mercoledì 13 marzo 2013

L'appello non a Grillo

Ai cittadini Airola Alberto,
Anitori Fabiola,
Battista Lorenzo,
Bertorotta Ornella,
...e tutti gli altri senatori del MoVimento 5 Stelle, fino all'ultimo in ordine alfabetico,
Vacciano Giuseppe:

vi scrivo da privato cittadino, perché non ne posso più.
Non ho votato per il vostro movimento e, non condividendo molte delle sue proposte, non credo che lo farò mai. Vi scrivo perché in questi giorni ho letto numerosi appelli alla responsabilità, promossi da persone comuni e da intellettuali, diversissimi per forma e contenuto, con un solo dettaglio in comune:

non erano rivolti a voi.
Erano rivolti a Beppe Grillo.

Non è umiliante? Io lo trovo umiliante.
Certo, sappiamo tutti benissimo che importanza ha avuto Beppe Grillo per il Movimento. Lo ha fondato, lo ha trascinato, in camper e a nuoto. Sappiamo che è molto di più di un megafono, e che la sua opinione ha un peso. Non c'è nulla di scandaloso in questo.

Ma questo non significa che Grillo possa decidere per voi. Che a Grillo spetti dettare la linea e a voi tocchi seguirla. Questo non significa che si possa risolvere un'emergenza democratica lanciando appelli "a Beppe Grillo", che nessun italiano ha eletto. Chi lo fa dà per scontato che voi siate marionette nelle sue mani: il che è offensivo per lui e per voi.

Grillo e Casaleggio possono consigliarvi, possono ammonirvi; possono anche minacciarvi (non so se quella di lasciare il MoVimento sia da considerarsi una minaccia) ma non è che possano fare molto altro. La decisione di sostenere o non sostenere un eventuale governo Bersani, la decisione di allearsi per qualche mese o qualche anno con il centrosinistra spetta a voi, che rappresentate il popolo italiano. Soltanto a voi, che siete stati eletti democraticamente dal popolo italiano. Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio non sono stati eletti da nessuno. Voi non prendete ordini da loro.

In teoria - se ho capito come funziona - dovreste prenderli dai vostri elettori - è così che funziona la democrazia diretta - ma Grillo ha detto che non vuole: non ci sarà nessuna consultazione. Forse ha ragione, una consultazione del genere tecnicamente è tutt'altro che semplice (come fare a respingere falsi sostenitori e infiltrati?) Ma a questo punto la palla passa a voi. Soltanto a voi. Siete voi che deciderete, non Beppe Grillo.

Lo sappiamo, l'idea era restare all'opposizione e pungolare PD e PDL, ma le cose hanno preso una piega imprevista. Ora le opzioni praticabili sono due: fare un accordo col PD, o tornare quasi subito alle urne. Che fare?

Dipende da voi. Soltanto da voi.

Fermatevi un attimo a pensarci - lo so, probabilmente sono due settimane che ci state pensando. Ma fermatevi lo stesso.
Non è incredibile la cosa che vi sta succedendo? Sembra un film.

Quel classico film americano in cui una persona qualsiasi si ritrova in una situazione eccezionale e dimostra di poter fare la differenza.

Quel tipo di cose che succedono soltanto nei film, appunto; salvo che questo non è un film, questa volta è tutto vero, e sta succedendo a voi. Voi siete le persone normali che possono fare la differenza, davvero. Potete cambiare l'Italia, rivoltarla con un calzino. Non tra sei mesi, non rimandando tutto alle prossime elezioni: lo potete fare adesso, subito, qui.

Per Grillo è troppo presto. Lui vuole aspettare. Al Time ha raccontato che punta al 100% dei consensi (cioè a farmi fuggire, o forse vuole aspettare la mia dipartita da questo mondo, visto che il mio 0,000001% non lo avrà mai). Fino a quel momento il M5S dovrebbe restare all'opposizione? Per Grillo sarà sempre troppo presto. Ma per voi è forse l'unica occasione di fare la differenza. È chiaro che non potrete fare tutto. Non avete i numeri per fare tutto. Ma andate a vedere le proposte di Bersani: vi sembrano poca cosa?

Per voi sono poca cosa.
Per il PD sono fantascienza.

Il numero dei parlamentari. Lo potete dimezzare. Voi, soltanto voi - fino a poche settimane fa sembrava impossibile che un parlamento italiano discutesse seriamente una proposta del genere, che va contro l'istinto di conservazione dei vecchi partiti. Ma adesso ci siete voi, e voi potete farlo. Potete abolire le province - personalmente la trovo una cosa sbagliata, ma non ne starò a discutere - se pensate che le province siano uno spreco, nel giro di pochi mesi saranno abolite. Come unità amministrative esistono dal 1861; molte di loro esistono ancora da prima - e nel 2013 voi le abolirete. Voi. Gli altri non lo avrebbero mai fatto, Monti al massimo era riuscito ad accorparne una ventina. Voi le cancellerete. Sapete cosa significa questo?

Significa passare alla Storia.

Vi hanno paragonato al Sessantotto. È un paragone che fa ridere. Il Sessantotto italiano è stato una cosa ridicola, rispetto a quello che voi potrete fare nel Tredici. Da un punto di vista culturale fu un anno importante, una svolta epocale, ok, ma in parlamento in quegli anni cambiò poco o nulla. Nel '67 governava la DC, nel '69 governava ancora la DC.

Niente a che vedere con quel che potete fare voi, in pochi mesi, se davvero volete.

Potete chiudere la pratica Berlusconi. Una volta per tutte. È da vent'anni che occupa illegalmente uno scranno in parlamento, in barba a un palese conflitto di interessi, e nessuno fin qui è riuscito a farci niente, per miopia o per connivenza.

Poi nel 2013 arrivate voi, e nel giro di qualche settimana potete metterlo fuori dal parlamento: amen.
Sarà la decisione più clamorosa degli ultimi vent'anni della Repubblica, una cesura netta con un sistema che si è trascinato per vent'anni, un esempio per tutti i miliardari e i malviventi che intenderanno in futuro darsi alla politica per risolvere i loro problemi giudiziari. E questo passo decisivo, la Repubblica lo farà soltanto grazie a voi.

Anche Grillo dice che è d'accordo, salvo che per legiferare sull'ineleggibilità ci vuole un governo; e per avere un governo ci vogliono più o meno quaranta senatori del M5S che votino la fiducia, almeno per qualche mese. Il resto sono giochetti.

Airola Alberto,
Anitori Fabiola,
Battista Lorenzo,
Bertorotta Ornella,
e tutti gli altri: voi potete passare alla storia come i quaranta o i cinquanta senatori che hanno cambiato l'Italia, nel 2013. Anzi, a partire dal 2013: perché se dimostrerete di poter fare tutto questo, sarà solo l'inizio. Sarà una rivoluzione non soltanto culturale, come nel '68: sarà un mutamento politico radicale, qualcosa di paragonabile forse soltanto alle rivoluzioni pacifiche del 1989 nell'Europa orientale. Se questo Parlamento è il nostro muro di Berlino, voi potete essere quelli che cominciano a buttarlo giù, e dopo di voi qualcun altro troverà il coraggio e la forza e finirà l'opera. Ma i primi a darsi coraggio sarete stati voi, e tutti ve ne daremo atto.

Oppure potete dire di no.

Grillo vuole che diciate di no. Pensa che non ne siate in grado, che non siate ancora abbastanza, che non siate pronti. Magari ha ragione; ma la decisione non spetta a lui. Spetta soltanto a voi.

Se direte di no, la legislatura sarà brevissima. Si tornerà a votare. Nel frattempo la situazione economica potrebbe aggravarsi di molto, man mano che gli speculatori cominceranno a scommettere sul nostro fallimento. Qualche segnale nell'aria già c'è.

Nel giro di pochi mesi potremmo bruciarci tutti i sacrifici imposti dal governo Monti. Probabilmente molti di voi ritengono che questi sacrifici fossero inutili; però li abbiamo fatti, e se lo spread si rialza li avremo comunque fatti per nulla. Diventeremo tutti molto nervosi. Cercheremo qualcuno a cui dare la colpa. Grillo, per esempio.

Ma anche voi: Airola Alberto, Anitori Fabiola, Battista Lorenzo, Bertorotta Ornella e tutti gli altri, fino a Vacciano Giuseppe. Anche a voi daremo la colpa.

Non vi sembri una minaccia: è una constatazione. State per scegliere se essere ricordati come i cittadini sconosciuti che hanno cambiato l'Italia o come i cittadini sconosciuti che hanno dato una grossa mano a farla fallire. Una cosa è sicura: non sarete più sconosciuti, siete stati eletti. Volenti o nolenti sarete sotto i riflettori, inutile fingere che non andrà così.

Magari se direte di no la vostra intransigenza frutterà al M5S qualche voto in più. È difficile dirlo. Quello che è sicuro è che Berlusconi non mollerà: è più agguerrito che mai, e ha un'azienda da difendere. Sembra incredibile che un quarto degli elettori lo voti ancora, ma non si vede perché quel quarto di italiani dovrebbe cambiare idea da qui a pochi mesi.

Nel frattempo il PD si sarà riorganizzato, magari intorno a Renzi o qualche faccia ancora più nuova. Magari cambierà anche il nome, visto che l'attuale non gli ha mai portato fortuna. Sembrerà un partito più nuovo del vostro (che non è un partito). Potrebbe anche battervi: in fondo anche stavolta il PD, per quanto bollito, vi ha tenuto testa...

Insomma, tra qualche mese potreste scoprire di avere bruciato l'unica vera grande possibilità di cambiare davvero le cose.

Eravate in parlamento, e avete deciso di uscirne.
Avevate vinto, e avete aspettato di perdere.
Potevate cominciare a buttare giù il Muro, e avete deciso che era troppo presto.
Non avete colto l'attimo, e vi siete lasciati fregare.

Ricordatevi anche di questo:
Voi non siete un partito. Siete un Movimento. Vivete di entusiasmo.
Finché la gente è entusiasta, finché vi segue, finché vi finanzia, tutto va bene.
Ma non è detto che tutto debba andare bene per sempre.
Se deluderete i vostri elettori, se tornerete a casa senza avere concluso niente, può darsi che la prossima volta non vi finanzino più.
Berlusconi non ha questo problema - è un miliardario.
Il PD non avrà questo problema, se non lo costringerete a ridurre il finanziamento ai partiti.
Grillo pensa di avere tutto il tempo che vuole: potrebbe anche sbagliarsi. È un comico dopotutto, mica un politico di professione. Mettiamo che si sbagli.

Non potrete nascondervi dietro ai suoi errori.
Era solo il portavoce, non il capro espiatorio del Movimento.
Non spettava a lui decidere, e non spettava a lui sbagliare.
Toccava al cittadino Airola Alberto decidere, toccava alla cittadina Anitori Fabiola cambiare l'Italia o lavarsene le mani.
È a voi, e agli altri parlamentari del M5S e degli altri gruppi, che chiederemo conto del fallimento di questa legislatura ed, eventualmente, dell'Italia.
Spero che ci stiate pensando seriamente.
Immagino che ci stiate pensando seriamente, già da qualche giorno.

Grazie per l'attenzione,
e in bocca al lupo.

43 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Hai interpretato il mio pensiero e credo quello di molti.
    Non ho votato 5s e no li voterei proprio per quello che pensavo avrebbero fatto e difatto stanno (non)facendo.
    Eppure riconosco loro la forza dell'aria pulita che potrebbe far rialzare la testa al paese.
    Sono cose che da soli non si possono fare sono cose che si possono attuare solo attraverso la democrazia che è dialogo e compromesso.
    Con la primavera nel cuore spero.

    RispondiElimina
  3. D'accordo riga per riga (infatti abbiam votato la stessa cosa). Certo che se avessi letto per assurdo un appello analogo di un berlusconiano ai miei piddini, e questi l'avessero ascoltato, avrei chiesto dimissioni di massa per anni. E non credo c'entri la democrazia diretta.

    Spero i grillini siano migliori di me..

    RispondiElimina
  4. Ma... mi senbra che Leonardo sia in panico....
    Loro vogliono un governo 5 stelle....

    RispondiElimina
  5. Grillo ha detto che in caso di alleanza col PD si ritirerà dalla politica.
    Allearsi col PD significherebbe uccidere il padre.
    Non ci si siamo riusciti noi, figurati loro...

    (spero ovviamente di sbagliarmi)

    RispondiElimina
  6. Poi a volte mi viene un dubbio.
    Le "primarie" del M5s non le ho seguite molto (dopotutto sono un fotturo snob radical-chic), però ecco se io fossi un demagogo irresponsabile (per esempio uno che ripete tutti i giorni "l'italia è già in default") non mi farei molti scrupoli a manipolare le primarie e scegliere persone facilmente controllabili. Non amici ne' conoscenti, bensì persone come quello che ha visto la luce guardando Zeitgest.
    Queste persone sarebbero incapaci di attraversare la strada da sole, figurati elaborare l'uccisione del padre.
    Lo so lo so, questo è basso complottismo web-grillino, mi vergogno da solo, vado a ubriacarmi.

    RispondiElimina
  7. io non capisco come si fa a decidere di non incidere, boh
    si sceglie deliberatamente di mandare tutto in vacca, boh
    però mettersi contro grillo, ora... insomma... la vedo dura
    non si sa chi in base a cosa scomunica quelli fuori dalla linea, non ha organismi per decidere o per accusare o per difendersi
    per me è aberrante che qualcuno fuori dal perlamento dia la linea a quelli che stanno dentro... mah
    mi auguro che prevalga la ragione e non la paura (della scomunica, dell'ostracismo, del pubblico ludibrio...)

    RispondiElimina
  8. Leonardo, credimi, Grillo non c'entra niente. Non pensare che loro "vorrebbero tanto" e Grillo glielo impedisce, questi sono i soliti sogni (leggi:errori di valutazione) del PD e di Repubblica.

    Conosco molti parlamentari e non solo sarebbero pronti a buttarsi nel fuoco pur di non fare accordi, ma andrebbero a prendere Grillo a casa per suonargliele se si azzardasse ad aperture strane.

    Grillo ha le mani legate dalla base e dai parlamentari. Non ce n'è uno che, privatamente, mi abbia mostrato apertura verso il PD.

    Ragazzi, fatevene una ragione: è il MoV che non vuole. Non continuate ad illudervi che sia solo Grillo, vi fate del male... come al solito. :D

    RispondiElimina
  9. I sacrifici del governo Monti sono già bruciati, perché non sono mai serviti a salvare il paese, ma solo a salvare le banche e lo status quo.
    I rivoluzionari otto punti di Bersani sono fuffa, enunciazioni vaghe fatte per essere svuotate di qualsiasi significato con distinguo e "ma anche" quando si dovesse arrivare al punto di metterle in pratica.
    In realtà quello che stai facendo è esattamente la linea di condotta gattopardesca tenuta dal tuo partito di riferimento per gli ultimi vent'anni: fai finta di volere cambiare le cose ma in realtà sei un conservatore.

    RispondiElimina
  10. Continui giudizi di disfattismo su un movimento, il quale non ha ancora cominciato a lavorare che considera il PD (non i suoi elettori ancora cechi), l'altra faccia della stessa medaglia con il PDL. Lo storico non mente e' quasi matematica. Legge di ineggibilita' da fare????? e' gia fatta basta solo applicarla. Ma vi siete chiesti perche' ci vuole un grillo parlante per tirar fuori tutto quello che non avete fatto in 20 anni di opposizione al nanogallo o con il governo di bildenbergprodi???? Assurdo ora il male e' diventato grillo?perche' siete dei frustrati incapaci di tener su un partito senza un euro di contributo, incapaci di evidenziare un programma di imposizione socio-economico in europa ma solo ottusi con il dogma che tutto quello che decide il gruppo trilaterale ed il gruppo Bildenberg bisogna riferirlo ai propri elettori con le buone o con le cattive. Commissione Europea non eletta dal popolo, soldi stampati da Banca privata che presta soldi all'un % non agli stati ma alle banche che li rigirano agli stati al 5%........ e grillo e' un fascista! No fascismo e' anche quando non hai la possibilita' di eleggere la persona che vuoi.. IN EUROPA NON ESISTE NEMMENO LA POSSIBILITA' DI ELEGGERE UN PARTITO, (sempre che non consideriate il parlamento europeo il quale non legifera e si raduna 4 giorni al mese solo per dare indicazioni o suggerimenti) continuate a pensare all'orticello dietro casa, ed all'uso e la consuetudine di credere che l'europa non diventera' un mega stato di polizia!

    RispondiElimina
  11. Io credo che 'sta gente sia tenuta in stallo da un elemento che non è strategico né programmatico, ma è banalmente ideologico.
    Fare politica, si chiamino Cittadini Fratelli o come meglio credono questo ora fanno, significa entrare in un meccanismo di trattative che prima di essere trattative di palazzo o di programma, sono trattative con sé stessi, con i propri progetti e con i propri ideali.
    E non per tradirli, ma per riscrivere la propria intima lista delle priorità per ricollocare quelli più alti ma magari meno realizzabili, che in fase di progetto occupano per loro natura i primi posti, portandoli in secondo piano dietro ad altri magari meno potenti ma più realisticamente raggiungibili.
    Fare politica è una scelta e richiede valori e predisposizioni che non sono quelle con le quali si disegna e si conduce la propria singola esistenza, è una scelta che dovrebbe portare chi se ne fa carico a sapersi ricollocare su piani diversi da quelli sui quali conduce la propria vita.
    Non basta essere onesti, non è sufficiente essere puliti, serve essere dotati anche di progettualità e la progettualità è caratteristica che va a braccetto con il realismo.
    Ecco, temo che questi 163 abbiano ben poco a che fare con tutto questo non perché non siano preparati o navigati, ma perché sono più interessati a dimostrare la propria intransigenza che a portare a casa prima possibile il loro programma.
    Siamo di fronte a una nuova forma di politica non in termini di linguaggio, ma di senso.
    Molto più di quanto attribuiscano a coloro che secondo i loro progetti dovrebbero andare tutti a casa colpevoli di essere politicanti, siamo di fronte all'essenza della politica come fine invece che come mezzo e questo perché dentro quel "uno vale uno" risiede la riscrittura del fare politica in una direzione che vede il tutti ridotto a uno nel senso di Io=Tutti.
    I punti del programma sono secondari, per quello sono pronti a sacrificarli.
    Primario è il mantenimento del metodo, del linguaggio, della non contaminazione, così primario che è pronto a farsi tale anche, paradossalmente, a scapito del programma stesso.
    E' la sintesi massima della politica come fine (di personale realizzazione dei propri ideali) e del programma come mezzo, un vero e proprio ribaltamento dello schema per il quale vale la pena scomodare la banale ma mai così precisa sintesi contenuta nell'espressione "Esercizio del potere".
    E' ideologia messa nelle condizioni di esercitare il potere.
    Io non sono ferratissimo in storia, ma se qualcuno mi portasse qualche esempio nella storia in cui qualcuno è riuscito a portare quel mix lì a un tavolo di trattative, mi convincerò che sia una cosa possibile.

    RispondiElimina
  12. Leonardo, scusami ma leggendoti si capisce chiaramente perchè il PD ha perso queste elezioni.
    Al M5S non frega niente del programma di Bersani. E alla maggioranza degli elettori del M5S non frega niente neanche del programma di Grillo.
    Il M5S è lì, su mandato degl'italiani, per resettare l'immagine della 'vecchia politica'.
    Come puoi pensare che, per farlo, possano allearsi con chi questa vecchia politica la rappresenta? Come può il M5S votare la fiducia a D'Alema e Rosy Bindi? Dai

    RispondiElimina
  13. Caro Leonardo, secondo me non è tanto un problema di Grillo, Bersani, Casaleggio o chi per loro, e neppure dei parlamentari PD o 5 stelle. Il problema è capire cosa voglia dire essere "di sinistra" oggi. Se tanti elettori tradizionalmente progressisti hanno dato il loro voto al Movimento 5 stelle, credo che la ragione principale sia una sola: la critica all'esistente, alla quale il Pd ha ormai rinunciato da tempi non sospetti. Mentre Berlusconi tuonava contro l'Imu e la Germania e Grillo se la prendeva con i partiti e la stampa, Bersani oltre a non fare praticamente alcuna campagna elettorale si presentava di fatto, probabilmente anche contro le sue stesse intenzioni, come l'ideale continuatore della politica del Governo Monti e, per riflesso, dell'elitè finanziaria e politica dell'Europa a guida del Partito Popolare Europeo. Se la Sinistra ( ammesso e non concesso che questo termine ancora valga per il Pd, cosa sulla quale avrei diversi dubbi) vuole tornare ad avere una benchè minima possibilità di vittoria vera e propria, deve abbandonare l'idea di mera gestione dell'esistente e riscoprire invece il valore della critica e del cambiamento del medesimo.

    RispondiElimina
  14. Domanda: Se questo accorato invito invece di venire dal PD venisse dal PDL cosa dovrebbero fare gli eletti del M5S?
    Perchè dovremmo allearci con voi o con il cavaliere? Avete avuto il GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA' di fare un governo di emergenza con loro, l'emergenza c'è ancora, NON CONDIVIDETE LE IDEE del M5S, avete molte più cose in comune con il PDL che con noi, MA ANDTAE A FARLO CON LORO IL GOVENO! Cosa aspettate? Che cazzo volete da noi???

    RispondiElimina
  15. Domanda: Se questo accorato invito invece di venire dal PD venisse dal PDL cosa dovrebbero fare gli eletti del M5S?
    Perchè dovremmo allearci con voi o con il cavaliere? Avete avuto il GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA' di fare un governo di emergenza con loro, l'emergenza c'è ancora, NON CONDIVIDETE LE IDEE del M5S, avete molte più cose in comune con il PDL che con noi, MA ANDTAE A FARLO CON LORO IL GOVENO! Cosa aspettate? Che cazzo volete da noi???

    RispondiElimina
  16. Ma scherziamo?
    Se questo accorato invito venisse da uno del PDL cosa dovrebbe rispondere il M5S?
    1) Il PD ha avuto il coraggio di un governo di emergenza con il PDL
    2) l'emergenza c'è ancora
    3) Il PD non condivide nessuna delle idee radicali del M5S
    4) Il PD condivide molte delle posizioni del PDL
    Ma fatelo con il cavaliere il vostro bel governo della vecchia democrazia rappresentativa!
    Cosa volete da noi?
    Perchè non fate un appello al PD che per senso di responsabilità verso il paese firmi la fiducia ad un governo M5S basato sui punti del movimento????

    RispondiElimina
  17. Caro Edmondo Gigli, ne deduco che a te non interessa la riduzione del numero dei parlamentari né l'abolizione delle province.
    Il tuo programma politico è riassumubile in : "Voglio Berlusconi al governo".
    Infatti nel momento in cui ti viene offerta l'abolizione delle province e la riduzione del numero dei parlamentari tu rispondi "mandate Berlusconi al governo".

    In effetti la vedo dure dialogare con chi vuole Berlusconi al governo.

    RispondiElimina
  18. Questo appello su un blog è il classico spreco di tempo e risorse con garanzia di ottenere risultato zero. I signori Airola Alberto, Anitori Fabiola [...] Vacciano Giuseppe non leggeranno mai questo o altri blog; l'unico blog che leggono è quello del grillo straparlante e, come giustappunto hanno fatto notare più sopra, non gliene fotte una cippa del resto del mondo.

    RispondiElimina
  19. io penso che mattia abbia ragione quando dice "Al M5S non frega niente del programma di Bersani. E alla maggioranza degli elettori del M5S non frega niente neanche del programma di Grillo.
    Il M5S è lì, su mandato degl'italiani, per resettare l'immagine della 'vecchia politica'"
    naturalmente sbaglia quando dice "GLI italiani" perché dovrebbe dire "UN QUARTO dei votanti italiani"
    e fino a qui è chiaro
    se ho ben capito dalle cose dette e da quelle non dette sembra che il m5s vuole un governo pd-pdl...
    quello che non ho ben capito (chiederei a gigli) è cosa dovrebbe sostituire la vecchia democrazia rappresentativa?
    ah, a proposito: grillo non avrà mai il mio voto (e siamo almeno in due), quindi confermo che non arriverà mai al 100%

    RispondiElimina
  20. Alle volte non riesco a capire l'atteggiamento di certi militanti M5S che rifiutano l'attuazione del proprio programma con la scusa che "occorreva pensarci prima".
    Poniamo di dovere andare in macchina da Genova a Milano, ma l'autista imbocchi l'autostrada azzurra dirigendosi deciso verso Roma; all'altezza di La Spezia avviene un cambio alla guida e ci sarebbe la possibilità di svoltare per Parma e magari addirittura di uscire dall'autostrada, invertire la marcia e rientrare puntando verso Genova. Ma l'attivista M5S scuote la testa "bisognava pensarci prima, io con voi non tratto" e la macchia prosegue la propria corsa verso Roma.
    E lo stesso sta accadendo oggi in Italia: il PD ha proposto al M5S di realizzare insieme molti dei punti programmatici del M5S stesso, ma il M5S scuote la testa e dice "bisognava pensarci prima, io con voi non tratto" e l'Italia prosegue la propria corsa verso il disastro.

    RispondiElimina
  21. Forse può essere utile (o forse no, pazienza) a chi legge l'opinione spassionata di un ex elettore di sx, come me, che ha votato Grillo, e che non pretende di rappresentare e di interpretare le ragioni di testa o di pancia di tutti quelli che hanno fatto questa scelta... ebbene: io non voglio l'accordo col PD, e ho votato M5S proprio per colpire il PD; voglio che il PD "se ne vada a casa". Al prossimo giro, se non a questo. Succederà.

    RispondiElimina
  22. Mai, dico MAI, che si legga un appello alla Responsabilità della Classe dirigente del PD. Ma almeno prima di scrivere, provare a leggere la realtà e magari anche a interpretarla non a proprio uso e consumo? Invece sempre con questi piagnistei autoconsolatori e auto referenziali...ancora lì a menarla con Grillo Casaleggio e il Costa Rica...e i sacrifici imposti da Monti (...e dal PD). Non c'è spazio per un governo insieme e non è questione di consultare la base. La base l'abbiamo consultata con le elezioni.E poi....scusate tanto! non cambia con Renzi al posto di Bersani..Vi siete mai chiesti che cosa diavolo vuole fare il PD? anzi, meglio, cosa diavolo vuole la vostra santa Base?

    RispondiElimina
  23. "Ma andate a vedere le proposte di Bersani: vi sembrano poca cosa?

    Per voi sono poca cosa.
    Per il PD sono fantascienza."

    Hai riassunto in tre frasi il problema della sinistra, ovvero che per votarli bisogna autoconvincersi che la loro "poca cosa" sia fantascienza...

    RispondiElimina
  24. "Ancora lì a menarla con Grillo Casaleggio e il Costa Rica".

    ...e il pezzo non parla di Costarica, e non si rivolge a Grillo o Casaleggio.

    Forse servirebbe un font più grosso, non so.

    RispondiElimina
  25. Nessun attivista del Movimennto 5 stelle vuole sostenere il PD. Ficcatevelo BENE in testa.

    RispondiElimina
  26. niente da fare per sapere la volontà M5s bisogna scrivere a Sant'Ilario o alla Casaleggio Associati...

    RispondiElimina
  27. "Nessun attivista del Movimennto 5 stelle vuole sostenere il PD. Ficcatevelo BENE in testa."
    questo è possibile, ma esattamente chi e quanti sono gli "attivisti del movimento 5 stelle"?
    nel caso che modo avrebbero di esprimere l'eventuale dissenso senza essere cacciati via?
    voglio dire: è ovvio che sono tutti d'accordo, ci mancherebbe. ma nel caso?
    sono talmente tanti gli eletti e gli attivisti che statisticamente c'è per forza qualcuno in disaccordo o che vorrebbe un'altra linea politica

    RispondiElimina
  28. Condivido la maggior parte di quello che hai scritto, più che altro la mia domanda è questa:Chi ci dice che il PD porterà fino in fondo gli otto punti proposti una volta che ha ottenuto la fiducia?

    RispondiElimina
  29. Le fiducie si danno e si possono ritirare.

    Se le intenzioni degli attivisti M5S sono così chiare, perché Grillo non ha voluto attuare una consultazione? Su internet non è così difficile.

    RispondiElimina
  30. L'anonimo delle 12;08 ha detto che vuole punire il PD.
    In effetti se si va avanti così avremo fra 6 mesi una bella vittoria di Berlusconi, l'Italia andrà in bancarota, il M5S non otterrà MAI quello che vuole.
    Però era molto più importante punire il PD che realizzare il programma del M5S: capisco, sono scelte.

    Quando facevo scuola guida mi avevano insegnato se hai la precedenza ma ti viene contro un TIR devi frenare perché lo scopo è evitare gli incidenti, non dimostrare di avere ragione: probabilmente quelli del M5S accelerano perché tanto che gli frega a loro, è il TIR che ha torto.

    RispondiElimina
  31. magari gli attivisti di M5S sono tutti d'accordo nel voler distruggere il PD, ma non così tutti i suoi elettori. io ne conosco almeno quattro o cinque rimasti spiazzati dal risultato elettorale.
    speravano di mandare a casa Berlusconi e di incidere profondamente sulle politiche del governo votando di volta in volta.

    ecco, visto che Leonardo si rivolge agli eletti e non agli attivisti e visto che loro sono stati eletti non solo dagli attivisti (altrimenti col fischio che pigliavano quella botta di voti)ma anche da quelli di cui sopra, sarebbe logico dare ascolto alla propria base elettorale.

    io sto in Veneto e M%S ha tolto voti sostanzialmente a chi prima votava Lega. a questi di distruggere il PD non gliene importa nulla, vogliono girare pagina.

    ma evidentemente al guri di M5S e ai suoi attivisti dei propri elettori non interessa un granchè.

    dory

    RispondiElimina
  32. ottimo ragionamento e condivisibile in tutte le sue parti

    RispondiElimina
  33. caro leonardo, bisogna che voi del piddì vi rendiate conto un po' in fretta che il movimento cinque stelle non è i girotondi, o il popolo viola. è qualcosa di completamente diverso. è messianico millenarista, carismatico, ed ha una base ideologica che per quanto possa sembrarci grottesca, è fortemente, in certi casi fanaticamente condivisa dai militanti. e il loro obiettivo politico non è allearsi con voi o convivere con voi, ma distruggervi, cancellarvi come forza politica organizzata. quindi prima mettete da parte le illusioni che grillo abbia raccolto otto milioni di voti per fare governare voi, e prima pensate a come affrontarlo meglio sarà.

    RispondiElimina
  34. Leonardo, spero si tratti solo di un esercizio di stile, perche' se invece e' un reale tentativo di convincere i parlamentari del m5s e' piuttosto patetico.
    E' vero che non vengo qui da qualche mese, ma da anni e anni sono abituato a trovare sul tuo blog post con grandi spunti, e un punto di vista mai banale. Soprattutto mai supponente.
    Questo triste post mi sembra invece lo sfogo di una persona nel panico, che ha finito le idee.
    Non e' meglio prendere una vacanza? Soprattutto dall'Unita'?
    Ti prego non prenderlo come un attacco, sono proprio preoccupato. Questo sito e' sempre stato una sorta di tempio del buon senso per me. Ma per quello che so del m5s, per esperienza diretta, e' evidente che parli di qualcosa che non conosci, partendo da posizioni che sono certo non sarebbero tue, se approfondissi l'argomento in modo indipendente.
    Di stupidaggini ne leggo a badilate in questi giorni, e ci stanno tutte, sono prevedibili e previste. Ma leggerle qui e' un colpo al cuore.

    RispondiElimina
  35. io, da elettore di qualsiasi cosa purchè non M5S, VOGLIO che questi continuino imperterriti e duri a negare la fiducia. Voglio che l'italia fallisca, che le pensioni non si paghino più, che gli ospedali chiudano, che i vaccini siano dichiarati illegali, che per andare a fare la spesa (di rape e castagne, che quello ci rimarrà) si debbano portare i mucchi di banconote con la carriola.
    E poi voglio i piazzali Loreto, con Grillo e Casaleggio appesi in prima fila all'incontrario, perchè gli italiani funzionano così, vogliono il capro espiatorio e saranno lieti di averne uno così vistoso, e nessun piano Marshall a fare da base per una ripresa futura, perchè gli americani avranno altro a cui pensare che reggerci le brache.

    E allora, forse, finalmente qualcuno si prenderà una responsabilità e comincerà a comportarsi da adulto, sotto l'illuminato governo di Re Xing Pao Caciuoppolo, italo-cinese di seconda generazione, già proprietario del Colosseo e del duomo di Milano. Forse.

    RispondiElimina
  36. Con gli elogi alla ghigliottina però anche basta. Direi che 20 anni di Berlusconi hanno mostrato abbondantemente che non c'è un limite al peggio.

    RispondiElimina
  37. Leonardo, grazie dell'accorato appello, con tutto il rispetto, INUTILE, scusa.
    I M5S non sono stupidi, come se pur gentilmente e senza assolutamente volere offendere e carinamente, un po' traspare dal tuo intervento. Ci pensano da tempo, ci hanno già ragionato insieme e stanno già facendo quello che tu scrivi, cercando di fare il meglio per questo paese, ecco perché sono lì e molti di noi li hanno votati.

    Meno paura Leonardo, sono cittadini, non talebani, auguri sinceri!

    Michele

    PS: le consultazioni con la base ci sono e sono quotidiane, tramite le migliaia di Forum che sono nel sito del M5S.

    RispondiElimina
  38. Il Suo stesso appello può essere girato agli eletti nel PD. Si potrebbe chiedere ai più seri ed hai più onesti (una decina dovrebbero essercene) di costringere il direttivo a svegliarsi. Potrebbero rimetterci la faccia, come ha fatto ieri Emiliano a Servizio Pubblico. Caro Leonardo, il suo blog rimarrà sempre uno dei miei preferiti, ma deve prendere coscienza del cambiamento in atto e da fare. Alzi il velo per togliere la patina dagli occhi.
    Giuseppe

    RispondiElimina
  39. Non mi sembra che la situazione sia simmetrica: il direttivo del PD è disponibile a discutere per formare una maggioranza di governo, il m5s no.

    RispondiElimina
  40. a gasmulo chiederei:
    sei vero?
    esisti al di fuori della fantasia malata di qualcuno?
    perché se fosse vero la metà di quello che dici è già abbastanza per detestare (e combattere) grillo, casaleggio e tutti i seguaci, gli epigoni e quelli che finiranno per appenderli per i piedi a piazzale loreto.
    auguri a noi certo, ma auguri anche a te.

    RispondiElimina
  41. "Cominciare a lavorare" è proprio quello che i M5S dovevano fare almeno da oggi, lasciando a casa l'apriscatole. In realtà a loro non interessa cambiare un bel nulla. Lo si capisce dai profili "inconsistenti", dalla fede nel potere salvifico dei numeri binari.

    Parla la Cittadina Lombardi: "Oggi inutile spreco di denaro". "Questa giornata è solo un inutile spreco di denaro pubblico, una giornata assurda" nella quale "si spendono inutilmente 420mila euro". Lo ha detto, parlando con i giornalisti alla Camera, la capogruppo in pectore del M5s, Roberta Lombardi, in merito alle votazioni sul presidente della Camera e sostenendo invece l'utilità di un voto elettronico: "Cerimonia bellissima, se fosse l'inizio del '900".

    RispondiElimina
  42. marcello, non capisco il senso della tua replica, quanto alsenso del mio commento mi pare molto chiaro: il partito democratico la smetta di pensare che "con i ragazzi di grillo in fondo abbiamo tante cose in comune". ma figurarsi! avete tante cose in comune quante ne aveva Giolitti con Mussolini! in fondo è lo stesso pensiero espresso da Leonardo -vedi il post "pensarci domenica?"- il piddi e grillo sono nemici mortali. leggi un po' cosa scrive ieri il filosofo grillino Bechi sul blog di grillo " Ormai siamo in guerra e, se moriremo, lo faremo solo sul campo di battaglia delle prossime elezioni. E' meglio un salto nel buio che un suicidio intellettualmente assistito" e i militanti non sono dei bravi ragazzi solo un po' confusi. sono d' accordo. ci credono. quindi se le avete ancora io soffitta da qualche parte, rispolverate le vostre bandiere e i vostri ideali, perché presto vi serviranno.

    RispondiElimina
  43. buongiorno Leonardo e grazie per l'ospitalità.

    Ad oggi, 20 marzo 2013, NESSUNO è ancora riuscito a spiegarmi perchè, se il m5s non vuole fare ALCUN accordo col Pd, il Pd stesso dovrebbe votare la fiducia ad un "monocolore" m5s.

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza magari la cancello.

Dimmi.

Offrimi un caffè

(se proprio insisti).