martedì 12 dicembre 2006

- viens ma petite fille dans mon comic strip

Chiama Carlotta, disperata: “l’iscrizione! Ti sei ricordato l’iscrizione?”
A che, a cosa? “L’iscrizione all’anno accademico”. No. Nessuno mi ha… ma quando scade? “Domani! Prendi il treno! Il taxi! Il flipper! Ricordati il libretto! Il tesserino! La ricevuta della rata! La marca da bollo! Hai pagato la rata? Hai fatto firmare il libretto? Domani! Scade domani!”
Io cosa posso fare? Prendo il treno, col mio tesserino e libretto, pago la rata, la marca da bollo, e poi passo in facoltà a farmi stampare la domanda d’iscrizione.

In Comic Sans.
Il Comic Sans è un font relativamente giovane, al centro di una feroce controversia tra i grafici e il resto del mondo. I grafici, infatti, lo odiano. Al punto di avere attivato una campagna internazionale di denigrazione, attraverso un sito internet (Ban Comic Sans: eliminiamo il Comic Sans). In un primo momento i grafici se l’erano presa direttamente con l’inventore del Font, Vincent Connare (forse lo stipendiato più odiato della Microsoft dopo Bill Gates). Connare si è difeso, spiegando che lui aveva semplicemente disegnato un font ‘simpatico’ da usare per fumetti e cartoni animati, e non si aspettava di trovarlo sui Menu dei ristoranti, come in seguito è accaduto.

In classe è un casino, perché, perché. Ci sono tanti perché, ma sostanzialmente la classe è un casino perché il cinesino non capisce niente. Di niente. In matematica ragiona, in italiano schizza dalla sedia, e prendilo. È una trottola, un cartone, non capisce niente e la colpa sarebbe mia. Ho chiamato il padre, è venuto col traduttore. Ho iniziato a spiegare, al traduttore è squillato il telefono. Io cosa posso fare? Dico: bisogna alfabetizzarlo da capo, non sa l’italiano. Strano, alle elementari è uscito con Buono. Con Buono? Alle elementari? Vado a controllare la pagella. È la sua. C’è scritto: Italiano Buono.

In Comic Sans.
Il problema è proprio questo: che mentre i grafici di tutto il mondo lo odiano, il resto del mondo lo ama alla follia, e lo usa in qualsiasi situazione, il più delle volte a sproposito. Perché? Perché… è troppo ‘simpatico’, troppo ‘carino’. Disgustosamente carino.

Ti hanno fregato il portafoglio? Ti hanno fatto un verbale? Era un verbale in comic sans? Non è nulla. Una volta ho sentito dire di uno stupro verbalizzato dai carabinieri in comic sans – ma su google non c’è, e poi comunque in google chi ci crede (credete a Facci).

E all’inizio può essere divertente, vivere in un mondo di cartone. Dove i pezzi di carta più importanti sono scritti con le scritte dei fumetti. Ti aspetti da un momento all’altro uno she-bam, un blop, un pow, un whizz.

Ma alla lunga stanca. E' un mondo in cui niente viene preso veramente sul serio. I documenti, i verbali, i voti delle maestre. Tutto carino, tutto buffo, voglio morire. Sul serio, lo farei. Ho solo un dubbio che mi trattiene, ovvero:

Il mio nome. Sulla lapide.
In che font...

26 commenti:

  1. Era una vita che sognavo di leggere un post del genere.

    Contro il Comic Sans porto avanti anche io la mia piccola guerra.

    E si sa che si possono vincere le battaglie, ma non la guerra...*_*

    eMA!

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  2. Odio profondamente il Sans. Ma ormai ho capito quale categoria di persona lo usa: quelle profondamente tristi, profondamente sole, che pensano di essere simpatiche in virtù di un font! Come certe professoresse tristi dell'università che disegnano un bello smile prima del seminario, e poi le guardi in faccia e ascolti le loro terribili fregnacce, mortalmente noiose, e ti viene voglia o di ammazzarle o di suicidarti per non dover sopportare tale vista.
    Il sans è un segno di squilibrio mentale e di frustrato desiderio di piacioneria.

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  3. Quando i ladri sono entrati in casa mia, la denuncia era scritta in Comics Sans. Vi assicuro che non c'era niente di divertente.

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  4. CLAP CLAP CLAP bel post:il font può caratterizzare un'epoca. Tutto si sta fumettizzando dall'arte alla cinema. I Comic Sans saranno importanti per la nostra epoca quanto la 'littera antiqua' per il Rinascimento.

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  5. no, non l'avevi scritto meglio (vado a memoria, eh, il link lo seguo dopo, sono contrario per principio al commento a ragion veduta) e comunque hai ragione. ciao

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  6. A me personalmente piace, ovviamente nel contesto opportuno.
    Leo, la conclusione del post:
    "Il mio nome. Sulla lapide.
    In che font..."
    e' m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-a.
    Mi ha fatto fare la prima risata della giornata. La posso usare come signature?

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  7. dev'essere veramente difficile....con il cinese. magari gli insegni l'italiano con un abbecedario pinocchiesco.... in comic sans. ovvio.

    Buldra.
    http://buldra.splinder.com

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  8. è vero: il comic sans è odioso e (come le scarpe per le nonne) il suo uso denuncia tratti nascosti della personalità di chi lo usa.
    naturalmente sono un grafico fin da metà degli anni settanta. mi si dirà: 'sti cazzi.
    ne convengo, era solo per dire che sono un grafico che ha usato montagne di trasferibili e chiesto chilometri di composizione in linotype e poi in fotocomposizione prima di cominciare ad avere a disposizione decine prima, e poi centinaia di font
    quindi le font non hanno segreti per me. riesco a distinguere un alias da un helverica (uso il maschile perché io li chiamo caratteri) a venti metri, vedo differenze fra un bembo, un goudy, un garamond e un american garamond...
    insomma l'impostazione di una pagina si progetta, a partire da carattere, corpo, interlinea... che ne parliamo a fare?
    chiunque usi il comic sans (naturalmente sappiamo tutti che vuol dire "sans", nevvero?) andrebbe fustigato. dicamo venti frustate. ma qualunque pubblico ufficiale dovesse usarlo per un documento andrebbe radiato con ignominia: ci dev'essere un limite alla decadenza della civiltà occidentale. cazzo.
    marcell_o

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  9. A questo proposito posso sottoporre alla vostra attenzione il Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune di Cavezzo (mo)?

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  10. addirittura i nomi delle barche...
    http://www.flickr.com/photos/mirco/118328890

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  11. Davvero un bel post, ironico quanto basta, però una piccola caduta di stile che non mi aspettavo, il nome di Facci, potevi evitare vergarlo, tutto qui.

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  12. marcell_o: io non lo so che vuol dire sans...come la mettiamo? me lo dici? grazie :-)

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  13. Sì. Il comic sans fa cagare. Anche se sono d'accordo con la massima secondo la quale "non esistono cattivi font ma solo cattivi accostamenti", d'altronde si può utilizzare a sproposito (e non è difficilissimo) qualsiasi tipo di font compreso Helvetica, Garamond, Bodoni, e tutti gli altri standard.

    Alla fine sembra che il comic sans sia comunque l'Alternativa agli altri font di windows.
    Da quello che ne so infatti Microsoft, all'epoca, non aveva l'autorizzazione e forse i soldi, per distribuire questi caratteri e quindi ha copiato (male) dai modelli: l'Arial, ad esempio, è il gemello cattivo dell'Helvetica. Ma a me piace.

    Secondo me il comic sans non morirà e sarà anche lui ripescato fra vent'anni (ma forse anche l'anno prossimo) per l'ennesimo revival degli anni dell'Informatica.


    per cicilla: "sans" vuol dire senza (è l'abbreviazione di "senza grazie"). [scusa per l'intromissione marcell_o]

    per Leo: hey grazie per la dritta sulla linea di difensiva Connar, questo sito di cui è l'autore è una vera chicca!


    Ah, per la lapide che ne dici di un Verdana bello grassetto?

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  14. ecco. In effetti mi sono sempre chiesto se c'è un Comic Serif.
    Qualcuno mi può rassicurare al riguardo?

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  15. danblog: grazie, ma ancora non capisco cosa vuol dire "senza grazie", o è "senza, grazie!"?
    un carattere buttato lì, senza stile?
    vabè, notte

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  16. Le grazie sono quelle minuscole stanghette che ornano i bordi di alcuni caratteri. Per esempio, il Times ha le grazie; l'arial non le ha.

    Le grazie sembrano inutili, ma rendono un carattere più leggibile, anche a dimensioni ridotte. Almeno su carta; su video non mi sembrano altrettanto funzionali (infatti qui è tutto Senza Grazie).

    Un Comic con le grazie non l'ho visto mai, ma qualcuno prima o poi lo inventerà. Ho una premonizione: sarà brutto forte.

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  17. Non si finisce mai di imparare!
    Ed è così che si diventa campioncini di Trivial Pursuit, questa in fondo è una delle mie segrete ambizioni!

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  18. allora, riassumiamo per il volgo:
    "sans" deriva da "sans serif" che vuol dire "senza grazie" e questo era stato detto.
    è stato detto che i caratteri con le grazie sono più leggibili, naturalmente non è vero e, soprattutto, non è più vero da quando esiste l'helvetica.
    il motivo vero che ha fatto inventare le "grazie" è che i caratteri senza grazie (parliamo di matrici di stampa a rilievo) si consumano e arrotondano ai bordi (finendo per diventare presto illeggibili), invece le grazie fanno si che anche un carattere consumato risulti comunque ben leggibile.
    certo parliamo prima che inventassero la linotype.
    diciamo che, nella scelta di un carattere, dovrebbe prevalere il perché?
    parliamo di computer & segretarie.
    va usato il verdana come carattere bastone (sans serif) e il times come carattere con le grazie.
    per scostarsi da questo ci vuole un motivo, purchessia. escludendo: "è carino", "non lo usa nessuno"...
    "ce l'ho perciò lo uso" non è un buon motivo.
    soprattutto: molti caratteri "belli" alla terza riga spingono alla bestemmia o all'abbandono della lettura...
    dice ma allora che ce l'ho a fare 300 caratteri?
    appunto che ce l'ho a fare 300 cravatte se poi uso le solite 10? magari le altre 290 le uso raramente e per occasioni speciali, come certi caratteri, appunto!
    ma comunque per evitare tentazioni strane certe cravatte si buttano al secchio, come certi caratteri!
    indossare una certa cravatta e pensare di essere fighi è una cosa, esserlo davvero è un'altra cosa... spesso si risulta patetici o ridicoli
    dio, quanto mi piace parlare dell'unica cosa che conosco (e della quale, invero, non frega un cazzo a nessuno)...

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  19. Finalmente trovo persone che odiano il Comics Sans come me.
    Una precisazione: da appassionato di fumetti, esistono tantissimi fonts per comic books (o per occasioni "simpatiche"), alcuni anche free, che sono meravigliosi, vedi il sito Comicraft (a pagamento) o quello Blambot (free o a pagamento).
    Il Comics Sans fa cagare. Senza appello...

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  20. Uno veramente, ma veramente appassionato di fumetti, irride ogni lettering che non sia rigorosamente fatto a mano.

    Marcell_o, scusa, però ci sarà un motivo per cui la maggior parte dei libri sono in caratteri graziati e non in helvetica.

    Io sono sempre stato un bastoniano convinto, ma l'ho notato ogni volta ho dovuto stampare fogliate di testo: col Times posso scriverle molto più piccole di qualunque testo bastoni.

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  21. A me un ex scriveva mail minatorie, con il Comic.. E, prima, le mail d'amore.
    In Svizzera, comunque, i libri sono scritti senza grazie.
    (Piace un sacco anche a me parlare di caratteri e affini! :D)

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  22. Se ti sei conceduta a un uomo che ti scriveva lettere in comic, non meriti alcuna grazia.

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  23. :D
    Eh, sai com'è. In amore si dà il peggio di sé.

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  24. Da "Harry a pezzi" di Woody Allen.

    Harry Block cala all'inferno e incontra un uomo.

    Harry: "Perchè è qui?"
    Uomo: "Ho inventato il Comic Sans"

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