lunedì 10 agosto 2015

Il chiar di luna non passerà!

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo all'Italia, se la marcia su Roma invece di Mussolini l'avesse organizzata Filippo Tommaso Marinetti? Se in luogo di vent'anni di fascismo ne avessimo avuti altrettanti di futurismo? Cosa avremmo combinato? Grattacieli di Sant'Elia dappertutto? Venezia asfaltata? Marconi ministro dell'innovazione tecnologica, a Enrico Fermi un budget illimitato per costruire qualsiasi ordigno ad alto potenziale?

Dovete però immaginarveli realizzati a metà, con cemento scadente, gare d'appalto truccate ecc.

La cosa è meno assurda di quanto non possa sembrare - ok, resta abbastanza assurda, però Marinetti è stato un avanguardista nella politica, oltre che nell'arte. Già ai primi del secolo i cortei lo affascinavano, anche se gli operai lo scambiavano per una spia ("no guardate che sono un poeta"). Fu interventista prima di Mussolini, scrisse un manifesto politico prima di lui. Partecipò al rogo della sede dell'Avanti. C'era a San Sepolcro e ai primi due congressi dei Fasci, quando erano ancora un movimento repubblicano e anticlericale; se ne andò al secondo accusando Mussolini di virare in senso reazionario, e aveva ragione. Insomma fu un fascista talmente della prima ora che ai tempi della marcia su Roma s'era già stancato. Poi si accodò e produsse anche propaganda molto sui generis, che al Minculpop non piaceva. È chiaro che gli mancavano l'astuzia e la pazienza di Mussolini (che forse era anche uno scrittore migliore di lui). Ma se Mussolini non ci fosse stato?

(Questo pezzo partecipa alla Grande Gara degli Spunti! Se vuoi provare a capirci qualcosa, leggi qui. Puoi anche controllare il tabellone).

La storia sarebbe uno strano seguito di Fiume 1920, ambientata in un universo molto simile a quello del Chiaro di luna colpisce ancora. 1939: in un laboratorio della Palestra di Neofisica di Futuroma, un assistente di laboratorio sta conducendo i primi timidi esperimenti di viaggio nel tempo. Dopo l'esperienza in Etiopia, dove ha assistito allo sterminio della popolazione mediante armi chimiche e batteriologiche, ha un solo obiettivo: tornare indietro nel tempo e impedire che Filippo Tommaso Marinetti prenda il potere. Ha una certa fretta, perché sa che in qualche stanza più in là stanno cominciando ad arricchire l'uranio; e i gerarchi, pardon, gli eccitatori(*), hanno intenzione di avvalersene per risolvere alcuni contenziosi territoriali tra la Somalia italiana e quella inglese.

* (Tra le proposte seriamente avanzate da FTM c'era quella di sostituire il Senato con un Eccitatorio di giovani sotto i trent'anni).

Flashback (anzi, indietroveloce): mentre si sta recando in automobile a uno dei primi comizi dei fasci di combattimento, il giornalista Benito Mussolini dimentica che nel contado si tiene la sinistra e non la destra della strada, rimane coinvolto in un incidente stradale e muore sul colpo. Un paio d'anni più tardi gli industriali italiani sono terrorizzati: il bolscevismo è alle porte e a destra c'è il solito problema: nessun leader affidabile. Tutta una galassia di nazionalisti, reduci allo sbando, anarchici sviati, semplici picchiatori. La figura un po' più carismatica è quel pazzo di Filippo Tommaso Marinetti, che col suo Partito Futurista Nazionale ha un programma politico fieramente antibolscevico, ma non meno radicale (vuole eliminare il vaticano, la monarchia e l'istituto famigliare). Siccome l'alternativa è l'anarchia e i soviet, Agnelli e i fratelli Perrone decidono di finanziare FTM. Persino i vescovi benedicono la cosa - chiedendo però esplicite garanzie. Così nell'ottobre 1922 Marinetti organizza la Corsa su Roma e ottiene dal perplesso sovrano l'incarico di formare un governo.

La transizione del futurismo dall'arte alla politica non è soltanto vissuta come naturale, ma fornisce un esempio agli altri Paesi europei: in Germania gli espressionisti promuovono varie sommosse, litigando con gli spartachisti; in Russia cubofuturisti e realisti-socialisti lottano per l'egemonia nel comitato centrale; a Parigi il dadaismo viene represso nel sangue. Marinetti nei primi anni cerca di destreggiarsi come può: ovviamente i principi del suo libretto rosso sono quasi tutti irrealizzabili nei tempi brevi. Si toglie solo qualche soddisfazione simbolica, ad esempio trasformare immediatamente tutti i licei classici in palestre tecnico-scientifiche. I suoi sponsor lo spingono a svalutare lo svalutabile per varare una campagna di grandi opere: galleria rapida Bologna-Firenze, le prime autostrade, e soprattutto palazzoni, palazzoni dappertutto.

Col tempo la fiducia illimitata concessa agli scienziati gli dà qualche risultato - anche perché attira ingegni dall'estero, Einstein e Bohr a Futuroma sono di casa. All'inizio degli anni Trenta carezza la possibilità di sopperire alla cronica mancanza di energia con un'idea inedita: fendere l'atomo. Però serve l'uranio. In Italia non ce n'è, nel corno d'Africa forse, ma l'ideale sarebbe perforare l'acrocoro etiopico. In realtà non ci sono prove che là sotto l'uranio ci sia, ma Marinetti è tutto fuor che razionale e ha una gran voglia di sperimentare e mostrare al mondo le nuove armi chimiche. E poi l'Africa è un altro dei suoi pallini sin dall'infanzia egiziana: sogna di cacciare inglesi e francesi e diventarne l'imperatore. E così via.

Se Marinetti vi sembra un dittatore più interessante - e asfaltare Venezia è un vostro vecchio sogno - non avete che da votare Il chiar di luna non passerà! che oggi se la gioca contro La falsa e vera Gioconda. Potete cliccare sul tasto Mi Piace di Facebook, o linkare questo post su Twitter, o scrivere nei commenti che questo pezzo vi è piaciuto. Grazie per la collaborazione, e arrivederci al prossimo spunto.

34 commenti:

  1. dato che amo la storia alternativa e l'idea di abolire il classico voto questa, spiace per gli etiopi e per il paesaggio italiano ma questa si avvicina molto alla mia idea di utopia
    MatteoZ

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  2. La gioconda mi interessava molto ma voglio fortissimamente voglio questo spunto

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  3. sì, mi piace (la tua fantastoria ha un che di morboso, e il morboso stuzzica)

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  4. L'Eccitatorio! :-)

    Comunque il mio voto rimane alla Gioconda.

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  5. Voto questa (ma in realtà voglio sapere cosa succede ai procioni).

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  6. ...eh, questa di oggi per me era una finale (bon, diciamo una semifinale!) MA dovendo prevalere uno spunto tra i due, comunque veramente ottimi, (la Gioconda!) voto per questo...
    Bravo Leonardo

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  7. Voto Marinetti, ti servirà un instant sequel per saziare i lettori di Fiume 1920.

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  8. 1 voto per Marinetti e Sant'Elia.
    La falsa Gioconda è stuzzicante ma trovo che la storia alternativa ti si addica di più.
    Inoltre lo spunto sulla Gioconda sembrerebbe molto circoscritto e limitante. Rischieresti veramente di tirarne fuori una cosa alla Dan Brown, avresti un successo discutibile e diventeresti tristemente ricco. Meglio di no.

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  9. Ecco, questa proprio sì. Mi piace il prequel/racconto, promette bene la trama.

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  10. Tienila in serbo per dopo il successo di Fiume 1920! Voto questa

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  11. Concordo con Hop Frog... il filone storia alternativa ti si addice un sacco! Voto per FTM... solo tu puoi sviscerare il potenziale di un sì mirabile poeta (ratatata bum bum zum! tapum!)

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  12. Assolutamente questo ! lo voglio in finale contro Fiume 1920. E questo fallo molto Pynchoniano

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  13. Assolutamente questo ! lo voglio in finale contro Fiume 1920. E questo fallo molto Pynchoniano

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  14. Stavolta proprio non riesco a decidermi, mi piacciono moltissimo tutti e due, li voto entrambi.

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  15. Ci sono diverse buone idee tra i tuoi spunti, alcune migliori di questa.
    Ma questa è decisamente la storia che devi scrivere. Perché le tue conoscenze del futurismo, oggettivamente superiori alla media, ti faranno tirare fuori qualcosa di davvero indimenticabile.

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  16. Voto FTM… se lo scarti lo scriverò io… :P

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  17. Piccolo consiglio… nel caso tu non lo avessi visto recuperati un bellissimo film anime degli anni 80, 'Le ali di Honneamise' (Royal space corp). Costoso flop all'epoca, giustamente diventato col tempo un piccolo cult. Fra le molte cose interessanti un'architettura urbana chiaramente ispirata al futurismo italiano. Specifico che non sono affatto un fan degli anime, pur… rispettandoli.

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  18. Ok, lo voto. Ma prima pretendo, che dico, esigo, Fiume.

    Ma a quale pubblico andrebbe dedicata una simile epopea?

    Ovviamente A NOI!!!11!!!1!

    (spero sia chiaro il tono antifrastico)

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  19. Mi dispiace molto dover votare contro la vera Gioconda, ma questo in coppia con Fiume 1920 secondo me deve vincere.

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  20. Bello questo spunto! Voto convinto "Il chiaro di luna non passerà!"

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  21. La cosa più interessante è il personaggio, Marinetti, e il fatto che non si tratta di un rovesciamento totale, anche perché si parla del durante, non del dopo (sto pensando a The Man in the High Castle oppure Fatherland; o anche anche un numero di Zona X in cui vince Napoleone grazie a "Carlo Magno").

    Bisogna saperne anche di più su Hitler e i suoi rapporti con FTM.
    Votato.

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  22. Avevo votato assolutamente questo, che il futurismo tira tantissimo e lo sai.

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  23. Questo, è vero che con la vera Gioconda ti sistemi, ma questo è più interessante.

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