giovedì 11 luglio 2013

Gli eterni messaggiatori al PD

Io non so se facebook e tutto il resto della socialità internettiana stiano diventando "la" realtà, un posto dove riesci a sentire gli Zeitgeist meglio che al bar (ieri al bar si lamentavano della legge elettorale e all'impunità dei ciclisti urbani). Quel che posso dire è che restano un luogo strano, dove i ragionamenti prendono derive assurde e io ieri sera, dalle reazioni sulla mia bacheca, mi ero quasi convinto che ci fosse stato un golpe in Italia. Invece cos'era successo, esattamente? Tutto e niente. Da un punto di vista tecnico, quasi niente: il gruppo parlamentare PdL alla Camera ha chiesto una pausa di riflessione, che gli è stata accordata ed è durata tre ore: nulla che non si possa recuperare. La pausa ufficialmente serviva ai deputati PdL per decidere se restare nella maggioranza o no - cioè se far cadere il governo o no. Su una cosa tanto importante tre ore di riflessione non è che sembrino tante, anche se siamo tutti convinti che la "discussione" nel PdL si esaurisca nell'aspettare una chiamata del boss appena si è chiarito le idee. Ma anche in quel caso tre ore forse non sono abbastanza

Da un punto di vista mediatico è successa una cosa immensa, perché il PdL aveva domandato una sospensione di quattro giorni, un vero e proprio sciopero del parlamento a causa della tempestività con cui la Cassazione aveva fissato una seduta al boss Berlusconi. A parte la pura comicità di un gruppo parlamentare che protesta perché la giustizia sta diventando troppo veloce, la cosa non sta veramente né in cielo né in terra e soprattutto in nessun manuale di Storia di nessuna nazione: il potere legislativo che sciopera contro il potere giudiziario? Che roba è? E che effetto dovrebbe ottenere? Boh. La sospensione era una proposta irricevibile, marziana, e non è stata ottenuta: però per quattro ore comunque la Camera si è fermata e questo è stato interpretato da un sacco di osservatori - sulla mia bacheca, perlomeno - come una concessione del PD al PdL. Cioè è come se i responsabili del PD avessero detto: quattro giorni no, ma quattro ore sì. Non è andata così ma su Facebook mica si raccontano le cose come stanno: si raccontano come la gente le percepisce, e la percezione generale è stata questa: il PD si è inchinato per quattro ore. Questo ci racconta qualcosa più degli utenti Facebook che del PD: la tendenza generale a spiegare ogni evento come fallimento del PD, errore del PD, défaillance del PD, complotto del PD. E a giudicare non tanto il PD dai fatti, ma i fatti in base a quanto ci parlano male del PD. Anche quando, a veder bene, il PD potrebbe persino averne imbroccata una (continua sull'Unita.it, H1t#188).

Infatti, da un punto di vista politico, cos’è successo? Il PdL, con la sua richiesta marziana, ha dimostrato una volta di più di anteporre il destino giudiziario del boss a qualsiasi altra questione ed emergenza – e non è così che si recuperano i voti persi alle ultime elezioni. Il PD, rifiutando uno scontro diretto, ha dimostrato di non vivere nell’ossessione antiberlusconiana: tanto più che la sospensione non avrà alcun effetto sul calendario della Cassazione, la seduta del 30 luglio resta dov’è. L’atteggiamento conciliante ha anche fornito uno strapuntino in più a chi in vista del congresso ha bisogno di far rimarcare la sua diversità, ed è un bene, visto che alla fine delle larghe intese il prossimo candidato PD dovrà recuperare un po’ di voti anche a sinistra. Insomma il gioco di sponda dei renziani o di Civati ci sta. Alla fine, quando si deposita la polvere, probabilmente i sondaggi (che si sbagliano sempre, comunque) non registreranno nessun incremento di voti per il PdL, visto che storicamente Berlusconi non ha mai guadagnato un voto con la sua eterna lagna sui suoi trascorsi giudiziari. Il PD magari si fletterà un po’, ma deve ancora giocarsi l’asso delle primarie e del nuovo leader; e finché i sondaggi stanno al pareggio, il governo non dovrebbe cadere. Insomma la partita va avanti, ma la sensazione è che le carte le stia dando il PD. Questo sembra a me, da quel che leggo in giro. Tranne su facebook, blog e dintorni.
Lì c’è il golpe, la berlusconizzazione definitiva del PD, la morte del PD, il divorzio dal PD, non voterò mai più PD. Citerò Alessandro Gilioli, non perché ce l’abbia con lui – gli rinnovo la stima – ma perché è una firma autorevole ed è rappresentativa di uno stato d’animo molto condiviso sui social network (almeno sui miei profili). Orbene per Gilioli questo è “peggio dei 101 e perfino del governo di larghe intese”, il Pd è diventato “complice attivo dell’eversione berlusconiana”, “è la prima volta che con un voto formale alle Camere il Pd si schiera con Berlusconi e i suoi eversori contro la magistratura” (anche se il voto formale era su un’altra cosa, vabbe’, formalità), “Insomma, si sono santanchizzati”. In mezzo a tutto questo, la Cassazione continua ad aspettare Berlusconi il 30 luglio e il PdL continua a dare la fiducia a un governo Letta: insomma, non è successo niente. Sì, ma il “valore simbolico” è stato enorme… Boh. Chi lo decide il valore simbolico? In base a che parametri? Temo che un evento sia simbolico nella misura in cui dimostra l’assunto che il PD sbaglia tutto. Ovvero: date le premesse (il PD sbaglia sempre tutto), modifichiamo i fatti (il PD non ha acconsentito a un fantomatico sciopero parlamentare) tanto quanto basta a sentire che abbiamo ragione: il PD sbaglia sempre tutto.
Chi non condivide, ovviamente, è un minimizzatore prezzolato. Sarà forse anche il mio caso: sarà che lo choc delle elezioni mi ha desensibilizzato, per cui ormai possono fare la Santanché vicepremier e non sentirei nessun dolore. Però.
Però non ci sto a sembrare il difensore d’ufficio di questo governo, che ha fatto diverse cose che non mi piacciono. Secondo me ce ne sarebbero di cose da discutere: la vergognosa rendition della signora Ablyazov; l’opacità assoluta con la quale si manda avanti il progetto F35 (non tanto per gli aerei in sé, visto che un’aeronautica militare ce la dobbiamo avere; ma non si capisce quale sia l’indirizzo strategico). E anche nel dibattito interno al PD ci sarebbero tante cose che non mi vanno. Ma invece di parlare di tutto questo parliamo dell’enorme vergogna di uno stop tecnico di quattro ore. Mah.
Io vorrei che Berlusconi fosse condannato in via definitiva (se è realmente colpevole); vorrei che il parlamento durasse un altro po’ e cambiasse la legge elettorale; e vorrei che il PD vincesse le prossime elezioni, dando all’Italia un governo di centrosinistra stabile che in Europa facesse fronte comune con altri governi progressisti contro il rigorismo tedesco. La sospensione di ieri non ha allontanato l’eventuale sentenza definitiva; non ha compromesso la legislatura (anzi il contrario) e dal punto di vista elettorale non porta certo acqua al mulino di Berlusconi; però non ha nessuna importanza, perché i miei contatti su facebook hanno capito meglio di me che si tratta della solita mossa falsa del PD. PD che non voteranno, per dare un messaggio al PD. Il PD poi tutti questi messaggi effettivamente li riceve, e si regola di conseguenza (spostandosi sempre più al centro). E tuttavia sembra che non ci sia limite alla quantità di messaggi che bisogna mandare al PD, e all’importanza che assume mandare messaggi al PD, anche rispetto ad altre priorità meno prioritarie, come dare un governo stabile, sottrarsi alla morsa dell’austerità, studiare misure anti-crisi, ecc.. Tutto questo si potrebbe anche fare, dopo. Prima bisogna mandare messaggi al PD. http://leonardo.blogspot.com

28 commenti:

  1. Non sei capace di un minimo di sintesi nei tuoi articoli!!!

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    1. Ed è questo quello che piace a molti lettori. Un'analisi dettagliata e ragionata.
      Torna a chattare su facebuk và

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  2. Se gli elettori di sinistra almeno per una volta avessero evitato di mandare un messaggio al PD, mi riferisco alle elezioni di Febbraio, adesso avremmo avuto Berlusconi fuori dai piedi e un governo Bersani che faceva il possibile per uscire da questa crisi, dato che l'impossibile lo fanno solo Berlusconi e Grillo a chiacchiere.

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  3. Da ciò che hai scritto più volte riguardo gli F35, sembra proprio che non hai ancora visto il reportage di presa diretta:
    Prima di riscriverne ti consiglio di vederlo
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-03052556-4a49-4a6d-8249-7c59169b8890.html

    Paolo

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  4. attenzione a come parli degli f35!
    comincio a pensare che la linea al pd la detti tu!
    quindi mi aspetto un po' di proteste finché non convincerai il pd a lasciar perdere gli f35
    tuttavia l'argomento è:
    perché il pd non si scioglie?
    perché il pd vuole ancora esistere come partito?
    se il pd smettesse di esistere e "inquinare" la vita politica gli italini i sveglierebbero e comincerebbero... a fare che?
    il pci sì che...
    il pci cosa? il pci di berlinguer era ancora più sbeffeggiato dalla stampa, dai partitini alla sua sinistra, dalle br (vabbe' loro sparavano, più che altro), dagli studenti, dagli intellettuali di un certo tipo...

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    1. "il pci di berlinguer era ancora più sbeffeggiato dalla stampa"
      non che non se lo meritasse, eh.
      Un partita comunista ma filoatlantico, comunista ma "compagni attenti a quelli che parlano di rivoluzione", comunista ma fottutamente borghese si meritava ben di peggio delle beffe. Non è un caso se le cariatidi del PD vengono da quella scuola.

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  5. A me sembra che il problema non sia "mandare messaggi" al PD, ma non votarlo proprio più, per gli elettori di sinistra, perchè è da tantissimo tempo che non fa più una vera opposizione. Può darsi che la questione della sospensione sia stata solo "tecnica" (davvero?!), ma se molti la vedono in altro modo forse non è solo perchè se lo dicono e lo dicono in Rete. Quella Rete che mi sembra, ultimamente, cioè da quando la usa (male o bene)Grillo, ti sia improvvisamente molto antipatica..

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    1. Ahem, il pd non fa opposizione, il pd è nella maggioranza che sostiene il governo.

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    2. Esatto, appunto: non fa vera opposizione alla politica di Berlusconi, tanto è vero che ci sta al governo insieme. E non ha fatto vera opposizione quando ERA all'opposizione. E non l'ha fatta, l'opposizione alla politica di Berlusconi, nemmeno quando era al governo.. non con Berlusconi.
      Insomma, Leonardo, non eri tu che scrivevi "Bomb Cologno"? E se si alza in piedi in Parlamento a dirlo un grillino (più o meno, ma il concetto mi sembra quello) cosa c'è che non va? Che così facendo si manda un "messaggio" al PD?

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    3. Se tu vuoi che il PD faccia vera opposizione, in minoranza, se è quella la tua priorità, devi votare PdL.

      Se vuoi che Cologno sia distrutta, vuoi che il PdL vada all'opposizione, non il PD.

      Se un grillino si alza in piedi in parlamento, Cologno resta dov'è. Anche se si alzano tutti i grillini dal parlamento.

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  6. L'ex-elettore del PD passato a M5S o SEL che vuole opposizione a prescindere ricorda un po' la parodia di Bertinotti che faceva Guzzanti:

    - Ma cosa farete quando vincerete le elezioni a maggioranza assoluta?
    - Mettevemo su un dittatove, magavi uno bvavo, tipo Cossiga, un dittatove savdo, e gli favemo opposizione, 600 contvo 1!

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  7. http://www.youtube.com/watch?v=0MDyGqHdOIU

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  8. Io la penso come Giulietti:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/12/caso-mediaset-la-saggia-scelta-della-saggia-carlassare/653771/

    susanna

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  9. Mettiamola così: Scilipoti che va a manifestare davanti al tribunale non fermerà nessun processo, ma preferirei comunque non vedere Letta o Bersani che manifestano con lui.

    Metaforicamente parlando.

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  10. Arriva per tutti il giorno in cui la parte più interessante del posto sono i commenti.

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  11. Arriva per tutti il giorno in cui la parte più interessante del post (non posto) sono i commenti

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  12. Cordialmente, mi puoi commentare questa

    http://www.repubblica.it/politica/2013/07/12/news/mucchetti_cambiare_legge_ineggibilit-62858219/?ref=HRER1-1

    e dimostrare che è tutta colpa di grillo e di quei grulli che l'hanno votato, e che solo col pd al governo avremo berlusconi in galera e cologno distrutta?
    poi cordialmente ritorni a dicembre scorso e riaggiorni i post di quando dicevi che solo votando pd si sarebbe evitata l'alleanza con monti (anche qui grulli i giglioli della situazione...vero?), modificando il nome di monti con quello di berlusconi, poi cordialmente ti guardi allo specchio e vedi se forse non sei stato sopraffatto dagli eventi...

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    1. Mi sembra che tutto sia andato come avevo purtroppo previsto: i "gilioli della situazione" (ma è così difficile scriverlo senza g?" non hanno votato PD per dare un messaggio al PD, il PD non ha avuto la maggioranza e ha aperto non solo ai centristi ma pure a Berlusconi.

      Quindi? Quindi se volevate un governo di centosinistra non compromissorio con Berlusconi bisognava votarlo. Invece molta gente ha votato Grillo che voleva un governo PD-PdL. E hanno ottenuto il governo Pd-Pdl, con tutti i compromessi del caso.

      Riguardo al tuo uso dell'avverbio "cordialmente": è molto fastidioso, perché significa, letteralmente "in modo cordiale". Ma il soggetto delle frasi sono io. Quindi tu mi chiedi (senza molta cordialità) di fare una cosa in modo cordiale. Non vedo perché dovrei essere cordiale con gente che sbatte la testa contro la realtà da sei mesi e crede che i lividi siano un complotto del Pd.

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    2. cordialmente significa "con il cuore" ed è da riferirsi alle mia richiesta, che viene appunto "dal cuore", tu poi puoi sentirti libero anche di fare lo stronzo, figurati, il blog è il tuo...ciò detto, non mi pare che tu avresti previsto l'apertura a berlusconi, perchè avrebbe fatto ribrezzo anche a te contemplarla come possibilità, allora, risultando un qualcosa di assolutamente irricevibile. oggi non la trovi poi così assurda. seguire il caro leader nonstante qualsiasi giravolta logica accaduta nell'arco temporale più recente ricorda molto da vicino 1984.
      mi sfugge inoltre la portata del tuo ragionamento: se necessario il pd dovrebbe aprire quindi a francisco franco, himmler, gengis kahn, il feroce saladino, [aggiungere villain] pur di avere una maggioranza? cè un limite dato dalla dignità?
      e poi continui a sfuggire la questione centrale posta all'inizio della mia domanda che viene "dal cuore" : la legge ad personam sull'incompatibilità avente come primi firmatari 25 fantocci del pd, è riconducibile al plot "è grillo il cattivo che non facendo niente ha combinato il pasticcio, la gente non ha capito il progetto politico di un partito dall'identità ondivaga e sempre meno di sinistra" oppure rientra in un quadro di consolidato consociativismo in corso da almeno 20 anni, del quale gli ultimi accadimenti (mancato voto contrario allo scudo fiscale, elezione del presidente, governo Letta, per citare i primi 3 che mi vengono in mente) costituiscono una probabile conferma? come ti senti a votare e difendere un partito che propone il colpo di spugna su berlusconi e il suo conflitto d'interesse?

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    3. Ma lo so che cordialmente sarebbe da riferirsi alla tua richiesta; purtroppo in italiano le cose non funzionano così, l'avverbio modifica una frase in cui il soggetto resto io, quindi il cuore è il mio. Prendilo come un lapsus, che ho passato milioni di volte in milioni di interlocutori, poi magari oggi ho voglia di menare il can per l'aia.

      Se vai a vedere le discussioni che si facevano qui appena prima delle elezioni (ma vale la pena?) vedrai che lo scenario Pd-PdL non era del tutto escluso, ma era considerato come uno dei peggiori possibili a cui ci avrebbe portato l'astensionismo di sinistra (ivi compreso il voto a Ingroia e co.). Stavamo guardando sondaggi tutti sbagliati, come adesso, ma non è che lo scenario fosse assurdo. Era soltanto molto deprimente. La novità del mese successivo fu che questo scenario diventò l'unico praticabile. Cioè: no, si poteva andare alle elezioni e perderle ancora un po' di più, forse tu avresti preferito un bel monocolore PdL o il caos totale con Grillo.

      C'è un limite dato dalla dignità? Non saprei. Dipende da chi decide la dignità: ho la sensazione che per alcuni il PD non sarà mai abbastanza degno di considerazione, e quindi tanto vale fottersene e governare con chi ci sta. Più Gengis Khan che Himmler, ma poi in fin dei conti c'è un sacco di gente che si riempie la bocca di Resistenza e probabilmente nel '43 avrebbe storto il naso a qualsiasi compromesso con Badoglio. Se ne sarebbero rimasti ben appartati in qualche cantina a degustare il loro ribrezzo.

      Il "consolidato consociativismo" degli ultimi 20 anni per me è una cazzata di cui vi ha convinto il Fatto, e fa il paio con la cazzata del consociativismo anni '80 per cui alla fine il PCI fu ritenuto colpevole dei danni del pentapartito e Berlusconi passava il tempo a rimproverare i comunisti che erano stati vent'anni al governo. Cambiano i governi, ma la predisposizione del pubblico italiano per credere a qualsiasi baggianata rimane costante e quindi perché non approfittarne.

      Come mi sento a difendere un partito che propone il colpo di spugna su Berlusconi? Mi sento come una squadra che sta vincendo (senza meritarlo) e fa melina all'88°: una certa torva soddisfazione. Ti faccio presente che tutte le leggi ad personam di cui si chiacchiera avranno un iter lungo, mentre la Cassazione aspetta Berlusconi il 30.

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    4. Non mi sembra che il PD proponga il colpo di spugna su Berlusconi, mi sembra piuttosto che il PD stia tirando a campare in attesa del 30 Luglio, sperando che la giustizia faccia quello che la politica non è ancora riuscita a fare: in pratica, visto che il 30 Luglio è dietro l'angolo, alcuni esponenti del PD se la sta tirando un pochino.

      Francamente non vedo la politica come un fine, ma come un mezzo per realizzare cose o, nel caso fosse impossibile realizzarle, per contenere i danni.
      Alla vigilia delle elezioni lo scenario descritto dai sondaggi era che se il PD fosse stato abbastanza forte avrebbe governato con SEL, se invece fosse stato debole sarebbe stato costretto a fare alleanze al centro.
      All'indomani delle elezioni emerse l'inedita possibilità di un'alleanza PD-SEL-M5S per FARE COSE, ma il M5S non era interessato a fare cose, bensì a testimoniare una posizione (politica come fine invece che come mezzo), dunque il PD passò dal "realizziamo il governo di cambiamento" a "conteniamo i danni".

      Inutile dire che la scelta del contenere i danni mi abbia addolorato tantissimo e la cosa che più mi fa rabbia è lo strappo con SEL, ma mi rendo anche conto che bisogna essere realisti, le scelte erano
      1) governo PD-SEL-M5S
      2) grande coalizione
      3) nuove elezioni
      la (1) è stata bocciata da Crimi e Lombardi, dunque dovendo scegliere fra la (2) e la (3), il PD ha scelto la (2) in quanto meno apparentemente dannosa della (3).

      Se Berlusconi venisse condannato (o se scappasse in Costa Rica), la politica attendista del PD si rivelerà un buon contenimento del danno: mancano 17 giorni all'udienza.

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  13. facce ride:

    http://www.repubblica.it/politica/2013/07/13/news/ineleggibilit_grillo_epifani-62907480/

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    1. Mi sembra di capire che preferiresti una vecchia legge che non ha mai tenuto B. fuori dal parlamento a una nuova che forse lo farebbe.

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    2. Non so, anche qui mi sembra che si scontrino i due punti di vista della politica come fine e della politica come mezzo.

      Abbiamo una legge che non funziona, quindi le possibilità sono continuare a ribadire un principio bellissimo senza però ottenere nulla (politica come fine), oppure proporre una nuova legge nella speranza che sia più efficace (politica come mezzo).

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    3. 1) non è stata la legge del 57a non tenere b. fuori dal parlamento ma la commissione parlamentare deputata a , ergo il pd quando avrebbe potuto ( piu di una volta)
      2) non penso che l'azione dei 25 pagliacci sia volta a cercare proprio ora, di mandare fuori dal parlamento il maggiore azionista del governo. penso proprio il contrario, ovvero che provino in tutti i modi a salvargli le chiappe.
      3) ormai è chiaro che alle tue argomentazioni zeppe di fallacie retoriche non credi neanche tu. è solo un esercizio di retorica non esente da errori, appunto(imposizione del tertium non datur, slittamento del piano di discussione, retroproiezione, ecc...). un gesto estetico e nulla piu. apprezzabile per carità, così come apprezzo con lo stesso spirito ferrara.

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    4. No guarda, proprio non ci siamo.

      La fallacia retorica sta nel pensare che un partito debba darsi, come fine, l'opposizione: dev'essere una riflessione che ha fatto la muffa negli anni '70.

      Il centrosinistra ha fatto numerosi errori e se n'è parlato: un paio di volte ha pensato che Berlusconi fosse un avversario preferibile ad altri perché già sconfitto. È stato, appunto, un grande errore di valutazione. Ma credere che dietro ci sia un complotto, e che il complotto stia andando avanti da 20 anni, è sullo stesso piano di credere alle scie chimiche: e infatti si fa negli stessi spazi di discussione.

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  14. Caro Leonardo, leggendo questi assurdi commenti di gente che non sa nemmeno dove stia di casa la logica più elementare mi viene il dubbio che su internet si esprimano le persone più emotive oltre che decisamente schierate "a prescindere".
    Capovolgendo Moretti:"Con questi elettori non vinceremo mai!".
    Fortunatamente pare che ci sia una maggioranza silenziosa di gente meno isterica che il PD lo vota lo stesso (con le fatiche del caso) intuendo, magari per istinto, che perso quel partito c'è solo la resa alla destra più becera e non la rivoluzione d'ottobre come sembrano ritenere tanti fessi.
    Esclusi i presenti ovviamente...(?)

    Nautilus

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