venerdì 17 aprile 2009

Verso Severgninia

Italia sì, Italia no, se cede la faglia
(ti manderò un vaglia)

AAA: Signori e signore, volevo comunicarvi che io stavolta ai terremotati non darò nulla. (Silenzio). È dal 1908 che faccio bonifici, e i terremoti non cessano, adesso basta (qualche segno di assenso). Dove sono finiti i soldi del Belice? E dell’Irpinia? (applausi sparsi) Non pago già abbastanza tasse? (Giusto!) Quello che ci ha fregato, noi italiani, è questa cultura dell’obolo, dell’elemosina (Cantagliele!); lo Stato se ne frega e noi ci mettiamo una pezza, ebbene, è ora di dire no (Scrosci di applausi). Meno elemosina, più organizzazione. Grazie per l’attenzione.

BBB: No caro amico, non sono d’accordo (silenzio). Parli da uomo ferito. Tutti vorremmo uno Stato più attento, meno sprecone, meno ladro. Ma il terremoto è qualcosa di più. È una catastrofe, un evento straordinario, qualcosa che sfida l’ordinaria amministrazione (In effetti…) Non possiamo fingere che tutto sia prevedibile, il terremoto semplicemente non lo è. Ma è proprio di fronte a catastrofi come queste che gli italiani dimostrano la loro volontà di reagire, di essere migliori, e si organizzano: dal basso, non dall'alto! (Applausi) Senza aspettare il sorriso di ottone e la stretta sudata di questo o di quel politico (Sììì). L’Italia che spalò il fango di Firenze, l’Italia delle centomila pubbliche assistenze, che inventò la Protezione Civile, l’Italia migliore è quella che ha chiesto le ferie per andare a montare le tende all’Aquila (Scrosci). Mentre tu, che nel giorno della disgrazia incroci le braccia e aspetti che sia lo Stato, sempre lo Stato, a risolvere i problemi, lasciatelo dire: tu incarni proprio quell’Italia che vorremmo lasciare sotto le macerie (Boati di approvazione. Timidi tentativi di linciaggio nei confronti di AAA).

XXX: Scusate entrambi, ma forse quello che veramente ci frega, noi italiani, è questo tipo di discorsi.
AAA: E questo chi è?
BBB: Boh, non è uno dei tuoi?
AAA: No, pensavo che fosse venuto con te.
XXX: Voglio dire, non è che ogni volta che ci si pone un problema debba scattere l’istinto a scrivere un temino sui difetti degli italiani. È una cosa che alla lunga stucca, non trovate?
AAA: Ma che sta dicendo?
XXX: Non avete a volte l’impressione che tutto questo concentrarsi sui nostri difetti storici sia un po’ esagerato? Ci dev’essere per forza una motivazione storico-sociologica per tutto quello che facciamo? Uno non vuole mandare un vaglia in Abruzzo, e subito si mette a spiegarci come i vaglia ai terremotati abbiano reso l’Italia peggiore. Un altro insorge e scrive che l’italianità consiste nel mandare un vaglia. Stiamo diventando un popolo di severgnini, non so se ve ne rendete conto…
AAA: Ho capito. È un terzista.
BBB: Un ma-anchista, intendi?
AAA: Forse più un cerchiobottista.
BBB: Quel che è, io mo’ lo sprango. Tienimelo.
AAA: Eh, no, non ci siamo. Tu lo tieni, io lo sprango.
BBB: Ma tu non eri quello che incrociava le braccia e aspettava l’intervento dello Stato?
AAA: Dello Stato, appunto, mica il tuo. Questa tua tendenza a sostituirti allo Stato, te l’ho detto, è inquietante…
BBB: Ma se ti sostituisci tu è la stessa cosa, no?

(Nel frattempo XXX si allontana su un autobus, senza timbrare il biglietto, e l’Italia è tutta qui).

22 commenti:

  1. e io da Melbourne ti ringrazio e ti voglio anche un po` bene anche se non t`ho mai incontrato. Il commento piu` inutile di tutto il blog, ma sentito

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  2. Con tutta l'immutabile poca stima che ho nei confronti di Severgnini, magari stessimo diventando un popolo come è lui. Che siamo nella gran parte assai assai peggio, in realtà: se non altro perché in maggioranza semianalfabeti.

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  3. No per carità, un Severgnini ogni tanto non guasta, e io severgnino parecchio nel mio piccolo, però ti immagini 60 milioni di persone così? A parte il taglio di capelli discutibile; vai dal fornaio, chiedi del pane, e ti risponde "Ecco, voi italiani, senza il pane la mattina proprio non ci riuscite a stare", ecc.

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  4. Questo post è gravemente lesivo dei sentimenti di pietà verso i defunti.

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  5. Anonimo:
    E ogni barzelletta sui carabinieri sarà lesiva della memoria di Nassirya?
    E ogni battuta sugli idraulici negherà il Vajont?
    E ogni barzelletta ambientata su un aereo? Cos'è, danneggia gli studi sulle scie chimiche?
    Uno una volta mi ha raccontato una barza su un tedesco un italiano e un francese, io l'ho denunciato perchè antieuropeo...

    Ma vaffanculo, và!

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  6. ma cos'è sta nuova moda che ogni volta che qualcuno scrive la sua opinione arriva l'anonimo birmano a dire "questo è lesivo dei sentimenti di pietà dei defunti"? non se ne può più. tutti funzionari del partito comunista cinese? i defunti sono defunti e della pietà della gente, adesso, se ne fregano.

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  7. Sì, è sullo spaventoso taglio di capelli che mi hai convinto...

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  8. ecco, ecco come siete voi italiani...

    @tomate ma dopo la vicenda Englaro anche la morte e affare di stato, non lo sai?

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  9. Pensare che dall`emisfero sud io l`avevo capita come fine battuta, quella dell`anonimo. Mi son proprio disintossicata. Non so se questo mi aiutera` a capire di piu` o di meno, ma e` un dato di fatto.

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  10. Anche da un migliaio di km dall'Italia, quella dell'anonimo mi sembrava una fine battuta. Ma forse no...?

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  11. certo che era una battuta! Ma siamo diventati troppo faccine-dipendenti. Se non vedo :-) io non rido :-)

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  12. l'italiano non si preoccupa finchè non ci scappa il morto, è un dato di fatto. E anche dopo che ci scappa il morto, per dare il giro di vite bisogna cavalcare l'onda emotiva finchè è calda, altrimenti passa tutto e si torna allo "speriamo che".
    Le leggi da rispettare in materia ci sono da un pezzo, i terremoti da ancora di più.
    Ed il sigillo della dimenticanza è proprio il vaglia dell'obolo risanatore. Peccato + confessione = verginità ritrovata.
    Andrea

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  13. Bravoooo Leo!
    Non so perchè ma mi è venuto in mente un payoff di un qualche spot di ... TIM, 3, Vodafone, boh: "Ma quanto ci piace parlare a noi!"
    Orrore.

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  14. si vabbè, ma tu il vaglia l'hai spedito o no? :-)

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  15. Anche se la scritta sopra il "Posta un commento" non è un granché, ma sono fatti tuoi, dicevo, apparte questo, sono moolto d'accordo con te.
    "Stiamo diventando un popolo di Severgnini, non so se ve ne rendete conto"Non avrei saputo dirlo meglio! Anche se è vero (come si diceva sopra) che maghèri tutti gli italiani avessero il senso civico del Beppe.

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  16. Citando Anonimo non anonimamente:

    "Questo post è gravemente lesivo dei sentimenti di pietà verso i defunti"

    Dopo un attenta ricerca (ho letto il post precedente)posso affermare, sempre affiancato dallo ragionevole Dubbio, che di sarcasmo si tratti.

    Citando Mars :

    "Anonimo:
    E ogni barzelletta sui carabinieri sarà lesiva della memoria di Nassirya?
    E ogni battuta sugli idraulici negherà il Vajont?
    E ogni barzelletta ambientata su un aereo? Cos'è, danneggia gli studi sulle scie chimiche?
    Uno una volta mi ha raccontato una barza su un tedesco un italiano e un francese, io l'ho denunciato perchè antieuropeo...
    Ma vaffanculo, và!"

    Secondo il mio parere, ma anche secondo Modesto, tu non hai capito non solo il senso del commento, ma neanche quello del post.

    Citando Me posso dire che in Italia non si parla più dei fatti ma solo dei fattori.

    Ora vi saluto che devo finire di mungere.

    Ossequi.

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  17. Ma certo, l'avrà detto per parodiare la scusa con cui hanno censurato Vauro per la vignetta. L'assonanza è chiara. La vignetta "lesiva dei sentimenti di pietà (quando più fa comodo e nella maniera e interpretazione più consona a fare i comodi prpprio) verso i defunti."
    Anto

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  18. Grandioso. Davvero.
    [Malvino]

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  19. Sì, l'avevo detto per parodiare.
    Gabriele

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