mercoledì 15 aprile 2015

Ma cos'è questa storia che non possiamo insultarvi su facebook?

Ieri Tortosa era fiero d’essere stato alle Diaz e lo avrebbe rifatto 1000 volte; appena Repubblica se n'è accorta ha fieramente cancellato il suo scritto su Facebook, (probabilmente lo cancellerebbe altre 1000 volte). Al telefono ha spiegato che era là ma non ha visto niente, non sa niente, è stato travisato. Finirà sotto inchiesta, una gran seccatura, e tutto questo perché? Ha solo scritto che loro poliziotti ci odiano perché non abbiamo la tuta e siamo radical chic. Ha scritto quel che pensa. È colpa sua se non ha capito che Facebook è un luogo pubblico, e che occorre riflettere prima di rovesciarvi scemenze da bar?

Non è una domanda retorica.

È la stessa che sollevava ieri Gramellini: in fin dei conti cosa ha fatto la povera Paola Saluzzi? Ha scritto che Alonso è un imbecille. Vabbe', spiega Gramellini, "gli ha dato dell’imbecille su Twitter, non in tv". È solo Twitter! Adesso non ci si può più dare dell'imbecille su Twitter? E Alonso osa prendersela? E Murdoch sospenderla? Ma mica per buona educazione, sapete, solo per “gli interessi economici”. Cioè al giorno d’oggi l’educazione serve anche a fare affari, signora mia. Ma davvero uno se la può prendere per un imbecille su Twitter?

Anche questa non è una domanda retorica.

Sono due domande sceme. No, non potete offendere chiunque in pubblico. No, se qualcuno se la prenderà non potrete sempre contare sulla solidarietà della vostra categoria. Ai vostri figli perlomeno lo stiamo insegnando: speriamo che a casa ve lo spieghino.


(Ma non avevo dubbi, guarda).

3 commenti:

  1. Io penso che sui social network dovremmo avere lo stesso comportamento che teniamo per la strada, perché siamo in un luogo pubblico dove ogni nostro gesto può essere visto da altri.

    Quindi se per strada fate le corna dal finestrino, praticate l'ubriachezza molestia vomitando addosso ai passanti, mettete bombe-carta nei cassonetti solo per divertirvi del getto di rifiuti che ne vien fuori, prendete a schiaffi i passeggeri di un treno in partenza, vandalizzate le auto in sosta, proclamate a gran voce la superiorità della razza umbra rispetto ai popoli inferiori, eccetera, allora è abbastanza logico usare i social per fare sfoggio di analoghi comportamenti.

    Se invece per la strada non vi comportate così perché non si sa mai veniste visti dal capoufficio/ figli/ genitori/ amici/la polizia municipale... beh: sappiate che sui social è uguale.

    Lo so, è una cosa molto semplice e banale, ma non tutti ci arrivano.

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  2. Tortosa ha anche dichiarato di aver votato PD. Ma chissà perchè questo particolare è sfuggito a Tundel.

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