mercoledì 28 luglio 2010

Il fantasma della Disco

Non si esce vivi

È difficile spiegare a chi non ne guarda. Se scrivo che la tv italiana in chiaro sta facendo schifo, voi penserete vabbè, sai la notizia. Cane morde uomo. Ecco, no. La tv italiana sta facendo molto più schifo del solito. Chihuahua sdentato morde Tyson, una cosa del genere, vi dico che la notizia c'è.

Ma è difficile da tirar fuori perché non è uno schifo eclatante, non sono nati nuovi format schifosi, come all'inizio del decennio scorso. Diciamo che i format di dieci anni fa sono stati lasciati a decomporsi, e intorno... non sta succedendo niente. Mancano idee, anche orribili. Ma a volte si ha proprio la sensazione che manchino le persone; la scorsa settimana hanno mostrato la puntata sbagliata di Lost perché nessuno l'aveva pre-visionata. E poi manca il mercato. MTV ha chiuso TRL per quattro mesi. Da gennaio ad aprile, niente TRL. Come se i bimbominchia di colpo non esistessero più, e purtroppo in un certo senso è vero: consumano così poco che non conviene più fare un programma per loro. Già l'offerta degli anni scorsi era quel che era, ci eravamo ridotti a importare rockstar di quarta categoria dalla Repubblica Federale Tedesca, però alle ragazzine comunque andava bene. Sono commoventi in fondo le ragazzine, perché se dai loro Chopin si strusceranno su Chopin, ma se dai loro letame di cammello saranno egualmente entusiaste; il problema è che non conviene nemmeno più raccogliere un po' di letame di cammello: evidentemente non si vendono abbastanza cd e suonerie da convincere MTV a montare il carrozzone. È più triste di quel che sembra.

La cosa diventa eclatante in estate – anche qui, mi direte: ma l'estate non esiste. L'estate della tv in chiaro è una replica di un carosello di repliche di caroselli. Ecco, quest'anno riescono a essere scadenti anche le repliche. Sempre Rai2, che nei mesi scorsi era una heavy rotation di vecchi episodi di NCIS o Criminal minds, in luglio ha finito il fondo del barile e fino a qualche giorno fa programmava Love Boat - adesso è passata agli scarti di magazzino tedeschi. E Un posto al sole estate, dov'è finito? Io lo odiavo di un odio etnico e totalitario, ma era comunque una cosa fatta in Italia, da attori italiani, concepita per l'estate italiana – via, spazzata via.

Perché non è vero che l'estate tv non esistesse, una volta. Almeno fino a luglio qualche cosa c'era, faceva schifo ma c'era. Per esempio Lucignolo, che era tutt'uno con l'estate. Si poteva amare od odiare (io ho varie volte maledetto i suoi autori fino alla settima generazione) ma aveva un suo pubblico, un suo senso. Non c'è più. Ma il pubblico c'è ancora. È questo che ti fa pensare alla crisi. La gente un rotocalco alla Lucignolo se lo vedrebbe ancora, ma si vede che scriverlo e realizzarlo costerebbe già troppo. Al suo posto c'è I mitici anni '80 con Sabrina Salerno. La sovrapposizione è abbastanza chiara: addirittura nelle edicole c'è il calendario dei Mitici Anni '80, con le tipe vestite alla Drive In.

Sui Mitici anni '80 molte cose sono state già scritte: è orribile, forse è la cosa più orribile mai programmata in chiaro, è una riscrittura della nostra storia attraverso le lenti berlusconiane, è l'inno alla berlusconizzazione, ok, tutto vero. Io aggiungo una cosa che mi sembra importante. È un programma poverissimo. In estate è normale fare i programmi con gli scarti, ma qui l'impressione è che siano finiti anche gli scarti commestibili.

Del resto, giudicate voi. Il programma che dovrebbe inneggiare all'edonismo di quel decennio meraviglioso è presentato da una tizia che balla sola in una discoteca buia e vuota. Qualcuno ha avuto l'idea non stupida di vestirla di placche rifrangenti, trasformandola in una palla-che-pende-dal-soffitto-della-disco umana: in pratica una scenografia vivente, che costa molto meno di una scenografia vera. È quel tipo di creatività che nasce nelle privazioni.

La tizia ha un bel da ballare: l'impressione è che se ne siano andati tutti, e da molto. È rimasta lei, che è pur sempre Sabrina Salerno: come si fa a non volerle un po' di bene. Si è mantenuta in forma, ma non importa, rimane imprigionata in un contesto sepolcrale, come una protesi di silicone rimasta intatta in un cadavere in putrefazione.

Mente balla legge il gobbo (e le viene il fiatone). Sul gobbo qualcuno ha scritto cose che Sabrina Salerno di sua sponte non direbbe mai (noi abbiamo la stupida pretesa di conoscerla, Sabrina Salerno). In sostanza tutte le sue frasi sono costituite su questa struttura:

'Negli anni Settanta facevamo cose tristi, poi sono arrivati gli anni Ottanta e ci divertivamo'.

Ad esempio: 'Negli anni Settanta c'era il terrorismo, poi sono arrivati gli anni Ottanta e guardavamo il Drive In'. E va bene. 'Negli anni Settanta c'erano le femministe che rifiutavano di depilarsi, poi negli anni Ottanta sono arrivate le tette'. Fin qui ci siamo. Ma dopo un po' il campionario di cose tristi dei Settanta e di divertimenti degli Ottanta comincia a mostrare la corda. A un certo punto Sabrina Salerno, per ribadire la tristezza dei Settanta, dice: “leggevamo i Quaderni Piacentini”. E il mondo implode. Ma voi ci pensate, che c'è al mondo una persona che si ricorda ancora dei Quaderni Piacentini e che scrive i testi dei Mitici Anni Ottanta? E che persona è? Quanto deve odiare sé stesso e l'umanità? Diventa inevitabile imbastirci un romanzo, lui che ama lei, lei che gli chiede di restare a casa per farle un sunto di un saggio di Fofi sulla questione operaia e nel frattempo si tromba il migliore amico sulla spiaggia, lui che brucia le annate dei Quaderni con i dischi degli Stormy Six e promette di vendicarsi sull'intero genere umano...

Seguono filmati. Non è tutta roba vecchia, ma il repertorio almeno non dovrebbe essere scadente, no? Se puoi pescare da migliaia di ore di girato, pescherai cose buone? Ma a Italia1 è come se fossero rimasti al Betamax. Soprattutto i filmati Rai, sono sgranati come i super8 del matrimonio di papà. Adesso sì che gli anni Ottanta sembrano lontani, a un passo dallo smagnetizzarsi, dal dissolversi in un indistinto sgranato. La gente era felice a quel tempo, adesso c'è Sabrina che ce ne parla in una stanza vuota. La tv italiana in chiaro ultimamente fa paura. Sono lunghissime nozze coi fichi secchi. C'è una frugalità da dopoguerra in Europa dell'Est, salvo che i programmi bulgari o cecoslovacchi, per quanto poveri, non smettevano probabilmente mai di incitare i telespettatori alla speranza nel futuro, nel radioso sole dell'avvenire. Sabrina Salerno no, lei non ci parla di futuro, ma solo di quanto eravamo felici nel passato, delle tette e dei culi che non ci sono più. Balla da sola in un posto buio, ansima, sorride, e non riesce a uscire.

22 commenti:

  1. MI è venuta la depressione...

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  2. Veramente Sabrina Salerno ha detto "quaderni piacentini"??

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  3. "...rimane imprigionata in un contesto sepolcrale, come una protesi di silicone rimasta intatta in un cadavere in putrefazione."

    92 minuti di applausi!

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  4. In effetti un po' di giorni fa mi sono fermato anch'io a guardare questa trasmissione (la puntata cui tema principale era lo sdoganamento in tv del sedere femminile, o almeno lo era nel momento in cui l'ho vista io) e sono pure io rimasto colpito dalla sciattezza, dall'assenza di qualsiasi impegno profuso nella sua realizzazione: si va oltre il giudizio sulla necessità di un ennesimo programma incentrato esplicitamente sul revival e la celebrazione degli anni '80, mi colpiva la tristezza di come era fatto il programma... alla fine la solita scusa per mandare un po' di tette e culi in tv.

    Un esempio, non certo il peggiore: pezzi di interviste, chiusure, battute simpatiche (ehm... tipo la Hunziker che dice "nella vita ho avuto culo" con l'esplicito doppio senso) ripetute regolarmente 6-7 volte durante la trasmissione come nel peggior servizio di striscia la notizia.

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  5. Io la TV non la guardo ormai da anni... e da quando sono sposato (circa 2 anni) manco ce l'abbiamo a casa.

    Pensavo che stessero effettivamente raschiando il fondo del barile, ma non credevo che fossero già arrivati a raschiare il metallo.

    Chiaramente, se gli inserzionisti tagliano, i programmi muoiono. Questa è la triste vita della TV commerciale. E' da vedere se quando l'economia si rimette a girare e la pubblicità torna coi suoi dindini, gli inserzionisti non si sono dedicati ad altro, inseguendo il pubblico fuggito dalla TV.

    Chissà, magari fra 10-20 anni si tornerà ad avere una TV di stato in una galassia di piccole emittenti locali (le uniche che al momento riescono a sopravvivere), che non farà più opinione perché sarà guardata da pochi. Manco ai partiti gli fregherà più di metterci i suoi direttori... e allora, forse... :)

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  6. Leo,ma perche ci fanno pagare il Canone intero per i 12 mesi e poi d'estate fanno vedere sempre le stesse cose?
    ieri guardando il tg all'ora di pranzo mi stava venendo un conato di vomito,gli italiani soffrono hanno bisogno di un gastroenterologo perennemente ,a portata di tasca,guarda che non so,mi sa che abbiamo toccato il fondo,dopo il fondo del barile cosa c'è?
    abbiamo anche scoperto che il Vero drogato
    è chi non si droga.
    che non è vero che siamo poveri
    per i vizi ,i soldi ci sono.
    che uno che fuma (sigarette) ti uccide
    e uno che si fa di coca?
    perfino i miei vecchi si sono
    stufati ,non sanno cosa guardare,
    girano girano,per ammazzare il tempo,
    e si ritrovano a vedere ritagli,
    ritagli,di programmi .


    non mi stupisco della tv come è ora,
    era inevitabile che diventasse un contenitore di niente,e questa manìa femminile di non sapere invecchiare,è come un voler dire alla gente normale vedi?i sepolcri sono belli.
    sopratutto perche sono vuoti.
    forse tra un paio di mesi vedremo il tg
    condotto dal berlusca
    i programmi anche
    già fa gli spot sull'italia
    che è magica dice lui:
    certo che è magica ,per gli apprendisti stregoni
    lo è.
    ormai ha superato il test.

    ciao.
    Amelie

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  7. Il fondo del barile secondo me, oltre a certi programmi insulsi che ora grazie a te conosco, e' rappresentato in modo spettacolare dalla pubblicita' che ci infilano dentro.
    Ora io vivo all'estero e non ho la tv dal 99, quindi puo' darsi che la mia impressione possa lasciare un po' il tempo che trova. L'altro giorno ero in un hotel e nella TV via cavo si prendeva rete4. Orario pomeridiano in Italia. Figo! Accendo e mi becco qualcosa tipo un poliziesco polacco piu' vecchio di me doppiato malissimo. Dopo neanche trenta secondi parte una pubblicita' che recita "COMPRIAMO IL VOSTRO VECCHIO ORO!" con i testimonial che sono una vecchietta settantenne e un bamboccione: "con la mia pensione non arrivavo a fine mese..."; "con il mio stipendio non potevo andare in vacanza"... ma per fortuna hanno venduto le fedi e la catenina della prima comunione e per un paio di settimane stanno a posto...
    Tutta la fatica di convincere la mia ragazza a trasferirci in Italia, andata in fumo in cinque minuti.

    Luke

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  8. grazie leo, ho goduto e pianto insieme
    non si esce vivi dagli anni ottanta
    http://www.youtube.com/watch?v=hoMZMCgUD8E

    Luiz

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  9. intanto:

    http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=112489&sez=NORDEST

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  10. Io negli anni Settanta facevo cose divertenti come leggere Topolino, Alan Ford e La Compagnia della Forca, e giocare a pallone. Mi sono depresso dopo.

    Sarà che sono diventato adulto, il che è evidentemente è un approccio sbagliato all'esistenza: la vita è la pista luccicante di una discoteca, piena di musica assordante, priva di dialogo, con pochi tavoli VIP e bellissimi cessi dove si sniffa la cocaina. Non si balla, ci si sballa.

    Questo modo di dipingere l'era Berlusconi come l'avvento di un'Età dell'Oro è veramente idiota e offensivo: è la chiamata al Paese dei Balocchi.
    E "Anni80/TVBerlusconiana/Paese dei Balocchi" è un trinomio elevabile alla P2.

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  11. Non ho mai visto un cine-panettone dei Vanzina, sembra impossibile ma è successo. Quando erano gli anni'80 ero relativamente ragazzina, e non ricordo di avere guardato Drive In una volta.Evidentemente agli adolescenti la tv interessa, ma anche no. Mi ricordo invece anche se piccolina Quelli della notte e il Maurizio Costanzo show, ero un tantino insonne, non volevo mai andare a letto. Se guardo la tv la guardo via internet per vedere il tg3 o la sera sky. Capita che faccio zapping e grazie a Dio non ho incontrato queste trasmissioni, anzi grazie per avermi avvertito. Capita che anche in sky trovi Calà, o Pozzetto (anche se lo ritengo un genio), ma non riesco a guardarli per più di 5 minuti. Se trovo Boldi o Christian De Sica, cambio immediatamente. La pubblicità con De Sica mi fa schifo anche quella, se poi trovo i tre bulgari Gianni, Giovanni e Giacomo,che invece sono un prodotto recente, ma sempre in pieno stile anni'80, berlusconiani al cubo, potrei perfino sentirmi male, nemmeno uno spot, con questi tre, riesco a gestire.
    Il cazzeggiare davanti la tv spalmati sul divano è tipico di questo periodo estivo stanno forse tentando di farci cadere in trance rapiti dagli anni'80? Mi viene in mente Zoolander quando con la psichedelia Mugatu gli fa il lavaggio del cervello.

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  12. Leonardo, e' sempre un piacere leggerti!
    Vivo da un po di tempo all'estero dove sono ben contento di pagare un canone per la TV di stato locale che e' 2-3 volte piu' caro di quello che chiede la RAI perche' almeno si riconosce una parvenza di servizio pubblico. E le altre reti cercano di uniformarsi a questi livelli.
    Penso che la chiave di lettura sia quella demografica. L'Italia sta invecchiando e quando si invecchia ci si rimbambisce un pochino, si ha paura di tutto soprattutto dei cambiamenti (con cio' cerco di darmi una ragione sul perche' si continuino a votare sempre gli stessi farabutti) e ci si compiace nel ricordare il passato (qui si spiega la marea di programmi in TV con cantanti da "ospizio degli artisti" e altri programmi come quello in ispecie che raccontano peraltro di anni abbastanza bui e volgari come gli anni 80).
    Oramai, parecchi amici (giovani) si fanno la TV su misura, comprando i DVD delle serie che piacciono loro, oppure scaricando da internet i programmi che vogliono...comunque non penso che questo rispecchi la maggioranza della popolazione...infatti, inutile dire che i miei vecchi, per motivi anagrafici non hanno la stessa dimestichezza con la tecnologia e pertanto potrebbero al massimo spegnere l'aggeggio...ma non penso che abbiano questo coraggio...Ed ecco qui il circolo vizioso...cosi' facendo ci si rimbambisce sempre piu', e si ricomincia ....
    Saluti,
    Davide

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  13. La scrittura del tenutario ha qualcosa di ipnotico. Oggi pero` mi sfugge il punto?
    Non dobbiamo guardare la TV? Bha, mi sembra una cagata.
    La TV e` triste? Gia`.
    Bho? Bho.
    Di recente, in pieno revival anni '80, ho visto su La7 la prima puntata di Hardcastle and Mccormick. Mi consolo aspettando il ritorno di Misfits of Science.

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  14. Io penso che i testi di questo show li scriva berlusconi. Ma seriamente. Perchè, forse che non scrive pure i testi di apicella e gli spot turistici? il miglior lavoro è quello che si fa con le mani proprie, e questo era un lavoro abbastanza importante

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  15. mi rattrista molto di più VELONE

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  16. l'altra sera vedendo questo "programma" di getto scrissi due righe sull'argomento nel mio blog. mi stupisce (ma in fondo neanche tanto) vedere quanto siano simili le nostre tesi (anche se la tua è molto meglio argomentata). la cosa terribile è questo tentativo orwelliano di riscrivere il passato. perché per me gli anni '80 sono sempre stati una cosa bella, forse il periodo più bello della mia giovinezza, e adesso li vedo trasformati in un gigantesco spot del protoberlusconismo. ed è stato guardando "i mitici anni '80" molto più che seguendo lo squallido "teatrino della politica" quotidiano, che ho capito quanto sia stata manipolata la nostra coscienza in questi anni. non me ne frega un cazzo che berlusconi ci rubi i soldi, la libertà, persino la dignità. gli chiedevo soltanto di non fottermi il passato. e lui ha fatto pure quello.

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  17. @ Davide

    Hai ragione, il rimbambimento è in agguato. Io guardo ormai poca TV, e quando mi capita mi dirotto sempre su RAI Storia. Trovo molto più rassicurante rivedere o scoprire "nuovi" vecchi programmi.
    E sempre più di rado mi avventuro a leggere autori letterari viventi, ad ascoltare nuovi gruppi musicali, a sopportare politici che non abbiano almeno una strada col loro nome (condizione comunque non sufficiente, ovvio).

    Però tra l'arteriosclerosi incipiente e la reale, pigra e ottusa incapacità di adeguarmi al Nuovo (ma quale Nuovo? La De Filippi? Baricco? Biagio Antonacci? Berlusc... aaaaagh!) si affaccia sempre il dubbio che davvero questo orrendo tabe che ci avvolge sia per il 50% voluto e per il 50% invece onesto sudore di chi altro proprio non sa fare.

    Insomma: un po' non vogliono, e un po' non sono capaci.
    Sono gli effetti dello stretto controllo sulla RAI, del disimpegno programmatico e del sempre attivo nepotismo. C'entra poco la demografia (se mai, c'entra un po' la democrazia).

    Il principio "Se vuoi la qualità paghi, se no mangi cacca" non mi piace proprio (non dico che tu lo proponga, semplicemente eserciti la scelta di non mangiare cacca). Oltre che classista, liberticida e immorale, lo trovo sbagliato. Una buona mela costa meno di una lasagna avariata. E la mela buona fa bene, mentre lasagna avariata ti rovina organi vitali. Chi non sa fare la lasagna o se ne frega della tua salute è, dal mio punto di vista, al di fuori delle ragioni del mercato ed assimilabile ad un truffatore.

    Risparmio a tutti che lo scopo di una TV pubblica sarebbe blablablabla, e che i privati invece blablablabla, e Berlusconi blablabla, Saccà blabla e Mazza bla. Ce lo siamo detto già. Purtroppo la situazione è questa: RAI oggi vuol dire Minzolini, Vespa, Miss Italia, la Bianchetti, quello abbronzato, il quizzone, un po' di tette e tante chiacchiere da parrucchiera.
    Give The People What They Want, certo.
    Però poi Leonardo fa vedere l'Odissea di Franco Rossi ai suoi ragazzi, e quelli fanno "ooooohhhh".
    E un po' m'incazzo.

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  18. Va bene, sono daccordo, ma permettimi una domanda: è estate, fa bel tempo, sei in ferie, la sera a passeggiare fuori con un gelato in mano si sta una meraviglia e tu che fai? Guardi la tv?!? Masochista.
    E poi parlare di tv su un blog è come parlare di frigoriferi agli eschimesi. A leggere la maggior parte dei commenti qui nessuno ormai ha più quell'eletrodomestico o vive in nazioni più progredite.
    Un caro saluto da un affezionato lettore

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  19. Infatti, magari fa tutto parte di un piano per spingere la gente a spegnere la TV e godersi l'estate?

    O magari un blog d'autore, o un videogame?

    Andrea

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  20. E DaDaDa fa più ascolti di Velone (fortunatamente, anche se è come scegliere il meno peggio)

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  21. Si ma la puntata Pro-coca ?!?!
    Interviste a persone che rimpiangevano il fatto che negli anni ottanta se arrivavi ad una festa e c'era la coca significava essere nel giro giusto ecc... Ora invece costa poco e sniffano tutti... Frasi pronunciate da merdo/persone/fallite scrocca coca trasmesse dal canale casa di !studio aperto! che moralizza ogni trenta secondi sulle abitudini "deviate" dei ragazzi di oggi... quante birre hai bevuto? Due?!?!? ma sei matto? sono solo le sett'emmezza....!!!Un caso clinico. Ora spazio alla rubrica tett&culi.

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  22. E' rimasto tutto fermo agli anni 80, in Italia. Non è cambiato niente: le stesse facce ovunque, i vecchi sono i nuovi giovani (vedi Velone o i politici). E' stantio qui, c'è aria viziata, non lo sentite anche voi l'odore di naftalina?

    Basta, io non ce la faccio più, voglio emigrare.

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