giovedì 2 luglio 2009

Chi denuncia Ki

(Riveduto e appena appena corretto).

L'anno della Tigre di Carta

“Buongiorno, desidera?”
“Buongiorno, volevo fare una denuncia”.
“Sì, un attimo che accendo il terminale… è un furto?”
“No, veramente no”.
“Atto vandalico?”
“Io veramente ero venuto a denunciare… come si dice… scusi, sono poco pratico, sa? Un’in…”
“Un’intimidazione mafiosa!”
“No, no, un’immigrazione”.
“Ah”.
“Clandestina”.
“Sì, sì, ho capito”.
“Insomma, c’è questa persona qui che è un immigrato clandestino”.
“Sì”.
“E sono venuto a denunciarlo. Perché adesso è reato, no?”
Certo. Ma questa persona, sa come si chiama?”
“Altroché”.
“Conosce il luogo dove abita, o dove lavora?”
“So tutto”.
“E ha ragionevoli argomenti per sostenere che si tratta di un immigrato clandestino?”
“Ne ho le prove”.
“Bene, lei ora mi dirà tutto, io verbalizzerò…”
“E andrete ad arrestarlo!”
“Se lo riterremo necessario”.
“Come necessario! Dovete farlo e basta! In Italia c’è… come si chiama… l’obbligatoria azione”.
“L’obbligatorietà dell’azione penale. Certo che lei è un esperto”.
“Grazie. Ho studiato un po' legge, al mio Paese”.
“Anche a me sarebbe piaciuto, ma sa… famiglia numerosa”.
“Non me lo dica”.
“Veniamo al dunque. Lei si chiama?”
“Ki Demei. K, I, spazio, Demei scritto come si pronuncia”.
“Ah, perfetto. E di cognome?”
“Ki”.
“Ki Ki Demei?”
“No, solo Ki-spazio-Demei”.
“Aaaaaah, ho capito. Scusi, eh, ma certi cognomi stranieri veramente sono una cosa...”
“Ha tutta la mia comprensione”.
“Bene. Allora, Ki Demei, nato il”
“Tredici luglio 1974”.
“Anno della tigre!”
“Complimenti. Non mi dica che...”
“Beh, sì, sono anch’io del 1974. Dunque, Ki Demei, nato il 13/7/1974 e residente a…”
“Ahem… scriva così: residente a Canton, Cina”.
“Quindi lei non risiede in Italia”.
“No”.
“Strano, il suo italiano è molto buono. Ha un documento della Repubblica Popolare Cinese? Passaporto, carta d'identità...”
“No. Però una denuncia la posso fare lo stesso, no? Voglio dire… Mettiamo che io sia un turista e mi abbiano rubato il portafogli…”
“Giusto. Allora: Ki Demei, nato il 13/7/74 e residente a Canton, Cina, in data 23/9 presente anno si recava nella caserma dei carabinieri di Campogalletti (MU) e segnalava alle autorità competenti, ivi rappresentate dall’appuntato Panunzio Gabriele, la presenza su suolo italiano di un immigrato clandestino, rispondente al nome di...
“Sì?”
“Lo chiedo a lei: rispondente al nome di?”
“Eh?”
“Questo immigrato clandestino, insomma, come si chiama?”
“Ah, lui! Si chiama Ki Demei”.
“Cognome?”
“Ki”.
“Kikidemei?”
“No, Ki-spazio-Demei”.
“Aaaaah. Tra l’altro è un nome che ho già sentito… sta a vedere che ha dei precedenti”.
“Ma veramente…”
“Aspetti. Anche lei si chiama Ki Demei”.
“Non posso negarlo”.
“Un caso di omonimia, capisco”.
“No, forse non ha capito. Sono sempre io. Sono venuto a denunciare me stesso. Sono un immigrato clandestino. Arrestatemi”.
“Beh… beh… non corriamo”
“C’è la cosa, l’obbligatorietà dell’azione penale”.
“Ma scusi, perché ci tiene così tanto a farsi arrestare?”
“Si metta nei miei panni. Io lavoro ai mercati, faccio il giro della provincia. Tutte le mattine la sveglia alle cinque. Con la pioggia e con la neve. Cinque anni così. Non sono abituato, in Cina studiavo legge. Sono stanco”.
“Poteva anche denunciarsi prima”.
“Prima mi avreste rimpatriato come clandestino. Ma adesso non potete”.
“Come sarebbe a dire che non possiamo?”
“Non potete, perché l’immigrazione clandestina è diventato un reato, e quindi mi dovrete processare”.
“E che sarà mai un processo”.
“Ma io ricorrerò in appello”.
“Non mi faccia ridere … voglio dire, se tutti gli immigrati clandestini ricorressero all’appello…”
“Sì? Vada avanti”.
Si bloccherebbero tutti i tribunali!
“Questo non è un problema mio. Io sono un indiziato di reato, e come tale ho diritto a un giusto processo”.
“Guardi che rischia una bella multa”.
“Non posso pagarla, sono nullatenente e nullafacente”.
“Ma se mi ha appena detto che fa il giro dei merc... ah. Comincio a capire”.
“L'unica è mettermi in una prigione, o centro di detenzione come li chiamate adesso. Confrontate al sottoscala dove dormo non mi sembrano male”.
“Ma scoppiano”.
“Già. Probabilmente sarete costretti a mettermi fuori, magari a trovarmi un lavoro in attesa del giudizio. Ora, si dà il caso che io abbia studiato i tempi della giustizia italiana. Direi che tre quattro anni non me li toglie nessuno”.
“Ma poi la manderanno a casa”.
“Chi lo sa? Nel frattempo sarà cambiato il governo, e faranno una sanatoria. A dire il vero tutto lascia pensare che la sanatoria arriverà molto prima. È un peccato, perché poi mi toccherà tornare ai mercati. Io li odio, i mercati”.
“Doveva fare l’avvocato”.
“è vero. Andiamo avanti, le va?”
“Dunque: Ki Demei... segnalava alle autorità competenti, ivi rappresentate dall’appuntato Panunzio Gabriele, la presenza su suolo italiano di un immigrato clandestino, rispondente al nome di...
“Ki Demei. Faccia copia incolla”.
…nato il 13/7 eccetera… residente a?”
“Via Garibaldi tre, è il campanello con gli ideogrammi nel citofono. Se vuole lascio anche il cellulare”.
“Lei comunque la fa troppo facile”.
“Le cose stanno così! Adesso che sapete dove trovarmi siete costretti ad arrestarmi”.
“Ma lei potrebbe anche non essere un vero clandestino”.
“Certo che sono un vero clandestino”.
“Eh, facile a dirsi. Ma può provarlo?”
“Altroché. Non ho nemmeno un documento”.
“Questa non è una prova, al massimo è una mancanza di prove”.
“Sta scherzando?”
“Chi mi assicura, per esempio, che lei non abbia distrutto il suo permesso di soggiorno? Cioè, si metta nei nostri panni. Dobbiamo metterci ad arrestare il primo venuto soltanto perché dice di non avere documenti?”
“Prima lo facevate”.
“Ma prima era facile, con un foglio di via, al limite un bel charter e via al paese natale. Ma se adesso dobbiamo arrestarvi e giudicarvi tutti, eh, hai voglia”.
“Quindi non verrete ad arrestarmi”.
“No, credo di no”.
“La solita Italia. Fatta una legge, trovato l’inganno”.
“Piano con le parole, eh? Altrimenti...”
“Altrimenti?”
“Ti arresto per vilipendio”.
“Perfetto! Cos’è il vilipendio?”
“Sono le offese”.
“Ah, bene. L’Italia è una distesa di giunchi appassiti che oscilla al vento osceno della stupidità”.
“Eh?”
“Era un’offesa alla tua nazione. Arrestami”.
“Era solo una licenza poetica. Al massimo una libera espressione di giudizio. Non ti arresto”.
“Italia merda. Arrestami”.
“Ti piacerebbe, eh? Non ti arresto”.
“Mi devi arrestare! È vilipendio! C’è l’obbligatorietà!”
“No, invece, non ti arresto, è solo satira”.
“Il presidente è un invertito nazista”.
“Satira, satira politica”.
“Ma va’!”
“Come no? Guarda, rido anche, ah ah ah”.
“Donne italiane tutte puttane”.
“Ih Ih Ih, che spasso”.
...

54 commenti:

  1. bellissimo, e speriamo realistico.

    "L’Italia è una distesa di giunchi appassiti che oscilla al vento osceno della stupidità"
    e forse che no? :D

    ps a proposito di copia-incolla, con firefox non funziona, perché?

    RispondiElimina
  2. Monumento. La cosa dell'ammenda è la più indicativa. Essendo clandestino non avrà un conto in banca. Né una casa. Né una macchina. Gli pignorano le mutande?

    RispondiElimina
  3. Giusto: perché lo chiedo a te? :P

    Era un tema (Noia extreme, per chi avesse lo stesso problema). Disinstallato e risolto.

    RispondiElimina
  4. Che fenomeno, che sei.. Ogni volta che ho una giornata di merda, cioè tutti i giorni, ti leggo e penso che questo è un paese di merda, con governanti di merda, che fanno leggi di merda, con industriali e commercianti di merda, con una grandissima piccola borghesia di merda, con un immenso Vaticano di merda, con una mafiosità e un fascismo congeniti di merda in ogni piccola cosa, con un paesaggio meraviglioso ridotto a una merda, una tradizione artistico-culturale senza pari ridotta a una merda, e malgrado tutto questo leggerti mi mette di buon umore e mi rende perfino speranzoso che non tutto sia perduto.

    RispondiElimina
  5. Abbasta, io non ho installato (credo) nessun tema, ho un Firefox grigetto che piu' minimalista non si puo': mi spieghi piu' tecnicamente dove sei andato a controllare e che passi hai seguito?
    Grazie,

    tibi

    RispondiElimina
  6. @tibi non vorrei trasformare questo blog nel supporto tecnico di firefox, ma approfitto della pazienza di leonardo.

    prova ad avviare firefox in safe mode (esegui firefox.exe -safe-mode) e se tutto funziona allora è un'estensione o un tema intallato. Procedi quindi per tentativi disinstallandoli uno alla volta fino a risoluzione. Altrimenti potrebbe essere altro, trojan, malware...:((

    grazie per la pazienza, leonardo.

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  8. Grazie a te, Abbasta, ma il supporto tecnico forse servirebbe di piu' a Leo: deve dipendere da come sono impostati i commenti sul suo blog (non sono il primo ad avere problemi), perche' su altri che hanno Blogspot il copincolla mi funziona tranquillamente (mentre il safe mode di Firefox non cambia nulla).

    tibi

    RispondiElimina
  9. questa legge che si rivelerà inapplicabile e costosissima (in termini umani, giudiziari, ecc.) è stata fatta a puro scopo di propaganda.
    un tale disastro per far guadagnare qualche punto alla lega...
    e il bello è che peggiorerà tutto: per legge diventano delinquenti da un giorno all'altro decine e decine di migliaia di persone... in italia: dove la giustizia (in tutte le sue espressioni) non funziona e che potrà solo peggiorare.
    mah!
    però anch'io vengo qui a leggere delle cose che poi mi danno un po' di speranza (però prima tanta tristess)

    RispondiElimina
  10. Mi unisco al coro di quelli che la lodano, Sig. Leonardo.
    E' un post geniale, divertente.. almeno fino a quando non ci si riflette e ci si accorge che é tutto vero.
    Ha tutta la mia stima, per quel che può valere.

    RispondiElimina
  11. Sempre acuto e divertentissimo. Mi piacerebbe vederli recitati, i tuoi dialoghi, davvero. Mai pensato di farne uno spettacolo teatrale (se non l'hai già fatto sotto altro nome)?

    RispondiElimina
  12. ma perchè hai cambiato Qi in Ki?

    RispondiElimina
  13. Perché altrimenti il titolo si sarebbe dovuto leggere “Chi denuncia Ci” e sarebbe cascato il calembour

    RispondiElimina
  14. Notevole,come posso contattarti, hai una mail?

    RispondiElimina
  15. Fantastico....davvero bello! complimenti

    RispondiElimina
  16. Gran bel post, si può ri-bloggarlo altrove citando la fonte ? Merita ampia diffusione!

    RispondiElimina
  17. La situazione di fatto è talmente assurda che il dialogo potrebbe prendere tre strade diverse. Ci provo (anche se il maestro è insuperabile)

    SCENA 1:
    "Ce l'hai un documento?"
    "Certo, passaporto, eccolo."
    "Ah, ok. E il clandestino è..."
    "Io. Mi arresti"
    "No"
    "Come no. No, non posso, LA LEGGE ME LO VIETA. Non c'è l'arresto in flagranza"
    "In...fla..."
    "In flagranza..è come quando ti becco a rubare o a scippare...allora ti metto dentro. Ci sono reati in cui ti posso arrestrae e altri no. Questo è uno di quelli no."
    "Ma non è un reato?"
    "Si"
    "Allora mi arresti"
    "Noooo...se ti arresto poi tu fai causa al Ministero e a me mi sbattono allo spaccio. No, grazie. Vai via."

    SCENA 2:
    "Documento?"
    "Ecco. Passaporto"
    "Permesso di soggiorno?"
    "Eh, quello no, infatti ho sentito che da oggi sono un delinquente, quindi sono venuto a costituirmi"
    "Ma non ce l'hai mai avuto?"
    "Certo, ma l'ho fatto scadere apposta un mese fa, pappappero"
    "Allora vai via"
    "Prego?"
    "Vai.Via"
    "ma no, era scritto sul giornale, ho commesso un reato"
    "sì, ma lo hai commesso prima che entrasse in vigore la legge. La legge penale non è mica retroattiva, dai levati dalle balle che devo finire il sudoku"

    SCENA 3:
    "Documenti?"
    "No"
    "mmmmhhh....aspè" (telefona) "Esposito, vieni qui che c'è da tradurre un furbacchione al CPT"
    "Voglio l'avvocato"
    "Perchè?"
    "Perchè mi arresta"
    "Moi? Senza processo? Non sia mai...adesso ti portiamo in un posto con le sbarre e le guardie ma non è una prigione..è un posto dove ti teniamo a dormire per terra, con un cesso per duecento disperati e pane e acqua finchè non salta fuori il tuo passaporto"
    "Voglio l'Avvocato"
    "Vabbè, dai, perchè mi sei simpatico, come si chiama st'avvocato?"
    "Non ce l'ho. Sono povero. Me lo dovete dare voi."
    "IIhhh che palle...aspè"
    (RING)
    "Avvocato De Squalis? E' la cancelleria della Procura, c'era il suo nome sulla tabella dei reperibili per l'avvocatura d'ufficio"
    "Ma è mezzanotte, cazzo"
    "Eh, sì, ma la tabella..." (CLIC)
    (RING)
    "Giovanni?"
    "Sì, avvocato, comandi"
    "C'è da andare al CPT a sentire cosa vuole un cinese..dai muoviti"
    "ma ci devo andare io?"
    "Chi è il dominus, Giovanni?"
    "lei Avvocato"
    "e il Praticante?"
    "io, avvocato"
    "quindi?"
    "vado subito, avvocato, ma io non faccio penale, io non so nulla di immigrazione, io faccio recupero crediti, cosa gli dico a quest..(CLIC)"

    RispondiElimina
  18. una precisazione e' d'obbligo : il " REATO DI CLANDESTINITA' " appena approvato con un D.D.L.
    non e' retroattivo , cioe' chi si e' introdotto
    in Italia clandestinamente prima che il decreto fosse approvato , non ha commesso nessun reato , non e' quindi passibile di nessuna delle nuove sanzioni presviste da questa legge , la quale vale esclusivamente per coloro i quali varcheranno la frontiera senza averne titolo . Il problema sara' semmai verificare quando una data persona ( PIU' O MENO ABBRONZATA ) trovata in un controllo , senza documenti , abbia varcato il confine per stabilire se il reato sia stato o no commesso .
    Cio' comunque non sposta di una virgola il giudizio che possiamo dare circa l'assurdita' di una legge voluta da una minoranza parlamentare governativa portavoce di una popolazione socialmente ignorante e con un livello di cultura che non permette loro di comprendere altro che i loro biechi interessi egoitici e territoriali . Mi chiedo quando tocchera'(nuovamente) a noi emigrare , forse in quei stessi paesi del terzomondo ricchi di materie prime , da cui oggi arrivano in cerca di fortuna tante persone disperate,se saremo trattati altrettanto disumanamente . Io spero di si , ma credo che quei popoli si dimostreranno molto piu' civili di quello che noi crediamo di noi stessi .

    RispondiElimina
  19. Allora:
    - la mail è qui di fianco, nello spazio grigio.
    - potete citare tutti i post che volete, basta che citiate la fonte, è tutto creative commons

    RispondiElimina
  20. Ah, scusa, ultimo anonimo, ma c'è qualcosa che non mi torna.
    Se una persona è clandestina, per la legge è un buco nero. Ovvero, non ci sono documenti che possano comprovare che è arrivato in Italia ieri.
    In qualsiasi momento il Ki di turno potrebbe auto-denunciarsi e sostenere che è arrivato in mattinata.

    RispondiElimina
  21. @ anonimo "IL REATO DI CLANDESTINITA' NON E' RETROATTIVO"
    Ma se è clandestino, non avrà certo una data in cui è entrato in Italia o tutti i clandestini diranno che sono entrati in Italia il 01.07.09 o dovranno arrestarli comunque!

    RispondiElimina
  22. All'anonimo delle 16.44 IRDT suggerirei, magari, di calarsi un po' di spocchia verso la 'popolazione socialmente ignorante' etc., visto che neanche lui mi sembra avere le idee tanto chiare.
    Il testo approvato (maledetto copincolla che non funziona) si riferisce allo 'straniero che fa ingresso _ovvero si trattiene_ nel territorio dello Stato'.
    Vero che la norma in questione non e' retroattiva (come tutte le norme penali, tranne quelle che favoriscono il reo: se fosse successo il contrario, cioe' una nuova legge avesse abolito il precedente reato di immigrazione clandestina, allora non si sarebbe piu' punibili neppure per l'ingresso e il soggiorno illegale avvenuti mentre la legge era in vigore), ma dal momento in cui entra in vigore il testo, se non hai il permesso di soggiorno e ti trovi in Italia, commetti reato, indipendentemente da quando sei entrato: sei punibile per il presente, non per il pregresso.
    Non posso parlare per tutta la plebaglia che ha espresso la _maggioranza_ (non minoranza) parlamentare e per il suo livello di comprensione, ma tu non hai nemmeno capito bene quello contro cui protesti.

    tibi

    RispondiElimina
  23. ma teoricamente potremmo farlo tutti, o no? Cioè, posso presentarmi in questura e dire di essere uno straniero clandestino senza documenti ma che non mi ricordo da quale paese provengo e così contribuire ad ingolfare la macchina perfetta della giustizia italiana e costringere i fascio-leghisti a rimangiarsi la legge? Se è possibile io lo farei....

    RispondiElimina
  24. Ma insomma: si chiama Qi o Ki? O c'è kualqosa che mi sfugge?

    RispondiElimina
  25. abbasta, i documenti meglio che te li porti, altrimenti scatta il CIE (ex CPT). Grazie a tibi per la precisazione sull'"Ovvero si trattiene". Ma dove diavolo si trova il testo integrale del provvedimento non filtrato da commenti giornalistici? Tipo: la pena pecuniaria è un'ammenda o una multa? Sembra una scemata, ma è una distinzione sostanziale.

    RispondiElimina
  26. @Diego Io sono italiano, ahimé. La mia era una proposta di disubbidienza civile

    RispondiElimina
  27. Il testo e' qui:

    http://www.tinyurl.com/m9trmh

    Sperando d'aver trascritto bene (comunque si trova sul sito del Senato).

    @abbasta, si chiama 'simulazione di reato' (art. 367 c.p.), punibile con reclusione da 1 a 3 anni, vedi un po' tu.

    tibi

    RispondiElimina
  28. ok tibi, più galera per tutti, il nuovo slogan del governo. O meglio, non per tutti, solo se sei uno che scappa da guerre e miseria.

    RispondiElimina
  29. ...senza contare le false generalita' (art. 495 c.p.), nonche', se vi mettete d'accordo in piu' persone (almeno 3), magari anche l'associazione a delinquere.
    Ah ma io son mica forcaiolo eh?
    Anzi, sono assolutamente favorevole alle pene alternative, volte alla rieducazione del reo secondo lo spirito della Costituzione: nel tuo (ipotetico) caso, se ti cruccia tanto essere italiano, si potrebbe commutare il tutto in un mesetto di soggiorno in un CPT libico, cosi' potresti vedere le cose da una diversa prospettiva, che ne dici?
    No perche', solidali a parole, son capaci tutti.

    tibi

    RispondiElimina
  30. tibi non ti preoccupare, la mia solidarietà verso gli immigrati non è solo a parole, ma è pratica quotidiana. E un annetto da clandestino lo farei vivere volentieri a chi ha le tue idee, lo già detto in altra occasione, perché fascio-leghisti, quando tocca agli altri subire, son capaci tutti. Statti bene.

    RispondiElimina
  31. Ma scusa, sei stato tu a dichiarare di voler praticare la disobbedienza civile, rammaricandoti pure di essere, ahite', italiano: io ti ho solo prospettato le conseguenze del tuo nobile gesto, secondo le leggi in vigore.
    Quando e' 'toccato a me' andare all'estero, ho sempre 'subito' le norme dello Stato in questione, provvedendomi di tutta la documentazione richiesta, compresa la scrupolosa dimostrazione del possesso di risorse finanziarie sufficienti, eppure non ho mai gridato al sopruso o al 'razzismo'; questo perche' nutro la bizzarra convinzione che occorra chiedere il permesso, prima d'entrare in casa d'altri.
    Ti stupira', ma si trattava di Stati anche piu' liberi e democratici del nostro, secondo le classifiche internazionali.
    Del resto, mi pare d'aver letto in giro che l'immigrazione clandestina e' reato in Gran Bretagna (dove avevano i diritti di cittadinanza quando da noi c'erano ancora i servi della gleba), in Francia (Liberte', Egalite', Fraternite'), persino nella Spagna di Zapatero dove i gay si sposano. Saranno tutti fascio-leghisti, cosa vuoi che ti dica.

    tibi

    RispondiElimina
  32. E sono tutti paesi dove non ci sono clandestini, vero? Queste leggi funzionano allora! (nb: è sarcasmo). A Londra ci ho vissuto per un po' in gioventù ed era pieno di africani e asiatici irregolari.

    Il mio nobile gesto, poi, rimarrebbe tale se fosse isolato. Nel mio piccolo comunque non denuncerò mai un clandestino e rischierò l'arresto come prevede la nuova normativa. Sbattere la gente in galera (pardon, CPT) e fregarmene non è nella mia natura.

    RispondiElimina
  33. Il dialogo "platonico" tra Ki e il carabineire è meraviglioso. Migliore ancora di quello dello sceriffo e dell bandito (cfr Gelmini e le sue disposizioni folli) Dove si clicca per votarlo come miglior post dell'anno? E non fare il modesto, dai.
    Forse un giorno questo governo ci mancherà :-(, ogni giorno offrono nuovi spunti di indiganzione, ma poichè siamo un popolo che l'indignazione deve andarla a cercare sul dizionario ... ci rimane l'ironia e ridiamo per non piangere. Cmq grazie di esistere.

    Ps: sicuramente questa legge è mostruosa, ma se funziona come quella per l'arresto del cliente che va a puttane, possono tutti i clandestini dormire sonni tranquilli. Questi abbaiano sguaiatamente e basta. In molti casi, direi, per fortuna.

    pps: stamattinha ho sentito Lupi, tutto compito dire che da quando ci sono i respingimenti a Lampedusa e Agrigento non è più sbarcato nessuno.
    Infatti devono essere rimasti tutti in Libia nelle mani di Gheddafi. Son belle soddisfazioni.

    kriss

    RispondiElimina
  34. abbasta, il favoreggiamento prevede la reclusione FINO a cinque anni, quindi non è determinata nel minimo, quindi, a meno che tu non sia Landru,in galera non ci andrai MAI solo per non aver denunciato un clandestino. Mi spiace ma oggi la tua vocazione al martirio viene sistematicamente cassata. Quello che io e tibi (e forse anche Leonardo) vogliamo dire è questo: la legge è demenziale nella sua applicazione pratica e sostanzialmente inutile. Non scendo sul piano dell'etica (se cioè sia giusta o sbagliata, sono categorie che alla legge è sempre pericoloso applicare)ma dell'efficacia in concreto. Il governo ritiene che l'immigrazione clandestina sia un reato? Padronissimo (però, tibi, siamo sicuri che nei paesi da te citati l'imm. cland. sia un reato e non un semplice illecito amministrativo?). La legge varata dal governo medesimo per contrastare lo pseudo-reato è in grado di sortire effetti pratici? NO. Propaganda, fumo negli occhi, chiacchere e distintivo. Su questo dovremmo concentrarci per sputtanarli. Se insistiamo col concetto di giusto/non giusto non ne usciamo, anche perchè buona parte di chi li ha votati pensa che la legge sia "giusta" ma non ha idea del fatto che non serve assolutamente a nulla.

    RispondiElimina
  35. kriss, sono certissimo che siano finiti gli sbarchi, in compenso da Trieste sono entrate 10 corriere di polacchi e rumeni e a Fiumicino decine di peruviani, ecuadoregni, cinesi e paki sono usciti dal terminal arrivi e hanno buttato il visto turistico nella rumenta. Però Silvione vigila davanti a Lampedusa, eh, pancia in dentro e petto in fuori!

    RispondiElimina
  36. @Diego
    va bene, suppongo che leggendo i miei commenti si possa pensare che cerco il martirio eh eh... ma ho moglie e due figli, non me lo posso permettere:). Ma anch'io intendevo che queste leggi sono inutili perché inapplicabili e che in più favoriscono la clnadestinità. E' come il proibizionismo sulle droghe: rende il cittadino benpensante più tranquillo sapendo che i giovinastri verranno puniti, ma i realtà ha efficacia zero, perché chi ci guadagna sopra (le mafie) hanno tutto l'interesse a diffondere il più possibile pasticche e polverine.

    Mi chiedevo come si potrebbe rendere l'inutilità della legge più evidente.

    RispondiElimina
  37. Diego, io non ho approfondito piu' di tanto ma solo 'letto in giro'.
    Funzionasse il copincolla, potrei riportarti quello che altri hanno postato, ad esempio, nei commenti del Corriere:

    http://www.tinyurl.com/nuru97

    (se tutto va bene, sono il primo e l'ultimo commento della pagina: si va dall'illecito amministrativo al penale vero e proprio, a seconda dei Paesi).

    tibi

    PS: forse non si era capito, ma, aldila' dell'efficacia (tutta ancora da dimostrare, certo), che occorrano misure di contrasto deciso all'immigrazione clandestina mi sembra autoevidente.
    Come mi sembra evidente che ci debbano essere leggi che puniscono i furti (anche se purtroppo non li faranno sparire).
    Qui invece ci sono i Robin Hood della mutua che ti dicono ma, e i poveri che rubano per necessita', allora, eh? eh? e io nel mio piccolo non li denuncero', ecco, anzi se mi capita di tenere un po' di roba che scotta nel mio garage, lo faccio ben volentieri e me ne vanto.
    E se gli rispondi che allora magari non sarebbe cosi' tragico se qualcuno gli fregasse l'autoradio e anche le ruote, s'incazzano pure.

    RispondiElimina
  38. "Qui invece ci sono i Robin Hood della mutua che ti dicono ma, e i poveri che rubano per necessita', allora, eh? eh? e io nel mio piccolo non li denuncero', ecco, anzi se mi capita di tenere un po' di roba che scotta nel mio garage, lo faccio ben volentieri e me ne vanto."
    (ho fatto il copia-incolla)

    chi ha mai parlato di furto, di roba che scotta? Tu. Perché per te fascio-leghista clandestino = criminale. Io parlo di lavoratori migranti, di gente che pur di lavorare e migliorare la propria condizione è disposta a rischiare la pelle e la galera. Ne conosco qualcuno e non li tradirò mai. Per chi ha avuto la fortuna di avere il culo sempre al caldo (o al fresco, secondo le stagioni), che non ha mai dovuto lasciare casa propria per poter vivere, questo potrà sembrare un atteggiamento da Robin Hood. Non me ne frega nulla, ognuno secondo la propria natura.

    Ora la pianto che l'abbiamo fatta troppo lunga.

    RispondiElimina
  39. Ah ma anche i ladri son disposti a rischiare la pelle e la galera: non per questo li compatisco.
    (Mi dirai che il furto e' reato per tutti: mica vero, c'era chi diceva che la proprieta' privata e' un furto, chi che il vero ladro non e' chi rapina una banca ma chi la fonda, etc.)
    Se si giustifica l'illegalita' con la necessita', allora anche chi prostituisce i figli; anche gli imprenditori che evadono senno' non ci stanno dentro coi costi.
    Se nel post sotto si obietta (giustamente) che i contratti precari disincentivano gli imprenditori ad assumere, fornendogli un'alternativa a basso costo, a maggior ragione i clandestini che lavorano in nero fanno dumping sociale, ne' piu' ne' meno degli operai delle fabbiche delocalizzate dove la manodopera costa poco e non ha diritti.

    tibi

    RispondiElimina
  40. http://fr.wikipedia.org/wiki/Javert

    RispondiElimina
  41. Beh, guarda:
    - tra i libri e la vita reale c'e' una bella differenza e non e' affatto detto che i primi ci spieghino come vivere la seconda (te lo dice uno che ne ha qualche decina di metri lineari in casa, ma mica vuol dir niente, appunto);
    - qualsiasi personaggio interpretato da John Malkovich mi sta bene;
    - se ipotizzavi miei turbamenti di coscienza, o magari te li auguri, con esito altrettanto tragico, ti devo deludere, la coscienza l'ho data da mangiare al gatto tanti anni fa (non l'ha voluta neppure lui, figurati).

    tibi

    RispondiElimina
  42. C'è come al solito un po' di confusione tra fattispecie e prove. Come prova un clandestino di essere entrato prima? Come gli pare. Con tutte le prove ammissibili in un giudizio penale, quindi le più svariate. Testimonianze per esempio, foto, telefonate, biglietti aerei, referto di un pronto soccorso... Sto sparando a caso, ma ci siamo capiti credo.

    RispondiElimina
  43. x abbasta:
    purtroppo non è vero che per il cittadino comune il proibizionismo sulle droghe ha effetto zero, perchè ha l'effetto di paralizzare i tribunali, esattamente come la legge sull'immigrazione. Oggi ogni volta che gli sbirri fermano qualcuno con un po' di roba (la famosa modica quantità ad uso personale) devono fare denuncia di notizia di reato, stendere verbale di perquisizione e di sequestro della roba, mandarla al laboratorio per sapere se è davvero droga o no (mica basta l'impressione dell'appuntato, ci vuole la prova scientifica), il PM (il giudice dell'accusa, quello che fa le indagini) deve aprire un fascicolo, il GIP deve prendere atto che mezzo grammo di maria non è spaccio e archiviare il tutto. Solo di burocrazia, sommando gli atti dei vari soggetti coinvolti se n'è andato un giorno lavorativo buono, per concludere che Tizio non ha fatto niente. E intanto ci sono migliaia di denunce di delitti gravi che finiscono nel nulla perchè se l'appuntato ci mette 3 ore per scrivere i verbali degli atti di una notizia di reato che non avrà seguito, non può stare sulla strada a prevenire il crimine o a fare indagini su altri delitti.
    IMHO la destra ha la volontà esplicita di paralizzare la giustizia proprio per arrivare all'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, e alla sua sostituzione con l'indicazione politica dei reati da perseguire, e quindi con la sottomissione del potere giudiziario a quello politico. E' quello che già succede negli USA, dove i giudici vengono eletti, e fanno campagna elettorale sulla pelle di chi finisce in tribunale, per cui rifilano etgastoli a pioggia solo per far vedere che lui è un duro che fa un culo così ai criminali. Il risultato è che oggi ci sono circa 3 milioni di yankee in galera e il doppio agli arresti domiciliari, una percentuale superiore a quella dei rinchiusi nei gulag nei peggiori anni dello stalinismo.
    DA noi sarà anche peggio, coi politici che cambieranno ordine ogni giorno per seguire la cronaca nera, così se oggi si parla di uno stupro, si imporrà ai giudici di indagare solo sugli stupri, poi tra un mese tornano fuori i cani assassini, e via la crociata contro i cani che mordono.
    A chi obietterà che già oggi è così,rispondo in anticipo che non è affatto così: sono i giornali che parlano solo di certi processi o di certi crimini piuttosto che di altri, ma i giudici continuano a indagare in base alle denunce ricevute, non alle prime pagine dei giornali. Per cui oggi se c'è l'"epidemia" di stupri i mass media parlano solo di quello, ma il giudice continua a indagare al 10% sugli stupri, al 30% sulla droga, e così via.
    Abolendo l'obbligatorierà delle indagini, potrà succede che il governo per demagogia imponga ai giudici di indagare solo sul reato "del giorno", e tutti gli altri processi vanno a puttane. Vi rendete conto di quale macello verrà fuori?

    RispondiElimina
  44. Leonardo: Posso chiederti dove hai letto che il clandestino viene recluso in carcere?
    Ovunque io ho letto di problemi legati ai tribunali, ma per quel che ho avuto modo di capire se non paga la multa viene espulso, non incarcerato.

    RispondiElimina
  45. Lo avevo gia' apprezzato l'altra volta ma e' sempre un piacere rileggerlo.
    Grazie.

    RispondiElimina
  46. Simotrone, non è molto chiaro.
    Quando l'ho scritto la prima volta si parlava di reclusione. Adesso si parla più di ammenda, e quindi ho inserito uno scambio di battute sull'ammenda.
    Il punto è che l'ammenda non è una pena molto credibile: il clandestino non ha dei beni (o non può dimostrare di averli, per definizione), e quindi come fa a pagarla? Requisizioni? E se non la paga cosa succede: lo espellono? Ma lui adesso può fare ricorso, e quindi cosa succede? Tutto lascia pensare che in attesa dell'espulsione lo ficchino in un CPT o come li chiameranno adesso.

    RispondiElimina
  47. Capisco. A leggere dai giornali (ho provato a dare una scorsa al ddl, ma onestamente non ci ho tirato fuori le idee più chiare) pare che l'idea sia quella: una multa mostruosa e palesemente "ingestibile", quindi espulsione diretta.
    Per come l'hanno posta, pare che il rischio ci sia per i tribunali più che per le carceri, ma non mi stupirei se trovassero un modo per espellere per direttissima - cosa che mi pare sia l'obiettivo della Lega.

    La reclusione nei CPT viene trattata nell'articolo del ddl in maniera molto rigida e con tempi molto ben definiti (palesemente il governo non vuole ospitare per troppo tempo i clandestini).

    RispondiElimina
  48. "Ospitare" e' un bell'eufemismo. Spero di non dover mai vedermela con certa "ospitalita'"...

    RispondiElimina
  49. Geniale! Mi ha fatto ripensare a "La patente" di Pirandello. E' proprio vero che, da sempre, ci si salva solo con l'intelligenza acuta venata di sprezzante, sardonico pessimismo...

    Paola

    RispondiElimina
  50. Ki è molto più italiano di quanto si pensi... io lo terrei qui: ormai è del tutto naturalizzato! (eppoi mi sembra anche preparato)

    RispondiElimina
  51. Amarillyde
    gli Stati Uniti non sono l'unico paese in cui non esiste l'obbligatorietà dell'azione penale. In verità sarebbe più corretto dire che l'Italia è l'unico paese in cui esiste. Il sistema giudiziario americano non è perfetto (come non lo è la società americana) ma il loro sistema prevede dei meccanismi correttivi e di controllo fra i poteri che al nostro mancano (da noi le caste si contrappongono fra di loro, e i paria pagano). In ogni caso la cd obbligatorietà dell'azione penale è una presa in giro, un bel principio inattuabile, come tante cose nel nostro paese che preferisce le belle idee ai fatti.

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello. Di solito però ci metto molte ore. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un messaggio più breve, appena posso recupero tutto.