venerdì 21 dicembre 2012

Ralph spacca!

Irresistibile
Ralph Spaccatutto (Wreck-it Ralph, Rich Moore, 2012)

Ralph Spaccatutto è il cattivo di un vecchio videogioco anni Ottanta che ancora resiste in una sala-giochi. Ha pugni enormi con i quali, ovviamente, spacca tutto; un alito pestilenziale e un animo gentile, che malsopporta trent'anni di sconfitte e frustrazioni. Quando scopre che gli altri personaggi del suo gioco hanno organizzato una festa di anniversario senza invitarlo, Ralph decide: non farà mai più il cattivo. Vincerà anche lui una medaglia, a costo di procurarsela in qualche altro videogioco. Peccato che Ralph sia programmato per... spaccare tutto. E con la trama basta così.

La gente che deve decidere se andare a vedere un cartone animato, pardon, un "film di animazione", non ha troppa voglia di conoscere la trama. In realtà ci sono solo tre cose che vale la pena sapere:

1) È divertente?
2) è un film della Pixar, o almeno ci assomiglia?
3) è un film per bambini?

Se la risposta è sì a tutte e tre le domande, abbiamo il film perfetto: Toy StoryMonsters & co.Nemo. C'è bisogno di dire altro? Se una delle tre risposte è un no, può valere comunque la pena. Ralph Spaccatutto è divertentissimo e avvincente: dopo un mezzo passo falso iniziale (la seduta di autoaiuto dei cattivi dei videogiochi) non ti annoi un secondo. È un film Disney, non della Pixar, ma ci assomiglia - si sente la presenza di John Lasseter, direttore degli studios, che con la Pixar diresse tra gli altri Toy Story e Cars. Ecco, magari assomiglia troppo a un film Pixar per esserlo veramente: i capolavori Pixar non si assomigliano, Ratatouille è diverso da Wall-E che è diverso da Up! eccetera eccetera. A scopiazzare in modo più o meno dignitoso ci hanno pensato gli altri (da Nemo ad esempio è nato tutti un sottogenere di film acquatici, A Bug's Life ha fissato lo standard per i film d'insetti, ecc.).

Ralph parte da una bellissima idea (cosa fanno i personaggi dei videogiochi quando la sala-giochi chiude?) che ha l'unico torto di ricordare fin troppo quella geniale di Toy Story: cosa fanno i giocattoli quando nessuno li vede? (continua su +eventi, e buona visione).

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).