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giovedì 28 maggio 2009

Dagli abbastanza corda

C'è un sindaco a Tucson!

Sono sicuro che lo avete già sentito dire almeno una volta, in sala d'aspetto o sull'autobus o a un pranzo di parenti: fino all'anno scorso la scuola italiana era un covo di delinquenti, poi è arrivata lei col voto in condotta, e adesso finalmente le cose vanno meglio. Vedrete che tra un po' lo diranno anche le statistiche.

Davanti a chi la pensa così, che argomenti puoi trovare? Far notare che il voto in condotta in pratica esisteva anche prima? Sì, ti diranno: ma non era in decimi. Per qualche ragione misteriosa pare che “Cinque” sia molto più eloquente e severo di “Non sufficiente”. Oppure potresti cercare di descrivere il subdolo sistema, rozzo e allo stesso tempo raffinato, con cui il genio della Gelmini ha incastrato gli insegnanti in un capestro di circolari contraddittorie. Otterrai il risultato di annoiarli per un paio di minuti finché, al terzo documento che citi, scrolleranno le spalle e ti diranno che questi sono dettagli; l'importante era dare un segnale e il Ministro l'ha dato: chi prende cinque è respinto, punto.

Così alla fine ho pensato di ambientare tutto nel far west, almeno ai leghisti piacerà.
Mettiamola così: a un certo punto la contea di Tucson era impestata dalla piaga dei ladri di bestiame. Arrivavano da nord, da sud, da levante, da ponente; seminole, sioux, irlandesi, polacchi, canadesi, messicani; per tacere dei ladri indigeni e di quelli che rubavano perché non volevano sembrare di meno dagli altri. Le statistiche sulla criminalità erano impietose: la contea risultava la meno sicura dell'Arizona. Finché non ci furono le elezioni, e le vinse (prevedibilmente) il candidato del Partito del Cappio. La notte dello spoglio delle schede il nuovo sindaco si affaccia al balcone del primo piano del saloon, ringrazia la popolazione, e promette solennemente che farà impiccare tutti i ladri di bestiame. Applausi. Applaudono anche i numerosi ladri presenti: un po' per non sembrar da meno, un po' perché anche loro ormai sono convinti che ci si debba dare una regolata, non si può più andare avanti così.

Nei quindici giorni successivi, in effetti, nessuno tocca un solo bovino. Poi però si sa cosa succede. I problemi che c'erano prima delle elezioni (carestia, disoccupazione) non sono spariti di colpo; e il sindaco che ha promesso di appendere i ladri non ha assunto neanche un aiuto-sceriffo, neanche un aumento per l'unico sceriffo Smith, che ogni giorno perlustra tutta la contea. Così una sera Smith va a bussare all'ufficio del sindaco e gli spiega che ha messo al gabbio un pellerosse che trascinava verso il suo accampamento un bue marchiato: flagranza di reato. Che faccio, Doc, lo impicco?

“Che domanda che mi fai, così su due piedi...”
“Doc, con permesso, la legge è Lei. Io da quel che ho capito avrei dovuto impiccarlo seduta stante. Se non l'ho fatto è perché non c'erano alberi alti in zona, e anche perché dopo probabilmente i Sioux scenderanno in città a scalparci tutti quanti, e occorrerà come minimo affittare una posse di pistoleros, e quelli costano un botto, glielo dico subito”.
“Va bene, allora facciamo così. Liberalo”.
“Come liberalo? Ma è un ladro di best...”
“Beh, beh, piano con le parole. Come fai a dirlo?”
“Doc, faccia lei. Trascinava un bue col marchio dei fratelli Manzotin”.
“Si vede che non hai letto bene la circolare”.
“Quale circolare?”
Questa. Dice che sei ladro di bestiame solo quando vieni arrestato 15 volte”.
“15 volte?”
“Tu quante volte l'hai arrestato questo Sioux?”
“Mah, non è che stavo a contarle... tre, quattro”.
“Vedi com'è importante tenere in ordine i registri? Facciamo così, ripartiamo da oggi. Questa è la prima volta che lo arresti. Se lo becchi altre 14 volte, hai la facoltà di appenderlo. La legge dice così”.
“Doc, ma i cittadini avevano capito c...”
“Alt. Tu sei uno sceriffo, non ti devi interessare di politica. Io ho detto che avrei impiccato i ladri e lo confermo: uno che si fa beccare per 15 volte vuoi che non sia un ladro?”
Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3, la valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti - D.P.R. 249/1998, come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 - nonché i regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni.
Smith torna nel suo ufficio, libera l'indiano, e poi va a informarsi per quanti anni gli mancano alla pensione. L'indiano torna al suo accampamento e dice: Sentite un po', pare che in città abbiano cambiato musica. Se ti trovano con un capo dei fratelli Manzotin al massimo ti mettono al gabbio per due ore, poi tanti saluti e tutti a casa. Yu-huu! Yepaheee! Nei giorni successivi c'è una recrudescenza di furti di bestiame. Quando gli irlandesi si accorgono che i sioux fanno quello che gli pare, concludono che lo sceriffo Smith è un porco razzista che ce l'ha solo con loro, e sfogano la rabbia razziando i capi degli altri mandriani. Smith fa quel che può, ma la contea è grande. Inoltre adesso deve tenere un casellario: per ogni ladro che arresta segna una crocetta. Qualcuno così fesso da accumulare 15 crocette viene effettivamente impiccato, ma un ladro normodotato in media non si fa beccare più di dieci volte all'anno. Tucson sprofonda nel caos e tutti se la prendono con lo sceriffo, che non sta mettendo in pratica i sani principi del Sindaco.

“Guardate che non è così”, obietta Smith una sera al saloon. “Il sindaco vi sta fottendo. Vi dice impicco qua e impicco là, ma sapete dopo quanti furti scatta l'impiccagione? Quindici”.
“Ma valà”.
“Vi giuro che è così. Sta scritto in una circolare sulla sua scrivania. Andateci. Fatevela leggere”.

Il mattino dopo, alla buon ora, il postino consegna una nuova circolare a Smith: c'è scritto che lui, in qualità di sceriffo, può impiccare chiunque sappia anche da lontano di ladro di bestiame. Porta la data di una settimana prima. Smith si allaccia il centurone ed esce. Sulla veranda incontra i fratelli Manzotin. “Siamo appena stati dal sindaco, pare che tu ci abbia raccontato un sacco di stronzate”.
“Ma...”
“Niente ma. Tu hai il preciso dovere d'impiccare tutti i ladri che trovi. C'è scritto nero su bianco”.
“Ma fino a ieri...”
“Vuoi sapere cosa pensiamo? Che non stai facendo lo sceriffo, tu”.
“Stai facendo politica”.
“In combutta coi ladri”.
E’ abrogato il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 16 gennaio 2009, n. 5. 7.
Un coyote urla in lontananza. Smith scopre la fondina quel tanto che basta per far brillare la canna della sua sei colpi; conta fino a dieci, poi monta il suo cavallo e se ne va. A cento metri di distanza trova un irlandese con un manzo marchiato Simmenthal & Sons.
“Fermo là, O'Rien”, dice.
“Ok, Smith, m'hai beccato per la settima volta”.
“Non me ne frega un accidente. T'impicco subito”.
“Come subito?”
“Pare sia cambiata la legge”.
“No, aspetta. Tu sei un porco razzista, è quel che sei. A quel figlio di buona donna seminole gliene hai fatti rubare quindici. Quindici”.
“È cambiata la legge, ti ho detto”.
“Ma sei sicuro? Senti, non è che appena mi hai appeso non cambia di nuovo, eh? Perché sarei l'unico che ci rimetterebbe. Lo trovi giusto?”
“Non m'interessa”.
“Guarda che lo dico anche per il tuo bene. Metti che qualcuno faccia ricorso. Lo sai che il governatore è per un quarto irlandese? Metti che salta fuori che tutti quelli che impicchi da qui in poi avevano diritto all'appello. Va a finire che ti giochi la pensione, Smith”.
“Auff”.
“Pensaci bene, Smith”.
“Va bene, vai”.
“Ok. Segnamo sette?”
“Sì. No, aspetta. Segno quattordici. Fatti beccare un'altra volta e...”
“Che stronzo che sei, Smith”.

Un anno dopo le elezioni, al balcone del Saloon, il Sindaco presenta le statistiche della criminalità: i risultati sono sorprendenti. I ladri di bestiame si sono ridotti del novanta per cento. Questo malgrado le impiccagioni promesse siano state appena sei. “Evidentemente bastava mandare il segnale”, spiega il Doc, “che non avremmo più tollerato nessuna forma di delinquenza”. Sotto il balcone i ladri applaudono, poi vanno a mangiarsi le bistecche marchiate Manzotin. Che tanto lo sceriffo Smith è assente, è andato a informarsi per un trasferimento in Oklahoma.
Per i criteri e le modalità applicative della valutazione del comportamento si rinvia a quanto previsto dal D.M. 16 gennaio 2009, n. 5.

14 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Poi magari tra qualche anno questo racconto lo mettiamo sui libri di storia per far capire ai giovani quanto erano bravi al ministero.
    (per il prossimo post mi aspetto un apologo animalesco stile Fedro).

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  3. Cioè ci stai dicendo, caro Leo, che uno è di comportamento insufficiente se e solo se fa qualcosa che potrebbe provocargli una sospensione di 15 GIORNI ?!?

    Diosantissimo: deve essere un atto così grave che probabilmente lo mettono direttamente in galera a questo qua. Mi ricordo che a scuola nostra intasarono le fognature con la cartigienica e la scuola si allagò completamente. Ai responsabili (ladri di bestiame noti a tutta la scuola che se ne vantavano pure) non successe nulla. Mi stai dicendo che nemmeno loro verrebbero bocciati?

    E brava Mariastella! Yuuhh, via con la cartigienica!

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  4. Non è che te lo sto dicendo io.
    Sta scritto su un decreto ministeriale in gennaio (e quindi per 4 mesi non lo abbiamo saputo) che in marzo sembrava abrogato da un altro decreto e invece qualche giorno fa è stato riconfermato da un altro decreto.

    Adesso aspettati una trionfale conferenza stampa in cui spiegheranno che i 5 in condotta sono stati proprio pochi pochi, perché i ragazzi hanno capito e adesso si comportano bene.

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  5. Terribile... Se non fosse tragico, sarebbe uno spasso.

    Ma che ci stai a fare in Italia? Emigra!

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  6. Tralaltro, immagino che ci sia un'alta correlazione tra il voto di condotta e il profitto scolastico: ovvero, se sei propenso a prenderti giorni di sospensione, probabilmente sei anche uno dei peggiori studenti (la correlazione vale in un solo senso: puoi essere uno studente mediocre ma mansueto).

    Quindi, a meno di improbabili outlier statistici (tipo il secchione che sbrocca e dà fuoco alla baracca), la norma della Gelmini è, come dire, pleonastica.

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  7. E Naomi quanto aveva in condotta? Qualcuno lo sa?

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  8. Muttley, non è detto: ci sono anche studenti brillanti che fanno mattane incomprensibili.
    Una cosa però è sicura: se un prof ti vuole segare, non ha bisogno di un voto in più. Ha tutti gli strumenti a disposizione per farti andare male.

    Il problema è che - almeno nella mia fascia, che dura 3 anni ed è una specie di riempitivo - lo studente molesto è un fastidio per tutti, e l'unico modo sicuro di mandarlo via il più presto possibile è promuoverlo.

    La scuola dell'obbligo in questo ha la logica dei penitenziari, che è inversa a quella del mondo libero: non è "se ti comporti male sei fuori"; ma "se ti comporti male resti dentro ancora un po'".

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  9. sarà che sono quasi tutti insegnanti, ma nei miei pranzi di parenti la parola Gelmini e la parola cretina non viaggiano mai troppo lontane. So long, leo

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  10. Beh Leo, allora per quanto riguarda i 5 anni di scuola superiore si può benissimo vederla al contrario. Probabilmente molti professori usufruiranno del voto in condotta per alzare la media dei voti degli alunni. Per esempio uno ha la media del 7? Gli metti 8 in condotta e gli si alza la media così guadagna crediti magari. Ha la media del quasi 6? gli si mette 7 in condotta così può benissimo passare l'anno o accedere agli esami.
    Poi ovviamente si può vederla al contrario, ma a meno che qualche alunno si inimichi il professore...

    Dopo gli esami si dirà che le medie si sono alzate e che siamo i Top in Europa magari.

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  11. Blazing registers! (Un registro e mezzo di fuoco)

    Andrea

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