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domenica 8 febbraio 2009

2B

A questo punto dovrei essere già uscito da un pezzo, ma ho un dubbio. Non so quale Berluscone mettere.
Ne ho due.

Il primo è il solito cialtrone che tutti conosciamo e molti addirittura stimano. È un padroncino che ha avuto un paio di idee buone nei Settanta e negli Ottanta e che poi, nel grande vuoto di potere di intelligenza che è venuto dopo, si è mangiato tutto, tutto: al punto che ora siede al gabinetto di governo, ma a parte curare i propri interessi non è che sappia troppo cosa farci. Da buon imprenditore, ha fiuto per le trappole e cerca di non impantanarcisi quando non è assolutamente necessario. Non avrebbe fatto la guerra al Terrore e non avrebbe mosso un dito per Eluana.
Ma poi ha chiamato Letta e ha detto che i Vescovi ci tengono tanto, e come fai a dir di no ai dei Vescovi, come fai a dir di no a Letta che a Palazzo Chigi è l'unico che ne capisca qualcosa? Gli avrà spiegato che quella è viva, che ha tutti gli organi a posto, anche l'utero? Anche anche! E quello si sarà commosso, alla maniera cialtrona di quelli che si commuovono alle feste comandate, convincendosi subito della prima sciocchezza che gli racconta l'amico (“Morirà di fame e di sete!”); avrà promesso mari e monti. Senza pensare neanche un momento alle sentenze già emesse e tutte le altre formalità che fanno la democrazia, perché questi sono dettagli a cui di solito pensa Letta, ma stavolta Letta era il postulante. E davanti alle telecamere avrà condito il tutto con una gaffes delle sue (“potrebbe fare figli!”), che pensi sempre che passeranno alla Storia e invece no, dopo un po' ce la dimentichiamo; si direbbe che ormai la Storia è piena, non ne tiene più. Questo è il primo Berluscone, vi piace?

Sennò c'è il secondo.
Il secondo è un genio del male. Conosce gli italiani come le sue tasche, ma conoscerci (se ci riflettete bene) equivale a odiarci. Sin dagli anni Settanta ha scelto con estrema coerenza i suoi settori d'intervento: palazzine e onde tv, la carne e il sangue dell'Italo medio. Per farsi strada si è comprato un po' di politici; quando questi hanno sbroccato ne ha rilevato frequenze e bacino di utenza e si è messo in politica in proprio, col deliberato proposito di umiliarci e distruggerci, di farci ripensare al fascismo come a un periodo di tolleranza e buongoverno. Certo, ha avuto pazienza. Mentre tutti lo accusavano di pensare solo alle leggi ad personam lui distruggeva la forma Partito dall'interno, trasformava il parlamento in una corale di gente inutile da lui convocata, si portava le modelle al Consiglio dei Ministri. Dopo tanti sforzi è quasi incredibile che abbiamo ancora giudici, che abbiamo ancora un Presidente della Repubblica: ma appunto, non è detto che duri. Di Eluana a questo Berluscone non è mai fregato nulla fino al momento in cui non ha potuto usarla, povera donna, come una selce scheggiata contro le istituzioni repubblicane: i vescovi gli hanno servito un'occasione al volo per chiamare assassino chi non controfirma i suoi decreti legge: prova di cinismo che lascia senza fiato. E non pago, ha voluto condire il tutto con uno di quei detti memorabili che sotto la superficie dello scandalo squarciano un velo sull'archetipo italiano: Eluana potrebbe ancora dar figli alla Patria! La gente lo ama per queste stronzate, lui lo sa. Questo è il secondo Berluscone.

E io non so decidermi. Non ditemi che forse è un mix fra i due. Non è possibile essere cialtroni e machiavellici insieme, una cosa esclude l'altra. Berlusconi deve essere per forza uno dei due: un cialtrone generoso o un'intelligenza diabolica. Ma quale. Non so scegliere.
Il peggio è che non so neanche dire chi dei due preferirei: vedo così poca intelligenza in giro che a volte penso che persino un po' di quella diabolica sarebbe benvenuta. Se devo cadere in disgrazia con tutto il mio popolo, non è meglio che sia per l'azione di un genio del male, che per un surplus d'ignoranza?

52 commenti:

  1. Grande Leonardo. Avrei voluto scriverlo io questo post. Ma la mia fine sarebbe stata diversa. Io tendo a credere che il vero berlusconi sia il primo. Ma per sapere chi ha ragione bisogna aspettare un po. Se andra fino in fondo al suo piano macchiavellico per indebolire il colle allora tra un po' vedremo discussioni in parlamento e riforme costituzionali (ovviamente non asseranno mai al referendum). Ma io non credo ci si arriverà mai. Non é abbastanza serio per farlo. SEcondo me il berlusconi vero é decisamente il primo.

    Io continuo a ripetermi che forse il Berlusconi 2001-2006 é stato una tragedia. Questo é poco più di una farsa

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  2. Malvagità che usa con consumatissima abilità la propria e altrui ignoranza.

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  3. Mi alzo in piedi ed applaudo, lo sguardo perso chissà dove.

    E se, in un remoto domani, incontrerò una mente libera desiderosa di capire cosa accadde in questi anni in questo posto, non gli dirò ciò che penso (vecchio rimbecillito io?!).
    E gli farò leggere questo post.

    giuseppe k.

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  4. Se è il primo è pericoloso perchè stupido, e uno stupido che comanda non è una buona cosa; se è il secondo è pericoloso e basta. In ogni caso è pericoloso, e l'andare in disgrazia per colpa di un cialtrone o di un genio del male non fa nessuna differenza. Se Carlo Rubbia ti desse un calcio nelle balle ti farebbe meno male perchè lui è tanto intelligente?

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  5. Oddio, Leonardo, vedo i primi sintomi di un affascinamento.

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  6. Preferisco pensare, per quel po' di autostima che mi e' rimasta che sia il genio del male che ci sta' sommergendo in questa melma.
    E non c'e' uscita, scappatoia..
    Oddio, statitisticamente non dovrebbe vivere
    piu' di altri 4 anni, credo. Ma non saremo cosi'
    fortunati

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  7. come sai in fondo è irrilevante quello che "veramente" passa per la testa degli attori politici, l'importante sono le azioni e gli effetti. poi onestamente credo che poche cose possano andare d'accordo tra loro come furbizia e volgarità, badare ai propri interessi ed essere un cialtrone (un simpatico cialtrone, già). se poi serve un surplus di intelligenza si può sempre stipendiarla: l'unico pregio che tutti riconoscono all'uomo è di saper essere generoso e riconoscente con i suoi.

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  8. bel blog e bel post.
    voto per la seconda ipotesi.

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  9. Un pensiero mi sorge: quando B non ci sarà più come riempiremo i nostri blog? :-)

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  10. Il primo sembra sempre (ma non lo è mai) pericolante, il secondo è pericoloso. secondo me le personalità multiple di mister b sono molte di più

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  11. Leggere il programma della P2 potrebbe aiutare a svelare questo dilemma.
    Machiavelli descriveva la realtà della nostra penisola nel '600, ma le logiche che la governano sono più o meno sempre le stesse.
    Berlusconi si è trovato nel tempo ad essere l'uomo giusto al momento giusto.
    Mostra nani e ballerine, ma sa anche affiancarsi di cervelli brillanti.
    Il suo motore culturale sono gli autori mediaset.
    I motori politici, poi, non sono di certo quei replicanti che usa come portavoce, ma eminenze grigie e silenziose.

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  12. "E io non so decidermi. Non ditemi che forse è un mix fra i due. Non è possibile essere cialtroni e machiavellici insieme, una cosa esclude l'altra."

    E invece mi sa che è proprio entrambi. Non tutte le psiche sono fatte allo stesso modo. Nessuno può essere un genio del male davanti allo specchio. Bisogna, almeno con se stessi, mantenere una parvenza di eccentrica bontà d'animo... o qualcosa che ci faccia supporre che possa esserci una giustificazione ai nostri comportamenti.

    Temo che i geni del male "puri" esistano solo nei film di Austin Powers e Star Wars.

    Tutti gli altri sono convinti di agire per il bene, noh?

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  13. Come quasi tutti i grandi capi, il nostro B. si caratterizza soprattutto per la capacità di aggregare attorno a sé menti e braccia.

    È solo la capacità di porsi come capobranco che fa il capo, non le sue capacità specifiche in questo o quel campo.

    Scaltro quanto basta, sfacciato e spregiudicato a dismisura, spietato senza darlo troppo a vedere, diplomatico alla bisogna, sempre attento ai pro e ai contro.

    Un accorto capitalista di quel particolarissimo capitale che è il potere.

    E non dimentichiamo che il B. che vediamo il più delle volte non è semplicemente una persona, ma il prodotto di un agguerrito, motivato e ben pagato think-tank (più d'uno anzi).

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  14. è ovviamente il primo, con sfumature del secondo; poi è stato fortunato: ha trovato sì i giusti consiglieri, ma soprattutto, anche se penasava dichiaratamente di rivolgersi a una massa di ignoranti, probabilmente non credeva che si rivelassero così stupidi. E si è regolato di conseguenza.
    Ah, e non si dimentichi, per quanto vetusto tale concetto possa suonare, l'evergreen sete di potere.

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  15. "Machiavelli descriveva la realtà della nostra penisola nel '600, ma le logiche che la governano sono più o meno sempre le stesse."

    Che bestia! La prossima volta che scomodi il povero Machiavelli - se proprio devi - cerca almeno di sapere in quali anni visse.

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  16. @dosant: hai ragione. il discorso resta lo stesso.

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  17. Bellissimo scritto, ottima analisi, davvero.
    Che in un qualche modo e per alcuni aspetti mi verrebbe da estendere ai molti italiani che lo applaundono.

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  18. su Berlusconi sono quasi d'accordo.
    Ma che Eluana venga fatta morire di sete, non è la prima sciocchezza, è la verità. Anzi è quanto è prescritto per decreto.
    Nella decisione della >Corte d'appello c'è qualcosa di schizofrenico. si parte dal presupposto che lo stato clinico è tanto grave da escludere la possibilità di sensazioni degne di un essere umano; e che in casi simili è lecito e doveroso astenersi dall'accanimento terapeutico. Quindi.... smettete di darle da bere e da mangiare , ma somministrate le medicine che assume da anni e datene altre che eliminino le sensazioni dolorose.
    Dove è, mi chiedo, l'accanimento terapeutico ?
    E perchè darle antidolorifici, se una delle condizionidi partenza era che non ne avesse di sensazioni ?
    Enrico Delfini

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  19. Per un normalissimo principio di precauzione.

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  20. dosant
    la tua era una battuta vero?

    Post terribilmente preciso, il primo è quello che percepisce chi guarda la televisione, il secondo temo sia più vicino alla reatà.

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  21. un normalissimo principio di preacauzione ?
    scusa sai, ma allora, precauzione per precauzione, mi pare difficile mettere a fame e sete un essere umano.
    davvero mi sembrerebbe più coerente una puntura letale o un colpo di rivoltella.
    Per un principio di precauzione.

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  22. Il principio di precauzione si applica anche alla psiche di medici, infermieri, parenti, amici ... noi tutti.

    Puoi anche chiamarlo foglia di fico, ma così siam fatti.

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  23. che tristezza. in uno o nell'altro caso.

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  24. Elementare, Watson.
    Secondo me è un cialtrone che ha preso come consiglieri dei geni del male.
    Uno che sta spappolando l'Italia senza forse nemmeno rendersene pienamente conto.
    L'incarnazione dell'italiano medio in mano a burattinai senza scrupoli.

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  25. Negli USA il caso Terry Schiavo ha segnato la fine della "maggioranza permanente" della destra, perche' va bene torturare "quelli con l'asciugamano in testa" e lasciar morire i "negracci di New Orleans", ma che lo Stato possa imporre a una persona di vivere quando invece non vuol far altro che morire, e' troppo scandaloso anche per i nazional-fascisti.
    Possiamo sperare che lo stesso accada in Italia con i Berlusconidi?

    (Io sono convinto che a forza di concentrarsi su di lui come persona, l'immarcescibile parafulmine, bisognerebbe invece attaccarlo sulle proposte... E dire che e' scandaloso che lo Stato possa imporre a una persona di vivere (quando non vuol far altro che morire) in nome di vaghi ed ipocriti principi ecclesiastici. Che altrimenti lo spartito e' noto: il Silvio, quando viene demonizzato, si esalta. Lui dribbla gli attacchi personali come Kaka' si beve Materazzi. Magari bisognerebbe evitare di fargli arrivare la palla.)

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  26. Il 3B: un personaggetto ignorante ma piacione, che risponde alla regia altrui. Lo hanno messo lì i suoi sponsor (mafia e vaticano) e adesso deve consegnare loro una dittatura fatta e finita nel più breve tempo possibile.

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  27. io penso che sia soprattutto un venditore (e tutti rimpiangiamo che non sia andato a vendere frigoriferi agli eschimesi: tra l'altro fra un po' gli serviranno davvero). un grande venditore. ha (presumibilmente) preso, riciclato e fatto fruttare i soldi della mafia e poi s'è messo in proprio. come tutti quelli attaccati a soldi & potere non gli frega niente di altro.voglio dire: se sei un vecchio di settant'anni e rischi di veder diminuito il tuo potere non credo che stai a preoccuparti dei problemi costituzionali, dell'equilibrio di poteri ecc.
    è come un vecchio padrino che comanda i suoi a bacchetta perché sa che il minimo tentennamento può essere l'inizio della fine. e quindi piazza i suoi in tutti i posti chiave e tende a occupare tutto l'occupabile con i suoi yesmen. e fin'ora ha funzionato. non sempre perfettamente: per un paio di volte alcuni di noi hanno davvero pensato che un'altra italia fosse possibile (potrebbe addirittura averci dei meriti prodi in questo). ma ora il suo strapotere è decisamente figlio del suicidio della vecchia coalizione di governo di centrosinistra.
    sembra la pubblicità del gratta e vinci: gli piace vincere facile e c'è un'intera classe politica di centrosinistra che lo fa vincere ancora più facile.
    e cinicamente lui usa tutto quel che può farlo vincere, perfino lo strazio di beppino englaro e della figlia disgraziata.
    ochei mi so' dilungato e non ho detto neanche quale dei due è il vero berlusconi...

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  28. punto tutto sul primo profilo (non lo considero così astuto da essere così abietto... un mio errore?).

    come letto da phonkmeister: "Secondo me, prima di tutto, È una questione di pietà. Pietà umana, pietà cristiana (se volete), Per una persona, per una famiglia. What would jesus do? Io immagino di saperlo."

    ora mi chiedo: ho 24 anni, visto l'andazzo devo lasciare il paese finchè sono in tempo o rimango turandomi il naso?

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  29. Leonardo, credo che non dovremmo permetterci di chiamarla Eluana. Nessuno di noi la conosce. Quando la chiamano per nome sento la puzza di quell'ipocrita pietismo da pro-life.

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  30. Segnalo un intervento di Giulio Mozzi che descrive il possibile piano del genio del male.

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  31. Ti ho trovato linkato su Gionata.

    Hai sintetizzato benissimo tutto quello che penso. Pare che stia facendo marcia indietro realizzando il disgusto che ha suscitato.

    Ma io mi domando: ma dove siamo tutti noi laici?

    Segnalo il blog http://appellolaico.wordpress.com/

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  32. E tu sei ancora fortunato, Leo.
    Almeno hai la fede che ti sorregge.

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  33. io da alcuni anni ormai sono convinto che sia un cretinetto mediocre che si è ritrovato ad essere dove sta perchè in un certo periodo era l'utile idiota di qualcuno, qualcuno che poi inaspettatamente è stato aspirato da una nave di venusiani proprio mentre mostrava al piccoletto la stanza dei bottoni, appena dopo avergli detto: "mi raccomando: non toccare niente!"

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  34. Tutti parlano di Berlusconi e nessuno di una donna che muore per fame e per sete. Tutti si interrogano su quello che dice, pensa, fa e ogni volta pagine e pagine di blog e giornali si riempiono di sdegno. Nessuno però ha sdegno o vergogna o si interroga su cosa voglia dire uccidere in questo modo una vita. Meglio ripararsi dietro il concetto del "poverina soffre, noi gli daremo la pace", cavallo di battaglia di una coscienza umana ormai ridotta all'osso che preferisce stroncare la vita piuttosto che proteggerla anche in una realtà così dolorosa e complicata ma ancora, di fatto, misteriosa (quel tuo "principio di precauzione" caro Leonardo è cinico quanto le uscite del premier...).
    Nemmeno le piante di casa mia riuscirei a farle morire di sete e bellamente qui in Italia sono tutti felici di sapere che finalmente la povera Eluana sarà libera.
    Libera? Togliamo l'alimentazione a una povera creatura per renderla libera? L'associazione di idee se mi permetti stride parecchio. Direi che c'è qualcosa che non va. A partire certo da chi ci governa e dalle sue esternazioni al limite del tragicomico passando però, doverosamente, per i nostri malsani concetti di vita e di morte. Non siamo nel far west dove al cavallo azzoppato, in mezzo al deserto, ormai inutile e sofferente gli viene donata la morte dal generoso cow boy con un freddo colpo di pistola. Non è così che va letta la storia.
    Ribadisco che non sappiamo nemmeno cosa provi Eluana e di tutti i medici interpellati sulla facenda non ce ne è stato uno in grado di dircelo. Non sono stati in grado di dire niente, nulla. Silenzio completo dal punto di vista scientifico e medico. Sono presupposizioni e idee. Tanti "ma", tanti "se" e poco altro. Allora mi chiedo: siamo capaci per una volta, quando non sappiamo cosa sta accadendo, quando la legge non può decidere, la scienza si arrende, il filosofeggiare non aiuta, siamo capaci di metterci in disparte? Rendendoci conto che non possiamo mettere le mani su qualcosa di sconosciuto? O dobbiamo per forza scegliere sempre di distruggere tutto per sentirci meglio?

    Carlo

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  35. Ben detto Carlo.
    Non credi pure tu che in una situazione cosi' delicata, invece di intromettersi con leggi e decreti, sarebbe meglio attenersi alla volonta' di colui/colei che di quella vita e' l'unico/a proprietario?

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  36. e' uno e bino
    del resto lui e' l'unto del Signore...

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  37. Carlo, le parole sono pietre, perciò cerca di usarle con attenzione; creatura, per esempio, in questa sede suona come un vero e proprio insulto.

    Ciò detto, mi sembra che tu non abbia colto il punto essenziale della vicenda: non c'è nessuna poverina che viene abbattuta per non farla soffrire; anzi: la persona in questione, tra le altre cose, non può nemmeno soffrire.

    Non mi pare che la scienza non sappia nulla; per esempio i medici sono sostanzialmente concordi nel riguardare quell'alimentazione artificiale che le anime belle chiamano "pane ed acqua" come terapia medica (che è ben più di trattamento sanitario); piuttosto il punto è che ognuno pensa di aver diritto a dire la sua opinione su ogni cosa a prescindere dalla sua competenza, per cui la discussione si è impostata rapidamente sui binari dei "secondo me", "non si può sapere", "omicidio", "vergogna".

    Pur nella confusione dei termini giuridici - visto che nelle varie sentenze viene effettivamente dato un ruolo discriminante all'irreversibilità - si sta solo cercando di applicare un principio costituzionale, ovvero il diritto di non sottoporsi ad una terapia sanitaria; cercando, cioè, per quanto umanamente possibile, di agire in accordo con la volontà della persona stessa, così come altri uomini sono stati in grado di ricostruirla.

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  38. per me il numero 1.
    un "imprenditore" che ha intuito un nuovo mercato nel momento in cui la politica non sapeva più grantire il grande patto nazionale (tra settore pubblico, in particolare a sud, non tenuto all'efficienza e all'efficacia, diciamo, e partite iva, in particolare a nord, non tenute a pagare le "bellissime" imposte). in qualche modo c'è riuscito, e per il resto si fa allegramente e soprattutto gli affaracci suoi valutando le convenienze del momento (poteva scontentare la Chiesa, dopo tutto quello che la medesima ha fatto per lui ai tempi di Prodi 2?).

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  39. Non so come dimostrarti la mia riconoscenza per essere stato capace ad interpretare, chiarire, allegorificare, tutto cio che penso in meno di 500 righe. Complimenti assoluti. Centro perfetto!!!!!!!

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  40. Sei un grande! Spero che non ti secchi se ti cito nei miei spazi online, perchè hai espresso in maniera egregia cosa sta accadendo e molti continuano ostinatamente a non vedere, a non volerlo vedere forse, perchè malgrado tutto continuo a pensare il QI italiano non possa essere medialmente tanto basso! Oddio... forse sarebbe meglio sperare di poter dare la colpa alla stupidità.
    Ho paura per i nostri diritti, o paura per Eluana e sono costernata per il dolore inferto con tanta spietata violenza in faccia ai suoi genitori.

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  41. chiunque voglia interloquire col premier di giustizia trova una porta sfondata(quella del retro.Scherzo,è lui è uomo di legge.Sa pure che in Vaticano non c'è l'estradizione)

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  42. E' vero che si vede poca intelligenza in giro: questo post è un esempio. Ovviamente tu sei dalla parte della ragione, vero?

    Angelo

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  43. Io sono per il padroncino cialtrone, non ho dubbi. Già lo vedo, a cena con i suoi tanti sodali, tra una battuta sessista e l'altra sulla Carfagna di turno, così tipicamente brianzolo nel suo atteggiarsi ad amicone di tutti, mentre si commuove a comando su invito del primo vescovo passato di lì. "Ha ancora le mestruazioni!". E giù decreto del governo, colpi bassi alla costituzione, incredulità davanti all'insensibilità degli altri, battaglie tra la vita e la libertà da una parte e la morte e lo statalismo dall'altra.
    Alla tesi dell'intelligenza diabolica non sono mai riuscito a crederci, nemmeno per Andreotti figuriamoci.
    Certo, Berlusconi ha dalla sua parte che la gente italica è quasi tutta come lui, o almeno vorrebbe tanto esserlo.

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  44. Il ritratto è perfetto (ovvero la somma dei due, cioè le personalità di Silvio); forse oltre a cinismo potevi aggiungere IPOCRISIA, nel farsi difensore della vita, lui che fece abortire Veronica al settimo mese per imperfezioni del feto.
    Cialtrone sì, e fino in fondo!

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  45. Sig. Angelo,
    visto che critica la poca intelligenza che gira qua, immagino che lei si consideri meglio dotato, allora, perchè non ci spiega COME MAI Berlusconi ha aspettato l'ultimo istante per intervenire?
    A me sfugge. Lei ha una spiegazione diversa da quelle di Leo? Non so, un sussulto di coscienza improvviso? Ha sognato un angelo del signore?
    Se ce lo spiega può darsi che dimostri che Leo non è dalla parte della ragione.
    Coraggio, si faccia avanti invece di blaterare a caso, magari avrà una spiegazione intelligentissima, perchè ce la tiene nascosta?
    Guardi che non faccio ironia, aspetto fiducioso.

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  46. Ciao,
    tendo a credere che Berlusconi sia il primo e che quanti lo circondano rappresentino la seconda parte, cioè abbiano uno scopo più tragico di quanto non vogliamo credere. Effettivamente si fa fatica a cogliere un fine nelle sue azioni, se non quello del potere in sé, diabolico più umano. La tragedia è che continuiamo a votarlo, continuiamo ad averlo in mezzo a noi, continuiamo ad animare i dibattiti tenendo in gran conto le sue posizioni e ci confrontiamo con lui come fosse un modello (è, quest'ultimo, il caso del PD...).
    Temo che anche quando morirà, il suo stile continuerà a pesare all'interno della nostra nazione. E questo dà adito a ritenere che il suo operato, più che ingenuo, sia diabolico...

    Complimenti per il post.
    Ciao

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  47. credo che leonardo dovrebbe preparare due profili alternativi della casalinga di cinisello, due profili del giornalista televisivo, due profili dell'elettore berlusconiano, due profili del cattolico di base, due profili del deputato pd… sarebbe molto più interessante, perché il corso delle cose in questo frangente dipenderà anche da questi soggetti. sul berluscone, direi che la prima variante cannibalizza la seconda, dominandola. le caratteristiche fenotipiche della potenza malefica ci sono, ma ridotte alla dimensione scalare di un puzzle ravensburger. putin si fa riprendere mentre prende a sberle una tigre siberiana, non mentre aggredisce un padre di famiglia che non può rispondere perché è in ospedale. se ora berlusconi si appiattisce sulle posizioni e il registro di giuliano ferrara, non credo sia stato consigliato molto bene. quello che non va sottovalutato è che la potenza dei suoi apparati, delle due camere + cucina di vespa, delle tv e dei giornali, valgono benissimo, supponendo la scarsa erudizione dell'elettore medio, per sconfiggere l'avversario quando si deve proporre la bontà di una riforma fiscale, giudiziaria, del federalismo, di quello che vuoi. ma ora si parla di famiglia, malati in famiglia e dolori privati. in questo tipo di faccende abbiamo tutti un'esperienza e una sensibilità. stavolta lo stridore del gesso sulla lavagna non lo sente solo un giurista, un economista, un politologo, un cittadino molto scolarizzato o sindacalizzato. o meglio: dipende da quale profilo verrà fuori, ma non del berluscone appunto.

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  48. C'e' anche la terza via.
    Quella del burattino, che segue un copione studiato in modo da farlo ballare scompostamente tra la zona b1 e la zona b2, sempre piu' velocemente.
    Allo spettatore dopo un po', diciamo una decina d'anni, prendono le vertigini. A molti viene il mal di mare, non vedono l'ora di poter smettere di guardare. Ad altri invece questa ebbrezza piace molto, forse recuperano quella dimensione giocosa a cui hanno rinunciato troppo presto, per diventare persone serie. E ne chiedono ancora, e ancora, e ancora.
    Obiettivo raggiunto.

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  49. Io credo che sia il primo. E sono anche convinto che tra un po' di tempo sarà evidente solo il suo aspetto ridicolo. Quanto all'idea che lui ha cambiato l'Italia, non credo sia vero nemmeno questo. L'Italia sarebbe cambiata comunque, in questi ultimi 20 anni. Anche la Francia è cambiata molto, per dire, e nella stessa direzione. Da noi è stato solo un po' peggio. Lasciamolo lavorare, che tanto non abbiamo scelta. Arriverà la Grande Crisi e se lo porterà via.

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  50. Berlusconi e' un cialtrone che incarna quel che siamo, un venditore reso perfetto dalla nostra intrinseca bassezza morale.

    L' uomo e' ladro a qualsiasi livello e soprattutto nella medesima proporzione a dispetto del proprio "Status".

    E' un gioco scacchistico, sai? E noi i datori di lavoro che in ottica illusoria ne hanno rese vincenti le mosse.

    Mistero svelato.

    Uno che non l' ha mai votato.

    A presto.

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  51. bah...riprendendo il giudizio che l'inglese vittoriano dava dei nativi americani, direi che Berlusconi è astuto, ma non intelligente.

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