Il governo italiano ha sospeso gli aiuti ai palestinesi

Il governo italiano ha sospeso gli aiuti ai palestinesi. Noi no. Donate all'UNRWA.

lunedì 8 ottobre 2001

Cosa dovrebbe fare, in questi casi, un pacifista.

Uno che oggi deve andare a prenotare una trentina di posti per la marcia Perugia-Assisi. Sperando che nessuno bruci bandiere americane nel tragitto.
Ieri sera dopo aver ricevuto un paio di telefonate ("Cosa facciamo? Andiamo in piazza stasera?"), mi sono un po' vergognato. Una mezz'ora prima avevo persino deciso di andare al cinema.
Resto a casa, mi dico. Faccio quello che so fare meglio. M'informo. Ma il pc è fuori uso (il mal di testa è sintomo di astinenza) e in tv c'è Vespa.
Quel tipo è incredibile. Incredibile è come, in mezzo a tutta questa crisi, lui sia riuscito a conservare una fondamentale ignoranza della geografia afgana. Telefona a Gino Strada e chiede se gli stanno arrivando i feriti dei bombardamenti. Fino a prova contraria, Strada è al Nord, dall'altra parte del fronte. Nessuno in studio sente il dovere di farglielo sapere.
A questo punto è improbabile che io possa ricevere informazioni da Vespa. Se mai potrei dargliene. E invece devo avvelenarmi il sangue assistendo alla ridicolizzazione del pacifismo in diretta. Bertinotti che tira fuori il caso basco: Aznar, dice, non si sogna di bombardare Bilbao. A questo punto persino un pover uomo come Buttiglione ha gioco facile a ricordare che i terroristi baschi non hanno il controllo totale del territorio. E così i pacifisti sono sistemati.
Ma Bertinotti non aveva di meglio da fare?
Non poteva andare al cinema, lui?

Cosa dovrebbe fare, invece, un pacifista, in questi casi.
Non lo so. Ho molti dubbi. Ecco, potrei usare quelli.
Siamo sicuri che questo tipo di bombardamento sia così intelligente da risparmiare i civili? Si è già visto in Iraq e in Kossovo com'è andata a finire.
Se gli angloamericani sono così preoccupati dei civili afgani, perché hanno bombardato di notte? Di notte i civili hanno più paura che di giorno. Di giorno certo la contraerea sarebbe stata più efficace, ma allora qual è la prima preoccupazione degli alleati? L'efficacia dei bombardamenti o l'incolumità dei civili?
Perché è stata colpita la centrale elettrica? È un obiettivo civile. L'energia serve anche agli ospedali.

A questo punto arriveranno le obiezioni. Devo saper rispondere con prontezza anche alle più ridicole. Come quelle di Vespa, ieri: "ma se lei fosse Bush, cosa farebbe?" Bella domanda da rivolgere a un prete, o all'ambasciatore della Palestina…
Se io fossi Bush, Vespa, sarei una persona molto diversa, avrei la competenza e i mezzi per conquistare la metà dell'elettorato USA e la maggioranza della Corte Suprema.
Di certo non sarei solo in casa una domenica sera a guardare il suo stupido programma.

Tuttavia nel passato mi sarei maggiormente adoperato per evitare ai miei 'fratelli musulmani' le peggiori umiliazioni: la questione palestinese e l'embargo in Iraq.
Avrei fatto sin dal principio pressioni sul Pakistan perché smettesse di appoggiare il regime talebano, e avrei incoraggiato e perfino finanziato la nascita di partiti democratici in tutte le nazioni islamiche.

Forse tutto questo non sarebbe servito a niente, perché sarei comunque al potere da troppo poco tempo, e Bin Laden (vecchia conoscenza di famiglia) ha progettato la sua guerra santa da qualche anno.
E allora, forse, sarei costretto a usare la forza.
Anche in questo caso, però, avrei evitato bombardamenti notturni. Anzi, i bombardamenti li avrei ridotti al minimo, giusto il tempo di spazzar via la contraerea e iniziare l'invasione da terra.
Sì, perché in quanto Presidente pacifista, io avrei talmente a cuore i civili afgani indifesi da mettere in conto una perdita di militari del mio Paese. Le 'guerre umanitarie' io le vedo così: meno bombardamenti dall'alto di notte e più corpi a corpo.

Ma siccome quei militari e i loro famigliari sono i miei elettori, sarei consapevole, in quel momento, di giocarmi la rielezione.
Pazienza, perché come successore di Lincoln, Wilson e Roosvelt, non potrei che anteporre la causa della lotta mondiale per la libertà al mio tornaconto personale… ma allora come avrei fatto a intascare tutti quei soldi dalle lobbies petrolifere… come avrei permesso a mio fratello di truccare le schede in Florida… eh, signor Vespa, se io fossi Bush sarei troppo diverso da lui per esserlo. (Se invece fossi in lei mi sarei un minimo informato sulla Storia e la geografia dell'Afghanistan).

venerdì 5 ottobre 2001

Sono alienato (e mi piaccio così)

Non sono mai stato molto bravo a guardare le persone negli occhi, perciò non mi spiace troppo di avere sempre meno opportunità per farlo.

E in fondo se in graduatoria sono sotto chi se ne frega, non sarei un bravo insegnante. Odio sentirmi ripetere cose che so già, e poi ho un serio disturbo all'attenzione che in questi mesi si sta aggravando.

Voglio dire che di solito questa mia faccia attenta significa che non ti sto ascoltando. Tanto quello che vuoi dirmi lo so già, o riesco a recuperarlo. Faccio una ricerca su Internet.

Anni fa conobbi un tecnico di computer che mentre gli si parlava emetteva uno strano suono: bzz bzzzz, a voce bassissima. Dopo un po' mi resi conto che imitava il gracchìo del disco fisso mentre macina. Io non faccio bzz bzzz, solo perché sono un modello più avanzato.

Concludo dicendoti che invidio ai PC la loro possibilità di piantarsi, di punto in bianco, senza che tu possa farci nulla. Così anch'io con te ora vorrei piantarmi, restare qui davanti a te a occhi sbarrati, totalmente immobile, senza rispondere, niente, neanche un bzzz – no no, guarda, niente da fare. Spegni, valà, che è meglio.

giovedì 4 ottobre 2001

Ancora Fallaci.
Mi dispiace infierire su un'anziana signora, ma sono fatto così (è la mia "cultura").

Allora cambiai sistema. Chiamai un simpatico poliziotto che dirige l'ufficio-sicurezza e gli dissi: «Caro poliziotto, io non sono un politico. Quando dico di fare una cosa, la faccio. Inoltre conosco la guerra e di certe cose me ne intendo. Se entro domani non levate la fottuta tenda, io la brucio. Giuro sul mio onore che la brucio, che neanche un reggimento di carabinieri riuscirebbe a impedirmelo, e per questo voglio essere arrestata. Portata in galera con le manette. Così finisco su tutti i giornali». Bè, essendo più intelligente degli altri, nel giro di poche ore lui la levò. Al posto della tenda rimase soltanto un'immensa e disgustosa macchia di sudiciume.

Gli italiani, questi sanguinari:
basta che qualche centinaio di somali occupa Piazza del Duomo a Firenze per tre mesi, ed ecco che una simpatica vecchietta si trasforma in minacciosa stragista piromane (e anche un po' mitomane).

Voglio dire, se i palestinesi dovessero reagire tutti così – è da cinquant'anni che gli occupano piazze, strade, campi, tutto…

…Ecco: vedi? Ho scritto un'altra volta «perdio»…

Non è mica grave. Si può anche cancellare. (È quella freccetta in alto a destra, vedi?)

…Con tutto il mio laicismo, tutto il mio ateismo, son così intrisa di cultura cattolica che essa fa addirittura parte del mio modo d'esprimermi. Oddio, mioddio, graziaddio, perdio, Gesù mio, Dio mio, Madonna mia, Cristo qui, Cristo là. Mi vengon così spontanee, queste parole, che non m'accorgo nemmeno di pronunciarle o di scriverle. E vuoi che te la dica tutta?
Sebbene al cattolicesimo non abbia mai perdonato le infamie che m'ha imposto per secoli incominciando dall'Inquisizione che m'ha pure bruciato la nonna, povera nonna, sebbene coi preti io non ci vada proprio d'accordo e delle loro preghiere non sappia proprio che farne, la musica delle campane mi piace tanto. Mi accarezza il cuore. Mi piacciono pure quei Cristi e quelle Madonne e quei Santi dipinti o scolpiti. Infatti ho la mania delle icone. Mi piacciono pure i monasteri e i conventi. Mi danno un senso di pace, a volte invidio chi ci sta. ..


Una nonna bruciata sul rogo? Quanti anni fa, esattamente, signora?
È proprio vero: la nostra cosiddetta civiltà, la nostra cosiddetta 'cultura', è costruita in buona parte da cose che non conosciamo affatto.

La Fallaci non ha mai letto il Corano. Ma neanche la Bibbia, un testo molto più sanguinario (che pure dovrebbe piacerle, con tutto quel sangue e quelle battaglie…) Posta davanti all'effigie di una Madonna o di un Santo, Oriana avrebbe grosse difficoltà a riconoscere il Santo, o a spiegare cosa rappresentino quelle stelline intorno al capo della Madonna. Ma siccome da bambina ha sentito picchiare le campane; siccome in qualche gita fuori porta è passata davanti a un monastero o un convento, ecco improvvisamente che la signora Fallaci si scopre 'intrisa' di cultura cattolica.

Secondo me, quella delle 'culture' che si respirano da bambini, senza bisogno di leggere una parola o di mandare a memoria un precetto, è una stronzata. Pura e semplice. (Più di 'culture', sarebbe il caso di chiamarle 'ignoranze').

I suoi nonni, Illustre Signor Arafat, non ci hanno lasciato che qualche bella moschea e un libro col quale da millequattrocento anni mi rompono le scatole più di quanto i cristiani me le rompano con la Bibbia e gli ebrei con la Torah. E ora vediamo quali sono i pregi che distinguono questo Corano…


È così, signora? Allora lei ha 1400 anni? Tutto sommato li porta bene.

Ma allora come la mettiamo con la storia dell'Occhio-per-Occhio-Dente-per-Dente?[…]
Anche questo sta nel Corano.


Sicura? Secondo me sta nella Bibbia. Può darsi che stia in tutti e due. Ma che figure, signora, che figure che ci fa fare…

I buoni musulmani il Corano lo conoscono per forza (questo getta una strana luce sugli "studenti" Talebani, molti dei quali sarebbero analfabeti). Anche i cristiani dovrebbero, anche se la Chiesa cattolica non ha mai insistito molto sulla lettura delle Scritture. Se vuole partire alle crociate, è meglio che la signora si documenti un po'. Scoprirebbe che il Corano impone rispetto per cristiani ed ebrei.

L'affetto di Oriana per le immaginette, per le suorine, per la sua cappelletta privata che ogni tanto va a spolverare, per quanto toccante, non fa di lei una zelante cristiana. Sconsigliamole di giocare, come un'apprendista streghina, allo "scontro di civiltà": queste supposte civiltà ormai sono spettri, ma quando si destano sono ancora pericolosi.

Se vuole convertirsi, immagino che sappia già a che portone di convento bussare (là magari le insegneranno un po' di educazione, a tenere la testa bassa, ad amare i poveri, a non nominare il nome di Dio invano).

Se invece vuole restare quello che è, una fiera laica con tante idee spregiudicate, sia laica fino in fondo. Quei volti "distorti, cattivi", che le guastano il panorama di Firenze non sono dei musulmani: sono dei poveri. Non vengono in Italia per distruggerle "la Torre di Pisa o di Giotto", ma perché qui ci sono soldi. E perché sono poveri, malgrado abbiano più petrolio di noi? Domanda interessante. È colpa del Corano? No, non credo. È più probabilmente responsabilità di classi dirigenti corrotte e strategie geopolitiche spregiudicate. I Talebani, oltre a essere fanatici religiosi, sono raffinatori e commercianti di droga, un bene di consumo soprattutto in occidente. I Talebani hanno guadagnato il potere in Afghanistan anche grazie all'appoggio degli "iuessei". Questi sono fatti. Si leggono sui giornali. Quelli seri.

mercoledì 3 ottobre 2001

La civiltà dei brontoloni (e i suoi amici)

Va bene, se ne avessimo mai avuto il dubbio ora lo sappiamo: viviamo in un Paese di irresponsabili.

Siamo la sesta o la settima potenza mondiale, siamo membri NATO e mandiamo i nostri rappresentati alle cene del G8. Siamo anche un plausibile obiettivo del più forsennato terrorismo islamico. Ci si aspetterebbe dai nostri rappresentanti, dai nostri intellettuali, un invito all'unità e alla calma. Parole rassicuranti, che magari non rassicurano nessuno, ma sono necessarie in momenti come questi.

E invece no. Il nostro Presidente del Consiglio coglie l'occasione per lanciare la guerra delle civiltà, e nel frattempo si adopera per far votare in Parlamento una normativa sulle rogatorie internazionali che è come un invito a tutti i terroristi del mondo a venire a riciclare denaro in Italia.
Certo, la stessa normativa annulla probabilmente le prove di qualche processo che vede imputato lo stesso Presidente o alcuni suoi colleghi di Partito e Azienda – ma questa è solo una "singolare coincidenza", no?

Tutto questo in una settimana in cui il Parlamento, forse, dovrebbe esser chiuso (non si legifera la settimana prima di un referendum).
E gli italiani? Il 'popolo'? Una volta si chiamava 'maggioranza silenziosa'. Una maggioranza vagamente brontolona, che oggi può sfogarsi ad alta voce sul sito di Forza Italia: dobbiamo vergognarci di essere occidentali? (Vedi anche qui).
Di questa maggioranza (che non sempre brilla per dialettica e competenze) Berlusconi è corso a farsi scudo dopo aver gettato il sasso. "In fondo", dice lui, "ho detto quello che pensano tutti". E la maggioranza, in coro: "finalmente Uno che ha il coraggio di dire quello che pensiamo tutti".

Finiti i tempi in cui ci aspettavamo dai nostri rappresentanti democratici qualche cosa in più. Li volevamo più preparati di noi, più saggi, più preparati… in una parola: più responsabili.
Berlusconi no. Lui è proprio come noi: se siamo irresponsabili, perché lui dovrebbe essere da meno? Se tutti noi cerchiamo di fare i furbi coi nostri risparmi, perché non dovrebbe averlo fatto anche lui? Se un magrebino che spaccia fumo sotto casa nostra ci dà fastidio, perché non dovrebbe infastidire anche lui? Siamo nella più perfetta democrazia.


Che altro fa la maggioranza brontolona, insofferente, irresponsabile? Va in copisteria a fotocopiarsi l'articolo fiume di Oriana Fallaci, dove finalmente un intellettuale italiano ha il coraggio di dire a chiare parole Quello Che Tutti Pensano: che i musulmani sono sporchi, incivili e puzzolenti. Tutti, da Arafat al mio vicino di casa.

Ce ne ha messo, il Corriere, per trovare un intellettuale disposto a un'operazione di questo genere. Ha dovuto rianimare un'ex corrispondente di guerra piuttosto rintronata dagli anni e in evidente – e imbarazzante – stato confusionale. Le ha dato tutto lo spazio che ha ritenuto giusto con un'operazione sfacciata, cinica, alla Ciprì & Maresco: l'idiota in prima pagina. Non ci ha risparmiato gli insulti, le reiterazioni che qualsiasi editor avrebbe soppresso, per il bene nostro e suo. No.

Vergogna, signori del Corriere. Se avete fiutato l'aria e volete arruolarvi alla nuova Crociata, fate pure: non siete più irresponsabili di tanti. Ma fatelo a viso aperto, con le vostre armate ordinarie: non c'è un Panebianco, un Sartori disposto a dire a chiare parole quanto schifo ci fa l'Islam? Dovete mettere in piazza un'anziana signora con tutti i suoi problemi? Vergogna.

Io personalmente ho la mia teoria sulla parola civiltà: le civiltà non esistono. Di sicuro non oggi, e chi ne parla è un ignorante. Nei prossimi giorni cercherò di dimostrarlo (virus permettendo).
Però c'è un altro uso della parola: 'civiltà': è anche l'arte di stare al mondo, in maniera educata e responsabile. Di questa educazione e di questa civiltà ci sono ben poche tracce negli ultimi discorsi di Berlusconi, ancor meno nei deliri della signora Fallaci, nessuno nell'atteggiamento del direttore del Corriere, che ha mandato la povera signora a schiantarsi sull'opinione pubblica come un kamikaze. Veramente, veramente incivile.
preso nimda
brutta storia

lunedì 1 ottobre 2001

'Non mostra mai il sedere! Chissà, forse è brutto! Anche se non credo'. (Fra')Se fosse una donna le farei la corte ogni giorno...Dovrei mandargli una e-mail, forse ha una sorella... (Danblog)

Quante ore all'attacco? C'è tempo per un post buffo? No, direi di no. Lo metto lo stesso.

Danblog mi mette in difficoltà. Va bene i complimenti, però… mi dispiace, Danilo, non ho sorelle. Ho un fratello villoso, ex giocatore di rugby. Se vuoi ci metto una parola.

Mi dispiace anche perché questo sito, come il 90% dei cosiddetti 'portali umani', è stato disegnato per catturare l'attenzione del sesso opposto, attirando l'attenzione sulle doti umane di chi lo fa: quant'è simpatico, colto, intelligente, spiritoso, ecc.… ultimamente – tra un attentato, un comunicato, e una minc*iata di Berlusconi – non ho mancato di suggerire, in maniera molto sottile, che sono anche singol.

Non è uno scherzo: negli ultimi tempi sono un po' in calo, d'accordo, ma nei giorni feriali posso fare una media di trenta accessi al giorno -– che possono diventare cento in caso di terribili disgrazie (perché poi?).
Togli l'erotomane di turno, il bombarolo che cerca istruzioni on line, mi restano almeno una ventina di accessi quotidiani. Statistica vuole che almeno 5 di quei 20 siano donne. Non necessariamente libere, non necessariamente carine, ma, diobonino, donne. E vuoi che in sei, sette mesi non ce ne sia stata una che si facesse avanti un minimo, eh? Macché.

Sono profondamente deluso dal comportamento delle utenti del mio sito.
No, ma credete che io resterò qui per sempre a vostra disposizione?
Guardate che non son mica l'ultimo uomo al mondo, a farmi una storia analogica ci metto 5 minuti, veh? Anzi, aspettate un attimo… fatto.

Ci pensavo giusto ieri sera: in tv davano Viol@, un documentario su Stefania Rocca. La seduzione su internet, eccola qui, mi dicevo. Altro che discorsi impegnati. Altro che lunghi rapporti epistolari. No no. Entri una chat e inizi a spararle grosse. "Ciao, mi chiamo k@$$°n&, ti tocchi? Con le dita o preferisci gli ortaggi? Ah, le zucchine? Però! Di che formato?"
Irresistibile.

Questo è internet. Beh, care utenti, peggio per voi. Mi ritiro dalla competizione. Consolatevi con quel che c'è in giro, sciocchine.

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