venerdì 27 settembre 2019

La passione di Greta Thunberg

Scrivo anch'io due cose veloci su Greta Thunberg, e se vi accorgete che le avete già lette da qualche parte saltate pure. Lo faccio soltanto perché, tra centinaia di opinioni che ho trovato su social e giornali c'è qualcosa che ancora non ho letto e i blog una volta funzionavano proprio così, servivano a riempire i buchi, a togliere di mezzo anche la minima possibilità che un argomento non fosse stato sviscerato.

Tutte queste opinioni tra l'altro mi si sono piazzate davanti senza che io mi sia dato nessuna pena di cercarle, mentre cercavo altre cose, e non scendono: dopo tre giorni c'è ancora qualcuno che preme per farmi sapere cosa pensa di Greta. Di solito queste opinioni si collocano agli estremi di un asse che va da "esempio per tutti i ragazzi del mondo" a "povera fanatica disadattata manovrata dai poteri forti", e più spesso vicino a questo secondo polo, perché ho contatti che invecchiano, e leggo giornalisti che erano vecchi quando ero appena nato io, quando erano appena nati loro – gente che una macchina l'ha appena comprata e per non lasciarla nel garage combatterà con le unghie e gli editoriali.

Quanto a me, mentre vedo i ragazzini sfilare dovrei atteggiarmi ormai a vecchio saggio e su questo asse cercare di collocarmi in un punto non troppo estremo (e nemmeno troppo mediano), un punto comunque moderato, ragionevole: dovrei cercare di argomentare che sì, il fenomeno Greta è composto di tante cose condivisibili e di alcune cose che invece non mi piacciono... ma non ce la faccio. È evidente che non sono la persona moderata che a volte preferirei essere, oppure semplicemente credo che le cose non funzionino così: per me la verità su Greta Thunberg non sta in mezzo, ma alle estremità. Come molti fenomeni non necessariamente contemporanei, Greta funziona benissimo sia per i seguaci che per i detrattori. O è una santa che ha avuto la visione di un'apocalisse climatica, o è una strega fanatica che vuole mettere in discussione le nostre sacrosante abitudini consumiste. Temo che un osservatore moderato, che continui a ripetere "Guardate che è solo una ragazzina che con tutti i suoi limiti cerca di sensibilizzarci su un argomento" sia quello che alla fine Greta Thunberg l'avrà capita di meno. No, Greta non vuole mezze misure, o bruci per lei o sei freddo. Se sei tiepido ti vomiterà. Avete già capito dove sto andando a parare, vero?

(Scusate ma ormai qui arrivano solo gli aficionados, quelli che si sono sciroppati una serie di discussioni sulla religione e quasi duecento agiografie, quindi sarebbe anche strano che si aspettassero qualcosa di diverso): sto per dire che Greta ha fondato una religione – ecco, l'ho detto.

In sé questa frase non significa comunque nulla: cos'è una religione? Eh, saperlo. In linea di massima è un sistema di credenze che anche se è fondato su premesse irrazionali, comunque è animato da una logica interna; per fare l'esempio più tradizionale qui da noi, se compi la scelta (irrazionale) di credere in Gesù Cristo, tutto quello che poi Gesù Cristo ha detto, fatto e vissuto diventa assolutamente logico e conseguente (e quando qualcosa non sembra più logico, di solito mandano qualche teologo a riparare).

La religione è anche un sistema che ti fornisce delle speranze (cosa di cui tutti noi abbiamo bisogno) chiedendoti in cambio delle rinunce (cosa che spesso imploriamo di poter fare: siamo troppo liberi, cerchiamo una direzione) (ok magari tu no e sai cosa? Spesso nemmeno io; ma è successo a milioni di persone che lo hanno raccontato diffusamente in diari e libri e Confessioni, quindi evidentemente per millenni questa cosa ha funzionato e sta ancora funzionando per milioni di persone, il capitalismo per dire non ha funzionato così a lungo, e comunque ha bruciato molto più carbone).

La religione inoltre è la cosa che forse salverà l'umanità, e qui immagino le smorfie, perché l'umanità dovrebbe salvarla la scienza (sarebbe anche il minimo, visto quello che la scienza ha combinato). Mettiamola così: non credo che la scienza possa farcela senza che vi si sviluppi intorno una religione. Certo, sarebbe molto meglio che chiunque si convincesse razionalmente che il pianeta si sta scaldando a causa dell'inquinamento, e quindi sono necessarie scelte drastiche che modificheranno le politiche industriali e cambieranno radicalmente la nostra vita. In fondo sembra facile decidere razionalmente che comprare l'acqua minerale nelle bottiglie di plastica è sbagliato. Sembra. Ma non funziona così, l'avete notato?, per la maggior parte delle persone. La maggior parte delle persone non vuole cambiare abitudini, ed è abbastanza brava a trovare argomenti per non farlo. Si attacca ai dettagli (le borracce di alluminio non salveranno il mondo), alle contraddizioni (hai stampato un libro di carta per dirci che deforestare è sbagliato!), si inventa i complotti, chi ti paga? La gente si comporta così e non è stupidità: è un meccanismo di difesa anche abbastanza sofisticato.

La maggior parte delle persone non crederà agli scienziati, che parlano difficile e a volte si contraddicono e litigano e in generale risultano poco empatici. Crederanno ai profeti. Ai bambini, o ai vecchi che si fanno crescere la barba e vanno a vivere in montagna; ai visionari, ai folli, e anche agli imbroglioni, sì, ce ne saranno: e magari ci aiuteranno a salvare la baracca più che i bambini in buona fede. La religione è un sistema che, quando si estende abbastanza, comincia a imporre regole di comportamento attraverso un meccanismo di interiorizzazione. Ed ecco che improvvisamente separare la plastica dalla carta non mi pesa più. L'angoscia dell'uomo contemporaneo, l'eterno dilemma "a che serve separare la plastica in un secchio, se dall'altra parte dell'isolato c'è un'industria che disperde nell'aria l'equivalente di un migliaio dei miei secchi" non funziona più. Tu non separi plastica e carta perché è razionale farlo – in effetti, non lo è. Tu separi plastica e carta perché È GIUSTO, perché Greta ti guarda, perché Dio lo vuole, perché chi non lo fa va nell'inferno della catastrofe ambientale e rischia di portarti con sé.

Considerate anche questo: oggi manifestano gli studenti, tra qualche mese/anno manifesteranno i camionisti, come in Francia l'anno scorso. Se la situazione dovesse diventare più difficile, e il traffico su gomma insostenibile (e in realtà lo è già). Manifesteranno i complottisti, gli sciachimisti spiegheranno che il riscaldamento globale esiste ma è un progetto collaterale di Soros, ecc. L'aria si farà molto calda, ci saranno caduti da entrambe le parti e alla fine prevarrà chi è più determinato, ovvero chi è disposto a morire. La religione è anche questo: un sistema che ti fornisce scopi per vivere e per morire. Ecco, ho detto la mia su Greta e spero almeno che sia qualcosa di originale (non ne sono sicuro, non riesco a leggere tutto).

6 commenti:

  1. il mondo lo salverà il Dio Sole con un Minimo di Maunder, se gli parrà il caso. Convertitevi! O anche no, tanto al sole (come pure al Prodigioso Spaghetto Volante) mi sa che non gliene frega granché di noi.

    (rAmen)

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  2. Le analogie sono notevoli. Davvero mi ha fatto riflettere

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  3. Porca paletta,caro Leonardo!
    Il sale che c'hsi in zuppa si riversa su tali pagine digitali con sapidi articolle.
    Prima di tutto,complimenti per l'analisi che è la più originale letta e sentita fin'ora.
    Volevo soltanto rilevare che,purtroppo la situazione "religiosa" si propone da sempre sotto una escatologia anche negli ambiti laici.
    L'evoluzione è corsa veloce quando si è superato il limite(già conosciuto dagli antichi)del monoteismo,e codesta "nuova religione" riporta sempre a un unico dio(la Terra),ma gli approcci nn potranno mai essere codjficati propio per l'enorme varietà degli ecosistemi i quali,per reggere la "religione",dovranno essere tutelati e,ove distrutti o resi minimi,ricostruiti e riplementati.
    Finalmente una "religione" come dio comanda!
    Politeista e,paradossalmente,irreligiosa!😇

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  4. Bravo! Non avrei saputo dirlo meglio... :-))))

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  5. https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/si-balla-a-ritmo-di-greta-thunberg-il-remix-di-fatboy-slim-fa-impazzire-i-fan/345435/346017?ref=RHPPBT-BS-I223201338-C12-P14-S2.4-T1

    Così è effettivamente più profetico. Penitenziagite, ché il Tempo è Venuto (proprio qui, proprio ora)

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  6. Greta Thunberg avrebbe meritato il Premio Nobel per la Pace 2019, ma non lo ha vinto... https://www.statistiche-lotto.it/greta-thunberg-premio-nobel-bookmaker/

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