuo discorso su 300 (film) fa pensare che tu di "fascisti" non ne abbia mai incontrato nemmeno uno. Per questo te li devi andare a cercare a Sparta (o a Hollywood).
    Tietti comunque la tua visione manichea, non era certo per far cambiare idea a te che scrivevo. Di pagine di storia credo di averne lette un bel po', e proprio per questo non vedo tutto in bianco (rosso) e nero. La guerra (quella vera) fa schifo abbastanza se a combatterla sono ragazzini strappati a scuole e università e spediti in prima linea. Nell'autunno del '43 gli unici a non aver capito come sarebbe finita erano Baffetto e Mascellone (ma forse Mascellone sapeva e faceva finta di niente). Un po' di bombe in più non hanno "liberato tutti quanti", nè "salvato il nome dell'Italia": un nome non ce l'avevamo più almeno da quando abbiamo provato a invadere la Grecia (ma guarda che coincidenza), ci hanno bastonati (ripetitivi 'sti greci), e siamo dovuti correre in lacrime dal fratello maggiore (sì, ovvio, ci guidavano i fascisti, se ci guidavano Berlusconi o i DS gli spezzavamo le reni a 'sti greci)... le bombe, dicevo, hanno solo portato a migliaia di altre vittime civili.
    Forse quando TU avrai letto un altro po' di storia imparerai a non etichettare civiltà scomparse da migliaia di anni con le tue piccole definizioni politiche. Forse, ma non ci conto. Essere manichei non è una questione di cultura, ma di fede. Insha'Allah

    RispondiElimina
  82. uhm, la vuoi sapere una cosa veramente stupefacente? Il mio sulla ruota era un esempio! Così come lo è il tuo sulla polvere da sparo, che è stata scoperta dai cinesi molto prima che dagli europei.
    "Sta a vedere che agli africani gli facciamo un regalo a rubargli, pardon, a comprargli il petrolio e le altre risorse sottocosto: tanto loro preferiscono andare in bicicletta." Ma si, presentati nella capanna di un africano con un camion pieno di petrolio, offrendoglielo in dono....vedrai che lo salverà dalla fame. Glielo compriamo sottocosto....questa purtroppo è una legge di mercato. Se nn sono loro a chiedere di più per quello che hanno, nessuno mai andrà a dire "quasi quasi, se tu mi chiedi 20 $ a barile, io preferisco dartene 60...."
    Ah, un'altra cosa. Io non ho mai detto di essere superiore come persona. Ci possono essere africani più intelligenti o meritevoli o quello che vuoi rispetto a me. Io ho definito superiore la civiltà e la cultura occidentali. Ed è una cosa diversa. Perchè un occidentale può benissimo non valere un cazzo così come un africano può essere la migliore persona di questo mondo. Ma in linea generale, è l'occidente che ha preso in mano le chiavi del progresso, e questo non lo puoi negare, nemmeno con la tua visione distorta su certi argomenti.
    "Poi ci sono quelli che in Italia hanno lottato contro il fascismo, chi per vent'anni e chi per un anno solo: il loro sacrificio sì che è importante." Ma scusa, morire per un idea non è roba da fascisti? Morire piuttosto che accettare di mettersi sotto padrone non è una cosa da spocchiosi figli di papà? Cos'è, se il padrone è Mussolini è eroismo, ma se è Serse è solo vanagloria?

    RispondiElimina
  83. Palex, insisti a confondere leggi di natura e privilegi acquisiti con la forza.
    E' con la forza che ci siamo conquistati il diritto di delapidare le risorse che non ci appartengono.
    Ma tu dici "purtroppo è la legge di mercato", che non significa nulla: a meno che la legge del mercato non sia la legge della jungla. Vince il più forte, amen.
    Ora, se tu fossi un leone all'apice della sua carriera, io da te lo apprezzerei, un discorso sull'importanza e sulla giustezza intrinseca della legge della jungla. Eppure, non so come, in te per quanto mi sforzi non riesco a vedere che un gattino da salotto, di quelli col fiocchetto.

    E torniamo a bomba: il fascismo è esattamente questo. Una mandria di pecoroni ginnasiali che s'inebria di discorsi sulla giustezza della forza, promette di spezzare reni a destra e manca, e rimedia figuracce internazionali.

    La Resistenza è una cosa molto diversa, anche se (come sta scritto cinquanta commenti più su) molti ragazzini che l'hanno fatta erano imbevuti di retorica fascia esattamente come te. Non si difendeva un privilegio, ma la libertà di tutti. Non si moriva per mostrare la purezza nel proprio sangue, ma si dava una mano ai bianchi, ai neri e agli indiani che venivano a liberarci (e ne sono morti, di indiani dell'Impero britannico, lungo la linea gotica).

    Se la differenza non ti è chiara, magari ti sarà chiara più tardi, nel momento giusto. Guarda che nella realtà i nemici non hanno il look di Serse: non è così facile capire quando è il momento di lottare o no.

    Prendi Alessandro: quanto gli è piaciuto 300, con gli spartani che lottano per la loro libertà. Ma se oggi fosse l'8 settembre, lui difficilmente se ne andrebbe sui monti a difendere la sua e nostra libertà: robetta, tanto lo sanno tutti che tra due anni la guerra finita. E pazienza per i vicini di casa giudei. Non saranno mica due bombe a cambiare le cose, ah no.

    Però gli sono piaciuti, gli spartani a torso nudo. Che forza. Che ideali. Che plessi solari. E che palle, 'sti pulciosi partigiani con le loro bombette...

    RispondiElimina
  84. Non so cosa farei se oggi fosse l'8 settembre. Probabilmente sarei in marcia verso qualche gulag in Siberia con migliaia di altri ragazzi che Siberia non sanno neppure come si scrive.
    Non ho neppure l'arroganza di fare illazioni su ciò che avresti o non avresti fatto tu, perché non ti conosco. Magari staresti in carcere già da anni per esserti eroicamente opposto al regime. Magari ti staresti organizzando con degli amici per "difendere il vicino di casa giudeo". O magari aspetteresti la resa dei tedeschi, poi andresti a spaccare la testa al tuo vicino "fassita" e te ne andresti a sfilare dietro al carro dei vincitori. Non lo so, né mi interessa. Continuo a preferire un "eroe" che affronta la morte faccia a faccia (diiio come suona retorico) a uno che magari lascia che sia massacrata gente innocente per rappresaglia. Ma tanto, è per una nobile causa! Comunisti, anarchici, monarchici (c'erano pure quelli), ma per la libertà di tutti, dunque va bene così. E se i tedeschi in Italia si sono arresi ben due settimane prima della fine della guerra, non può essere che grazie a cotanto contributo.
    Comunque, vedo che la discussione ha preso la piega degli "spartani a torso nudo", dei "plessi solari" ecc. ecc. E' un po' una variante dello "scopa di più" di qualche post fa, non ti pare? Reverse trollism? Forse è solo una buona spia del fatto che è ora di darci un taglio. Per rimanere in tema di persiani: khoda haafez (o Xaire, giusto per par condicio)...

    RispondiElimina
  85. "Non ho neppure l'arroganza di fare illazioni su ciò che avresti o non avresti fatto tu"...
    dopodiché, evidentemente l'hai trovata, la famosa arroganza, perché le illazioni le hai fatte. E vabbè.

    Ma rilassati, non ti sto dando del gay.
    Ti dico soltanto che preferisci gli eroi scolpiti al cinema che quelli veri, che spesso sono brutti, bassi di statura, ed espongono la gente a rappresaglie.

    Il problema non è essere gay. Il problema è riempirsi di frottole sull'eroismo degli antichi e poi, quando arriva un nemico vero, tapparsi in casa per paura delle rappresaglie.

    Guarda che Leonida e i suoi, se volevano evitare rappresaglie di ogni tipo, non avevano che da restarsene a casa, pagare il tributo e buona lì.

    Magari fossi gay, Alessandro. Il problema è che sei una tigre di carta, che l'8 settembre si scopre piena di buon senso e aspetta che lo liberi qualcun altro. Ci vuole del coraggio a essere gay, in determinate situazioni. Per essere come te, bastano due libri e tanto buon senso.

    Del resto, se alla fine avesse vinto Hitler, i gay se ne andavano ai forni tutti quanti. Ma a te restava una vita intera per meditare sugli eroi greci e latini.

    Diciamo le cose come stanno. Per le cose che scrivi, esclusivamente per le cose che scrivi, il più pavido dei froci è degno di pisciarti in testa, alessà.

    RispondiElimina
  86. Senti, ti prego, la pianti con questa estenuante presa di posizione sulla nostra ipotetica fifa di affrontare un vero nemico? "Tigre di carta, gattino da salotto col fiocco"....ma te che ne sai! Guarda che io non sono affatto sicuro che tu te ne saresti andato a rischiare la vita con i partigiani, però mica te lo vengo a dire, non ne ho nessuna prova, magari saresti stato uno dei più coraggiosi. E poi osi lamentarti delle illazioni di Alessandro....

    E poi mi dispiace deluderti, ma la legge di mercato non è come la legge della giungla.....in teoria. Che poi in certi casi si utilizzi la forza per far valere la propria posizione capita,è vero. Ma non si deve generalizzare. Nessuno vieterebbe ai paesi ricchi di petrolio di venderlo a prezzi più alti...ma immagino che tu penserai che, se succedesse, ci sarebbe già pronta una guerra come quella in Iraq. Niente di più sbagliato, perchè gli americani non avranno sempre a disposizione un Saddam da usare come caprio espiatorio. Oddio, capro espiatorio per il tuo punto di vista....io ero favorevole alla guerra per togliergli il potere, anche se il secondo fine economico era lampante. In fondo, gli americani liberarono anche noi dal fascismo, e se in Italia ci fosse stato il petrolio probabilmente se ne sarebbero approfittati. Resta però il fatto che ci hanno liberato.

    "Guarda che Leonida e i suoi, se volevano evitare rappresaglie di ogni tipo, non avevano che da restarsene a casa, pagare il tributo e buona lì."
    Ti prego, basta con questa frase! Non se ne può più. L'abbiamo capito che secondo te tutte le volte che qualcuno di più forte ti ordina di sottometterti bisogna starsene zitti e buoni, senza rischiare nulla, facendosi derubare dalla propria libertà. Ognuno la pensa come vuole, per carità. Ma non mi convincerai mai a darti ragione su questo punto, mai e poi mai e ancora mai.

    RispondiElimina
  87. Guarda, di convincerti non spero. Ma almeno che tu smettessi di prendere come oro colato Erodoto, uno storico, come dire, un po' controverso.

    Again: la "libertà" degli Spartani era fondata sulla schiavitù degli Iloti, uomini inferiori. Sono morti per difendere il loro diritto a sfruttare gli altri? Embè, lo hanno fatto anche i Sudisti americani. O i fascisti italiani. O i nazisti tedeschi: tutta gente che aveva un onore e una libertà da difendere. Io però non accendo candele votive ai loro altari, e diffido molto da chi al cinema li tratta di eroi. Non è in questione il coraggio, ma la propria concezione di libertà. La Resistenza italiana ne aveva un'altra. Tutto qui, e non mi par difficile da capire.

    E poi che ne so se sei un gattino col fiocchetto o no? C'hai ragione! magari passi il tempo a menar le mani nei bassifondi.

    Scusa. Parto prevenuto perché su internet ne ho conosciuti parecchi, di zelanti apostoli della libertà propria ed altrui: il massimo rischio virile che han corso in questi anni di Guerra Globale è stato slogarsi il pollice con la tastiera del pc. Se tu sei l'eccezione, saluti.

    RispondiElimina
  88. Sono d'accordo conte sulla questione di capire il messaggio di cio che ci viene propinato; Solo una cosa: da tutti questi film che tu hai citato, e lasciando stare gli estremismi fanatici, non credi che qualche valore positivo si possa anche tirara fuori?
    Ad esempio il coraggio, dal mio punto di vista, é una gran cosa...chi non ha sempre desiderato esserlo?
    E cosi via per molti altri concetti...vagliate tutto e tenete cio che vale diceva S.Paolo, un po questa, a mio modo di vedere, deve essere la filosofia

    RispondiElimina
  89. PALEX:
    Ma si, presentati nella capanna di un africano con un camion pieno di petrolio, offrendoglielo in dono....vedrai che lo salverà dalla fame. Glielo compriamo sottocosto....questa purtroppo è una legge di mercato. Se nn sono loro a chiedere di più per quello che hanno, nessuno mai andrà a dire "quasi quasi, se tu mi chiedi 20 $ a barile, io preferisco dartene 60...."

    oppure:

    Nessuno vieterebbe ai paesi ricchi di petrolio di venderlo a prezzi più alti...ma immagino che tu penserai che, se succedesse, ci sarebbe già pronta una guerra come quella in Iraq.

    Allora, mi piacerebbe accantonare per un attimo 300, soldati, comunisti, fascisti e roba varia e concentrarmi sulle cazzate pregnanti di superficialità che scrive Palex.
    Cioè tu veramente credi che gli uomini del terzo mondo hanno voce in capitolo sui prezzi del petrolio, dei diamanti, dell'oro e delle pietre preziose? Credi che se si svegliassero domattina con la voglia di ricavarci qualche dollaro in più potrebbero farlo? È una cosa che fa ridere solo a pensarci, ma il bello è che tu ci credi, o forse, mi rendo conto, crederci fa stare molto meglio. Non so chi di voi su questo blog sia stato mai in Sud-africa, una piccola america in cui sono stati impiantati con la forza i famosi diritti occidentali, validi solo per i coloni che si sono trasferiti dagli stati uniti e dal nord-europa, ma non per i veri abitanti di quella regione. Lo sai che in sud-africa è pieno di miniere d'oro e diamanti? Pensi che siano i poveri "negri" a guadagnarci? Te lo dico io chi ci guadagna, la DE-BEERS che è proprietaria di tutte le miniere sud-africane e che ovviamente grazie al fatto di essere una multinazionale occidentale completamente impersonale, ha il diritto di metterci un grazioso cartello davanti e di scrivere che chiunque si avvicini verrà sparato a vista, manco fosse zona militare! Lo sai che lì sparano veramente e non ti pagano per il solo fatto di aver messo un cartello in cui è esplicitato il ricorso alle maniere forti? Lo sai che uccidere un negro con un'arma da fuoco è tutelato dalla legge proposta da qualche rappresentante politico della stessa de beers mentre i bianchi continuano a satollarsi nei grattacieli? Lo sai che in queste miniere non ci lavorano i veri sud-africani, gente dalla pelle nera con anelli giganti al naso e alle orecchie? Lo sai dove sta questa gente? È incredibile ma in quella zona viene da piangere, si passa dai grattacieli ai piccoli villaggi in periferia dove abitano i veri sud-africani, ormai una vera e propria minoranza che più che ovviamente non va oltre i 40, 50 anni in quanto vive in condizioni pietose a una manciata di chilometri dai McDonald's e le gioiellerie?
    È molto più onesto caro Palex, ammettere in tutta onestà che di tutto questo non te ne importa una pippa e che stai bene così. Ha proprio ragione Leonardo che oramai è il cinema, soprattutto hollywood a determinare una vera e propria presunzione di realtà. Mi spiego: per presunzione di realtà intendo che molte persone sono convinte che le cose "nella realtà" vanno come Hollywood o la BBC, o canale 5 dicono, almeno fino a che un'altra persona, o più in generale un'altra emittente non ne affermi l'esatto contrario o comunque ne presenti uno scenario leggermente diverso, ma in ogni caso dissonante. Nemmeno a quel punto è detto che queste persone ci credano o si affidino a fonti diverse da quelle che purtroppo oggi godono di un altissimo tasso di credibilità come il cinema americano o la TV. Dovreste andarci tutti in america a vedere se è quella dei film. Io non ci sono mai stato ma sono estremamente convinto che non sia proprio cosi, ma piena di gente obesa e soprattutto piena di devianza. Ovviamente fa comodo credere che tutto va bene in ogni parte del mondo. In alcune zone del mondo non hanno nemmeno il tempo di scoprire la parola "amore", o di scoprire cos'è quando su questo blog vedo gente che scrive a Leonardo "scopa di più" solo perché pone all'attenzione di tutti un qualcosa di critico e che va oltre il solito luogo comune da bar dello sport. Io sono sicuro che Il povero Leonardo avrebbe preso le stesse botte che ha preso anche se avesse posto all'attenzione di tutti/e voi la palese insanità di programmi televisivi come Pupe e secchioni o un due tre stalla. Secondo me il vero e eroe è lui che sta ancora qui a commentare le vostre cazzate (ovviamente non faccio di tutta l'erba un fascio), altro che il leonida hollywoodiano con la tartaruga sulla panza! Una piccola curiosità leonardo, ma mica sei laureato in Scienze della Comunicazione? È una piccola curiosità statistica perché i laureati in questa disciplina di solito sono sempre i più critici di fronte a ogni tipo di evento, mediatico e non. Forse lo fanno per deformazione professionale... oppure perché scopano di meno ;)

    In ogni caso, prima di regalare un diamante alla ragazza che amate (o che vi scopate), provate a pensare da dove viene, da chi ci guadagna e soprattutto a discapito di chi e di cosa.

    Andrea

    RispondiElimina
  90. "In ogni caso, prima di regalare un diamante alla ragazza che amate (o che vi scopate), provate a pensare da dove viene, da chi ci guadagna e soprattutto a discapito di chi e di cosa."
    sono proprio le frasi come queste che a me fanno incazzare. Tutto il discorso precedente filava, magari era un po enfatizzato, magari io personalmente nn sono convinto proprio di tutto, però filava. Però un conto è capire che ci sono persone meno fortunate di noi, e cercare di aiutarle, un conto è rinunciare a ciò che noi abbiamo per questo. Nn approfittare della fortuna e delle posiibilità che ci vengono date per me è ipocrita. Poi lo so che tanti nn la pensano così, ma questo è il mio modo di vedere le cose. Magari hai ragione, magari vuol dire che sn superficiale e menefreghista. Vabbè, mi farò forza e sopravviverò a queste accuse. E poi, visto che hai puntato il dito contro gli occidentali che sfruttano la popolazione del terzo mondo, vorrei sottolineare che, per fare un esempio, anke gli sceicchi arabi se ne fregano altamente del loro popolo ma hanno garage pieni di makkine di lusso costosissime.
    e poi, io nn posso viaggiare in ogni parte del mondo per accertarmi che le cose vadano come dice rete 4 o canale 5 o se mi vengono proposte delle minkiate assurde. Che posso fare? Se nn ci vado di persona, nn potrò mai avere la completa fiducia in nessun canale d'informazione, nemmeno in quello che hai scritto tu adesso (niente di personale, ma così come nn mi posso fidare dei giornalisti nn posso farlo nemmeno con te). Quindi, qual'è la soluzione?

    RispondiElimina
  91. Eh no, non ci provare pure tu "uomo dal grande basso"! Di persone che ti cambiano i discorsi sotto il naso in questo blog c'e' ne gia' una ed e' sufficiente quella. Mi ero riproposto di lasciar perdere sto cacchio di blog, Leonardo e le sue convinzioni, perche' parlare con un bastian contrario "a priori" non e' mai divertente, uno cosi' contrario che a momenti sembra un giubbetto dublefas. Ad un certo punto potresti pure dirgli che ha ragione ma s'incazzerebbe comunque dimostrando il contrario.
    Ma tu no, invece di tenertela, tu sei arrivato fin qui convinto che siamo tutti dei borgheso fascisti razisti e menefreghisti coi nostri discorsi da baretto, ciechi e avidi di fronte ad un mondo che va a rotoli, persone che spendono tutto in collane e diamantini DE BEERS...E' questo che pensi? E' questo che intendeva Palex? E questo che intendevo io quando mi son sentito rispondere "comprati uno scooter e crepa"?. Credo proprio di no. Ma povero il nostro Leonardo, che vuole aprirci gli occhi e noi gli rispondiamo cosi' sgarbatamente! Ma tu sai leggere? Hai letto da prima, dall'inizio del blog? Hai fatto il tuo bel discorsetto politically correct, un po' di "complottistica da baretto" e hai citato in ultimo la mia battuta sulla scopata risanante (in risposta alla sua sullo scooter della morte, leggi!). Ma non e' questo il punto, non e' importante, il fatto e' che, se non te ne sei accorto, questo qui e' dall'inizio che manda a cagare gente, rigira i ragionamenti degli altri (compresi i suoi!!), offende P.E.S.A.N.T.E.M.E.N.T.E. un po' tutti (anche le sorelle), si crede "chissachi' gne gne" imponendo il suo modo di vedere le cose a chi vorrebbe e potrebbe veder altro, vi viene a dire come dovete e come non dovete vivere la vita, pero' guai se ci provate a farlo voi con lui perche' senno' chi cazzo sei tu per venirmelo a dire, e' confuso lui per primo pero' da dei confusi agli altri, pero' apre il suo blog con un ordinamento su cosa dobbiamo capire dalle cose e su COME DOBBIAMO ALLEVARE I NOSTRI FIGLI (!!!!) insomma AAOOUEEEEEEEE!!!!! Ma stai scherzando? Di tutte le abominevoli mostruosita' che hai potuto leggere fin qui quella che ti ha colpito di piu' e' stata la mia battutigna? Che piu' che una battuta era un consiglio visto l'andazzo medio delle risposte di questo pazzoide. Non ci credo e' uno scherzo, ma sei sempre tu, Leonardo?!? O sei suo fratello?
    Baaastaaaa dai avete rotto, anzi adesso faccio io come se avessi "studiato comunicazione" e ti/vi mando a cagare entrambi: Andrea vai a cagare! Leonardo vai a cagare! Andrea e Leonardo andate a cagare!!!
    Sono solo al primo anno, per carita', ma come capacita' critico-mediatica-e-non prometto bene pure io eccheccazzo.

    RispondiElimina
  92. Precisazione dovuta:gli schiavi non furono soltanto gli ILOTI!
    Anche Atene viveva si di commerci ma quanti schiavi sfruttava.....
    Anche Mussolini provò a sfruttare qualche disgraziato nelle colonie,Hitler invece deportava e specie alla fine utilizzava nelle fabbriche metallurgiche manovalanza non specializzata straniera.Nel meridione d'Italia gli extracomunitari sono sfruttati come schiavi x la raccolta stagionale.Una splendida canzone di Dylan di qualche decennio fa denunciava lo sfruttamento dei mesoamericani utilizzati nei campi della California tra i diserbanti e privi anche del diritto di sepoltura!
    Insomma la schiavitù esiste tutt'oggi......vi fa schifo?anche a me!
    Pensate che un'altro mondo sia possibile?bene.allora cominciate da SUBITO a rinunciare ai vostri privilegi di paese industrializzato!ma fatelo SUBITO!perchè tutto ciò che vi circonda è il frutto del capitalismo moderno e dato che NON è stata ancora trovato un sistema economico migliore, o lo inventa Leonardo o fate i bravi e non tappatevi il naso di nascosto!
    PAUL

    RispondiElimina
  93. ps volevo tuttavia fare i miei complimenti a Leonardo con il quale non mi trovo in pieno accordo ma a cui riconosco il merito di gestire un INTERESSANTISSIMO blog e lo ringrazio x avermi ospitato!
    PAUL

    RispondiElimina
  94. 'catroia, perchè a nessuno viene in mente di fare un film sugli Iloti?
    Oppure un kolossal sui servi della gleba?
    In fondo, sono loro i nostri antenati, mica quei quattro gatti di oligarchi stronzi.

    RispondiElimina
  95. mi pare che una cosa simile l'avesse già detta leonardo un po' di commenti fa.....ma io nn vi capisco. di film ce ne sono tanti tipi. Se io vado a vedermi un film comico non è che posso dire "però visto che c'è tanta sofferenza nel mondo potevano fare un film tragico invece che farmi ridere così....." Se nn ti piace il genere, nn andare a vederlo e riguardati spartaco, come suggeriva leonardo. Quelli sui servi sono film che fanno riflettere, questi sono quelli che ti fanno sognare e aspirare ai valori che propone, se uno li considera tali. Valori come il coraggio e l'onore, nn lo sfruttameno degli iloti....lo dico prima che leo lo ripeta per l'ennesima volta. Ormai ho letto la parola iloti tante di quelle volte che me la sogno di notte.
    Se nn credi in questi valori, o nn li apprezzi, o nn te ne frega niente, guardati solo spartaco e blood diamond. Ognuno fa le sue scelte.

    RispondiElimina
  96. Le amenità tipo rubiamo l'acqua agli altri ecc....sono veramente spassose.Non se ne deve far colpa al povero leonardo, si tratta di fesserie che molti spacciano per argomentazioni serie. I negri che sono primitivi perchè noi gli rubiamo le materie prime, anche questa è bellissima, ma fa parte dello stesso discorso portato avanti da gente che capisce poco e crede di insegnare agli altri ciò che nemmeno lontanamente comprende, per mezzo di frasucce preconfezionate. Quando poi si da del fascista a tutti, compreso gli spartani nel 480 a.c. si capisce il livello mentale degli scriventi. Se il fascismo non fosse stato cancellato dalle armate anglo-americane, questi "codardi oltraggi" si trasformerebbero in "servi encomi" come purtroppo lo svolgersi delle vicende umane ci insegna. Quando non c'è più il pericolo tutti diventano eroi, altro che palle !

    RispondiElimina
  97. uau... noto una marea di pecorelle che seguono quello che ha detto il pastore...

    Credo che sparare a zero sia diventata una moda...

    RispondiElimina
  98. Ma volete spiegarmi cs'è sta mania d fare i moralisti alla cazzo??
    Il messaggio dl film nn è fascista, c mankerebbe ke lo fosse, nn sarei andato a vederlo.
    Anzitutto è una storia vera e nn sl un fumetto o un film, e secondo s è messo in risalto cm 300 uomini s siano sacrificati x la libertà, ke un tiranno voleva toglierli. Sn da onorare!! E ultima cosa nn è un messaggio a favore dei marines miei cari, ma c avvertono ke se nn c svegliamo, i signori terroristi appoggiati dai loro paesani c sottometteranno cm pecore e vedete poi dv potrete infilarvi la vostra stupida moralità!!

    RispondiElimina
  99. Allora, prima di tutto fatemi capire... da quando le parole Onore, Sacrificio, Patria... sono diventate sinonimo di Fascismo? E, un attimo, riformulo la domanda: da quando Onore, Sacrificio, Patria sono diventati quasi insulti? Prima di sparare commenti campati per aria, guardati il film. Non perche è bellissimo o perche è una merda ma solo perche devi conoscere quello di cui parli e specialmente quello che giudichi. Che guevara era un guerriero, Ettore Muti era un guerriero, entrambi sono morti per qualcosa e su entrambi qualcuno sputa veleno a priori e senza rispetto. 300 a mio parere è un gran film, cè un messaggio politico? vi faccio un ulteriore domanda; se il Fascismo non fosse mai esistito, seguitemi, voi: vedendo il film che ci avreste trovato di negativo? Probabilmente siete solamente influenzati dall' antifascismo che poi in italia è un ipocrisia. In ogni caso sto divagando quindi per chiudere il discorso, vi dico semplicemente: fate pulizia di tutta la retorica politica, compratevi il film, sedetevi e giudicatelo per il contenuto Morale NON politico.

    RispondiElimina
  100. ... non vorrei essere polemica... ma... giudicare senza aver ragione della cosa giudicata lo trovo quantomeno imbarazzante se non poco credibile!
    Sparta non ha niente a che vedere ne con l'eugenia ne coi fascisti, infatti trattasi di storia "antica", in quanto ogni periodo e ogni comportamento è sestante e dipendente dalle proprie esigenze!Detto questo non voglio certo asserire che la storia non abbia bisogno di un evoluzione o che da essa non si possa trarre insegnamento... al massimo posso passare che parecchi secoli dopo qualche mentecatto rifacendosi e contorcendo alcuni comportamenti abbia potuto iniziare un movimento malato quale quello del fascismo/nazismo.
    Ognuno di noi ha il diritto di farsi una propria opinione sugli eventi e sulle conseguenze di questi ma mescolare ideali e contingenze storiche mi sembra davvero ridicolo!

    RispondiElimina
  101. al di la delle opinioni più o meno condivisibili (personalmente ritengo tu abbia un pò esagerato...)
    c'è l'ultima frase che mi ha fatto sobbalzare: bin laden non è un martire e non ha mai provato ad esserlo...bin laden non è un fanatico religioso. e di sicuro non un martire. E' l'uomo di punta della borghesia araba, che il fanatismo può al massimo usarlo come strumento ideologico, ma che fanatico poi non è.

    JERICHO

    RispondiElimina
  102. Adesso viene pure criticato 300 e il sacrificio di 300 coraggiosi Spartani..ragazzi aprite gli occhi perchè se andiamo avanti di questo passo seguendo il "saggio leonardo" ci ritroveremo in una società senza ideali in cui quello che non si comprende è fascista..
    Mi volete spiegare dov'è finito in questi ultimi anni il senso patriottico???Sta sparendo..e noi adesso ci mettiamo pure a criticare il sacrificio di 300 valorosi..Cazzo svegliamoci,e cominciamo a recuperare un pò di sani ideali..Mi volete dare del fascista perchè sono uno dei pochi che è ancora patriottico e che si batterebbe per la propria patria?Fate pure..

    RispondiElimina
  103. A Jericho,
    ho scritto il post sopra il tuo, non capisco se la citazione a Bin Lden si riferisce al mio scritto... se così non riesco ad immaginere cosa centri!

    all'ultimo post... non erano solo in 300 e non erano solo Spartani, la storiografia antica ama l'esagerazione (soprattutto quella greca!).. il film è bellissimo, su questo ci troviamo d'accordo, ma assolutamente non reale, infatti riguarda un fumetto! Nella storia di eroi ce ne sono stati ma... tutti temono la morte! Le battaglie che ci vengono raccontate sono eventi grandiosi, la realtà era ben più truculenta, puzzava di feci e di cadaveri putrefatti!... oggi questo dovrebbe essere inverosimile, l'amore per la patria dovrebbe essere un sentimento capace di realizzare una vita migliore! Costruire, non distruggere!

    Melee

    RispondiElimina
  104. A Jericho,
    ho scritto il post sopra il tuo, non capisco se la citazione a Bin Lden si riferisce al mio scritto... se così non riesco ad immaginere cosa centri!

    all'ultimo post... non erano solo in 300 e non erano solo Spartani, la storiografia antica ama l'esagerazione (soprattutto quella greca!).. il film è bellissimo, su questo ci troviamo d'accordo, ma assolutamente non reale, infatti riguarda un fumetto! Nella storia di eroi ce ne sono stati ma... tutti temono la morte! Le battaglie che ci vengono raccontate sono eventi grandiosi, la realtà era ben più truculenta, puzzava di feci e di cadaveri putrefatti!... oggi questo dovrebbe essere inverosimile, l'amore per la patria dovrebbe essere un sentimento capace di realizzare una vita migliore! Costruire, non distruggere!

    Melee

    RispondiElimina
  105. Se è vero che D'annunzio esaltava, come li definisci tu, i mascelloni, è pur vero che anche chi mostra la falce e il martello ha i suoi eroi che tutto sommato differiscono solo nella forma e non nella sostanza dai nostri amici aspiranti-Rambo. Che siA guerra o sia rivoluzione i morti ci sono sempre poichè il combattere non ha di per sè un colore o uno schieramento. I 300 spartani (quelli originali) non hanno combattuto se non per difendere la loro terra e i loro cari. addestrati alla guerra fin da piccolissimi vivendo in una società chiusa, che non si poteva permettere mollezze perchè dovevano tenere a bada un altro gruppo etnico (gli iloti), che ogni ranto insorgeva e la cui superiorità numerica era schiacciante. Re leonida&co hanno fatto solo cio per cui erano stati addestrati: combattere e vincere, e, in caso di impossibilita di vittoria, morire e tirarsi dietro quanto più basterdi possibile. Si in fondo erano dei patrioti (quindi dei fascisti?), tuttavia erano patrioti perchè avevano una patria che funzionava. Nell'occidente le patrie non funzionano più, vuoi per corruzione mancanza di senso civico, decadenza del livello dei politici, raccomandazioni, magheggi vari ed eventuali. E partoriscono mostri come i calciatori e le veline (e i VIP in genere intendiamoci) che altro non sono che uomini come noi, a volte peggio di noi, che tuttavia sono seguiti da sciami di fan urlanti, che come i primati apprendono per imitazione, ossia: si vestono come la star di turno, ne prendono i modi di fare, non sempre corretti, e via discorrendo. Così si finisce in una società iper-individualista dove tutti hanno dei diritti e nessuno ha dei doveri (peccato che se nessuno adempie i suoi doveri, nessuno riesce a godere dei suoi diritti) e così si arriva alla conclusione che la democrazia è una delle cose peggiori che possano esistere qualora venga messa in mano a dei coglioni che invece di interessarsi alle decisioni della propria classe politica preferiscono il calcio, facendo perdere la voglia a chi vorrebbe interessarsi di politica ma non riesce più a seguire nemmeno un programma di politica perchè o gli viene troppo da ridere (se cinco), o da vomitare (se sensibile).

    CONCLUSIONE:
    Avrei cento volte preferiro nascere tra i mascelloni spartani, alla fine nella consapevolezza di essere già morto avrei vissuto con più serenità.

    RispondiElimina
  106. A parte errori storici che sempre o quasi si trovano nella narrativa storica (fumetto o cinema poco importa), gli Spartani erano così: tutti d'un pezzo, obbedienti a leggi tanto ferree da risultare crudeli, e che tuttavia garantivano loro la supremazia militare rispetto alle altre poleis greche. Io trovo eccellenti i fumetti di Miller, se lui è fascista non me ne frega proprio nulla perché ci ha dato opere di grande impatto. 300 non l'ho ancora visto, ma lo farò e sai perché? Per godermi un film dai toni forti e dalle immagini vivide, per rilassarmi per un paio d'ore. Magari l'ideologia che, a sentir te, starebbe dietro mi colpirà, unita però alla consapevolezza che la virilità che permea queste opere non è identificabile con il fascismo. Che ci fosse anche nel fascismo è un altro apio di maniche. Dopo aver letto il fumetto in effetti una certa suggestione l'ho avuta: mi sono messo a lavorare e ad allenarmi più duramente, pensando: quelli là al loro tempo la fatica non la sentivano mica, perché io dovrei lamentarmi?
    Ah, dimenticavo: le Termopili (indipendentemente dall'uso/abuso che se ne fa quando le si cita) furono un nodo strategico fondamentale per la difesa non solo di Sparta, non solo della Grecia, ma di tutto l'occidente. Non ci fossero stati Leonida e i suoi forse l'impero persiano avrebbe colonizzato l'Europa e noi magari oggi staremmo leccando i piedi a qualche sovrano rammollito che si considera un dio per una tradizione che dura dal 380 a.C.

    RispondiElimina
  107. DITE TROPPE CAZZATE...SIETE COME I FIGLI VENUTI MALE DI SPARTA...IO VI BUTTEREI GIU DALLA TORRE...COME DICE BATTIATO...TANTO SI SA CHE A VOI NON STA BENE NIENTE...A DIMENTICAVO...IL FILM E' FANTASTICO...E I BOTTEGHINI LO HANNO DIMOSTRATO...

    RispondiElimina
  108. Tutto questo analizzare 300 non porta a nulla e questo è tanto più evidente quando, leggendo i vari commenti, ho letto tutto e il contrario di tutto (ad esempio la suggestiva provocazione spartani=irakeni, Serse=Bush che personalmente trovo molto più calzante a voler cercare necessariamente una chiave di lettura, fosse solo per una questione di numeri....Ma questo è un altro discorso) volendo necessariamente accusare Miller di bisbigliare allo spettatore cosa pensare riguardo lo scontro tra occidente e oriente. Innanzi tutto, secondo me bisogna prendere il film esattamente per quello che è: un film, a prescindere dagli intenti degli autori. E questo è più difficile di quanto non sembri, lo riconosco, ma trovo un po' patetico, e tipicamente di una sinistra un po' annoiata (detto per inciso, sono di sinistra), etichettare come "fascista" ogni cosa che ci appare cruda, violenta e anacronistica. 300 non è fascista. E' anacronistico. In maniera palese. E non è un film per bambini. Non si vedevano tanti quasi-nudi maschili, e poi esibiti tanto fieramente, in un film (un film non vietato ai minori, ovvio..) dai tempi di Spartacus probabilmente...quindi parliamo di 47 anni fa. Non si sentivano frasi piene di pathos tipo "non c'è spazio per la tenerezza a Sparta. Solo per la forza e la durezza" (cito a memoria, pessima memoria) almeno dagli anni 80. Insomma questo film, piaccia o meno, è più ridicolo che fascista. Ah...gliene freghi a qualcuno, a me è anche piaciuto.

    RispondiElimina
  109. Premetto che non ho letto il fumetto!
    Penso che oltre tutto che avete detto sia un bel film e senz'altro da vedere, senza che debba forzatamente esser visto sotto un aspetto politico-culturali o facendo un paragone con la rappresentazione cartacea!

    RispondiElimina
  110. La parola "fascisti" è un po' inflazionata, non credo che tutto ciò che è male sia fascista, anche se probabilmente quasi tutto quello che è fascista sia male o poco buono.
    Sta di fatto che il film, io purtroppo non ho letto il fumetto, non da molto spazio alla diplomazia, la delegazione persiana trucidata è solo un'esempio, e certamente è un'inno all'eroismo e al sacrificio estremo in nome di un'ideale o della patria, ma chi si appassionerebbe per un film o un'opera dove non ci sono eroi? Già nel medioevo si cantavano le gesta dei cavalieri, i greci stessi esaltavano gli uomini pronti a dare la vita per la gloria, fascisti anche loro?
    Secondo me i fascisti come li definisci tu sono una parte presente in tutti gli uomini, pronti a riemergere in ogni momento o destinati a rimanere nascosti per sempre sotto uno spesso strato di ragione e cultura.
    Non ti è mai capitato quando sei in una sala d'aspetto con, per esempio, dei ragazzini molto vivaci, di sentire la voglia di farli tacere? O di zittire qualcuno quando parla male di un tuo amico, o contro una tua fede?
    In questo caso il "fascista" che c'è in te sta riemergendo, ma qualcosa il più delle volte lo blocca, quel qualcosa è ciò che ci rende diversi.
    E' vero come dici che i film ci influenzano, la pubblicità ci influenza, la musica ci influenza tutto quello che passa dai Mass Media tende ad influenzarci, ma il nostro cervello dovrebbe fare almeno un po' da filtro, o pensi che l'uomo sia uno zombie, più simile ad una pecora che non ad un essere superiore? Su una cosa hai ragione... Disney mi ha influenzato, ora sono come paperino, povero e sfigato ;)

    RispondiElimina
  111. Mi dispiace, ma tu vedi messaggi dove non ci sono. Se ti dico che ogni concerto sinfonico è un messaggio pro-fascista perchè c'è uno solo che dirige tutti gli altri cosa mi diresti? Entertainment non fa sempre politica, e stai dando una profondità politica a "300" che semplicemente non ha, per non parlare delle tante tante inesattezze storiche di quel film.

    No, le insidie sono altrove. Molto più pericoloso del cinema sono la stampa e la TV. Lì c'è il vero messaggio subliminale costante che tenta di convincere la popolazione che deve comportarsi in modo conformista.

    Frank Miller non èil problema.

    RispondiElimina
  112. Rimango senza parole.....nn vai a vedere il film e poi gli dai un'importanza assurda....è solo un film che racconta in maniera un pò esagerata quello che è successo secoli fà....io il film l'ho visto, mi è piaciuto, ma nn ci vedo tutta questa politica di dui parli....un consiglio giudica di meno!

    RispondiElimina
  113. io sono di sinistra di idee, ma se anche tu sei di sinistra allora c'è qualcosa che non va.
    tu fai parte di quelli che scelgono dei nemici e caricano alla cieca come tori. ma perchè scusa, il comunismo non prevede il culto della personalità e del militarismo ??? stalin faceva sparare contro chi retrocedeva dai suoi stessi compagni !! Evidentemente era fascista e non lo sapeva, (o mussolini era comunista e non lo sapeva, e fra l'altro lo è stato).
    quello a cui ti dovrebbe far pensare il film e la storia in generale è la fortuna di vivere in un epoca e in uno stato, in cui puoi svegliarti la mattina e non devi combattere una guerra con il tuo vicino, ma puoi invece scrivere stronzate liberamente.
    tu stesso e io che ti rispondo siamo indice di democrazia, mentre quello che tu vorresti, ovvero la censura, (quanti film non avremmo visto se tu o gente come te avesse il potere, aiuto) è indice di dittatura e totalitarismo.
    secondo me nel film non ci sono messaggi politici e se ci sono, sono banali e fumettosi, non vedo inni al martirio, non mi fanno paura. mi fa più paura chi chiama "stupidi cani da guardia" delle persone morte per la propria patria e chi riesce a dare valenza come messaggio negativo a Zio Paperone !!!
    Ma ci rendiamo conto !!!!! E allora vogliamo parlare di quel fascistone di Topolino sempre bravo ordinato e preciso !?!?!?
    Ma mi faccia il piacere

    A leonà, sei n fenomeno !!!

    RispondiElimina
  114. Anonimo delle 4:18 AM, forse devi chiarirti le idee sulla differenza tra "critica" e "censura". Censura è quando non puoi esercitare la critica. Censura è quando, se eserciti la critica, arriva uno come te a insultare, sparare cazzate (es. Mussolini non è mai stato comunista, per il semplice motivo che uscì dal PSI diversi anni prima della scissione di Livorno da cui nacque il partito comunista) e citare a sproposito la censura. Eh già, perché la censura è sempre quella degli altri. Se tutti "ragionassero" come te, . ogni opera verrebbe presa come indiscutibile. Inoltre è proprio Frank Miller il primo a definire le sue opere "propaganda". Lui almeno ha il coraggio di dirlo. I suoi piccoli fans, invece, sono spesso dei vigliacchi che si nascondono dietro muraglie di insulti (ovviamente anonimi).

    RispondiElimina
  115. Buona sera, ho letto il fumetto e ho visto il film, trovandoli ambredue gradevolissimi. Ma se devo essere sincero non condivido questa visione fascistica dell'opera per 3 ragioni:

    1) Il film, malgrado le inesattezze frequenti, rappresenta la mentalità dell'epoca e della cultura spartana, mostrandoci quindi il COME era inteso il guerreggiare all'epoca.

    2) Il messaggio di sacrificio e di immolazione per la propria terra è da me condiviso, ma non per questo lo è anche un militarismo ed una concezione di fascismo della guerra. In altre parole, il sacrificio è una virtù se è per la difesa di persone a cui teniamo (ce lo insegniano anche molte religioni)

    3) L'opera è da intendersi, per definizione, ARTE e come tale non può essere soggetta a censure ed aggressioni gratuite, poichè nel foglio e nella pellicola (molto fedele al fumetto, tra l'altro) vi è una parte dell'autore e dei suoi pensieri.

    Detto questo, grazie dell'attenzione

    RispondiElimina
  116. sinceramente non ho parole!
    ma te da antifascista quale evidentemente ti dichiari, ti sei mai goduto un film?

    RispondiElimina
  117. boh secondo me sbagli bisogna apprezzare i film perche sono il fumetto rivisionato e 300 beh un po si sono fascisti ma solo nel film

    RispondiElimina
  118. Se il fascismo fosse quello ben venga...altro che girare per strada e vedere 20enni con pance sfatte dall'alcool e 30enni con braccia da ragazzina...
    Onore, fisici scultorei, addomi scolpiti e palle quadrate, questi sono i valori che dovrebbero tornare.

    RispondiElimina
  119. Leonardo,il tuo commento li ha fatti uscire dalle fogne...e dire che la maggioranza di loro non sembra esserne neppure consapevole. Ci ho messo un'ora a leggermi tutti i commenti.
    Uno splendido spaccato sociale....grazie perchè in certe risposte sei davvero illuminante...

    RispondiElimina
  120. Avere valori solidi, "rocciosi" è una cosa che non piace al comunista. Sempre stato così.

    RispondiElimina
  121. "...essere Uomini, con la schiena dritta, i valori saldi e i riflessi pronti."

    Non chiederei altro dalla vita. Non insegnerei altro a mio figlio.

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello. Di solito però ci metto molte ore. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un messaggio più breve, appena posso recupero tutto.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).