mercoledì 3 gennaio 2007

fioretti per l'anno nuovo, 1

Un sano colpo alla botte

Numero uno, non si sfottono più i Neoconi. Basta. Finito.
Aveva un senso nel Duemilaetré. Continuava a essere divertente nel Duemilaequattro. Nel Cinque era trito, ma funzionava. Ma nel Sette basta, ormai è roba da Vanzina.

Eppure la tentazione c’è, voglio dire, come si fa? Basta un clic, e ti trovi davanti Camillo stizzito perché si sono permessi di mettere in dubbio l’intelligenza di George W, uno che si è laureato in STORIA a Yale. Scritto proprio così, tutto maiuscolo, perché si capisca che è Yale, mica un corso di ricamo. No, dico, provatevi voi a laurearvi in STORIA a Yale. E "con voti migliori di John Kerry” (John chi?)

Sì, sì, certo, ma è facile adesso. Ben altra cosa quattro anni fa. A quel tempo tutto sommato i neoconi erano il massimo. Viaggiavano col vento il poppa, avevano l’aria di chi risistema la Storia con una giocata. Era un bluff, ma è così facile, visto dal fosso del senno del poi. In realtà uno come Camillo è da apprezzare per la coerenza. È lì sulla linea da sei anni, e non si muove di un centimetro. Vi ricordate quando lanciò l’islamofascismo? Beh, lui è ancora lì: Con gli islamofascisti non si discute! Averne, di uomini come lui.

Io dico che con l’anno nuovo bisogna iniziare a preoccuparsi di una razza diversa. È tempo di dare un sano colpo alla botte.
Perché a furia di dire che gli americani hanno sbagliato tutto, qui si perde il lume. Tutti questi festeggiamenti per la tremillesima bara a stelle e strisce sono repellenti. Tutta questa intelligenza col nemico – ehi, guardate che è pur sempre un nemico. Un fanatico. Il migliore c’ha la rogna.

Prendete al Sistani. Ce l’abbiamo col Papa perché non vuole i Pacs; provate a chiederli ad al Sistani, che proibisce di parlare alle donne non sposate. No, giusto per mantenere le proporzioni. Perché tra un po’ rischiamo di farne un santino, di questo al Sistani. C’è persino un giornalista italiano che lo ha già nominato Uomo del 2007 – al Sistani, non so se ci siamo spiegati.
Che giornalista? Mah, uno di quelli dal dialogo facile con l'islam... uno senza permalink, maledizione. Aspettate, eccolo qui.

9 commenti:

  1. per un certo periodo Rocca
    ha sostenuto pervicacemente
    anche lo Euston Manifesto, in
    pratica un manuale per la destra
    ma che secondo lui lo doveva
    adottare la sinistra, l'ha menata
    per molti giorni, ancora non
    si da pace per la juventus, è fatto
    cosi un bimbo autorevole ma capriccioso, e bello vederlo
    scodinzolare quando Ferrara lo
    fa andare ad 8 e mezzo.

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  2. Da notare come l'ultima entry sul suo blog sia:
    'Altra notizia che riguardando l'Onu e non gli Usa non leggerete altrove: "Members of the United Nations peacekeeping forces in southern Sudan are facing allegations of raping and abusing children as young as 12".'
    Peccato che mentre la segnalava lui, è uscita anche sui siti di Repubblica e del Corriere...

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  3. Al Sistani uomo dell'anno? AL SISTANI? Un uomo che, tra l'altro, non ha NESSUNA autorità in Iraq? E insieme a Bush?
    Troppo forte.

    Però, dovremmo essere buoni.Quest'uomo non sa più che pesci pigliare. Insomma, in tutti questi anni ha fatto la groupie di Bush, ed ora non sa più che dire per giustificarne gli errori. Voi non sareste più caritatevoli, verso di lui? Hum, fatemici pensare. Io no.

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  4. Viaggiavano col vento il poppa, avevano l’aria di chi risistema la Storia con una giocata. Era un bluff, ma è così facile, visto dal fosso del senno del poi.
    no, sbagli. era facilissimo anche allora capire che dicevano solo stronzate. questa cosa del senno di poi è uno dei più facili, ipocriti e vuoti espedienti retorici in circolazione.

    per quanto riguarda rocca: lui non ha mai lanciato l'islamofascismo. magari. come tutti i militanti inquadrati e un po' stupidelli si è solo riempito la bocca di terminologie d'ordinanza inventate da altri. poi adesso spera in un pretone barbuto e questo effettivamente rende il senso del ridicolo e del personaggio.

    per quanto riguarda me: io non ho festeggiato la 3millesima bara, il mio articolo risale a prima. il tono poi, spero si capisca, è amaramente ironico e paradossale. resta il fatto che se tu sei militare e accetti di andare in iraq ti abbiamo già perso, prima ancora che ti facciano la festa fisicamente.

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  5. Anche il mio pezzo era ironico e paradossale.

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  6. d'altronde lo sanno tutti che l'uomo dell'anno per la sinistra senza se e senza ma è quell'iraniano là. lui si che ha le palle di dire le cose come stanno no? via dalla cartina quella merdaccia d'israele! l'olocausto? e basta con 'sto olocausto! ci avete rotto i coglioni con 'sta pizza d'olocausto!

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  7. Ambedue erano studenti C (76 Kerry, 77 Bush).
    Bella roba.

    http://www.boston.com/news/nation/washington/articles/2005/06/07/yale_grades_portray_kerry_as_a_lackluster_student/

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  8. Veramente l'uomo dell'anno ero io, almeno fino a 4 giorni fa.

    Poi, mi sono perso il documento in cui "la sinistra senza se e senza ma" parla bene di Ahmadinejad, che con la sinistra non è che c'entri molto. Ma senz'altro mi puoi aiutare.

    Quindi il senso dell'intervento tuo è: per un Camillo che dice una cazzata, c'è sempre qualcuno a sinistra che dice una più grossa? Mah, probabilmente sì. Ma è una gara che non m'interessa.

    A me interessa Camillo come esempio di intellettuale laico, razionalista che, partendo da un'impazienza (molto 'giovane') nei confronti dello status quo, con un'impostazione quasi trotskista, s'imbarca in un avventura e, a distanza di tre anni, si scopre a flirtare con degli imam.

    Che è una cosa vecchia come il mondo, per carità: però tra il Mussolini predicatore anticlericale itinerante e quello che firma i Patti Lateranensi c'era almeno una decina d'anni.

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