lunedì 10 dicembre 2007

scoprire che Luttazzi è volgare

Se ha da esser merda, ridateci Luttazzi!

Rincasando presto, sabato sera speravo di vedermi un po’ di Luttazzi. Non che mi piaccia sempre, questo Decameron, eh. Però è pur sempre Luttazzi.
Invece c’era una replica di una replica di Sex in the city, con le solite tre eleganti sciamannate che maneggiavano falli di gomma in un bar californiano. Del resto alle undici e mezzo di sera i bambini non dovrebbero stare davanti alla tv, per cui una scenetta con falli di gomma in un luogo pubblico non fa una grinza. Non faceva neanche molto ridere, ma se per questo a volte nemmeno Decameron.

Il giorno dopo ho visto altra tv: quel tipo di tv domenicale che si guarda di sguincio mentre si visitano i parenti. Tutta roba che i bambini – per fortuna – evitano come la peste, ed è per questo che Dio o un suo profeta ha creato la playstation, i Gameboy, le carte di Dragonball, o qualsiasi altro passatempo che ti impedisca di stare davanti al televisore mentre la Ventura urla che se il Torino va in Uefa si farà un altro tatuaggetto… e poi fa vedere il suo sexy car wash. Il sexy car wash di Simona Ventura, su un canale di servizio pubblico, più o meno alle 4 del pomeriggio, non è molto divertente (ma se per questo neanche a volte neanche Luttazzi). Non è neanche molto sexy (non più di un paio di falli di gomma branditi in un bar).

Potrei andare avanti a lungo con una serie di cose diseducative e volgari che mi capita di vedere al pomeriggio, o nel prime time. È un discorso che di solito evito, perché poi mi date del bacchettone, e non è vero. È solo che lavoro coi ragazzini, per cui se gli tarpate la pre-adolescenza con il sexy-car-wash di Simona Ventura, poi le loro turbe interiori me le sgrugno io.

Verso sera ho scoperto che Luttazzi era stato licenziato da La7. Mi è dispiaciuto. Ma non ditemi che lo hanno licenziato perché era volgare. La tv italiana è volgare, ormai, per costituzione. Se Simona Ventura alle 4 della sera può fare un sexy car wash, cosa vi aspettate da un Luttazzi confinato alle 11.30, con un contratto che prevedeva totale libertà artistica?

C'è chi dice che alla 7 possano fare quello che gli pare, perché è un canale privato e i privati son padroni a casa loro. Probabilmente si sentono anche spiriti liberali, mentre lo dicono. Per la verità, quando metti sotto contratto un artista, sei vincolato dallo stesso contratto che vincola lui. Non mi stupirei se alla fine della fiera Luttazzi dovesse intascare una congrua penale. Buon per lui - anche se io preferirei vederlo in tv.

A me Luttazzi piace, tranne quando si mette a fare l’artista contemporaneo. Lo sapete più o meno cosa intendo per artista contemporaneo, vero? Un bambino viziato che cerca attenzione gridando ai quattro venti cacca piscia sperma. Ecco, quando fa così non mi sembra di stare più sul divano di casa mia, ma al Guggenheim di Bilbao mentre guardo una videoinstallazione, e mi annoio. Detto questo, mica pretendo che chiudano il Guggenheim di Bilbao. C’è gente che viene a vedere le videoinstallazioni da tutto il mondo, e beati loro. Allo stesso modo c’è gente che quando Luttazzi dice cacca e piscia si diverte. Che problema c’è? Ripeto, alle 11 e mezza i bambini dovrebbero stare a letto. Onestamente non capisco perché tre sexy-sciamannate possano brandire falli di gomma in una sit-com sofisticata, e Luttazzi non possa dire cacca e piscia in un programma di satira un po' artistica. In Italia ci sono sette canali in chiaro, dovrebbe esserci spazio per tutti.

Un teoria molto avallata ieri è che Luttazzi non abbia detto semplicemente 'cacca piscia', ma ‘cacca piscia Giuliano Ferrara’. La cosa ha spinto per esempio Luca Sofri a scrivere una difesa un po’ contorta del direttore di rete che lo ha licenziato. Lui trova “eticamente apprezzabile e nobile difendere qualcuno della propria "famiglia" nel momento in cui viene attaccato, per di più da un altro della famiglia con l'atteggiamento del bambino che umilia il nonno”.
La metafora familista è indicativa – e un po’ fastidiosa. Ferrara non è un nonno, Luttazzi non è un bambino. Sono due professionisti, e solo uno dei due è intoccabile, qualsiasi cosa faccia o dica.
La sua decisione di arrivare in una casa nuova (dove hanno scelto di invitarti quando non ti invitava nessun altro) e sputare in faccia a uno degli ospiti è provocatoria e aggressiva nei confronti dei padroni di casa prima che degli ospiti.

Ancora: La7 non è una casa ospitale, ma un canale tv con le sue regole. Ferrara non è un ospite (né tantomeno un nonno saggio), ma un contrattista: e anche Luttazzi. Quest’ultimo è provocatorio e aggressivo per mestiere, e se non ti piacciono le provocazioni e le aggressività, si può sempre cambiare canale, no? qual è il problema?

“Luttazzi fa leva sull’aggressività”, continua Sofri. Embè? Da quando in qua nella tv italiana è vietato far leva sull’aggressività? Nessuno ne parla mai, ma Criminal Minds, il telefilm che in questo momento ha due prime serate su Rai2, è violentissimo. Arti staccati, giocattoli realizzati in costolette umane: con la scusa di dare la caccia ai serial killer immaginari, gli autori della serie danno fondo a un immaginario da serial killer. Se ora io facessi una raccolta di firme sostenendo che Criminal Minds in prima serata è diseducativo, probabilmente Sofri mi riderebbe dietro, come a un vecchio arnese del Moige. Un telefilm americano in prima serata non fa leva sull’aggressività, ma dai. Sono cose che si dicevano negli anni Ottanta. Solo Daniele Luttazzi, in terza serata, fa leva sull’aggressività. Solo lui – ah, e forse Sabina Guzzanti quando girava con la sciabola.

Insomma, in un mondo in cui la volgarità e l'aggressività sono la moneta comune, sembra che solo a Luttazzi non sia concesso di essere aggressivo, o volgare. Sarebbe, dice Sofri, come se Giannelli disegnasse domani in prima pagina sul Corriere una vignetta in cui il vicedirettore del Corriere sodomizza una delle commentatrici del Corriere, e lei dice "dai, che divento caposervizio!".

Che dire? La prima pagina del Corriere è esposta in tutti i chioschi d'Italia, mentre Luttazzi faceva un programma alle undici e mezza: non mi sembra la stessa cosa. Ma questo non è nemmeno così importante. Probabilmente Sofri si è lasciato sfuggire quella prima pagina di Libero in cui, all’indomani delle dimissioni di Prodi, un Berlusconi-tappo-di-sughero si dirigeva verso le chiappe-mortadella di Prodi, con un chiaro intento sodomita: il tutto in bella vista in tutte le edicole della Repubblica. Però si sa, Feltri è Feltri. E meno male. Perché se invece fosse Luttazzi, sarebbe insopportabilmente volgare. Istigherebbe alla violenza contro Prodi, Berlusconi e probabilmente anche contro i sodomiti.

All’indomani si è tutto schiarito: la battuta anti-Ferrara era solo un pretesto, il vero problema è che la puntata in onda sabato sera avrebbe parlato di Ratzinger. Evidentemente anche Ratzinger fa parte di quella “famiglia” un po’ allargata di cui parlava Sofri. Poco male, non resta che trovare qualcuno ancora non imparentato con la grande famiglia di La7. Giuliano Ferrara no, Ratzinger no, chi resta? Ne restano pochi, a dire il vero. Pochi ma buoni, per esempio... Maometto! Ecco, non ci resta che disegnare vignette con la barba del profeta e ridere a crepapelle.



Ahah, la bomba nel turbante, che ironia. E mentre rido, mi gusto anche tutta la libertà di questo Occidente senza censure. Sperando che nessun nipote del cugino dei dirigenti di La7 non sia… aspetta, c’è Afef.
Neanche Maometto, insomma.
Oh, beh.
Ci terremo i falli in gomma.

37 commenti:

  1. Post assolutamente magistrale, standing ovation!

    Ma quando nella lettera a Repubblica Ferrara afferma che giornalisti e artisti devono tener conto del limite rappresentato dal fatto che chi li paga deve comunque
    tutelare la propria identità di fronte al pubblico e agli inserzionisti, cosa intende per "chi li paga"? La7 o Berlusconi? E soprattutto, perchè il limite esiste quando intervista il Cavaliere ad Otto e Mezzo mentre scompare negli altri casi? E gli insulti a Furio Colombo a L'Unità rientravano o meno nel suddetto limite?

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  2. Leonardo sono un paio di settimane che ho scoperto il tuo blog e non ti nascondo di aver letto un pò per volta quasi tutti i post che hai scritto dal 2002, devo dire che sei molto bravo...
    Proprio per questo il tuo ultimo post mi ha deluso, non tanto perchè sono in disaccordo con te ma perchè ti ho trovato scandalosamente banale e tu non lo sei quasi mai...
    Intendiamoci da molti anni seguo Luttazzi e mi dispiace che gli abbiano chiuso il programma, ma francamente mi vuoi far credere che quello che ha fatto merita una difesa? Veramente credi che non esista alcun limite a quello che uno fa nel proprio lavoro? Eppure sono sicuro che nel fare questo blog tu ti poni dei limiti.
    E poi siamo veramente così certi che è lecito, anche attraverso la satira, aggredire l'avversario in questa maniera? Francamente se io fossi Giuliano Ferrara (persona discutibile quanto vuoi) non so come avrei reagito a questo tipo di affermazioni, mi sarei sentito a dir poco turbato.
    Non credo che abbia molto senso uscirsene con i distinguo o le similitudini del tipo "si però anche Libero" ecc., meno che mai cominciare con le solite dietrologie del volevano tappargli la bocca su Reitzinger.
    Se non siamo nemmeno capaci di accettare quando qualcuno dei "nostri" ha fatto una cazzata, mi domando quante cose l'ideologia ci ha impedito e ci impedisce ancora di vedere.
    Un saluto
    Cesare

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  3. Luttazzi non è uno dei "nostri", per quel che mi riguarda: è uno che a volte mi fa ridere e a volte no, e l'ideologia c'entra nulla.

    Lo stesso Ferrara ha scritto alla Repubblica spiegando di non aver chiesto nessun licenziamento.

    Senz'altro esistono dei limiti, e i limiti di quello che poteva fare Luttazzi erano previsti nel suo contratto. Per quel che ne so, si parlava di libertà artistica totale. Dovevano pensarci prima i dirigenti che hanno steso quel contatto. Considera anche che quella battuta Luttazzi l'ha già fatta nell'ultima tournée: i dirigenti de la7 sapevano benissimo che Luttazzi faceva battute del genere, e non gli hanno imposto nessun limite del contratto.

    L'impressione che si sia voluto prendere una battuta un po' infelice come pretesto per non mandare in onda una puntatona su Ratzinger, sarà pure dietrologia, ma è venuta in mente anche a un critico equilibrato come Dipollina.

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  4. @cesare: ci vuole molta, molta forza di volontà per non cedere all'istigazione alla dietrologia fatta da la7 in questa vicenda. tu ci riesci davvero? se sì, come fai? io ci ho provato, ma dopo un po' ho ceduto

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  5. Però la tua voglia di far polemica ha avuto appigli migliori in altre occasioni: sostenere che io sarei tollerante con Libero è un tentativo piuttosto fragile e suffragato non si capisce da quale elaborazione. Luca S.

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  6. In realtà il mio cognome è Previti per questo ci sono riuscito...

    A parte gli scherzi ci tengo a precisare che anche io sono assolutamente contrario all'oscuramento di Luttazzi, trovo però i tuffi carpiati per "giustificarlo" francamente ridicoli (e non mi sto assolutamente riferendo a Leonardo) e non ho voglia di fare una battaglia per le libertà civili in nome del diritto di "cagare in bocca".
    Tutto qui
    un saluto

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  7. Non è che sei "tollerante con Libero": tu quella copertina lì non l'hai proprio notata. Non lo tolleri: lo ignori.

    E' volgare, provocatorio e aggressivo tanto quanto Luttazzi, ma non è Luttazzi, e quindi non desta nessun allarme. Come le saguaiataggini della Ventura, o Criminal Minds in prima serata.

    Tu dici che non bisogna dire parolacce inutili al prossimo. Giusto. Ma per una fortuita coincidenza, il prossimo in questione è Giuliano Ferrara. Se Feltri insulta Prodi, o beh, pazienza. Non è il prossimo tuo anche lui?

    Più che voglia di polemica, la mia, è voglia di dirtelo: non puoi difendere un canale tv perché è una "famiglia". O meglio, puoi farlo, ma inevitabilmente somiglierai al nipotino perbene che prende le difese del nonno anche quando se la fa addosso da un pezzo. E tu non sei necessariamente quel tipo di nipotino.

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  8. Ferrara ammette che di satira si tratta ma nel contempo dichiara che la satira, contrariamente e certa vulgata, può essere sottoposta a dei limiti quando sia somministrata all'universo mondo e non ad un preciso pubblico che paga per vederla. E fin qui...
    Mi pare ometta però che quella di Luttazzi era satira "politica", essenzialmente rivolta contro Berlusconi e la sua indecente affermazione di essere stato contrario alla guerra in Irak.
    A indecenza si risponde pari indecenza, e per raggiungere lo stesso livello ha dovuto parlare di "cagare in bocca".
    A mio avviso questo era il senso del monologo di Luttazzi, piuttosto che un attacco a Ferrara, che quindi ne era solo il pretesto.
    Ma per rispondere allle "indecenze" proferite da Berlusconi non bastano montagne di cacca, l'uomo in questo è inarrivabile, Ferrara di sguincio se la prende con Santoro ma dimentica che l'amor suo ha dichiarato che con l'editto bulgaro non fece alcuna pressione per cacciare Biagi & C.
    Ripeto, altro che piscia e cacca per riequilibrare questi orrori...

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  9. la cacca era la cornice.Fermarsi a guardare quella è come andare per la prima volta al Louvre e rimanere a guardare quel tipo un po strano che indossa una buffa camicia invece che ammirare la Gioconda(peraltro un dipinto ampiamente sopravvalutato.Forse)

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  10. Continuo a non trovarti all'altezza del tuo facciolepulcismo consueto: andando dietro alla tua aerea logica, io ho ignorato anche Luttazzi. Non ho scritto un post per chiedere che venisse chiuso il suo programma. Ho commentato una notizia, una decisione presa. Se Feltri avesse fatto la stessa cosa con quel suo a me ignoto vignettista, forse l'avrei commentata, o forse no, ritenendola meno una notizia di questa. Ma il mio parere sarebbe stato esattamente lo stesso: che un editore è nel suo diritto a fare qualsiasi scelta editoriale, e che queste due in particolare mi sembrano tra le meno criticabili. Ma mi pare di spiegare le barzellette: è tutto molto più ovvio di così. Luca S.

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  11. Gentili signori,

    anche io vorrei dire la mia, ragionando su alcuni elementi.
    Il comunicato di La7 giustificava la sospensione riferendosi alle offese al "collaboratore" Giuliano Ferrara;

    Ferrara, nella lettera odierna, fa capire di non essersi offeso e di non essere intervenuto. Tuttavia afferma di condividere la sospensione.

    Mi chiedo: è credibile pensare che il "collaboratore" Ferrara non sia stato preventivamente avvertito circa il comunicato che lo chiamava in causa?

    Non credo. Allora perché il "collaboratore" Ferrara non ha difeso il diritto di satira, invitando la direzione a soprassedere?

    Ce lo spiega oggi lui stesso: nella lettera parla di Dio, di relativismo e di embrioni!

    Credo di aver capito. Forse ha capito anche Luttazzi, forse qualcuno di voi.

    Se pensiamo la stessa cosa, sorge spontanea la seguente domanda: perché il comunicato di La7 ha addotto una causale falsa per la sospensione del programma?

    Siamo in presenza di una scelta editoriale non trasparente.

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  12. secondo me è una minchiata. nel senso che la 7 ha preso luttazzi sperando di fare audience (la stessa cosa che ha fatto la ventura con ceccherini) e di riuscire a gestirlo. solo che luttazzi è evidentemente ingestibile (il che è un bene, se facesse sempre ridere sarebbe meglio. ma chi fa sempre ridere? a parte berlusconi intendo). è possibile che abbiano avuto paura. che la libertà di cui godeva gli desse alla testa (quella roba tipo il delirio d'onnipotenza). e chi vuole un comico autodopato? probabilmente luttazzi ha voluto provare i limiti , tanto per vedere e questo li deve avere più che spaventati... chi vuole un comico libero? un comico che se ne freghi delle scadenze e delle compatibilità? di sicuro non era la cosa più volgare (qualunque cosa voglia dire) vista in tivvù... mi spaventa invece la logica della difesa familiare, come i mafiosi e i poliziotti nelle stronze serie tivvù e...

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  13. Io non riesco neanche a capire perché scrivere un migliaio o più di battute su quanto è volgare e aggressivo Luttazzi quando se la prende con la "famiglia". Se l'editore è libero di fare quel che vuole in casa sua, che bisogno c'è di giustificarlo?

    Perché purtroppo siamo a questo: difesa prettamente familista della logica padronale. Luttazzi è andato alla 7 firmando un contratto. I padroni, nell'Italia in cui sono cresciuto io, sono vincolati dai contratti e non possono sempre licenziare in tronco chi vogliono. E se lo fanno, è giusto protestare. Oh, si dia il caso che il mio prossimo sia anche Daniele Luttazzi.

    Se la Rai domani licenzia Luca Sofri perché hai fatto una battutina su Ratzinger, io protesterei, coglione che sono.

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  14. Salve, è la prima volta che leggo qui. Complimenti per il post.

    Volevo dire che appoggio la tua difesa a Luttazzi, e non sono d'accordo con chi dice che doveva essere lui a limitarsi, per il semplice fatto che la satira NON può avere limiti, altrimenti diventa un'altra cosa. E come volevasi dimostrare Luttazzi aveva ragione, fa più scandalo una battuta su Ferrara che le torture di Abu Ghraib.
    Mi spiace, ma hanno sbagliato quelli di La7, per il semplice motivo che non puoi dare carta bianca a qualcuno facendo finta di essere un'emittente libera e indipendente quando poi stronchi a metà la programmazione magari per paura di essere scomunicato da Ratzi.

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  15. Beh la battuta incriminata era sulla volgarità della guerra, se non erro. Scusate se faccio le pulci.. In più ricordiamoci che li buon Lucas era "quello di sinistra" nella trasmissione che volgarmente è conosciuta come lo spazio televisivo di Ferrara. Il blob si autodifende e si autoleggittima. Storia vecchia no?
    Come in un film di Moretti avrei voglia di litigare con qualcuno..a caso.. diciamo Luca Sofri?

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  16. Ma scusate, Sofri scrive su un blog del Foglio, collabora con il Foglio, ha lavorato con Ferrara, la moglie lavora per la7, Luttazzi aveva giustamente criticato la moglie per l'intervista zerbinata a Dell'Utri, cosa volevate che scrivesse, se non la solita paraculata tronfia di leccaculismo ben indirizzato?

    Tra l'altro, fa la sua solita operazione di storpiare la notizia per darsi ragione, non riportando la battuta ma facendo un esempio di battuta che dovrebbe essere simile a quella di Luttazzi ma storpiandone completamente il senso ed eliminando del tutto il contesto.

    Il solito Sofri, insomma.

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  17. E come noterai, hai dovuto fare un paragone uscendo dai termini del paragone: non hai scritto "se la Rai licenzia Luca Sofri perché ha detto che cagherebbe in bocca alla Gabanelli". E confondi le cose legittime con le cose giuste, con tipico tic che fa corrispondere la moralità alla legalità. Comunque, se la volevi capire, l'avevi già capita. Ciao, L.

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  18. Il meccanismo della battuta di Luttazzi parte dal metter insieme cose che gli/ci fanno ribrezzo.. poi la battuta non è il massimo.. ma la (soprattutto quella) guerra come scandalo rimane..
    come il silenzio della sedicente sinistra Ciao, G.

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  19. Luca S., sei ridicolo, tu, tua moglie e il tuo idolo Ferrara (che peraltro, quando eri a Otto e Mezzo, ti trattava come il coglione che ti sei sempre dimostrato).
    Se non capisci un post, astieniti dal commentarlo, anche se parla di te senza la vaselina con la quale tutti ti trattano (chissa perchè, poi...) e, per cortesia, non importunare chi si sforza di riflettere sulle cose anzichè scrivere le stronzate che scrivi tu.
    p.s. per chi non lo avessa capito (Luca S.), è satira!

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  20. mi piaceva il Luca Sofri che quando era il caso diceva a Ferrara di non dire cazzate a "8 e mezzo".E mi piace pure quello che fa una battaglia contro i regimi carcerari non confacenti a uno stato di diritto.Ogni tanto assume posizioni contradditorie.Ma del resto chi è che non si espone a certi rischi(semmai mi piacerebbe sapere cosa ha pensato quando ha incontrato Dio)

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  21. Se durante un programma in fascia non protetta tu minacciassi di cagare in faccia alla Gabanelli, e la Rai ti licenziasse per questo, io ti difenderei.

    Abbiti per certo che l'immagine di voi due professionisti intenti in riti coprofagi non mi turba più di un sexy car wash della Ventura, perché sono maggiorenne.

    Confondere la moralità con la legalità può essere grave. Il contratto che vincolava Luttazzi alla 7 era legale. Se lo stracciano, credo che pagheranno una penale. Oppure Luttazzi può denunciarli per mobbing, come ha fatto Santoro. Questa è la legge.

    Invece la moralità può essere questa: è brutto dire merda di persone che si conoscono, specie se sono amici di amici. Chi è il moralista in questo caso, esattamente?

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  22. Ovvìa, visto che interviene, mi son preso la briga di leggere il pezzo di Luca Sofri.
    Vi compaiono le seguenti frasi:

    "mancanza di rispetto e aggressione gratuita."
    "penso che Luttazzi sia stato sciocco e infantile"
    "penso che la frase di cui si parla sia al tempo stesso greve e odiosa, e completamente inutile e gratuita."
    "Non gli è stato "censurato" un attacco politico al potere"

    Come si usa dire, io e il sig. Sofri dobbiamo aver ascoltato monologhi diversi:
    in quello che ho visto io c'era un preciso attacco politico al potere (di Berlusconi) e la frase era sì greve e odiosa ma tutto fuorchè "inutile e gratuita", si volevano colpire Berlusconi come corresponsabile della guerra irakena e Ferrara come suo corifeo, e si è scelto la volgarità più abietta per mettersi al livello di quella negazionista berlusconiana.

    Ma è superfluo spiegarlo adesso, se luca s. l'avesse voluto capire, l'avrebbe già capito.

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  23. Per uno come me la censura è sempre immonda. Sia che c'entri Maometto (non ricordo alcuna levata di scudi sulla questione delle vignette danesi) sia che si imbavagli luttazz o la guzzanti.

    Del resto a me Luttazzi piace, lo trovo molto più capace degli altri citati.

    Claro anche questa volta trovo risibile la politica de la7 (davvero crediamo che non faccia parte della torta raiset?).

    In tutti casi, per una volta, capisco e in parte condivido le ciceronate di Aldo Grasso

    Soprattutto sul vizio italico.

    Insomma è scontato. Luttazz ha cercato il "fallo tecnicno", l'espulsione programmata.

    Ci va a nozze. E noi dietro a tirare confetti.

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  24. Grazie a queste polemiche, scopro ora il blog di Luttazzi e vi trovo un suo comunicato in replica a Repubblica. Termina così:

    "Se io parlo del sostegno immondo di Ferrara alla guerra criminale di Bush, Blair e Berlusconi in Iraq, e voi vi scandalizzate dei toni satirici invece che di Abu Grahib o del napalm a Falluja, la vostra scala di valori è corrotta. Era questo il significato di quel monologo. Come volevasi dimostrare.

    Daniele Luttazzi"

    Beh, ora c'è l'interpretazione autentica caro Luca.

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  25. niente superinterpretazioni. la spiegazione migliore della battuta l'ha data matteo bordone, era un iperbole punto e basta, un contrappunto grottesco e disgustoso a qualcosa di ancor più disgustoso.
    se poi vogliamo dire che anche questa volta è colpa del berlusca.

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  26. Ditemi pure che sono nazional popolare ma io preferisco la simona ventura che lava la macchina alla cacca in bocca di luttazzi.

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  27. In effetti ci stavo riflettendo: perché per me la Ventura è così tanto più indecente e per altri no?

    Credo di aver capito. Io lavoro nell'educazione, e quindi tendo a giudicare le cose per quanto possano essere educative o dis-. Per esempio, per me è molto importante l'orario: vedo che per altri no.

    La battuta di Luttazzi non mi fa ridere, ma ci trovo la solita coprofilia infantile e prepuberale tutto sommato innocua, sulla quale vi rimando a Gianni Rodari, Grammatica della Fantasia, PBE Einaudi, nel capitolo dove racconta quando entra in una scuola elementare e delizia gli alunni con favole a base di merda.

    Invece il Sexy Car Wash lo trovo schifido più che altro perché riassume molto bene la situazione della donna oggetto televisiva nel 2007: puoi essere la donna più potente del palinsesto, ma se non ci fai vedere le zinne mentre spugni una macchina ti mandiamo a cagare. E se ormai sei un po' agée... non ce ne frega niente, vai a rifarti il tagliando.

    Tutto questo davanti ai ragazzini e alle ragazzine, che ribadisco, sono la mia principale preoccupazione. E secondo me dovrebbero essere la principale preoccupazione di tutti quanti: cioè, le persone che sabato han pensato "povero Giuliano, gli hanno detto merda, chissà come si sente offeso" secondo me sono un po' strane, ma comunque ormai alla loro età la testa non la cambiano più.

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  28. Ho appena finito di vedermi su google video la IV puntata di Decameron. Luttazzi spiega _ogni_ cosa, risponde ad _ogni_ accusa che gli si sta muovendo in questi giorni, prima che succedesse alcunche'. Lo fa durante le sue "interviste". Riguardatevele, ascoltatelo; quello che sta succedendo e' quello che da sempre succede alla buona satira.

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  29. mi son goduta il post e pure i commenti, soprattutto alcuni.
    questa faccenda del sexy car wash m'inquieta, ora vado a vedere di che si tratta.

    ah, tra l'altro, tanti anni fa mi capitò di vedere un monologo in tv di eddie murphy: comicità analissima. mi son così fatta l'idea che negli stati uniti sian tutti dei grandi analoni; perciò non capisco questo sdegno nei confronti di luttazzi che pare aver imparato la lezione americana molto meglio di alcuni suoi detrattori tanto filostatunitensi... ma magari mi sbaglio, eh.
    petarda

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  30. Ah, dimenticavo: lo fa anche nelle puntate precedenti. Io devo ancora vedermi quella incriminata.

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  31. ciao, bel blog, che ne dici di uno scambio link???

    www.gianluca-revolution.blogspot.com

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  32. secondo me orario e contenitore fanno la differenza.

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  33. Il tuo post non fa una piega, NON UNA!
    grazie
    ciaomarina

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  34. Allora, il post mi è piaciuto, ma due cose:

    a) il sexy car wash della ventura non ho avuto (e credo non avrò) il coraggio di guardarlo. Mi tremano le mani al pensiero.

    b) L'immagine di libero mi ha fatto star male. Ho chiamato il mio legale, presto ti arriverà un notifica del tribunale per atti lesivi alla vista del cittadino (lo so che è una riproduzione, ma la legge, alla comma tapioca 42/bis della supercazzola, si esprime chiaramente in proposito).

    Distinti saluti.

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  35. ho provato profonda tristezza nel vedere che qualcuno non possa avere libertà di parola, questo abuso di potere è una vergogna nel 2007, sessantanni dopo il fascismo non è cambiato niente.
    visita il mio blog:
    www.cittadinoqualunque.com

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