mercoledì 20 marzo 2013

Le cinghie di Grillo

"Personalmente ritengo che se devo dibattere, dibatto sui fatti, possibilmente in spazi dove non ci siano più di 3-4 persone con le quali valga la pena discutere. Pd e Pdl, francamente, se ne vadano a fanculo." Così scriveva Daniele Martinelli una settimana fa, dopo aver abbandonato una diretta tv. Ieri è diventato il portavoce ufficiale dei deputati M5S. Lo hanno scelto Grillo e Casaleggio per le sue doti di comunicatore - cioè, lui è uno di quelli che nell'entourage di Grillo ha doti di comunicatore ("se devo dibattere, dibatto sui fatti, possibilmente in spazi dove non ci siano più di 3-4 persone"). Figurati gli altri.

"Da domani, non parlerò più con nessuno. Non prendetevela con me." Così scrive sul suo blog (Byoblu) Claudio Messora, dopo una prima faticosissima giornata da portavoce ufficiale dei senatori M5S, esasperato dal modo in cui le sue parole sono state distorte dalla stampa. Anche lui è stato scelto da Grillo e Casaleggio per le sue doti di comunicatore - è uno dei pochi esponenti m5S ad avere familiarità con video e microfono. Purtroppo queste doti le ha usate spesso per comunicare complotti mondiali a base di massoneria e commissione Bilderberg: tesi care a molti lettori affezionati di Byoblu o Beppegrillo.it, ma che al di fuori della cerchia dei fedeli possono anche suscitare imbarazzo e ilarità. E poi c'è quella cosa dei vecchi post (poi cancellati) in cui si scusava di aver votato Berlusconi, vecchie beghe con Anonymous, e tante altre cose che pian piano spuntano fuori, in una piccola macchina del fango o, come la chiama lui, con un'espressione di rara icasticità, "l'esercito degli spalamerda": è da questi particolari che giudichi un comunicatore.

Martinelli e Messora dovevano essere "la cinghia di trasmissione tra un capo che si trova al di fuori del parlamento e i cittadini portavoce" (continua sull'Unita.it, H1t#171).

Così nelle parole del professore Paolo Becchi, ormai accreditato come l’ideologo di beppegrillo.it. Per Becchi l’episodio increscioso della spaccatura sulla nomina del presidente del Senato fu un segno “di immaturità politica, ma, non dimentichiamolo, sono i primi passi di un bambino che procede ancora a tentoni”. Forse è per quello che Grillo e Becchi hanno tanto insistito per avere lo streaming: sono come quei genitori ansiosi che appendono la webcam alle sbarre del lettino. Quello di Becchi può sembrare un paragone irriguardoso – l’avesse fatto un blogger dell’Unità, apriti cielo – ma finché i parlamentari continuano a lamentarsi perché sono stanchi, hanno fame, non sanno ancora bene dove dormire, devono prendere decisioni troppo difficili, i compagni gli fanno gli scherzi telefonici e non voglionostringere la mano alla zia - viene il sospetto che Becchi non abbia tutti i torti: c’è come una fase orale collettiva che ci auguriamo finisca presto, per il bene della nazione e anche un po’ del MoVimento. Nel frattempo il “capo” ha imposto la webcam e la sua cinghia, coi suoi uomini. Lo ha fatto di imperio, senza consultare la base, del resto è un’emergenza. Quando sarà pronta la piattaforma liquida in grado di gestire la democrazia diretta, tutte queste decisioni verranno senz’altro prese dalla base. Però la piattaforma non è ancora pronta, Casaleggio ha un sacco di impegni, insomma per adesso decidono loro. E sia.
Ma almeno decidono bene? Al netto delle idee, Martinelli e Messora sono le persone giuste per comunicare tra cittadini, Grillo e gruppi parlamentari m5s? Uno dopo una giornata di lavoro ha già fatto sapere che non parlerà più. L’altro, fosse per lui, eviterebbe i dibattiti con più di quattro persone. Finora, più che mostrare la loro competenza, hanno preferito farci sapere che non costeranno un solo euro al contribuente: bene, ma non è un modo per mettere le mani avanti? I servizi gratuiti sono quelli che tolgono all’utente la facoltà di lamentarsi. Io se fossi un elettore m5s credo che sarei disposto a pagare qualcosa per evitare che i miei eletti continuino a fare brutte figure. Dopotutto sono miei dipendenti, li ho scelti perché facciano un lavoro all’altezza, e invece adesso salta fuori che sono dilettanti e che non mi posso neanche lamentare perché comunque costano poco e in più la cinghia è gratis. Sempre ammesso che costino davvero poco, e che qualche loro prossimo infortunio non ci costi invece tantissimo.http://leonardo.blogspot.com

10 commenti:

  1. Hanno una tecnica precisa: siccome non possono farti dire quello che non hai detto, allora usano i titoli. Li usano come scatole cinesi. A mano a mano che raggiungi quella più interna, ti avvicini alla verità, tuttavia senza mai afferrarla. Siccome interviste non gliene rilasci, allora cercano in giro quello che possono e cuciono insieme parole lontane, pronunciate in frasi distanti, che neanche il dottor Frankenstein arriverebbe a tanto.

    Libero, sulla homepage, oggi titola: "Sì a un Governo Pd senza Bersani".



    Peccato che tu non hai mai detto una cosa del genere, per di più virgolettata. Ma non conta, perché la gente non lo sa. La gente legge, memorizza e passa avanti. Tu trasecoli, clicchi e si apre una seconda pagina con un titolo diverso: "Messora: Fiducia a un governo di grandi personalità? Forse".



    Inutile dire che non hai mai detto neppure "forse". Scaricare la puntata de La Zanzara per credere. Allora sempre più basito leggi l'articolo. ""La fiducia? Vedremo. Lo decideranno deputati e senatori." Vedremo? E quando mai hai detto "vedremo"? Quel virgolettato semplicemente non esiste: se lo sono inventato di sana pianta. Tu hai solo detto che non è una questione di tua competenza, che bisogna chiedere ai portavoce di Camera e Senato, ma non hai mai detto "vedremo", né "forse", nè "magari", né "chi lo sa" e neppure nessun altra formula ipotetica vagamente utilizzabile, sia pure dopo ampio maquillage, a mo' di parziale apertura.

    Certi giornali usano i titoli come dei manganelli, per asserire quello che vogliono, senza nessun aggancio con la realtà. Se gli articoli, per le redazioni online, non hanno un padrone, tantomeno ce l'hanno i titoli. Il titolista non è responsabile. Non esiste. Eppure la maggior parte degli sguardi si posa sui titoli, vi si sofferma e se ne va, dando per buona la notizia. Così, i titoli diventano un manganello che virgoletta il nulla e costruisce verità manipolate. Poi, basta una virgolettata, e possono sempre dire di aver scritto "spioni" senza averlo detto, perché se lo virgoletti può voler dire qualunque cosa che la mente "fumata" del titolista (ho messo le virgolette anch'io) produce nei suoi momenti di estraniamento dalla coscienza.

    Ho chiesto a Libero di rettificare.

    Da domani, non parlerò più con nessuno. Non prendetevela con me. Se tra di voi c'è qualche bravo giornalista, che vada piuttosto all'ordine dei giornalisti e chieda di radiare questi buffoni, perché screditano tutta la categoria.

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  2. È uno di quei casi in cui servirebbero le virgolette, e l'indicazione della fonte.

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  3. Credo che il M5S sia libero di regolare i propri rapporti con la stampa come crede, ovviamente affrontandone le conseguenze.
    Per spiegare a tutti le scelte che faranno, i rappresentanti del M5S avrebbero potuto partecipare a dibattiti pubblici, rilasciare interviste, incontrare la stampa, eccetera... hanno invece scelto di non dire più nulla. Liberi di farlo, ma poi non si lamentino se noi ci appiglieremo al sentito dire in mancanza delle dichiarazioni ufficiali.
    Gli articoli sul M5S diverranno simili ai testi affrontati quando a Latino si studiano le infinitive: "dicunt", "tradunt", "corre voce che"... ;)

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  4. leona'... tu frequenti delle strane persone
    ochei, loro frequentano te.
    del resto anch'io frequento te, 'sto blog intendo dire
    magari non depone a mio favore, non so
    magari devi frequentare altri blog (magari devo smettere di commentare compulsivamente)
    ma già da qualche commento in qua non vedo più "BASTA!!!" e "SVEGLIA!!!!!" e "vi spazzeremo via"... vuol dire che il clima si sta rasserenando?

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  5. mi secca molto passare per grillino, ma:
    per fare peggio del tunnel di mariastella,
    nonché della nostra cara "africa" di rosi già dibattuta ieri, devono ancora dirne, di ca**ate...

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  6. Non a caso si rifiutano di fare lavoro parlamentare celandosi dietro la maschera del feroce sparagnino. Lì verrebbero fuori, nel lavoro delle commissioni come negli interventi in aula, il merito e le capacità individuali. Oppure ciascuno avrebbe a disposizione un paio di portavoci? Lepidia

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  7. Ciao,
    Sono Santiago, aka anonimoconiglio, colui che ha scritto il post linkato sulle sue beghe con Anonymous (grazie del link).

    Una cosa riguardo la faccenda dei "titoli" di cui tanto si lamenta byoblu in questi giorni.

    Ricordo molto bene la vicenda di Anonymous su cui Byoblu è stato coinvolto due mesi fa.

    Anzi, dire che "è stato coinvolto" è un errore perché il fatto è stato sollevato da lui, che in modo molto curioso pubblicò un post coinvolgendo, nel titolo, il collettivo anonymous, collettivo che sino a prima non aveva mai inviato una mail ad un blogger, una mail con una retorica e un tono molto diverso dai soliti (infatti poi è arrivata la smentita ufficiale).

    Quando assieme a mazzettam gli abbiamo fatto notare che il suo titolo fosse fuorviante, e che oltre a ciò il suo comportamento da pseudo-giornalista non rispettasse neanche un minimo la deontologia del mestiere, il signore Byoblu scatto in un attacco d'orgoglio 2.0 rivendicando il suo status di blogger (e quindi non giornalista), attaccando sul personale e bloccandomi.

    Lui che tanto ora si lamenta dei titoli fuorvianti mi disse:
    "non lo sai a cosa servono i titoli? A riassumere. E ad attirare. L'articolo poi te lo devi leggere."

    È bastata la parola "deontologia" per farlo apparentemente arrabbiare così tanto.

    La vicenda ha delle parti oscure e poco trasparenti che spiego meglio nel post. dopotutto, è molto facile fare un post sulla base di mail anonime.

    Quello di cui non mi capacito è la presunzione di una persona che quando gli si fa notare di stare sbagliando blocca i rapporti e ora che gli viene somministrata la stessa dose della sua medicina si arrabbia e continua a bloccare i rapporti. In che modo un atteggiamento del genere può essere ritenuto da "bravo comunicatore" mi sfugge davvero tanto.

    È questa la politica del merito di cui tanto si è riempito la bocca Grillo?

    Sono sostanzialmente d'accordo col pezzo.

    Anzi, io trovo che il M5S abbia fatto delle istituzioni un reality.

    "La scelta al senato è stata una trappola, ma Grillo Fratello vi perdona, attenti parlamentari ci saranno altri tranelli."

    Su Grillo Fratello puoi fare un video e farti eleggere online dal pubblico. Giustificherai le tue scelte e fuggirai ai tranelli della kasta.

    (sbaglio o il parlamentare che "si scusa" per essere andato ad un ristorante sembra un partecipante di amici che si scusa per aver mangiato tutte le torte del frigo?)

    Saluti.
    Santiago.

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  8. Insomma, dopo aver perso un sacco di tempo dietro alle cazzate di Berlusca, ora perderemo un sacco di tempo dietro alle cazzate dei grillini. E per lo stesso identico motivo.
    accà

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  9. Non fare l'insegnante non è la fine del mondo, ma almeno non ci espone al rischio di avere avuto allievi come quel-Crimi-lì. Lepidia

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  10. http://sempreincontatto.blogspot.com/2013/03/totalitarismo-4-dummies.html ecco, un contributo.

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