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venerdì 2 luglio 2010

Cattiva Giovanna

Gabbia per uccelli

Divento più tollerante ogni giorno che passa. Sarà l'età? Per esempio non ho mai nutrito dubbi sul basso livello dello spot Fernovus Saratoga. Finché non ho scoperto che era stato censurato, anzi, “non censurato, è più esatto dire represso”, dall'Istituto di Autocontrollo Pubblicitario. “Perché erano arrivate molte proteste dal pubblico”. E ancora una volta la mia mente vacilla nel tentativo di immaginare questo pubblico che dopo lo spot Fernovus Saratoga, invece di farsi una risata, scrive lettere all'Istituto di Autocontrollo per annunziare che si sente offeso. O fax. È quel tipo di gente che manda i fax, ci scommetto.

Siccome poi sono sempre i migliori che se ne vanno (è un po' una regola di questo blog, ve ne sarete resi conto) anche lo spot Saratoga, ora che è stato represso, mi sembra molto migliore di come lo dipingevano. Me lo riguardo e lo trovo perfetto, non c'è un'inquadratura che non sia funzionale al risultato finale – sì, c'è un blooper, ma è funzionale persino quello. L'avevo sempre liquidato come un omaggio veramente ritardatario al cinema italiano scollacciato anni '70, ma riguardandolo devo correggermi: è un omaggio al porno, forse anni '80, forse no, non me ne intendo. Quel che ha fatto il regista è stato allestire un set da porno, girare il primo minuto di una scena porno, e poi tagliare. In sé l'idea mi sembra originale e persino... coraggiosa: omaggiare il porno in tv senza esibire il corpo delle donne.

Perché, e questa è la cosa importante (tutto il resto potete saltarlo), lo spot Fernovus Saratoga non esibisce il corpo delle donne. Non lo fa. Forse lo farebbe in Afganistan, in Iran, dipenderà dai contesti. Ma in Italia secondo me no. In Italia la situazione odierna è più o meno rappresentata dagli spot della Tim con la Rodriguez in costume o in bikini, il cui raffinato messaggio più o meno corrisponde a: “Ehi, avete visto che stragnocca è la Rodriguez? Questa sequenza in cui corre in costume al ralenti ve la offre la Tim”. In Italia abbiamo tanga in prima serata, e ci vuole persino impegno per accorgersi del décolleté e della coscia di Giovanna. Ecco, questo spot chiede al suo pubblico un certo tipo di impegno. Il punto di partenza è il porno, ma quello d'arrivo è l'erotismo. Un piccolo passo per l'uomo, un enorme passo per la Saratoga.

Storicamente questa azienda ha sempre avuto un'idea molto chiara di come attirare l'attenzione del suo target: tette. Anche qualche culo, ma in buona sostanza tette. Probabilmente la raffinata associazione mentale col silicone era un invito che nessun pubblicitario poteva rifiutare. Vorrei anche approfittare per dire che questa strategia di buttare lì due tette nello spot che interrompe un Gran Premio era rozza, offensiva nei confronti delle donne, ecc. ecc., ma nella sua totale rozzezza in un certo senso più onesta delle trasgressive campagne di Oliviero Toscani, uno che se gli danno da vendere il cibo per cani e gatti, prende un quintale di modella nuda e ci sbatte sopra le maschere da cani e gatti. Se l'anno prossimo gli daranno lo spray antizanzare, lui se ne uscirà con la maschera delle zanzare, e sarà un'altra geniale e oltraggiosa trovata. Per di più, a parità di sfruttamento del corpo femminile, le donne nude di Toscani sono ben più tristi di quelle Saratoga.

Il punto è che mentre Toscani usa il corpo perché non ha mai saputo usare altro, col solito alibi di scandalizzare ecc. ecc., la Saratoga ha in mente un target preciso: gli artigiani. E con gli artigiani le tette funzionano. Potrà dispiacere alle donne, e magari anche a qualche artigiano, però evidentemente le cose stanno così. Però se qualche donna (o qualche artigiano) avesse scritto una letterina per protestare contro uno spot Saratoga a base di tette e culo, io non avrei trovato nulla da eccepire. È giusto pretendere più rispetto, è sensato alzare la soglia dell'intolleranza nei confronti dello sfruttamento del corpo. Il punto è protestare proprio quella volta che la Saratoga aveva provato a fare uno spot senza capezzoli: la prima volta che invece di sbattere un paio di chiappe in faccia ai muratori stava cercando di far funzionare un dispositivo erotico. Che può sembrare ridicolo, ma è sempre meglio di un culo in un box doccia. E invece no, non va bene. Ma a quel punto cosa può andar bene? Sarebbe interessante leggere quelle letterine, capire le motivazioni. È offensivo mostrare una domestica un po' lasciva, o una moglie compiacente? A me sembrano fantasmi maschili, esibiti come tali (la scena è assolutamente irrealistica, girata in un mondo a parte sospeso sul mare). Lo so che c'è del sessismo nel messaggio “è una vernice così facile che può usarla anche una donna senza sporcarsi”, però mi sembra un sessismo innocuo: credo che anche il giorno in cui le donne avranno raggiunto l'assoluta parità continueremo a raccontarci barzellette su donne che non sanno parcheggiare e uomini che non riescono ad accendere la lavatrice. Peraltro l'uomo dello spot (una faccia da culo perfetta, complimenti al casting) ha un ruolo piuttosto passivo: sono le due donne ad avere in mano, oltre al pennello, il controllo della situazione. Il fatto che stiano rimettendo a nuovo una voliera, ovvero una gabbia per uccelli, lo trovo sottilmente inquietante, una metafora da stampa erotica cinese.

C'è poi da tener conto dell'autoironia. Ciao, siamo la Saratoga, quelli che insistono a portare il sesso in ferramenta, ben oltre la soglia del ridicolo. L'autoironia investe anche i clienti, le loro libido cresciute a vhs porno. Ed è oggettivamente divertente: il tormentone Brava Giovanna strappa sempre una risata. Uno spot che invece di mostrarti il culo o 'scandalizzarti', prova ad eccitarti e poi ti fa ridere di te stesso e dei tuoi sogni erotici non è poi così male. L'ironia è una prova di consapevolezza, e quel che definitivamente mi piace dello spot Fernovus è il proprio il suo essere un congegno non raffinato, ma funzionale. Si capisce che dietro c'è un cervello, laddove dietro a molti spot ormai si riesce a immaginare soltanto una stanza piena di scimmie vestite da ex studenti di scienze della comunicazione, che battono i piedi a caso sui loro Mac. Un giorno scriveranno lo spot perfetto: nel frattempo se ne escono con ciofeche inguardabili come la campagna dell'anno scorso di Nastro Azzurro. Dove non c'è un grammo di ironia, né di consapevolezza, né di nulla: si riesce soltanto a immaginare questa scimmie che zompano disperate nella stanza mentre un altoparlante grida parole incomprensibili: “Made in Italy!”, “Design!”, “Azzurro, nel senso di Blu!”, “Opera lirica, nel senso di donne che fanno versi incomprensibili!”, Modelle!”, “Eleganza!” Il risultato finale è la cosa più volgare che mi è mai capitato di vedere su una tv in chiaro. Persino alle tre di notte su Telesanterno potevi trovare delle tipe allusive che mangiavano molto lentamente una banana, ma un facial no, un facial non l'avevo mai visto, e ai creativi della Nastro Azzurro è scappato così, per caso, senza nessun intento parodico o scandalizzatorio: il volto di una modella come carta assorbente, perché no. Sarei curioso di sapere se qualcuno ha protestato all'Istituto di Autocontrollo – direi di no, visto che lo spot è ancora in giro. Mi sembra logico: per capire quanto sia volgare e offensivo questo spot bisogna avere un minimo di cultura pornografica. Ovvero: noi uomini sappiamo offendervi in maniere che voi donne non riuscite nemmeno a immaginare. Quando ve ne renderete conto, forse l'idea di rimettere a nuovo la vecchia gabbia non vi sembrerà così sbagliata.

Quanti Brava Giovanna riesci a guardare senza impazzire? (io sono arrivato a 1:42)

64 commenti:

  1. In effetti al facial non ci avevo proprio pensato (non che avessi mai visto lo spot Nastro Azzurro, o il Saratoga - ero fermo alla signorina dentro la doccia siliconata) È un problema?

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  2. Leo,se le vernici si splasmassero in quella maniera,tipo decorazione torta,alla panna,sarebbe la fine del mondo,sarebbe un mondo arrugginito;è un po lo è..interessante quella domanda che fa Lui il maschio che state facendo?si vede che vive in un altro mondo,la domanda è di tipo Retorico visto che per fortuna Lui non è cieco.
    le donne mi ricordanoMalizia un film dove essa saliva sulla scala e un uomo guardacaso Guardava.
    possiamo dire che è un mondo di Guardoni?
    no?la seconda parte riguardante L'Oliviero,
    mi ha sconvolto perche nella mia città c'è stata l'invasione di questipost megagrandi,i io essendo amante di gatti gattofila e felini,non ci avevo fatto caso che fosse una pubblicità sugli alimenti animali,me lo hai svelato tu,con il tuo senso di indagatore di misteri pubblicitari e non solo. pure il mio gatto si è lamentato,e mi ha detto perche ci dipingono sempre come animali viziati,che saltiamo su divani bianchi,(nelle pubblicità)quando invece sapete benissimo che siamo animali da caccia?
    e neanche soprammobili,da abbandonare nei mesi,di vacanze,dove per esplosione di tette e culi,gli unici che ci rimettono siamo sempre Noi,e qualche italiano che non va in vacanza e gli tocca vedersi la signora in giallo in tv,da decenni,compreso REx ..e Derick.
    la seconda parte a Dopo...devo dare la vernice,
    alla tana del lupo..;)
    Amelie Anna

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  3. Curiosa coincidenza: leggere questo post in una pausa della lettura de "Il figlio grosso e rosso" di DFW. Devo dire che c'è affinità tra voi due: ora nella mia memoria questo post resterà come una delle note a piè di pagina di DFW.

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  4. Gli spottacci della SaraTopa li ho sempre interpretati nei termini di "ora che ti ho fatto vedere un po' di gnocca tu, per riconoscenza, me la compri la colla?"
    La pubblicità, cmq. faccio il possibile per non guardarla. Mi perderò qualche "citazione colta", pazienza.

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  5. Sono giorni che vedo Roma tappezzata di tette in maschera, restando basita e sconfortata dall'ennesima conferma della totale assenza di idee dei pubblicitari italiani. Levagli il sesso come passe-partout e si suicideranno in massa.
    Poi qui scopro che è di Toscani, ah bene.
    Purtroppo l'unica definizione che mi pare adeguata è in inglese: TOSCANI IS A DOUCHEBAG.

    Per quanto riguarda lo spot N.A., c'è da dire che anche il personaggio maschile, per par condicio, si becca un bukkake mica da poco.

    Però, però, attribuire addirittura a quella ciofeca della Saratoga quest'aura di ironico citazionismo thrash... boh, mi pare un po' troppo, c'è il rischio che qualcuno inizi a pensarlo sul serio!

    Vale

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  6. L'ho riguardato 8 volte... ma dov'è il blooper?

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  7. Sai che guardandoli bene i due video
    hanno in comune una cosa
    La Vernice.
    in uno è spalmata morbidamente
    nell'altra schizza
    come la melma.
    forse il messaggio è lo stesso.
    Oltre ai corpi che sono perfetti
    di una perfezionequasi:Maniacale.o Maniaca.
    povere Noi.
    Donne o Ex Donne.
    Amelie Anna

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  8. Io ho sempre pensato fosse una citazione del film "Ti ho sposato per allegria" (già commedia teatrale) ma effettivamente hai ragione, potrebbe esserne proprio la parodia porno. Cmq non credo sia indirizzata specificamente agli artigiani, mi pare più il tipico prodotto per il fai da tè casalingo, non per niente è la prima cosa che ho pensato di comprare per verniciare la ringhiera del balcone, e sono donna. Quei cibi per animali invece non li comprerei manco morta, mi sanno di sòla, quella pubblicità patetica non mi comunica niente sulla qualità

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  9. Mi ha sorpreso sapere che quella vaccata della pubblicità Almo Mature è di Toscani perché la trovo veramente idiota. Ora che lo so posso anche ipotizzare qualche autocitazione, ma non cambiare il giudizio di un gran che.

    D'altra parte, per farsi notare nel bombardamento pubblicitario quotidiano c'è solo un modo: fare qualcosa di eccezionale. Cioè, eccezionalmente bello o eccezionalmente brutto. Magari c'è chi ha fatto della povertà di idee una risorsa e raggiunge l'obiettivo con il kitsch, il disturbante e via dicendo, ma spostare così l'essenza del messaggio dal prodotto (qualità, valore, necessità, economicità) allo stesso veicolo pubblicitario mi sembra sempre una sconfitta, se non dal punto di vista pratico, da quello intellettuale.

    O no?

    Certo le pubblicità Saratoga sembrano un incrocio tra una versione animata del classico calendario da carrozziere e i fumettacci tipo "Lando" degli anni settanta, ma effettivamente "Saratoga" è l'unico silicone che conosco.

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  10. Posso dire una cosa sulla pubblicità di Amica chips? Rocco Siffredi è un attore orribile (per cose non porno), però il suo ruolo dà una forte ironia alla pubblicità che io trovo veramente divertente. Poi i ben pensanti....

    P.S. scusate l'ingenutà qualcuno può dirmi, se non è troppo volgare, cosa intende per "patatine con la sorpresa"?

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  11. Valentina :intende patatine con dentro una sorpresa,cioè niente.:)

    Mi sto arrovellando sullo spot Nastro azzurro
    perche dice BLU ?
    se si chiama nastro Azzurro?
    non dovrebbe dire Azzurro?
    BHo'?
    mistero
    ciao a tutti
    a presto.
    Amelie Anna.

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  12. P.S. scusate l'ingenutà qualcuno può dirmi, se non è troppo volgare, cosa intende per "patatine con la sorpresa"?

    Quelle che piacciono a Marrazzo...

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  13. Mah non so, secondo me dietro gli spot Saratoga c'e' solo il Sig. Saratoga, un triste onanista.

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  14. Carissimo leonardo.
    C'è una differenza sostanziale tra uno spot divertente e uno che usa stereotipi da filmetto porno per pubblicizzare una vernice. La cameriera bona che sale sulla scala e mostra le mutandine,la moglie compiacente e il marito mentecatto non fanno ridere.Ci mancava solo il nonnetto ingrifato che spia da sotto la ragazza e le solleva la gonna con il bastone e il quadro era completo.
    Attento ad essere tollerante con le cose offensive non vorrei che poi finissi come il personaggio di Albanese: quello dell'intellettuale sessantottino duro e puro che negli anni Ottanta segue l'onda del riflusso e poi finisce in analisi. Perché no sa più chi è.
    Ciao claudia
    P.S.. per segnalarlo non ho usato il fax. ho usato un' e-mail. Ma questo poco importa. lo abbiamo segnalato in tante e in modi diversi. Non siamo brutte e invidiose, non siamo bacchettone, siamo donne stufe di vedere certe immagini. E di ridere. Non tutto è concesso, perché se concediamo troppo finiamo per non capire quando è ora di smettere di ridere. Ti invito a dare un'occhiata seria alle pubblicità che reclamizzano costumi per bambine e a dirmi se non le trovi agghiaccianti.

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  15. Leonardo, se io dovessi morire incompresa darò disposizione di assumerti come mio esegeta.

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  16. Le pubblicità di costumi per bambine saranno probabilmente agghiaccianti, ma questa non lo è. E' proprio in tutt'un altro mondo, un mondo che sta nella testa di artigiani e camionisti e non crea modelle emaciate.
    Magari non la trovate divertente, ma io sì. Forse un po' di senso dell'umorismo può aiutarci a non invecchiare come quel personaggio lì di Albanese: uno che aveva un po' troppi dogmi e se li è visti crollare di botto.

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. Ma le taglietelle/vernice?

    Ma Amelie Anna è una studentessa di Sc. della Com. e/o vuole tacchinare Leonardo?

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  19. patatine con la sorpresa = trans

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  20. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  21. Caro Leonardo,
    il fatto che a te non disturbino queste pubblicità demenziali non vuol dire che ce le dobbiamo sorbire tutti, per fortuna.
    Se proprio non riesci a stare senza, guardati un po' di commedia all'italiana.
    Per il resto, penso che la voce in questo campo spetti soprattutto alla parte lesa, le donne.

    SteFo63

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  22. Secondo me hai cannato completamente il punto della questione.
    Facile dare del moralista a destra e a manca, del resto... facile ma superficiale.
    "Sessismo innocuo", tra parentesi, è una contraddizione in termini.
    Come dire "razzismo innocuo".
    Non sei d'accordo?
    O vuoi fare controtendenza?
    E' ora di finirla con questo liquidare tutto con una risata, l'abbiamo fatto per troppo tempo (e guarda chi ci ritroviamo al governo).
    Ormai la risata è sorpassata, ci vuole qualche bel calcione nel culo.

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  23. @SteFo63:
    "penso che la voce in questo campo spetti soprattutto alla parte lesa, le donne"

    Lesa in che senso?

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  24. ma quante cazzate hai scritto, me viè da ride, sembri mia nonna quando dice i proverbi che alla fine vanno bene per tutto e per tutti. Quindi per nessuno. Qualunquista. Ovvio.
    Quando gli uomini ammiccano agli uomini un brivido di paura e ribrezzo mi pervade.
    Infantile (nel senso di inconsapevole.)
    Ignorante (nel senso di colui che ignora).
    ENRICA BECCALLI

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  25. Comunque Leo non capisco come Quore e pasione sia arrivato a una certa conclusione,tanto da pormi una domanda pubblica:secondo me hai azzeccato il titolo anzi io avrei preferito Uccelli in gabbia.
    il cervello maschile deve mancare di un neurone:
    detto Amicizia,
    ciao arrivederci e grazie, ora ti do del Lei
    magari fa più signorile.
    e si mantengono le distanze.
    Amelie Anna

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  26. Ti chiedo perdono, Amelie Anna, per le mie demenziali congetture.

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  27. Secondo me c'è un forte equivoco nel sostenere che l'utilizzo del corpo delle donne sia becero e/o sessista solo quando le suddette donne sono nude. La televisione italiana è un esempio perfetto, e mi pare che un concetto simile sia stato espresso dalle nuove femministe, Lorella Zanardo in primis: il problema non è la presenza del nudo femminile (tant'è che in paesi con maggiore uguaglianza di genere, come la Finlandia, Norvegia, Germania ecc, ci sono programmi erotici in cui è pieno di nudi integrali che da noi non si vedono dai tempi di Colpo Grosso e Araba Fenice) ma il modo in cui la presenza femminile è mostrata; in questo senso una ragazza giovane vestita, ma circondata da persone di mezza età che commentano/scherzano/ridono del suo fisico è più discriminatorio e sessista di un programma esplicitamente erotico con nudi femminili.
    E qui arriviamo allo spot Saratoga: hai centrato davvero il riferimento al porno, ma non penso che ciò lo renda più coraggioso o meno offensivo rispetto agli spot precedenti con la tipa nuda in doccia; chi guarda un film porno lo fa autonomamente, di sua volontà, sa quello che trova, e le attrici sono lì esattamente per dargli quello (piacere sessuale indotto, diciamo), e in questo senso la pornografia è più onesta di tanti programmi della nostra tv in cui le ragazze non sono del tutto nude, ma sono trattate come oche o peggio; ma in uno spot no, le attrici hanno un altro ruolo, che è quello di pubblicizzare un prodotto, e l'utilizzo dell'immaginario porno in questo senso è più dannoso, PROPRIO perché sono vestite, ma in maniera allusiva, e non nude. Il porno è onesto finché è nel suo ambito, quello della pornografia, ma una volta trasposto fuori diventa un altro mezzo per identificare il corpo delle donne in un unico ruolo.
    Detto questo, non avevo presente lo spot Nastro Azzurro, ma ti ringrazio per averlo mostrato, così ora posso segnalare anche questo al Garante ;)

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  28. Questa volta non sono d'accordo, io ti seguo, ti leggo spesso e altrettanto sono in sintonia con le tue idee. Però qui secondo me hai sbagliato. Sembra che la Saratoga ti abbia pagato per prendere le sue difese.
    Secondo te non esibisce il corpo delle donne, ok. Ma il messaggio sessista che invia è non indifferente. Non c'è bisogno di esibire il corpo della donna per inviare un messaggio sessista. Poi però tu difendi la tua tesi dicendo che ci sono tanti altri spot peggiori, come quelli di Belen Rodriguez, verissimo, ma non vedo cosa c'entri con questo caso. Qui si parla di questo spot, se vuoi possiamo parlare di tanti altri e la conclusione sarebbe lo stesso, il messaggio è sessista.
    Scusa se te lo dico ma a leggere tutto l'articolo si nota che non hai mai studiato Studi Di Genere. Io non sto facendo il moralista, però il messaggio fortemente sessista, e te lo dice un uomo, che non è femminista ma ha studiato studi di Genere.

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  29. la pubblicità rappresenta gli stereotipi più in voga nella società. quello è il suo compito e lo dice bene Annamaria Testa. Il punto della saratoga è che quella pubblicità svilisce le donne, il loro ruolo nella società e le riduce al modello "schiava della casa e dell'uomo felice" che non piace solo agli artigiani, purtroppo, ma che è tanto in voga oggi. Inoltre, è una pubblicità che passa non nelle ferramenta durante l'orario di chiusura ma in televisione quando tutti possono guardarla. Disegna un mondo che è un mondo orribile. dobbiamo cambiare il mondo e forse ne cambierà la rappresentazione, ma di fronte a certe rappresentazioni bisogna indignarsi, perché non è solo il corpo ma la donna tutta a esserne strumentalizzata.
    francesca sanzo - donnepensanti

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  30. Caro Leonardo, forse la trovi divertente perché ti ricorda i film soft porno anni Settanta e Ottanta, ma ridurre le donne ad uno stereotipo non è divertente. Gli artigiani e gli impiegati delle ferramenta sono esseri pensanti e ritenere che comprino la vernice suddetta perché gli piace una pubblicità imbecille, è un altro stereotipo. Non tutti gli addetti a lavori manuali amano gli stilemi dei film porno. Molte addette alle ferramenta sono donne. Ti dirò che ho incontrato anche meccaniche e tassiste. Un sacco. La società è cambiata dagli anni Cinquanta anche se ci sono, ancora, immensi passi da fare. La cultura è rimasta un tantino indietro. Soprattutto sono rimasti indietro i pubblicitari, fissando la società in un'immaginaria età dell'oro in cui il marito- padrone (ricco)torna a casa e trova moglie e "servetta anni Venti" pronte a servirlo.Ti rivelerò un pensiero maligno: secondo me, hanno levato lo spot, non in seguito alle proteste, ma perché fallisce il target: tutte le persone che conosco, ricordavano Giovanna, la moglie e il marito che si passava il dito sulla bocca, ma non ricordavano la marca della vernice. Ora la ricorderanno meglio. Spero però che non la comprino lo stesso.
    Claudia
    p.S.. io rido un sacco ma non per immagini che sviliscono le persone e le riducono ad oggetti del desiderio.

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  31. Ah Leonardo, scusa se continuo, guarda, per esempio, i dati dell'occupazione in Sardegna. Ci sono parecchie donne che portano il camion e che guidano le gru. Non credere che per questo siano "mascoline". Lo fanno per vivere.
    Non credo che loro compreranno quella vernice.
    Adattarsi o estinguersi è una regola che dovrebbero imparare anche i pubblicitari.
    Liberarsi dagli stereotipi è cosa difficile ma necessaria per non offendere e per convivere.
    Claudia

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  32. davvero? davvero c'è gente che si offende per una pubblicità? no, ma davvero davvero?

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  33. Io, da donna, non ci trovo assolutamente niente di offensivo in questa pubblicità. Boh, sarò strana io.

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  34. Scusate ma secondo me qua si sottovalutano le capacità del cervello umano: io credo che pure un bambino riesca a percepire il carattere eccessivo, caricaturale, parodistico di qcsa( pur non conoscendo il significato di queste parole...) in particolare quando si parla di immagini, e di pubblicità.
    Invece qua molti adulti sanno solo dire "NO, sarà pure una caricatura, ma c'è una cameriera svampita col dito in bocca e questa rappresentazione in un mondo civile non è accettabile! No, no e poi NO!!!". Insomma cervello disattivato

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  35. "Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera. Ma la ragazza mi ha detto: 'presidente, ma se lo abbiamo fatto un'ora fa...'". Risate in sala e postilla del Cavaliere: "diffidate di chi non sa ridere, diffidate...".

    http://www.repubblica.it/politica/2010/06/29/foto/berlusconi_ciulatina-5237899/1/?ref=HRER1-1

    Deve essere la stessa cameriera... Ma non le assumevano per pulire casa? E non è molestia sessuale? tentato stupro? O dobbiamo cadere nello stereotipo cameriera porcona, infermiera zozzona e farci una risata che a me risuona accettabile (per mie associazioni di idee) come le risa di scherno nei confronti della vittima di uno stupro di gruppo?

    Io rido tantissimo, ma per altre cose...

    Queste risate invece sono patetiche, colpevoli... e chi non capisce è perché non vuole capire.
    Non passerà il modello sessista, identitarista e (per giunta) classista...

    Valerio.

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  36. vado a comprare il silicone...

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  37. ddio mi è scattato l'effetto post mortem Taricone, voglio dire quello che descrive L. nel post precedente. E'folle ma non riesco a non pensare a questa diatriba sul come posso esser felice se non ho della vernice. A me la situazione diverte, compreso l'uomo tra il distratto e l'intrigato. Buffo, a leggere i commenti, perché in genere vengo giudicata fin troppo rigida sulle questioni di sessismo. Però una nota che mi dà fastidio c'è ed è l'insistenza sul cliché della serva in grembiulino bianco e nero, ma scollacciata e in reggicalze (accentuato dal contrasto con la padrona ipercorretta), perché dà troppo l'idea della sottomissione sessuale legata al ruolo di serva. Serva, quindi serva sessuale/prostituta di famiglia in un insieme inscindibile, per definizione disponibile per il padrone. Come è stato nei secoli, peraltro. Qualcuno lo ha già notato nei commenti. Fosse stato un po' più lieve su questo, mi sarei divertita di più. Sarò più sensibile alle questioni classiste, chissà.

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  38. davvero pensate che l'immagine della donna serva che dipinge felice di soddisfare il proprio uomo che la guarda ammiccante sia VERAMENTE solo DIVERTENTE? davvero non vi appare come l'humus che insieme alle battute del premier, ai telefonini pubblicizzati con le tette e a programmi come la pupa e il secchione compongono il nostro Bel Paese e ne tracciano il livello di democrazia, maturità, autoconsapevolezza?
    davvero vi fa solo ridere????
    ma...sarò strana io. Mi piace ironia più sottile...

    evidentemente, come dice uno che conosco, CI MERITIAMO DAVVERO TUTTO. In primis le battute di Berlusconi.

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  39. Non trovo lo spot Saratoga lesivo per le donne, ma forse per gli artigiani se il target è quello. E' uno spot snob che manifesta quello che una certa classe si immagina di un'altra, compreso l'unico maschio nello spot che ha l'atteggiamento del nullafacente che vive probabilmente di rendita e non si suda il lavoro. Quel massaggiarsi il mento poi, lo fa sembrare anche impotente, se ammiccasse come un vero macio ci farebbe più bella figura. La moglie compiacente non so sembra più che se la trombi lei la camerierina.
    Lo spot della Nastro Azzurro invece è pura grafica, la fine dello spot è buttata lì senza pensare, nel complesso però è erotico come spot, anche lui non scampa lo spruzzo comunque, e che spruzzata LOL

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  40. Vedo che ci sono molte donne che gridano allo scandalo.... e hanno fatto togliere quelle pubblicità..... dovrebbero guardare dentro di loro per riuscire, finalmente, a provare VERI orgasmi, tipo quelli maschili, in modo da avere una VERA parità di diritti.
    E non trovare dappertutto problemi.
    La chiesa ha fatto tanti danni, purtroppo...
    Negli altri paesi (la francia per esempio) non ci sono tutti queste casini....
    La pubblicità di Toscani non è altro che una citazione di uno dei capolavori di Kubrick: Eyes Wide Shut... dove il titolo la dice lunga sulle fantasie che le donne riescono ad avere quando non hanno dogmi o schermi mentali
    talmente wide che i due attori principali hanno divorziato, dopo.....
    Come dice Rocco.... le donne sono fantastiche quando arrivano al terzo livello....
    E non sono ne maschilista, ne sessista e pretendo la parità tra donna e uomo.
    Donne guardato dentro di voi e liberatevi dagli schermi che avete..... e che vi portano a quelle congetture e paranoie

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  41. Che poi sono autoreggenti!!! quindi, siliconate. Non avevo colto il nesso! :-(
    Quanto al sessismo, la pubblicità in questione non ne sarà esente, ma se ne vogliamo un perfetto esempio basta leggere e meditare la rozzezza del commento che mi precede. Se è con tali argomenti che l'autore pretende di portare la sua partner a "un vero orgasmo" dovrebbe tornare di corsa a fare il chierichetto.
    Per Francesca: il sessismo di tipo berlusconiano lo trovo letale e molto diffuso a livello bipartisan. In pubblicità però lo vedrei di più, che so, nello spot Campari che qui (tra l'altro girato mi sembra da una delle femmine papine...). Giustissima l'osservazione sullo snobismo dello spot!

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  42. Commento del mio compagno (tedesco) alla fine del filmato: "Certo che al tempo dell'emancipazione femminile in Italia qualcosa deve essere andato storto".

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  43. Mah, che dire? La cosa che davvero mi colpisce di più è la cultura sugli spot pubblicitari che praticamente tutti i commentatori evidenziano. Io non so neanche di cosa stiate parlando. Meno TV e meno pubblicità, no?

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  44. Uff... A chi fa il parallelo con la "ciullatina" del ns pres. del consiglio vorrei fare notare che lo spot della vernice è un prodotto di FICTION, mentre quell'altra roba è la tristissima realtà di un uomo anziano, una delle più importanti figure istituzionali del Paese, che si mette a fare battutacce che sarebbero fuori luogo pure durante una rimpatriata di vecchi playboy... Direi che il contesto ha una qualche importanza, o no?

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  45. Leonardo, ma no.
    Contraria alla tua tesi (e perfino un po' delusa, scusa). Non hai spiegato quale altra differenza ci sia tra spot della Saratoga e quello della Nastro Azzurro se non che uno fa ridere te e quindi è erotico (immaginifico, un omaggio, ironico, ect.) e che l'altra annoia te e quindi è porno (scontata, automatica, frustrante etc.). Quanto a Toscani, lungi dal difenderlo, ma manchi la terza categoria, cioè la nudità pura e semplice che, converrai, è un'altra cosa ancora (anche se mi pare di capire che né diverte né ti annoia).

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  46. Vedo solo ora il commento di Francesca Sanzo, che quoto in pieno. Le risate ce le potremo fare a cuor leggere quando la parità sarà effettiva. Prima di quel momento, anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.

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  47. Ciao, per caso sono capitata sul tuo blog, mi è bastato leggere due post per capire che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, tornerò volentieri a leggerti! a presto

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  48. Per l'anonimo della rozzezza....
    fatti un giro a cap d'adge e impara.....a conoscere veramente chi sei tu e chi è la tua compagna....
    senza rancore.

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  49. Questo pezzo della littizzetto penso abbia il suo perchè
    http://www.youtube.com/watch?v=-yXqscW9D0w

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  50. Che un uomo rida sopra uno spot creato appositamente per sollazzarlo senza farlo sentire in colpa, posso capirlo.

    Mentre le ragazze che ostentano indifferenza per l'ostentatissimo stereotipo sessista, mi hanno triturato i coglioni.
    Già le vedo passare dallo status lavoratrice-rampante-io-ho-tutto-fottesega-delle-altre a matrona sposata che sfrutta la giovane domestica (che, domani come oggi, con "loro" non avrà nulla a che fare, ovvio!)

    Perché preoccuparsi di tutto, io sto bene, quindi la discriminazione non esiste. Quanto la fate lunga oh...

    Giulia

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  51. Al professore esimio Vincenzo Puzza, in realtà, tale pubblicità piacque e puranchesso eccitò assaie, anche se mai e poi mai arrivò ad accarezzarsi o strizzarsi il frutto dinnanzi a cotanti cartelloni pubblicitari.

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  52. Dai, lo spot Saratoga è esilarante, come fa la gente a scandalizzarsi invece di ridere!
    Voglio dire, la Littizzetto ci ha fatto un pezzo sopra in una puntata di "Che tempo che fa" ed ha semplicemente raccontato lo spot senza aggiungere alcunchè: fa sbellicare già di suo!

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  53. comunque di tutto questa cosa gli addetti al marketing dell'azienda hanno fatto un bel lavoro
    su youtube il pezzo della litizzetto ha gli spot come interuzzione pubblicitaria..... evvai cosi....

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  54. A Catania furoreggia la Zappalà...
    http://www.zappala.it/comunicazione.php
    Da qui e dal resto è stata rimossa, ma nella mia immaginazione ricorderò sempre quando la città fu tappezzata di enormi manifesti dove il latte (!) colpiva il viso di una modella e ne colava giù. Non c'era neppure bisogno di dipingerlo di verde, dunque.

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  55. Tutte e 2 fanno schifo
    si può dirlo?
    la foto dell'Oliviero é terrorizzante,queste mani che coprono .le parti basse,sembrano dire(le mani) dove le metto?
    non ho neanche un mini slip,per poggiare un dito.
    le modelle sono in stile anoressico,ilsegreto è nella maschera ;che copre il viso,le mani coprono i Pubi al pubblico:è tutto coperto.
    si vede che è un manifesto rivolto al genere Animale.
    i 2 video non solo non vogliono pubblicizzare nè il silicone nè la birra,ma è un chiaro messaggio rivolto agli uomini,Italiani?
    perche a guardarli bene:chi è che possiede una voliera simile?
    e nell'altro lo spot il made in italy,lo trovo abberante..a proposito esiste ancora il made in italy?
    e se si di cosa?
    ;)
    chiediamo al genio della lampada:
    ghe pensi mì.
    Amelie Anna

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  56. Appunto: chi è che possiede una voliera simile? (nonchè tutto il resto)

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  57. Vorrei condividere il micidiale fastidio che provo per le pubblicità in cui si sottintende che la femmina bada la casa: ce n'era una che diceva "milioni di DONNE usano questo detergente per lavastoviglie"... e gli uomini? Diventano improvvisamente monchi quando arrivano a un metro dal diabolico macchinario? Poooooveri!
    Ora mi pare che ci sia una pubblicità con De Luigi che ha un testo paragonabile - ma sono senza tv da un po', non ci potrei giurare.

    Questa roba è pietosa, mi vergogno per chi la scrive.

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  58. scusa Zamm chi scrive cosa?
    si è vero,De luigi pubblicizza un detersivo,ma chi stende i panni è sempre la donna,anche nella pubblicità,lui fa solo il venditore non chi lo usa il detersivo.chi va al supermercato?la donna-
    chi mette l'anticalcare che pulisce da solo?
    sempre essa
    e poi si pretende che abbia gli occhi da gatta .morta.
    l'assurdo è che mentre l'uomo ha la possibilità,
    di correre in macchina
    di farsi la barba
    di fare l'astronauta
    e tante belle cosette,che sembrano scontate ma non lo sono..anche in pubblicità,
    la donna resta ,confinata in quei tre quattro:
    usi e consumi.
    cucina,pavimenti,panni e camera da letto.o divanetto ikea.
    ciao a presto.

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  59. Sublime.
    Anche a me Saratoga strappa una risata per essere cosi fuori tempo rispetto alla pubblicità degli ultimi anni.

    Per SalmaNatura: la solita banalizzazione del nudo.Inizialmente lascia pensare a una campagna per Greenpeace.
    E in ogni caso il mio gatto schifa qualsiasi che non siano le scatolette low cost della Coop.

    Roberta

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  60. Fortunata. Il mio schifa tutto, dopo avermi illuso: ho scorte di cibo per gatti dappertutto, come la moglie di Fantozzi con gli sfilatini quando s'era infatuata del fornaio.

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  61. L'ho trovato!!! L'ho trovato!!!

    http://video.unita.it/immagini/varie/Le_pubblicit_offensive_contro_le_donne.462/7240.html

    quando l'ho visto ho pensato subito a te, Leonardo :D

    Andrea

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