venerdì 7 agosto 2015

O viceversa

Oggi è il giorno degli spunti intimisti, che sono meno sbozzati di altri, ma forse hanno più potenzialità. Questa è la storia di due persone (non necessariamente un uomo e una donna, anche se avrei meno difficoltà) che vivono su due lati di una strada e non si conoscono. È una strada molto trafficata, ci abitano centinaia di persone, compresi questi due che sembrano fatti l'uno per l'altro. Ma non si sono mai conosciuti.

(Questo pezzo partecipa alla Grande Gara degli Spunti! Se vuoi provare a capirci qualcosa, leggi qui).

Lei vive sola, lui ha famiglia e figli, o viceversa. Hanno interessi identici o complementari, ad esempio lui impazzisce quando sente un pezzo di Bach ma non sa nemmeno chi Bach sia, mentre lei è esperta di musica barocca. O viceversa. La storia li segue per un paio di giorni in cui loro riflettono molto sulla loro esistenza e succedono tante piccole e grandi cose, e da un certo punto in poi il lettore dovrebbe urlare: INCONTRATEVI! ATTRAVERSATE QUEL CAZZO DI ARTERIA PERIFERICA E BACIATEVI, IDIOTI.

Invece niente. Non si incontrano mai.

A volte si mancano per pochi secondi. Magari lui ammacca la macchina di lei parcheggiando o viceversa, e scappa senza avere il coraggio di mettere un biglietto. La storia finisce in un punto qualsiasi. Nell'ultima pagina c'è un'avvertenza: è solo una storia, inutile che v'incazziate. Scrivetevelo da soli il lieto fine se proprio non sapete farne a meno. Oppure, se proprio non vi riesce di scrivere, vivetene uno.

Questo lo volevo proporre a una persona che magari sarebbe riuscito anche a scriverlo, ma poi ho pensato che una proposta del genere avrebbe potuto essere fraintesa, o viceversa.

Tutto qui? Sì, ma se lo votate (se la gioca contro La prima volta si fa davanti a tutti) ve ne faccio leggere un po'. Potete cliccare sul tasto Mi Piace di Facebook, o linkare questo post su Twitter, o scrivere nei commenti che questo pezzo vi è piaciuto. Grazie per la collaborazione, e arrivederci al prossimo spunto.

10 commenti:

  1. Voto questo. Dovrebbe essere il secondo o terzo spunto che mi fa dire "se non lo scrivi tu lo scrivo io!".
    Nella mia decisione entra anche il fatto che della società Cardasciana-Minettiana-Rodrigueziana dell'altro vorresti raccontare pochissimo, credo, in quanto devo aver letto che non sarebbe un racconto di fantascienza e fantasocietà ma delle lotte di una donna che nella sua società è disabile e del comingofage di un ragazzo. Yawn.

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  2. Un voto per questo.
    Credo che sia estremamente difficile trasformare questi due ultimi spunti in un buon romanzo. Magari un racconto sarebbe più abbordabile.
    Quindi scelgo quello che mi sembra più ostico, ossia questo, perché se vincesse la gara (cosa che non mi/ti auguro) perlomeno mi toglierei la curiosità di vedere come te la cavi.

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  3. Voto questo, ma non posso che augurarti che venga eliminato a un certo punto: sembra un vero incubo

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  4. il lieto fine c'è già: sbarcano i procioni, li costringono ad accoppiarsi in pubblico e poi li chiudono in una stanza con la playstation a fiume. per sempre.

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  5. Voto questo, perché mi sembra molto più interessante dell'altro. La vita vera e` così, le cose NON accadono, il caso trionfa sulle innocenti speranze. Come in certi bellissimi racconti di James Joyce.
    L'altro, invece, sarebbe stato più interessante, secondo me, sotto un diverso angolo: far vedere gli effetti di una società senza privacy e sessualmente esplicita, dove e` indifferente incontrare un amico per cena o per un pompino all'aperto. Il Sex Act Act e` una cagata pazzesca! :)

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  6. Qualche giorno fa ho riletto postato da qualcuno il finale di C'era due volte il Barone Lamberto, di Rodari. Anche lui finisce con un "Se non ti piace questo finale, aggiungi tu un altro capitolo". Al di là di tutto, questo non mi piace, vado a votare l'altro.

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  7. Era andato perso il mio voto per questo, anche se vedo che non ha speranze

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  8. Io avevo letto questo:http://www.anobii.com/books/Le_ore_sotterranee/9788804601326/013e1f1347ca1e6288 ma quando sono arrivata all'ultima pagina (di un libro fatto di disperazione e depressione) e i due NON si incontrano e non c'è alcuna speranza, ho rimpianto di averci speso soldi e tempo.

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