domenica 6 novembre 2016

Votate sì al referendum perché dopo cambiamo l'italicum anche se non sappiamo ancora come però dai basta una crocetta e poi ci pensiamo

E dunque ieri notte - forse era già stamattina - Matteo Orfini ha pubblicato un "Documento del Partito Democratico" in cui si mette per iscritto un impegno a modificare la legge elettorale che fino a qualche mese fa mezza Europa avrebbe dovuto copiarci. Siccome i tempi per discuterne prima del referendum non ci sono, a causa delle opposizioni (perfidissime queste opposizioni che si rifiutano di riaprire un dibattito a 29 giorni da una consultazione popolare), è chiaro che se ne riparlerà dopo - come aveva già promesso Renzi. Siccome la parola di Renzi in effetti è quello che è, il Partito Democratico sentiva la necessità di metterlo nero su bianco. La vera novità è che in calce a quel documento c'è la firma di un personaggio importante come Cuperlo, che a questo punto voterà Sì al riforma.

Il documento pubblicato da Orfini, definito "buono" da Orfini stesso, è promettente ma in realtà piuttosto vago; su un punto cruciale, il ballottaggio, addirittura evasivo. Ci sarà un "superamento" del ballottaggio: in che modo? Non c'è scritto, si vedrà, nel frattempo Cuperlo vota Sì, votatelo pure voi.

Non servivano lauree per notare quanto il ballottaggio dell'italicum fosse cosa maldestrissima, probabilmente incostituzionale, e senza precedenti noti al mondo: di solito i ballottaggi su scala nazionale si fanno per eleggere un presidente (e si parla quindi di repubblica presidenziale o almeno semipresidenziale), non per aggiungere un bonus di scranni in parlamento. Di solito, e questo è cruciale, questi tie-break scattano quando nessuno dei due contendenti ha ottenuto la quota 50%+1, che non è un livello arbitrario: è la definizione di maggioranza assoluta. Quello dell'italicum invece scattava a soglie bizzarre che il legislatore ha un po' esitato a fissare, prima 35 poi 37 poi 40, all'indomani delle elezioni europee che Renzi aveva appunto vinto col 40 - da questi dettagli vedi lo scout, sempre più in alto! Bene. Resta il fatto che il 40% non è la maggioranza assoluta; che vuoi vincere un premio senza essertelo meritato perché sai, la "governabilità".
(Questo pezzo se siete lettori abituali potete saltarlo, è la stessa lagna da quasi tre anni in qua).

Ora dicono che "superano" il ballottaggio: cosa vuole dire? Non si sa, votate sì e poi ce lo spiegano. Voglio sperare che non sia quel famoso "modello greco" che lo stesso Orfini aveva ripescato la scorsa estate, magari durante un'insolazione. Se invece trattasse davvero di quella roba, se ne riparlerà, ma finché non lo mettono per iscritto io non ci posso né voglio credere. Tiriamo ora un pietoso sipario sullo spettacolo di un partito che a un mese dal referendum non sa ancora che legge elettorale vuole, e probabilmente non lo saprà nemmeno dopo il referendum. Riassumiamo la situazione:

1. Per due, quasi tre anni, l'italicum è stato criticato fuori e dentro dal Pd. Renzi reagiva spiegando che era bellissimo e alla fine ci mise la fiducia.
2. Quando i sondaggi - sia elettorali che referendari - hanno cominciato a dirgli male, Renzi ha annunciato che se ne poteva riparlare: però dopo il referendum.
3. Adesso c'è un impegno scritto, che però equivale alla promessa di cui sopra: ci impegnamo a riparlarne, ma non spieghiamo come. "Supereremo" il ballottaggio. Adesso per favore ci votate la riforma?

C'è qualcosa di peggio di non saper scrivere una legge elettorale decente? Renzi e Orfini ci hanno mostrato che qualcosa di peggio c'è: usare la stessa indecente legge elettorale come moneta di scambio durante una campagna referendaria. Abbiamo fatto una legge che fa schifo; ora se per favore votate per noi siamo disponibili a cambiarla. Ma l'italicum non è una merce di scambio, l'italicum puzza e basta.

Non sarà il primo dei motivi per votare no al referendum, ma secondo me è un buon motivo. Tanto l'italicum lo cambierete lo stesso, perché è brutto, anticostituzionale e (soprattutto) non vi garantisce la vittoria. E se non lo cambierete voi, ci penserà il prossimo. I bluff in politica si possono anche apprezzare: quando c'è qualcuno che li sa fare, sono uno spettacolo. Non è il vostro caso.

Ricapitolando i miei motivi per votare no:
1. Non si riscrive la carta costituzionale col martello pneumatico.
2. Non si usa una brutta legge elettorale come moneta di scambio.

9 commenti:

  1. D'accordo sulla prima parte (l'accordo pare una supercazzola), non sulla seconda (perché l'italicum non dovrebbe essere merce di scambio sul referendum, visto che la principale critica alla riforma è il combinato disposto legge elettorale/referendum?)

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    1. Perché, appunto, non è una concessione che rinunci a un vantaggio per ottenerne un altro. Il PD è il primo a cui non convenga più l'Italicum, che rischia solo di spianare la strada ai suoi avversari.

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  2. Se questi sono i soli motivi per cui voterai ("sì" o "no" a questo punto non importa), sembrano molto lontani dal merito del quesito referendario.
    Sarebbe importante invece votare in base a considerazioni nel merito, e non in base al come è stato posto o in base alla "merce di scambio" avanzata.
    Ma questo in teoria eh, poi se vuoi votare di pancia fai pure.

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    1. Perché sarebbe importante? Ognuno vota poi per i motivi che preferisce.
      Chi non ama che si voti "di pancia" non avrebbe dovuto tentare il referendum. Poi se avrò il tempo entrerò anche nel merito (banalmente: il senato nuovo sarà un pasticcio), ma il tempo per il dibattito tecnico è finito: quando si va al referendum non si domanda ai tecnici, ma alla gente qualsiasi. Perché dovrei avere opinioni 'tecniche', dopotutto?

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    2. Non lo so, forse perchè i motivi nel merito sono gli unici su cui possiamo discutere?

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    3. Ma non è vero: non lo è nella pratica e non è nemmeno giusto che sia così.
      Il referendum monarchia vs repubblica non si esauriva nel merito: c'era una dinastia che aveva affidato per vent'anni il governo a un dittatore e si era squagliata durante un'invasione. Nell'urna gli elettori (molti analfabeti) non dovevano necessariamente esprimersi sul concetto platonico di monarchia: c'era senz'altro solo chi voleva mandare a fanculo i Savoia, e avevano torto?

      In generale la discussione "sul merito" è un tranello: questa riforma è il prodotto di un contesto preciso, e non è affatto sbagliato darci un'occhiata.

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  3. Sì, vabbè, mo' però parlace del Young Pope.

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  4. Ah beh…se lo scrive Orfini,se lo giudica buono OrfiniOk, bella zio, adesso sì che mi fido…Orfini.Uno che se fosse giudicato,come lo sono io, x i risultati adesso probabilmente si ritroverebbe a fare la comparsa nei film di Maccio Capatonda…E invece no…E’ presidente del PD, vi sembra normale?Sì, nel PD è normalissimo.D’altronde il vicesegretario è una che ha fatto carriera politica per il solo fatto di aver alzato la voce un bel dì per insultare i vertici del PD…bella forza..bastasse solo questo x scalre posizioni ed entrare a far parte della classe dirigente, personalmente credo di conoscere almeno un migliaio di persone in grado di poter aspirare alla carica di vice segretario…Chi abbiamo poi di altro? Ah, già madama Boschi, una copia mal riuscita di Renzi(e già l’originale…) che vogliono spacciarci per padre costituente...Caxxo, èun po’ come se Bondi diventasse ministro della cultura…Ops, no scusate, riformulo..è un po’ come se un ex Scelta Civica fosse chiamato a dirigere il giornale fondato da Antonio Gramsci…ok,ok,la realtà ha defintivamente superato la mia fantasia..D’altronde questa è la corte dei miracoli renziana…e le squallide scene della Leopolda ci dicomo che ne abbiamo altre centinaia vogliosi di farne parte...Nulla di nuovo, d’altronde questa è l’Italia… il PD non è altro che uno degli specchi del paese in cui viviamo…Torme di tifosi pronte a scodinzolare dietro il leader di turno nella speranza di poter anche solo sgrufolare tra le briciole del potere..tutti ovviamente pronti a riciclarsi in caso di cambio al vertice…Uno specchio della ns italietta...Rizzo e Stella ci hanno rovinato…anni ad inveire contro la casta…La casta non esiste…La casta siamo noi…la casta sono gli italiani medi proiettati al vertice…e quelli un po’ più retti..quelli che esulano dalladefiniziione “italiano medio” sono comunque pronti a trangugiare la propaganda del capo supremo di turno…D'altronde ho visto con i miei occhi persone che nel 2002 scesero in piazza in difesa dell’art 18 difendere strenuamente il jobs act ( “è cambiato il contesto macro economico” giuro che è stata la motivazione che mi ha dato una di queste persone-uno che di contesti macro economici non credo possa capirne molto più di Razzi-)…ho visto persone sbellicarsi dalle risate per il progetto del ponte sullo Stretto Berlusconiano e difendere a spada tratta quello Renziano (“è un progetto più credibile” mi ha detto un militante Pd qualche gg fa senza neanche averlo visto il fantomatico progetto)…ho visto esponenti locali del Pd che crticarono la legge Obiettivo per le anomalie che causerebbe nelle gare d’appalto chiudere un occhio e mezzo sulla ristorazione a Expo regalata a Farinetti senza nessuna gara d’appalto...Anyway, tornando al referendum credo comunque che lo show Leopoldino sia stato per alcuni versi un autogol da parte di Renzi e co...“L’impegno” a riparlare della legge elettorale DOPO ( mossa puramente elettorale, concordo pienmente) non muoverà quasi nulla ….anche se..well, rileggendo le affermzioni di Cuperlo direi che (il) nulla l’ha mosso…In compenso gli insulti a Bersani qualcosa muoveranno, ma non verso Renzi…Mettere in ridicolo l’insignificante Fassina, spernacchiare l’irrilevante Civati o mettere in dubbio l’onestà intellettuale di D’alema sono una cosa…Accusare Bersani di muoversi con un secondo fine è un po’ più rischioso…D’altronde la base lo ha sempre criticato per i più svariati motivi…poco coraggio, mancanza di abilità comunicativa, poco “moderno” etc…personalmente non ho mai sentito nessuno accusarlo di difendere la sua posizione a scapito del paese…anyway, faccia Renzi che sa… Ormai in tutto e per tutto segue le orme del padrino politico di Arcore….padrino che rimane la più grande forntuna di Renzi…non tanto per quello che ha insegnato al rampante fiorentino, quanto per il fatto di aver mostrato il peggio possibile agli italioti…per questo continua (e temo continuerà) il successo di Renzi…dopo che uno ha passato anni a mangiare piatti di merda ci sta che faccia festa al primo piatto di fango che gli sventolano sotto il naso

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