venerdì 14 novembre 2008

Questo è Intrattenimento

Se anche questa sera voglio stare a casa

Drin, drin
“Pronto, ma chi è?”
“Sono Arci, disturbo?”
“S-no, aspetta... solo un attimo... devo pausare... ecco”.
“Cos'è che devi fare?”
“Ma niente... stavo guardando una cosa sul... sul lettore. Dimmi”.
“Ma hai sentito di Genova?”
“Eh?”
Il processo! Hanno condannato quelli che sono entrati alle Diaz”.
“Ah, bene”.
“Ma bene un cazzo! Hanno preso solo i pesci piccoli! Tutti i graduati scagionati...”
“Ahi”.
“Io non ho parole. Non le ho più, veramente”.
“Eh”.
“E neanche tu, mi sembra”.
“Ma infatti cosa vuoi che ti dica, guarda... è uno schifo”.
“Altroché”.
“Ma mica da oggi”.
“Infatti io non ne posso più. Ne ho parlato anche con Aurelio. Te lo ricordi Aurelio”.
“Come no”.
“Lui dice che siamo a Vienna ormai. Il congresso, capisci?”
“Che congresso?”
“Il congresso di Vienna! 1814! La restaurazione in tutta Europa! È lì che siamo tornati!”
“Beh, in effetti”.
“Per cui lui sostiene che bisogna ripartire da lì”.
“Che in pratica vorrebbe dire...”
“Insomma, stiamo rifondando la Carboneria”.
“Tu e Aurelio”.
“Ti chiamavo infatti per sapere se ci volevi stare”.
“Eh?”
“Sta tranquillo, chiamo da un anonimo occultato. Comunque se ci stai d'ora in poi dovremo comunicare con un codice crittografico che...”
“Scusa, eh. Però non mi sembra una cosa seria questa. Cioè, mica si fonda in due o tre, la Carboneria”.
“Ah, ma non credere che all'inizio, nel 1814, fossero molti di più”.
“Sarà, ma comunque...”
“E anche in seguito, c'è poco da scherzare, sai? La prima generazione, tutti alla forca. Il carcere duro nei casi fortunati. Però da qualche parte bisogna pure iniziare. E allora, ci stai o no?”
“Ci devo pensare”.
“Balle. Sì o no, avanti. Non posso mica perder tempo, sto chiamando tutto l'indirizzario del duemilaetré”.
“Vedi, il punto è che ho tantissima roba da fare, tu non hai veramente idea di quanta”.
“Bravo, spezzati la schiena per Tremonti”.
“C'è questo mutuo maledetto che...”
“Bla bla bla”.
“E ho anche messo famiglia, sai”.
“E che futuro le prepari, ci stai pensando?”
“Arci, ma ti rendi conto? E' mezzanotte, sono qui sprofondato sul divano e tu mi telefoni per chiedermi di unirmi a una congiura e ti devo dire sì o no subito? Non posso pensarci almeno fino a domani?”

La mia generazione non è che abbia avuto tutte le fortune del mondo, eh, possiamo anche dirlo.
Certo, ad altri è andata pure peggio. Noi siamo pur sempre quelli troppo giovani per le pere e troppo vecchi per il crack. Non ci hanno nemmeno fatto respirare il ddt. In compenso siamo stati irradiati da tantissima televisione a colori che, si è scoperto in seguito, faceva male.
E si vede. Prendi un trentenne di successo a caso (uno dei 15 trentenni di successo di cui si fregia l'Italia): uno scrittore o politico o musicista o che ne so. Grattalo un po', e vedrai cosa salta fuori: Goldrake e Fonzie, Fonzie e Goldrake. Tutto qui? Quasi sempre tutto qui. Eppure.
Eppure, a furia di prendere sberle dalla Realtà, a un certo punto sembravamo esserci svegliati pure noi. E proprio quando cominciavamo a capire che il mondo aveva bisogno del nostro impegno. Proprio quando cominciavamo a sensibilizzarci, a responsabilizzarci, a organizzarci. Proprio quando ci apprestavamo a raccogliere il testimone dai quarantenni spossati, proprio quando sembrava giunta finalmente l'ora di uscire di casa...

“Se proprio insisti ti richiamo domani”.
“Oh, grazie. Adesso ciao, eh?”
“Ma senti. Cosa stai guardando?”
“Io? No, niente”.
“Come niente. Quando ti ho chiamato, hai detto che mettevi in pausa qualcosa”.
“Mah, sai, è una serie americana che ho scaricato”.
“Una serie?”
“Sì, è la quarta serie di un telefilm che... qui da noi in chiaro stanno ancora mandando la terza... devo dire che mi sta prendendo”.
“E di che parla?”
“Mah, è un gruppo di straordinari eroi che lotta per la salvezza del loro mondo, ma... detta così, suona ridicola”.
“Mentre invece...”
“Mentre invece ognuno di loro ha una storia molto incasinata, gli elementi fantastici sono finalizzati alla caratterizzazione psicologica, ci sono degli incastri narrativi particolarmente complessi, insomma è scritta davvero bene, certe volte ti viene l'invidia, davvero...”
“Ti sento molto entusiasta”.
“Beh, guarda, mi ero messo lì a guardare un episodio alle sette, e poi...”
“E' mezzanotte ormai”.
“Cacchio, vuol dire che sono qui sul divano immobile da cinque ore”.
“Non devi andare in bagno?”
“No. Anche perché non ho bevuto niente. Disidratato”.
“Gli americani sanno il fatto loro”.
“Ah, ma quando ti capita di vederla, capirai. Cioè, magari i primi due episodi ti sembra una stronzata. No, diciamo che fino a metà della prima serie è una stronzata. Ma poi....”
“Ti prende”.
“Se vuoi ti passo la prima serie, c'ho il cofanetto... comunque sul mulo trovi tutto, eh”.
“Grazie, ma non credo che avrò il tempo”.
“Ah già, dimenticavo, la Carboneria”.
“Sì, quella m'impegnerà molto, temo”.
“Allora mi richiami domani?”
“Forse”.
“Solo magari cerca di suonarmi verso le sette, perché dopo...”
“Non vuoi essere disturbato”.
“Mi mancano ancora sei episodi. Così dopo non ci penso più”.
“Ma dopo ne troverai un'altra”.
“Un'altra così? No, questa è davvero l'ultima”.
“Dici sempre così”.
“A domani allora, eh?”
“A domani”.

...Proprio quando sembravamo finalmente cresciuti, flop! Atterrarono in un colpo sui nostri salotti centinaia di serie americane, tutte meravigliose e intriganti, tutte più intelligenti di quanto non sembravano, tutte scaricabili gratis, tutte per noi. Direi che anche stavolta il Risorgimento è rimandato.

29 commenti:

  1. http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/

    RispondiElimina
  2. l'altro effetto drammatico sortito da quel FLOP è il dover argomentare nei commenti dei blog con gente che considera un gioco divertente cinghiarsi e tatuarsi icone del ventennio nazifascista (anche nella variante impero romano). così è. pietosamente è.



    Marcello

    RispondiElimina
  3. claaaaaaaaaaaaaaaap (un unico grande applauso)

    RispondiElimina
  4. Marx direbbe "Lost è l'oppio dei popoli"...

    P.S. Ma è così bello Heroes? HO visto solo le prime puntate della prima serie e non mi ha preso. Vuol dire che proverò ancora.

    RispondiElimina
  5. mi viene in mente l'incipit di rivoluzione dei Santaritasakkascia... suonava più o meno così:
    "Eh, si, si, la rivoluzione... bene... ora fatemi tornare a casa, faccio una doccia e poi facciamo la rivoluzione!".

    Ecco.

    RispondiElimina
  6. ah io pensavo parlassi di LOST,
    perche' heroes a me me sembr aproprio una gran minchiata...

    RispondiElimina
  7. Mah, per quel poco che ho visto heroes confermerei il giudizio minchiata (o comunque "watchmen dei poveri").
    Però non è che mi riferissi a una serie in generale.

    RispondiElimina
  8. anche a me heroes sembrava una gran minchiata, ma ho visto qualche mezza puntata della prima serie e qualche frammento di quella in onda ora (o poco fa) e m'è sembrata ancora una gran minchiata.
    però se leonardo dice che ne vale la pena cercherò di non guardarla neanche un minuto: e se poi me pija?
    non è che voglio fa' il carbonaro (che comunque mangiano la carbonara e dopo un po' te stufa) e se poi vado a rota e non riesco più a smettere?

    RispondiElimina
  9. ma io che seguo la serie di Zoro.. è la stessa cosa?

    http://it.youtube.com/watch?v=Hnt8RHRTndc

    alla fine anche lui è un mezzo supereroe, disfattista.

    O anche seguire tutti i blog, di tutte le fazioni, di tutti i colori, di tutte le razze: alla fine mi sembra sempre di perdere tempo.
    Tranne il tuo Leonardo, e complimenti per la trasmissione! (ohccacchio)

    RispondiElimina
  10. heroes insomma... strizza troppo l'occhio ai comics americani dell'età d'oro (xmen di claremont x es.) ma senza averne lo spessore. Cmq si fa guardare più che volentieri.
    Battlestar galactica 2003 è il vero capolavoro telefilmico fantascientifico del decennio!!!

    RispondiElimina
  11. Diciamo che i commenti di questo post sembrano scritti tutti da Leonardo per continuare il pezzo!

    RispondiElimina
  12. Beh, questa sentenza potrebbe rappacificare Leo & Fabio, visto che Caratossidis di Forza Nuova ha commentato cosi': "Non ci resta altro che pensare che i vertici della polizia e dei servizi in Italia sono praticamente intoccabili,(...) quello che è successo nella scuola non è stato in Italia un fatto isolato. Le istituzioni non devono più coprire i macellai".
    E poi dicono che gli estremi non si toccano.

    (E comunque C.S.I. Miami ueber alles, altro che i vostri telefilmini da fighetti.)

    TheBlogger

    RispondiElimina
  13. La logica, la grande assente nella vita in Italia.

    Tu, funzionario, puoi anche provare che non sapevi cosa stavano combinando i tuoi uomini.
    Mi sta bene.
    Ma se riesci a provarmi una cosa del genere, fammi un piacere, levati dai coglioni! E anche con disonore.
    Perché è evidente che, quanto meno, sei un incompetente ed un inetto.

    O forse la logica è che questi devono continuare a fare il loro lavoro proprio grazie alla loro "inettitudine"...

    Mmmm.

    RispondiElimina
  14. spegni la televisione è compra un megafono!
    piero ricca docet!

    RispondiElimina
  15. Ciao, stò facendo girare in rete tra i vari blog, che in Parlamento hanno nuovamente riproposto la legge blocca-blog, quella che, se ho ben capito, potrebbe farci chiudere a tutti. Ci sono delle petizioni firmabili on-line in riguardo. Ciao e buon fine settimana. Maria

    RispondiElimina
  16. Un certo Guy Debord nel 1967 aveva previsto già tutto :)

    RispondiElimina
  17. Sempre grande!
    Il risorgimento non fa per noi. Poi tra un pò arriva la nuova serie di Lost. Se muoio su una barricata non saprò mai come va a finire, e dopo tutto il tempo speso, mi scoccia un po'.
    Non si puo' chiamare qualcuno da fuori che faccia la rivoluzione per noi, cosi' magari la guardiamo anche su digitale terrestre?

    Brrrr

    RispondiElimina
  18. ha ragione taz70, non si potrebbe far fare la rivoluzione a un po' d'immigrati? in fondo loro son gli unici che hanno poco da perdere
    ops... mi sa che loro (gli immigrati) è già da un po' che lottano (oltre che per campare) anche per i nostri diritti, quelli che noi pensiamo di avere e che (mi sa) non è tanto sicuro che li abbiamo mai avuti.
    oggi si gonfia un "negro" e domani uno studente: l'impunità è sempre la stessa, se va liscia per uno perché non dovrebbe andar liscia per l'altro?

    RispondiElimina
  19. Come a dire che non si può far più nulla perchè ci siamo persi in Lost? Quindi per restare al risorgimento "sul ponte sventola bandiera bianca" (e non è Battiato).

    RispondiElimina
  20. http://www.youtube.com/watch?v=40cUq0nv_7Y&eurl=http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/

    RispondiElimina
  21. concordo con io
    battlestar galactica è la miglior serie

    RispondiElimina
  22. ho letto una infinità di critiche alla sentenza Diaz sul fatto che i mandanti potrebbero essere in alto ed i condannati sono gli esecutori materiali. sulla base di questa logica Hitler potrebbe averla fatta franca per lo sterminio degli ebrei, è vero, però non credo che ai giudici, di un paese che ha ancora uno straccio di giustizia come il nostro, si possa chiedere una sentenza politica, credo piuttosto nella inesistenza di prove materiali che andassero in quella direzione...

    RispondiElimina
  23. La redazione de IlPeggio si considera arruolata d'ufficio alla neocarboneria.

    Per quanto riguarda il Risorgimento non sappiamo, ma per la satira noi si prova a rifondarla qui.

    RispondiElimina
  24. Solo un piccolo omaggio (credo di interpretare, anche da parte dell'amico Ermeneuta http://www.turicampo.it/ )

    http://danieleneroni.blogspot.com/2008/11/la-carboneria-prossima-ventura.html

    RispondiElimina
  25. Ah, sì, anche questo!! Mi ubriaco di questo blog, adesso, vedi? Prima niente, non so neanche passeggiare su internet, e ora eccomi qui che sbrano questo blog, e ci commento pure... strana la vita.

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).