giovedì 30 ottobre 2008

Verso un altro Bianco Natale

Aheemmm... Snif
(So che la situazione richiederebbe post più seri; eccome se lo so; scriveteli).

- Quando un Ministro (non un coglione in curva sud, un Ministro in diretta), rivolgendosi a un direttore di un quotidiano dice:si tappi la bocca con un turacciolo se la tappi vergogna Concitina”;

- quando poi un suo collega, (non un ubriaco al bancone, un direttore di giornale) dal canto suo ammonisce: “parli di sciacquone! domani te lo faccio leggere sul mio giornale è già pronto un bel pezzo a te dedicato cara direttora”;

alzi la mano chi non vorrebbe in quel preciso momento trovarsi nello studio con appuntato un microfono per esclamare con voce tonante: “ma che razza di cafone! Chieda immediatamente scusa alla signora! E non si permetta mai più!”

Ehi, non ditemi che l'ho alzata solo io.

Che poi in realtà è solo la fantasia di un istante, perché lo sappiamo che se veramente fossimo in quello studio faremmo una figura appena appena migliore del cafone di turno (cioè comunque pessima):

perché è vero che abbiamo ragione – sacrosanta ragione – però siamo della razza di quelli che comunque in video la ragione la perdono, perché... perché non siamo fotogenici... e la voce soprattutto, la voce non funziona, abbiamo uno di quegli accenti molto marcati che in tv si sente soltanto nelle pubblicità di prodotti alimentari.

(Per cui se mi capita anche solo di parlare a un lombardo, appena gli dico “Ciao come stai”, lo vedo già che oltre a me sta pensando ai tortellini di Giovanni Rana*, e deglutisce pavlovianamente).

Io poi so che annegherei in una marea di eeeeehm.... che mi farebbero perdere subito il privilegio del possesso del microfono; e poi soffrirei di esprit d'escalier per tutto il resto della vita; per non parlare dei tic nervosi, anzi parliamone.

Per esempio, io quando vedo Ignazio La Russa mi gratto il naso.

Mi viene spontaneo. Anche con Feltri, certe volte. Ma con La Russa proprio di default.
Non proprio il dito nel naso dei bambini, più spesso è quella mossa... dai... te lo schiacci col pollice e l'indice e intanto tiri un po'... ci siamo capiti. Ecco, metti che m'inquadrano in quel momento. Cosa può succedere? Si può querelare una persona perché si sta grattando il naso?

E tuttavia, se ci pensate bene, c'è molto altro di sensato da dire? Immaginatevi la scena:
Signora Concita io non faccio ricorso ai militari morti si vergogni con la sua faccina educata non parli dei militari morti con quel tono ha capito ignorante che non è altro ma vergognati Concita con la sua faccettina così se lo doveva ricordare lei di dire di parlare dei morti ma si vergogni io perché sono in difficoltà parlo dei militari morti si tappi la bocca con un turacciolo se la tappi vergogna Concitina

Snif.

Devo una risposta alla signora Concita de Gregorio la quale dice che io sono maleducato lo si evince dal mio linguaggio allora io inviterei tutti ad acquistare il libro in libreria della signora Concita De Gregorio nel quale dice la seguente cosa che gli uomini i maschi quando vanno in bagno non azionano lo sciacquone questa è la finezza lessicale della signora De Gregorio che si permette poi di dare lezioni di linguistica ("Ma io parlo dei bambini... Dell'educazione sentimentale. Non sa a cosa attaccarsi proprio?" "Allo sciacquone!") Allo sciacquone lei! Parli dello sciacquone! domani te lo faccio leggere sul mio giornale è già pronto un bel pezzo a te dedicato cara direttora

Snif. Snif. Snif.

Per fortuna che ho solo un blog. Ha tanti difetti, ma non mi si vede il naso.
Aetchm!

(*) che in realtà è veneto, pensate.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).