mercoledì 22 aprile 2015

Tanto poi ci pensa Piripacchio

D’altro canto - dicono - l’italicum sarà anche brutto, forse non del tutto costituzionale e neanche tanto democratico, però… è pur sempre qualcosa, no? Si poteva fare di meglio? Certamente. E però il meglio è nemico del bene. Come dice l’intellettuale: “Un paese riformista è un paese che fa un sacco di cose insufficienti”! Il riformismo pare funzioni così: si scrivono leggi brutte che sono sempre meglio che niente, e poi… e poi al massimo se davvero sono scritte così male le miglioreremo. Facciamo sempre in tempo a migliorarle, no?

Senza dubbio, che fretta c’è.

Mettiamo che Renzi l'anno prossimo vinca col 40%... ma perché proprio Renzi, sembra quasi che ce l'abbia con lui. Mettiamo che l’anno prossimo un signor Piripacchio vinca col 40%. In parlamento avrà una maggioranza solida per cinque anni, composta per una buona parte da persone nominate direttamente da lui. Agli altri partiti non resterà un po' di spazio tra parlamento e media per il talent-show in cui chi strepita di più sarà eletto anti-Piripacchio: l’unico che avrà qualche chance di raggiungere il ballottaggio alle elezioni successive. Nel frattempo Piripacchio governerà indisturbato, controllando tra l’altro tutte le emittenti di Stato. Per cinque anni.

Ecco, in questi cinque anni io me lo immagino proprio, il signor Piripacchio, mentre pensa: certo che la legge elettorale che mi ha così indegnamente favorito… era proprio scritta male. Aspetta, aspetta che la miglioro un po’. Aspetta, aspetta, certo, certo.

16 commenti:

  1. Siamo tutti vecchi abbastanza per essere vissuti sotto 4 o 5 sistemi elettorali diversi: per i comuni, per le Regioni, per le assemblee Parlamentari, per i municipii. Tutti, nel corso della nostra vita, sono cambiati almeno, ma almeno un paio di volte ciascuno. Non manchiamo noialtri, di facondia normativa, indipendentemente dall'uomo solo al comando di turno. Che poi non è mai solo. Magari vorrebbe, ma c'è sempre un sacco di gente a far casino, in cabina di comando.

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  2. segnalo un (probabile) piccolo refuso

    >> Agli altri partiti non resterà [che] un po' di spazio tra parlamento e media

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  3. Personalmente a me l'Italicum non piace neanche un po' e il suo essere integrato con la riduzione del Senato ad un ruolo praticamente protocollare lo rende ancora peggio.

    Negli ultimi tempi son fiorite le critiche al bicameralismo perfetto, che a detta di molti avrebbe ingessato il paese; ammettiamo pure che ciò sia vero, credo che una soluzione potrebbe essere un bicameralismo non perfetto, dove le camere abbiano competenze diverse.
    Ad esempio, se la camera bassa dà la fiducia al governo, la camera alta potrebbe avere l'ultima parola sulle leggi fiscali, in modo da impedire che maggioranze blindate possano fare il bello e il cattivo tempo. Non sto inventando nulla: in Germania funziona grosso modo così, anche se con leggi elettorali e meccanismi di nomina diversi.

    Il guaio è che i critici del bicameralismo perfetto non sembrano concepire l'idea che camere diverse possano avere competenze diverse, ma credono che l'unico sistema sia subordinare una camera all'altra, rendendola così di fatto inutile: in nome della semplificazione creano un organismo inutile.

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  4. No, ma, dico davvero. "Governa indisturbato"? In 70 anni di Repubblica chi ha mai governato indisturbato? Seriamente. Abbiamo avuto uno che controllava 6 televisioni su 6, quando Internet ancora era un luogo di dibattito e approfondimento per una misera minoranza, che sceglie(va) ministr(e) con i provini e i deputati per simpatia e fedeltà. E ora è al 13%. Francamente questo terrore dell'uomo solo al comando non lo capisco. Più che altro vedremo se sarà davvero solo e davvero al comando e se saprà fare buon uso di questa inedita facoltà di decidere e incidere. Su questo già ho più dubbi.
    Per altro se romperà i cojoni a quelli sbagliati si troverà l'Italicum abrogato dalla Corte Costituzionale. Ah no, certo. E' indipendente. Indisturbata.

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    1. Il tizio che controllava 6 televisioni fu messo in minoranza da Bossi, una volta; con l'italicum non sarà più possibile.

      L'argomento "e ora è al 13%" non lo capisco tanto. Prima di scendere al 13 ci ha fatto tanto male, per tanti anni.

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    2. Se è per questo, anche Gheddafi aveva il controllo sulla Libia e poi è finito linciato: ciò che è interessante è quello che accade mentre uno governa indisturbato, non se poi lo lincino o meno.

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    3. Ma io non discuto che si debbano introdurre contrappesi in democrazia, per bilanciare il potere di chi è al comando. Però non mi pare che nei posti dove c'e' uno che è investito da una elezione diretta e detiene un potere anche molto forte poi si instaurino dittature. Mi sembra piuttosto che in Italia non riusciamo ad avere delle politiche minimamente pluriennali su nulla, che la continuità nella gestione delle cose è affidata a bioardi e burocrati che stanno per 15 anni a regnare indisturbati sulle infrastrutture (per dire) perché tanto i ministri sono deboli e di passaggio. In media cambiano ogni 9 mesi.
      Io sono talmente nauseato da questo sistema paludoso e inconcludente che sono anche disposto a cedere alla tentazione di una democrazia meno plurale e più decisionista.
      Il discorso del 13% era relativa al fatto che tu temevi che uno, una volta preso il potere, grazie a questo potere, non lo perda più, perchè si autoperpetra all'infinito. E secondo me invece non è così, perfino una concentrazione di potere e striumenti di consenso come Berlusconi è riuscito nell'intento di disintegrare il blocco elettorale che ha vinto le elezioni per 150 anni in Italia: i conservatori.

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    4. Ma infatti B ci ha fatto male e per tanti anni con sistemi elettorali che non gli garantivano nemmeno la maggioranza, in compenso Prodi ci ha fatto bene per pochi mesi perchè dipendeva dai turigliatto e dai mastella.
      Non pensi che se Prodi avesse potuto governare per 5 anni, per due volte, forse avremmo fatto qualche passo in avanti nonostante i danni di B ?

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    5. guarda che qui nessuno è nato sotto il cavolo, ce lo ricordiamo tutti che la prima volta Prodi è durato poco NON per Turigliatto o Mastella, ma per il signor D'Alema, che era al momento il rappresentante più importante del partito con più parlamentari. E parimenti non sono stati Turigliatto e Mastella a far fuori Prodi come PDR due anni fa, e Letta come PDC l'anno scorso. Quando i politici si vogliono pugnalare alle spalle, non c'è sistema elettorale che tenga.

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    6. Secondo me invece l'idea del'ltalicum è proprio quella di disinnescare il più possibile tanto di D'Alema quanto i Mastella o, dall'altra parte, tanto i Fini quanto i Follini e Bossi. Io resto convinto che sia molto imperfetto come sistema e che un premierato forte con magari la sfiducia costruttiva e balle varie andrebbe sancito costituzionalmente e non con gli artefizi di una legge ordinaria. Però appunto, il problema è questo, che un tentativo di rafforzare la premiership e tentare di avere governi di legislatura viene fatto per la scorciatoia, invece che per la via maestra e in modo un po' posticcio. Ma il fatto in se, con le comprensibili preoccupazioni di Leonardo, a me invece spaventa poco. Anzi.

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    7. amaryllide io no so dove tu sia nato, ma qua in Italia il primo governo Prodi è caduto perchè Bertinotti lo ha sfiduciato, con somma gioa di D'alema sicuramente, e il secondo è caduto per i voti di Mastella e Turigliatto.
      La domanda però resta: se Prodi avesse potuto governare per 5 anni senza dover fare l'equilibrista per schivare i colpi bassi degli alleati per l'Italia sarebbe stato meglio o peggio?

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    8. Magari meglio, ma forse avremmo dovuto semplicemente votarlo di più, come accade agli statisti che hanno governi stabili in altri Paesi.

      Se Renzi vuole governare per cinque anni può cercare di allargare il suo consenso. Farlo col 40 è un po' fuori dalla democrazia, secondo me. Mi fai l'esempio di un politico in Europa che stia governando da solo col 40?

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  5. Ma si dai , il proporzionale è tanto bello e teniamocelo ancora un po'.
    Ed è bello soprattutto perchè tu puoi votare il partito x perchè ha un programma fighissimo e moderno. Solo che poi il partito x per governare ed attuare il suo programma fighissimo deve allearsi con i partiti y e z , e lo fa sulla base di un programma che di solito è x+y+z - x - y - z.
    Il risultato è che poi si torna a votare e il partito x ti può dire che il suo programma fighissimo non è stato attuato perchè non c'erano i numeri per farlo, ma se lo rivoti ti promette che ne attuerà uno ancora più figo.
    Nel fratttempo gli altri paesi, quelli in cui chi vince governa e viene giudicato per quello che ha fatto e non per quello che promette, progrediscono e noi invece rimaniamo sempre fermi.

    p.s. Se hai tempo e voglia, carissimo tondelli, spiegami le ragioni dello sciopero della scuola, argomento che conosci sicuramente meglio dei sistemi elettorali.
    Se non ne hai voglia pazienza, sarà per la prossima legislatura.

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    1. Personalmente non sono sicuro che un proporzionale puro sia esattamente quello di cui l'Italia abbia bisogno in questo momento, ma non credo nemmeno che condanni un paese all'immobilismo.

      Tanto per fare qualche esempio, paesi che adottano una legge proporzionale sono Belgio, Paesi Bassi, Finlandia, Portogallo, Austria o Lussemburgo.
      In Germania, invece, adottano un sistema misto: la camera che dà la fiducia al governo è eletta in maniera proporzionale, mentre la camera che decide sulle leggi fiscali è nominata dalle regioni.
      In Grecia, invece, i 5/6 dei seggi sono assegnati in maniera proporzionale e il rimanente 1/6 viene dato come premio di maggioranza più voti.

      Come si può notare, non necessariamente una legge proporzionale implica immobilismo.

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    2. E non necessariamente una legge maggioritaria , o un proporzionale con premio, condanna alla dittatura.

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    3. No se è scritta bene.

      Ma questa è proprio scritta male, capisci.

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