giovedì 18 luglio 2019

Gramellini, in mancanza di senso

– Perché non dormi.
– Ma no, niente.
– A cosa stai pensando.
– Ma è una cazzata, dai.
– Io la conosco quella faccia.
– Non vale neanche la pena di parlarne guarda.
– Stai pensando a Gramellini.
– ...Cazzo, sì.
– Cos'ha scritto stavolta?
– Ma è una cosa che non... boh... insomma ha definito Stella McCartney una "stilista per mancanza di prove".
– Una che?
– "Stilista per mancanza di prove".
– Ma in che senso?
– Non lo so.
– Cioè non ci sono le prove che lei è stilista? Fa due sfilate l'anno, ci sono le foto, le recensioni...
– Ma anche se non ci fossero, sarebbe stilista proprio per questo, proprio perché mancano le prove, capisci.
– No in realtà non capisco.
– Neanch'io maledizione. Ci sto perdendo il sonno! "Stilista per mancanza di prove".
– Stava cercando di essere ironico.
– Grazie al cazzo, ma in che modo? Qual era il sottotesto, la premessa, non si capisce. Sembra una frase generata a caso.
– Dici che è andato in vacanza e al suo posto hanno messo un bot che cerca di essere ironico piazzando frasi a caso?
– È un'ipotesi, ma non regge. Figurati se un bot non riuscirebbe a essere più ironico di Gramellini.
– Stilista per mancanza di prove.
– Io divento matto.
– Forse è un lapsus, forse intendeva "in mancanza di meglio", cioè non c'erano più posti al gran banchetto della vita e Stella McCartney si è rassegnata a fare la stilista.
– Ma non ha senso. Tutti sognano di fare gli stilisti.
– Non deve avere così senso, è Gramellini.
– Giornalista in mancanza di meglio.
– O in mancanza di prove. Dormi.

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