domenica 10 febbraio 2008

too old to rock'n'roll, too young to fuck

Un secolo di sesso

Io la scena di sesso tra Moretti e la Ferrari ero riuscito a evitarla; poi però mi hanno portato al cinema. Così, capite, alla fine me li sono trovati davanti. Mentre facevo i miei sforzi per non distogliere lo sguardo cercavo comunque di pensare ad altro, e mi è venuto in mente un vecchio discorso sul motivo per cui gli unici dischi che oggi vendono un po' sono quelli per quindicenni o per rincoglioniti. O Tokyo Hotel o Elton John, insomma, il resto è quasi fuori dal mercato. E il motivo, naturalmente, è che se hai più di 15 anni o meno di 45 anni, non c'è nessun motivo per cui tu debba comprare dei dischi in un negozio: c'è Internet.

La cosa funziona probabilmente anche per il sesso al cinema. Fino a metà Novanta era abbastanza normale andare al cinema e vedere persone normodotate che facevano sesso. Di solito erano giovani, meglio se nella ventina, per il semplice motivo che il sesso bello da vedere è quello lì. Il resto, per carità, può anche piacervi, ma era nicchia, e per trovarlo bisognava andare negli scantinati dei videonoleggi.

In seguito il sesso è quasi scomparso, tanto che quando un regista decide di mostrarne un po', fa notizia. (Se ci riflettete è strano, no? Che nell'era digitale un po' di sesso su pellicola faccia notizia). Nel frattempo gli americani sono entrati in una specie di era vittoriana in cui il sesso si può fare solo vestiti. In Italia invece è ancora consentito spogliarsi, ma davvero è come se mancasse una generazione. D'altro canto vale lo stesso discorso della musica: se vuoi vedere una scena di sesso tra giovani, l'ultimo posto dove vai è al cinema. Nell'era di youporn per cercare sesso spinto al cinema bisogna essere rincoglion... un po' avanti con gli anni. E siccome al cinema ci si va per specchiarsi, il risultato eccolo qua: la scena di sesso tra Moretti e la Ferrari, che in due sfiorano quasi i 100 anni d'età. Faccio un appello ai lettori cinefili: avete mai visto in un film un sesso così vecchio? I film col vecchione sedotto dalla fanciulla non valgono: quelli sono appunto costruiti sul contrasto d'età (e comunque non mi viene in mente nessuna scena scabrosa). Qui invece si sono due persone normali che fanno un sesso abbastanza standard, salvo che sono vecchi. O meglio: in qualsiasi altro Paese sarebbero vecchi. In Italia no, in Italia sono nella media. Sono i soliti borghesi quaranta-cinquantenni coi problemi esistenziali, la casa al mare e parecchio tempo da perdere. La sensazione è che davvero facciano più sesso loro che noi.

D'altro canto, devono proprio mostrarcelo? Non fraintendetemi, non è pruderie - o forse sì? A un certo punto mi sono sorpreso a pensare "Ma non avete mica intenzione di farlo vedere all'estero, vero?" Il fatto è che di tutto il sesso del mondo, quello di cui siamo meno curiosi è sempre quello dei nostri genitori. E il fatto che lo vedano gli altri, che addirittura lo vedano i francesi, o i tedeschi, o i marziani nel Tremila, "ecco, vedete, gli italiani facevano sesso così, fuori dalla finestra fertile, e infatti si sono estinti" - brrr.

33 commenti:

  1. Leo, ieri alla Feltrinelli ho visto un ventenne in coda alla cassa con una copia di Thriller di Michael Jackson.
    Mi sono venute tante domande, tante possibili risposte e tanti pensieri che sono andato in corto e ho avuto bisogno d'aria.

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  2. E' la prima volta che ti leggo e penso: oddio che cazzata.
    Con tutto il rispetto, in America c'da tempo un gran dibattituni sul fatto che non esistono al cinema parti per attrici sopra i quarant'anni che non siano quelle della madre o della nonna, addirittura. Esseri asessuati.
    Anche la gente sopra i quaranta scopa, e a giudicare dalle statistiche sul sesso degli ultrasessantenni scopa pure parecchio. Mi pare sano, e poetico, nel contesto internazionale, mandare fuori un film in cui il sesso non lo fanno i soliti giovani levigati, ma due quaranta-cinquantenni gradevolmente stagionati. E non alla missionaria guardandosi languidamente negli occhi.
    Non mi fa pensare ai miei genitori, mi fa pensare che fra dieci-quindici anni anche io sarò come loro, e preferirei non aver appeso le mutande al chiodo.

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  3. tutte quelli che affrontano la "querelle" di questa benedetta scena di sesso in caos calmo si fanno la stessa identica domanda: ma era proprio necessaria?
    se si è letto il libro, bruttarello secondo me, e si è deciso di farne un film, la risposta è sì. nel libro il protagonista è ossessionato da questa donna sin dalle prime pagine e ha delle pulsioni animalesche nei suoi confronti che trovano sfogo solo verso metà libro nella scena della sodomizzazione. fare un film di questo libro senza quella scena sarebbe stato francamente ipocrita. ridicolo invece è tutto il clamore che la sta accompagnando.

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  4. Ma è tuo questo post? Lo trovo un bel po' sotto il tuo livello che di solito è eccezionale.
    La citazione del titolo mi commuove anche se l'hai adattata in maniera un po' brutale.

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  5. mi pare di capire che il film non ti sia piaciuto granché.

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  6. Il mio livello può a volte dipendere dalla quantità di portate del pranzo domenicale.

    Giulia, sarà anche sano e poetico fare vedere che i 50enni scopano, ma dal mio semplice punto di vista di spettatore è imbarazzante. Se per questo i 50enni fanno tante altre cose, per esempio cagano, ma in che misura sarebbe *sano* mostrarcelo al cinema?

    Mi sembra di ricordare che mentre in tutti gli altri mercati occidentali la fascia che orienta il consumo è quella tra i 20 e i 35, da noi è quella dai 35 in su. Mi sembra che questo spieghi il perché un film mainstream possa contenere una scena di gerontofilia, roba che altrove troverete solo negli scantinati delle videoteche (se esistono ancora) o su Vecchione Punto Org'.

    Non è che miglioriamo la situazione delle attrici post-40 se le costringiamo a girare scene di sesso: anche perché in Italia se lo può permettere giusto la Ferrari e poche altre (a proposito, mi è venuto in mente un precedente storico assai importante: La chiave. Forse la gerontofilia mainstream italiana nasce da lì. Dopo aver lanciato il cinema lolitesco all'inizio dei '60 con la Sandrelli e la Spaak, negli '80 abbiamo lanciato le donne mature arrapanti, e il bello è che a volte erano le stesse attrici).

    Sul film in generale non mi pronuncio perché non ho letto il libro, ma se Lapitta ha ragione, direi che il film ha tradito tutto il senso della scena, che sembra veramente appicicata con lo scotch.

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  7. premesso che non sono una cinefila, però l'ultimo film che mi ricordo in cui il sesso era restituito nella sua dimensione "pacificamente normale" è Intimacy - Nell'intimità un film francese del 2001, diretto dal regista Patrice Chéreau.

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  8. immagino tu sia consapevole del fatto che il pruriginoso parlare, sui media, della scena di sesso rubata(*) dal set non abbia a che fare col fatto che i protagonisti siano due over40, vero? (per altro, la ferrari, ti dirò...)

    (*)rubata davvero o escamotage promozionale?

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  9. Finalmente sento qualcuno che definisce il libro di Sandro Veronesi un po' bruttino. Vado oltre: io l'ho trovato molto bruttino e non capisco come abbia vinto un premio. Il film non l'ho ancora visto, ma dato il polverone, secondo me del tutto pubblicitario, non credo che lo vedrò. Sesso a prescindere.
    Sono, però, convinta che quella scena fosse, nel libro, l'unico momento più interessante di tutta la vicenda.

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  10. Bè leonardo, la scena spinta di caos calmo avviene tra quelli che sono i protagonisti del film, non più giovanissimi è vero, ma la storia è quella. Nel film appare come il momento liberatorio di una coppia che si ritrova unita solo per sfogare il suo disagio e ancor più il suo bisogno di vendetta. Ed è plausibile quel rapporto così rabbioso e volutamente aggressivo a quel punto del film.
    L'età è marginale penso, e cmq due 50enni non sono del tutto "vecchi" non lo sono ancora, anche nella realtà.

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  11. OT (e mi scuso per la maleducazione): leonardo, è possibile avere una tua mail per scriverti in privato? Avrei una cosa da dirti.

    Ti lascio la mia nel form, e te la metto anche qui (damato.ale[at]gmail.com) sperando di non finire invaso di saluti dal signor Enlarge your Penis :D

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  12. C'è poco da discutere dal punto di vista del soggetto. Se la scena è funzionale alla storia ci stà. Certo non così presentata.

    Non so ma a me sinceramente non importa un bel niente delle ansie esistenziali dei 50enni e il vederli mimare uno scambio di fluidi è qualcosa, per me, di obiettivamente nauseante alla vista e all'intelletto. Per dirla terra terra un seno 20enne non è un seno 50enne con buona pace dei sondaggi per ultra 65enni (che non so a chi possa interessare) che a rigor di logica dovrebbero interessarci come conto dare/avere alla voce "spese sepoltura".

    Invece di porre l'accento sul fatto che manca realmente una generazione dai 24 ai 35 anni (cosa che leonardo ha fatto notare in una sola, semplice riga) che non solo è incapace di rappresentarsi ma anche di farsi rappresentare, tagliata fuori, sospesa tra un target giovanile e un target "presto morti", una generazione che esiste soltanto perchè considerata ormai troppo avanti negli anni per tokio hotel e simili o considerata perchè futuri 50/60enni.
    Invece di pensare a ciò si pensa a questi due 50enni che scopano come non so quale esaltazione poetica (c'è poco di poetico in due 50enni che fanno sesso)

    Lasciate il sesso filmico ai giovani. E' visivamente più piacevole ed è sopratutto poetico perchè "affermazione" e scoperta di se stessi e non decadente riproposizione di una vita che non ha più nulla "di futuro" da offrire perchè ,ad esempio, fuori finestra fertile, come detto nel post.

    Preferisco i 50enni affossati amabilmente in quel limbo di future preoccupazioni di dentiere, pannoloni per l'incontinenza, gite dell'inps di fantozziana memoria e tutto il suppelettile sessuale (viagra e simili) e non. Che trombino a casa loro, perchè da un punto di vista sociologico che trombino o meno non dovrebbe interessare più di tanto.

    Il target post tokio hotel e ante scena di sesso Ferrari-Moretti non è più considerato....per questo si rifugia su internet.

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  13. Secondo me hai invertito causa ed effetto: il target post tokio hotel non è considerato perché occupa stabilmente internet, e con piena soddisfazione. Sono gli altri che "si rifugiano" nei vecchi cinema.

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  14. io trovo piu fastidioso il modello di coppia espresso dagli ultimi film di moccia e muccino jr: in entrambi i casi si mette a tema l'erotismo fra teen-ager/ventenni e quaranta/cinquantenni. e non appartenengono al filone del lolitismo, perche non mi sembra che la differenza di età sia rimarcata come una caratterizzazione squisitamente sessuale. mi sembra piuttosto che in questi film si presentino uomini e donne quaranta/cinquantenni che hanno la voglia e i mezzi per sedurre e comprare giovani destrutturati e senza futuro. mi fa piu squallido, se si cerca la lettura sociologica.

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  15. Leonardo, scaricati "I giorni dell'abbandono". C'è una scena in cui Margherita Buy viene scopata da dietro da un imbarazzatissimo Goran Bregovic. In confronto a quella meccanicità Moretti\Ferrari diventano un video amatoriale messo in rete.

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  16. Non sono d'accordo col tuo intervento. In fondo il cinema che si prospetta di fare Nanni Moretti penso sia un racconto veritiero della vita di tutti i giorni. E allora se il cinema, secondo la sua opinione, deve raccontare la vita di ognuno di noi è
    giusto che siano presenti scene di sesso che coinvolgono qualunque età. Non facciamo gli ipocriti via!!! Il sesso è sempre esistito, tra i settantenni così come tra i quindicenni. Non ci scandalizziamo.

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  17. Sembra che uno dei generi più in crescita del porno (etero) sia il MILF (mothers I'd like to f...). Forse Moretti, non facendo un film decente da più un decennio, vuole fare cassetta cercando di attirare questo pubblico in crescita (in uno dei paesi più "vecchi" al mondo, poi...).

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  18. Io non sono sicuro che il cinema debba raccontare la vita di ognuno di noi.

    O meglio: dopo aver visti millanta pellicole che raccontano la vita dei benestanti romani, uno che raccontasse la mia non mi dispiacerebbe.

    Il problema non è scandalizzarsi. Da molti anni sono abituato a giudicare le scene erotiche con un decimetro solo, il mio. A Moretti+Ferrari do un tre meno meno.

    Sulle MILF forse non sono molto aggiornato, e me ne scuso, ma qui c'è gente che parla di coraggio o realismo perché han fatto vedere una pecorina. Siamo al punto che se uscisse domani per la prima volta Laguna Blu, la gente si caverebbe gli occhi dallo stupore.

    Poi forse si poteva vietare ai minori di 14. Non credo che nessun 13enne entrerà comunque in sala, ma una scena di vecchioni così rischia di estraniarti dal sesso per anni e anni, e proprio gli anni giusti.

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  19. TheBloggerFormerlyKnownAsGrisomartedì 12 febbraio 2008 20:32:00 CET

    Leo:
    "Se per questo i 50enni fanno tante altre cose, per esempio cagano, ma in che misura sarebbe *sano* mostrarcelo al cinema?"
    Quindi per te il sesso (se non e' riproduttivo) e' come la cacca, una cosa sporca da fare vergognandosi e di nascosto.
    Freud ci si sarebbe pagato il mutuo, con te.

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  20. strepitosa giulia che definisce il sesso tra 50enni potetico...
    e giusto per far polemica, freud e la sua psicanalisi sono abbastanza simili a un mucchio di stronzate.. è ora di smitizzare sto pazzo

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  21. Mi par giusto, io qualche affitto studiacchiando Freud l'ho pagato.

    Comunque è ben strana l'idea che hanno alcuni su Freud o i freudiani, che predicassero l'esibizione del sesso o dell'evacuazione degli escrementi. Avete aperto una singola pagina di Freud? Era un signore molto distinto che viveva a Vienna e non consigliava a nessuno di spogliarsi il pubblico.

    Io non è che mi vergogno della mia merda: semplicemente non credo sia interessante né gradevole al prossimo, e a uno che mi proponesse di mostrarla in un film consiglierei un buon dottore, freudiano o meno. Stesso discorso per il sesso: sia il mio che quello di attori più vecchi di me e non molto arrapanti.

    (Secondo me persiste un equivoco: voi pensate che quella scena stia lì per realismo, ma una scena erotica in un film ha una precisa funzione, ed è lì che fallisce miseramente).

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  22. Oddio, qualche pagina di Freud la lessi, ma tanti anni fa. Poi mi stufai perche' mi pareva troppo fissato con la fase orale, anale, cacca piscia pisello etc., accostamenti che invece per Leo sono tuttora operativi.
    Peraltro, Leo e' uno che sui (presunti) lapsus altrui ha speso e spanto fiumi d'inchiostro virtuale.
    A ulteriore riprova, non ha parlato semplicemente di cose 'interessanti' o meno da far vedere al cinema (altrimenti avrebbe potuto usare l'esempio di persone che stirano, o svolgono altre attivita' pallose), ma di cose 'sane'. E per lui il sesso non riproduttivo e' malsano.
    Adesso che ci penso: c'e' un signore corpulento con la barba che la pensa allo stesso modo e vuole addirittura fondare un partito. Magari il mutuo a Leo glielo paga lui.

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  23. A me sembra bizzarro che si parli di una scena di sesso in funzione di quello che "fa vedere" e della supposta gradevolezza estetica di chi la interpreta. Come se si trattasse di un porno, e non di un film con una narrativa precisa, dei protagonisti, un motivo per quella scena lì e non un'altra.
    Fatemi capire: se la scena di sesso l'avesse interpretata Gassman con una figa qualsiasi, avreste applaudito alla bellezza dei corpi che si univano nell'amplesso, a prescindere dal senso che poteva avere l'amplesso in questione?

    (Comunque avrete tutti cinquant'anni. E rimpiangerete di essere stati così carogna con i cinquantenni, specialmente quanto altri trentenni arroganti vi diranno che siete troppo vecchi per scopare, quello che vi spetta sono solo le pappette e le medicine.)

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  24. Guarda, il più gran difetto della teoria freudiana è che non cura la stupidità, quindi lasciala stare. Sprechi il tuo tempo.

    Ti sfugge una differenza, lieve lieve, tra fare sesso e mostrarlo al cinema.

    Il sesso è una cosa sana, fatto per la riproduzione o anche per il gusto di farlo. Non sempre però viene bene al cinema, tutto qui.

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  25. (Giulia, dai del 'voi' a Leo? Perche' io la scena del film non l'ho proprio discussa.)
    Leo, suvvia: non hai detto che Moretti scopava con poca convinzione, o che l'inquadratura non era convincente; hai detto che mostrare sesso di mezz'eta' non e' *sano*. Perche' ti fa pensare a quello tra i tuoi genitori (che in realta' l'avranno pur fatto, per farti; pero' e' successo prima: paura di un fratellino / concorrente? che direbbe Freud?). Che e' un'ossessione tua (non e' la prima volta che ne parli): a me per esempio non e' mai venuto in mente. Sono cresciuto piu' sano? Sono cresciuto di piu'?
    Forse. E non parlo di statura, ma di non rispondere con insultini preadolescenziali a chi evidenzia i tuoi lapsus.
    "facevano sesso così, fuori dalla finestra fertile [...] - brrr."
    Copriti, vala', che pigli freddo e dai scandalo (ormai c'hai una certa eta').

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  26. Ma non tutto il cinema è gradevole o bello da vedere, anche ammesso che due cinquantenni che trombano siano brutti e/o sgradevoli per tutti quelli che li guardano.

    Non so, la metafora cinema vecchio/paese vecchio ci sta, ma è l'esempio ad essere un po' gratuito: non è automatico che cinema vecchio sia quello che mostra i vecchi. Larry Clark faceva cinema vecchio facendo scopare i tredicenni. Il Vecchio Clint con I ponti di Madison County, invece no.
    Maria Sung

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  27. Dopo la lotta dei sessi c'è la lottra del sesso....50 enni contro 24 enni chi tromba di più? E' una lotta senza senso.

    Giulia, io non avrei applaudito nè fatto la ola a vedere due 25 enni che si scambiano effusioni.

    Il punto è che si propone una scena di sesso fra cinquantenni e a me dei cinquantenni che fanno del sesso non me può fregare di meno...sia dal punto di vista dell'apprezzamento visivo che "sociologico".

    Uno va al cinema essenzialmente per due motivi...per divertimento e per trovare un qualche spunto di riflessione (si spera) sulla società odierna e sui temi porposti dal cinema, per studiare la società.

    E una scena di sesso fra cinquantenni non ha niente di "divertente", perchè mi diverte di più dal punto di vista visivo una bella figliola e un bel figliolo nel pieno degli anni che trombano.

    Dal punto di vista sociologico la cosa è inquietante, perchè si vede che il cinema punta a mostrarci uno spicchio di società di 50 enni che "rubano" la scena ai più giovani che di diritto (diritto che devono naturalmente conquistari) dovrebbero essere il soggetto di studio di una società che vuole andare avanti. E a me di riflettere su ansie esistenziali e su due 50 enni che trombano mi sa di una società che si ri-propone senza andare oltre, senza studiare e sondare il futuro. I cinquantenni trombano, grazie, buon per loro. Ma spunti di riflessione su ciò non ne vedo...non so che riflessione futura fare su una società se ciò che mi propongono come spunto di riflessione è il mondo dei 50 enni.

    Mettiamo che io sia un estraneo della società italiana e prenda Caos Calmo per vedere come va la società italiana e mi ritrovo un film (come tanti altri) che analizza la vita sociale di un 50enne.....che conclusioni posso trarne su quella società? Io una mia idea di riflessione ce l'avrei, ma son troppo stupido per elaborarla.

    Quindi il punto non è i 50 enni che trombano fanno schifo (a meno che non mi ecciti visivamente guardarli e il che mi preoccuperebbe sinceramente) ma il fatto che si mostri al cinema un mondo che non dovrebbe interessare più di tanto, se non ai 50 enni.

    Non voglio che i 50 enni pensino a pappine o altro, voglio che i giovani li considerino come prossimi alle pappine e compagnia bella, perchè devono scalzarli e metterli da parte.
    Voglio che trombino perchè trombare fa bene.
    Ma mi interessa soltanto che non si dia ai mei (futuri) figli come spunto di riflessione due 50 enni che trombano o i loro problemi esistenziali, perchè spero abbiano altro di più importante da pensare che chiedersi come e se due 50 enni trombano o come risolveranno i loro problemi.
    Non è che i 50 enni sono vecchi per trombare, semplicemente sono vecchi per essere proposti al cinema in veste di trombaioli. Andiamo avanti insomma.

    Si, io voglio che i 30 enni o i 25 enni siano carogna con i 50 enni, che li spazzino via, voglio che li triturino e buttino le ceneri al vento. E voglio che i miei figli facciano così con me, non voglio essere imposto come modello sociale ma, da questo punto di vista, come modello da rottamare. Poi nel personale posso anche essere la migliore espressione dell'uomo, ma dal punto di vista sociale posso essere al massimo un punto di riferimento personale, ma mio dio spero non sociale. Perchè una società che va avanti non può analizzarsi sui 50 enni è come dire vediamo la Juve cosa farà il prossimo anno è mi metto a guardare le videocassette di Platinì.

    Si leonardo, hai ragione, in effetti ho confuso causa ed effetto. Grazie.

    Aggiungo che ormai il target post tokio hotel si fa l'analisi da solo e si prescrive da solo la cura, con successo direi.

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  28. "Come se si trattasse di un porno, e non di un film con una narrativa precisa, dei protagonisti, un motivo per quella scena lì e non un'altra."

    Giulia, metti il dito sulla piaga. C'è un motivo per quella scena lì? Dov'è finita tutta la tensione erotica che portava i due personaggi all'incontro? Due sconosciuti, sulla panchina, una butta via l'anello, l'altro controlla il tombino, dopo un po' si mandano un sms e scopano. Qui è proprio la narrativa che non tiene.

    Dopodiché entriamo in un altro problema, che secondo me non è stato bene messo a fuoco. C'era una volta, oggi non c'è più, il cinema erotico. Non c'è più perché aveva una precisa funzione che adesso viene placidamente svolta dalla pornografia (specie quella su internet). Cosa restano? Restano i vecchi e i rincoglioniti. Infatti, per esempio, qualche km di pellicola bavosa Tinto Brass riesce ancora a metterla in commercio, e di solito è sempre materiale su misura per l'attizzo dei vecchietti: grammofoni, ascelle pelose, bordelli... per carità, niente di male, ma mi sembra abbastanza caratteristico.

    A questo punto, in un film italiano del 2008, compare una scena erotica. Possiamo interpretarla come una scena realistica, per carità: i 50enni scopano, quindi è giusto mostrarli. Eppure a me sembrava una scena erotica. E le scene erotiche hanno regole e funzioni precise. Il mio imbarazzo, ripeto, deriva dal fatto che quella scena non funziona come scena erotica. Posso essere più esplicito di così? Le scene erotiche dovrebbero eccitare gli spettatori, e io non mi sono eccitato. Provavo imbarazzo e ho fatto molta fatica a non distogliere lo sguardo. Magari è un problema solo mio.

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  29. ho seguito il ragionamento e ammetto pure che non fa una grinza, in astratto. dovrei vedere il film, ma alcuni rilievi mi premono. trovo che, forse per spiegarsi meglio, leonardo nei commenti si sia attestato su posizioni un po' vittoriane: quello che non condivido è il discorso della "salubrità", mentre sulla storia dei target, e del mercato incartapecorito posso orientarmi. leonardo rischierebbe in questi giorni una paradossale convergenza con il disgusto espresso dalla cei, se non fosse per i riferimenti alla finestra fertile: lo spieghi tu a don vattelapesca che forse non era cosa di giustificare la pecorina con una successiva gravidanza, nella storia tra moretti e la ferrari?

    tornando alle mie perplessità, colgo il riferimento al cinema pecoreccio nei '70. appunto: oggi ci sono alternative funzionali, accessibili anche ai sessantenni (anche dal giornalaio, non c'è solo youporn). appunto: l'appetibilità dei film di tinto brass non è piu quella dei tempi de la chiave (che comunque personalmente guardo con tenerezza). quindi: le ragioni estetiche, narrative, di fedeltà al referente letterario, benché subordinate ad un mercato nazionale che possa certo monetizzare l'interesse per il sesso dei senior, possono essere accampate dai cineasti de noantri e accolte dai produttori. secondo me legittimamente e senza per forza vederci un sintomo così grave. non credo che oggi, come ai tempi gloriosi di emmanuelle, la funzione del sesso al cinema sia una e una sola. l'inflazione permette di giocare anche su significati secondari, e di rappresentare il sesso in modi meno strettamente strategici. questo, certo, in europa, e soprattutto in italia. industrie spettacolari mastodontiche e con vocazione a saturare i mercati esteri forse non concederebbero che si largheggiasse nella mostra della genitalità non adolescente.
    dissento in particolare dall'idea che il cinema oggi sia una piazza importante di autorappresentazione collettiva, in italia e forse in tutto l'occidente. mi piacerebbe che lo fosse. il film medio di dialoghi e psicologia mi sembra sempre piu proposto come qualcosa di domestico o festivaliero che racconta direttamente particularia intimi alle persone e sulle persone, o al massimo riporta senza nemmeno cucinarlo qualche fatto di cronaca. le letture sociologiche e le grandi metafore sono generalmente ancora possibili e valide se mai per quanto riguarda i generi popolari. i giovani non rischiano l'impotenza sessuale perché, se non sono molto curiosi, non andranno a vedere il film di grimaldi. mi preoccuperò magari quando vedrò nanni moretti che fa sesso nel finale di spiderman 4. sul fatto che poi 'sta pecorina possa essere una scena bruttarella in un film bruttino non ho niente da dire, dovrei andare a verificare al cinema e non mi va. scuse per la prolissità. ossequi

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  30. Leo, purtroppo da come l'hai scritta sembra che l'esibizione di sesso o escrementi sia ok se la fanno i ventenni e il contrario se la fanno gli over ventenni... direi che è il tuo post più berlusconiano! dopo avere visto venticinque anni di tv in cui si spogliano ragazzine tutte uguali e urlettanti, vedere al cinema che esiste altro, soprattutto diversamente motivato rispetto allo show televisivo di centimetri scoperti senza ragion d'essere, fa quasi paura. Secondo me c'è un'assente da quei mezzi che citi nel tuo post come ricerca di immagini (anche se non spinte come quelle di internet): la tv, specie commerciale. Che i ragazzini guardano moltissimo,ancora più a portata di mano di internet, e che ha imposto un modello di uso del sesso narcisista e seduttivo e soprattutto solo adolescenziale che non lascia più spazio di cittadinanza per altro.
    A leggere i commenti viene poi da chiedersi cosa pensino i tanti maschi che scrivono di fare della loro vita sessuale dopo i 30 anni. Forse evirarsi, o cercare sesso comprando, come scrive un anonimo, giovani destrutturati senza futuro.
    Per quanto riguarda I giorni dell'abbandono è vero che la scena di sesso tra la protagonista (quarantenne abbandonata dal marito coetaneo per una allieva ventenne) e il bel vicino di casa Bregovic è angosciosa e meccanica. Molto banalmente perché lei, a quel punto della storia ha solo bisogno di vendicarsi del marito, di provare a se stessa di poter attrarre un uomo (suo pari, non un ragazzino). Lei non fa l'amore: sta solo cercando di stordirsi. E lui lo sente e non riesce a penetrarla, malgrado le voglia bene sul serio. E mentre armeggiano sul divano lei pensa solo a come suo marito stia facendo appassionatamente l'amore con la ragazzina per cui l'ha lasciata: i due rapporti sessuali son presentati in parallelo. Mai successo a nessuno, quando è stato piantato, di trovarsi in una situazione analoga? Nessuno pensa anche al sesso quando finisce un amore perdipiù per decisione unilaterale? Certo se uno all'idea "sessoalcinema" si aspetta solo di riuscire a sbirciare qualche centimetro in più sotto la minigonna delle varie Quattrociocche difficile che capisca. Cinema o sesso.
    La dama del lago

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  31. Per promozionare Caos calmo Nanni Moretti ha fatto più ospitate tv di Vespa. Ha preso il tapiro di Striscia, s'è auto-imitato da Fiorello. Probabilmente oggi sarà a La prova del cuoco.
    Non è vecchio.
    E'rincoglionito.

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  32. e su, meglio di niente!
    SunfYork(in difesa del sesso tra vecchi)

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  33. Sono una cinquantenne e sono stata una morettiana per anni. Fino ad Aprile. Poi basta. Non ho voglia di vedere Caos calmo perche' ho letto il libro e l'ho trovato anch'io molto, molto brutto e neanche a me interessano granche' i problemi di uno che non sa se rinunciare o no al jet privato, indipendentemente da quanti anni ha. Ma alcune vostre osservazioni mi hanno fatto ricordare una cosa. Una volta avevo accompagnato mia figlia a scuola e lei mi aveva descritto esattamente i canoni di bellezza che li' vigevano. Ovviamente molto rigidi. Di fronte a tanto mi e' venuto spontaneo commentare: Chissa' dove finirei io in classifica....E lei ha subito replicato: Ma tu sei una mamma! Che bella sensazione di sollievo ho provato! E' vero, io sono una mamma. Posso essere bella se sono una bella mamma. Una bella cinquantenne, o sessantenne, o anche piu', ma sono bella se non cerco di essere altro, se non mi metto in gara con le ragazzine, se non cerco di restare aggrappata ad un'unica fase della vita, ma se riesco a capirle e a gustarle tutte. Se non cerco di "rubare la scena" a nessuno ma resto me stessa. Non vorrei essere spazzata via dai piu' giovani, ma non vorrei neanche mettermi al posto loro. Mi piacerebbe dialogare. Con i figli mi riesce, anche se sono in giro per il mondo (io abito in Germania, la figlia a Londra, il figlio piccolo va ancora a scuola ma e' pronto a mettere le ali anche lui). E certo che e' bello per i giovani sapere che si puo' continuare a fare l'amore senza limiti di eta', ma non credo che questa sicurezza gliela daremo con scene di sesso squallido. E vi assicuro che moralista non sono. Sapete come sono finita qui? Scrivendo questa frase: ma secondo voi moretti si e' rincoglionito o no? Che da altro non ha origine se non dalla frustrazione di una ex morettiana che ha visto questo talento scemare sempre piu' fino a perdersi nel narcisismo e nella crisi di mezza eta'. Per me altro non e' se non crisi di un uomo di mezza eta' che non ha piu' idee e se le inventa tutte per restare a galla. E questo e' triste. Grazie dell'ospitalita' ma vorrei lasciarvi con una cosa carina. Se pescate in qualche scaffale polveroso La notte di San Lorenzo dei Taviani, troverete una bellissima storia d'amore tra un uomo e una donna che i 50 non se li ricordano neanche piu', ma che e' cosi' bella che rassicura, che fa pensare che diventare vecchi forse non e' poi cosi' grave. Il che e' una speranza e un augurio. Ciao a tutti. Emilia

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