martedì 8 novembre 2016

Come andranno le elezioni (non mi sbaglio mai)

Domattina - se vince Hilary Clinton - pubblicherò un pezzo in cui prendo in giro tutti quelli che hanno a un certo punto pensato che Donald Trump potesse farcela; tutti quelli che lo hanno paragonato a un Berlusconi senza prima aspettare che vincesse almeno una consultazione - perché di miliardari cafoni scopaioli e indebitati ce ne sono già stati tanti: la particolarità di Berlusconi è che le elezioni per un pezzo le ha vinte. Tutti quelli che ancora pensano che lo scandalo di Berl fossero le maniere da parvenu, e non la concentrazione economica-mediatica che rappresentava; tutti quelli che a ventennio finito continuano a insistere che no, Berl non vinceva perché aveva le tv; le tv erano un puro accidente di cui per un qualche motivo non riusciva a disfarsi (e sì che glielo chiesero in tanti). E dunque vedete? Scriverò. La vedete la differenza tra un cafone sessuomane e arrogante che controllava emittenti ed editoria e aveva la fiducia degli industriali (=Berlusconi) e quella tra un cafone sessuomane e arrogante che non controlla l'editoria, che in tv viene preso quotidianamente in giro e di cui gli industriali diffidano (=Trump)? E così - se domani vince la Clinton - avrò dimostrato il mio punto.

Domattina - se vince Donald Trump - pubblicherò un pezzo in cui prendo in giro tutti quelli che si sono fidati dei sondaggi - ancora ci cascate, è incredibile! - tutti quelli che pensavano che Trump non potesse vincere perché faceva discorsi divisivi, perché aizzava le paure del suo elettorato, mentre nel mondo post-obamiano a un certo punto qualcuno ha deciso che gli unici messaggi che dovrebbero farti vincere le elezioni sono quelli ottimisti ed entusiasti. Lo vedete che invece la paura vende benissimo? Scriverò. E del resto anche i clintoniani quando se la sono vista brutta non hanno forse cominciato a paragonare la presidenza Trump a un'apocalisse, non hanno tentato di spaventare gli indecisi? E così - anche se domani vincesse Trump - avrò dimostrato il mio punto.

Poi mi chiedono com'è che non mi sbaglio mai. Per la verità è facile. Di solito non ci provo neppure. Non avevo la minima idea su chi avrebbe vinto in UK, su chi vince domani, su chi vincerà il referendum. Dei sondaggi non mi fido e scommesse non ne faccio. C'è gente che si butta sempre sui pronostici, è una specie di malattia. Quelli che Trump doveva vincere in giugno, poi è sceso nei sondaggi e hanno scritto che lo faceva apposta perché era spaventato persino lui, poi è risalito di nuovo e... non so cos'abbiano scritto, li ho persi di vista. Buona notte a tutti (anche se andate a letto presto, domattina ne saprete quanto tutti gli altri).

6 commenti:

  1. Signor Tondelli, ma gli ultimi post sono stati scritti da qualcun altro? È una mia impressione o ha avuto un enorme cambiamento?

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  2. Oddio, adesso che ci penso se fossi stato sostituito da un bot non avrei modo di accorgermene.

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  3. Facilissimo:
    guardi in terra e vedi una testuggine, Leo; arranca verso di te…

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  4. Pochissimi commenti oggi. Tutti sotto choc?
    Io non me lo aspettavo, lo confesso. I sondaggi erano talmente favorevoli alla Clinton stavolta...

    Qualche commento a caldo:
    1. La credibilità internazionale degli Stati Uniti diminuirà nei prossimi anni, perché l'immagine di Trump non è quella di un serio statista. Questo potrebbe favorire altre potenze che vogliono proporsi come nuovi "sceriffi" del mondo.
    2. Nonostante ciò che è stato detto in campagna elettorale, secondo me gli Stati Uniti non possono permettersi l'isolazionismo. Questo perché hanno bisogno di petrolio, e il prezzo del petrolio è stabilizzato da continui interventi militari in medio oriente. Questo forzerà Trump a ipocrisie varie per giustificare altri interventi.
    3. Se ho capito bene il personaggio, Trump non solo sembra un facilone, ma lo è veramente. Il sistema politico americano dovrà quindi di tanto in tanto contenere i suoi eccessi ("integrarlo", come ha detto Juncker). Come conseguenza, Trump non potrà attuare tutti i punti del suo programma, ma potrà dare la colpa di questo all'establishment ancora imperante dietro le quinte, etc. In pratica sarà inefficiente nell'azione politica ma non perderà consenso per questo.
    4. L'elezione di Trump dimostra che (forse) non sono state le televisioni a far vincere B., ma la sua immagine anti-establishment. Magari le televisioni hanno aiutato, anche a far perdurare il suo regime nel tempo.

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    1. se posso permettermi...hai detto qualche inesattezza..
      -1 La credibilità internazionale era già diminuita con Obama. La politica estera degli ultimi 8 anni è stata a detta di molti analisti (americani e non)tra le peggiori degli ultimi decenni (e la Clinton, da segretario di stato era direttamente coinvolta...forse anche questo ha influito sull'esito del voto!!)
      -2 non vogliono e mai vorranno l'isolazionismo..vogliono solo continuare a fare quello che hanno sempre fatto: imporre il libero mercato spinto agli altri mantenendo qualche forma di protezionismo a casa loro.
      -3 Di petrolio estero ne avranno sempre meno bisogno..Il fracking garantirà sempre + greggio agli USA ( e questo malgrado l'OPEC con le sue politiche degli ultimi anni abbia fatto di tutto per affossare i produttori di shale oil)
      -4 non potrà attuare il suo programma semplicemente xkè non esiste...meno tasse, + investimenti, meno debito (botte piena e moglie ubriaca) sono solo sparate elettorali in stile Renzi (già oggi i toni erano differenti).. il cazzaro dai capelli arancioni avrà però il vantaggio di poter contare su entrambe le camere del congresso a maggioranza repubblicana

      un ultimo personalissimo parere... televisioni, contesto sociale, situazione economica ...sì, sì tutto interessante...ma secondo me Trump esattamente come Berlusconi ha vinto principalmente x un motivo: l'avversario!!in entrambi i casi lo schieramento avverso ha presentato candidati che, per un motivo o per l'altro, avevano già in partenza buone probabilità di terminare sconfitti la loro corsa..
      in chiave italiana sarebbe stato interessante (sociologicamente parlando) vedere il Berlusconi dei bei (bui) tempi contro Renzi...Berlusca Vs Berlusca 2.0

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  5. Berlusconi ha vinto anche grazie alle televisioni ma soprattutto ha potuto non essere travolto dalla sua plateale incapacità di governare e dal fatto di governare avendo come unica stella polare il proprio tornaconto *ESCLUSIVAMENTE* grazie alle televisioni.

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