domenica 8 marzo 2020

Come correggere il test che avete composto con Google Moduli

Questo pezzo è il seguito di quello pubblicato qui, Come comporre un test con Google Moduli.
Se lo avete seguito, dovreste essere riusciti a produrre il vostro primo test, e magari a inviarlo ai vostri studenti.

Ma a questo punto sorge spontanea la domanda: dove posso trovare i test che i miei studenti stanno compilando? Sopra c'era scritto che i test si correggono da soli (quelli a risposte chiuse), ma... dove?

Giusto. Abbiamo aspettato un po' perché magari nel frattempo qualche vostro studente ha iniziato a rispondere, e così possiamo osservare tutto dal vero. Ora, se ci fate caso, sopra il titolo del modulo (non del test prodotto dal modulo, mi raccomando), ci sono due 'linguette', "Domande" e "Risposte". Il vostro modulo per ora è settato su "Domande", come in questa immagine.



Ora dovete selezionare "Risposte". Ci troverete statistiche, grafici e tante altre cose interessanti (ad esempio quali sono gli errori più frequenti), ma non c'è esattamente quello che state cercando voi, ovvero i punteggi dei vostri ragazzi. Per avere accesso a quelli dovete creare un foglio elettronico. Come si fa? Si preme il tasto apposta. Se usate Google Fogli avete già riconosciuto l'icona. Comunque è quello cerchiato in rosso qui sotto.





Vi chiederà se creare un nuovo foglio. Premete "crea". (La prossima volta che tornerete qui, vi manderà sul foglio che adesso avete creato). Ora sul vostro pc (o tablet) visualizzerete un foglio elettronico di Google. Alcuni di voi sanno benissimo usare i fogli elettronici, altri no. C'è sempre una prima volta.

Il foglio in questione è molto largo perché contiene tutte le risposte dei vostri studenti a tutte le domande.
Ogni colonna rappresenta una domanda diversa (e quindi 50 domande 50 colonne...)
Su ogni riga c'è la prova di uno studente. In cima ci dovreste essere voi, se siete stati i primi a compilare il test, come vi avevo chiesto di fare.

Qui c'è l'esempio di un foglio elettronico di una mia verifica:





Il foglio è molto ampio ma le cose davvero interessanti sono tutte a sinistra: c'è l'orario in cui ogni ragazzo ha compilato il test e c'è il punteggio. Se il test è stato inviato per mail o raccoglie automaticamente la mail, dovrebbe esserci la mail di ogni ragazzo. Se invece la prima domanda del test è "qual è il tuo cognome", dovrebbe esserci il cognome (ma se avete aggiunto la domanda all'ultimo momento può darsi che la colonna coi cognomi sia molto più a destra. Potete trasportarla a destra se siete pratici di fogli elettronici; anche se non lo siete: selezionate la colonna che v'interessa e trascinatela a sinistra col mouse).

Ho censurato i cognomi dei miei ragazzi perché sai, la pricacy (inoltre alcuni sono davvero scarsi). Come potete notare, c'è sempre qualcuno che si dimentica di scrivere il cognome (come con le verifiche cartacee). Il punteggio è in quarantesimi perché la verifica che ho impartito prevedeva quaranta domande da un punto. Tutto qua. Facile, dai.



Ma io volevo il voto in decimi!

Ma sei sicuro? Ha davvero senso valutare con un voto in decimi una prova che i ragazzi fanno a casa? Possono consultare i libri, internet, i genitori. Possono farla fare direttamente ai genitori. Io dico sempre che queste prove sono allenamento alla prova vera che faranno in classe.

Comunque se proprio insisti un sistema c'è. Serve solo un po' di matematica elementare. Se un test è fatto di 40 domande, il massimo che uno può prendere è 40, il minimo è 0. Possiamo chiamare 40 "denominatore", perché il punteggio dei vostri studenti è una frazione: se qualcuno fa il massimo, è 40/40; se uno fa la metà, 20/40, e così via.
Se volete il punteggio in decimi, dovete dividere il numeratore (il punteggio degli studenti) per il denominatore (il massimo del punteggio della prova) e moltiplicare per 10. Ad esempio: il ragazzo che ha fatto 20 punti su 40 avrebbe preso 20:40✕10=5. (Che ti aspettavi ragazzo? Hai risposto bene a metà delle domande, la metà di 10 è 5).
Dopo un po' credo che venga spontaneo a molti insegnanti dividere il punteggio di ogni ragazzo per il decimo del denominatore. Se il denominatore (che è il massimo dei punti previsti) è 20, si divide il punteggio per 2. Se il denominatore è 40, si divide per 4. Se è 65, si divide per 6,5. Spero sia chiaro. E ovviamente c'è un modo per far fare queste operazioni al foglio elettronico... ma se non siete pratici di fogli elettronici e non volete diventarlo proprio in questo momento, potete usare una calcolatrice.

Se invece ve la sentite (e state usando un Pc, col tablet diventa difficile), selezionate la colonna "Punteggio", cliccate su "Inserisci" e specificate "inserisci una colonna a destra". Poi selezionate la nuova colonna, cliccate su "Formato", selezionate "Numero" e "automatico". Anche se è già selezionato, fatelo lo stesso.



Nella casella C2 di questa colonna, inserirò la formula "=b2/4", ovvero dammi il valore della casella b2 diviso per quattro. Perché diviso per quattro? Per il motivo che abbiamo detto sopra, ma ricordatevi: il divisore è sempre il massimo punteggio possibile diviso per dieci.

Se avete scritto correttamente la formula, ora la casella vi restituirà il valore in decimi.

Adesso selezionate quella cella e copiate la formula (con ctrl+c su PC, credo ancora mela+c su Apple).

Selezionate tutte le altre caselle della colonna C in cui volete visualizzare i valori in decimi, incollate la formula che avete appena copiato (ctrl+v o mela+v) e... ecco i valori in decimi. Se proprio non potete farne a meno.

A questo punto avete consegnato una verifica ai ragazzi, loro ve l'hanno rimandata indietro, e voi conoscete i loro punteggi in decimi. Più di così cosa volete?

Tantissime altre cose, per esempio:

– Correggere le domande aperte a una a una (so che non vedete l'ora). Beh, sul foglio elettronico ci sono tutte, potete confrontarle e valutarle a mano (potete anche intervenire sul foglio elettronico, ma è una cosa che lascerei fare ai più esperti e anche loro sanno che c'è il rischio di danneggiare i dati).

– Cambiare la grafica del test, anche perché il viola non è proprio il massimo... anche in questo, Moduli è facilissimo e molto intuitivo. Date un'occhiata in cima, oltre all'occhio vedrete una tavolozza, ecco, da lì potete intervenire sui colori e addobbare anche la vostra verifica con un banner (una decorazione verticale). Google ne ha già di pronte, ma potete anche caricarne una fatta da voi. A quel punto il Modulo cambia automaticamente i colori per armonizzarli con quelli dell'illustrazione, è quasi inquietante.

– Aggiungere immagini alle domande: utile in geografia, ad esempio, per mostrare ai ragazzi cartine geografiche. E non dovete nemmeno averle caricate prima, Google le va a cercare su... Google.
È sufficiente passare col mouse su una domanda: a destra comparirà una casellina quadrate con il profilo di due montagne. Cliccate sopra e vi proporrà varie opzioni per caricare le immagini, tra cui appunto "Google ricerca immagini". Volete sapere un'altra cosa interessante? Nelle domande a scelta multipla potete aggiungere immagini anche alle opzioni di risposta! Ad esempio, mettere le immagini di tre sculture e poi chiedere quale delle tre è stata scolpita da Raffaello. (Scherzo).

Altre cose ancora che non vi spiego perché riuscirete a trovarle da soli, ormai siete bravissimi:

– Assegnare 0 punti dalla domanda "Come ti chiami", visto che non esiste una risposta corretta a priori).

– Usare altri tipi di domande e non solo quelle "a pallini" (In particolare le griglie, che ci consentono di fare domande Vero/Falso).

– Rendere causale l'ordine delle domande (attenti però, anche la domanda "Qual è il tuo cognome" sarà in ordine casuale).

– Dividere i quiz in sezioni

– Cambiare l'algoritmo del punteggio, magari per livellare i punteggi troppo bassi

– Copiare le domande da altri test

Tutte queste cose in realtà potrete impararle da soli: i moduli di google sono molto intuitivi. Oppure potete scrivermi nei commenti, non so quanto tempo avrò nei prossimi giorni, ma se posso continuo. A presto!

2 commenti:

Puoi scrivere quello che vuoi. Se è una sciocchezza posso cancellarla.