martedì 23 febbraio 2016

Non t'immischiare con Capitan Totomorto

La XXth Century Fox, in associazione con la Marvel Enterteinment non si vergogna affatto di presentarvi il nuovo film di un qualche cazzone. Nei panni del supereroe, un coglione. Con la straordinaria partecipazione della gnocca di turno. Poi c'è un cattivo dal forte accento inglese, la spalla comica, un'adolescente musona, un personaggio completamente fatto al computer, un cameo gratuito. Prodotto da dei figli di buona donna, scritto dai veri eroi qua dentro, diretto da un automa superpagato. (Questa non è una recensione, questi sono i veri titoli iniziali - per inciso, la cosa migliore del film. Dopo Morena Baccarin).
Lei è Morena Baccarin.

Dopo i supereroi coi superproblemi, i supereroi dal destino tragico e dalle grandi responsabilità, i supereroi recalcitranti, finalmente arriva Deadpool, ed è soltanto un coglione. Non è una ventata d'aria fresca? Un po' lo è. D'altro canto, non basta ammettere di essere coglioni per smettere di esserlo. A volte è il primo passo. Ma può anche essere un passo indietro. Di solito è il modo in cui cercavamo di sfangarla al liceo.

A volte penso a quanto sono fortunati i ragazzini di adesso, con tutti questi supereroi al cinema che ai miei tempi te li potevi soltanto sognare. Altre volte penso a quanto dev'essere difficile crescere in un mondo in cui i genitori conoscono tutti i personaggi dei tuoi sogni. Prendi Star Wars. Trent'anni fa era un mondo nuovo, qualcosa che creava un'immediata frattura tra il tuo mondo e quello dei grandi. Tuo padre non sapeva chi fosse Luke Skywalker - non era previsto che lo sapesse. Anzi, era previsto che non lo sapesse e non lo capisse. Invece adesso noi maledetti grandi coi capelli grigi sappiamo tutto, tutto. Tutte le vite di tutti gli eroi. Per i buchi di memoria ci sono le ristampe, le antologie, se proprio butta male wikipedia.

Nel frattempo, in virtù di un calcolo di mercato neppure troppo oscuro, l'Universo Cinematico Marvel continua a insistere su storie di quarant'anni fa, che perfino noi abbiamo letto in ristampa. Vedi l'ultimo Avengers: contiene due personaggi irrimediabilmente datati, l'androide Ultron e il suo antagonista buono, Visione, un tizio col mantello. Non so se vi rendete conto: il mantello. E quell'incarnato magenta che probabilmente negli anni Settanta era più pratico da stendere in quadricromia. Qual è il senso di resuscitare situazioni così vecchie, a parte compiacere i genitori che portano figli e nipotini e vogliono mostrare di saperla lunga? Per fortuna che da qualche cassetto la Fox ha tirato fuori Deadpool.

Una mossa abbastanza disperata, da parte di una major che negli ultimi anni ha fatto tutto quello che poteva fare per sputtanare gli eroi Marvel di cui deteneva ancora i diritti. Un Uomo Ragno per ragazze, un X-Men che ha definitivamente incasinato la timeline, un Fantastici Quattro horror, e poi cosa?
"Ci sarebbe un assassino psicopatico onnisessuale che non tace mai".
"Stai scherzando?"
"Ryan Reynolds ci tiene tantissimo".
"Ah beh allora".
"È un personaggio autoironico, dice un sacco di parolacce, infilza la gente con le spade..."
"Non si può fare, lo vieterebbero ai minori".
"Magari così funziona".
"Dici?"
"Teniamo basso il budget e vediamo. Insomma qualcosa prima o poi dovrà pur funzionare. È la legge dei grandi numeri".

Beh, ha funzionato. (continua su +eventi!)

4 commenti:

  1. Leo: 6 1 figo !
    (la Baccarin non me la ricordavo così gnocca)
    (grazie per la non analisi sociologica sulla sessualità del protagonista)

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  2. guarda, io - ormai ci ho 'na certa età - 'sto tizio non so proprio chi sia, ma fra un anno o due lo vedrò in tivvù e - dopo - mi verrò a rileggere la tua recensione
    quindi 2 cose: nun ce prova' a chiude er blog e... non dovresti comincia' a guarda' qualche film da grande? l'anni passano..

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  3. Quando qualcosa piace a tutti ma non a me, di solito penso di essere io che per qualche motivo non sono in sintonia con il film/libro/album/quellochevuoi, non che tutti quelli a cui e' piaciuto siano dei coglioni che si bevono un astuto stratagemma commerciale, non foss'altro che, statisticamente, e' improbabile che siano _tutti_ dei coglioni... molto piu' probabile che non sia io a non aver capito l'opera. ;)

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