domenica 30 ottobre 2011

Ma i dinosauri, poi, chi è stato?

Non pensare all'asinello

A questo punto cara Repubblica, caro Ezio Mauro, io da lettore ed elettore del PD credo di meritare qualcosa di più. Perché noi abbiamo in Italia un partito, direi il solo, in cui esiste oggi una dialettica, un confronto tra diverse “non-si-possono-chiamare-correnti”. Guarda caso è l'unico partito che ogni tanto cambia leader: gli altri senza il loro capo naturale sono quasi inimmaginabili (SEL senza Vendola? UDC senza Casini?), quasi tutti sono semplicemente comitati elettorali intorno a un personaggio televisivo di riferimento. Il PD invece è un partito. Possiede una dialettica interna, appassionata, a tratti violenta. Evviva. E voi scegliete di raccontarla, in prima pagina, come fosse un episodio della Pimpa. Bersani a Renzi: basta calci / lui replica: non sono un asino. È una notizia? Che Renzi non sia un asino, dico. Capirei Libero o il Giornale. Ma il lettore di Repubblica non si merita di più? Un sunto delle idee di Renzi, le divergenze col gruppo dirigente che contesta, qualcosa di sinistra, qualcosa anche di destra, qualcosa? Ed è colpa di Bersani e di Renzi che per sentirsi più vicini al territorio continuano a colorare i loro discorsi con scipite metafore contadine, asini e bastoni, sembra che stiano già pensando allo sketch di Crozza; o è colpa di chi nei titoli (ma anche negli articoli) riprende i colori e non si preoccupa dei contorni? Vale veramente la pena di comprare un quotidiano per trovare un riassunto scadente di quello a cui posso assistere gratis on line? Ieri la Leopolda prendeva due pagine in cui, a parte il dibattito asino vs bastone, la retorica su rottamatori e dinosauri che, tra parentesi, nessuno sa ancora bene perché si siano estinti, non c'era una sola riga che aiutasse a capire che tipo di Italia e che tipo di PD vorrebbero Renzi & co: che ne pensano dei licenziamenti facili? Della pensione a 67?

Forse è un'esigenza mia: io, di fronte a Renzi, vorrei concentrarmi sui contenuti. La cosa mi risulta faticosa perché tutt'intorno a Renzi continua a vorticare una coreografia che magari è irrilevante, eppure sembra studiata apposta per dar fastidio a me: cioè è proprio come se dietro la Leopolda ci fosse un team di strateghi della comunicazione che, per nessun motivo al mondo, si fossero detti: mettiamoci dentro tutto quello che può risultare molesto a Leonardo, avete presente? Quel blog che fa sì e no mille accessi. Per cui: Jovanotti. L'autocoscienza di Baricco, uno che si presenta ciao non voglio fare il presidente. E meno male, sennò al Teatro Valle Occupato dovresti mandarci i carri armati. Il frigorifero Smeg che fa pendant col Mac.(Donde il dubbio: ma la Smeg ha capito tutto perché fa i frigoriferi a forma di Mac o è Steve Jobs che...) Potrei andare avanti a lungo, però non vorrei farne una questione estetica. Anche Veltroni aveva intorno a sé un'estetica che mi urticava, ma non era quello il suo problema. Il problema non era il suo ridurre il Novecento a figurine: in fondo era una cosa anche simpatica, funzionale a un certo tipo di divulgazione eccetera. Il problema è che sotto la figurina non c'era niente: che quando Veltroni si ritrovò a dirigere il PD, per sei mesi non fece niente. Io vorrei capire cosa farebbe Renzi e non m'interessa se Jovanotti gli piace o no.

E così, a occhio, mi pare che Renzi sia quel tipo di personaggio in grado di fare quello che tutto il mondo chiede al PD (meno forse gli elettori del PD), ovvero sfrattare Berlusconi da Palazzo Chigi. Il che è un valore in sé, per i mercati, la credibilità delle istituzioni eccetera. Dopodiché non è che resterebbe molto da fare, visto che la Repubblica continuerebbe a essere commissariata da Bruxelles e Francoforte. Così, con la sua umoralità che divide più che conquistare, Renzi sembra fatto apposta per battere Berlusconi di striscio alle elezioni e farsi odiare dai suoi stessi elettori a partire dalla settimana successiva. A quel punto improvvisamente tanti aspetti che abbiamo digerito fingendo di trovarli simpatici improvvisamente li riconosceremmo indigesti, e a quel punto vedrete che glielo faremmo pagare il frigorifero Smeg, e la biblioteca proiettata, e Jovanotti, e la toscanità piaciona e pacciana, tutte cose che appena sanguinerà un po' attireranno i blogger come squali. Questo, a occhio, il destino di Renzi. Non è che sia colpa sua: i margini probabilmente sono questi, a questo punto dalle sorti del PD dipende semplicemente se coleremo a picco con Berlusconi o un po' più tardi senza di lui. Io ovviamente preferisco senza, ma è un po' come il diritto di scegliere che tipo di orchestrina vuoi a bordo del tuo titanic.

7 commenti:

  1. Siamo messi cosi` male? A quanto pare Renzi giura che vuol parlare di contenuti. La precondizione pero` e` che la smetta con il pippone generazionale (io non ne posso gia` piu`). E spero anche che non si candidi a nulla: mi sembra ancora troppo inesperto per fare il politico nazionale. Un secondo mandato a Firenze non puo` che giovargli. Sono un illuso, lo so.

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  2. Le idee sul mercato del lavoro che ha Renzi si sanno molto bene, e non ha certo paura di ribadirle nei suoi bei discorsi... sono alla stregua di quelle di Ichino, Costa e compagnia bella.
    Segnalo, a riguardo, la spumeggiante amaca di Serra di domenica (cioè di ieri).

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  3. Ahahahah carina l'immagine dell'orchestrina del Titanic da scegliere (lasciamo stare il fatto che sia un'immagine tragica).
    Ho letto anch'io Repubblica, ma quella di oggi: altre tre pagine in cui non si capisce nulla di ciò che si è detto alla Leopolda, salvo in parte nell'articolo di Concita de Gregorio che ne dà però un riassunto un po' sommario.
    Ma per fortuna esiste il buon semi-nuovo internet, dove ho trovato facilmente le cento proposte: http://www.termometropolitico.it/100-proposte-leopolda-big-bang-2011-wikipd-matteo-renzi-scarica-documento/

    Tralascio le considerazioni che mi sono venute in mente leggendo il documento (tanto non è che siano poi così originali o approfondite).

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  4. Basta leggere la prima delle 100 idee di Renzi per capire che siamo difronte ad un piccolo coacervo di ignoranza e qualunquismo...

    [...]doppie letture su tutte le leggi, non hanno nessuna giustificazione[...]

    Certo, quelli che hanno pensato al bicameralismo erano quattro politici che pensavano solo a moltiplicare le cariche...

    Il politico che vorrei dovrebbe spiegare perche` esiste il bicameralismo, cosa non ha funzionato e come sistemarlo. E` inefficiente quindi va tolto e` un ragionamento proprio proprio da poco (da lega?). Forse il politico che vorrei non esiste.

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  5. Leonardo, in base a che dici che Renzi sembra il tipo di persona che potrebbe scalzare Berlusconi? A me sembra davvero improbabile.

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  6. In tv Renzi poteva parlare di contenuti ma non lo ha fatto (Che tempo che fa) si è limitato a ripetere frasi da marketing, che ripetono pari pari i chiodi fissi di Marcegaglia e Francoforte. Il tutto in chiave populista e spalleggiato da Rampini che abilmente confondeva Stato e casta privilegiata dei politici, per finire con l'attaccare ogni possibile intervento dello Stato come regolatore del mercato. Se è a questo che serve votare PD... se è a questi imbonitori di ""sinistra"" che dobbiamo credere... "un milione di posti di lavoro" qualcuno se ne ricorda? sembra fatto della stessa pasta.

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  7. Non conoscevo Leonardo e arrivato qui per caso non posso fare a meno di commentare questa efficacia singolare mostrata nella descrizione del fenomeno Renzi. E' vero, stando cosi' le cose il destino di Renzi e' segnato: quello di non piacere, il giorno dopo, a quella moltitudine di persone che oggi stanno colmando la genericita' di un messaggio giusto (ricambio di una classe dirigente fallimentare) ma puramente iconografico con una multitudine di iconografie e di riferimenti personali.
    Si dice che Renzi necessiti "di una squadra, di un allenatore e di un modulo di gioco" con il placido e sottile intendimento che tutti e tre li decidero' "io" e al massimo la "mia" consorteria nuova di zecca, sfruttando il volano messo in movimento da "lui". E con prima del decimo giro.
    Guardando a Firenze (Firenze amministrazione intendo) non sembra che stia accadendo qualcosa di diverso.
    Pifo

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