martedì 30 marzo 2021

Il Principe e il poveretto

[È un pezzo di un mese fa, scritto di getto e gettato via già scritto quando Renzi faceva notizia per via delle sue frequentazioni saudite. Lui però insiste, così ecco qui].


Bisogna parlare di Renzi ma non riesco a concentrarmici, mi viene in mente tutt'altro, per esempio ho letto sul Post che molti influencer non fanno davvero tutte quelle marchette che dicono di fare. A volte mettono l'hashtag #gifted ma in realtà la borsa o la scarpa se la sono comprate in negozio, magari a prezzo pieno. È un mondo alla rovescio: nel nostro devi sempre dimostrare che le marchette non le fai, o se le fai che ti vergogni. Per gli influencer invece riuscire a fare marchette è un punto d'arrivo. Interessante, nevvero? E invece devo parlare di Renzi. 

Renzi fa gli accessi, Renzi attira l'attenzione, la gente viene in blog del genere, se viene, la poca che ancora viene, perché vuole leggere qualche cosa caustica su Renzi, e io non è che non me ne rendo conto; ma che posso scrivere che non sia stato già? Proprio mentre stava trattando per far cadere un governo, accampando accanto a questioni in parte condivisibili anche richieste evidentemente pretestuose (a un certo punto ha buttato lì che avrebbe preso i soldi del MES per il ponte sullo Stretto, che è un po' come fare all in su un tavolo di poker ma coi soldi del Monopoli), proprio in quel frangente Renzi si è fatto immortalare mentre intervistava un principe dell'Arabia Saudita, che di principi ne ha tanti, ma questo probabilmente è proprio quello che ha ordinato di fare a pezzi un giornalista dentro un'ambasciata. La notizia all'inizio l'ha data solo il Fatto Quotidiano, cioè in pratica l'organo degli hater di Renzi, il che ci autorizza a supporre che Renzi non ci tenesse così tanto a divulgare il suo incarico di cicisbeo presso una delle poche vere monarchie assolute rimaste al mondo. Una volta scoperto però Renzi mica poteva tirarsi indietro, e così ha prontamente spiegato che sì, lui adesso di mestiere fa il "public speaker", non è uno scherzo, perlomeno su Linkedin ha scritto così, ed è normale che i suoi public speaking lo portino in giro per il mondo a intervistare tra gli altri anche un principe saudita un po' sanguinario, e a irradiare sulla monarchia saudita un po' del glamour che gli sarebbe rimasto attaccato da Palazzo Chigi, e anche quella fiorentinità che gli serve per evocare un Rinascimento saudita. Tanto più che non lo fa mica per la gloria: per fare questi discorsi o queste interviste nel suo caso bisogna essere membri di un "board". Renzi ci guadagna 80.000 euro l'anno e ci paga le tasse in Italia, il che nella sua testa dovrebbe essere sufficiente a tacitarci. Invece è proprio a questo punto che nella mia testa cominciano ad affollarsi le più disparate considerazioni, ad esempio.

– Ma di cosa ti vanti poveraccio che con 80.000 euro un principe saudita non ci paga neanche la rata della Lamborghini per la concubina di secondo grado. Questo sei tu per lui, manco un autista. L'accompagnatrice dell'autista. Quella di scorta. 

– Ah, il Rinascimento, cioè quel periodo in cui i signorotti arricchiti rilevarono i titoli feudali dei principi medievali, accentrarono su di loro il potere e si misero ad ammazzare senza tanti complimenti chi non avevano a libro paga, col pensoso consenso degli intellettuali che piativano per incarichi a corte e formalizzavano le regole del perfetto cicisbeo. Ok Matteo Renzi, capisco dove vuoi arrivare.

– Renzi perdio l'abbiamo letto pure noi Machiavelli, lo sappiamo di che lagrime gronda e di che sangue lo scettro ai regnatori; che la politica sia sangue e merda ci è molto chiaro, ma questo significa sul serio che puoi sbracciarti con le mani sporche di entrambi, mettendoci la faccia, sei riuscito di nuovo a scrivere questa cosa, che in quel merdaio ci hai messo la faccia? Cioè lo sappiamo tutti che in politica estera bisogna essere amici di boia e tiranni, ma al punto da andarne fieri, dallo spiegare tutti contenti quanto fatturiamo al mese e all'anno col nostro secondo lavoretto presso il tal boia, il tal tiranno? 

– Per questo abbiamo abolito il finanziamento ai partiti: per selezionare finalmente una classe dirigente tutta fiera di mostrarti le sue fantasiose tecniche di fundraising, ad es noi ci facciamo dare totmila euro da un saudita sanguinario in cambio di visibilità, esatto sì, noi la diamo a lui, finché ci casca, certo, a proposito interessa una Fontana di Trevi quasi nuova? Una Battaglia di Anghiari praticamente mai usata?

– Stavi chiedendo la delega ai Servizi, e qualcuno ha avvisato il Fatto che nel frattempo eri in missione privata in Arabia Saudita. Probabilmente non otterrai la delega ai Servizi.

–  Ho letto sul Post che molti influencer non fanno davvero tutte quelle marchette che dicono di fare. Il punto è che la marchetta è proprio quello che vogliono fare da grandi, e nel frattempo per dimostrare le loro capacità le fanno gratis, o comunque per un tozzo di pane, tendendo spesso a esagerare la percentuale di marchetta di quello che fanno. È un mondo così. Un po' triste, però.

12 commenti:

  1. In giro si legge di 400 mila dollari pagati per un discorso ad Obama e 300 mila per alla Clinton.

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  2. Te pensa che ci sono ancora quelli che credevano Togliatti "il migliore" e si struggono per Berlinguer i quali i rubli russi mica li disdegnavano anche se invece dell'inchiostro li stampavano col sangue umano(metafora).
    Eccihairagione caro, ovviamente nn cicisbeo del tuo preside,la politica è sangue e merda.
    Machetelodicoafare,nn cicisbeo...

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    1. non vorrei che ti sentissi obbligato

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    2. Figurati!
      Mi piace seguirti nei tuoi "approfondimenti" senza pregiudiziali e dare il mio piccolo contributo.👍

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  3. Poveretto: non gli resta più che il cicisbeaggio...

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  4. " la marchetta è proprio quello che vogliono fare da grandi, e nel frattempo per dimostrare le loro capacità le fanno gratis, o comunque per un tozzo di pane,"

    sembra essere il tratto comune di molte professioni, oggi. troppi aspiranti immagino.

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  5. Io penso che uno dovrebbe essere libero di fare discorsi a pagamento dove vuole, ma non quando è parlamentare. In questo caso dovrebbe stare attento. Per dire se Salvini entrasse nel board di qualche ente russo e facesse interviste a qualche esponente del governi russo... naturalmente si può sostituire Salvini con qualunque parlamentare italiano ed esponente del governo russo con qualunque esponente di qualunque governo autoritario (non sanguinario, mi scandalizzerebbe anche solo autoritario)...

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    1. Però il gas e il petrolio lo si usa e anche abbondantemente.
      Sapessi poi gli smartphone dove vengono prodotti...
      Io, sinceramente, riprendere la zappa per sopravvivere (nn vivere) e scaldarmi al fiato del bue e dell'asinello anche no.
      Però nulla lo vieta a chi lo volesse fare.
      Senza connessione a internet, ovviamente.
      Solo sopravvivere.

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  6. https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-01-27/saudi-crown-prince-s-investment-showcase-begins-fii-summit


    Potrò sbagliarmi(sto scherzando!🤭),ma essere dentro ad un tale summit richiede l'essere un personaggio di primo piano.
    Nn si troverà mai un Salvini,per dire,ma un Bruno le Maire di sicuro.
    Dovremmo essere tristi del fatto che soltanto un italiano viene preso in considerazione a certi livelli.
    Quando un derelitto come lo Scanzi,attacca uno come Renzi (tra una caregiverata e l'altra dal Grand hotel)e nessuno gli ride in faccia... machetelodicoafare...🥳

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    1. Ma ridigli in faccia tu, magari in un posto dove scrive lui, cosa c'entro io

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  7. Era in senso lato.
    Purtroppo,io nn so tu,allo Scanzi di ridergli in faccia nn mi è mai capitato. Purtroppo.
    Ma il concetto era sociologico mica personale.

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  8. Renzi è libero di frequentare professionalmente chi gli pare, anche l'esponente di una monarchia assoluta che usa metodi da ancien regime per mantenere il potere.
    E noi siamo liberi di non votare una persona che da una parte si definisce democratico e dall'altra frequenta i nemici della democrazia.
    Son scelte.

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